Categoria: Italpress

  • Sondaggio tecnici: Inter campione, Bologna-Zirkzee rivelazioni

    Sondaggio tecnici: Inter campione, Bologna-Zirkzee rivelazioni

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Inter sarà campione d’Italia, il Bologna e Zirkzee sono le assolute rivelazioni, almeno per il girone d’andata, rispettivamente come squadra e calciatore. E’ quanto emerge dal tradizionale sondaggio di metà campionato promosso dall’ITALPRESS con la maggior parte dei tecnici di serie A. Inter protagonista per la corsa al titolo (12 voti), con la Juve che ha ricevuto due preferenze (ma in realtà Claudio Ranieri ha scelto la strada della doppia opzione inserendo le attuali prime due della classe), mentre Simone Inzaghi, il tecnico campione d’inverno, ha preferito non rispondere sull’argomento. Il Bologna (con 11 preferenze, dietro il Frosinone con 3) è stato scelto come squadra rivelazione di questa prima parte di stagione. E tra i calciatori, spicca con 7 voti l’olandese Joshua Zirkzee, tra i protagonisti in assoluto dei felsinei. Alle sue spalle Gudmundsson (2), quindi Ngonge, Ederson, Calafiori, Buongiorno e Payero (1 a testa).

    Queste le tre domande rivolte ai tecnici:
    1. Squadra rivelazione del campionato
    2. Calciatore rivelazione del campionato
    3. Chi vincerà lo scudetto

    GIAN PIERO GASPERINI (ATALANTA)
    1. Bologna
    2. Ederson
    3. Juventus

    CLAUDIO RANIERI (CAGLIARI)
    1. Bologna
    2. Zirkzee
    3. Inter/Juventus

    AURELIO ANDREAZZOLI (EMPOLI)
    1. Bologna
    2. Zirkzee
    3. Inter

    VINCENZO ITALIANO (FIORENTINA)
    1. Frosinone
    2. Gudmundsson
    3. Inter

    EUSEBIO DI FRANCESCO (FROSINONE)
    1. Bologna
    2. Calafiori
    3. Inter

    SIMONE INZAGHI (INTER)
    1. Frosinone
    2. Zirkzee
    3. ——-

    ROBERTO D’AVERSA (LECCE)
    1. Bologna
    2. Zirkzee
    3. Inter

    STEFANO PIOLI (MILAN)
    1. Bologna
    2. Gudmundsson
    3. Inter

    WALTER MAZZARRI (NAPOLI)
    1. Bologna
    2. Zirkzee
    3. Inter

    FILIPPO INZAGHI (SALERNITANA)
    1. Bologna
    2. Buongiorno
    3. Inter

    ALESSIO DIONISI (SASSUOLO)
    1. Bologna
    2. Zirkzee
    3. Inter

    IVAN JURIC (TORINO)
    1. Bologna
    2. Zirkzee
    3. Inter

    GABRIELE CIOFFI (UDINESE)
    1. Frosinone
    2. Payero
    3. Inter

    MARCO BARONI (VERONA)
    1. Bologna
    2. Ngonge
    3. Inter
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Francia, Gabriel Attal nuovo primo ministro

    Francia, Gabriel Attal nuovo primo ministro

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gabriel Attal è il nuovo primo ministro francese. All’età di 34 anni è il più giovane premier nella storia del Paese. La sua nomina arriva all’indomani del sollevamento dall’incarico di Elisabeth Borne. E’ un fedelissimo di Emmanuel Macron, al cui progetto politico ha aderito sin dal 2017.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Sfida col Milan in Coppa, Gasperini “Ce la giochiamo”

    Sfida col Milan in Coppa, Gasperini “Ce la giochiamo”

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    BERGAMO (ITALPRESS) – “Il calcio è forse l’unico sport dove c’è anche il pareggio, ma domani qualcuno dovrà uscire vincitore, non ci sono chance. Dando per improbabile lo Scudetto e le coppe europee, la Coppa Italia è il trofeo più arrivabile, domani andiamo lì per giocarci questa competizione”. Gian Piero Gasperini ha le idee chiare, l’Atalanta vuole giocarsela a tutti i costi: i nerazzurri sfideranno il Milan nei quarti di finale di Coppa Italia con l’obiettivo di strappare la quarta semifinale sotto la gestione del tecnico di Grugliasco. “Il Milan in casa è una squadra forte – ha ribadito in conferenza stampa -, di assoluto valore. Sembra aver superato anche il momento di difficoltà, l’attenzione va solo ed esclusivamente alla partita”. La testa sarà tutta rivolta a una sfida fondamentale, da dentro o fuori, praticamente il secondo atto del match vinto 3-2 in campionato col colpo di tacco di Luis Muriel in pieno recupero.
    “Domani ci può essere una partita che può andare oltre ai 90 minuti. De Ketelaere e Miranchuk stanno facendo bene, ma le gerarchie si alternano. Tutti giocano, ricordiamo la partita di campionato in cui l’ingresso di Miranchuk e Muriel decise la gara. Questo è il calcio moderno con le cinque sostituzioni, tutti utilizzano i giocatori in attacco nei finali, ormai è diventata una normalità”. Per quanto riguarda chi si presenterà dal dischetto in caso di calci di rigore, visto che l’Atalanta non ha avuto a favore nessun calcio di rigore nel girone d’andata, Gasperini ha risposto che “il problema non è quest’anno, ormai dobbiamo fare un anno intero visto che l’ultimo lo abbiamo avuto nell’8-2 con la Salernitana. Nel girone d’andata siamo stati l’unica squadra a non aver avuto un rigore a favore, ma anche nel girone di ritorno dello scorso anno. Non ci sono stati episodi clamorosi – ha proseguito -, non siamo molto abili a fare tuffi dentro l’area ed evidenziare certi episodi che stanno diventando rigori certi, c’è una ricerca spasmodica a ingannare l’arbitro. E a far credere che questi siano rigori. Ormai ogni contatto è un rigore”. Ma il focus è tutto sulla partita: “Eventuale semifinale con Bologna o Fiorentina? Giochiamo a San Siro contro il Milan, poi eventualmente ci penseremo. Domani sarà uno scontro molto importante”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS)

  • Fazio “Domenica Papa Francesco ospite a Che tempo che fa”

    Fazio “Domenica Papa Francesco ospite a Che tempo che fa”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Con grande emozione ho il piacere di annunciare che l’ospite di domenica prossima di Che tempo che fa sarà Papa Francesco”. Lo scrive su X Fabio Fazio.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Uso sostenibile dell’energia, le tecnologie Bosch aiutano i consumatori

    Uso sostenibile dell’energia, le tecnologie Bosch aiutano i consumatori

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    LAS VEGAS (USA) (ITALPRESS) – Bosch, sia sull’uso in strada che nelle nostre case, prosegue nell’elettrificare le proprie tecnologie e le soluzioni per l’uso sostenibile dell’energia, considerando l’idrogeno la chiave per soddisfare la richiesta globale di energia con impatto zero. Al Consumer Electronics Show 2024 di Las Vegas, in Nevada, l’azienda presenta tecnologie e applicazioni che non si limitano a rendere la vita più facile, sicura e confortevole, ma anche più sostenibile: tutto per il bene del pianeta. Negli ultimi 50 anni il consumo globale di energia è raddoppiato e continua a crescere di circa il 2% annuo. I carburanti fossili oggi forniscono circa l’80% del consumo di energia globale. In termini di cambiamento climatico, si tratta di una sfida difficile. “Per rispondere alle esigenze globali di energia future impiegando le risorse in modo efficiente, Bosch sta ripensando l’utilizzo dell’energia e si concentra su un duplice approccio: elettrificazione e idrogeno. Per un futuro a emissioni ridotte, ottimizziamo l’uso delle fonti energetiche tradizionali puntando all’elettrificazione nei settori della mobilità, degli edifici commerciali e delle case. Inoltre, stiamo esplorando nuove fonti di energia sostenibili, in cui l’idrogeno svolge un ruolo fondamentale” ha dichiarato Tanja Rùckert, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch, al CES.
    L’elettrificazione ha già compiuto grandi passi in avanti, soprattutto nel campo della mobilità e Bosch è fornitore leader lungo tutta la catena di valore dell’elettromobilità, dai chip agli e-axle e i motori elettrici, fino alla tecnologia per le batterie, le stazioni di ricarica e molti altri servizi. Una delle innovazioni presentate al Salone di Las Vegas ha valso all’azienda un Honoree CES 2024 Innovation Award, conferito dalla Consumer Technology Association (CTA): l’Automated valet charging. Nelle autorimesse con sistema di parcheggio autonomo (Automated valet parking), le auto elettriche dotate di questa nuova tecnologia possono raggiungere un’area di parcheggio attrezzata con un punto di ricarica. Toccando un tasto dello smartphone, un robot carica la batteria senza alcuna necessità di intervento umano. Al completamento della ricarica, il veicolo si dirige senza conducente a un’altra area di parcheggio, lasciando libera la stazione per l’auto successiva. “Con questa combinazione unica dei servizi di parcheggio e di ricarica autonomi, Bosch si pone come pioniere del mercato”, ha spiegato Rùckert, aggiungendo: “Ogni passo verso una migliore efficienza dell’elettromobilità ne aumenta l’attrattiva oltre che la diffusione”.
    E’ questo un altro dei motivi per cui Bosch concentra i suoi sforzi su un materiale innovativo come il carburo di silicio (SiC) per i semiconduttori come componente chiave della mobilità elettrificata. La crescente diffusione dell’elettromobilità a livello mondiale genererà un’enorme richiesta di questi speciali semiconduttori. Impiegando processi estremamente complessi, sviluppati internamente, dal 2021 Bosch produce chip in SiC nella fabbrica di wafer di Reutlingen, in Germania, e ha stanziato investimenti per oltre un miliardo e mezzo di dollari in un’altra fabbrica di wafer a Roseville, in California, ampliando la rete produttiva internazionale di semiconduttori dell’azienda. L’avvio della produzione dei primi chip SiC in USA è previsto per il 2026 e aumenterà di dieci volte la produzione dell’azienda nei prossimi anni. Nelle auto elettriche i chip SiC estendono l’autonomia di guida e rendono più efficiente la carica riducendo fino al 50% la perdita di energia. Consentono inoltre di percorrere più chilometri con una sola carica della batteria, con un’autonomia che in media è fino al 6% maggiore rispetto ai chip al silicio.
    Bosch a Las Vegas ha anche presentato la nuova pompa di calore IDS Ultra, sviluppata specificamente per il Nord America. A differenza dei modelli tradizionali, questa pompa di calore funziona anche con temperature esterne fino a – 25 °C. Si tratta di un’opzione particolarmente interessante per chi abita nelle regioni con i climi più freddi e vuole passare da un impianto di riscaldamento basato su carburanti fossili alle alternative elettriche. Un passaggio di questo tipo consentirebbe non solo di risparmiare energia, ma anche di ridurre i costi costi. Bosch ha applicato la tecnologia della pompa di calore anche a un’altra area: a Las Vegas, l’azienda presenterà il suo più efficiente scaldabagno elettrico, quattro volte più performante rispetto ai propri modelli tradizionali. “Con soluzioni di questo tipo, prepariamo la strada per una casa elettrificata che aiuti a risparmiare costi ed energia”, ha dichiarato Mike Mansuetti, Presidente di Bosch North America.
    Anche varie nuove funzionalità degli elettrodomestici Bosch, come forni, asciugatrici e lavatrici, contribuiscono alla transizione.
    La funzione timer per programmare l’ora di avvio di un elettrodomestico è già ampiamente diffusa. Bosch compie un ulteriore passo avanti e, per la prima volta, implementa la funzione ‘MySchedulè nell’ultima generazione di lavastoviglie. Questa opzione può programmare automaticamente l’avvio del ciclo di lavaggio per farlo coincidere con gli orari in cui il prezzo dell’elettricità è più basso o è disponibile elettricità verde. Buone notizie anche per gli appassionati del fai da te: al CES 2024, Bosch ha annunciato l’ingresso di altri nuovi partner nella sua piattaforma di batterie per elettroutensili AMPShare, a cui attualmente aderiscono oltre 30 partner globali. Bosch AMPShare è un sistema di batteria cross-brand per elettroutensili, che consente ai professionisti del settore la flessibilità di utilizzare strumenti professionali di marchi diversi impiegando la stessa batteria.
    Bosch, oltre all’elettrificazione, vede nell’idrogeno un elemento strategico per rispondere alla domanda di energia globale impiegando le risorse in modo efficiente. Impiegato come mezzo di stoccaggio, inoltre, l’idrogeno può favorire un uso efficiente dell’energia generata dalle fonti rinnovabili. Investe fortemente nelle tecnologie lungo tutta la catena di valore. Al momento si concentra sulle fuel cell mobili, da poco prodotte in serie a Stoccarda, che sono il cuore della propulsione per i veicoli pesanti. Bosch ha già ricevuto i primi ordini dai produttori di autocarri in Europa, USA e Cina. L’azienda lavora anche a componenti per un motore a idrogeno che trasforma il carburante direttamente in energia, senza prima convertirlo in elettricità. Se alimentato a idrogeno, questo motore, che debutterà quest’anno, è praticamente a impatto zero. I Paesi e le industrie in tutto il mondo stanno investendo sulle tecnologie dell’idrogeno. Il governo americano, per esempio, procede con lo sviluppo dell’infrastruttura per l’H2 e investe sette miliardi di dollari per la costruzione di hub per l’idrogeno. “Gli hub H2 sono elementi importanti per creare un’infrastruttura per l’idrogeno. Bosch sostiene queste misure e stiamo valutando la partecipazione a diversi hub. Il nostro obiettivo è di contribuire alla diffusione dell’economia pulita in Nord America. Si tratta di un’area a cui possiamo contribuire con la nostra esperienza nella produzione e la distribuzione dell’idrogeno”, ha dichiarato Mansuetti.

    – foto: ufficio stampa Bosch Italia –
    (ITALPRESS).

  • Urso “Governo in campo per rilanciare l’ex Ilva di Taranto”

    Urso “Governo in campo per rilanciare l’ex Ilva di Taranto”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “Il governo e quindi lo Stato è in campo, oggi più che mai, per salvare e rilanciare la siderurgia italiana, anche e soprattutto quella rappresentata dall’ex Ilva di Taranto, da quello che era il più grande sito siderurgico europeo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della sua partecipazione all’evento Pitti Immagine a Firenze. “Il governo è in campo con la ferma intenzione di rilanciare la siderurgia italiana-ha aggiunto Urso-. E’ in campo qui in Toscana, dove a breve annunceremo ulteriori investimenti nel sito siderurgico di Piombino; è in campo a Terni, dove entro poche settimane concluderemo l’accordo di programma per il rilancio di quel sito siderurgico; è in campo con le acciaierie del Nord che hanno aperto recentemente i nuovi stabilimenti produttivi green, anche con la partecipazione ovviamente delle risorse pubbliche; è in campo con Acciaierie d’Italia, cioè con l’ex Ilva, perchè riprenderemo in mano la situazione dopo i disastri che sono stati realizzati dai governi precedenti, per fare di quel sito il più grande sito siderurgico green d’Europa. Noi siamo convinti di riuscirci”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Europee, Salvini “L’obiettivo è prendere un voto in più del M5S”

    Europee, Salvini “L’obiettivo è prendere un voto in più del M5S”

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    ROMA (ITALPRESS) – Alle europee “sicuramente puntiamo alla doppia cifra: il mio obiettivo è che la Lega prenda un voto in più dei 5 Stelle”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a “Non stop news” su Rtl 102.5.
    “Conto che la Lega faccia un ottimo risultato e soprattutto che sia determinante in Europa”. Riguardo alla sua scelta di non candidarsi, Salvini ha spiegato che “la cosa è molto più semplice: faccio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sono tre ministeri in uno, faccio il segretario della Lega e quindi mi sembra più che sufficiente quello che sto facendo”. “Poi è chiaro che Meloni e Tajani faranno le loro scelte, fortunatamente come Lega abbiamo abbondanza di donne e uomini” da candidare.
    E ancora: “Mi è stato chiesto se se mi piacerebbe ospitare nella lista della Lega il generale Vannacci: siccome nelle liste della Lega ospiteremo anche candidate e candidati che non hanno una tessera di partito in tasca, ma che hanno una chiara idea di Europa, se accettasse per me sarebbe sicuramente un fatto positivo”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Europee, Renzi “Meloni vuole test su di sè, io ci sarò”

    Europee, Renzi “Meloni vuole test su di sè, io ci sarò”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io sono pronto alle sfide di questo 2024, anno che mi affascina per tanti motivi, innanzitutto per le sfide elettorali che potrebbero cambiare molte leadership in tutto il mondo. E per chi come me ama la politica estera questo 2024 appare elettrizzante”.Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua enews. “Giorgia Meloni – aggiunge – ha fatto capire che avrebbe tanta voglia di candidarsi alle Elezioni Europee. Lo vuole fare non per cambiare l’Europa ma per fare un test nazionale su di sè e sul suo partito. La scelta della Premier avrà molte conseguenze: Salvini si è già sfilato (sa che rispetto ai successi elettorali del 2019 per lui quest’anno la corsa alle preferenze sarebbe stata un disastro). Gli altri ci stanno pensando. Come sapete, io sarò della partita, come ho annunciato a Milano il 9 ottobre scorso. Lo ribadisco oggi che mancano cinque mesi alle elezioni. Chi crede in un’Europa diversa da quella sovranista della destra radicale e quella populista del tandem Schlein/Conte ci dia una mano! Ma sono molto fiducioso perchè voterà per noi anche chi vuole un’Italia in cui si cambi questo Governo e cambi anche questa opposizione inconcludente. Ci siamo, sarà una sfida bellissima”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Libia, Ruvinetti “Preoccupati per la divisione crescente”

    Libia, Ruvinetti “Preoccupati per la divisione crescente”

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    ROMA (ITALPRESS) – Si dice molto preoccupato per la situazione in cui si trova la Libia in questo momento, tra l’acuirsi delle divisioni tra est e ovest e le proteste in corso al giacimento di petrolio di al-Sharara e quella prevista per oggi all’impianto di Mellitah Daniele Ruvinetti, Senior Advisor della fondazione “Med-Or”. In un’intervista all’agenzia Italpress, l’esperto italiano di Libia delinea il quadro della situazione nel paese Nord africano che è stato messo da parte della Comunità internazionale a causa delle crisi internazionali in corso in Ucraina e in Medio Oriente. “Continua a esserci una situazione complicata in Libia – spiega Ruvinetti – I libici non riescono a fare i passi in avanti per superare le divisioni tra est e ovest e per la creazione di un governo unificato che poi porti il paese alle elezioni che è l’obiettivo della Comunità internazionale, dell’Onu e di alcuni in Libia. Non di tutti però, perché nel paese c’è a chi conviene che resti lo status quo. Va ricordato che il governo attuale di Tripoli, guidato da Abdel Hamid al-Dabaiba, doveva terminare il mandato il 24 dicembre del 2021 per andare alle elezioni, cosa che non è avvenuta, e da quel momento ha creato forti frizioni con il parlamento di Tobruk e con Khalifa Haftar che non ha mai accettato Dabaiba”.
    Per questo l’esperto si dice preoccupato per una divisione del paese “che si sta sempre più acuendo”. Sempre a livello interno “tutti i tentativi che si stanno facendo per ora tra il parlamento e il Consiglio di Stato per trovare un governo unificato non stanno andando a buon fine. Il parlamento insieme a Khalifa Haftar si stanno appoggiando al governo dell’est di Osama Hammad come premier, proprio perché c’è una forte divisione con il governo di Dabaiba che da loro non viene riconosciuto”. Ruvinetti sottolinea come “negli ultimi giorni una serie di sindaci di città importanti della Tripolitania hanno giurato fedeltà al governo dell’est e non più a Dabaiba che si trova in difficoltà. Questo perché non solo è scaduto da tempo e non ha trovato un accordo con Haftar, ma anche perché ha in atto questo scontro con il governatore della Banca Centrale, Sadiq al-Kabir, di cui ho dato notizia più volte nei media arabi e libici, e quindi non sta ricevendo i finanziamenti dalla banca che finanzia tutto il Paese”.
    Dietro la presa di posizione di Al-Kabir, che a sua volta non vuole finanziare il governo di Dabaiba, c’è il fatto che “contesta il modo con il quale vengono utilizzate queste risorse”. Ma se Dabaiba non ha i fondi “per accontentare anche le milizie si trova davanti ad un problema di instabilità a Tripoli che è controllata dalle milizie. Dabaiba ha già perso influenza a Misurata che già in passato era divisa sull’appoggio al suo governo, e quindi questo quadro sta creando una situazione sempre più di divisione tra la Tripolitania e la Cirenaica”.
    Questo ha un riflesso importante nella regione ma anche in Europa. “Nella regione perché vediamo paesi come il Niger – aggiunge l’analista – dove c’è un governo di generali golpisti, che sotto la spinta dei russi hanno abolito il reato di immigrazione clandestina, di traffico di esseri umani anche retroattivamente dal 2015 per liberare tutti i trafficanti dalle carceri, con una Libia così instabile vede riprendere i flussi che dal Centrafrica passano per Niger e Libia e arrivano in Europa. Questo crea un grosso problema all’Italia e all’Europa di gestione di flussi migratori che quest’anno sono aumentati molto rispetto al 2022”.
    Con la crisi israelo-palestinese e quella ucraino-russa, “la Libia è una crisi minore e questo sta prolungando questa situazione di divisione dove anche l’Onu non riesce ad ottenere risultati e un punto di incontro tra le parti che porti ad un governo unificato almeno riconosciuto dalle parti in campo per poi organizzare le elezioni che sarebbero la forma massima di democrazione che porti ad un governo realmente espressione del popolo. Questa mancanza di attenzione sta portando ad una situazione che sta peggiorando con riflessi sull’immigrazione che riguardano anche noi”.
    Ruvinetti ricorda come nel quadro libico agiscono degli attori che agiscono anche in altri contesti come la Russia. “Mosca ha tutto l’interesse che la Libia rimanga destabilizzata per una presenza ancora con la Wagner in Cirenaica che gli serve per destabilizzare la regione come in Niger – continua l’analista – I russi usano lo strumento dell’immigraione illegale per svolgere una guerra asimmetrica e mettere in difficoltà l’Europa. C’è una presenza della Turchia molto forte in Tripolitania che non vuole abbandonare la sua influenza conquistata nel 2019 quando ha “salvato” il governo di Fayez al Sarraj dall’offensiva di Khalifa Haftar e questo crea una situazione di stallo che sta andando verso divisione delle posizioni tra est e ovest”.
    Si registra inoltre un forte attivismo degli Stati Uniti “che invece stanno cercando di spingere le parti a formare un governo unitario anche se loro sono concentrati sulle altre crisi in modo più forte. Per loro la Libia è importante ma non prioritaria. Anche la nomina di un nuovo ambasciatore Usa in Libia è un elemento nuovo”.
    Alla luce di tutto questo è importante che l’Europa “si renda conto che il Mediterraneo è sempre più centrale. Si renda conto che è importante un coordinamento europeo su tematiche fondamentali come l’immigrazione clandestina e la stabilità del Mediterraneo e del Nord Africa. Tra queste la Libia è fondamentale sia per la stabilizzazione della regione e del Mediterraneo sia per l’approccio alla gestione dei flussi migratori”.
    In questo quadro l’Italia può giocare un ruolo importante “specialmente in Libia per la sua influenza e presenza storica. Tutto questo si inserisce in un momento nel quale sono in corso agitazioni intorno ai pozzi petroliferi con le proteste anche a Mellitah che è uno snodo fondamentale per l’Italia perché ci passa il gas. Questa divisione tra est e ovest della Libia, come già avvenuto in passato, rischia di riflettersi sui pozzi petroliferi e portare verso una chiusura totale creando danni non solo alle casse libiche ma anche ai paesi come l’Italia che ai appoggiano alla Libia per gas e greggio”.

    – foto fornita da Daniele Ruvinetti –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella ricorda Bobbio “Le sue dottrine una preziosa eredità”

    Mattarella ricorda Bobbio “Le sue dottrine una preziosa eredità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Nel ventesimo anniversario della scomparsa di Norberto Bobbio, la Repubblica rinnova l’omaggio a un illustre intellettuale del panorama culturale italiano e internazionale.
    Attento studioso dei fenomeni che hanno dato impulso alle più significative vicende storiche del secolo scorso, Norberto Bobbio ha elaborato dottrine che costituiscono una preziosa eredità per la coscienza civile europea e italiana”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Nelle sue riflessioni ha saputo coniugare, con un approccio innovativo, discipline considerate inizialmente eterogenee, offrendo una visione integrata dei principi che sono a fondamento della società, dello Stato e del diritto – afferma Mattarella -. Le sue analisi e le teorie da lui elaborate, i suoi insegnamenti sono e saranno oggetto
    di approfonditi studi nei più prestigiosi luoghi di cultura”.
    Per il capo dello Stato “il suo impegno costituisce un significativo contributo allo sviluppo dottrinale a livello mondiale della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, del pluralismo, della democrazia e dell’eguaglianza, valori cardine della nostra Costituzione e base di una pacifica convivenza”.
    “La Repubblica, grata a Norberto Bobbio per avere illustrato la Patria con i suoi altissimi meriti nel campo scientifico, lo volle Senatore a vita”, conclude Mattarella.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).