Categoria: Italpress

  • Carburanti, Urso “Italia meglio di altri in Europa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In riferimento alle recenti dichiarazioni relative al costo dei carburanti alla pompa, si precisa che il prezzo industriale della benzina, depurato dalle accise, è inferiore rispetto ad altri Paesi europei, come Francia, Spagna e Germania”. E’ quanto si legge in una nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal ministro Adolfo Urso.
    “Il prezzo alla pompa è, oggi rispetto alla giornata di ieri, sostanzialmente stabile e maggiore di 0,02-0,04 euro rispetto alla rilevazione di domenica. Si nota quindi un rallentamento del trend degli aumenti, dovuti alla crescita delle quotazioni internazionali, che si erano osservati nell’ultimo mese, a dimostrazione di come sia stata efficace in questi mesi l’azione del monitoraggio del Mimit e, a partire dal mese di agosto, lo strumento dell’esposizione del prezzo medio regionale che consente ai consumatori di scegliere dove rifornirsi, in trasparenza e consapevolezza”.
    “Le quotazioni internazionali medie della scorsa scorsa settimana mostrano, rispetto al mese precedente, aumenti analoghi a quelli del prezzo alla pompa. In particolare: – la quotazione internazionale del gasolio mostra un aumento di circa 12 centesimi rispetto a quattro settimane prima (nello stesso periodo il prezzo alla pompa è aumentato di circa 10 centesimi); – la quotazione internazionale della benzina mostra un aumento di circa 6 centesimi rispetto a quattro settimane prima (nello stesso periodo il prezzo alla pompa è aumentato di circa 7 centesimi).
    Insomma: è falso quanto affermano alcuni esponenti politici che il prezzo di benzina e gasolio sia fuori controllo, anzi è vero il contrario: l’Italia ha fatto meglio di altri Paesi europei.
    Peraltro, appare davvero strano che se la prendano con una misura risultata pienamente efficace che ha consentito, in un sistema di mercato, di contrastare la speculazione, dando piena trasparenza e quindi consapevolezza e capacità di scelta al consumatore. Sono contrari anche alla trasparenza?”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Baricco “Ho sostenuto un secondo trapianto del midollo”

    Baricco “Ho sostenuto un secondo trapianto del midollo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lo soooo. Non si usano i social così, ma bisogna avere pazienza con me, ultimamente ho avuto tempi complicati. Ho di nuovo una notizia da dare. Due giorni fa sono stato dimesso dall’Ospedale San Raffaele di Milano dove nel reparto del Prof. Ciceri ho sostenuto un secondo trapianto del midollo (la malattia si era rifatta viva, ho dovuto farlo). Dicono i medici (l’equipe del Dott. Peccatori, tutti serenamente bravissimi) che è andata bene e che le mie condizioni sono buone. Quel che so io è che sono stati 41 giorni duri, ma ora è tutto fantastico”. Lo scrive lo scrittore Alessandro Baricco sui social. “Ce l’ho fatta anche perchè la mia compagna Gloria – aggiunge – è una donna incredibile, la mia famiglia è fatta di gente tostissima e i miei amici non mi hanno mai lasciato solo. Oh, come vi ringrazio tutti quanti. Adesso mi rimetto in piedi guardando alberi secolari, che, come mi hanno insegnato Coccia e Mancuso, sanno vivere meglio di noi. La mia agenda dice che tornerò in pubblico il 29 ottobre 2023 al Teatro alla Scala dove farò la voce recitante in un concerto delle mitiche sorelle Labèque (che gioia, amiche mie). Nel frattempo, tutto mi meraviglierà. Un grande abbraccio”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salario minimo, Azione “Superate le 200mila firme, il Paese è con noi”

    Salario minimo, Azione “Superate le 200mila firme, il Paese è con noi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La petizione per il #salariominimosubito ha superato le 200mila firme. Un risultato straordinario che dimostra che il Paese è con noi. Continuate a firmare per una retribuzione giusta su https://salariominimosubito.it”. E’ quanto si legge sul profilo twitter di Azione. Il post è stato rilanciato dal leader del partito, Carlo Calenda.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Salario minimo, Azione “Superate le 200mila firme, il Paese è con noi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La petizione per il #salariominimosubito ha superato le 200mila firme. Un risultato straordinario che dimostra che il Paese è con noi. Continuate a firmare per una retribuzione giusta su https://salariominimosubito.it”. E’ quanto si legge sul profilo twitter di Azione. Il post è stato rilanciato dal leader del partito, Carlo Calenda.
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  • Ferragosto di lavoro per Sangiuliano con i vertici del Ministero

    Ferragosto di lavoro per Sangiuliano con i vertici del Ministero

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nel giorno di Ferragosto, ha riunito al Ministero i Direttori generali per fare il punto della situazione sulle attività in atto. Nel corso dell’incontro, lungo e articolato, durato oltre due ore, hanno preso la parola tutti i presenti che hanno illustrato singolarmente, ciascuno per il proprio settore di competenza, anche il lavoro da svolgere nei prossimi mesi e proposte nel merito. Alla riunione, sono intervenuti i sottosegretari Gianmarco Mazzi e Vittorio Sgarbi, il segretario generale Mario Turetta, il direttore generale Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr Angelantonio Orlando, il direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Luigi La Rocca, il Direttore Generale Biblioteche e Diritto D’autore Paola Passarelli, il Direttore generale Bilancio Paolo D’Angeli, il Direttore generale Cinema e Audiovisivo Nicola Borrelli, il Direttore generale Musei Massimo Osanna, il Direttore generale Organizzazione Marina Giuseppone, il Direttore generale Spettacolo Antonio Parente, il Direttore generale Educazione e Ricerca Andrea De Pasquale, il Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro, il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, il Direttore del Museo Nazionale Romano Stèphane Verger, il Direttore del Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli, il Direttore della Galleria Borghese Francesca Cappelletti, il Direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne.(ITALPRESS).

    Foto: ufficio stampa Ministero della Cultura

  • Ferragosto di lavoro per Sangiuliano con i vertici del Ministero

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nel giorno di Ferragosto, ha riunito al Ministero i Direttori generali per fare il punto della situazione sulle attività in atto. Nel corso dell’incontro, lungo e articolato, durato oltre due ore, hanno preso la parola tutti i presenti che hanno illustrato singolarmente, ciascuno per il proprio settore di competenza, anche il lavoro da svolgere nei prossimi mesi e proposte nel merito. Alla riunione, sono intervenuti i sottosegretari Gianmarco Mazzi e Vittorio Sgarbi, il segretario generale Mario Turetta, il direttore generale Unità di Missione per l’attuazione del Pnrr Angelantonio Orlando, il direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Luigi La Rocca, il Direttore Generale Biblioteche e Diritto D’autore Paola Passarelli, il Direttore generale Bilancio Paolo D’Angeli, il Direttore generale Cinema e Audiovisivo Nicola Borrelli, il Direttore generale Musei Massimo Osanna, il Direttore generale Organizzazione Marina Giuseppone, il Direttore generale Spettacolo Antonio Parente, il Direttore generale Educazione e Ricerca Andrea De Pasquale, il Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro, il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, il Direttore del Museo Nazionale Romano Stèphane Verger, il Direttore del Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia Edith Gabrielli, il Direttore della Galleria Borghese Francesca Cappelletti, il Direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne.(ITALPRESS).

    Foto: ufficio stampa Ministero della Cultura

  • Morto a 93 anni il sociologo Francesco Alberoni

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    MILANO (ITALPRESS) E’ morto all’età di 93 anni Francesco Alberoni. Il sociologo, giornalista e scrittore era ricoverato al Policlinico. Nato a Borgonovo Val Tidone il 31 dicembre 1929, sopo aver studiato al liceo scientifico Respighi di Piacenza si trasferì a Pavia, dove fu allievo del Collegio Cairoli e si laureò in medicina nel 1953. Sempre a Pavia studiò psichiatria, con Carlo Berlucchi ed Ermenegildo Gastaldi, e statistica stocastica con Giulio Maccacaro, divenendo allievo di sir Ronald Fisher. Studiò a Milano psicoanalisi con Franco Fornari, matematica e teoria dell’informazione con Guido Bortone, studiando inoltre con padre Agostino Gemelli. In campo sociologico si occupò in modo sistematico delle discontinuità sociali e del processo per cui l’ordine sorge dal caos, e da qui nacque l’idea guida per la comprensione dei movimenti collettivi.
    E’ stato membro del Cda e consigliere anziano facente veci di presidente della Rai nel 2005. E’ stato rettore dell’Università di Trento dal 1968 al 1970 e della Iulm dal 1997 al 2001. Dal 2002 al 2012 ha ricoperto la carica di presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2019 si è candidato alle elezioni europee nelle liste di Fratelli d’Italia non risultando eletto. Alberoni ha condotto studi nel campo della sociologia delle passioni individuali e collettive e, in particolare, dei movimenti collettivi e dell’innamoramento. Il testo univocamente identificato come pietra angolare della costruzione del pensiero sociologico di Alberoni è il libro Movimento e istituzione (1977). Nel 1979 Alberoni pubblica Innamoramento e amore, in cui argomenta come l’innamoramento sia lo stato nascente di un movimento collettivo composto esclusivamente da due persone. Nel 1991 esce Gli invidiosi, seguito da Il volo nuziale (1992), dove vengono esaminate le cotte pre-adolescenziali e adolescenziali per le star del cinema, e quindi la generale tendenza femminile a ricercare oggetti d’amore superiori. L’ultima opera sui movimenti collettivi, che rappresenta il coronamento e l’esposizione generale della teoria di tali movimenti, è Genesi (1989). Nel 2002 pubblica La speranza, definendo questa virtù “la più importante per la vita”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Morto a 93 anni il sociologo Francesco Alberoni

    Morto a 93 anni il sociologo Francesco Alberoni

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    MILANO (ITALPRESS) E’ morto all’età di 93 anni Francesco Alberoni. Il sociologo, giornalista e scrittore era ricoverato al Policlinico. Nato a Borgonovo Val Tidone il 31 dicembre 1929, sopo aver studiato al liceo scientifico Respighi di Piacenza si trasferì a Pavia, dove fu allievo del Collegio Cairoli e si laureò in medicina nel 1953. Sempre a Pavia studiò psichiatria, con Carlo Berlucchi ed Ermenegildo Gastaldi, e statistica stocastica con Giulio Maccacaro, divenendo allievo di sir Ronald Fisher. Studiò a Milano psicoanalisi con Franco Fornari, matematica e teoria dell’informazione con Guido Bortone, studiando inoltre con padre Agostino Gemelli. In campo sociologico si occupò in modo sistematico delle discontinuità sociali e del processo per cui l’ordine sorge dal caos, e da qui nacque l’idea guida per la comprensione dei movimenti collettivi.
    E’ stato membro del Cda e consigliere anziano facente veci di presidente della Rai nel 2005. E’ stato rettore dell’Università di Trento dal 1968 al 1970 e della Iulm dal 1997 al 2001. Dal 2002 al 2012 ha ricoperto la carica di presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2019 si è candidato alle elezioni europee nelle liste di Fratelli d’Italia non risultando eletto. Alberoni ha condotto studi nel campo della sociologia delle passioni individuali e collettive e, in particolare, dei movimenti collettivi e dell’innamoramento. Il testo univocamente identificato come pietra angolare della costruzione del pensiero sociologico di Alberoni è il libro Movimento e istituzione (1977). Nel 1979 Alberoni pubblica Innamoramento e amore, in cui argomenta come l’innamoramento sia lo stato nascente di un movimento collettivo composto esclusivamente da due persone. Nel 1991 esce Gli invidiosi, seguito da Il volo nuziale (1992), dove vengono esaminate le cotte pre-adolescenziali e adolescenziali per le star del cinema, e quindi la generale tendenza femminile a ricercare oggetti d’amore superiori. L’ultima opera sui movimenti collettivi, che rappresenta il coronamento e l’esposizione generale della teoria di tali movimenti, è Genesi (1989). Nel 2002 pubblica La speranza, definendo questa virtù “la più importante per la vita”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Per Alpine l’innovazione passa attraverso il lino

    Per Alpine l’innovazione passa attraverso il lino

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Imboccando la strada della decarbonizzazione nel rispetto dell’ambiente e della leggerezza, Alpine fa rotta sul lino per essere sempre più innovativo. L’Alpine A110 E-ternitè, prototipo 100% elettrico, ne è la perfetta dimostrazione. Questo prototipo funge da laboratorio mobile per testare le innovazioni che proiettano Alpine verso il “Dream garage”. Un modello che mantiene la leggendaria agilità di Alpine con un’incomparabile leggerezza per un’auto elettrica di questo segmento. Il peso di 1.378 kg comprende 392 kg di batterie. Nel complesso, il modello elettrico pesa 258 kg in più rispetto all’A110 termica. L’A110 E-ternitè vanta un rivestimento di lino su cofano, tetto, lunotto posteriore, scocca dei sedili e futura minigonna posteriore. Dietro a questi componenti decarbonizzati della carrozzeria, si celano due appassionati ricercatori: Florent e David. Hanno messo a punto tutti questi componenti per preparare il futuro con l’adozione di nuove tecnologie. Per loro, la scelta del lino è stata ovvia. Si tratta di un materiale naturale e la sua produzione è meno energivora delle fibre di carbonio, in genere utilizzate per alleggerire le auto sportive.
    La bassa densità e quindi la leggerezza, la resistenza e le proprietà acustiche conferiscono ulteriori vantaggi a questo materiale di origine biologica. Ma come si passa dalla trama di lino al rivestimento del cofano, alla scocca del sedile o al tetto? Il laboratorio Alpine di Les Ulis, situato nella regione parigina, riceve il tessuto secco dal fornitore. La scelta della trama effettuata con l’ufficio design di Alpine è ricaduta sul bi-biais, ossia una trama intessuta a 45° con filo di cotone. Il tessuto è composto per il 95% da lino e per il 5% da cotone. Mediante un processo di infusione, è impregnato di resina epossidica per ottenere una composizione finale con l’80% di lino e il 20% di resina. La trama è poi disposta in uno stampo, facendo attenzione a verificare il suo orientamento e il numero di pieghe necessarie. La superficie esterna del componente, ossia quella che risulterà visibile, è posizionata a contatto con lo stampo. Il tutto è ricoperto da un telo e messo sottovuoto. Una volta estratto dallo stampo, il componente del prototipo è rifinito manualmente e assemblato nell’Alp’Innov Center.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Alpine-

  • Per Alpine l’innovazione passa attraverso il lino

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    ROMA (ITALPRESS) – Imboccando la strada della decarbonizzazione nel rispetto dell’ambiente e della leggerezza, Alpine fa rotta sul lino per essere sempre più innovativo. L’Alpine A110 E-ternitè, prototipo 100% elettrico, ne è la perfetta dimostrazione. Questo prototipo funge da laboratorio mobile per testare le innovazioni che proiettano Alpine verso il “Dream garage”. Un modello che mantiene la leggendaria agilità di Alpine con un’incomparabile leggerezza per un’auto elettrica di questo segmento. Il peso di 1.378 kg comprende 392 kg di batterie. Nel complesso, il modello elettrico pesa 258 kg in più rispetto all’A110 termica. L’A110 E-ternitè vanta un rivestimento di lino su cofano, tetto, lunotto posteriore, scocca dei sedili e futura minigonna posteriore. Dietro a questi componenti decarbonizzati della carrozzeria, si celano due appassionati ricercatori: Florent e David. Hanno messo a punto tutti questi componenti per preparare il futuro con l’adozione di nuove tecnologie. Per loro, la scelta del lino è stata ovvia. Si tratta di un materiale naturale e la sua produzione è meno energivora delle fibre di carbonio, in genere utilizzate per alleggerire le auto sportive.
    La bassa densità e quindi la leggerezza, la resistenza e le proprietà acustiche conferiscono ulteriori vantaggi a questo materiale di origine biologica. Ma come si passa dalla trama di lino al rivestimento del cofano, alla scocca del sedile o al tetto? Il laboratorio Alpine di Les Ulis, situato nella regione parigina, riceve il tessuto secco dal fornitore. La scelta della trama effettuata con l’ufficio design di Alpine è ricaduta sul bi-biais, ossia una trama intessuta a 45° con filo di cotone. Il tessuto è composto per il 95% da lino e per il 5% da cotone. Mediante un processo di infusione, è impregnato di resina epossidica per ottenere una composizione finale con l’80% di lino e il 20% di resina. La trama è poi disposta in uno stampo, facendo attenzione a verificare il suo orientamento e il numero di pieghe necessarie. La superficie esterna del componente, ossia quella che risulterà visibile, è posizionata a contatto con lo stampo. Il tutto è ricoperto da un telo e messo sottovuoto. Una volta estratto dallo stampo, il componente del prototipo è rifinito manualmente e assemblato nell’Alp’Innov Center.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Alpine-