Categoria: Italpress

  • Rai, Visconti (Confintesa) “UNIRAI un nuovo capitolo per il sindacato”

    Rai, Visconti (Confintesa) “UNIRAI un nuovo capitolo per il sindacato”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La nascita di UNIRAI a Roma segna un momento significativo nel panorama sindacale della Rai, rompendo il lungo monopolio di Usigrai nei rapporti sindacali all’interno dell’azienda”. Lo afferma in una nota Massimo Visconti, Presidente di Confintesa, aggiungendo che “questo passo è essenziale per favorire un pluralismo sindacale in un contesto che sta vedendo tale tendenza crescere in tutte le categorie lavorative del Paese”.
    Visconti evidenzia come la costituzione di Unirai, nata da una scissione da Usigrai, “ponga fine a un’epoca in cui esisteva un unico sindacato all’interno di un’azienda”.
    Attualmente, Unirai è considerata un’associazione, ma Visconti auspica che “si trasformi presto in un sindacato che accolga e rappresenti tutte le varie professionalità presenti all’interno della Rai”.
    “L’obiettivo principale – continua Visconti – è garantire e rispettare il pluralismo, soprattutto nell’ambito giornalistico, un concetto spesso evocato ma poco praticato all’interno dell’azienda pubblica responsabile dell’informazione televisiva.
    Confintesa accoglie con favore questa iniziativa e seguirà con attenzione e rispetto l’evoluzione della situazione, consapevole che essa non potrà essere ignorata nè dalla politica nè dalla FNSI, l’attuale rappresentante del sindacato unitario dei giornalisti italiani, il cui unico ramo all’interno della Rai è stato Usigrai. Questa nuova realtà – conclude Visconti – rappresenta una sfida, lanciata con l’intento di promuovere un contesto sindacale più diversificato e rappresentativo nell’ambiente televisivo italiano”.

    – Foto ufficio stampa Confintesa –

    (ITALPRESS).

  • Consap, Giacomoni “Sosteniamo Paese con oltre 40 tra fondi e attività”

    Consap, Giacomoni “Sosteniamo Paese con oltre 40 tra fondi e attività”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Tutela, garanzia e protezione dei cittadini”. Così Sestino Giacomoni, presidente di Consap, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, sintetizza il lavoro della Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici.
    “Abbiamo iniziato 30 anni fa con poche attività – ha sottolineato -, oggi siamo a oltre 40 tra fondi e attività che gestiamo. Il core business è il fondo vittime della strada ma gestiamo anche quello per le vittime della mafia, dell’usura”.
    Un aiuto va anche agli studenti meritevoli. “Grazie a un’intuizione che il presidente Meloni, all’epoca ministro della Gioventù, ebbe nel 2010 – ha spiegato il presidente di Consap -, fu istituito il fondo per l’accesso al credito bancario dei giovani studenti meritevoli. Un fondo che elargisce un prestito a un giovane che vuole svolgere studi universitari e la famiglia non può mantenerlo. Consap dà una garanzia del 70% e il giovane, purchè meritevole, va in banca e ottiene il finanziamento che altrimenti non avrebbe perchè non lavora. In dieci anni questo fondo aveva lavorato molto poco: c’erano state soltanto 4 mila domande, fatte duemila, e avevano aderito a questa convenzione solo 23 banche”. Per questo, secondo Giacomoni, occorre “semplificare”. “Stiamo valutando di fare un’app”, ha detto. “Il giovane attraverso l’app dialoga con Consap, che verifica i requisiti e il giovane può andare in banca. Stiamo, poi, individuando una società che possa seguire il giovane”, ha aggiunto.
    Consap interviene anche a favore dei giovani che vogliono acquistare casa se hanno un lavoro precario. “Grazie alla garanzia della Consap – ha evidenziato – il giovane può andare in banca e ottenere il mutuo. E’ fondamentalmente rivolto alle giovani coppie che iniziano a formare la famiglia. L’iniziativa ha avuto molto successo ed è diventato il fondo Consap per antonomasia. Dalla sua istituzione abbiamo erogato 458 mila mutui, con un controvalore di 53 miliardi. Il 75% è rivolto ai giovani sotto i 36 anni. Il governo crede in questo strumento, lo ha prorogato per tutto il 2024 rifinanziandolo con 280 milioni”.
    Giacomoni si è soffermato anche sul tema del cosiddetto “algoritmo della denatalità”. “Lo dobbiamo sterilizzare – ha detto – con la garanzia di Consap. Dobbiamo fare in modo che anche le famiglie numerose possano rientrare nelle fasce prioritarie a cui Consap dà una garanzia dell’80%. Le banche, con la garanzia di Consap all’80%, potranno concedere il mutuo. Porterò questa proposta al ministero – ha affermato – nella speranza che si possa modificare la normativa per consentire alle famiglie numerose di poter rientrare in questa garanzia pubblica”.
    Poi c’è anche il fondo di sospensione dei mutui. “E’ un fondo con cui possiamo intervenire – ha spiegato – per far sì che le persone in difficoltà possano sospendere il pagamento del mutuo per 18 mesi. Poi interviene Consap che pagherà il 50% degli interessi a fondo perduto alle banche. E’ stato molto utilizzato durante la pandemia. Però oggi il vero problema – ha continuato Giacomoni – sono i tassi di interesse cresciuti a dismisura. Grazie a Consap molti giovani, anzichè pagare l’affitto, hanno acceso un mutuo. Ora si stanno trovando con la rata raddoppiata e non riescono a pagarla. Va bene che questo fondo per la sospensione prevede che si debba perdere il lavoro ma valutiamo insieme al ministero anche il caso di questi giovani. Dobbiamo intervenire e sono convinto che il governo sarà sensibile a questo appello”.
    Per il Fondo vittime della strada, istituito presso la Consap, è stata accolta la richiesta di estromissione dal processo relativo alla tragedia di Cutro. Tale fondo è “privato, alimentato dai soldi di coloro che pagano la Rc auto”, ha spiegato Giacomoni. “Se uno di noi ha un incidente con una persona non assicurata o un pirata della strada – ha proseguito -, interviene il fondo. In Italia le macchine non assicurate che circolano sono 2,6 milioni. Lo scorso anno sono stati coinvolti 35 mila veicoli per danni per 250 milioni. Questo fondo in 30 anni ha tutelato un milione di persone e ha sborsato 9 miliardi di euro. Serve a tutelare chi ha un incidente con la macchina o anche con un natante. Adesso, con la tragedia che sta avvenendo nel Mediterraneo, alcuni avvocati hanno pensato – ha continuato – di chiamare in causa Consap. Il Tribunale di Crotone aveva inizialmente accettato la tesi che vedeva come responsabile civile la Consap. Spiegando le motivazioni, anche tecniche – ha affermato -, al momento siamo riusciti a uscire da questa situazione. E’ un paradosso. Non può un fondo privato essere chiamato a risarcire una disgrazia collettiva e che sta riguardando il Mediterraneo”. Altrimenti “per mantenere il fondo in vita – ha aggiunto – avremmo dovuto aumentare la percentuale che i cittadini pagano e, se ci fosse questo tipo di risarcimenti, rischiamo che qualcuno usi queste imbarcazioni come imbarcazioni della morte”.

    – Foto Italpress –

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  • Esce a Natale “Chi ha rapito Jerry Calà?”

    Esce a Natale “Chi ha rapito Jerry Calà?”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Esce a Natale dal 24 dicembre, su tutte le principali piattaforme CGtv, Prime Video, Apple Tv, iTunes, Google Play, Chili, “Chi ha rapito Jerry Calà?”, diretto e interpretato da Jerry Calà al suo settimo film da regista, prodotto da Gianluca Varriale e Alessandro Riccardi per una produzione Vargo, distribuito da CG Entertainment. Il film è interpretato da Sergio Assisi, Antonio Fiorillo e con Barbara Foria, Francesca Tizzano, Shi Yang Shi, Pasquale Palma, con Nando Paone nel ruolo di Rino Calamaro, con la partecipazione di Gianfranco Gallo, con la straordinaria partecipazione di Massimo Boldi e con l’amichevole partecipazione di Johnny Calà, Umberto Smaila, Maurizio Casagrande, Clementino e Mara Venier. Con la sceneggiatura firmata da Edoardo Bechis con Calà, il film si avvale della direzione della fotografia di Roberto Lucarelli, della scenografa di Violante Lamberti, dei costumi di Annalisa Ciaramella, del montaggio di Viviana Vittigli e delle musiche originali di Sandro Di Stefano.
    Una improbabile banda di novelli criminali decide di rapire Jerry Calà con lo scopo di chiedere un lauto riscatto e dare una svolta alle proprie vite. Presto scopriranno che le cose non stanno esattamente come le avevano immaginate. Intervengono gli amici Mara Venier e Umberto Smaila e il figlio Johnny, nei panni di loro stessi, ma la svolta arriva quando Massimo Boldi in persona si dichiara disponibile a pagare il riscatto. Ma una brutta sorpresa li aspetta…”.

    foto: ufficio stampa Reggi e Spizzichino Communication

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  • Nadal annuncia il ritorno in campo “Ci vediamo a Brisbane”

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Rafa Nadal torna in campo: appuntamento all’Atp 250 di Brisbane che scatterà il 31 dicembre. Ad annunciarlo è lo stesso 37enne maiorchino, che non gioca dal secondo turno degli Australian Open dello scorso gennaio e precipitato nel frattempo al numero 663 della classifica Atp. In un video postato sui suoi social, che ripropone le immagini dall’infortunio all’anca patito nel match perso con McDonald e poi dalla conferenza stampa in cui annunciava lo scorso maggio che difficilmente sarebbe tornato a giocare nel 2023, passando per la lunga riabilitazione, Nadal annuncia: “Penso che non merito di chiudere così, credo di aver lavorato sodo per tutta la mia carriera per cui non finirà tutto con quella conferenza stampa. Lavorerò ancora duramente per finire la mia carriera nel modo giusto. Dopo un anno lontano dalle competizioni, è tempo di tornare. Sarò a Brisbane nella prima settimana di gennaio, ci vediamo lì”. Ripartirà dunque dall’Australia il cammino dell’ex numero uno del mondo, con molta probabilità alla sua ultima stagione nel circuito.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Sicurezza alimentare priorità della nostra politica estera”

    Meloni “Sicurezza alimentare priorità della nostra politica estera”

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    DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) (ITALPRESS) – “Il sistema alimentare italiano è tra i più avanzati e conosciuti in tutto il mondo, penso ad esempio ai principi della dieta mediterranea che non appartengono solo all’Italia e al Mediterraneo, ma appartengono a tutto il mondo. Siamo consapevoli di quanto il nostro know how sia prezioso anche per gli altri: la sicurezza alimentare per tutti è anche una delle priorità strategiche della nostra politica estera”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Cop 28 di Dubai.
    “Abbiamo un progetto basato sulla collaborazione ad armi pari con il continente africano, rivolto al settore agricolo: il nostro scopo non è fare beneficenza, perchè la mia idea è che l’Africa non abbia bisogno di beneficenza ma di qualcosa di diverso: la possibilità di competere su un piano di parità”, ha sottolineato Meloni.
    “Dobbiamo far prosperare l’Africa con le proprie risorse, perchè possa garantire a se stessa una produzione alimentare sufficiente e una crescita economica”, ha aggiunto.
    “Vogliamo impegnarci nella sicurezza alimentare – ha detto ancora il premier -. La sfida che abbiamo questa settimana non è solo garantire cibo per tutti, ma garantire cibo sano per tutti: questo significa che non vogliamo considerare la produzione alimentare come una questione di sopravvivenza, vogliamo considerarla come il mezzo per una vita sana”.
    “Il ruolo della ricerca è essenziale in questo contesto, ma voglio essere chiara: non dobbiamo produrre cibo in laboratorio e magari andare verso un mondo in cui i ricchi possono mangiare cibo naturale, mentre il cibo sintetico è consumato dai più poveri, con impatti che non possiamo prevedere”, ha sottolineato.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Crosetto “Non attaccherò mai la magistratura”

    Crosetto “Non attaccherò mai la magistratura”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non ho attaccato e non attaccherò mai la magistratura: quando c’è stata la necessità di rivolgermi a un magistrato per denunciare dei fatti gravi l’ho fatto”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo in Aula alla Camera all’interpellanza dei deputati di +Europa sull’intervista da lui rilasciata al Corriere della Sera contenente le frasi sulla “opposizione giudiziaria” al governo Meloni.
    “Questa estate abbiamo discusso del caso dossier che ancora in corso – e che mi auguro arriverà alla fine – che parte da una mia denuncia coraggiosa ai magistrati: c’erano cose di cui sono stato informato e mi sono affidato alla magistratura, perchè io ho totale fiducia nella magistratura”.
    “Prima o poi, questo scontro tra politica e magistratura dovrà finire”, ha sottolineato, e ha aggiunto: “Penso che in un paese democratico la magistratura debba lavorare in pace, non debba esistere alcun pregiudizio nè da una parte nè dall’altra che blocchi questa libertà di lavoro e che il Parlamento debba fare di tutto perchè il potere politico, il potere legislativo, il potere esecutivo e la magistratura convivano, con la tutela del lavoro di tutti”.
    “In questi giorni è stato messo su un plotone di esecuzione ad personam contro il sottoscritto, a cui non ho neanche risposto: trasmissioni, insulti, interpretazioni malevoli delle parole”, ha detto ancora Crosetto.
    “Non mi sono posto il tema della mia tranquillità personale, mi sono posto il tema di riflettere su un argomento: lo facciamo? Forse ho sbagliato, in quest’ultimo anno, a non riprendere una parte di quel ruolo politico che il ruolo di ministro della Difesa mi ha impedito di fare per il senso che ho delle istituzioni”, ha proseguito.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • JTI celebra i risultati di Ploom X in Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Negli Studios di via Tiburtina, a Roma, JTI Italia ha celebrato la diffusione su scala nazionale di Ploom X, device a tabacco riscaldato.
    Lanciato ad aprile, il dispositivo ha conquistato sempre più spazio. La serata romana ha celebrato il percorso con un evento all’insegna della tecnologia.
    “L’Italia è stato il primo paese all’interno dell’Unione Europea in cui abbiamo lanciato Ploom X e questa scelta si è rivelata vincente – ha commentato Didier Ellena, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia -. Sappiamo che il mercato del tabacco riscaldato è in crescita e anche competitivo, ma la risposta che abbiamo avuto e la consapevolezza di aver creato un prodotto di altissima qualità ci fa guardare al futuro con fiducia e grandi aspettative”. Ploom X è frutto di anni di investimenti, ricerca e sviluppo. Il device lanciato sul mercato in tre colorazioni diverse – Silver, Black e Champagne – Ploom X può essere poi ulteriormente personalizzato con un’ampia gamma di cover e accessori.
    “L’Italia è il Paese in cui i due pilastri della nostra mission aziendale si fondono al meglio”, ha spiegato Lorenzo Fronteddu, Corporate Affairs e Communications Director di JTI Italia. “L’obiettivo di JTI è tanto semplice quanto concreto: offrire momenti “truly unique” ai nostri consumatori e allo stesso tempo impegnarci per creare un futuro migliore nelle comunità in cui operiamo. Ecco perchè JTI promuove numerose iniziative, accomunate da una parola: sostenibilità. In Italia, abbiamo investito e continuiamo a investire con successo, abbiamo sviluppato un solido legame con i territori e contribuito a far crescere il loro tessuto agricolo e imprenditoriale. In questo Paese, abbiamo scritto un pezzo della nostra storia e ora siamo pronti a guardare al futuro: Ploom X rappresenta a tutti gli effetti una parte fondamentale di quel futuro, e il suo arrivo su tutto il territorio nazionale inaugura un nuovo capitolo per la nostra azienda in Italia”.

    – Foto col/Italpress –

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  • L’Agenzia Dogane e Monopoli tra riforme e nuove sfide

    L’Agenzia Dogane e Monopoli tra riforme e nuove sfide

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto moltissimo sul piano della riforma strutturale, da un punto di vista organizzativo e dei procedimenti. L’agenzia si è rimessa in carreggiata e sta dando risposte efficienti. Sono molto soddisfatto. Dieci mesi sono pochi ma anche tanti se si sa fare bene il proprio mestiere”. Così Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, parlando del processo di riforma avviato all’Adm.
    Recentemente sono stati istituiti gli “Stati Generali”, un evento che si svolgerà ogni anno per raccogliere riflessioni e proposte sui temi relativi ai settori di competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Quella degli Stati generali “è una mia idea”, ha affermato Alesse. “E’ un’agenzia molto importante – ha continuato -, nata nel 1999. Garantiamo quasi il 15% del gettito annuale e lo portiamo nelle casse dello Stato. E’ una grande agenzia che si occupa di questioni eterogenee ma che è centrale”.
    La riforma riguarda anche gli uffici territoriali. “Il territorio è fondamentale – ha sottolineato il direttore dell’Adm – perchè è il vero avamposto attraverso il quale eroghiamo servizi pubblici essenziali alla collettività. Sto riformando seriamente questa agenzia. L’ho fatto già a livello centrale – ha continuato -, riformando gli uffici, accorpandoli ed efficientando i processi decisionali. Ora sto facendo la riforma più importante, quella del territorio. Questa agenzia ancora risponde a una logica dicotomica di due mondi che non si parlano, quello delle dogane e quello dei monopoli, con uffici e procedure distinti. E’ arrivata l’ora di rendere un servizio effettivo all’utenza, unificare le procedure e semplificare la responsabilità da parte dei dirigenti rispetto alla collettività. E’ una sfida importante che sto portando avanti in questi mesi” ed è un obiettivo “che voglio assolutamente raggiungere”.
    La materia dei controlli doganali, per il direttore dell’Adm, è “fondamentale, è il cuore pulsante dell’attività istituzionale dell’agenzia con riferimento alle dogane”. “Rendiamo un servizio alla collettività economica – ha proseguito Alesse -, applichiamo la legge e impediamo che entri nel territorio una serie di merci e prodotti in modo falso. Bisognava da un lato stringere i bulloni sul versante del controllo della legalità e dall’altro rendere più semplice la vita per gli operatori economici. Dal lato dell’agenzia abbiamo rivisto una serie di regole semplificandole”.
    Per quanto riguarda i giochi, “stiamo riformando il settore”. “Bisogna passare anche alle gare pubbliche – ha detto Alesse – perchè è tempo di dare le concessioni attraverso procedure a evidenza pubblica. E’ un settore molto importante che garantisce circa 11 miliardi di gettito nelle casse dello Stato, è un settore complesso e, come in tutti i paesi liberali o a vocazione liberale, deve essere materia disciplinata, riconosciuta e legiferata dallo Stato. Altra cosa è il contrasto al gioco illegale”. C’è pure la questione della ludopatia. Si tratta, quindi, anche di un tema sociale. “E’ l’altra faccia della medaglia di questa materia così complessa”, ha spiegato. “Secondo me – ha aggiunto – si può fare molto da un punto di vista della prevenzione. Bisogna diffondere una cultura preventiva e dire che l’unico gioco a cui ci si può rivolgere è soltanto quello legale, riconosciuto dallo Stato”.
    Dal 5 al 7 dicembre a Venezia si tiene la 89^ sessione dell’Organizzazione mondiale delle dogane. “E’ un evento molto importante – ha evidenziato Alesse – perchè l’Italia è uno dei paesi fondatori dell’Organizzazione mondiale delle dogane e in questa circostanza è il paese che ospita l’evento mondiale. Discuteremo del futuro delle dogane, oltre a parlare di un’ipotesi di riforma organizzativa”.
    Per il direttore dell’Adm, le dogane rappresentano “un pezzo di geopolitica, di politica internazionale attraverso il quale si disciplinano i rapporti tra gli Stati ed è lo strumento principale che garantisce la libera e sicura circolazione delle merci. E’ una grande questione – ha continuato – che deve essere affrontata in un momento storico molto delicato di alterazione degli equilibri geopolitici. Le dogane sono una risposta da dare a questa fase storica così delicata. Sarà una grande occasione di confronto a livello mondiale”.
    Lo sguardo è rivolto anche all’Europa. “Anche la materia doganale – ha affermato – è un tema europeo. C’è un grande dibattito per creare a livello europeo un unico organismo doganale che risolverebbe tanti problemi. Si tratterebbe di rendere un servizio omogeneo a tutta la collettività. Penso, ad esempio, alla creazione di un’unica centrale dei rischi per neutralizzare i prodotti che passano in violazione della normativa antifrode. E’ un progetto – ha concluso – su cui investire e credere”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Mattarella “La tutela delle persone non sia condizionata da interessi”

    Mattarella “La tutela delle persone non sia condizionata da interessi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi cento anni dal giorno del disastro della diga del Gleno che si squarciò la mattina del 1° dicembre 1923, dopo nefasti e purtroppo trascurati annunci. Milioni di metri cubi di acqua precipitarono sui paesi sottostanti, cancellando case, scuole, fabbriche, strade. Oltre 350 persone vennero travolte e uccise: molte di queste erano fanciulli. La morte, il dolore, la sofferenza impressero un segno indelebile sulle comunità e sulle valli. L’Italia intera non dimentica, come non possono dimenticare le genti che hanno ricostruito dopo la catastrofe”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al sindaco del Comune di Azzone, Mirella Cotti Cometti, componente del Comitato “Disastro del Gleno 1923/2023”. Il capo dello Stato esprime “apprezzamento e vicinanza ai Comuni di Angolo Terme, Azzone, Colere, Darfo Boario Terme, Schilpario e Vilminore di Scalve, promotori di iniziative che nella ricorrenza coinvolgono le loro comunità. Il crollo della parte centrale della diga del Gleno – sottolinea – fu la conseguenza di gravi responsabilità nella progettazione e nella costruzione, di sconcertanti omissioni nelle autorizzazioni e nei controlli. Drammatiche lezioni di questa natura devono produrre maggiore lungimiranza e prudenza. Occorre che si affermi una visione di lungo periodo nella tutela delle persone nei territori, non condizionata da interessi contingenti o indegni opportunismi. La memoria del disastro del Gleno contiene anche la solidarietà espressa alle comunità colpite e che sempre il nostro Paese ha manifestato con generosità e larga partecipazione di fronte alle difficoltà e ai bisogni in situazioni d’emergenza. E’ un tratto della nostra storia e della nostra cultura che interpreta il valore prezioso dell’unità”, conclude Mattarella.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Quirinale –

  • Fiorentina batte Genk 2-1, viola supera girone di Conference

    Fiorentina batte Genk 2-1, viola supera girone di Conference

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    FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina supera la fase a gironi della Conference League battendo al ‘Franchì per 2-1 il Genk grazie ad una rete su calcio di rigore messa a segno a 10′ dalla fine di Nico Gonzalez con penalty assegnato per fallo di Saddick su Kayode. I viola hanno fatto molta fatica ad avere la meglio sulla formazione allenata da Vrancken, anche perchè la partita del Franchi è letteralmente stata condizionata dal direttore di gara, l’olandese Joey Kooik che nega due penalty ai padroni di casa, non espelle il già ammonito Fadera, e ferma un contropiede degli ospiti per soccorrere Kouame rimasto a terra ma non per un infortunio grave. Il Genk passa per primo in vantaggio al 45′ del primo tempo con un’azione personale di Kayembe che si produce in una serpentina nei 20 metri finali e dopo aver saltato metà difesa viola deposita in rete alle spalle di Christensen. In precedenza il portiere danese si era prodotto in una bella parata su Pantsil ed era stato graziato da Fadera al 5′ che non ha approfittato di uno svarione difensivo di Parisi, centrando il palo. Proprio Fadera è stato graziato almeno due volte dall’espulsione perchè già ammonito si è reso protagonista di falli evidenti su Parisi, non sanzionati con secondo giallo. Il tecnico ospite però poco prima dello 0-1 del Genk intuendo il pericolo ha sostituito il proprio numero 7 con Baah. La Fiorentina perviene al pareggio prima dell’intervallo grazie a Martinez Quarta bravo sotto porta a sfruttare il settimo calcio d’angolo per i suoi. Protagonista comunque Van Combrugge, schierato a sorpresa con diversi interventi importanti, fra cui uno doppio su Barak a cavallo fra i due tempi. Dopo l’intervallo Italiano stravolge la sua squadra nei primi 15′, tornando a schierare Kayode per Parisi, con il numero 65 gigliato pesantemente in difficoltà perchè fuori ruolo, Milenkovic per Quarta, con l’autore dell’1 a 1 che era ammonito, e poi inserendo Beltran e Arthur per Barak e Duncan. Proprio uno dei subentrati, Kayode, diventa decisivo perchè su di lui Saddick commette il decisivo fallo da rigore che porta Nico Gonzalez a segnare la rete del successo della Fiorentina. Il gol del 10 gigliato non consente però ai toscani di conquistare anche il primo posto in virtù del successo per 2-1 del Ferencvaros sul terreno del Cuckaricki con marcatura decisiva siglata al 9’ di recupero.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).