Categoria: Italpress

  • Salvini “Straconvinto di reintrodurre le Province”

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    ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci mi chiedono anche di reintrodurre le Province. Da segretario della Lega ne sono straconvinto, servono per sistemare le scuole e le strade”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, a margine di un incontro, nella sede del Municipio di Forte dei Marmi, con un delegazione di sindaci della Versilia. E ancora, parlando di Pnrr, ha aggiunto: “L’obiettivo è finanziare tutto quello che è stato messo a progetto. Quello dipende da altri ministri, dal ministro Fitto, ma mi faccio portavoce dei sindaci e delle province di Lucca e di Massa Carrara perchè tutti i progetti approvati e finanziati vadano avanti”, ha concluso.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Tornano in Italia dagli Usa 266 reperti archeologici

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    ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno riportato in Italia dagli Stati Uniti 266 reperti archeologici di pregevole valore, stimati approssimativamente sul mercato mondiale dei beni culturali in svariate decine di milioni di euro.
    Il patrimonio, risalente a un arco temporale che va dall’età Villanoviana (IX/VIII sec a.C.), alla civiltà etrusca (VII/IV sec. a.C.), alla Magna Grecia (V/III sec. a.C.) fino all’età romana imperiale (I-II sec d.C.), era giunto oltreoceano negli ultimi decenni del secolo scorso per essere smerciato da trafficanti internazionali.
    Questo risultato è stato ottenuto in seguito a indagini capillari coordinate dalla magistratura italiana e dalla Procura Distrettuale di Manhattan (DAO – District Attorney’s Office di New York), con l’Assistant District Attorney NY, Colonnello Matthew Bogdanos e i colleghi di Homeland Security Investigations (HSI), consolidando “una cooperazione di impareggiabile efficacia nel mondo – si legge in una nota -, anche grazie alla costante sinergia tra i Carabinieri dell’Arte e il Dicastero della Cultura, guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano”.
    La cerimonia di restituzione si è tenuta a New York, nella sede della Procura, alla presenza del Procuratore Alvin L. Bragg, il Console Aggiunto d’Italia a New York, Cesare Bieller, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Brigata Vincenzo Molinese, il Vice Procuratore del DAO di Manhattan, Colonnello Matthew Bogdanos, e lo Special Agent in Charge di HSI, Ivan J. Arvelo.
    Tra le opere recuperate ci sono 70 lotti (che constano complessivamente di 145 pezzi) facenti parte della procedura fallimentare a carico del cittadino inglese Robin Symes, localizzati grazie alle indagini condotte dal Comando TPC, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, mirate a contrastare il traffico internazionale di beni culturali. Le attività sono poi sfociate anche in una procedura extragiudiziale e in una causa civile, condotta in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato, finalizzata alla restituzione dei beni al patrimonio indisponibile dello Stato italiano.
    Recuperati anche 65 manufatti, già in collezione alla “Menil Collection Museum” di Houston (USA), in restituzione spontanea da parte dell’ente proprietario al Ministero della Cultura, essendo stata accertata dai Carabinieri TPC la provenienza da scavi clandestini in aree archeologiche del territorio italiano e l’esportazione illecita.
    foto Ufficio Stampa – Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
    (ITALPRESS).

  • Tornano in Italia dagli Usa 266 reperti archeologici

    Tornano in Italia dagli Usa 266 reperti archeologici

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    ROMA (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno riportato in Italia dagli Stati Uniti 266 reperti archeologici di pregevole valore, stimati approssimativamente sul mercato mondiale dei beni culturali in svariate decine di milioni di euro.
    Il patrimonio, risalente a un arco temporale che va dall’età Villanoviana (IX/VIII sec a.C.), alla civiltà etrusca (VII/IV sec. a.C.), alla Magna Grecia (V/III sec. a.C.) fino all’età romana imperiale (I-II sec d.C.), era giunto oltreoceano negli ultimi decenni del secolo scorso per essere smerciato da trafficanti internazionali.
    Questo risultato è stato ottenuto in seguito a indagini capillari coordinate dalla magistratura italiana e dalla Procura Distrettuale di Manhattan (DAO – District Attorney’s Office di New York), con l’Assistant District Attorney NY, Colonnello Matthew Bogdanos e i colleghi di Homeland Security Investigations (HSI), consolidando “una cooperazione di impareggiabile efficacia nel mondo – si legge in una nota -, anche grazie alla costante sinergia tra i Carabinieri dell’Arte e il Dicastero della Cultura, guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano”.
    La cerimonia di restituzione si è tenuta a New York, nella sede della Procura, alla presenza del Procuratore Alvin L. Bragg, il Console Aggiunto d’Italia a New York, Cesare Bieller, il Comandante dei Carabinieri TPC, Generale di Brigata Vincenzo Molinese, il Vice Procuratore del DAO di Manhattan, Colonnello Matthew Bogdanos, e lo Special Agent in Charge di HSI, Ivan J. Arvelo.
    Tra le opere recuperate ci sono 70 lotti (che constano complessivamente di 145 pezzi) facenti parte della procedura fallimentare a carico del cittadino inglese Robin Symes, localizzati grazie alle indagini condotte dal Comando TPC, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, mirate a contrastare il traffico internazionale di beni culturali. Le attività sono poi sfociate anche in una procedura extragiudiziale e in una causa civile, condotta in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato, finalizzata alla restituzione dei beni al patrimonio indisponibile dello Stato italiano.
    Recuperati anche 65 manufatti, già in collezione alla “Menil Collection Museum” di Houston (USA), in restituzione spontanea da parte dell’ente proprietario al Ministero della Cultura, essendo stata accertata dai Carabinieri TPC la provenienza da scavi clandestini in aree archeologiche del territorio italiano e l’esportazione illecita.
    foto Ufficio Stampa – Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
    (ITALPRESS).

  • Passera “La tassa sulle banche va cambiata”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La norma va rivista, per cercare soluzioni prive di troppi effetti negativi. A me suona male sentir parlare di profitti giusti o ingiusti facendo riferimento a valutazioni politiche e non al rispetto di regole esistenti. Si vuole entrare in tutti i settori economici con valutazioni etiche? Ciò porterebbe un livello di incertezza intollerabile. Talune regole possono essere modificate o introdotte e si possono prendere ad esempio esperienze di altri Paesi, o passate. Nessuno, credo, nega ci siano problemi da risolvere: dai mutui a tasso variabile ai tassi inadeguati sulla liquidità. Non mi risulta ci sia stato un confronto serio e uno studio approfondito delle diverse misure, nè dei loro impatti sulle diverse tipologie di operatori”. Così, in un’intervista a la Repubblica, Corrado Passera, patron di illimity e ex ad di Intesa Sanpaolo e ministro del governo Monti.
    “L’effetto sorpresa – sottolinea – avrà conseguenze negative per tanto tempo. Una brutta pagina in Borsa: cifre e previsioni che si accavallavano, percentuali drammatiche di effetti sul patrimoni bancari, parametri che cambiavano a mercati aperti. Se il governo vuole mantenere l’attuale impostazione, che ha molti aspetti negativi, vedo due correzioni necessarie. Se si vuole chiedere un contributo di solidarietà sui profitti, la norma deve riguardare i profitti e non una voce dei ricavi. Secondo, non vanno puniti i finanziamenti all’economia, specie a Pmi e famiglie. Non c’è ragione di punire banche che in questi annidifficili hanno ampliato il credito e hanno mantenuto sotto controllo gli spread. Poi va eliminata subito l’incertezza creata. Parlando di ‘totale attivò, si intende della capogruppo o consolidato? Nazionale o globale? Ci sono tanti dubbi di costituzionalità, e il timore che una norma provvisoria diventi, come spesso accade, duratura”.
    “Ovviamente commento su illimity, dove i prestiti sono saliti del 154% negli ultimi 24 mesi, e lo spread sui tassi è rimasto più o meno invariato – aggiunge Passera -. Bisogna però ricordare che i buoni risultati del settore arrivano dopoanni molto difficili, e grandi passi avanti fatti per ammodernarsi. Poi il confronto va sempre fatto anche con la redditività delle banche estere: gli investitori sono spesso gli stessi e basta poco a spostare cifre enormi. Per i colleghi infine non posso parlare, ma su ogni tema sono certo si possano trovare soluzioni adeguate”.
    “La riduzione dei crediti è un serio rischio potenziale a cui la norma potrebbe contribuire – osserva Passera -. Di fatto siamo già in contrazione in Italia: specie del credito alle Pmi, che emerge meno dalle statistiche ma sta diminuendo molto. Anche per cause fisiologiche, come la ripresa dei tassi, la passata espansione del credito a garanzia pubblica, la riduzione delle filiali sul territorio. Se a tutto ciò si unisse il riflesso per cui qualche banca fosse scoraggiata a erogare nuovo creditosarebbe un altro colpo alla crescita”. “Tutto ciò che sarà fatto per ridurre i margini tagliando crediti e attivi (anche in bond) è sbagliatissimo – prosegue -. Per questo è indispensabile un confronto del governo col settore, per studiare seriamente impatti diretti e indiretti delle varie misure possibili e chiarire le cose. Ormai siamo in ballo: approfittiamo degli errori fatti per evitarne altri, riducendo al minimo le condotte ‘difensivè dei banchieri come le speculazioni in Borsa di chi vuole approfittare della grande incertezza creatasi”.
    foto Agenzia Fotogramma
    (ITALPRESS).

  • Passera “La tassa sulle banche va cambiata”

    Passera “La tassa sulle banche va cambiata”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La norma va rivista, per cercare soluzioni prive di troppi effetti negativi. A me suona male sentir parlare di profitti giusti o ingiusti facendo riferimento a valutazioni politiche e non al rispetto di regole esistenti. Si vuole entrare in tutti i settori economici con valutazioni etiche? Ciò porterebbe un livello di incertezza intollerabile. Talune regole possono essere modificate o introdotte e si possono prendere ad esempio esperienze di altri Paesi, o passate. Nessuno, credo, nega ci siano problemi da risolvere: dai mutui a tasso variabile ai tassi inadeguati sulla liquidità. Non mi risulta ci sia stato un confronto serio e uno studio approfondito delle diverse misure, nè dei loro impatti sulle diverse tipologie di operatori”. Così, in un’intervista a la Repubblica, Corrado Passera, patron di illimity e ex ad di Intesa Sanpaolo e ministro del governo Monti.
    “L’effetto sorpresa – sottolinea – avrà conseguenze negative per tanto tempo. Una brutta pagina in Borsa: cifre e previsioni che si accavallavano, percentuali drammatiche di effetti sul patrimoni bancari, parametri che cambiavano a mercati aperti. Se il governo vuole mantenere l’attuale impostazione, che ha molti aspetti negativi, vedo due correzioni necessarie. Se si vuole chiedere un contributo di solidarietà sui profitti, la norma deve riguardare i profitti e non una voce dei ricavi. Secondo, non vanno puniti i finanziamenti all’economia, specie a Pmi e famiglie. Non c’è ragione di punire banche che in questi annidifficili hanno ampliato il credito e hanno mantenuto sotto controllo gli spread. Poi va eliminata subito l’incertezza creata. Parlando di ‘totale attivò, si intende della capogruppo o consolidato? Nazionale o globale? Ci sono tanti dubbi di costituzionalità, e il timore che una norma provvisoria diventi, come spesso accade, duratura”.
    “Ovviamente commento su illimity, dove i prestiti sono saliti del 154% negli ultimi 24 mesi, e lo spread sui tassi è rimasto più o meno invariato – aggiunge Passera -. Bisogna però ricordare che i buoni risultati del settore arrivano dopoanni molto difficili, e grandi passi avanti fatti per ammodernarsi. Poi il confronto va sempre fatto anche con la redditività delle banche estere: gli investitori sono spesso gli stessi e basta poco a spostare cifre enormi. Per i colleghi infine non posso parlare, ma su ogni tema sono certo si possano trovare soluzioni adeguate”.
    “La riduzione dei crediti è un serio rischio potenziale a cui la norma potrebbe contribuire – osserva Passera -. Di fatto siamo già in contrazione in Italia: specie del credito alle Pmi, che emerge meno dalle statistiche ma sta diminuendo molto. Anche per cause fisiologiche, come la ripresa dei tassi, la passata espansione del credito a garanzia pubblica, la riduzione delle filiali sul territorio. Se a tutto ciò si unisse il riflesso per cui qualche banca fosse scoraggiata a erogare nuovo creditosarebbe un altro colpo alla crescita”. “Tutto ciò che sarà fatto per ridurre i margini tagliando crediti e attivi (anche in bond) è sbagliatissimo – prosegue -. Per questo è indispensabile un confronto del governo col settore, per studiare seriamente impatti diretti e indiretti delle varie misure possibili e chiarire le cose. Ormai siamo in ballo: approfittiamo degli errori fatti per evitarne altri, riducendo al minimo le condotte ‘difensivè dei banchieri come le speculazioni in Borsa di chi vuole approfittare della grande incertezza creatasi”.
    foto Agenzia Fotogramma
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  • Calenda “Stop bandierine sul salario minimo, serve spirito costruttivo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La politica non può essere stare ognuno dal suo lato della barricata e sventolare una bandierina. Se vogliamo affrontare il problema del lavoro povero bisogna coinvolgere il governo perchè non abbiamo i numeri. Bisogna andare a questo incontro con spirito costruttivo e valutare quelle che sono le posizioni del governo. Non considero il rischio passerella perchè quando i politici dimostrano di sapersi sedere insieme e discutere, in ogni caso danno un bell’esempio al Paese. Credo il fatto che ci si sieda e non ci si insulti sia una cosa positiva”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, a Radio Anch’io su Rai Radio1. “Il rischio che non si esca con una posizione comune è molto alto – osserva -, anche perchè c’è una tendenza da parte della destra e della sinistra di rimanere ognuno sulle sue posizioni e sventolare una bandiera. Questo però è un argomento su cui si potrebbe trovare una convergenza”.
    foto Agenzia Fotogramma
    (ITALPRESS).

  • Addio a Michela Murgia, scrittrice e attivista femminista

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta la scrittrice Michela Murgia, che nel maggio scorso aveva reso noto di essere affetta da un carcinoma ai reni al quarto stadio.
    Nata a Cabras nel 1972, alle spalle una formazione cattolica, prima di dedicarsi alla scrittura Michela Murgia ha svolto diverse attività: dalla sua esperienza come venditrice telefonica è nato Il mondo deve sapere (2006), romanzo tragicomico sul mondo dei call center, che ha ispirato l’opera teatrale omonima e il film Tutta la vita davanti (2008).
    Da insegnante di religione nelle scuole si è prima affermata come autrice con un profondo legame con la sua terra natia per poi percorrere un’importante carriera letteraria segnata da romanzi, racconti, saggi e articoli che affrontano temi di grande rilevanza sociale e umana. Con la sua scrittura ha donato uno sguardo critico sulla società attuale esplorando l’identità, la spiritualità, il potere, la politica, la morte, ed è diventata un faro nel femminismo contemporaneo.
    Molto legata alla sua terra, nel 2006 ha dato vita al blog Il mio Sinis per raccontarne i luoghi meno noti, nel 2008 aveva firmato Viaggio in Sardegna (2008). Due anni dopo è uscito Accabadora, premio Super Mondello e premio Campiello, considerato il suo capolavoro, storia di un’anziana donna che in un villaggio sardo dà di nascosto la morte ai malati gravissimi che gliela chiedono, e di una bambina che la donna adotta e che scopre a poco a poco il vero scopo delle uscite notturne della madre adottiva. Nel 2011 Ave Mary, riflessione senza filtri sul ruolo della donna nel contesto cattolico.
    Tra le sue opere successive il saggio breve sul femminicidio L’ho uccisa perchè l’amavo. Falso!; e ancora Futuro interiore, L’inferno è una buona memoria, il saggio Istruzioni per diventare fascisti, Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo. Stai zitta, God save the queer. Catechismo femminista e infine l’ultimo Tre ciotole – Rituali per un anno di crisi, entrato subito in testa alle classifiche di vendita.
    foto Agenzia Fotogramma
    (ITALPRESS).

  • Addio a Michela Murgia, scrittrice e attivista femminista

    Addio a Michela Murgia, scrittrice e attivista femminista

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta la scrittrice Michela Murgia, che nel maggio scorso aveva reso noto di essere affetta da un carcinoma ai reni al quarto stadio.
    Nata a Cabras nel 1972, alle spalle una formazione cattolica, prima di dedicarsi alla scrittura Michela Murgia ha svolto diverse attività: dalla sua esperienza come venditrice telefonica è nato Il mondo deve sapere (2006), romanzo tragicomico sul mondo dei call center, che ha ispirato l’opera teatrale omonima e il film Tutta la vita davanti (2008).
    Da insegnante di religione nelle scuole si è prima affermata come autrice con un profondo legame con la sua terra natia per poi percorrere un’importante carriera letteraria segnata da romanzi, racconti, saggi e articoli che affrontano temi di grande rilevanza sociale e umana. Con la sua scrittura ha donato uno sguardo critico sulla società attuale esplorando l’identità, la spiritualità, il potere, la politica, la morte, ed è diventata un faro nel femminismo contemporaneo.
    Molto legata alla sua terra, nel 2006 ha dato vita al blog Il mio Sinis per raccontarne i luoghi meno noti, nel 2008 aveva firmato Viaggio in Sardegna (2008). Due anni dopo è uscito Accabadora, premio Super Mondello e premio Campiello, considerato il suo capolavoro, storia di un’anziana donna che in un villaggio sardo dà di nascosto la morte ai malati gravissimi che gliela chiedono, e di una bambina che la donna adotta e che scopre a poco a poco il vero scopo delle uscite notturne della madre adottiva. Nel 2011 Ave Mary, riflessione senza filtri sul ruolo della donna nel contesto cattolico.
    Tra le sue opere successive il saggio breve sul femminicidio L’ho uccisa perchè l’amavo. Falso!; e ancora Futuro interiore, L’inferno è una buona memoria, il saggio Istruzioni per diventare fascisti, Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo. Stai zitta, God save the queer. Catechismo femminista e infine l’ultimo Tre ciotole – Rituali per un anno di crisi, entrato subito in testa alle classifiche di vendita.
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  • In viaggio per le vacanze con Opel Grandland GSe

    In viaggio per le vacanze con Opel Grandland GSe

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Grandland GSe è l’ammiraglia di Opel e offre il massimo delle tecnologie agli automobilisti più appassionati. La presenza di un motore turbo benzina e due motori elettrici, offre 300 CV di potenza complessiva con una coppia esuberante, testimoniata dai 6,1 secondi che servono per passare da 0 a 100 km/h. La propulsione ibrida plug-in, con la batteria di trazione da 14,2 kWh, offre un’autonomia di 63 chilometri in modalità ‘Electric’ a zero emissioni, guidando come prescritto dal ciclo WLTP, una prestazione in grado di salire a 80 chilometri nell’uso cittadino. Si tratta di percorrenze ampiamente sufficienti per gli spostamenti quotidiani, dove le distanze medie percorse dagli europei sono inferiori ai 60 km/giorno, per esempio nel classico tragitto casa-ufficio. La carica completa della batteria di trazione richiede meno di 2 ore da wallbox trifase a 7,4 kW ma è anche possibile usare una comune presa domestica da dove si può ricaricare completamente la batteria in 5,7 ore, durante la notte mentre è parcheggiata a casa, pronta con il pieno di elettroni il giorno successivo.
    Analizzando l’aspetto economico che riguarda Opel Grandland GSe, la prima considerazione riguarda il bollo annuale, che viene pagato solo sui 147 kW del motore benzina. Il secondo sull’economia d’esercizio, dove il consumo di carburante inizia solo quando la batteria si scarica e richiede solo 1,2 litri di carburante per 100 km, effettuando un ciclo completo WLTP come prescritto dalle condizioni della prova di omologazione. Un risultato reso possibile dallo sfruttamento della batteria di trazione, ed una corretta gestione dello stile di guida, finalizzato a cogliere ogni momento di decelerazione, come l’arrivo ad uno stop, per recuperare più energia possibile da riutilizzare alla ripartenza. Oltre alla classica situazione di guida quotidiana sul percorso casa-ufficio Opel Grandland GSe ibrido plug-in è efficace anche durante gli spostamenti più lunghi come quelli che si effettuano durante questo periodo di vacanze; perciò abbiamo portato il tecnologico SUV in Alto Adige, con un viaggio da Milano a Corvara.
    Il tratto urbano viene percorso in puro elettrico e arrivati al casello autostradale interviene in ausilio la trazione termica. I 235 km/h di velocità massima per Opel Grandland GSe (135 km/h in puro elettrico) possono essere usati nelle autostrade tedesche prive di limiti ma in quelle italiane ci muoviamo a 130 km/h. La presenza dei motori elettrici conferisce una nuova dimensione al concetto di guida dinamica. In modalità di guida ‘Hybrid’ il motore elettrico sull’assale posteriore fa subito sentire i suoi 113 CV di potenza, con una coppia che diventa palesemente divertente in fase di sorpasso. E’ sufficiente una leggera pressione sul pedale dell’acceleratore, per sentire l’effetto della accelerazione. Appagati dal lato prestazionale di Opel Grandland GSe, decidiamo di inserire una sosta ‘tatticà a Lazise, uscendo dalla superstrada che porta verso Affi, in prossimità di famosi parchi a tema come Gardaland e CanevaWorld.
    Tra queste gettonate destinazioni, si inserisce anche il ‘Parco Termale del Garda di Villa dei Cedrì di Colà di Lazise. Si tratta di una SPA naturale di ben 13 ettari immersa nel verde, con laghi e piscine con idromassaggi, fontane e cascate. L’acqua termale scaturisce da due falde sotterranee, con temperature che spaziano da 33 a 39°C. Le proprietà di quest’acqua rivelano effetti anti-infiammatori, ma viene riconosciuta l’efficacia anche nella cura delle malattie artro-reumatiche, nella riabilitazione motoria e nelle affezioni dermatologiche.
    Prima di accedere al Parco, lasciamo Opel Grandland GSe al parcheggio in prossimità dell’ingresso, dove una colonnina di ricarica ci evita anche il costo delle strisce blu, pari a 1,50 euro/ora. Dopo circa 3 ore di sosta, abbiamo speso 8 euro con l’app Enel X ‘Pay per Usè, risparmiando però 4,50 euro sul parcheggio delle strisce blu.
    All’uscita dal Parco Termale, il benessere accumulato si accompagna al comfort dei sedili di Opel Grandland GSe, in grado di garantire benessere ottimale, grazie alla certificazione AGR (Aktion Gesunder Rùcken e.V.), ente tedesco indipendente formato da specialisti di medicina posturale, che si occupa specificatamente del benessere della schiena. La carica della batteria di trazione ci accompagna per altri 60 chilometri, con la fluidità di marcia, il silenzio e le zero emissioni di ‘Electric’. Rientrati in autostrada verso il Brennero, torniamo invece all’esuberante coppia con cui la modalità ‘Hybrid’ continua a gratificare ad ogni sorpasso, in pieno stile GSe. A Bolzano Nord, dopo l’uscita dall’autostrada ci attende un nuovo livello di piacere alla guida del tecnologico SUV Opel, dove la presenza della batteria di trazione sotto il divano posteriore conferisce un rinnovato equilibrio, a tutto vantaggio del comportamento dinamic
    Opel Grandland GSe sale quindi senza incertezze verso i 2.136 metri del Passo Gardena, al cui culmine si avvantaggia della modalità Brake che rende ancora più corposo il recupero dell’energia, sotto forma di un’azione pari all’effetto del freno motore in discesa. Oltre a preservare l’impianto frenante, questa modalità dopo pochi chilometri si manifesta aumentando la carica della batteria di trazione, energia riutilizzabile quando se ne ha bisogno. L’arrivo a Corvara, destinazione finale, rivela come sui 350 chilometri percorsi, circa 120 siano stati ottenuti grazie alle zero emissioni della modalità ‘Electric’, mentre i rimanenti 230 abbiano beneficiato dell’esclusivo carattere con cui Opel Grandland GSe riesce ad abbinare l’attenzione all’ambiente ad un esuberante carattere sportivo.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Conte “Tassa su extraprofitti sia risolutiva e non pannicello caldo”

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    ROMA (ITALPRESS) – La tassa sugli extraprofitti delle banche “andava fatta cinque mesi fa. Il governo è in ritardo, ha fatto soffrire famiglie e imprese. Ora speriamo che la scrivano bene, che sia risolutiva e non un pannicello caldo sventolato solo mediaticamente”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervistato al Tg1.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).