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  • Sinner trionfa a Vienna e conquista il 10° titolo come Panatta

    Sinner trionfa a Vienna e conquista il 10° titolo come Panatta

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    ROMA (ITALPRESS) – Dopo tre ore e quattro minuti di autentica battaglia, Jannik Sinner ha vinto la finale dell’”Erste Bank Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi complessivo pari a 2.409.835 euro, disputato sul veloce indoor della “Wiener Stadthalle” di Vienna. Il tennista altoatesino, numero 4 del mondo e secondo favorito del seeding, ha sconfitto nell’atto conclusivo della manifestazione il russo Daniil Medvedev, numero 3 del ranking Atp e prima testa di serie del tabellone, campione uscente, col punteggio di 7-6 (7) 4-6 6-3.
    Per Sinner, 22enne, è già il decimo titolo internazionale della carriera (ha raggiunto così Adriano Panatta, ndr), il quarto di questo suo splendido 2023, primo italiano a vincere 4 tornei in un anno solare. Nella bacheca dell’azzurro un “Masters 1000”, tre “500” e sei “250”. Su 13 finali giocate fin qui nel circuito l’altoatesino ne ha perse soltanto 3.
    “Ho giocato molto bene il primo set. Poi lui ha cambiato qualche cosa e io ho risposto in modi diversi – le parole di Sinner – Ho avuto diverse palle break e sono riuscite a centrarle. Sono contento di come ho gestito il match. E’ stata una delle migliori partite della mia carriera. Contro Medvedev avevo perso tante volte. L’ultimo successo contro di lui, nel torneo di Pechino, invece, mi ha dato tanta fiducia”. L’azzurro ora sarà in scena al “Rolex Paris Masters”, ovvero il “1000” di Bercy, prima di giocare le Atp Finals di Torino.
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  • Lucca risponde a Colpani, finisce 1-1 fra Monza e Udinese

    Lucca risponde a Colpani, finisce 1-1 fra Monza e Udinese

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    MONZA (ITALPRESS) – Allo U-Power Stadium si è chiuso sull’1-1 lo scontro tra Monza e Udinese. Tanto da recriminare per i padroni di casa che, passati in vantaggio con Colpani, non hanno saputo amministrare il vantaggio lasciandosi sorprendere nella ripresa dalla zampata vincente di Lucca. Buona la prima per Gabriele Cioffi che, subentrato in settimana a Sottil, esordisce per la seconda volta sulla panchina bianconera con un punto che regala fiducia in ottica futura.
    L’inizio della partita manca di ritmo e intensità e per assistere alla prima azione da rete bisogna attendere il 14′, con Vignato che in area avversaria conclude verso rete ma Silvestri è attento e blocca a terra senza problemi. L’Udinese non resta a guardare e, al 23′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Bijol di testa ha una buona occasione ma non inquadra la porta. I friulani vivono un buon momento ma al 27′ il Monza sblocca il risultato: azione brianzola fulminea con Kyriakopoulos che, dalla sinistra, crossa al centro per Colpani che di destro batte Silvestri per il gol dell’1-0 che chiude la prima frazione di gara. Al ritorno in campo dagli spogliatoi, l’Udinese prova sin da subito a riportarsi in partita e, al 51′, Zemura tenta l’affondo da ottima posizione ma Di Gregorio sceglie alla perfezione il tempo di uscita e respinge la conclusione dell’esterno friulano. Il Monza stenta a contenere la pressione degli avversari che, al 66′, possono festeggiare l’1-1. Rimessa laterale lunga dalla destra e pallone sporco che arriva tra i piedi di Lucca, che da distanza ravvicinata non lascia scampo a Di Gregorio. Il Monza accusa il colpo e l’Udinese prova ad approfittarne con Lovric che, al 74′, da posizione favorevole, calcia in porta a colpo sicuro ma il pallone viene respinto e Di Gregorio può tirare un sospiro di sollievo. Il Monza prova a scuotersi e Ciurria, all’84’, nell’ultima azione da gol del match, sfiora la rete con uno splendido sinistro a giro che Silvestri respinge in tuffo bloccando il risultato sull’1-1 che chiude la gara.
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  • Rimonta Cagliari, 4-3 al Frosinone con super Pavoletti

    Rimonta Cagliari, 4-3 al Frosinone con super Pavoletti

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Vittoria inaspettata per il Cagliari di Claudio Ranieri, che sotto di tre gol riesce a vincere per 4-3 contro il Frosinone e ottenere il suo primo squillo in campionato. Alla doppietta di Soulè e al gol di Brescianini, rispondono quelli di Oristanio, Makoumbou e Pavoletti, che con la sua doppietta nel recupero punisce i disattenti rivali. E’ l’alta intensità a caratterizzare la prima parte di gara, con un Cagliari arrembante di fronte al gioco governato principalmente dal Frosinone. E’ proprio la formazione di Di Francesco a trovare il gol del vantaggio, sfruttando il disimpegno sbagliato da parte di Dossena, che favorisce il servizio di Reinier per Soulè, freddissimo a chiudere il sinistro e battere Scuffett. Arriva dopo pochi minuti la reazione del Cagliari, che al 28′ conquista il calcio di rigore per il fallo di mano dello stesso Soulè nell’area ciociara: dal dischetto si presenta Mancosu che però alza la traiettoria e colpisce la traversa fallendo l’opportunità di pareggio per i sardi. Opportunità che, invece, coglierà la squadra di Di Francesco, ancora con Soulè, rapido nell’attaccare lo spazio, saltare Dossena e infilare ancora Scuffet. Cagliari colpito e anche sfortunato, sempre con Mancosu che al 44′ riceve il cross di Luvumbo ma la sua deviazione di testa termina sul palo. Inizio di ripresa in cui la reazione dei padroni di casa stenta ad arrivare ed è ancora una volta il Frosinone ad approfittarne: bella giocata di Brescianini, che viene servito dalla corsia di destra in area e scarica in buca d’angolo il sinistro del 3-0. Ranieri prova a cambiare volto al suo undici, inserendo tra gli altri Oristanio che, a dieci minuti dal suo ingresso, sigla la rete che accorcia le distanze, con il sinistro a giro sul quale Turati non può nulla. Gol che accende il Cagliari e gli permette di alzare il baricentro e trovare la marcatura del meno uno, con il pressing vincente di Makoumbou al limite dell’area ciociara e la conclusione di destro che vale il 3-2. Finale incredibile all’Unipol Domus, con il Frosinone in totale balia degli assalti del Cagliari, che nel recupero completa la rimonta grazie al colpo di testa di Pavoletti sul quale Turati non può arrivare. Rossoblu che però non si fermeranno al pareggio e riusciranno addirittura a segnare il gol del 4-3, ancora con Pavoletti, bravissimo a muoversi sulla linea del fuorigioco e a spedire in rete l’assist di Dossena, ipotecando la sensazionale rimonta della compagine sarda.
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  • Meloni “Con la riforma costituzionale l’Italia in Terza Repubblica”

    Meloni “Con la riforma costituzionale l’Italia in Terza Repubblica”

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    ROMA (ITALPRESS) – “In questi decenni il centrodestra è cresciuto, si è strutturato, ha trascorso anche momenti difficili ma ha sempre saputo far dialogare al suo interno tutte le sue identità, non rinunciando a sperimentare nuove esigenze e nuove forme”. Così la premier Giorgia Meloni in un messaggio alla convention della Dc a Saint Vincent organizzata da Gianfranco Rotondi, che è stato letto in sala.
    “Oggi il centrodestra – aggiunge – aspira ad essere la sintesi di tutte le idee maturate nell’alveo della tradizione conservatrice e cristiano- liberale. E’ un centrodestra moderno e dinamico, che fa tesoro delle diversità ed è capace di governare con realismo, concretezza e competenza, portando avanti un programma chiaro e basato su un approccio valoriale. Ed i valori della famiglia, della Patria, della libera impresa, della sussidiarietà e dell’appartenenza all’Occidente sono valori che affondano le radici in una storia che, da sempre, ci vedono alternativi e profondamente distanti dalla sinistra. Anche per questo sono convinta che chi viene dalla tradizione dei democratici cristiani non possa non stare saldamente nel centrodestra”.
    “Abbiamo sulle nostre spalle una responsabilità storica: consolidare la democrazia dell’alternanza e accompagnare finalmente l’Italia, con la riforma costituzionale che questo Governo intende portare avanti, nella Terza Repubblica”, sottolinea Giorgia Meloni.
    Per il Presidente del Consiglio “moltissimo si è scritto, e si è detto, su ciò che ha rappresentato la Democrazia Cristiana nella storia della nostra Nazione, in particolare nella cosiddetta Prima Repubblica. Io ho sempre considerato riduttivo definire la Dc semplicemente come un partito di ‘centrò”. “Per molti anni – aggiunge -, nell’ambito di un contesto sia interno che internazionale molto diverso dall’attuale, la Democrazia Cristiana ha rappresentato uno dei blocchi in cui si articolava il nostro sistema politico. La Dc ha avuto la lungimiranza di sposare la scelta occidentale e ha rappresentato, per svariati decenni, il blocco sociale anticomunista, il partito dei corpi intermedi, della borghesia produttiva e dei ceti popolari. Negli anni del Dopoguerra ha accompagnato quel miracolo economico che ha consentito all’Italia di rialzarsi dalle macerie e di diventare una potenza economica di livello globale. E’ stato un movimento politico di massa, ancorato a valori e programmi nei quali la maggioranza degli italiani si è riconosciuta per molto tempo”.
    “La fine della Prima Repubblica ha decretato anche la fine della Dc come partito – sottolinea Giorgia Meloni -. Un passaggio storico, che ha chiuso una fase storica irripetibile e ha chiesto ad un intero blocco sociale, in una seppur imperfetta democrazia dell’alternanza, di decidere da che parte schierarsi. La nascita del centrodestra come nuovo blocco alternativo alla sinistra ha rappresentato la risposta che milioni di italiani chiedevano e aspettavano. Quella risposta è stata una risposta vincente”.
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  • Papa “Fermatevi, cessate il fuoco. La guerra è sempre una sconfitta”

    Papa “Fermatevi, cessate il fuoco. La guerra è sempre una sconfitta”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio tutti quanti – in tanti luoghi e in diversi modi – si sono uniti alla giornata di digiuno, preghiera e penitenza che abbiamo vissuto venerdì scorso implorando la pace nel mondo”. Così Papa Francesco che, nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro, a Roma, lancia un nuovo accorato appello per la pace.
    “Non desistiamo. Continuiamo a pregare per l’Ucraina e anche per la grave situazione in Palestina e in Israele e per le altre regioni in guerra. A Gaza, in particolare – dice il Pontefice -, si lascino spazi per garantire gli aiuti umanitari e siano liberati subito gli ostaggi. Che nessuno abbandoni la possibilità di fermare le armi. Cessi il fuoco! Padre Ibrahim Faltas – l’ho ascoltato nel programma ‘A Sua Immaginè – padre Ibrahim diceva: ‘Cessate il fuoco! Cessate il fuoco!’. Lui è il vicario di Terra Santa. Anche noi, con padre Ibrahim, diciamo: cessate il fuoco! Fermatevi, fratelli e sorelle! La guerra sempre è una sconfitta, sempre!”.
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  • Martin vince in Thailandia, Binder penalizzato e Bagnaia 2°

    Martin vince in Thailandia, Binder penalizzato e Bagnaia 2°

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    BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la gara della Moto GP del Gran Premio di Thailandia, in scena sul tracciato di Chang. Il pilota spagnolo si è reso protagonista di un avvincente testa a testa con Brad Binder (Ktm) fino all’ultima curva. Ora Martin è a meno 13 punti dal campione del mondo in carica Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), che chiude al secondo posto in seguito alla penalizzazione del sudafricano. Proprio quest’ultimo è andato sul verde nel corso dell’ultimo giro ed è stato retrocesso dalla seconda alla terza piazza. Quarto posto per Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney), quinto Aleix Espargaro (Aprilia) poi penalizzato di tre posizioni al traguardo per pressione irregolare delle gomme e alla fine ottavo. Di conseguenza Fabio Quartararo (Yamaha) scala quinto, Marc Marquez (Honda) sesto e Luca Marini (Ducati Team Money) settimo. Completano la top ten Fabio Di Giannantonio (Ducati Gresini) e Johann Zarco (Ducati Prima Pramac).
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  • Morto l’attore Matthew Perry, star di “Friends”

    Morto l’attore Matthew Perry, star di “Friends”

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    LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Morto l’attore Matthew Perry, star di “Friends”, la sitcom americana prodotta dal 1994 al 2004. Perry aveva 54 anni. L’attore è stato trovato morto nella vasca idromassaggi nella sua casa di Los Angeles, hanno fatto sapere le forze dell’ordine. Ancora poco chiari i motivi del decesso.
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  • Martin vince in Thailandia, Binder penalizzato e Bagnaia 2°

    Martin vince in Thailandia, Binder penalizzato e Bagnaia 2°

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    BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la gara della Moto GP del Gran Premio di Thailandia, in scena sul tracciato di Chang. Il pilota spagnolo si è reso protagonista di un avvincente testa a testa con Brad Binder (Ktm) fino all’ultima curva. Ora Martin è a meno 13 punti dal campione del mondo in carica Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), che chiude al secondo posto in seguito alla penalizzazione del sudafricano. Proprio quest’ultimo è andato sul verde nel corso dell’ultimo giro ed è stato retrocesso dalla seconda alla terza piazza. Quarto posto per Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney), quinto Aleix Espargaro (Aprilia). Sesto posto più che dignitoso per Fabio Quartararo (Yamaha), autore di un discreto weekend. Nell’ordine, completano la top ten Marc Marquez (Honda), Luca Marini (Ducati Team Mooney), Fabio Di Giannantonio (Ducati Gresini) e Johann Zarco (Ducati Prima Pramac).
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  • Cattaneo “Fi leale, ma non si può calpestare la nostra identità”

    Cattaneo “Fi leale, ma non si può calpestare la nostra identità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Siamo alleati leali, ma non si può calpestare la nostra identità”. Alla vigilia del vertice sulla manovra a Palazzo Chigi, in un’intervista a la Repubblica, il vicecoordinatore di Forza Italia Alessandro Cattaneo spiega perchè per gli azzurri il testo deve cambiare. A iniziare dalla cedolare secca sugli affitti brevi su cui, insiste, “vogliamo vedere quanto si pensa di incassare per capire se ha senso aumentare le tasse per recuperare poche risorse”.
    “Condividiamo l’impostazione della manovra, attenta e giusta, così come siamo assolutamente d’accordo sul fatto che sia sobria, senza ‘spendi e spandì, ma su alcuni temi sono state ignorate le nostre ragioni”, sottolinea Cattaneo, che aggiunge: “Non abbiamo gradito l’aumento della cedolare secca. Il fatto che nell’ultima bozza sia stata circoscritta è un buon segnale, ma non basta: per noi alzare le tasse non è mai una buona soluzione. Tra l’altro parliamo di piccoli risparmi di famiglie che riescono a metterequalcosa da parte con una casetta, non di incassi milionari”. “Vogliamo vedere le simulazioni dell’aumento della cedolare secca al 26%, che per noi va comunque cancellato – dichiara -. In più chiediamo una proroga del Superbonus per i condomini che hanno percentuali di lavori avanzati, intorno al 70-80%, ma che non riusciranno a completarli entro la fine dell’anno. Non è un capriccio, nè un puntiglio, ma il frutto di un lavoro di ascolto portato avanti con le principali categorie del settore, a cominciare da Ance. Si rischiano migliaia di contenziosi”.
    “Abbiamo sempre avuto un atteggiamento responsabile, ma come tutti gli alleati vogliamo tutelare la nostra identità”, ricorda Cattaneo, che assicura: “Garanzia totale sui saldi e sui tempi rapidi per l’approvazione della manovra, ma siamo pur sempre una Repubblica parlamentare e non vogliamo rinunciare ai nostri diritti. Non trovo nulla di strano se gli emendamenti saranno di buon senso”. “Se al vertice non avremo risposte positive, insisteremo in Parlamento per cancellare l’aumento della cedolare secca”.
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  • Abu Mazen chiede un vertice arabo per Gaza

    Abu Mazen chiede un vertice arabo per Gaza

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    TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha invitato i leader arabi a tenere un vertice di emergenza per fermare l’operazione militare israeliana sulla Striscia di Gaza e affrontare le sfide regionali e internazionali. L’appello è stato lanciato ieri sera nel discorso pronunciato all’inizio della riunione del comitato esecutivo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), il cui testo è stato pubblicato oggi dall’agenzia di stampa palestinese “Wafa”.
    Abu Mazen ha dichiarato: “Chiedo ai fratelli e alle sorelle, ai leader dei paesi arabi, di tenere un vertice arabo d’emergenza per fermare questa brutale aggressione contro il nostro popolo palestinese e la nostra causa, per affrontare le sfide regionali e internazionali e per fare tutto ciò che consentirà al nostro popolo di rimanere nella propria terra e di porre fine all’occupazione del territorio del nostro Stato, con Gerusalemme come capitale”.
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