RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, oggi vorrei esporre la seconda e penultima puntata sul caso Ferragni. Il ferro pardon il web bisogna batterlo finché è caldo.
Prima di passare all’aspetto economico e di impatto… Vorrei oggi affrontare empiricamente la regola dell’amico virtuale. Perché passiamo così tanto tempo sui social?
Le tre regolette su cui si basa il successo del web sono semplici e provinciali al massimo.
Bisogna capire che l’80 per cento della popolazione sta in zone periferiche e di provincia.
La tv aveva portato l’italiano e il web lo sta togliendo (io sono un esempio lampante…)
In ogni piazza c’è una chiesa, bar e banca dove vogliamo avere la nostra parte; il mondo è un palcoscenico e noi siamo gli attori diceva Pirandello.
Il web è una arena e noi a volta siamo: gladiatori, leoni, pubblico e purtroppo anche vittime…
Tutti protagonisti beh ci sentiamo tutti dentro ad un grande calderone; così fan tutti o come tutti.
Essere accettato socialmente e pure virtualmente.
Mai mettersi contro il capo branco oggi influencer ma sotto alla bella Chiara esiste un tessuto sociale dentro internet composto da emulatori e imitatori.
Le mode vengono ufficializzate e provincializzate.
Le tre semplici regole
1) la regola dell’ amico: bello o bella sono i punti di riferimento e da imitare perché è comodo seguire la retta e sicura via e mai farsi domande;
Lo so ogni tanto siamo contro al nostro “amico” però, la strada diversa è loblio e l’emarginazione sociale e sbeffeggio haters o da “pover uomo”.
2) trovare una persona da attaccare o denigrare o da confronto.
La nostra posizione va in base alla vicinanza con il leader ma anche alla difesa e attacco del nemico…
3) parlare e criticare ma poi sparlare ma tornare in fila e chiedere udienza.
Il potere è immobile e noi siamo felici di essere vicino anche se neanche un piccolo assaggino per il nostro pancino …
Il popolo è pigro mentalmente e non vuole trovare altri punti di riferimento anche se bisogna rinnovare sempre l’invito al servizio.
L’amico critica e implora ma perdona si accetta ogni cosa perché la scala sociale è questa.
Magari capiamo che non è giusto ma se rimani devi accettare chi dà le carte del gioco e si tiene sempre gli assi per l’ultima mano.
I suoi sono più buoni. Il problema che per molti di questi è non solo immagine ma pure: polenta…
Ovvero guadagno….”tu chatta… che io magno”.
