Categoria: Italpress

  • Intesa Sanpaolo, Porro-Ruggeri telecronisti inconsueti Nitto Atp Finals

    Intesa Sanpaolo, Porro-Ruggeri telecronisti inconsueti Nitto Atp Finals

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo ha ospitato il 17 novembre nella sua lounge alle Nitto ATP Finals il giornalista e grande appassionato di tennis Nicola Porro per commentare insieme ad Andrea Ruggeri, direttore del Riformista, le partite della giornata. I due hanno dato vita a una telecronaca speciale raccontando i momenti salienti e la comune passione per il tennis, affiancati dal commento tecnico del giornalista e telecronista sportivo Ubaldo Scanagatta.
    L’idea del “telecronista inconsueto” è nata l’anno scorso quando Intesa Sanpaolo ha invitato il campione paralimpico cieco Daniele Cassioli a commentare la partita dalla sua particolare prospettiva. Quest’anno si replica con due giornalisti di grande calibro, verve ed energia entrambi appassionati di questo sport. L’obiettivo dell’iniziativa è esporre il tennis all’analisi irrituale di qualcuno che tra il serio e il faceto lo commenta da profano a partire dal suo vissuto.
    Le Nitto Atp Finals, ospitate a Torino fino al 2025, sono uno dei più importanti eventi tennistici internazionali. Con il titolo di Host Partner, partner ospitante, Intesa Sanpaolo contribuisce a questa vetrina per la città e per il Paese nell’ambito del suo impegno per lo sport e per i valori che esso esprime, soprattutto a favore dei giovani, come dimostrano ogni giorno i campioni italiani e testimonial di Intesa Sanpaolo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.
    Anche in questa edizione Intesa Sanpaolo con il progetto “Un Ace per la Ricerca” ha confermato la scelta di sostenere la Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro Onlus di Candiolo, aumentando l’impegno a 100 mila euro, con 100 euro per ogni ACE segnato durante i match fino al 18 novembre, e per le finali di domenica 19 novembre la donazione raddoppierà a 200 euro. Sarà inoltre attiva su Forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding della Banca, una campagna di raccolta fondi per contribuire al progetto che permetterà di dotare l’Istituto di Candiolo-IRCCS di uno speciale Microscopio Blu, uno strumento a scansione laser in grado di rivoluzionare la diagnosi oncologica, i processi chirurgici e le attività di ricerca per tutte le patologie tumorali, in particolare quelle urologiche.

    – Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

    (ITALPRESS).

  • Salvini “Non si poteva fermare il Paese per 24 ore”

    Salvini “Non si poteva fermare il Paese per 24 ore”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BARI (ITALPRESS) – “Sono contento di aver tutelato il diritto di chi vuole scioperare, ma anche di aver tutelato il diritto al lavoro, alla mobilità, alla salute e allo studio della stragrande maggioranza degli italiani, che non potevano perdere un intero giorno e un’intera notte. Il diritto allo sciopero è sacrosanto e non si tocca, ma nei modi e nei tempi previsti dalla legge e dal buon senso. Se sta scioperando una minoranza, che ha tutto il diritto di farlo, mentre la maggioranza sta lavorando e viaggiando, vuol dire che abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo proposti. I sindacati hanno annunciato ricorso? Intanto lo sciopero è limitato adesso. Penso che i sindacati debbano fare il loro lavoro liberamente, ma se c’è un’autorità indipendente di garanzia degli scioperi che chiede di ridurre gli orari dei disagi dei cittadini, se i sindacati se ne fregano e insultano non è un problema di Salvini, ma per lavoratrici e lavoratori”.
    Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine della tappa pugliese del tour “L’Italia dei sì”. Per Salvini “se c’è uno sciopero lo si faccia, ma di 24 ore no. Non si può fermare il Paese in un venerdì di lavoro, perchè il venerdì e il lunedì sono due giornate di lavoro. Quindi chi vuole sciopera, chi vuole lavora. Spero che la smettano di insultare, perchè se Landini e Bombardieri pensano di fare iscritti o di aiutare il Paese insultando il ministro Salvini dicendo che è squadrista, spregevole, sgradevole e altre sciocchezze del genere, hanno sbagliato Paese e persona”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Intesa Sanpaolo-AICCON, soddisfacente relazione imprese sociali-banche

    Intesa Sanpaolo-AICCON, soddisfacente relazione imprese sociali-banche

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e AICCON Research Center hanno pubblicato la XII edizione dell’Osservatorio su Finanza e Terzo Settore.
    L’Osservatorio, giunto alla sua dodicesima edizione, monitora lo stato e l’evoluzione dell’offerta e della domanda di finanza per il Terzo settore. L’indagine si è focalizzata su tre temi cruciali dell’imprenditorialità sociale: rapporto con le banche, finanza ad impatto sociale e fabbisogni finanziari e prospettive future.
    L’analisi rileva come la collaborazione tra le imprese sociali e le banche sia altamente soddisfacente, con oltre l’86% del campione che si dichiara soddisfatto della relazione. I fattori chiave di tale soddisfazione includono la presenza di personale dedicato e formato (34%) e di un’area strategica di servizio dedicata (circa il 21%).
    Secondo i dati raccolti le cooperative e le imprese sociali percepiscono la banca non solo come erogatore di un’offerta di servizi di credito a loro destinata (40%), ma anche quale soggetto che svolge consulenza e accompagnamento (34%). In particolare, oltre il 41% delle organizzazioni chiede supporto e accompagnamento alle banche anche in ambito formativo su temi di strutturazione di nuovi modelli organizzativi (44,1%, + 4,2% rispetto all’anno precedente) e valutazione d’impatto (20,7%).
    ? Finanza e Impatto Sociale Dall’analisi emerge un miglioramento in termini di conoscenza dei singoli strumenti finanziari, anche se con un minor ricorso: 2 organizzazioni su 5 conoscono gli strumenti di finanza ad impatto sociale, mentre 1 su 3 li utilizza o è interessata a farlo. Tra gli strumenti di finanza ad impatto sociale conosciuti, i più noti sono i finanziamenti agevolati (82,5%), le obbligazioni solidali/social bond (51,5%), Venture Capital (41,7%), strumenti ibridi (33%) e pay for success (25,2%, es. i social impact bond). Nel triennio 2020-2022, il 67,2% delle organizzazioni ha dichiarato di aver effettuato investimenti, anche se in calo rispetto alla rilevazione precedende (-2,8 punti). Nonostante le principali fonti di finanziamento rimangano credito bancario e autofinanziamento, entrambe fanno registrare un calo rispetto all’ultima rilevazione, a fronte di un trend in crescita nell’utilizzo di risorse da investitori privati (+3,3 punti sul 2020) e istituzioni pubbliche. Meno della metà delle organizzazioni del campione dichiara di prevedere nuovi investimenti per il prossimo anno. Infine, la propensione all’indebitamento varia in base all’anzianità operativa delle organizzazioni: poco più di 1 realtà su 5 fra quelle più giovani ha fatto richiesta di finanziamento alle banche nell’ultimo triennio (21,1%), contro quasi 1 su 3 delle più longeve (33,5%). Nonostante i principali ambiti di investimento per il futuro si confermino essere il potenziamento del capitale umano (29,8%) e l’accesso alla tecnologia (17,9%), in entrambi i casi il trend decresce (rispettivamente -4,5 e -7,8 punti percentuali sul 2020) a fronte di aumento di allocazione di risorse in ambito di ripensamento dei modelli organizzativi (+1,9 punti sul 2020) e ridisegno dei servizi offerti (+2,7 punti sul 2020).
    Il reperimento di figure professionali specializzate (22%) e i crescenti costi di produzione e lavoro (22%) sono le principali sfide per le imprese e cooperative sociali. Stabilità occupazionale (68%), allineamento tra valori personali e mission d’impresa (55%) e attenzione al work-life balance (52%) risultano essere i principali fattori su cui agire per trattenere risorse umane all’interno delle organizzazioni del settore.
    Cresce l’incidenza di coloro che hanno reso la strategia di digitalizzazione condivisa e formalizzata all’interno delle proprie organizzazioni (+44 punti sull’ultima rilevazione). Gli investimenti sinora effettuati sembrano concentrarsi più sull’acquisto di software (74%), strumentazione (43%) e percorsi formativi (46%) e meno sullo sviluppo di prodotti e servizi in chiave digitale (14%) e partnership strategiche con soggetti detentori di competenze specifiche in materia (14%).
    Più della metà delle organizzazioni (52,8%) ha già avviato percorsi di misurazione dell’impatto sociale delle proprie attività, il 39,2% del totale in maniera continuativa e non saltuaria. Il 40,9% svolge valutazione principalmente per riorientare le proprie attività ed aumentare la propria capacità trasformativa e il 42% delle imprese intervistate percepisce positivamente l’utilizzo della valutazione a fini della formulazione del merito creditizio, a cui concorrono sempre di più gli aspetti qualitativi. Per il terzo anno consecutivo l’Osservatorio si arricchisce con l’Outlook Intesa Sanpaolo dell’Impresa Sociale, un’analisi curata da Ipsos Italia e AICCON, in collaborazione e con il patrocinio di Confcooperative-Federsolidarietà e Legacoopsociali e CGM, volta a rilevare il sentiment e le prospettive future di sviluppo delle imprese sociali.
    Durante l’incontro, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha presentato un’anticipazione dell’indagine condotta sui colleghi della Direzione Impact. In un contesto caratterizzato da un’inflazione elevata e da un aumento della povertà, salita al 9,7% nel 2022 (dal 9,1% dell’anno prima), con punte del 20,7% tra le famiglie con almeno 3 figli, è stato confermato il ruolo attivo dell’Economia Sociale in Italia. Nel biennio 2022-’23 le cooperative e le imprese sociali, oltre a offrire sostegno socio-sanitario, sono state soprattutto attive nell’aiutare famiglie, infanzia e anziani, nel ridurre le ineguaglianze sociali, nel contrastare la povertà, nel favorire l’occupazione. I gestori della Direzione Impact indicano, inoltre, un mix articolato di interventi strategici su cui le organizzazioni dovranno puntare nei prossimi anni. Su tutti lo sviluppo di piani finanziari adeguati, networking/partnership strategiche e aggregazioni, formazione, misurazione dell’impatto sociale, investimenti nel digitale e in ottica green, revisione dei modelli organizzativi.
    Andrea Lecce, Responsabile della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo, commenta: “Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da cambiamenti importanti e le organizzazioni del Terzo Settore hanno dovuto ripensare le proprie strategie per continuare a supportare i bisogni sociali e sanitari, per il bene delle collettività. Dalla ricerca emergono alcune evidenze quali l’affermazione di nuove forme organizzative ibride, l’aumento della domanda di personale qualificato, la necessità di diversificare le risorse disponibili utilizzando forme più evolute per il finanziamento delle attività. Intesa Sanpaolo, la banca guidata da Carlo Messina, attraverso la Direzione Impact, è fortemente impegnata e strutturata con rete e soluzioni dedicate per affiancare e sostenere il Terzo Settore su progetti, business plan, valutazioni economico-finanziarie, piani di comunicazione. Grazie alle nostre 600 persone specializzate e vocate al mondo del sociale operiamo in modo innovativo sul territorio, favorendo l’accesso al credito correlandolo all’impatto generato e creiamo collaborazioni con le amministrazioni pubbliche, con il mondo della filantropia e con imprese profit con l’obiettivo comune di portare beneficio alle comunità e all’ambiente”.
    Paolo Venturi, direttore AICCON, sottolinea: “I dati dell’Osservatorio ci segnalano l’inizio una nuova fase guidata da un orientamento sempre più consapevole circa l’urgenza di investire su economie d’interesse generale radicalmente diverse dal passato. Questa innovazione rappresenta una sfida su cui il ruolo della banca non è neutro poichè ad essa l’Economia Sociale non chiede solo prodotti specializzati di nuova generazione ed un riconoscimento della propria biodiversità, ma anche un ruolo attivo nel disegnare strategie territoriali e nel condividere rischi. L’orizzonte dell’impatto sociale diventa pertanto l’occasione per alimentare alleanze che non separino l’equità dallo sviluppo”.
    Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos Italia, afferma: ‘Oggi le cooperative non vanno cercando nelle banche dei meri sostenitori economici, bensì sia dei partner progettuali per la realizzazione di investimenti, sia degli accompagnatori nella gestione dell’impatto innovativo. Muta pertanto il profilo della relazione tra gli istituti di credito e le cooperative sociali. Le cooperative dovrebbero essere sempre più giudicate dagli istituti di credito in base a indicatori più complessi, capaci di tenere insieme gli indici economici e gli indicatori di ricaduta sul territorio e sulla società dell’operato nelle cooperativè.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
    (ITALPRESS).

  • Barelli “La manovra tiene a bada i conti, il Governo è forte”

    Barelli “La manovra tiene a bada i conti, il Governo è forte”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La manovra “è in dirittura d’arrivo: chiaramente in un momento così complicato della vita del mondo, non soltanto dell’Italia, dal punto di vista socio economico, il governo ha pensato correttamente – d’accordo con gli alleati, quindi anche con Forza Italia – di fare una manovra che tenesse a bada i conti”. Lo ha detto Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo un debito pubblico enorme, insopportabile, che viene da decenni e decenni del passato”, quindi è stata realizzata “una manovra che guarda alle fasce più deboli, coloro i quali hanno sofferto maggiormente l’incremento dei costi”. Tra le iniziative di governo delle ultime settimane c’è il disegno di legge sul premierato.
    “La cosa più importante è che gli italiani devono avere di fronte un governo che si prende le sue responsabilità e che va a casa qualora non sia in grado di sorreggere il compito che gli hanno assegnato”, spiega Barelli. Negli ultimi 10 anni ci sono stati diversi “premier tecnici, cioè quelli che non avevano l’investitura popolare e che poi si sono trovati di fronte a dei problemi di carattere politico, non sapendo interpretare i desiderata dei cittadini”. La riforma “era nel nostro programma, andiamo a puntualizzare ciò che è stato già detto ai cittadini”, ed è “il motivo per cui i cittadini ci hanno votato il 25 settembre 2022”. Guardando allo scenario internazionale e al conflitto in Medio Oriente, Barelli ribadisce che “siamo tutti per la pace. L’Italia si è impegnata in prima fila per i corridoi umanitari e per dare sostegno alla popolazione, perchè la Palestina non è Hamas. Si tratta di terroristi che tengono in scacco matto 2 milioni di palestinesi: quando sgozzano 200-300 civili che non c’entrano nulla con alcuna diatriba, ma erano lì a fare una festa, è chiaro che c’è una reazione” da parte di Israele, ma “per sradicare il male bisogna stare attenti anche ai civili”. La linea di Forza Italia e del Governo resta quella “dei due popoli, due Stati”, ma “bisogna avere grande senso di responsabilità e dialogare con i Paesi arabi moderati” che “non vogliono la guerra e il terrorismo”. Sull’immigrazione, poi, l’accordo tra Italia e Albania è “un accordo di realismo” perchè fa “in modo che ci sia una partecipazione a questi flussi non controllati” a cui “è difficile porre rimedio. L’Italia non deve essere lasciata sola” solo perchè “più esposta a quest’immigrazione”, spiega. L’accordo rappresenta “un passo molto importante” perchè “apre al principio che sono i Paesi dell’area del Mediterraneo e, in prospettiva, dell’Europa che si devono porre il problema dell’accoglienza”. La “solidarietà e la possibilità di dialogare con i Paesi dell’area credo sia addirittura da estendere”. Per Barelli, “il governo è stabile e la credibilità del nostro Paese è forte”: aspetti che risultano fondamentali nella trattativa sul Patto di Stabilità. “Siamo in una situazione delicata, il 31 dicembre scade la deroga al patto di stabilità, cioè la possibilità di fare debito praticamente da parte dei Paesi Ue che era stata derogata nel post-covid: chiediamo che l’Italia possa non considerare nel debito gli investimenti che sono dovuti al Pnrr, compresi anche i fondi che vengono utilizzati per il sostegno all’Ucraina e le altre avversità. Questo è quello che dobbiamo ottenere”, sottolinea.
    “Il governo sta affrontando con l’Europa” anche il tema del Mes, “pari passo con le deroghe che chiediamo al Patto”. Per quanto riguarda Forza italia, invece, Barelli sottolinea che, dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, “un grandissimo leader” che ha attraversato “30 anni di storia politica del Paese”, il partito riscontra “una grande richiesta di attenzione e un grande feeling che nemmeno ci aspettavamo, ma che dimostra che quel progetto” resta convincente. “Abbiamo 100mila nuovi tesserati, la settimana prossima cominciamo con i congressi provinciali in tutta Italia e poi a febbraio avremo il Congresso nazionale aperto a chi si vuole candidare”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Italpress –

  • Al Palazzo di Vetro dell’Onu esperti a confronto sul futuro del caffè

    Al Palazzo di Vetro dell’Onu esperti a confronto sul futuro del caffè

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NEW YORK (ITALPRESS) – Le situazioni dei Paesi produttori di caffè nel mondo variano ma due fattori comuni incombono sul futuro della produzione di caffè: lo sviluppo sociale e la necessità di adattarsi al cambiamento climatico.
    Come proteggere oggi il futuro del caffè, alla luce di questo scenario? Questo il tema della tavola rotonda organizzata da illycaffè al Palazzo di Vetro dell’Onu a New York in occasione dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2023, moderata da Vanessa Facenda, direttrice del magazine Tea & Coffee, a cui hanno partecipato alcuni tra i massimi esperti mondiali del settore: Vanusia Nogueira, Executive Director, International Coffee Organization, Andrea Illy, presidente illycaffè e co-chair di Regenerative Society Foundation, Jeffrey Sachs, economista e co-chair Regenerative Society Foundation, Oscar Schaps, Presidente della divisione America Latina di Trading StoneX Financial Inc. e commodity trader, e Glaucio De Castro, Presidente della Federacao dos Cafeicultores do Cerrado Mineiro.
    “Dovremmo cercare di abbattere questo muro rappresentato dall’Equatore – spiega Illy all’Italpress – non parlare più di noi consumatori e loro produttori perchè è tutto un mondo, una comunità, un mercato e bisogna fare in modo che i benefici siano più equamente distribuiti. Questo è diventato un imperativo viste le condizioni di difficoltà nei paesi produttori. Tutto ciò è reso ancora più difficile dal cambiamento climatico, visto che fino al 50% delle terre coltivabili a caffè non lo sarà più entro il 2050”. Un incontro per delineare soluzioni comuni per proteggere oggi il futuro del caffè, proprio alla luce di questo scenario. La produzione di caffè, infatti è tradizionalmente un pilastro dell’agricoltura per milioni di persone che vivono nelle aree tropicali montane: circa 12,5 milioni di aziende agricole, gestite da piccoli agricoltori lavorano su pochi ettari di terreno. Il 95% di queste non supera i 5 ettari e l’84% ha una superficie inferiore ai 2 ettari. I produttori di caffè hanno spesso poche alternative alla coltivazione di questo prodotto, il che crea una notevole dipendenza per le esportazioni di molti Paesi. Tuttavia, negli ultimi due decenni, i prezzi bassi e volatili del caffè hanno avuto un impatto preoccupante sulle comunità agricole. I notevoli miglioramenti comunque conseguiti dalla caffeicoltura negli ultimi decenni grazie al processo di “de-comoditizzazione” – miglioramenti che necessitano ancora di un lungo percorso prima di raggiungere la sostenibilità economica, sociale ed ambientale – rischiano invece un’inversione di tendenza a causa del cambiamento climatico. “Questo è qualcosa che noi dobbiamo assolutamente contrastare – sottolinea Illy -. I paesi produttori molto spesso non hanno la capacità economico-finanziaria per investire in soluzioni che contrastino il cambiamento climatico, ad esempio migliorando le pratiche agronomiche, oppure rinnovando le piantagioni con piante più giovani e più resistenti. Questi investimenti devono essere distribuiti lungo tutta la filiera”.
    La direzione emersa dalla tavola rotonda punta sull’agricoltura rigenerativa, che ha dimostrato di essere più resiliente e di produrre al contempo benefici per l’ambiente e per la salute, anche se necessita di investimenti dell’ordine di 10 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Pertanto, poichè i paesi produttori non hanno una sufficiente capacità economico-finanziaria, è necessario attivare partnership pubbliche private, che possano mobilitare fondi internazionali di filiera. Una sfida importante, che già da alcuni anni impegna i più importanti stakeholder governativi, intergovernativi, non governativi e privati.
    -foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Tombini e sanzioni, nel caos di Las Vegas Ferrari protagoniste

    Tombini e sanzioni, nel caos di Las Vegas Ferrari protagoniste

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LAS VEGAS (USA) (ITALPRESS) – Venerdì caotico in quel di Las Vegas, in apertura di un weekend tanto spettacolare quanto, fin dai primi minuti, ricco di sorprese sul circuito sviluppato intorno alla Las Vegas Strip. Le prove libere 1 che hanno aperto la tre giorni del Gran Premio degli Stati Uniti si chiudono dopo appena dieci minuti per l’impatto che ha coinvolto la Ferrari di Carlos Sainz e un tombino rialzato nel rettilineo che porta i piloti al traguardo. Incidente, questo, che ha costretto lo spagnolo a fermare tempestivamente la macchina, causando prima una bandiera rossa e poi la sospensione definitiva della sessione. Danni al telaio, al motore endotermico, alla centralina e alla batteria che hanno costretto i meccanici della Rossa a lavorare senza sosta per cercare – come poi è avvenuto – di rimettere in pista il pilota spagnolo per la maxi sessione di prove libere deliberata successivamente dalla Fia. Quest’ultima, una volta aver revisionato l’intera lunghezza del circuito per individuare e risolvere eventuali nuovi problemi legati all’asfalto, ha deliberato la penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza proprio all’indirizzo di Sainz.
    Provvedimento che scatta in seguito al cambio della batteria sulla sua Ferrari, con l’utilizzo non consentito della terza unità sulle due disponibili. “L’impatto – ha commentato a caldo il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur – ha danneggiato completamente la monoscocca, il motore, la batteria. Tutto questo è semplicemente inaccettabile”. Weekend dunque in salita per il numero 55, che può però rincuorarsi in seguito ai risultati delle seconde prove libere – durate novanta minuti – al termine delle quali il pilota spagnolo ha piazzato la sua monoposto in seconda posizione sulla griglia dei tempi, subito dietro il compagno di squadra, Charles Leclerc. Solo sesto il campione iridato, Max Verstappen, che durante le FP2 non è riuscito a trovare il feeling giusto, uscendo di pista più di una volta e commettendo errori non da lui, ma tenendo un passo gara comunque positivo e che accende ancor di più l’attesa in vista delle terze libere e delle qualifiche sul circuito del Nevada.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Ue, Meloni “Su governance passi avanti ma ancora insufficienti”

    Ue, Meloni “Su governance passi avanti ma ancora insufficienti”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Penso che sicuramente serva un rush finale nel senso che il tema delle nuove regole della governance è fondamentale per l’agenda strategica europea. Se pensiamo che possiamo rafforzare la nostra competitività e il nostro ruolo strategico senza adeguare le regole della nostra governance e le strategie che ci diamo rischiamo di sembrare miopi”.
    Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine dell’incontro a Zagabria con il premier croato, Andrej Plenkovic, in risposta a una domanda sulle regole di bilancio in Europa. Per Meloni si stanno compiendo “passi in avanti” perchè “ci si rende conto che il ritorno ai vecchi parametri sarebbe esiziale per la nostra economia ma per quanto riguarda l’Italia sono ancora passi insufficienti quindi bisogna lavorare molto e di più”. Per il presidente del Consiglio, inoltre, “l’Europa deve ripensarsi per essere in grado di affrontare le grandi sfide delle crisi internazionali ma anche le opportunità legate ad esempio alla riunificazione dell’Ue ci pongono di fronte. Dai temi dell’Ue a quelli della Nato, dall’aggressione russa contro l’Ucraina fino alla crisi di Gaza. Le sfide globali sulle quali le nostre nazioni possono trovare ulteriori ambiti di cooperazione bilaterale”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • In crescita nuovi casi Codiv e decessi nell’ultima settimana

    In crescita nuovi casi Codiv e decessi nell’ultima settimana

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Sono 34.319 i nuovi casi positivi al Covid-19, in aumento del 28,1%, rispetto alla settimana precedente.
    E’ quanto emerge dai fdati del bollettino del ministero della Salute relativo alla settimana 9-15 novembre. Si registrano 192 decessi (+17,8%), 224.522 tamponi eseguiti (+13,5%) e un tasso di positività del 15,3% in crescita dell’1,7%. Il tasso di occupazione in area medica, rilevato il 15 novembre, è pari al 6,7% (4.167 ricoverati), rispetto al 5,9% di sette giorni fa e il tasso di occupazione in terapia è dell’1,4% (122 ricoverati), rispetto al 1,2% precedente. Per il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia “i numeri, ancorchè sostanzialmente stabili negli indici più significativi e cioè l’impatto con le strutture ospedaliere, determinano la necessità di un maggior impegno da parte di tutte le Regioni sia sul piano della comunicazione che della organizzazione della vaccinazione in difesa dei fragili”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Sui media italiani il derby Fiorello-Fazio finisce 1 a 1

    Sui media italiani il derby Fiorello-Fazio finisce 1 a 1

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Finisce 1 a 1 il derby sui media italiani tra “Atletico Fiorello” e “Dinamo Fazio”. Nell’ultimo mese radio e tv italiane hanno parlato più di Rosario Fiorello (452 citazioni) che di Fabio Fazio (319) e questo benchè il programma televisivo di Fazio sia partito il 15 ottobre e quello di Fiorello il 6 novembre scorso. Se si confrontano viceversa le menzioni su radio e tv dei rispettivi programmi si scopre che “Che tempo che fa” prevale su “Viva Rai 2” (245 citazioni a 170). Questi dati scaturiscono dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche italiane svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni dell’ultimo mese relative a Fiorello e al suo programma “Viva Rai 2” e quelle relative a Fabio Fazio e al suo “Che tempo che fa”.
    Analizzando tutti i media nazionali (oltre 1500 fonti tra radio,tv, siti d’informazione, quotidiani e periodici cartacei) la tendenza non cambia con lo showman di Rai 2 che supera quota 10.000 citazioni in un mese (10.037) e Fazio che si ferma 8.419.
    Nel confronto fra i due programmi, diversi per contenuto, emittente e collocazione nel palinsesto,il talk show di Fabio Fazio, ha ottenuto una maggiore visibilità anche sui canali televisivi concorrenti. Fuori dalla tv di Stato “Viva Rai 2” non viene citato, mentre Fiorello raggiunge 9 menzioni su Mediaset, tutte all’interno del telegiornale satirico di “Striscia la Notizia”. Sky e La 7 hanno menzionato entrambe appena 2 volte il mattatore di Rai 2.
    Fazio è stato ripreso, invece, sia da Sky (13) sia da La 7 (10) a seguito dell’ospitata del comico e “leader” politico Beppe Grillo. Le menzioni di “Che tempo che fa” su La 7 sono state 2 e 10 su Sky. Sul fronte Mediaset, si registrano 17 citazioni riguardanti Fabio Fazio e 5 del suo programma (anche in questo caso soprattutto su “Striscia”).
    Se si restringe il campo di ricerca al periodo dal 6 novembre (quando è cominciato “Viva Rai 2”) al 15 novembre, ovvero il periodo in cui i due programmi si trovano entrambi in onda, il quadro cambia con una netta prevalenza di menzioni radio/tv per il programma di Fiorello. In questa finestra temporale e sempre escludendo Rai 2 e Radio 2, “Viva Rai 2” raggiunge 91 citazioni e 206 Fiorello a livello personale. Fabio Fazio raccoglie 97 menzioni e 58 “Che tempo che fa”.
    L’analisi di Mediamonitor.it evidenzia come il maggior numero di citazioni per entrambi i programmi si registra nelle rispettive giornate di messa in onda. In questi primi 10 giorni il comico siciliano ha raggiunto il picco di menzioni nella giornata del debutto il 6 novembre, invece il conduttore ex Rai ha ottenuto la massima visibilità il 13 novembre, ovvero il giorno dopo aver ospitato nel suo programma Beppe Grillo.

    – foto ufficio stampa Secnewgate –
    (ITALPRESS).

  • Riforme, Casellati “Non si tocca il Colle, confronto in Parlamento”

    Riforme, Casellati “Non si tocca il Colle, confronto in Parlamento”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “La riforma costituzionale non riguarda affatto questo governo, ma il futuro del nostro Paese. Il tempo è maturo per uscire da una situazione di stallo”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati. “Il testo è ispirato a un criterio ‘minimalè di modifica della Costituzione, perchè si limita a interventi che servono a conseguire i nostri obiettivi: garantire stabilità e ricondurre la composizione dei governi alla volontà popolare”, spiega. Quanto alla crtiche delle opposizioni per il ridimensionamento dei poteri del capo dello Stato, il ministro osserva che “nove sono gli articoli della Costituzione che riguardano il ruolo e le prerogative del capo dello Stato. Nulla è stato toccato, compreso il potere di sciogliere le Camere dopo aver constatato il fallimento di un governo. I continui e insensati richiami dell’opposizione al Quirinale mi sembrano solo strumentalizzazioni e goffi tentativi di coprire l’infondatezza evidente delle obiezioni”, inoltre “con la norma antiribaltone – sottolinea Casellati – il capo dello Stato nomina un altro parlamentare della stessa maggioranza, nel rispetto della volontà dei cittadini. Il subentro è vincolato all’attuazione del programma, garantendo stabilità e continuità di governo. E’ una formula meno rigida, che dà centralità al Parlamento e attenua il principio del simul stabunt simul cadent, che prevede subito elezioni se cade il governo”. Comunque, assicura, “sarà il Parlamento a stabilire i limiti della riforma. Mi aspetto un’opposizione che non alzi muri ideologici, che non sia quella del no a prescindere. Dialogo e confronto significano scambiare idee e venirsi incontro reciprocamente, ma non scrivere un testo sotto dettatura, che si tradurrebbe in una riforma a colpi di minoranza”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –