Categoria: Italpress

  • Spalletti “Serve un’Italia all’altezza della sua storia”

    Spalletti “Serve un’Italia all’altezza della sua storia”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Serve un’Italia all’altezza della sua storia, della propria modernità di gioco che deve esibire nel calcio internazionale. Serve un’Italia con caratteri forti, con calciatori che sanno affrontare queste situazioni. Dobbiamo far vedere in che posizione siamo nel nostro mondo, portare avanti l’idea di calcio dell’Italia perchè giochiamo per la nostra nazione e dobbiamo essere disposti a tutto”. Luciano Spalletti fa leva sull’orgoglio azzurro alla vigilia della delicata sfida alla Macedonia del Nord, penultima tappa della strada che porta a Euro2024. “Siamo dei professionisti che devono far parlare della propria storia attraverso queste partite – sottolinea il ct azzurro ai microfoni di Sky Sport – E’ attraverso questi risultati che ci costruiamo l’immagine che avremo nel mondo. Ci siamo preparati benissimo, abbiamo a disposizione una buonissima squadra che ha le potenzialità per fare non dei passi ma dei balzi in avanti. Ci apprestiamo fiduciosi”. L’Italia ha l’obbligo dei tre punti ma la cosa non preoccupa Spalletti. “Si è vista la necessità di fare risultato anche nelle partite precedenti, potevamo fare qualcosa di più in Macedonia ma quella vittoria non avrebbe cambiato il percorso delle prossime due partite. C’è l’abitudine a giocare queste gare e abbiamo già portato a casa in quelle precedenti delle cose che ci possono servire”. Spalletti avrà finalmente a disposizione Chiesa: “Guadagniamo moltissimo. Ha questo strappo, questa capacità di saper saltare l’avversario, di saper fare gol, una personalità di altissimo livello per poter dare qualcosa ai compagni di squadra perchè è un riferimento della nostra nazionale e siamo felicissimi di averlo con noi”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Difesa, Minardo “Investire su tecnologia e risorse umane”

    Difesa, Minardo “Investire su tecnologia e risorse umane”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo bisogno di investimenti importanti e ingenti perchè i conflitti in corso hanno impegnato molto il nostro Paese e hanno ridotto le scorte. Da qui ai prossimi tre anni stiamo lavorando a investimenti importanti per potere da un lato rinvigorire la dotazione in termini di strumenti per la difesa e dall’altro lato aumentare il numero di uomini e donne nelle forze armate”. Così Nino Minardo, presidente della Commissione Difesa della Camera, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    Gli investimenti in difesa “oltre alla sicurezza portano sviluppo, noi abbiamo una industria della difesa” che si occupa “non solo di carri armati e armi ma” è dotata anche di “tecnologia apprezzata in tutto il mondo. L’Italia è sede di industrie e stabilimenti che danno lavoro a decine di migliaia di famiglie e gli investimenti, che mi auguro ci saranno, garantiranno sicurezza ma anche sviluppo. La politica ha la necessità di impegnarsi su più fronti – spiega -, è arrivato il momento che anche il nostro Paese si doti di una riserva utile nei momenti delicati e di emergenza, come Commissione Difesa stiamo già lavorando a una proposta legislativa finalizzata a dotare l’Italia di una riserva, come avviene in quasi tutti gli altri Paesi, e lo faremo probabilmente su più livelli partendo da un coinvolgimento delle forze di polizia per poi lavorare, nel giro di qualche anno, ad una riserva che prevede il coinvolgimento di tutti quegli italiani che, pur facendo altro nella vita, vogliono dare un servizio allo Stato”.
    Minardo parla poi del via libera da parte della Commissione Difesa all’indagine conoscitiva sulla cyberdifesa. “Noi abbiamo avviato questa indagine conoscitiva, che andrà avanti con tutta una serie di audizioni, per mettere insieme il sistema Paese che si occupa di cyberdifesa e creare insieme una cornice normativa utile al Paese – sottolinea -. Poi ci sarà una seconda fase che porterà questo lavoro ad un ampliamento dalla cyberdifesa alla cybersicurezza, coinvolgeremo tutti quei settori che si trovano ad operare in questo campo. Le guerre moderne si combattono con il cyber, da qui nasce l’esigenza di creare un luogo ufficiale di confronto che in questo caso è la Commissione Difesa della Camera dove poter sviluppare un ragionamento rispetto a un fenomeno che ormai quotidianamente vede il nostro Paese essere soggetto a decine di attacchi cyber. E’ un fenomeno molto complesso – osserva – dove noi abbiamo delle eccellenze che non sono seconde a nessuno, all’interno delle nostre industrie ci sono bravi esperti, le Forze Armate sono dotate di persone che lavorano a questo fenomeno, ma quello che manca è creare quel confine di leggi e norme che permettono alle industrie, al mondo academico e Forze Armate di lavorare in questo settore”.
    Infine, il presidente della Commissione Difesa commenta l’innalzamento dell’età di accesso alle Forze Armate e dell’attrattività di questo settore per i giovani. “L’Italia è il Paese che in Europa ha i limiti più bassi per la partecipazione ai concorsi, 24 anni è la media mentre quella europea è di 35 anni; noi stiamo studiando un progetto di legge da presentare in Commissione Difesa per poter procedere ad un innalzamento tenendo conto anche che l’età media è cresciuta, l’età scolastica pure, e bisogna dare la possibilità a un giovane che finisce un periodo di studi superiore di poter accedere alle Forze Armate. In Italia però vogliamo farlo in maniera diversa rispetto ai ruoli che si andrebbero a ricoprire – sottolinea -; stiamo cercando di fare questo confrontandoci con gli stati maggiori delle Forze Armate per una proposta il più condivisa possibile, tenendo conto che l’ultima parola spetta al legislatore”. Il mondo delle Forze Armate “è sicuramente attrattivo ed è una grande sfida che consente ai giovani e a tutti i cittadini italiani di potersi dedicare al proprio Paese, sul piano economico però c’è tanto da lavorare soprattutto per le figure specializzate, oggi c’è un grande problema perchè lo Stato ha bisogno di avere esperti ma spesso non è competitivo rispetto alle grandi industrie private, bisogna essere competitivi nel poter convincere il soggetto specializzato a lavorare per lo Stato. C’è poi il tema della previdenza e su quello stiamo cominciando a fare un lavoro sul piano legislativo perchè da anni ci si trascina un grandissimo problema legato alla previdenza delle Forze Armate, è giusto dare dignità a chi per una vita ha lavorato al servizio dello Stato”, conclude.

    – Foto Italpress –

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  • Manovra, Meloni “1,5 mld per i contratti del comparto sicurezza”

    Manovra, Meloni “1,5 mld per i contratti del comparto sicurezza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo approvato la manovra economica per il 2024, che mette le basi per ulteriori passi avanti. Sulla base della manovra, abbiamo convocato per oggi una seduta specifica del Consiglio dei ministri che si occupa delle esigenze del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico e che riguarda anche i temi della sicurezza. Per quanto riguarda la manovra, la questione centrale è il tema del rinnovo dei contratti. Come sapete i contratti del comparto sono scaduti dal 2021 e sono tra quei contratti che hanno bisogno di essere rinnovati”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni, illustrando il decreto legislativo sullo strumento militare a sindacati e rappresentanze del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico.
    “Con la manovra noi stanziamo cinque miliardi di euro per la contrattazione collettiva nazionale di tutto il settore pubblico – aggiunge -. In base ai calcoli effettuati dal Ministero dell’Economia, tenendo conto della massa salariale e delle retribuzioni medie, e in base anche alle nostre priorità, noi riteniamo che di questi 5 miliardi non meno di 1,4 miliardi saranno destinati alle Forze di polizia e alle Forze armate e altri 100 milioni ai Vigili del fuoco. Dunque, complessivamente un miliardo e mezzo di euro interamente destinato al comparto che voi rappresentate”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
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  • Sciopero, Tajani “Protesta politica”

    Sciopero, Tajani “Protesta politica”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono le ragioni da cui parte la richiesta di uno sciopero generale che mi sfuggono. E volerlo a tutti i costi lo stava trasformando in uno sciopero politico”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a La Stampa. Se Cgil e Uil avessero proseguito sulla strada dello sciopero generale dei trasporti, “sarebbe stata una scelta incomprensibile, pretestuosa, che mi avrebbe lasciato stupefatto”, aggiunge il vicepremier che plaude alla decisione di accettare uno sciopero ridotto di sole 4 ore: “E’ stato saggio, da parte dei due sindacati, non aver portato la sfida a estreme conseguenze.La difesa dei lavoratori si indebolisce se una struttura come il sindacato sceglie la via dello scontro politico”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
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  • Sciopero, Salvini “Ho rispettato la legge”

    Sciopero, Salvini “Ho rispettato la legge”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Squadrista, fascista, spregevole: me ne hanno dette di ogni, ho rispettato la legge. Domani 20 milioni di lavoratrici e lavoratori potranno prendere il treno, l’autobus e la metropolitana”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a “Non stop news” su Rtl 102.5. “Abbiamo garantito il diritto allo sciopero che è sacrosanto ed è previsto dalla Costituzione, non sono certo io a metterlo in discussione, ma uno sciopero di 24 ore avrebbe bloccato un intero Paese. Quindi lo sciopero è permesso dalle 9 alle 13 e, fuori da questo orario, chiunque troverà il suo autobus o la sua metropolitana. Mi spiace che dall’altra parte ci siano insulti su insulti”. Da qui alla fine dell’anno sono programmati altri scioperi e “se ci saranno iniziative che metteranno in difficoltà decine di milioni di italiani, interverrò”.
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  • Prove di disgelo tra Usa e Cina. Incontro tra Biden e Xi a San Francisco

    Prove di disgelo tra Usa e Cina. Incontro tra Biden e Xi a San Francisco

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un pareggio, ma attenzione ai tempi supplementari” è la valutazione pressoché unanime dei media e degli analisti di strategie politiche e militari. I tempi supplementari misureranno il mantenimento dei pochi, ma significativi, impegni reciproci che Biden e Xi Jinping hanno concordato nelle quattro ore di colloqui a San Francisco. In più importante, dal punto di vista strategico, é la riattivazione del canale di comunicazione diretta fra la Casa Bianca e il Zhongnanhai, il quartier generale del leader cinese. Per “capirsi reciprocamente in modo chiaro” ha chiosato Biden. Un sorta telefono giallo, per distinguerlo da quello rosso con Mosca, da usare in caso di malaugurate emergenze o picchi di tensioni militari. Non meno importanti le reciproche garanzie su Taiwan: Xi ha assicurato che non sono previste azioni militari da parte della Cina, mentre Biden ha ribadito la politica americana che riconosce una sola Cina. Su Taiwan “i tempi supplementari” sono però iniziati subito: Washington ha chiesto che Pechino non interferisca sulle imminenti elezioni che si svolgeranno nell’Isola contesa e Xi ha replicato chiedendo a Biden di smettere armarla e di sostenere piuttosto la riunificazione pacifica con la Cina. Obiettivo da lui definito “inarrestabile”.
    Smussato il confronto militare fra le due superpotenze e riportata entro l’ambito diplomatico la questione di Taiwan, il vertice ha avviato un concreto disgelo e, aspetto questo decisivo per la Cina, ha rilanciato le prospettive economiche. “Abbiamo fatto alcuni importanti progressi, i colloqui sono stati molto costruttivi e produttivi. ” ha confermato nella conferenza stampa il Presidente degli Stati Uniti, che a proposito della verifica dei tempi supplementari ha risposto ad una domanda affermando considerare ancora Xi un “dittatore”, per poi specificare: “in quanto comunista”. Un chiaro riferimento alla sistematica violazione dei diritti umani e alla spietata repressione del dissenso da parte dell’ultimo grande regime comunista del mondo. Visto dalla imperscrutabile parte cinese, l’esito del vertice si può definire double face. Xi Jinping ha affermato di considerare la partnership tra Stati Uniti e Cina “la relazione bilaterale più importante al mondo” e ha specificato che lui e Joe Biden “si assumono pesanti responsabilità per i due popoli, per il mondo e per la storia”. Biden ha condiviso e rilanciato, insistendo sull’importanza e sul grande valore che i due leader si siano parlati di persona, sottolineando che: “Non c’è alternativa alle discussioni faccia a faccia”. “Dobbiamo fare in modo che la competizione non sfoci in un conflitto”- ha aggiunto il Presidente americano – “e dobbiamo anche gestirla in modo responsabile…e lavorare insieme quando riteniamo che sia nel nostro interesse farlo”. A questo punto il Presidente cinese ha espresso un concetto che riassume tutto il senso propositivo del summit di San Francisco : “il Pianeta Terra é abbastanza grande” per entrambi i paesi, che sono in grado di “andare oltre le differenze”. Per due grandi nazioni come la Cina e gli Usa, “voltare le spalle l’uno all’altro non é un’opzione” ha affermato testualmente Xi Jinping. L’altra faccia dell’impatto cinese, che ancora non si scorge, riguarda il quanto e il come la ritrovata distensione con gli Stati Uniti potrà rilanciare l’economia e l’interscambio globale. Fattori vitali per Pechino. Aspetto collaterale ancora più importante di questa sorta di spirito di San Francisco é l’isolamento di fatto della Russia di Putin, che annaspa nelle sabbie mobili della fallita e disastrosa invasione dell’Ucraina.
    Ma se per Mosca occorreranno ancora dei mesi perché sia evidente lo scostamento economico politico del baricentro delle relazioni cinesi, immediato é l’isolamento del terrorismo islamico internazionale che infiamma il Medio Oriente. Il rischio di deflagrazione del conflitto nell’area strategica del Mediterraneo allarma non poco la Cina che vedrebbe compromesse le rotte commerciali per il mercato Europeo. Se non è un miraggio, per la prima volta da anni si intravede un effetto domino di pace e non di guerra.
    -foto Agenzia Fotogramma-
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  • I Metallica il 29 maggio 2024 sul palco degli I-Days Milano

    I Metallica il 29 maggio 2024 sul palco degli I-Days Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – I Metallica conquisteranno il palco degli I-Days Milano all’Ippodromo Snai La Maura mercoledì 29 maggio
    con il loro show più imponente mai visto in Italia, imperdibile per gli amanti della musica di tutte le generazioni. Quello dei Metallica agli I-Days Milano 2024 sarà un esclusivo e immenso concerto che James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo porteranno a un numero limitatissimo di festival europei la prossima estate per il loro M72 Tour, accompagnati da un palco spettacolare sulla scia di quello visto al Power Trip di Indio in California lo scorso ottobre e che ha lasciato tutti a bocca aperta, e con l’iconico “snake pit”. Un’occasione imperdibile per i fan della band per intraprendere un viaggio in musica con canzoni immortali che hanno fatto la storia del metal e della musica oltre ai brani dell’ultimo e dodicesimo album “72 Seasons” pubblicato nel mese di aprile. La conferma della partecipazione dei Metallica agli I-Days Milano 2024 fa seguito all’annuncio nelle scorse settimane della partecipazione dei Green Day, dei co-headliner Avril Lavigne e SUM 41 con i Simple Plan e di Tedua, primo headliner italiano nella storia della manifestazione dopo lo straordinario successo del suo tour nei palasport.

    Foto: ufficio stampa I-Days

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  • Nissan e Università Roma Tre insieme per la mobilità del futuro

    Nissan e Università Roma Tre insieme per la mobilità del futuro

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nissan Academy e-4U arriva a Roma, al Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università Roma Tre, terza tappa del programma avviato dalla Casa giapponese in collaborazione con gli atenei italiani, per avvicinare i giovani al settore Automotive e alla mobilità del futuro.
    L’appuntamento di Roma segue quelli con l’Università Federico II di Napoli e con l’Università di Palermo e si inserisce in un ampio programma, con i prossimi due incontri già pianificati per i primi mesi del 2024, con Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Politecnico di Milano.
    Come di consueto, anche la partnership tra Nissan e l’Università Roma Tre è iniziata con un seminario formativo dal titolo “La mobilità del futuro: sostenibile, sicura e connessa”, a cura del Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia Marco Toro, svolto presso la Sala Conferenze del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell’Università Roma Tre in via Volterra, alla presenza di studenti e docenti dell’ateneo romano. A introdurre i lavori il Direttore del Dipartimento, professore Salvatore Andrea Sciuto.
    Ampio spazio è riservato ai temi dell’elettrificazione e delle tecnologie intelligenti per un approccio sostenibile alla mobilità, in linea con la visione aziendale Nissan Ambition 2030 per un mondo più pulito, sicuro e inclusivo.
    Nelle prossime settimane, gli studenti potranno effettuare inoltre attività di ricerca sperimentale, ovvero test di laboratorio e test drive di Nissan Ariya, il Crossover Coupè 100% elettrico, e Qashqai e-POWER, l’elettrico senza spina di Nissan. Gli studenti entreranno a contatto con entrambe le tecnologie. Le vetture saranno concesse da Nissan all’Università in comodato d’uso gratuito per un mese.
    La collaborazione proseguirà poi con attività di ricerca – supportate da Nissan con una borsa di studio, finalizzata alla realizzazione di tesi su tematiche automotive – e culminerà con due opportunità di stage di sei mesi retribuiti per laureati magistrali che si svolgeranno presso i settori tecnico e commerciale di Nissan.
    Prenderanno così forma la “4” iniziative dedicate a studenti, laureandi e laureati dei dipartimenti di Ingegneria, che insieme a “e” che sta per elettrificazione e “U” che indica University, compongono il nome del programma Nissan e-4U.
    “Università di Roma Tre rappresenta per noi un’ulteriore occasione per rafforzare la collaborazione tra università e settore automotive, fondamentale per lo sviluppo della mobilità – ha dichiarato Marco Toro -. La risposta alle sfide di una mobilità sempre più sostenibile e sicura passa necessariamente attraverso ricerca e formazione specializzata e Nissan mette a disposizione il proprio Know-how tecnologico e formativo per avvicinare i giovani al settore dell’elettrificazione delle vetture, in forte fermento e cambiamento. Nissan e-4U nasce come valore per offrire ai nuovi ingegneri anche una opportunità per accedere al mondo del lavoro”.
    “Il Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica ha sempre ritenuto i momenti di incontro e collaborazione con aziende di primaria importanza come Nissan Italia fondamentali per il completamento della formazione dei nostri studenti – ha sottolineato Salvatore Andrea Sciuto -. Questa iniziativa è stata avviata proprio per consentire ai futuri ingegneri di integrare il percorso formativo svolto nelle aule universitarie con l’opportunità di confrontarsi direttamente con le più avanzate soluzioni tecnologiche del settore. In questo senso, sono certo che gli allievi dei nostri corsi di studio in Ingegneria Meccanica, Ingegneria Elettronica e, soprattutto, quelli specificamente impegnati nell’Ingegneria dei veicoli, potranno trovare soddisfazione e beneficio negli approfondimenti scientifici e tecnologici che saranno resi disponibili dalla collaborazione con Nissan Italia”.

    – Foto ufficio stampa Nissan Italia –

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  • Mattarella autorizza presentazione alle Camere Ddl su premierato

    Mattarella autorizza presentazione alle Camere Ddl su premierato

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha appena autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge costituzionale recante “Disposizioni per l’elezione diretta del presidente del Consiglio dei Ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l’abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del presidente della Repubblica”.
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    – Foto: Quirinale –

  • Sciopero, Meloni “Su precettazione scelta condivisa e non politica”

    Sciopero, Meloni “Su precettazione scelta condivisa e non politica”

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    ROMA (ITALPRESS) – La decisione di precettare “è stata una scelta assolutamente condivisa, ma sulla base di un’indicazione arrivata da un’autorità indipendente. Non è stata una scelta politica. E’ stata una scelta di mediazione tra due diritti che vanno entrambi garantiti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine di una vista alla mostra su Tolkien alla Gam in merito allo sciopero proclamato da Cgil e Uil per venerdì e la precettazione da parte del ministro Salvini. “Credo che il vicepremier Salvini semplicemente abbia fatto riferimento a un’indicazione che arrivava da un’authority indipendente, cioè cercare di mettere insieme il tema del diritto allo sciopero con quello dei servizi pubblici e il diritto dei cittadini. Ma non c’è allo stato attuale nelle intenzioni del governo quella di modificare il diritto allo sciopero”, ha aggiunto in merito alle dichiarazioni del vice premier Salvini di questa mattina.
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    – Foto: Palazzo Chigi –