Categoria: Italpress

  • Salario minimo, Calenda “Se da destra un buon provvedimento lo voteremo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento dell’apertura della Meloni sul salario minimo, se la destra presenta un buon provvedimento noi lo voteremo, il salario minimo è necessario”. Lo ha detto il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Agorà estate”, Rai Tre. “Noi abbiamo fatto una proposta diversa da quella del M5S” ha aggiunto ” il salario minimo non ha bisogno di copertura poi il governo nella prossima legge di bilancio può mettere una cifra. Io ho proposto al governo un incontro prima dell’estate, si deve arrivare al risultato presto”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Al via il summit ECAM, guidare il cambiamento per un pianeta prospero

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    ROMA (ITALPRESS) – Le sfide e le opportunità nei settori della sanità e della sicurezza alimentare in Europa, Africa e Medio Oriente in un momento particolarmente rilevante alla luce del contesto internazionale. E’ il 4° Summit ECAM organizzato a Roma dal Gruppo San Donato e GKSD Investment holding, che ha visto la presenza, tra gli altri, del ministro per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati; Kamel Ghribi, presidente ECAM council, presidente GKSD e vice presidente del Gruppo San Donato e Angelino Alfano, presidente del Gruppo San Donato. Tra gli argomenti principali il ruolo del multilateralismo per garantire una pace e una cooperazione duratura; il ruolo del “Global South” nello scenario internazionale; nuovi modelli di cooperazione multilaterale per rendere la comunità internazionale più resiliente a futuri shock sistemici; salute globale; cambiamento climatico; maggiori investimenti nella R&S agricola come soluzione per combattere le ricadute climatiche e migliorare la produttività nelle regioni critiche; catalizzare il sostegno pubblico per aumentare gli investimenti privati e ridurre i rischi sistemici per gli attori privati nel settore agroalimentare e sanitario.
    “Questa quarta edizione dell’Ecam – dice Ghribi – è molto importante e presenta un vasto parterre, dal Nord al Sud, dall’Armenia alla Libia, dal Ghana all’Uganda. Ci siamo soffermati su problemi come food security, sanità, immigrazione. Noi, come Gruppo San Donato, siamo impegnati già da tempo su questi temi. Abbiamo fatto sì che 60 infermieri tunisini venissero da noi con un contratto, con un lavoro, ci sono diverse strade che Ecam facilita. Ieri c’è stata questa grande conferenza su sicurezza e immigrazione. E’ la prima volta che l’Italia prende le cose in mano seriamente. E’ necessario che Africa e Medio Oriente lavorino insieme. Noi come Ecam lavoriamo per far sì che il pubblico e il privato possano trovare insieme una soluzione nel creare posti di lavoro”.
    Per Alfano “l’incontro di oggi è qualcosa che noi consideriamo molto importante, ovvero la spinta della diplomazia privata nello sviluppo delle relazioni internazionali. Vorrei sintetizzare il senso di questa iniziativa con tre parole: responsabilità, solidarietà e cooperazione. Responsabilità di chi è consapevole che solo la presa di coscienza delle opportunità che ci sono nel mediterraneo può produrre successo, la solidarietà di chi sa che bisogna aiutare chi è rimasto indietro, la cooperazione come strumento per lo sviluppo. Noi crediamo di dare una grande mano d’aiuto al dialogo internazionale che può essere fatto anche da grandi relazioni economiche, i legami economici tra i paesi sono anche ragione e motivo di stabilità e pace, buone relazioni economiche sono un vaccino contro la guerra. Questa è la missione di lungo periodo che ECAM si propone di perseguire: stabilità e pace”, conclude. Per il ministro Casellati “il quarto summit dell’ECAM rappresenta un momento davvero importante perchè affronta temi dai quali dipende lo sviluppo del pianeta e il destino delle future generazioni, incrocia vari obiettivi dell’agenda 2030 e si svolge nei giorni in cui le Nazioni Unite tornano ad occuparsi dei sistemi alimentari proprio qui a Roma. L’Italia è fiera di questo ruolo ed intende interpretarlo con rinnovato slancio, anche alla luce delle difficili circostanze in cui viviamo. Solo il multilateralismo e il dialogo possono consentire pace duratura e sviluppo comune. Il multilateralismo efficace è la strada per un futuro migliore. Il governo italiano è impegnato in prima linea a Bruxelles per una rinnovata attenzione verso il Mediterraneo e quello che viene definito Mediterraneo allargato, così come dimostrano anche i risultati raggiunti a Vilnius. Consideriamo il mare uno snodo di grandi opportunità – conclude Casellati – e pensiamo possa tornare ad essere luogo di scambi commerciali e culturali tra Europa e Africa. In questo senso l’Italia vuole promuovere quello che il nostro presidente del Consiglio chiama il Piano Mattei”.
    -foto xb1-
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  • Piantedosi “Lampedusa merita il Nobel per l’accoglienza dei migranti”

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    PALERMO (ITALPRESS) – “Lampedusa meriterebbe il premio Nobel per la pace, perchè nell’ultimo mese e mezzo ha accolto 25mila persone che sono passate non senza difficoltà dal Mediterraneo. La distribuzione è avvenuta in tempi ragionevoli, ma i numeri da giugno a ora sono indicativi della portata del fenomeno e del lavoro importante che sta facendo il governo”. Ad affermarlo è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della sottoscrizione di un accordo tra Regione Sicilia e Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati presso la Prefettura di Palermo.
    “I numeri dei trasferimenti veloci da Lampedusa ad altri territori sono significativi: tutti stiamo soffrendo per la quantità importante di arrivi, agevolati sicuramente dalla condizione estiva del bel tempo, ma confidiamo di venirne a capo quanto prima attraverso iniziative che possano bloccare le partenze. Gestiamo un problema davvero complicato ma almeno abbiamo il supporto dei territori, con i quali stiamo rafforzando tutta la rete d’accoglienza – continua il numero uno del Viminale, – L’obiettivo rimane quello di bloccare i flussi irregolari per portare benefici alla stessa rete di accoglienza”.

    – foto: Agenzia Fotogramma

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  • Ceccon oro iridato nei 50 farfalla, Martinenghi argento 100 rana

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    FUKUOKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Thomas Ceccon non smette di stupire. Ieri argento con la 4X100 stile, il 22enne veneto conquista uno storico oro ai Mondiali di Fukuoka imponendosi nella finale dei 50 farfalla in 22″68 (nuovo record italiana), davanti al portoghese Matos Ribeiro e al francese Grousset. Si tratta della prima medaglia iridata di sempre per il nuoto italiano nella specialità, con Ceccon più forte anche della fatica, visto che poco prima si era conquistato un biglietto per la finale dei 100 dorso, dove domani sarà chiamato a difendere l’oro di Budapest. “La mezz’ora che è passata non me la ricordo – le parole del fuoriclasse azzurro – ero molto concentrato e penso si debba vivere di questa tensione. Non sono nemmeno così stanco. Ho l’adrenalina a mille, non ho tirato al 100% nel dorso. La cosa importante è aver vinto questo maledetto 50 delfino. E’ una gara a cui tengo molto, visto che alcuni dei miei record giovanili li ho fatti in questa specialità. Sono davvero contento: volevo almeno un titolo prima di partire”. Ceccon è il terzo nuotatore azzurro a salire almeno cinque volte sul podio mondiale in vasca, eguagliando Massimiliano Rosolino. Meglio di lui soltanto Gregorio Paltrinieri (8).
    Nicolò Martinenghi non riesce a confermare il titolo conquistato a Budapest ma si mette comunque al collo l’argento in una finale dei 100 rana per cuori forti: vince il cinese Haiyang Qin in 57″63, in tre toccano al secondo posto nello stesso istante (+1″03), ovvero Martinenghi, Kamminga e Fink. “Questa è una gara più di cuore che di testa, zero di fisico – commenta Martinenghi – E’ venuto fuori un argento mondiale dopo un anno complicato. La testa fa sempre la differenza: oggi ne ho la consapevolezza ancora di più”. Lisa Angiolini e Martina Carraro non superano le semifinali dei 100 rana, Margherita Panziera è eliminata in quelle dei 100 dorso, Marco De Tullio resta fuori dalla finale dei 200 stile libero.
    Nella mattinata giapponese in vasca anche Simona Quadarella, che ha staccato il pass per la finale dei 1500 col secondo crono assoluto, alle spalle della solita Katie Ledecky.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Prudenzano (Confintesa) “Bene apertura Meloni sul salario minimo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La disponibilità del Presidente Giorgia Meloni ad aprire al salario minimo dimostra la volontà, da parte de Governo, di trovare la soluzione al problema del lavoro sottopagato a causa dell’applicazione di contratti che, in alcuni casi, sono siglati anche da Organizzazioni Sindacali – cosiddette – comparativamente maggiormente rappresentative”. Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario Generale di Confintesa in merito alla dichiarata disponibilità della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a trovare soluzioni attuative per l’applicazione del salario minimo.
    “Il salario minimo – continua Prudenzano – è legge in 21 Paesi Europei e solo in 6 Paesi, tra cui l’Italia, ancora non viene applicato, lasciando liberi i contratti di stabilire, in molti casi, paghe orarie bassissime che umiliano i lavoratori.
    Confintesa guarda con soddisfazione a questa apertura e, coerentemente con le posizioni favorevoli ad una legge che stabilisca nei contratti di lavoro un minimo tabellare, si dichiara disponibile al confronto con il Governo.
    Evidentemente – aggiunge il Segretario di Confintesa – la Presidente Meloni ha voluto inserire anche questo impegno di governo che è stato sempre retaggio della cosiddetta Destra sociale, contro il lavoro povero, e intende risolvere il problema inserendo l’Italia tra quei Paesi che già applicano per legge il minimo salariale”.
    “Confintesa – conclude Prudenzano – ritiene inoltre che sia sbagliato affermare che il salario minimo “scassa i contratti” in quanto permette alle parti di iniziare a discutere da livelli retributivi che partono proprio dal salario minimo in su.
    Altro elemento positivo è dato dal fatto che il Salario Minimo per legge cancellerebbe lo scandalo delle centinaia di contratti pirata depositati al Cnel che, proprio per assenza di retribuzioni minime, possono esistere e permettere di sottopagare i lavoratori”.
    -foto ufficio stampa Confintesa –
    (ITALPRESS).

  • Bicocca “Disturbi meno frequenti in maggioranza casi di Covid risolti”

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    MILANO (ITALPRESS) – Disturbi neurologici meno frequenti e nella maggioranza dei casi, risolti, spesso anche in tempi brevi, nelle ondate pandemiche successive alla prima. Questi gli esiti dello studio Neuro-Covid Italy, promosso dalla Società Italiana di Neurologia, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Neurology, giornale ufficiale della American Academy of Neurology. I disturbi neurologici associati all’infezione da Covid-19, chiamati collettivamente con il termine “neuro-Covid”, sono tra gli aspetti più allarmanti, controversi e meno compresi della recente pandemia. Si tratta di sintomi e malattie diverse – dall’encefalopatia acuta (ovvero un grave stato confusionale, con disorientamento e allucinazioni) fino all’ictus ischemico, l’emorragia cerebrale, le difficoltà di concentrazione e memoria, la cefalea cronica, la riduzione dell’olfatto e del gusto, alcune forme di epilessia e di infiammazione dei nervi periferici. Il progetto Neuro-Covid Italy ha coinvolto 38 unità operative di Neurologia in Italia e nella Repubblica di San Marino ed è stato coordinato dal Prof. Carlo Ferrarese, direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Milano-Bicocca presso la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza. Lo studio, ideato dai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano (Vincenzo Silani e Alberto Priori, rispettivamente direttore del Dipartimento di Neuroscienze di Auxologico IRCCS e direttore della Clinica Neurologica III, Polo Universitario San Paolo) e di Milano-Bicocca (professor Carlo Ferrarese), è stato presentato al Comitato Etico di Auxologico Irccs a Milano il 26 Marzo 2020, ed è durato per un periodo di 70 settimane, da Marzo 2020 fino a Giugno 2021, con un successivo follow-up fino a Dicembre 2021. Su quasi 53.000 pazienti ospedalizzati per Covid-19, circa 2000 pazienti erano affetti da disturbi neuro-Covid e sono stati seguiti per almeno 6 mesi dopo la diagnosi, per analizzare l’evoluzione dei disturbi. “Lo studio Neuro-Covid Italy è stato un grande lavoro di squadra, svolto con impegno e dedizione da 160 neurologi impegnati in prima linea durante il periodo più duro della pandemia – afferma Carlo Ferrarese, coordinatore dello studio. Lo studio è stato promosso dalla Società Italiana di Neurologia, che fin dall’inizio ha supportato tutte le attività di ricerca”. Il dottor Simone Beretta, neurologo presso la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza e primo autore dello studio sottolinea l’importanza dei risultati ottenuti: «Un primo dato importante è che i disturbi neuro-Covid sono diventati gradualmente meno frequenti ad ogni successiva ondata pandemica, passando da circa l’8% della prima ondata a circa il 3% della terza ondata. Questo indipendentemente dalla severità respiratoria del virus e prima dell’arrivo dei vaccini. La ragione più probabile di questa riduzione sembra quindi legata alle varianti stesse del virus, che passando da quella originale di Wuhan fino a Delta hanno reso il virus meno pericoloso per il sistema nervoso. Con la variante Omicron e l’uso dei vaccini, la situazione è andata ulteriormente migliorando e i disturbi neuro-Covid sono ora diventati molto rari”. Un secondo dato, riguarda il recupero neurologico nei mesi successivi all’infezione, come spiega il professore Carlo Ferrarese: “In oltre il 60% dei pazienti c’è stato una risoluzione completa dei sintomi neurologici oppure la persistenza di sintomi lievi, che non impediscono le attività della vita quotidiana. Questa percentuale arriva a oltre il 70% per i pazienti in età lavorativa, tra i 18 e i 64 anni”. “Non bisogna però dimenticare che – prosegue Ferrarese – in circa il 30% dei pazienti, i sintomi neurologici sono durati oltre i 6 mesi dall’infezione. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda i pazienti con ictus associato all’infezione da Covid, che nelle prime ondate sono stati gravati anche da una elevata mortalità intraospedaliera. Ma anche per i disturbi cognitivi, della concentrazione e della memoria, la risoluzione dei sintomi è stata molto più lenta rispetto ad altre condizioni neurologiche, tanto da rientrare in quella che è stata chiamata sindrome long-Covid. Questa nuova sindrome è attualmente seguita in molti centri neurologici coinvolti nello studio”. Il professor Alberto Priori, direttore della Scuola di Specializzazione in Neurologia e della Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Milano presso il Polo Universitario San Paolo alla Asst Santi paolo e Carlo di Milano, che con i suoi collaboratori ha descritto per primo i disturbi cognitivi associati al Covid, rileva inoltre che “se, quando e quanto l’infezione da Sars-Cov-2 potrà determinare un incremento del rischio di patologie neurologiche ad essa correlate a distanza di anni rimane ovviamente da essere studiato. Visti i dati della pandemia appena finita, i numeri potrebbero ipoteticamente essere importanti. Ciò implica che i sistemi sanitari europei oltre che le società scientifiche dovranno monitorare attentamente il quadro neuro-epidemiologico e dedicare sin da ora risorse specifiche a tale osservazione nel tempo”. “Lo studio Neuro-Covid Italy ci rende orgogliosi – conclude Vincenzo Silani – per avere intuito precocemente il coinvolgimento del sistema nervoso nella pandemia legata al Covid ed avere così determinato la raccolta dei dati nella penisola tracciando una prima valutazione dell’impatto neurologico in acuto e nel lungo termine della pandemia”.(ITALPRESS).

    Foto: Ufficio Stampa Università Milano Bicocca

  • Libri, esce “Pedalando come un Fulmine” di Michele Comparetto

    Libri, esce “Pedalando come un Fulmine” di Michele Comparetto

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    PALERMO (ITALPRESS) – “Pedalando come un Fulmine – Una storia italiana di successo” è il libro scritto da Michele Comparetto, presidente di Fulmine Group, il primo operatore postale privato italiano.
    Il volume, edito da Engage, racchiude il percorso professionale di un vero e proprio self-made man, Michele Comparetto.
    Nato nel 1947, Comparetto ha deciso di inseguire il suo sogno partendo dal nulla nella Sicilia del Dopoguerra.
    “Pedalando come un Fulmine” ripercorre la sua breve esperienza in Piemonte durante l’adolescenza, la sveglia alle quattro del mattino, il lavoro come portalettere, il ritorno sui banchi di scuola, l’attività in banca e tutti gli avvenimenti che, tra sfide e vittorie, lo hanno spinto a dare vita a qualcosa di realmente suo.
    I valori umani e la determinazione hanno scandito l’inizio della storia di un’azienda siciliana che, nel corso degli anni, è diventata un’eccellenza italiana nel settore postale.
    Il libro è stato presentato a Palermo, venerdì 21 luglio, in una sala piacevolmente gremita dell’Hotel Federico II, in un contesto dinamico di confronto con imprenditori e giornalisti. All’incontro, moderato dalla conduttrice Rai Eva Crosetta, hanno preso parte l’ex ministro Salvatore Cardinale, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore regionale Edy Tamajio, e la dottoressa Adele Crescimanno, past president Rotary.
    L’evento di presentazione del libro “Pedalando come un Fulmine” è stato un’opportunità per approfondire i temi legati all’imprenditoria e allo sviluppo delle imprese oggi, un incontro dedicato a tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso di successo.
    “Ho raccolto le mie esperienze e ho condiviso le mie riflessioni sull’imprenditoria, sull’importanza di adattarsi ai cambiamenti e sul trovare il proprio spazio nel mercato – afferma Michele Comparetto – Pedalando come un fulmine rappresenta la mia visione di leadership imprenditoriale e la mia filosofia aziendale. Ho scelto questo titolo perchè il fulmine è un simbolo di energia, velocità e potenza e nel contesto del libro, rappresenta la volontà di agire con tempestività e audacia, per cogliere le opportunità che il panorama imprenditoriale ci offre. Attraverso le pagine di questo libro, condivido le sfide che ho affrontato lungo il mio percorso imprenditoriale e i cambiamenti che si sono presentati lungo la strada. Credo fermamente che ogni imprenditore debba essere disposto ad adattarsi, a imparare continuamente e a identificare quelle nicchie di mercato dove può davvero fare la differenza”.
    “Pedalando come un Fulmine” non solo è un’avvincente lettura per giovani imprenditori e professionisti, ma è anche un libro che fa del bene, perchè il ricavato delle vendite del volume verrà devoluto in beneficenza.
    Il libro può essere acquistato online su Amazon
    https://www.amazon.it/PEDALANDO-COME-FULMINE-italiana-successo/dp/8885430848
    Feltrinelli Ibs
    https://www.ibs.it/pedalando-come-fulmine-storia-italiana-libro-michele-comparetto/e/9788885430846
    Mondadori Store
    https://www.mondadoristore.it/Pedalando-come-fulmine-Michele-Comparetto/eai978888543084/
    -foto ufficio stampa Fulmine Group-
    (ITALPRESS).

  • Debutto iridato ok per l’Italia, piegata 1-0 l’Argentina

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    ROMA (ITALPRESS) – Buona la prima per l’Italia ai Mondiali femminili di calcio. Le azzurre allenate da Milena Bertolini, al loro debutto nel torneo iridato in scena in Australia e in Nuova Zelanda, hanno piegato per 1-0 l’Argentina. A decidere il match, giocato all’Eden Park di Auckland, la rete siglata da Cristiana Girelli all’87’. L’attaccante della Juventus è entrata in campo 4 minuti prima del gol (all’83’), al posto di Dragoni.
    Nel girone G di questi Mondiali, quindi, Italia e Svezia hanno 3 punti, con Argentina e Sudafrica ferme a quota 0 dopo la prima giornata. Sabato ci sarà proprio la sfida fra le azzurre e le scandinave.
    “Siamo molto felici. Sappiamo quanto sia importante iniziare bene un torneo del genere. Sapevamo quanto la gara di oggi sarebbe stata difficile. E’ stata combattuta sino alla fine ma credo che abbiamo meritato il successo. La Girelli? Cristiana è un leader, un capitano di questa gruppo: lei c’è sempre e sappiamo bene quello che può dare. Le nuove? Hanno fatto bene, se sono qua è perchè lo meritano”, ha detto il ct Bertolini a fine gara.
    Raggiante la Girelli: “Aspettavo questo momento da un pò. Vittoria dedicata a tutto il gruppo. I festeggiamenti dimostrano quanto ci teniamo a far bene in questi Mondiali. Non abbiamo fatto una gran partita ma cominciare con un successo è sempre importante”.
    “Dedico il gol alla mia famiglia e a mia mamma. Da domani pensiamo alla Svezia, sarà una gara molto difficile. Ora dobbiamo goderci questa vittoria”, ha aggiunto l’autrice dell’odierno gol vittoria dell’Italia.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Salario minimo, Calenda “Se da destra buon provvedimento lo voteremo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento dell’apertura della Meloni sul salario minimo, se la destra presenta un buon provvedimento noi lo voteremo, il salario minimo è necessario”. Lo ha detto il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Agorà estate”, Rai Tre. “Noi abbiamo fatto una proposta diversa da quella del M5S” ha aggiunto ” il salario minimo non ha bisogno di copertura poi il governo nella prossima legge di bilancio può mettere una cifra. Io ho proposto al governo un incontro prima dell’estate, si deve arrivare al risultato presto”.

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  • Ai Mondiali il Setterosa batte gli Usa ed è in semifinale

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Setterosa batte gli Usa 8-7 e conquista il pass per le semifinali dei Mondiali di pallanuoto femminile, in scena a Fukuoka. Nel match che vale l’accesso alla finalissima le azzurre di Carlo Silipo affronteranno la vincente della sfida Olanda-Canada. Straordinaria difesa e cinismo in attacco. Sudore e determinazione. Questi i segreti dell’Italia più bella che elimina gli Stati Uniti tricampioni olimpici e quadricampioni mondiali in carica. Il Setterosa, bronzo europeo e quarto agli ultimi Mondiali, è di nuovo in zona medaglia, a un passo dalla finalissima e dal pass olimpico per Parigi2024 (che spetta alle prime due del torneo iridato). Determinanti il “solo” 3/16 degli Usa in superiorità numerica e il rigore parato sul 4-3 da Banchelli, premiata come mvp, che si è sgolata per guidare una difesa a tratti apparsa imperforabile. L’ultima ad arrendersi è stata la fuoriclasse Steffens, autrice di 4 reti e migliore marcatrice della partita. Le azzurre sono andate a segno con Giustini (3), Bianconi (2), Marletta, Picozzi e Tabani, rispettivamente autrici degli ultimi due gol per l’8-6 decisivo a 3’56” dalla fine, prima dell’inutile 8-7 delle avversarie.
    “Finalmente abbiamo visto il Setterosa, quello che sono orgoglioso di guidare. Era necessaria una prestazione di testa, cuore e carattere per battere gli Stati Uniti. Ci siamo riusciti. Questo successo ci deve trasmettere fiducia e consapevolezza. Il mondiale però non finisce qui, così come non era finito dopo la sconfitta con la Grecia quando sentivo già le campane per i defunti”, ha detto il ct azzurro Carlo Silipo.
    “Quando ci metti la voglia di soffrire diventa tutto più semplice. Sapevamo che era una partita da giocare soprattutto in difesa e che più saremmo stati attaccati agli Stati Uniti più sarebbero cresciute le possibilità di vincere. Prendere solo sette gol contro di loro è tanta roba. Ora tutto può essere raggiunto se restiamo umili, coi piedi per terra, se continuiamo a soffrire e a credere nel nostro gioco”, ha aggiunto Silipo.
    “Ce l’abbiamo fatta. Penso che la sconfitta con la Grecia ci abbia fatto crescere moltissimo. Ci siamo confrontate ed eravamo pienamente consapevoli di essere molto più forti e unite di quanto dimostrato. Ora non dobbiamo pensare che sia finita perchè dobbiamo compiere un ulteriore passo avanti per continuare ad alimentare le nostre ambizioni”, ha affermato invece il capitano e centroboa azzurro Valeria Palmieri.
    “E’ stata una partita faticosissima. Non ho più voce. Ci eravamo promesse di uscire dall’acqua dopo aver dato tutto. L’abbiamo fatto. Anch’io finora non mi ero piaciuta molto. Ho scelto la partita giusta per giocare. Devo tutto, ma proprio tutto tutto ad Elena Gigli, che dal giorno zero mi sta dietro. Adesso si inizierà a spingere fino in fondo. Non si lascia nulla. Sono sicura che se continueremo a giocare come oggi sarà dura per tutti batterci”, ha concluso il portiere dell’Italia ed Mvp del match, Caterina Banchelli.
    – foto LivePhotoSport –
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