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  • Da Intesa Sanpaolo primo fondo di private debt per le Pmi

    Da Intesa Sanpaolo primo fondo di private debt per le Pmi

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    MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha istituito il suo primo Fondo di Private Debt per sostenere lo sviluppo di Pmi e Mid Cap attraverso soluzioni finanziarie innovative che supportino l’economia reale e i processi di transizione sostenibile in una fase complessa ma decisiva per la competitività del Paese. Il Private Debt – che raccoglie sottoscrizioni da parte di investitori istituzionali – è un comparto in forte crescita a livello internazionale e nel 2022 ha raggiunto in Italia i 3,2 miliardi d’investimenti, in aumento del 45% rispetto all’anno precedente. Il fondo è stato istituito da Eurizon Capital Real Asset, la società della Divisione Asset Management controllata da Eurizon Capital SGR focalizzata su asset class alternative, dedicate all’economia reale.
    L’obiettivo iniziale è raccogliere 150 milioni presso investitori istituzionali e prevede una quota di partecipazione diretta della Banca. Eurizon Capital Real Asset sarà responsabile per la selezione, l’analisi, l’approvazione e il monitoraggio degli investimenti che entreranno a far parte del fondo.
    Il progetto si inserisce all’interno delle iniziative del Piano d’Impresa 2022-2025 del Gruppo e vede il coinvolgimento delle divisioni Asset Management, Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking. In particolare, il Fondo raccoglierà risorse da investire fino al 50% in imprese clienti della Divisione Banca dei Territori, in co-lending su operazioni strutturate dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking e per la restante parte in operazioni di mercato secondo il modello di co-investimento tipico di Eurizon Capital Real Asset, nonchè di investimenti diretti, quest’ultimi fino ad un massimo del 10% dell’ammontare totale del Fondo. Utilizzando forme di finanza sempre più evolute, il Gruppo Intesa Sanpaolo attiva quindi un Fondo che rafforza il posizionamento del Gruppo a supporto delle Pmi e delle Mid Cap italiane, accompagnandone lo sviluppo, l’internazionalizzazione, il ricambio generazionale e la transizione sostenibile. Un modello di intervento che si basa sulla sinergia tra le divisioni del Gruppo e che può contare su una struttura della Divisione IMI Corporate & Investment Banking dedicata a supportare le operazioni straordinarie e di discontinuità delle Mid Cap e Pmi della Divisione Banca dei Territori, oltre alle competenze specialistiche di relazione e consulenza tipiche dell’Asset & Capital Light. E’ inoltre previsto l’ingaggio di investitori istituzionali “anchor” tra cui Intesa Sanpaolo stessa. L’innovazione di prodotto rimane prioritaria per rispondere all’ambizione del Gruppo Intesa Sanpaolo di soddisfare i bisogni sempre più evoluti di imprese e investitori.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Meloni “Il salario minimo può creare problemi, apriamo il confronto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io sono un pò incuriosita dall’opposizione che, dopo essere stata al governo per una decina d’anni, vede che ora che c’è un problema dei salari. Il salario minimo è un bel titolo, ma nella sua applicazione rischia di creare dei problemi: se noi immaginiamo un salario minimo a 9 euro, ci sono dei contratti collettivi nazionali che prevedono un salario più alto e quindi diventa un problema al ribasso sul salario dei lavoratori. Bisogna trovare una soluzione per quei lavoratori che non sono coperti dai contratti collettivi, senza abbassare il salario agli altri”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite a Rtl 102.5. “Credo nella contrattazione sindacale e va trovata una soluzione per quei contratti che non sono coperti. Apriremo il confronto che può tenere insieme le due cose. Non c’è nessuno più di me che si renda conto di quanto sia importante il problema del salario minimo”, ha aggiunto.
    Quanto al tema fiscale, il presidente del Consiglio ha detto che “nelle prossime due settimane attendiamo la riforma generale del fisco, attesa da decenni, con l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del sistema: da una parte vogliamo abbassare le tasse e dall’altra parte vogliamo costruire un rapporto diverso, di fiducia reciproca, tra fisco e contribuenti. Saremo molto rigidi sul tema della lotta all’evasione fiscale, lavorando sulla fiducia”.
    (ITALPRESS).
    – foto ufficio stampa Palazzo Chigi –

  • Violento temporale nella notte a Milano, morta 16enne a Brescia

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    MILANO (ITALPRESS) – Un violento temporale si è abbattuto attorno alle 4 di questa notte su Milano. Sebbene durato circa una mezz’ora, forti raffiche di vento hanno sradicato rami e alberi in tutta la città e lungo le principali arterie. Alberi abbattuti lungo corso Lodi (zona sud-est), corso Venezia vicino ai giardini Indro Montanelli, corso Indipendenza e corso San Gottardo sono alcune delle zone più colpite. Centinaia le richieste di intervento dei Vigili del Fuoco.
    Una ragazza di 16 anni ha perso la vita dopo essere stata colpita da un albero in un campo scout in provincia di Brescia. L’albero è caduto a causa del forte maltempo.
    La circolazione è in tilt in tutto il capoluogo, mentre l’azienda dei trasporti pubblici di Milano (ATM) segnala forti ritardi e deviazioni alle linee degli autobus e dei filobus. Le linee metropolitane funzionano regolarmente, ad eccezione della linea 1 che salta la stazione di Inganni. Sono 20 le linee di tram bloccate, a circolazione ridotta o sostituite da bus. Il violento temporale non ha risparmiato nemmeno le zone vicine a Milano
    Disagi anche per la circolazione ferroviaria regionale: Trenord segnala ritardi e cancellazioni su gran parte del trasporto.
    Danni all’infrastruttura ferroviaria che hanno interrotto la circolazione tra le stazioni di Albairate e Milano Porta Genova; ritardi fino a 60 minuti per guasti alla linea tra Milano Rogoredo e Milano Porta Vittoria.
    In tutta la Lombardia la circolazione ferroviaria resta fortemente ritardata dai danni da maltempo lungo le seguenti tratte: tra Marone-Zone e Pisogne; tra Monza e Sesto San Giovanni; tra Crema e Castelleone; tra Melzo e Pioltello Limito; tra Brescia e Verona Porta Nuova. Incidente stradale a causa del maltempo sulla strada SS712 in provincia di Varese. Due morti, tra cui un giovane di 19 anni.

    foto: Vigili del Fuoco

    (ITALPRESS).

  • Notte di incendi a Palermo, case minacciate da roghi e chiuso aeroporto

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    PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata una notte di fuoco per la Sicilia e in particolare per Palermo e la sua provincia. Sono diversi gli incendi e la città è circondara dal fuoco. Istituito il centro operativo comunale per l’emergenza. I Vigili del Fuoco e i canadair sono incessantemente a lavoro. Uno dei rogli più vasti riguarda la riserva di Capo Gallo, che sovrasta Mondello con le fiamme che sono cominciate già dal pomeriggio di ieri. L’aria risulta irrespirabile e diverse famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni, a Pizzo Sella. Fuoco anche sulla collina della discarica di Bellolampo dove sono state attivate tutte le procedure previste per circoscrivere i focolai. Un incendio, abbastanza vasto, fin dalla serata di ieri, è scoppiato anche nella montagna della zona Inserra, nel quartiere di Cruillas, nei pressi dell’ospedale Cervello. Anche in questa zona ci sono diverse villette e gli abitanti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Fiamme anche nei quartieri di Bonagia e Boccadifalco,
    oltre che in diversi comuni da Monreale, Isola delle Femmine e i centri del Trapanese.
    La Protezione Civile invita a non uscire di cas per via del rischio diossina, visto che in alcuni tratti l’aria risulta irrespirabile. Chiuso l’Aeroporto di Palermo fino alle 11. I voli programmati subiranno cancellazioni e ritardi informa la Gesap. La circolazione dei treni è sospesa tra Palermo Notarbartolo e Punta Raisi per un incendio nei pressi della linea ferroviaria.
    Richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per consentire la ripresa della circolazione. I treni Regionali possono registrare ritardi e subire limitazioni di percorso e cancellazioni.
    Chiusi diversi svincoli dell’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, quelli di Cinisi e Villagrazia di Carini sono stati riaperti.

    – foto: da video Italpress

    (ITALPRESS).

  • Il Ministro della Salute egiziano in visita al Policlinico Gemelli

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Salute e della Popolazione egiziano, Khaled Abdel Ghaffar, si è recato in visita al Policlinico Gemelli, con al seguito una nutrita delegazione. La visita è stata promossa da Eni ed Eni Foundation nell’ambito dell’impegno su temi di salute, nei Paesi all’interno dei quali opera. A fare gli onori di casa, il Direttore Generale, professore Marco Elefanti; il professore Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; e il professore Giovanni Scambia, direttore scientifico di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
    “Il Policlinico Gemelli – ha ricordato Gasbarrini – è al momento uno dei principali nosocomi italiani con un’offerta di salute a 360 gradi, anche se al momento il nostro fiore all’occhiello sono le cure oncologiche; in termini di numero di pazienti trattati (110.000 pazienti oncologici trattati ogni anno) il Gemelli è il primo ospedale in Italia. Nella classifica stilata ogni anno da Newsweek siamo al 37° posto nel mondo e tra i primi dieci in Europa. Siamo lieti e onorati che abbiate deciso di visitare il nostro ospedale”.
    “E’ un piacere per noi visitare questo che è considerato tra i primi ospedali al mondo – ha commentato il Ministro Abdel Ghaffar -. Tra le principali expertise accreditate nel mondo avete il Cancer Center, il centro di riabilitazione visiva e il centro trapianti. Siamo ansiosi di conoscere di più delle vostre attività e di inviare alcuni dei nostri medici e infermieri a fare training qui da voi. Sarebbe infatti interessante mettere a terra una partnership tra l’Università Cattolica e le nostre Facoltà di Medicina”, ha aggiunto il Ministro della Salute, che in precedenza ha ricoperto il ruolo di Ministro dell’Educazione Superiore e della Ricerca. Un’altra possibilità di cooperazione si apre sul fronte della ricerca. “In Egitto abbiamo eccellenti team di ricerca in diversi campi – ha ricordato il Ministro – come l’oncologia pediatrica (il Children’s Cancer Hospital Egypt 57357 è il più grande ospedale dedicato all’oncologia pediatrica del mondo), l’oncologia, le patologie correlate dall’epatite C (l’Egitto ha eradicato l’HCV e ha una storia di successo nel trattamento dell’epatocarcinoma). Abbiamo adottato un programma nazionale sul tumore della mammella – ha proseguito il Ministro – e anche in questo settore siamo alla ricerca di collaborazioni. In pochi anni siamo riusciti a passare dal diagnosticare il 75% dei casi in stadio 4, all’attuale 29% di diagnosi in fase tardiva; un risultato ottenuto grazie ad un vasto e capillare programma di screening e ad un’offerta di trattamento gratuito. Molto importante anche il nostro programma di trapianto di midollo per talassemia; abbiamo 6-7 centri dedicati al trapianto di midollo, ma anche lunghe liste d’attesa e quindi abbiamo bisogno di collaborazioni anche in questo settore. Ci sono insomma tanti ambiti nei quali possiamo lavorare insieme”.
    “Il Gemelli – ha spiegato il professor Giovanni Scambia – è impegnato in numerose linee di ricerca che comprendono tutti i campi, da quella di base a quella clinica. Il filo conduttore di queste ricerche è la medicina di precisione, attraverso la caratterizzazione genomica, trascrittomica, proteomica di diverse malattie, soprattutto in ambito oncologico, ma anche delle malattie rare. Abbiamo anche un forte interesse nelle biotecnologie innovative e stiamo lavorando al miglioramento di tutte le facility robotiche del nostro ospedale, sia in ambito chirurgico, che di laboratorio. Abbiamo centralizzato tutta la ricerca, dalle strumentazioni al personale, in 22 facility. E oggi possiamo contare su una fortissima unità di ricerca di fase 1 per lo studio di nuovi farmaci e di seguire tutti i trial clinici con diverse attività di ricerca di base. Abbiamo già in atto molte collaborazioni di ricerca con l’Egitto, ad esempio in ambito di ginecologia oncologica, anche attraverso la nostra società scientifica europea (European Society of Gynaecological Oncology (ESGO). Condividere dei pathway educazionali comuni è la base per lavorare insieme ai trial. Siamo molto interessati a collaborare per l’effettuazione di studi clinici”.
    “Dallo scorso anno – ha ricordato il Ministro della Salute egiziano – l’Egitto si è dotato di una legge sui clinical trial, abbiamo dunque il framework e riteniamo che questa sia una buona base di partenza per collaborare a trial clinici multicentrici mettendo a disposizione anche le nostre facility e i nostri enormi data base in diversi ambiti di ricerca”.
    “L’Egitto ha deciso di investire molto in sanità e sta trasformando il Nasser Institute Hospital – ha ricordato la professoressa Maha Ibrahim del Medical Research Institute egiziano – in un centro di ricerca scientifica destinato a diventare una vera e propria ‘medical city’. In quest’ottica sono previste numerose collaborazioni internazionali nel settore dell’oncologia pediatrica, dell’oncologia e dei trapianti d’organo. Abbiamo dunque bisogno di esplorare e conoscere il know how dei principali centri di ricerca internazionali per capire come applicarlo da noi e di certo ci saranno molti ambiti di collaborazione con il Gemelli”.
    “Il Gemelli – ha ricordato Andrea Cambieri, direttore Sanitario di Fondazione Policlinico Gemelli – è il più grande ospedale d’Italia e uno dei principali in Europa, con i suoi oltre 1.500 posti letto, 100 dei quali di terapia intensiva, 69 sale operatorie, 4 delle quali dedicate alla chirurgia robotica, 8 dipartimenti clinici. Al suo interno operano 6.000 dipendenti (tra i quali 1.100 medici, 2.300 infermieri). Qui vengono effettuati oltre 100 mila ricoveri l’anno, metà dei quali oncologici e questo fa di noi il più grande ospedale oncologico in Italia, con il nostro Comprehensive Cancer Center e oltre 22 Tumor Boards. Siamo anche un ospedale chirurgico che effettua oltre 80 mila interventi l’anno (molti di ambito oncologico), oltre che un importante ospedale di emergenza che serve come hub center delle più importanti patologie tempo-dipendenti (ictus, infarto, trauma, ecc) per una popolazione di 1,5 milioni di persone della parte settentrionale del Lazio e di Roma”.
    “Il Policlinico Gemelli – ha sottolineato Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Emergenza – gioca anche un ruolo importante nelle maxi-emergenze, come quelle che possono verificarsi in occasione di disastri ferroviari, terremoti, ma anche a seguito di contaminazioni chimiche e nucleari. Ogni anno organizziamo delle simulazioni per tenere vive le conoscenze sul trattamento di questi pazienti; all’interno del nostro Policlinico opera anche un nucleo di vigili del fuoco, in grado di montare le tende di decontaminazione nell’arco di 20 minuti”.
    Al termine dell’incontro nella Sala Consiliare, la Delegazione al seguito del Ministro della Salute è stata accompagnata dal professor Gasbarrini a visitare alcune facility di ricerca e reparti del Policlinico A. Gemelli.
    foto ufficio stampa Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
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  • Risultati da record per Alfa Romeo nel primo semestre

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    TORINO (ITALPRESS) – Alfa Romeo, dopo aver archiviato un primo trimestre da record, chiude anche il primo semestre con risultati in netta crescita che confermano un piano strategico solido, fondato su una strategia votata alla qualità a 360°, alla disciplina ed al rigore nel perseguire gli obiettivi a lungo termine. Il 2023 si conferma un anno complesso e ricco di variabili globali che lo rendono sfidante, ma le ottime performance commerciali del 1° semestre confermano la partenza in slancio del primo trimestre ed il consolidamento di una crescita netta e costante. A livello globale le immatricolazioni crescono del + 57% rispetto al primo semestre 2022 con l’Europa in forte e costante crescita con valori medi raddoppiati, +100%. In una region che cresce con forza ed in maniera uniforme, sono eclatanti i risultati ottenuti in Francia +123% Germania + 116%, Italia +131%.
    Nella regione Middle East & Africa continua la solida e costante crescita da record. + 173% è il dato che conferma il trend fortemente positivo, ormai una costante dal 2022. già dall’anno scorso, infatti, la Turchia si è imposta come leader globale per rapidità nella crescita in termini di volumi. Ed il trend esponenzialmente positivo continua a confermarsi tale con valori più che decuplicati. A consolidare i risultati della region, le performance registrate in Israele +40% e in UAE +37%. La regione asiatica rappresenta per Alfa Romeo un’area strategica di fondamentale importanza. I risultati commerciali del primo semestre sono stabili ed in linea con quelli relativi al primo semestre del 2022, con dati degni di nota in China dove emerge il mese di maggio in cui le immatricolazioni segnano un +94% in riferimento allo stesso mese nel 2022. Sempre in Cina un dato importante è rappresentato dal successo commerciale di Giulia che nel semestre segna +35%. A testimonianza del focus su questa area, Alfa Romeo ha appena presentato in Cina nuova Giulia e nuova Stelvio ed ha orgogliosamente debuttato ad Hong Kong con l’inaugurazione del primo dealer Alfa Romeo.
    In US degno di nota il risultato in termini di qualità ottenuto grazie alla ricerca IQS effettuata da JD Power, leader globale negli studi sui consumatori, nei servizi di consulenza e nell’ analisi dei dati. Infatti, dalla ricerca IQS (Initial Quality Study) si dà evidenza del risultato straordinario ottenuto da Alfa Romeo che registra un netto miglioramento rispetto al 2022. J.D. Power, ha intervistato i clienti Alfa Romeo a distanza di 90 giorni dall’ acquisto e ha monitorato eventuali problematiche verificatesi su 100 veicoli (PP100) per valutare le performance del marchio. Alfa Romeo si è posizionato sul gradino più alto del podio tra i marchi premium e si posiziona al terzo posto nell’ industry. Rispetto al 2022, Alfa Romeo ha scalato 24 posizioni – la miglior performance in crescita nell’IQS di quest’anno.
    Inoltre, l’Alfa Romeo Stelvio ha ottenuto il punteggio più alto tra il nutrito numero di concorrenti nel segmento dei SUV compatti premium.
    “I risultati del primo semestre gratificano il lavoro svolto da tutto il team. Stiamo rispettando con grande umiltà e abnegazione gli obiettivi che ci eravamo prefissati. La disciplina con la quale stiamo portando avanti la nostra strategia, si fonda sulla volontà di imporsi come leader nel settore premium per qualità, ed i riconoscimenti ricevuti ci stanno premiando. Proseguiamo quindi con passione e determinazione per far sì che il 2023 si concluda con risultati in continuità e ancora migliori di un primo semestre estremamente positivo” dichiara Jean Philippe Imparato, CEO di Alfa Romeo.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Gravissima decisione della Russia sul grano”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ho letto il suo appello alla Russia per ritornare sulla sciagurata decisione di non dare più corso all’accordo sul grano. Decisione gravissima come conseguenze per una quantità di Paesi in cui molte persone troverebbero difficoltà di alimentazione. Il suo appello è particolarmente importante e l’incontro di oggi è un richiamo fondamentale. Anche per questo sono lietissimo di averla qui”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “E’ un onore averla qui al Quirinale e sono lietissimo di incontrarla nuovamente. C’è quasi la coincidenza di tre grandi eventi: la conferenza sui sistemi alimentari che è in corso, a breve la 70ma sessione dell’Assemblea generale dell’Onu e a settembre il summit sullo sviluppo sostenibile. Sono tre appuntamenti importanti ed è di grande interesse incontrarla e ringraziarla per la sua presenza a Roma per il vertice sulla sicurezza alimentare che è particolarmente importante in questo momento”, ha aggiunto il capo dello Stato.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Quirinale-

  • Consulta, dopo fecondazione assistita no a revoca consenso dell’uomo

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    ROMA (ITALPRESS) – La Corte costituzionale è stata chiamata a valutare la legittimità della previsione che, nell’ambito della procreazione medicalmente assistita, stabilisce la irrevocabilità del consenso dell’uomo dopo la fecondazione dell’ovulo.
    La sentenza ha ritenuto non fondata la questione sollevata, giudicando non irragionevole il bilanciamento operato dal legislatore nel censurato art. 6, comma 3, ultimo periodo, della legge n. 40 del 2004. Tale norma rende possibile, per effetto della crioconservazione, la richiesta dell’impianto degli embrioni non solo a distanza di tempo ma anche quando sia venuto meno l’originario progetto di coppia. Infatti, nel caso del giudizio a quo la donna aveva richiesto l’impianto dell’embrione crioconservato, nonostante nel frattempo fosse intervenuta la separazione dal coniuge. Questo si è opposto ritirando il consenso precedentemente prestato, ritenendo di non poter essere obbligato a diventare padre. Il giudice ha quindi sollevato la questione di costituzionalità in riferimento alla suddetta norma che stabilisce l’irrevocabilità del consenso. Pur riconoscendo che la norma “si è venuta a collocare al limite di quelle che sono state definite ‘scelte tragichè, in quanto caratterizzate dall’impossibilità di soddisfare tutti i confliggenti interessi coinvolti nella fattispecie”, la sentenza ha evidenziato che l’irrevocabilità del consenso appare funzionale a salvaguardare innanzitutto preminenti interessi. L’accesso alla PMA comporta infatti “per la donna il grave onere di mettere a disposizione la propria corporalità, con un importante investimento fisico ed emotivo in funzione della genitorialità che coinvolge rischi, aspettative e sofferenze, e che ha un punto di svolta nel momento in cui si vengono a formare uno o più embrioni. Corpo e mente della donna sono quindi inscindibilmente interessati in questo processo, che culmina nella concreta speranza di generare un figlio, a seguito dell’impianto dell’embrione nel proprio utero. A questo investimento, fisico ed emotivo, che ha determinato il sorgere di una concreta aspettativa di maternità, la donna si è prestata in virtù dell’affidamento in lei determinato dal consenso dell’uomo al comune progetto genitoriale”. La sentenza ha quindi concluso che “ove, dunque, si considerino la tutela della salute fisica e psichica della madre, e anche la dignità dell’embrione” risulta non irragionevole la compressione, in ordine alla prospettiva di una paternità, della libertà di autodeterminazione dell’uomo. La sentenza ha infine precisato che la ricerca di un eventuale diverso punto di equilibrio tra le contrapposte esigenze in gioco non può che spettare al legislatore.
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    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Meloni “Assicurare a tutti il diritto a non dover emigrare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lo scenario è sempre più critico, la malnutrizione si diffonde sempre di più, ieri l’Italia ha ospistato la conferenza su immigrazioni e svilippo per promuovere lo sviluppo economico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla prima giornata del summit delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari. “Il nostro obiettivo è quello di assicurare a tutti il diritto a non dover emigrare, la possibilità di vivere in pace e con dignità nella propria terra, queste sono le parole di Papa Francesco e la sicurezza alimentare rappresenta un tassello fondamentale per questo cammino”, ha aggiunto. “Tutte le nazioni devono cooperare per aiutare la prosperità dell’Africa, la prosperità dei nostri vicini è la nostra prosperità, ecco perchè siamo qui oggi e mi aspetto che siamo tutti d’accordo su azioni concrete”, ha sottolineato il premier secondo cui “l’Africa non è un continente povero, al contrario è ricco di risorse: circa il 50% delle sue terre è coltivabile e potenzialmente in grado di nutrire tutta la sua popolazione. Da queste considerazioni ha origine il piano Mattei per l’Africa. Si tratta di un modello di cooperazione, non predatorio, che ha l’obiettivo di collaborare con le nazioni africane che possono vivere con le loro risorse”.
    (ITALPRESS).
    -foto Palazzo Chigi –

  • Salario minimo, Calenda “Se da destra un buon provvedimento lo voteremo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento dell’apertura della Meloni sul salario minimo, se la destra presenta un buon provvedimento noi lo voteremo, il salario minimo è necessario”. Lo ha detto il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Agorà estate”, Rai Tre. “Noi abbiamo fatto una proposta diversa da quella del M5S” ha aggiunto ” il salario minimo non ha bisogno di copertura poi il governo nella prossima legge di bilancio può mettere una cifra. Io ho proposto al governo un incontro prima dell’estate, si deve arrivare al risultato presto”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).