Categoria: Archivio Storico

  • Morti sul lavoro. Non siamo neppure a metà anno e il bilancio è straziante: 358 le vittime. I dati dell’Osservatorio Vega

    SONO 358 LE VITTIME RILEVATE TRA GENNAIO E MAGGIO 2023. E LA MEDIA MENSILE CRESCE PASSANDO DA 66 A 71 DECESSI OGNI 30 GIORNI E 17 ALLA SETTIMANA.
    SONO 271 GLI INFORTUNI MORTALI REGISTRATI IN OCCASIONE DI LAVORO E 87 QUELLI IN ITINERE.

    CONTINUA L’APPELLO ALLA SICUREZZA DELL’OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING PER L’ELEVATA INCIDENZA DI MORTALITÀ DEI GIOVANISSIMI CON UN’ETÀ COMPRESA TRA I 15 E I 24 ANNI. IL 100% IN PIÙ RISPETTO AI COLLEGHI NELLA FASCIA TRA I 25 E I 34 ANNI. E FINO AI 14 ANNI SI RILEVANO ANCORA 27.760 DENUNCE DI INFORTUNI (OLTRE IL 10% DEL TOTALE).
    L’ALLARME RIGUARDA ANCHE E ANCORA I LAVORATORI STRANIERI: IL LORO RISCHIO DI INFORTUNIO MORTALE È QUASI DOPPIO RISPETTO AGLI ITALIANI, CON UN’INCIDENZA DI MORTALITÀ DI 20,2 CONTRO IL 10,8 DEGLI ITALIANI.
    IN DIMINUZIONE INVECE LE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI: -24,1% RISPETTO A MAGGIO 2022. UN DATO POSITIVO CHE È SEMPRE OPPORTUNO CHIARIRE: NEI PRIMI MESI DEL 2022 GLI “INFORTUNI PER COVID” ERANO ANCORA MOLTO NUMEROSI. DUNQUE, È LA CONCLUSIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA LA VERA CAUSA DI QUESTA DIMINUZIONE.
    L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RIMANE IL SETTORE PIÙ COLPITO DAGLI INFORTUNI.
    SUL PODIO DELL’INSICUREZZA IN ZONA ROSSA CI SONO: UMBRIA, ABRUZZO, VALLE D’AOSTA, TRENTINO ALTO ADIGE E FRIULI VENEZIA GIULIA. QUESTA È LA PRIMA ISTANTANEA DELLA MAPPATURA DELL’EMERGENZA DELL’OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING CHE AIUTA A CAPIRE DOVE I LAVORATORI HANNO RISCHIATO MAGGIORMENTE LA PROPRIA VITA DA GENNAIO A MAGGIO 2023.
    IL RISCHIO DI MORTE, REGIONE PER REGIONE, DA GENNAIO A MAGGIO 2023. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA.

    In zona rossa nei primi cinque mesi del 2023 con un’incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,7 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Abruzzo, Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. In zona arancione: Sicilia, Puglia, Lombardia, Marche e Piemonte. In zona gialla: Veneto, Campania, Liguria e Lazio. In zona bianca: Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Calabria, Basilicata e Molise.
    (sul sito https://www.vegaengineering.com/osservatorio/ sono disponibili i grafici e i dati).

    “Siamo quasi al giro di boa dell’anno e la tragedia continua e si aggrava. Il lavoro prosegue inesorabilmente a mietere vittime nel nostro Paese. E dopo cinque mesi ciò che ancora colpisce, oltre ai numeri, è l’incidenza di mortalità specie tra i giovanissimi lavoratori. Per chi ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti, il rischio di morire sul lavoro è doppio rispetto ai colleghi che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (11,3 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 6,1). Se dal confronto con l’anno scorso possiamo considerare positivamente la diminuzione del 24,1% degli infortuni denunciati, dobbiamo però ricordare come nel 2022, e in particolare nei primi mesi dell’anno, fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, non compaiono più nelle statistiche”.
    Così introduce le più recenti proiezioni dell’ultima indagine condotta dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, il suo Presidente, l’ingegnere Mauro Rossato. (NELLA FOTO SOTTO)

    Sempre sul fronte delle incidenze, quella minima viene rilevata, invece, tra i 35 e i 44 anni (pari a 5,6 infortuni per milione di occupati), mentre la più elevata nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (46,6), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (21).
    Ancora preoccupante la situazione per gli stranieri: quelli deceduti in occasione di lavoro sono 48 su 271. E il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere sempre superiore rispetto agli italiani. Gli stranieri, infatti, registrano 20,2 morti ogni milione di occupati, contro i 10,8 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.

    I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA DA GENNAIO A MAGGIO 2023

    MORTI.

    Sono 358 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 271 in occasione di lavoro e 87 in itinere. Ancora alla Lombardia la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (57). Seguono: Veneto (25), Lazio (23), Piemonte (21), Campania e Sicilia (19), Emilia-Romagna e Puglia (17), Toscana (13), Abruzzo (11), Umbria (9), Marche, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (8), Liguria (7), Sardegna (4), Calabria (3), Valle d’Aosta e Basilicata (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).
    Nei primi cinque mesi del 2023 è sempre il settore Trasporti e Magazzinaggio a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 41. Ed è seguito dalle Costruzioni (31), dalle Attività Manifatturiere (29) e dal Commercio (19).
    La fascia d’età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è sempre quella tra i 55 e i 64 anni (101 su un totale di 271).
    Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio a maggio 2023 sono 16, mentre 11 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.
    Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 48, mentre sono 14 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.
    Il lunedì e il mercoledì sono i giorni neri della settimana, ovvero quelli in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi cinque mesi dell’anno (19,2%).

    INFORTUNI.
    Le denunce di infortunio sono in diminuzione del 24,1% rispetto a fine maggio 2022. Erano, infatti, 323.806 a maggio 2022. Nel 2023 sono scese a 245.857. E il decremento risulta essere sempre maggiormente rilevante, come del resto nei mesi precedenti, nel settore della Sanità; lo scorso anno le denunce erano 47.381, mentre a fine maggio 2023 sono diventate 11.749. Altra conferma, questa, della totale ‘estinzione’ degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche.
    Anche dopo i primi cinque mesi del 2023, il più elevato numero di denunce arriva dalle Attività Manifatturiere (28.430). Seguono: Costruzioni (12.336), Trasporto e Magazzinaggio (12.048), Sanità (11.749) e Commercio (11.698).
    Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane da gennaio a maggio 2023 sono state 89.425, quelle dei colleghi uomini 156.432.
    Più che allarmante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino ai 14 anni si rilevano 27.760 denunce (oltre il 11% del totale).
    LA ZONIZZAZIONE A COLORI È LA NUOVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA ELABORATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING DI MESTRE, PER FOTOGRAFARE, IL LIVELLO DI SICUREZZA DEI LAVORATORI.
    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.
    La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
    Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
    Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
    Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
    Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

  • Cecchetti ancora ad alzo zero contro Sala: “Area B e C servono solo per fare cassa”

    Cecchetti ancora ad alzo zero contro Sala: “Area B e C servono solo per fare cassa”

    “Incredibile l’ipocrisia del PD. Sono misure che non servono a nulla per l’ambiente”

    MILANO – “È incredibile l’ipocrisia del PD lombardo: adesso si scopre che l’area C e la nuova area B servirebbero per ridurre l’inquinamento da smog provocato da auto e camion?

    Ma è uno scherzo? Ma abbiamo presente i dati del monitoraggio dell’aria in città? Ma quale abbassamento ci sarebbe stato? Ma per favore. Basta ipocrisia, l’area C e adesso l’area B servono solo per fare cassa per il Comune di Milano, esattamente come alcuni autovelox piazzati in arterie strategiche di ingresso alla città come la sopraelevata del Ghisallo o via Palmanova o via Fermi. Poi il PD e Mirabelli prima di fare polemica si informino su quanti miliardi sta trovando il ministro Matteo Salvini per potenziare il trasporto pubblico su ferro, per aumentare i treni, per realizzare finalmente il prolungamento della metropolitana fino a Monza oppure del Piano Lombardia per le Infrastrutture e la Mobilità per cui sono previsti finanziamenti regionali per oltre 2,1 miliardi di euro (che attiveranno investimenti raddoppiati per un valore complessivo di 4,2 miliardi), destinati ad interventi sul territorio con 547,7 milioni per opere ferroviarie, 80,5 milioni per il trasporto pubblico e lo sviluppo dell’intermodalità, 146,5 milioni per la mobilità ciclistica, 17,8 milioni per la navigazione, 818,7 milioni per il potenziamento e la riqualificazione del sistema viario e 527 milioni per l’accessibilità alle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026.”

    Lo afferma l’on. Fabrizio Cecchetti, segretario d’Aula alla Camera dei Deputati e coordinatore regionale lombardo della Lega Salvini Premier

  • “Tira tardi a San Giorgio” domani sera con la Pro Loco

    Siamo ormai alle porte dell’evento che coinvolgerà gran parte della cittadinanza Sangiorgese: parliamo di “Tira tardi a San Giorgio”, più comunemente conosciuta come “Notte Bianca” che però per i Sangiorgesi si tingerà in una “Notte Fucsia”, colore ufficiale dell’evento.

    SAN GIORGIO SU LEGNANO – L’iniziativa è organizzata da ProLoco San Giorgio su Legnano, promotrice ufficiale dell’evento in collaborazione con le attività locali di San Giorgio su Legnano, Patrocinata dal Comune di San Giorgio su Legnano e supportata da BCC Busto Garolfo e Buguggiate.

    La data di San Giorgio su Legnano, 1 luglio 2023, si pone in mezzo tra l’appena trascorsa notte bianca Legnanese e quella che avverrà l’8 luglio a Canegrate. Ma l’evento Sangiorgese avrà un nome nuovo, unico nel suo genere e rappresentativo del nostro paese: TIRA TARDI A SAN GIORGIO! Un evento che nasce per coinvolgere l’intera comunità e portare a San Giorgio per la prima volta, dopo molto tempo, un tocco giovane, divertente e di festa.
    L’idea di questo nome nasce dall’unione di molte idee nel corso di una riunione svolta proprio in occasione dell’evento: tra i tanti nomi proposti, questo ha accolto l’incanto e il piacere di tutti i presenti che lo hanno quindi decretato come prescelto per la prima edizione dell’evento.

    L’evento prenderà il via dalle ore 18.30 (chiusura delle strade al traffico alle ore 17.00 per permettere l’allestimento degli stand e delle aree coinvolte) e coinvolgerà Via Roma, Via Manzoni e Piazza Mazzini (con alcune zone a traffico limitato per le vie limitrofe alla zona evento) Un ricco programma per grandi e piccini: intrattenimenti, musica di diversi generi, arte di strada, auto storiche e moto, ampie aree per i più piccoli e tantissime associazioni presenti. E ancora, sempre grazie ai negozianti che hanno aderito all’iniziativa ci saranno postazioni food&beverage e molto altro ancora. Vediamo di seguito i dettagli che potrebbero subire variazioni per motivi organizzativi (gli orari sono consultabili sul nostro sito web www.prolocosangiorgiosl.it):

    La prima area, PARCHEGGIO VIA ROMA – ALTEZZA CIVICO 76 ci presenterà attrazioni per bambini, sport, esposizione motori, cibo e musica.

    Food&Beverage
    <> aperitivo e degustazioni a cura di Ristorante Pizzeria “La Nuova Pergola” e “Pasticceria Stefanetti”
    <> regolare attività a cura di “La Piazzetta” e “Pizza Vola”
    <> degustazioni con salumi e formaggi a cura di “Salumeria Pegoraro”
    Esposizione, intrattenimento, esibizioni e musica
    <> esposizione auto d’epoca a cura di “Garage Gasparri”
    <> baby dance con Pantera Vera – VeraTour – a cura di Camuna Viaggi
    <> esibizione Scuola Danza “Art’è Ballet”
    <> musica live a cura di “Scuole di Musica Niccolò Paganini”

    La seconda area, PARCHEGGIO VIA ROMA – ALTEZZA CIVICO 57 ci presenterà esibizioni, sport e somministrazione di
    cibo:
    Food&Beverage
    <> regolare attività a cura di “Sushi”, “Bar Time Out”
    <> birra e spritz a cura di “La Cantina di San Giorgio”
    Esposizione, intrattenimento, esibizioni e musica
    <> Esposizione moto Harley Davidson
    <> Esibizione Intensity Elite Cheer & Dance
    <> Esibizione Ascam Paganini Karate ASD
    <> Esibizione Body & Soul Creative Dance ASD

    La terza area, PARCHEGGIO VIA ROMA – VIA MANZONI ci presenterà somministrazione di cibo, musica ed esibizioni,
    esposizione motori:
    Food&Beverage

    <> Regolare attività a cura di “Il Circolo” e “Circolo Svago”
    Esposizione, intrattenimento, esibizioni e musica a cura di “Il Circolo”
    <> Esibizione scuola di MMA Team Barretta pankration crossfit Busto Arsizio
    <> Sfilata di moda “Andre Legnano”
    <> Ballo liscio e musica con Giacomino
    La quarta area, VIA MANZONI ci presenterà mercatino hobbisti, somministrazione di cibo, musica ed esibizioni, sport,
    attrazioni per bambini:

    Food&Beverage
    <> regolare attività a cura di “Gelatiamo” e “Pizzeria La Favola”
    Esposizione, intrattenimento, esibizioni e musica
    <> Mercatini hobbistica – esposizione di oggettistica, bigiotteria e oggetti di vario genere
    <> Musica live Scuole di musica Niccolò Paganini
    <> Esibizione Danza con Veronica
    <> Esibizione Unità cinofila Tequila E.T.S. Busto Arsizio Sezione Cerro Maggiore

    La quinta area, PIAZZA MAZZINI ci presenterà somministrazione di cibo, musica, esibizioni e sfilata di moda.
    Food&Beverage

    <> regolare attività a cura di “Bar da Mimma”
    Esposizione, intrattenimento, esibizioni e musica
    <> Esibizione Dance Academy e Balla&Snella
    <> Concorso “I Bellissimi d’Italia”- sfilata di moda uomo-donna con la partecipazione di Miranda Liz: sulla passerella di Piazza Mazzini sfileranno i bellissimi e le bellissime d’Italia tra Baby, Miss, Lady, Over, Curvy e Mister. Una eccellente giuria di personaggi dello spettacolo decreteranno e proclameranno i vincitori. L’iscrizione è aperta a tutti, se
    interessati è possibile contattare Giovanna al 333 9049430.
    Segnaliamo la presenza delle associazioni del territorio quali: Unione Sportiva Sangiorgese, Art’è Ballet, Scuole di Musica Niccolò Paganini, Associazione Scacchi Sangiorgese, Sangiorgese Basket, A.N.P.I, 60milavitedasalvare, San Giorgio Calcio ASD, Protezione Civile Canegrate & San Giorgio su Legnano, Ugo Colombo Hombre Vertical APS, e molte
    altre ancora.

    Segnaliamo inoltre che, di fronte all’attività Parrucchiere Lioy, ci sarà uno stand che raccoglierà fondi per l’Emilia Romagna. E ancora, la Protezione Civile sarà presente con l’Unità Mobile.
    Tutte le informazioni dettagliate e aggiornate sono consultabili sul sito web www.prolocosangiorgiosl.it.

  • Meloni “Mai delusa da chi difende interessi nazionali”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Italia ha avuto un ruolo da protagonista e credo che chiunque abbia seguito il Consiglio potrà confermarlo. Sono soddisfatta del lavoro fatto”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del Consiglio europeo caratterizzato da un mancato accordo sul tema migranti a causa dell’opposizione di Polonia e Ungheria. “Io non sono delusa dall’atteggiamento di Polonia e Ungheria, io non sono mai delusa da chi difende i propri interessi nazionali. Con Polonia e Ungheria ho un ottimo rapporto, ho tentato una mediazione e fino all’ultimo continuiamo a lavorarci. Sarò a Varsavia mercoledì, è un lavoro da continuare a fare. La questione che loro pongono non è peregrina, sono le due nazioni che in Ue si stanno più occupando dei profughi ucraini, lo fanno con risorse”, aggiunge.
    Per Meloni “l’unico modo per affrontare la questione tutti insieme è lavorare sulla dimensione esterna, ed è su questo che siamo riusciti ad imprimere una svolta totale su questo dibattito. La dimensione esterna coinvolge tutti i Paesi, su questo c’è un consenso unanime dei 27 e su questo bisogna continuare a lavorare. Io non chiedo i ricollocamenti, chiedo di fermare insieme l’immigrazione illegale a monte. Rimango della posizione che la questione vada affrontata da un altro punto di vista. Servono investimenti, lavoro, formazione e migrazione legale quando serve, ma combattere i flussi illegali – ribadisce -, su questo noi abbiamo il consenso unanime. Continuiamo a lavorare perchè si possa finalmente affrontare questo tema in maniera strutturale. Non è il tema di risolvere il problema scaricandolo sul vicino, perchè io non sono d’accordo su questo, per questo per ma la questione sul Patto di immigrazione e asilo è secondaria, tanto non troveremo mai la soluzione che va bene per tutti”.
    “Fermare l’immigrazione illegale a monte con un partenariato strategico con l’Africa – sottolinea -. Il Patto non esce ammaccato perchè non era in discussione al Consiglio, non è un tema che si riapre; era un tema sul quale la posizione di Polonia e Ungheria era quella di esprimere il proprio dissenso. Era stato già portato a casa e il Patto non viene ridiscusso, per noi migliora le regole ma non abbiamo risolto il problema”, osserva. Poi la Tunisia. “Nelle conclusioni del Consiglio c’è scritto che quello che noi stiamo facendo con la Tunisia può essere un modello, è esattamente dove vogliamo arrivare nel rapporto tra Ue e Paesi del Nord Africa. Quando la Commissione nella revisione del bilancio pluriennale propone l’utilizzo fino a 15 miliardi di euro per la dimensione esterna, vuol dire che siamo riusciti a convincere su un approccio che era tutto italiano”. Infine, Pnrr e Mes, due temi che stanno accendendo il dibattito politico in Italia.
    “Non si sta aggravando la situazione sulla terza rata, continuiamo a lavorare. Gli spoiler che cercano di minare un lavoro paziente che stiamo facendo non rischiano di minare l’obiettivo. Stiamo lavorando bene sulla terza rata, sulla quarta c’è un lavoro lungo. Sono molto ottimista. Il Mes è un tema non mi è stato posto, evidentemente da parte dei colleghi non c’è la stessa attenzione che c’è in Italia”, conclude la premier.

    – foto agenziaFotogramma.it –
    (ITALPRESS).

  • Ue, niente accordo sulle migrazioni per il veto di Ungheria e Polonia

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Niente accordo nel Consiglio Europeo sulle migrazioni. Ungheria e Polonia non hanno approvato la bozza di intesa, e al tema non viene dedicato un capitolo specifico nel testo finale delle conclusioni del Consiglio.
    Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha diffuso un comunicato sulla migrazione, nel quale la definisce tra l’altro “una sfida europea che richiede una risposta europea”.
    Durante il Consiglio “la situazione migratoria alle frontiere esterne dell’UE e all’interno dell’UE è stata riesaminata in modo globale ed è stato preso atto del lavoro svolto finora nel quadro di una risposta europea”, ha spiegato Michel.
    “La Polonia e l’Ungheria hanno dichiarato che, nel contesto dei lavori in corso sul patto sulla migrazione e l’asilo – ha proseguito il presidente del Consiglio Ue -, in linea con le precedenti conclusioni del Consiglio europeo di dicembre 2016, giugno 2018 e giugno 2019, è necessario trovare consenso su un’efficace politica in materia di migrazione e asilo, che, nel contesto delle misure di solidarietà, la ricollocazione e il reinsediamento dovrebbero essere su base volontaria e che tutte le forme di solidarietà dovrebbero essere considerate ugualmente valide e non fungere da potenziale fattore di attrazione per la migrazione irregolare”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Lombardia, crisi idrica e dissesto. Scurati (Lega): “Lombardia in prima linea nella tutela del territorio e del comparto agricolo”

    Lombardia, crisi idrica e dissesto. Scurati (Lega): “Lombardia in prima linea nella tutela del territorio e del comparto agricolo”

    Scurati (Lega): “Lombardia in prima linea nella tutela del territorio e del comparto agricolo”

    MILANO – In merito al dibattito svoltosi in aula sul tema del dissesto idrogeologico e della crisi idrica, è intervenuto il Consigliere regionale della Lega e Vicepresidente della Commissione attività produttive, Silvia Scurati.

    “Bene il dibattito avvenuto in aula che è servito a evidenziare come la Regione sia, da sempre, in prima linea con gli investimenti per prevenire il rischio idrogeologico di tutto il complesso territorio lombardo, con interventi mirati e puntuali”.

    “La prevenzione e la manutenzione del territorio sono temi importanti, così come agevolare la produzione agricola per la quale bisogna continuare a investire in opere strutturali anche sul reticolo idrico, compreso quello minore. Questo per efficientare l’uso irriguo delle risorse idriche sostenendo un settore, quello agricolo, che vede la Lombardia prima Regione del Paese per valore della produzione agricola”.

    “Così come è importante – sottolinea Scurati – che tutta la materia di gestione delle risorse idriche dei grandi laghi, inclusa la navigabilità, passino alla Regione per una programmazione sempre più puntuale legata alla carenza idrica”.

    “La presenza di un tavolo permanente legato alla siccità e la collaborazione della Regione con tutte le realtà associative e i consorzi di gestione delle acque ha consentito, nei mesi scorsi, di fare fronte comune alla grave situazione legata alla siccità. Grazie anche alle precipitazioni, dopo oltre un anno in cui si è registrato uno stato di severità idrica da media ed elevata, la Lombardia oggi è uscita dalla situazione di grave siccità”.

    “Ora si deve continuare ad investire per tutelate non solo il territorio ma agevolare tutto il comparto agricolo, uno dei settori più importanti della Lombardia anche in termini di aziende e personale impiegato” conclude Scurati.

  • Il Mercato Contadino torna a Villa Cortese: sabato 1 luglio

    Sabato 1 luglio a Villa Cortese la nuova edizione del “Mercato Contadino “ l’appuntamento mensile con i produttori locali e regionali.

    VILLA CORTESE- Il mercato è organizzato da Slow Food Legnano APS con il patrocinio del Comune di Villa Cortese e si terrà dalle ore 9 alle 13 presso Piazza Della Quercia ( Via A. Da Giussano) .

    L’iniziativa, ideata da Slow Food Legnano APS con il patrocino del Comune, consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni primo sabato del mese.

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori nel mercato che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio. Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci ,miele, formaggi, vino ed altri prodotti alimentari come olio, farine, frutta e verdura di stagione . Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercato contadini mensili .

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari. Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità , oltre che il territorio per stimolare la biodiversità.

    I produttori presenti partecipano anche al Mercato Contadino di Busto Arsizio ( Parco Comerio) che si tiene ogni terza domenica del mese, al Mercato Contadino di San Giorgio su Legnano (Piazza Mazzini) che si tiene il terzo sabato del mese, , al Mercato Contadino di Legnano (Piazza mercato) la seconda domenica del mese , al Mercato Contadino di Vittuone ( Piazza Italia) il terzo venerdì del mese, il Mercato Contadino di Canegrate (Via Cottolengo) la prima domenica del mese e il Mercato Contadino di Nerviano (Piazza Chiesa Colorina) la quarta domenica del mese . I mercati sono presenti su Facebook alla pagina “ Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti continui.

    I Mercati Contadini di Slow Food Legnano APS saranno poi sospesi per riprendere a settembre.

  • Aperto il bando per individuare il partner privato per la realizzazione di “Vittuone Smart City”

    All’inizio di questa settimana è stato fatto un passo molto importante per la realizzazione del progetto “Vittuone Smart City”

    VITTUONE – È stata infatti pubblicata la “procedura aperta per l’affidamento in concessione tramite finanza di progetto della gestione del servizio impianti di illuminazione pubblica efficientamento energetico e Smart City di Vittuone”.

    Al di là del gergo inevitabilmente un po’ burocratico e un po’ tecnologico, ciò che si andrà a realizzare con questo progetto è la riqualificazione, meglio ancora l’innovazione, di tutta la rete di illuminazione pubblica cittadina, con un enorme salto tecnologico.

    In primo luogo l’evoluzione tecnologica riguarderà l’illuminazione pubblica, con l’adeguamento degli impianti attraverso l’installazione di lampioni intelligenti, sostituendo cioè tutti i corpi illuminanti con sistemi a led modulari, collegati in un’infrastruttura gestita e monitorata centralmente.

    In secondo luogo l’infrastruttura creata supporterà numerosi servizi aggiuntivi che potranno essere inseriti modularmente, cominciando con il sistema di videosorveglianza urbana, un sistema di sicurezza costituito inizialmente da una quarantina di telecamere ambientali, a copertura di parchi e zone “calde”, più sette varchi di controllo ingressi nei punti di accesso del paese.

    Quindi più illuminazione, anche delle zone che attualmente sono poco illuminate, e videosorveglianza, il che significa più sicurezza per i vittuonesi.

    I vantaggi delle lampade a Led

    L’utilizzo di lampioni intelligenti a Led, oltre a garantire costi più bassi, minor necessità di manutenzione e maggior sostenibilità (minor inquinamento), permetterà di tenere sotto controllo eventuali guasti e di intervenire con tempestività. Questo perché ogni lampada a Led è composta di più moduli illuminanti a potenza variabile, il che permette – in caso di guasto di un modulo – la compensazione, almeno per un certo periodo, da parte degli altri.

    Nella programmata riqualificazione dell’impianto è prevista anche l’installazione di punti luce (quindi: pali più corpo illuminante più linea) in alcune aree attualmente non servite, ad esempio il Parco degli Amici dello Sport, dove saranno installati circa 20 punti luce.

    Non va poi dimenticata la possibilità di utilizzare l’infrastruttura dell’illuminazione pubblica, oltre che per la videosorveglianza, anche per future ulteriori implementazioni, come ad esempio centraline per il controllo della qualità dell’aria, il controllo del funzionamento delle caldaie delle scuole e altre possibili applicazioni.

    Spesa sotto controllo

    Tutto questo potrà essere realizzato senza che il Comune debba sostenere spese ingenti, anzi, con la prospettiva di un contenimento delle spese correnti per i prossimi 20 anni, nei quali durerà la convenzione.

    Il progetto di partenariato pubblico privato, messo a punto dagli Assessorati ai Lavori pubblici, Manutenzioni ed Ecologia, guidato dall’Assessore Roberto Cassani, e Sicurezza e Progetto Smart City, guidato dall’Assessore Angelo Poles, è il frutto di due anni di lavoro, di studio e di confronto delle esperienze di varie aziende del settore e di altri Comuni che già hanno già realizzato progetti simili.

    Tutto ciò con l’obiettivo di arrivare ad una convenzione in grado di garantire un importante ammodernamento dell’infrastruttura di Vittuone – luce, sicurezza e progetto Smart City, appunto.

    Tale innovazione tecnologica consentirà al partner privato, e cioè l’azienda che vincerà il bando e firmerà la convenzione, il dovuto guadagno per la propria attività, consentendo al contempo al Comune di avere una rete completamente nuova e un notevole risparmio economico.

    Al momento dell’assegnazione dell’incarico il partner aggiudicatario si accollerà le bollette dell’energia, pertanto la realizzazione dei lavori avverrà presumibilmente in tempi rapidi, perché quanto prima l’azienda vincitrice avrà realizzato la riqualificazione della rete, tanto prima potrà contare sul risparmio dei costi della rete stessa.

    Il Comune, per parte sua, dopo un investimento iniziale di 840.000 euro, Iva compresa, dovrà sostenere il solo costo fisso previsto dalla convenzione – con un grande risparmio sulla spesa corrente – che comprenderà anche la manutenzione degli impianti per la durata della convenzione.

    Il 15 settembre scadranno i termini per la presentazione delle offerte, poi una apposita commissione valuterà le offerte stesse e verrà aggiudicato l’appalto. A inizio 2024 partiranno i lavori di innovazione e ammodernamento della rete che presumibilmente potranno essere realizzati nel giro di un anno.

    La Vittuone Smart City, dunque, si avvicina.

  • Non solo lavoro. Alcuni ristoranti McDonald’s di Milano premiati dall’Agenzia ONU per i Rifugiati

    La società che gestisce i ristoranti McDonald’s di Milano in via Tadino, Corso Buenos Aires e via Monteverdi, premiata in occasione della quinta edizione di “Welcome Working for refugee integration” – il programma di UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati – per l’impegno a favore dell’integrazione lavorativa dei rifugiati.

    MILANO – Grazie alla collaborazione con gli enti locali, le associazioni che operano sul territorio e i Comuni, in alcuni ristoranti McDonald’s di Milano, fino ad oggi sono stati attivati 7 tirocini e assunti 4 rifugiati.

    Il premio, sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e da UN Global Compact Network Italia, è andato quest’anno a 167 aziende che hanno attivato 9.300 percorsi di inserimento lavorativo per richiedenti asilo e rifugiati, favorendo l’integrazione degli stessi nel mercato del lavoro.

    Mauro Passoni, licenziatario McDonald’s per i ristoranti di Milano in via Tadino, Corso Buenos Aires e via Monteverdi, al momento del ritiro del premio ha dichiarato: “Questo è per noi un grande riconoscimento al lavoro e all’impegno profuso in questi anni a favore dell’integrazione lavorativa dei rifugiati. Grazie alla continua collaborazione con le istituzioni locali, gli enti e le associazioni attive nei territori presso i quali operiamo, riusciamo ad offrire a queste persone molto più che un semplice impiego lavorativo: un ambiente accogliente e inclusivo, un posto dove possano sentirsi a casa e fare squadra insieme al resto dei nostri team”.

  • Le telefonate del Duca: “Lupo Bianco” candidato Sindaco di Vercelli con un anno di anticipo

    “La mia prossima Lista Civica corre e correrà da sola.
    Nessun compromesso.
    Rispetto e ascolto con estrema deferenza le ideologie e i valori di tutti, individui e formazioni di Partito, ma la coerenza e protezione ai miei e ai nostri princìpi è il caposaldo del senso stesso di essere sceso in campo.
    Chi vuole aderire e seguire Carlo Olmo, il Lupo Bianco, candidato Sindaco, avrà sempre le porte della Sede e le braccia aperte per una sincera condivisione in uno spirito di grande partecipazione al SERVIZIO concreto della città.
    Ma alleanze non saranno contemplate, solo merito, preparazione e competenza e il celebre manuale Cencelli è e sarà per me sempre in soffitta a prendere polvere.
    E se qualcuno, come mi viene detto, pensa che tanto gli eventi potrebbero legittimamente farmi cambiare opinione, quel qualcuno non mi conosce.
    Anche perché io non mi candido per vincere le elezioni a tutti i costi.
    Mi candido per dare, nel mio piccolo, un segnale di cambiamento.
    Profondo.
    Serio.
    Fattibile.
    Sta al cittadino il privilegio libero della scelta.
    Per il lavoro, per i giovani, per gli anziani, per una città ordinata, moderna, sicura e pulita.
    Perché si è al servizio del cittadino ben prima di una elezione.
    E io sono al servizio, ma mai servo di nessuno”.

    Si presenta così Carlo Olmo, in arte Lupo Bianco, candidato sindaco alla città di Vercelli alle elezioni del 2024. Un’intervista in esclusiva con un anno di anticipo rigorosamente dalla cabina con il nostro Massimo Moletti. Personaggio ecclettico, avvocato ma anche con esperienze nel mondo del cinema.

    Per saperne di più vedi: https://www.facebook.com/lupobianco2020

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