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  • Poker azzurro contro Malta, doppietta per Berardi

    Poker azzurro contro Malta, doppietta per Berardi

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    BARI (ITALPRESS) – L’Italia batte Malta 4-0 al San Nicola di Bari e sale a 10 punti nel girone di C di qualificazione agli Europei del 2024. Le reti di Bonaventura, Berardi (doppietta) e Frattesi permettono alla nazionale di Luciano Spalletti di agganciare (con una gara in più da giocare) l’Ucraina al secondo posto e di portarsi a -3 dall’Inghilterra capolista, prossima avversaria a Wembley il 17 ottobre. Reduci da una preparazione tormentata, per via del caso scommesse che ha coinvolto Tonali e Zaniolo, gli azzurri cercano subito una partenza a razzo. Al 3′ Locatelli si rende pericoloso con un tiro dal limite. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra, Mancini in torsione di testa colpisce la traversa. L’1-0 arriva al 23′. La firma è di Giacomo Bonaventura che a 34 anni sigla il suo primo gol azzurro in carriera, dopo tre anni di assenza in nazionale. Il jolly della Fiorentina si impadronisce di una palla vagante in area e lascia partire un destro morbido che si infila sotto la traversa, dove Bonello (leggermente fuori dai pali) non può arrivare. L’Italia con pazienza organizza il gioco e al secondo minuto di recupero del primo tempo raddoppia con un’altra magia di un singolo.
    E’ Berardi a farsi largo in area e a realizzare il 2-0 con un sinistro a giro che si infila in rete con l’aiuto del palo. Al 62′ altra chance. Bonello pasticcia con la palla tra i piedi, Raspadori prova a favorire il tap in di Kean ma lo juventino viene anticipato all’ultimo. Due minuti dopo arriva il 3-0. Berardi sfrutta uno scarico dell’attaccante del Napoli e con il piatto del piede debole realizza il suo secondo gol. L’ultima rete è di Frattesi con una grande azione individuale e un tiro a incrociare. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio azzurro di Udogie, terzino del Tottenham che conosce bene i prossimi avversari. Dopo il poker a Malta, l’Italia cercherà altre risposte incoraggianti contro Bellingham e compagni.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Eccidio di Cefalonia, omaggio di Crosetto ai militari italiani uccisi

    Eccidio di Cefalonia, omaggio di Crosetto ai militari italiani uccisi

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    CEFALONIA (GRECIA) (ITALPRESS) – 80 anni fa a Cefalonia si compiva l’eccidio di migliaia di militari italiani. In occasione dell’anniversario, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il Segretario Generale del Ministero della Difesa Nazionale greco, Antonios P. Oikonomou, hanno commemorato il ricordo dei militari italiani della Divisione Aqui che morirono nei combattimenti con le truppe tedesche e uccisi nelle esecuzioni sommarie perpetrate dai tedeschi dopo la resa.
    “Non serve onorare se ciò non ci consente di imparare e capire come agire oggi. Il ricordo ci insegna che anche nella guerra si devono rispettare regole di umanità”, lo ha dichiarato il Ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo presso il Monumento ai Caduti Italiani. “Si rende veramente onore ai Caduti quando si impara dal loro esempio – ha aggiunto -. Oggi da questo luogo di dolore la storia ci insegna che ci sono ferite che possono essere rimarginate, fratture che possono essere ricomposte”.
    “Oggi ricordiamo l’80° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui, una delle vicende più tristi e dolorose della storia delle nostre Forze Armate, in cui affondano le profonde radici dei valori della Costituzione repubblicana”, ha detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Cavo Dragone, che ha concluso sottolineando: “Onorare la memoria di quei Caduti, testimoni di una forza, di un’umanità e di un sacrificio capaci di travalicare la dimensione temporale, significa onorare l’Italia che oggi rappresentiamo nel mondo, attraverso le operazioni e le missioni militari”.
    Le autorità e le rappresentanze hanno reso omaggio al monumento ai Caduti della Resistenza greca situato nel centro di Argostoli, per poi proseguire con la visita alla “Fossa degli Italiani”, dove vennero ammassate le salme degli ufficiali fucilati.
    La commemorazione si è conclusa al “Monumento Italiano ai Caduti”, dove il Ministro Crosetto ha deposto una corona d’alloro affiancato dall’Ammiraglio Cavo Dragone, dal presidente dell’Associazione Nazionale Divisione “Acqui”, prof Claudio Toninel, dai Reduci e dalle autorità elleniche. Eera presente anche l’attuale Comandante della Divisione “Acqui”, il Generale di Divisione Francesco Bruno, con una rappresentanza di personale.
    Alla cerimonia, hanno partecipato autorità italiane e greche, tra cui l’ambasciatrice di Italia in Grecia, Patrizia Falcinelli, il presidente della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera, Onorevole Alessandro Giglio Vigna e il Vice Presidente della III Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Senatore Roberto Menia.
    – foto ufficio stampa Ministero Difesa –
    (ITALPRESS).

  • Bonomi “Bene manovra, ma occorre aggredire la spesa pubblica”

    Bonomi “Bene manovra, ma occorre aggredire la spesa pubblica”

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    CAPRI (NAPOLI) (ITALPRESS) – “E’ una manovra che ha dimostrato ragionevolezza, quindi ovviamente questo è un punto di merito”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo intervento conclusivo all’assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Capri.
    Bonomi sottolinea che la manovra “contiene molti interventi congiunturali ancorchè interventi che noi auspicavano”, come “la riconferma del taglio contributivo del nucleo fiscale che però è ancora congiunturale”. E aggiunge: “Se vogliamo fare interventi strutturali occorre aggredire la spesa pubblica”, altrimenti “è difficile trovare risorse”.
    – Foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Lollobrigida “Il Parlamento quanto prima vieterà il cibo sintetico”

    Lollobrigida “Il Parlamento quanto prima vieterà il cibo sintetico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento italiano quanto prima vieterà definitivamente, nella nostra Nazione, la produzione, la commercializzazione e l’importazione del cibo sintetico. Grazie ai Presidenti delle Commissioni Agricoltura di Senato e Camera, Luca De Carlo e Mirko Carloni, che hanno accelerato i lavori, siamo arrivati alla calendarizzazione nell’Aula di Montecitorio per l’ultimo passaggio”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo al villaggio Coldiretti al Circo Massimo di Roma.
    “L’agricoltura è il centro dell’economia e viene definito settore primario, ma tutto quello che è stato fatto in questi anni è andato in senso inverso, perchè si è guardato alla sostenibilità in modo ideologico. Oggi, finalmente anche in Europa, si torna a parlare di sostenibilità ambientale legata ad altri due pilastri che viaggiano insieme: quello economico e quello sociale. Le nostre produzioni sono di qualità perchè i nostri produttori sono quelli che inquinano meno, attenti a preservare il territorio per valorizzarlo”, sottolinea il ministro.
    “L’agroalimentare italiano si sta affermando nel mondo e il Governo Meloni cercherà di dare un impulso sempre maggiore a questo nevralgico comparto, per aprire porte e mercati ai nostri prodotti, proteggendo ciò che davvero è italiano, in nome e in difesa di chi lo produce. Questo è il lavoro che stiamo facendo sin dal primo giorno, continueremo a farlo, questo ci riempie di orgoglio e ci dà forza”, continua il ministro. “Sul Glifosato in Europa c’è una discussione molto rilevante. Siamo contrari all’abrogazione del suo utilizzo perchè il sistema potrebbe non reggere. Va proibito nella fase di essiccazione. Ci siamo affidati, come per le carni sintetiche, al Ministero della salute che condivide questo percorso che tenteremo di fare in Europa. Va precisato che l’utilizzo deve essere compatibile con la salute dell’essere umano”, conclude il ministro Lollobrigida.
    – Foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Musumeci “Sistema produttivo in Italia non è compatibile con Obiettivi 2030”

    Musumeci “Sistema produttivo in Italia non è compatibile con Obiettivi 2030”

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    CAPRI (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Dobbiamo spiegare che l’articolazione del sistema produttivo in Italia non è assolutamente compatibile con gli Obiettivi del 2030: si tratta di essere ragionevoli e affidare allo stato membro la possibilità di derogare per consentire di raggiungere gli obiettivi.
    L’Europa deve tenere conto che tra i 27 stati membri c’è qualche esigenza specifica della quale non si può non tenere conto”. Lo ha affermato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci nel suo intervento all’assemblea dei Giovani Imprenditori di Confindustria in corso a Capri.
    “L’errore dell’Unione Europea è ritenere che l’Europa abbia una omogeneità in ogni settore economico, produttivo e sociale – ha sottolineato il ministro – E’ sbagliato perchè ogni nazione ha una sua specificità e le esigenze ad esempio della Germania e dei Paesi Bassi non possono essere analoghe alle nostre”.
    – Foto Agenzia Fotogramma –
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  • Accordo Philip Morris-Coldiretti, 500 milioni per il tabacco italiano

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    ROMA (ITALPRESS) – Coldiretti e Philip Morris Italia rinnovano l’accordo per l’acquisto del tabacco coltivato in Italia e per la sostenibilità dell’intera filiera tabacchicola. L’intesa è stata sottoscritta durante l’evento “Cibo e agricoltura: sovranità alimentare, filiera, biodiversità” che si è svolto nell’ambito del Villaggio Coldiretti di Roma, alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del Presidente e Amministratore Delegato Philip Morris Italia Marco Hannappel, del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
    La firma di oggi fa seguito all’accordo pluriennale siglato a marzo tra il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e Philip Morris Italia, che prevede investimenti fino a 500 milioni di euro tra il 2023 e il 2027 da parte di Philip Morris sulla filiera tabacchicola italiana, con l’impegno ad acquistare circa il 50% del tabacco italiano.
    “Si tratta del più alto investimento nel settore da parte di un’azienda privata e dell’unico ad avere un orizzonte temporale quinquennale, per garantire stabilità e pianificazione nel medio periodo ai coltivatori coinvolti”, come si legge in una nota. “Un impegno che rappresenta una componente essenziale degli investimenti strategici di Philip Morris Italia per la creazione e il rafforzamento di una filiera integrata del Made in Italy focalizzata sui prodotti del tabacco senza combustione, che a livello nazionale conta circa 41.000 persone”, ricorda la nota. Si tratta di una filiera che parte dall’agricoltura 4.0 e coinvolge la manifattura d’eccellenza collegata ai prodotti innovativi senza combustione, la ricerca e sviluppo, la formazione e i servizi avanzati al consumatore, rappresentando un modello unico a livello internazionale.
    “Il nostro impegno in ambito agricolo, iniziato più di dieci anni fa con il primo accordo di filiera nel 2011, ha generato risultati importanti che dimostrano come questi accordi siano uno strumento indispensabile per tutelare gli agricoltori e il sistema Italia. Con l’accordo di oggi diamo attuazione concreta agli impegni sottoscritti quest’anno con il Masaf, che rappresentano una componente essenziale della nostra filiera integrata che oggi coinvolge oltre 40mila persone. Continueremo a sostenere in modo concreto la filiera tabacchicola italiana insieme a Coldiretti, sempre più convinti di quanto una logica di filiera integrata sia la migliore strada da seguire”, afferma Marco Hannappel, Amministratore Delegato e Presidente Philip Morris Italia, Presidente Europa sud-occidentale Philip Morris international.
    “La strada degli accordi di filiera è determinante per la crescita del sistema Paese poichè va a promuovere il vero Made in Italy creando valore in termini di reddito e di occupazione, oltre che di sostenibilità ambientale”, dice il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, nel sottolineare che “l’intesa con Philip Morris Italia rappresenta in tale ottica un esempio anche per altri comparti poichè fa dell’innovazione uno degli elementi centrali delle attività messe in campo. La digitalizzazione sperimentata nel tabacco potrà, ad esempio, essere estesa alle altre filiere”.
    Questo accordo di filiera, una best practice riconosciuta a livello nazionale, europeo ed internazionale, garantisce sostenibilità economica alle imprese agricole coinvolte, nonchè la possibilità di attuare una programmazione strategica di medio-lungo periodo, con investimenti volti alla promozione della sostenibilità ambientale, alla transizione digitale e alla formazione dei giovani coltivatori, evidenzia ancora la nota.
    Una recente analisi del Centro Studi Divulga, che ha analizzato i dati ufficiali delle aziende agricole dei trienni 2014-2016 e 2018-2020, ha evidenziato una redditività del 25% superiore tra le aziende agricole aderenti all’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris rispetto alle aziende non aderenti.
    L’impegno di lungo corso da parte Philip Morris con il Ministero dell’Agricoltura e Coldiretti a partire dai primi anni Duemila ha generato investimenti in agricoltura fino a 2,5 miliardi di euro complessivi a beneficio della filiera tabacchicola italiana. Tra le azioni previste, la diffusione delle buone pratiche agricole e del lavoro, promuovendo iniziative volte alla riduzione di emissioni di CO2, (anche attraverso l’utilizzo di energie alternative rinnovabili), all’uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica, alla tutela della biodiversità e continuando a sviluppare progetti tecnologici innovativi attraverso modelli di accelerazione e di Open Innovation.

    foto: ufficio stampa Philip Morris
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Non ci sono risorse da sperperare”

    Meloni “Non ci sono risorse da sperperare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La grandezza dell’Italia è il lavoro che abbiamo difeso quest’anno e che incentiviamo nella Legge di Bilancio che arriva lunedì in Consiglio dei Ministri. Ci concentriamo ancora una volta sulla lotta all’inflazione e sulla necessità di aiutare famiglie e imprese ad avere una risposta di fronte all’inflazione galoppante. Non ci sono risorse da sperperare, non ci sono soldi che si possono buttare in cose che non hanno alcun senso. Ci sono risorse che vanno concentrate sulle cose importanti che in Italia sono imprese, lavoro, redditi e famiglie”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni intervenendo dal palco del villaggio della Coldiretti, a Roma.
    – Foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Manovra, Calderone “Parti sociali estremamente responsabili”

    Manovra, Calderone “Parti sociali estremamente responsabili”

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    CAPRI (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Una manovra di bilancio realistica, prudente, attenta alle situazioni del momento. Le parti sociali sono estremamente responsabili”. Lo ha affermato la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, nel suo intervento all’assemblea dei giovani imprenditori di Confindustria, a Capri, parlando dell’incontro con le parti sociali avvenuto ieri sulla manovra di bilancio.
    – Foto Agenzia Fotogramma –
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  • Minniti “La guerra può riattivare i nostri giacimenti di odio”

    Minniti “La guerra può riattivare i nostri giacimenti di odio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo vivendo ore cruciali, Hezbollah potrebbe pensare che il preannunciato e imminente attacco di terra a Gaza, con la possibile ondata di protesta e di rabbia che attraverserà le capitali arabe e colpirà il sentiment dei musulmani (sunniti e sciiti insieme), costituisca, anche dal punto di vista simbolico ed emotivo, il momento decisivo per schierarsi anche militarmente a fianco di Hamas. Si può anche dire che in questo quadro Hezbollah punta a far sembrare di essere stata trascinata nel conflitto”. Così, in un’intervista a Qn, Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, ex ministro dell’Interno, per anni autorevole guida politica dell’intelligence nei governi di centro-sinistra.
    “Il conflitto diretto al confine del Libano – dice – preannuncia una guerra regionale, con il coinvolgimento anche delle Nazioni Unite di Unifil, con 1300 militari italiani che finirebbero dentro una situazione drammatica, ma, soprattutto, con un effetto domino che dal Libano può estendersi alla Cisgiordania e poi non sappiamo dove ci fermiamo”. Ed in merito a un possibile intervento diretto dell’Iran, “si tratta di un rischio capitale che aprirebbe scenari assolutamente imprevedibili, ma, al momento, non è sul tappeto anche perchè non ci sono prove dirette di un coinvolgimento dell’Iran nella preparazione dell’attacco. E, del resto, non casualmente gli americani hanno smorzato queste voci perchè capiscono che cosa significherebbe: un conto, insomma, è essere padrini politici di Hamas, un altro è avere partecipato concretamente all’operazione”.
    “Israele – sottolinea Minniti – ha subito un atto di guerra con modalità tipiche del terrorismo della Jihad e di Islamic State: un orrore senza fine. Dunque, la risposta militare anche di una democrazia è giustamente legittima, ma si deve evitare che si tratti di una vendetta e il confine non è sempre facile da individuare, ma anche in guerra va mantenuto. Oltretutto Hamas è contraria all’evacuazione perchè vuole utilizzare la popolazione come scudi umani. E, d’altro canto, l’ingresso a Gaza degli israeliani non è solo molto impegnativo sul piano umanitario ma anche su quello militare perchè richiede battaglie casa per casa. Tutto questo tenendo conto che in questo momento si devono avere due priorità assolute: salvaguardare la vita degli ostaggi e evitare l’allargamento del conflitto”.
    “Ci troviamo dentro una situazione senza precedenti dalla fine della Seconda guerra mondiale – aggiunge -. Abbiamo una guerra nel cuore dell’Europa, in Ucraina, che non è finita, anzi, e abbiamo un nuovo conflitto in Medio Oriente. Ma non c’è più nessuno che sta al volante nè come istituzione nè come Paese. Non c’è più qualcuno che tiene in mano il mondo: è una sensazione inedita. Ci sono grandi potenze, ma non ci sono più punti di riferimento assoluti, come sono stati gli Usa. Siamo in un mondo apolare”.
    “Ci sono tre Paesi chiave – osserva Minniti – che possono svolgere un ruolo: il primo è l’Egitto e lo sta già svolgendo, il secondo è il Qatar che è il principale finanziatore di Hamas e contemporaneamente il major non-Nato Ally degli Stati Uniti, il terzo è la Turchia che naturalmente conosce molto bene Hamas e intende svolgere un ruolo simile a quello svolto per l’Ucraina. Soprattutto con il Qatar dobbiamo essere molto esigenti perchè faccia il massimo per la mediazione e la salvezza degli ostaggi”.
    “L’attacco di Hamas a Israele – prosegue – è il segno di una profonda radicalizzazione con un evidente elemento di contrapposizione religiosa: il che può portare alla riattivazione di giacimenti di odio che nelle nostre società non sono stati mai totalmente bonificati. E’ significativo, nel caso francese, che il ragazzo che ha ucciso il professore sia un ceceno: il primo atto post attacco, paradossalmente, viene da un ragazzo proveniente dalla Cecenia e che si è radicalizzato in seguito alla guerra della Russia contro il suo popolo. A oggi, dunque, il punto non riguarda la possibilità che Hamas invii terroristi in Europa”.
    Secondo Minniti il rischio è la riattivazione di giacimenti dell’odio, “certo. La riattivazione di lupi solitari che sono all’interno delle nostre società. E questo rende più difficile l’attività di prevenzione. E chiama in causa il modello di integrazione o, meglio, di non integrazione, soprattutto in Paesi di più antica immigrazione, come Francia, Regno Unito e Germania. I terroristi non sono arrivati con i barconi, ma sono i figli della vecchia Europa”.
    “In Italia – spiega – abbiamo due cose importanti. La prima è che noi siamo stati l’unico Paese che ha sconfitto il terrorismo interno senza scendere a patti politici e senza derogare ai principi democratici. E siamo il Paese che non ha visto concretizzata nessuna minaccia negli anni di Islamic State. E questo perchè c’è un modello italiano di cooperazione tra intelligence, forze di polizia e magistratura che ha funzionato e che ci dobbiamo tenere stretti”.
    “Le democrazie sono state sfidate già nell’attacco all’Ucraina. Oggi la sfida è ancora più imminente e inquietante: il 2024 sarà un anno elettorale impegnativo per l’Europa e durissimo per gli Stati Uniti. La scommessa degli autocrati è che le democrazie possano ripiegarsi su ste stesse. In Israele è successo e abbiamo visto come Hamas abbia approfittato delle turbolenze e della instabilità interne. Noi abbiamo una prova davanti: dimostrare che le democrazie sono forti, vitali e capaci di tenere alta la guardia e di reagire efficacemente. Possiamo riuscire a farlo. Il rischio opposto è quello di essere ‘sonnambulì, come racconta Christopher Clark nel bellissimo libro The Sleepwalkers: How Europe Went to War in 1914, in cui spiega come gli Stati europei precipitarono in maniera preterintenzionale nella Prima guerra mondiale”, conclude Marco Minniti.
    – Foto Agenzia Fotogramma –
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  • In Indonesia Martin vince la Sprint, è in vetta al Mondiale

    In Indonesia Martin vince la Sprint, è in vetta al Mondiale

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    ROMA (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la Gara Sprint del Gran Premio di Indonesia di MotoGP, in scena a Mandalika. Seconda posizione per Luca Marini (Ducati Mooney), seguito dal compagno di squadra Marco Bezzecchi (Ducati Mooney), terzo. Quarta piazza per l’Aprilia di Maverick Vinales, quinto Fabio Quartararo (Yamaha), sesto Fabio Di Giannantonio, settimo Enea Bastianini, che ha anticipato il compagno di squadra, il campione del mondo in carica Pecco Bagnaia (Ducati), partito dal 13° posto, lo stesso che occuperà domani al via del Gp. Nono l’australiano Miller (Ktm), decimo Oliveira con l’Aprilia.
    Con questa vittoria odierna Jorge Martin, al quarto successo di fila nelle Sprint Race, è balzato in vetta alla classifica del Motomondiale. Per lui, a quota 328, ora sette punti di vantaggio su Bagnaia e 56 su Bezzecchi.
    La Ducati ha vinto matematicamente il Mondiale costruttori 2023.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).