Categoria: Spettacoli

  • Il Cacciatore di Michael Cimino di nuovo al cinema a gennaio

    Il Cacciatore di Michael Cimino di nuovo al cinema a gennaio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il Cacciatore di Michael Cimino torna al cinema a 45 anni dalla sua prima uscita. Appuntamento imperdibile il 22, 23 e 24 gennaio 2024: tre giorni per riscoprire uno dei film entrati nella storia o vederlo per la prima volta sul grande schermo. Capolavoro del cinema mondiale, il film di Michael Cimino torna nelle sale in versione restaurata in 4K. Inserito prima al 79° e poi al 53° posto nella classifica dei migliori film statunitensi di tutti i tempi dell’American Film Institute, vincitore di moltissimi riconoscimenti, tra cui 5 premi Oscar (Film, Regia, Suono, Montaggio, Attore non protagonista), Il cacciatore vanta un cast stellare: splendido protagonista Robert De Niro, accompagnato da Christopher Walken, John Savage, John Cazale (nel suo ultimo ruolo) e Meryl Streep, che proprio con questo film inizia il suo lungo e ricco percorso di candidature all’Oscar.
    Racconto di formazione e di amicizia, un film potente e lucido che mostra la tragedia della guerra del Vietnam pur non essendo etichettabile come film di genere: alle immagini del conflitto Cimino predilige la metafora e lo sguardo sulla quotidianità dei suoi protagonisti e sulle conseguenze sconvolgenti della chiamata alle armi. Tre atti (prima, durante, dopo) per riflettere sul dolore causato da tutte le guerre, sulla solitudine di chi resta e di chi parte, sul vuoto lasciato da chi non torna, sulle lacrime di chi torna cambiato per sempre nell’anima e nel corpo. Tre atti indimenticabili per vedere esplodere sullo schermo la forza del grande cinema.

    foto: ufficio stampa LuckyRed

    (ITALPRESS).

  • “A cena con gli dei”, il nuovo singolo di Biagio Antonacci

    “A cena con gli dei”, il nuovo singolo di Biagio Antonacci

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Biagio Antonacci torna con il nuovo singolo “A cena con gli dei”, un brano uptempo in perfetto stile Antonacci che anticipa l’uscita dell’album di inediti previsto per il 12 gennaio 2024. E’ Antonacci a raccontare il suo nuovo singolo, una canzone potente che parla di relazioni e di consapevolezza: “A cena con gli dei è una canzone che parla di inizi, di come sia difficile lasciare andare e di quanto l’ego personale influisca sul processo di consapevolezza. Quando un rapporto finisce restiamo meravigliati. Pensiamo di aver dato il massimo e dunque chi può essere meglio di noi? Solo degli dei” come Biagio canta in “voglio comprarti un leone ma non si può fare, o non morire d’amore ma non si può fare, volevo farlo davvero”. Antonacci prosegue poi: “Quando inizia il processo della consapevolezza, che passa anche da una dolorosa solitudine come canto in ‘la solitudine spreca il tempo di una persona normalè, capisci che spesso le relazioni sono dei “regimi”, fatte di regole. Quando si innescano queste dinamiche qual è la naturale reazione? Spostarsi verso il confine di un rapporto che diventa un terreno minato (“Io sottomesso al regime, mi sposto verso il confine, se cado dentro le spine, se salto sopra le mine, non mi venire a cercare”.) Ormai è tardi, tu sei già a cena con gli dei”.

    Foto: ufficio stampa Biagio Antonacci

    (ITALPRESS).

  • Zucchero torna in tour e riparte dalla Royal Albert Hall di Londra

    Zucchero torna in tour e riparte dalla Royal Albert Hall di Londra

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Il 31 dicembre Zucchero “Sugar” Fornaciari sarà in concerto al Molo Brin di Olbia, protagonista del Capodanno.
    L’artista si prepara a tornare nel 2024 sui palchi con “Overdose D’Amore World Wild Tour”. Si parte con 3 date alla Royal Albert Hall di Londra il 30 marzo, il 31 marzo e l’1 aprile 2024 per poi proseguire in Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Islanda, Bulgaria e altri paesi in via di definizione, fino a toccare l’Italia per cinque eventi negli stadi italiani (prodotti da Friends & Partners): 23 giugno al Bluenergy Stadium – Stadio Friuli di Udine; 27 giugno allo Stadio Dall’Ara di Bologna; 30 giugno allo Stadio Franco Scoglio di Messina; 2 luglio allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia di Pescara; 4 luglio allo Stadio San Siro di Milano.
    -foto ufficio stampa Zucchero –
    (ITALPRESS).

  • “Vacanze di Natale” compie 40 anni e torna al cinema

    “Vacanze di Natale” compie 40 anni e torna al cinema

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il 30 dicembre, a 40 anni dall’uscita, solo per un giorno torna nelle sale in versione restaurata e rimasterizzata per il cinema “Vacanze di Natale”, la commedia cult di Natale firmata da Carlo Vanzina, prodotta dalla Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis e distribuita da Nexo Digital.
    Uscito al cinema nel dicembre del 1983, “Vacanze di Natale” riconquista il grande schermo per una giornata unica: il Vacanze di Natale Day sarà infatti uno speciale appuntamento nelle sale pensato per radunare tutti i fan che ne conoscono a memoria le battute e le scene più esilaranti e che ne ricordano perfettamente la colonna sonora in cui sono presenti alcuni dei brani più celebri di tutti gli anni Ottanta.
    Celebrando al cinema i 40 anni di un film che ha fatto ridere e divertire intere generazioni, il 30 dicembre sarà anche il momento per rivivere un rito che per molti anni ha accompagnato i tradizionali festeggiamenti natalizi italiani: andare al cinema in compagnia di amici e familiari per vedere un film tutti insieme. Ed è proprio per tornare indietro nel tempo che Filmauro e Nexo Digital invitano gli spettatori a scegliere un dress code rigorosamente anni Ottanta per rivivere a pieno l’energia di quegli anni.
    “Vacanze di Natale” diretto nel 1983 da Carlo Vanzina, scritto insieme a suo fratello Enrico, è una commedia cult, patrimonio dell’immaginario del nostro Paese. Ambientata a Cortina d’Ampezzo e ritmata da una colonna sonora che ha fatto epoca, fotografa con umorismo e leggerezza l’Italia di allora avvalendosi di un cast memorabile: Jerry Calà, Christian De Sica, Claudio Amendola, Stefania Sandrelli, Karina Huff, Guido Nicheli, Riccardo Garrone, Mario Brega, Marilù Tolo, Antonellina Interlenghi, Moana Pozzi e tantissimi altri divertenti interpreti della commedia italiana. Gli arricchiti e i periferici romani, gli sbruffoni milanesi, i pianobar, le cene di Natale, le piste innevate, le gare di sci, le comitive giovanili, le battute fulminanti, fanno di questo film un piccolo romanzo generazionale su come eravamo. E forse su come vorremmo ancora essere.
    -foto ufficio stampa “Vacanze di Natale Day” –
    (ITALPRESS).

  • Musei, Sangiuliano “A Natale aperta la stragrande maggioranza delle strutture, ringrazio i lavoratori”

    Musei, Sangiuliano “A Natale aperta la stragrande maggioranza delle strutture, ringrazio i lavoratori”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “La stragrande maggioranza dei musei italiani sarà aperta nella mattinata di Natale. Per i tanti italiani che si sono recati a trascorrere la festività in una città diversa da quella di residenza, e soprattutto per i tanti turisti venuti in Italia per trascorrere le vacanze, è un’occasione per godere del nostro patrimonio. Ringrazio i dipendenti che, su base volontaria, hanno aderito all’iniziativa. Chi vuole potrà trascorrere qualche ora nella bellezza dei nostri straordinari parchi archeologici e musei. La cultura è un diritto di tutti”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
    Ecco i principali siti aperti il 25 dicembre: Parco Archeologico del Colosseo (Anfiteatro Flavio), Parco Archeologico di Pompei, Reggia di Caserta, Pantheon, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Villa Adriana e Villa d’Este, Vittoriano e Palazzo Venezia, Parco Archeologico di Ostia Antica, Parco Archeologico di Paestum e Velia, Complesso Monumentale della Pilotta, Galleria Borghese, Gallerie Estensi, Gallerie Nazionali d’Arte Antica, Musei Reali di Torino, Museo archeologico nazionale di Napoli, Museo nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, Museo nazionale di Matera, Museo nazionale Romano, Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, Palazzo Reale di Genova, Palazzo Reale di Napoli, Parco Archeologico dei Campi Flegrei.
    I principali luoghi fruibili l’1 gennaio 2024: Parco archeologico del Colosseo (Anfiteatro Flavio e Foro Romano e Palatino), Reggia di Caserta, Parco archeologico di Pompei – Area archeologica di Pompei, Villa d’Este e Villa Adriana, Palazzo Reale di Napoli, Musei Reali di Torino, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini, Musei del Bargello – Cappelle Medicee, Parco archeologico di Ercolano, Parco archeologico di Paestum e Velia – Museo e area archeologica di Paestum, Galleria Borghese, Museo di Capodimonte, Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano, Museo nazionale romano – Palazzo Altemps, Museo nazionale romano – Palazzo Massimo, Complesso monumentale della Pilotta.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Chailly inaugura la stagione 2024 della Filarmonica della Scala

    Chailly inaugura la stagione 2024 della Filarmonica della Scala

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    MILANO (ITALPRESS) – S’inaugura lunedì 15 gennaio alle ore 20 al Teatro alla Scala la quarantaduesima stagione di concerti 2024 della Filarmonica della Scala, realizzata con il sostegno del main partner UniCredit. Sul podio c’è il direttore principale dell’orchestra Riccardo Chailly, che impagina un raffinato programma, tutto francese: Et exspecto resurrectionem mortuorum di Olivier Messiaen per orchestra di soli fiati e percussioni è incorniciato da due lavori di Maurice Ravel, Une barque sur l’ocèan e le suite n. 1 e n. 2 da Daphnis et Chloè. Chailly e gli scaligeri interpretano lo stesso programma per la prima data in tournèe del 2024, al LAC di Lugano martedì 16 gennaio.
    A proposito dell’imponente brano di Messiaen, cinque sezioni che recano come intestazione altrettante frasi bibliche, il Maestro racconta: «Et exspecto resurrectionem mortuorum è un capolavoro assoluto del ‘900 che non ho mai eseguito con la Filarmonica. In questo momento storico nel quale c’è solo l’incertezza del domani, penso che sia un brano di altissimo valore spirituale. E’ una composizione nata per commemorare le vittime delle due guerre mondiali, e nel finale porta un atto di profonda speranza». Per la prima volta Chailly affronta con la Filarmonica anche le due Suite da Daphnis et Chloè di Maurice Ravel e Une barque sur l’ocèan, uno dei tre Miroirs per pianoforte orchestrati dal compositore. «Anche per Messiaen, infatti, come per Ravel, la musica non è immediata espressione di stati d’animo o raffigurazione di paesaggi. Ma una geometria sonora, con proprie leggi, che suggerisce solo per analogia la realtà che si suppone accennata. Messiaen è una sorta di Machaut del XX secolo. L’esperienza si fa musica assumendo una configurazione geometrica dei suoni, che nei loro intricati rapporti rispecchiano l’intrico del rapporto tra l’animo umano e il mondo, tra il cervello e la percezione del mondo, un abisso insondabile, che le figurazioni musicali possono simbolicamente rappresentare», scrive Dino Villatico nelle note di sala.
    Il secondo appuntamento di lunedì 29 gennaio è con l’attesissimo ritorno di Daniel Barenboim, interprete della Sesta e della Settima sinfonia di Beethoven. Sabato 27 gennaio il Maestro è protagonista anche della Prova Aperta straordinaria al Conservatorio in occasione del Giorno della Memoria, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Figli della Shoah APS.
    – foto ufficio stampa Associazione Orchestra Filarmonica della Scala –
    (ITALPRESS).

  • “Houdini” di Dua Lipa guida la classifica airplay

    “Houdini” di Dua Lipa guida la classifica airplay

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Houdini” di Dua Lipa si porta al comando della classifica EarOne airplay radio (+1). Perde una posizione e si porta al secondo posto “Bruciasse il cielo” di Blanco. Terzo posto per “Euforia” di Annalisa (+1). Completano la top 10 “Cocktail d’amore” di Mahmood (quarto, -1), “I Believe In Love Again” di Peggy Gou e Lenny Kravitz (stabile in quinta posizione), “Che t’o dico a fà” di Angelina Mango (sesto posto, +1), “Tokyo” di Gaia (settimo posto, +1), “Lil Boo Thang” di Paul Russell (ottavo posto, +14), “2 minuti” di Calcutta (stabile in nona posizione) e “Quando nevica” di Elisa (decimo posto, +2).
    Le più alte nuove entrate della settimana sono: “Solite chiacchiere” di Francesca Michielin (posizione 35), “Americana” di Sangiovanni (posizione 47) e “Mwaki” di Zerb & Sofiya Nzau (posizione 53).
    “Bruciasse il cielo” di Blanco e “Euforia” di Annalisa (+1) occupano le prime due posizioni della classifica EarOne airplay italiana. Terzo posto per “Cocktail d’amore” di Mahmood (-1).
    “I Believe In Love Again” di Peggy Gou e Lenny Kravitz è al comando della classifica EarOne airplay dance. Al secondo posto si conferma “Ti Sento” di Bob Sinclar & Matia Bazar feat. Antonella Ruggiero che precede anche questa settimana “Mercy” di The Blessed Madonna feat. Jacob Lusk.
    La classifica EarOne airplay urban è guidata anche questa settimana da “Insta Lova” di Marracash & Guè Pequeno. Occupano gli altri due posti sul podio “Login On Me” di Jack Harlow e “Petit Fou Fou” di Rhove & Anna.
    Gli U2 con “Atomic City” guidano la classifica EarOne airplay rock. Al secondo posto ci sono i The Rolling Stones con “Mess It Up” (+1) e The Beatles con “Now And Then” (-1).
    “Bubalu” di Feid e Rema guida la classifica EarOne airplay latin. Al secondo posto troviamo “La Falda” di Myke Towers (+2). “Shakira: Bzrp Music Sessions, Vol. 53” di Bizarrap & Shakira (-1) è invece al terzo posto.
    La classifica EarOne airplay tv è guidata da “Bruciasse il cielo” di Blanco. Al secondo posto si conferma “Euforia” di Annalisa. Guadagna dieci posti e si porta al secondo posto “La metà della mela” di Ligabue.
    “I Believe In Love Again” di Peggy Gou e Lenny Kravitz precede “2minuti” di Calcutta nella classifica EarOne airplay radio indipendenti. Terzo posto per “Occhi lucidi” di Ultimo (+1).
    Nelle prime tre posizioni della classifica EarOne airplay TV indipendenti troviamo “Occhi lucidi” di Ultimo, “Fino al giorno nuovo” dei Negramaro feat. Fabri Fibra (+1) e “2minuti” di Calcutta (-1).
    -foto ufficio stampa Dua Lipa –
    (ITALPRESS).

  • Veronesi “La lirica va difesa da chi vuole politicizzarla”

    Veronesi “La lirica va difesa da chi vuole politicizzarla”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “In Italia ancora c’è da fare un grande cambiamento. L’Unesco ha riconosciuto il canto lirico italiano come patrimonio dell’umanità” ma “noi ci troviamo con una classe dirigente musical-culturale che massacra l’opera lirica. Trovo che sia uno scandalo che, per esempio, in Turandot vengano stravolte le scene e riscritta la trama, quando invece è una storia che dovrebbe essere approfondita ed esaltata dal regista”. Lo ha detto Alberto Veronesi, direttore d’orchestra e presidente del comitato delle celebrazioni pucciniane presso la Presidenza del Consiglio, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
    “La tutela di questo patrimonio – ha continuato – parte dalla classe dirigente del Paese che, dal punto di vista culturale, va cambiata e migliorata. La legge che ha istituito i teatri italiani come enti lirici aveva istituito la figura del direttore artistico come un rinomato musicista. Arrivavi a guidare uno di questi grandi enti lirici finanziati dallo Stato con un curriculum, con una forza, non perchè sei amico del sindaco o perchè sei dello stesso partito. Questa rivoluzione del merito va fatta a maggior ragione oggi, dopo che è stata tolta questa figura negli anni ’90 con la riforma che ha istituito le fondazioni liriche”.
    Per Veronesi “è molto importante conoscere la parte economica, cioè avere un vissuto manageriale, però poi ci vuole una distinzione dei due ruoli. Un conto – ha proseguito – è il direttore generale, colui che fa andare bene la struttura per quanto riguarda i conti, un altro è il direttore artistico che deve essere un rinomato musicista”.
    A luglio di quest’anno Veronesi, per protesta, ha diretto bendato la Bohème in un allestimento ambientato nel ’68. “Sono riuscito a dirigere, nonostante la benda un pò stretta. L’opera – ha continuato – non ha bisogno di essere vista. Perchè i dirigenti dei teatri sono costretti a politicizzare l’opera? Perchè sono lì per ragioni politiche”. Cosa ha prodotto la protesta? “Tutti cominciano a parlare e porsi il problema del rispetto del testo”, ha spiegato. “Stiamo parlando di autori che sono morti” e “non possono difendersi”. “Oggi – ha aggiunto – c’è questo sport di distruggere”.
    Per il direttore d’orchestra occorre, quindi, “riportare il merito a dirigere i teatri”. “I teatri devono tornare a diffondere l’arte musicale – ha evidenziato – e formare i quadri artistici. Queste due cose non vengono più fatte perchè non viene diffusa l’arte musicale ma una sua interpretazione e non vengono più formati i quadri artistici. Gli artisti vengono dall’estero perchè in Italia non c’è più la formazione. Quanti violoncellisti freelance ci sono da Napoli in giù? In tutto il Mezzogiorno sono 11 o 12. Dobbiamo tornare a formare i quadri artistici dando una prospettiva di lavoro. Perchè devi spendere milioni di euro per fare un allestimento che devasta l’opera e non hai i soldi da dare a un’orchestra di giovani del Mezzogiorno italiano? Dobbiamo tornare ai fondamentali. Penso che questo governo guidato da Giorgia Meloni – ha detto – sia un governo che finalmente fa andare il Paese dalla parte giusta perchè non va verso un’ideologizzazione”.
    Sul piano politico, Veronesi è un sostenitore di Fratelli d’Italia. “Sono anche iscritto al partito”, ha detto. Però ha anche un passato con il Partito Democratico. “Qualcuno – ha evidenziato – mi ha accusato che seguo il potere. E’ il potere che ha seguito me perchè sono passato a destra quando la sinistra stravinceva dappertutto”.
    “Da un punto di vista generale – ha poi affermato – oggi è il centrodestra che porta avanti le istanze dei lavoratori, delle masse, del benessere. La sinistra ormai è elitaria e pensa solo ai diritti dei gay: difende diritti dei gay che ci sono già, è contro il fascismo che non c’è”, ha aggiunto ricordando il loggionista che ha gridato “Viva l’Italia antifascista” al teatro alla Scala. “Quali sono le tue battaglie? Battaglie che non esistono: difendi diritti che già ci sono e sei contro qualcosa che non c’è”, ha affermato.
    Nel Paese è in corso una trasformazione culturale. “Quello che sta succedendo adesso è un cambiamento graduale della classe dirigente culturale”, ha detto Veronesi, parlando anche di “rivoluzione del merito”. “E’ una cosa che prenderà un pò di tempo – ha aggiunto – ma che Sangiuliano sta realizzando in maniera determinata. Questo è il futuro di speranza per i tantissimi in Italia che hanno merito, sono bravissimi e hanno grande talento ma non hanno spazio”.
    Quali sono gli obiettivi per il prossimo anno? “Ho una tournèe in Giappone – ha spiegato – dove dirigerò La traviata con artisti molto validi. Poi ho una tournèe in Cina dove ci saranno concerti sinfonici incentrati sulla lirica e altri progetti – ha concluso – che riguardano alcune orchestre italiane”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Faccia da Ferragni, atto secondo: La regola dell’amico di provincia

    Faccia da Ferragni, atto secondo: La regola dell’amico di provincia

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, oggi vorrei esporre la seconda e penultima puntata sul caso Ferragni. Il ferro pardon il web bisogna batterlo finché è caldo.

    Prima di passare all’aspetto economico e di impatto… Vorrei oggi affrontare empiricamente la regola dell’amico virtuale. Perché passiamo così tanto tempo sui social?

    Le tre regolette su cui si basa il successo del web sono semplici e provinciali al massimo.
    Bisogna capire che l’80 per cento della popolazione sta in zone periferiche e di provincia.
    La tv aveva portato l’italiano e il web lo sta togliendo (io sono un esempio lampante…)
    In ogni piazza c’è una chiesa, bar e banca dove vogliamo avere la nostra parte; il mondo è un palcoscenico e noi siamo gli attori diceva Pirandello.

    Il web è una arena e noi a volta siamo: gladiatori, leoni, pubblico e purtroppo anche vittime…

    Tutti protagonisti beh ci sentiamo tutti dentro ad un grande calderone; così fan tutti o come tutti.
    Essere accettato socialmente e pure virtualmente.

    Mai mettersi contro il capo branco oggi influencer ma sotto alla bella Chiara esiste un tessuto sociale dentro internet composto da emulatori e imitatori.

    Le mode vengono ufficializzate e provincializzate.

    Le tre semplici regole
    1) la regola dell’ amico: bello o bella sono i punti di riferimento e da imitare perché è comodo seguire la retta e sicura via e mai farsi domande;
    Lo so ogni tanto siamo contro al nostro “amico” però, la strada diversa è loblio e l’emarginazione sociale e sbeffeggio haters o da “pover uomo”.

    2) trovare una persona da attaccare o denigrare o da confronto.
    La nostra posizione va in base alla vicinanza con il leader ma anche alla difesa e attacco del nemico…

    3) parlare e criticare ma poi sparlare ma tornare in fila e chiedere udienza.
    Il potere è immobile e noi siamo felici di essere vicino anche se neanche un piccolo assaggino per il nostro pancino …

    Il popolo è pigro mentalmente e non vuole trovare altri punti di riferimento anche se bisogna rinnovare sempre l’invito al servizio.

    L’amico critica e implora ma perdona si accetta ogni cosa perché la scala sociale è questa.
    Magari capiamo che non è giusto ma se rimani devi accettare chi dà le carte del gioco e si tiene sempre gli assi per l’ultima mano.

    I suoi sono più buoni. Il problema che per molti di questi è non solo immagine ma pure: polenta…
    Ovvero guadagno….”tu chatta… che io magno”.

  • Villa Verdi, Mic “Avviato il procedimento di esproprio”

    Villa Verdi, Mic “Avviato il procedimento di esproprio”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero della Cultura comunica che la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza ha avviato il procedimento di dichiarazione di pubblica utilità, finalizzata all’esproprio, del complesso di immobili denominato Villa Verdi, sito in Villanova d’Arda (PC), località S. Agata.
    Il procedimento si concluderà entro 180 giorni dalla data di ricezione della comunicazione di avvio da parte dei soggetti interessati. L’amministrazione competente all’emanazione del relativo provvedimento finale è il Ministero della Cultura – Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio.
    “La Villa, appartenuta al Maestro e Senatore Giuseppe Verdi, rappresenta patrimonio fondamentale della Nazione per il valore storico dell’opera del grande compositore e per il ruolo importante avuto nel Risorgimento. Questo bene non può rimanere esposto al degrado e all’incuria, ma deve poter costituire il nucleo centrale di un itinerario museale a disposizione del mondo intero. Per questo, le direzioni competenti del Ministero, confortate da autorevoli pareri legali, hanno deciso l’acquisizione di Villa Verdi al patrimonio pubblico con il punto di non ritorno della dichiarazione di pubblica utilità”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
    – foto ufficio stampa Mic –
    (ITALPRESS).