Categoria: Archivio Storico

  • Evenepoel saluta il Giro, positivo al Covid

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    CESENA (ITALPRESS) – Beffa per Remco Evenepoel. Il belga, tornato in maglia rosa oggi pomeriggio dopo il successo nella prova a cronometro terminata a Cesena, è costretto a dire addio al Giro d’Italia, a causa del Covid-19. Evenepoel è risultato positivo dopo aver effettuato un test di routine prima del primo giorno di riposo della corsa rosa.
    “Sono davvero dispiaciuto di dover lasciare il Giro. Come parte del protocollo del team, ho fatto un test di routine, che purtroppo è risultato positivo. La mia esperienza qui è stata davvero speciale e non vedevo l’ora di gareggiare nelle prossime due settimane. Non posso ringraziare abbastanza lo staff e i miei compagni che si sono sacrificati così tanto in preparazione al Giro. Farò il tifo per loro nelle prossime due settimane”, ha detto Evenepoel.
    E’ Geraint Thomas, adesso, il nuovo leader della classifica generale della corsa rosa.
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    (ITALPRESS).

  • Reti inviolate in Bologna-Roma, Mou pensa a Leverkusen

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – La Roma pareggia 0-0 contro il Bologna al Dall’Ara e sale a 59 punti nella classifica della Serie A a quattro giorni del ritorno della semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen. Mourinho lascia a casa Rui Patricio e Dybala e si affida alla linea verde. Tra i pali tocca a Svilar, la regia è affidata a Tahirovic, al fianco di Wijnaldum (tornato oggi titolare); mentre sulla fascia destra c’è l’esordio dal primo minuto per il 2004 Missori. Thiago Motta invece rilancia dall’inizio Arnautovic ma in difesa è costretto a rivoluzionare il reparto con Sosa e Bonifazi. La prima conclusione è di Orsolini che da fuori area rientra sul sinistro e calcia, ma Svilar smanaccia in angolo. Il Bologna chiude il primo tempo con il 75% del possesso palla, anche se la chance più pericolosa dei 45′ è della Roma. Al 24′ Solbakken ruba metri a Sosa e scarica per Belotti ma Skorupski in tuffo nega la prima rete in campionato all’attaccante ex Torino. Al 53′ la Roma perde Celik per infortunio. E’ l’occasione per dare il via ai cambi: fuori anche Wijnaldum e Belotti, dentro Mancini, Bove e Abraham. Al 65′ la Roma è pericolosa dopo un calcio d’angolo con un tiro largo del neoentrato classe 2002 ma Orsato aveva già fermato il gioco per un fallo su Skorupski.
    Al 70′ finisce la partita di Arnautovic, sostituito da Zirkzee. Mourinho risponde con l’ingresso di Pellegrini al posto di Solbakken. Il capitano giallorosso si presenta con un lancio perfetto per Abraham che manca l’aggancio a tu per tu con Skorupski. Poco dopo altro calcio piazzato pericoloso per la Roma, ma Mancini (in posizione dubbia) da pochi passi non inquadra lo specchio. L’ultima chance è di Zirkzee con un tiro sull’esterno della rete dopo un cross dalla corsia di destra. Il risultato non cambia più; la Roma ora può pensare all’Europa League e al Bayer Leverkusen. Si riparte dall’1-0 targato Bove dell’Olimpico.
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    (ITALPRESS).

  • Teatro Lirico esaurito a Magenta per la Tosca, evento organizzato da Giuseppe Lisca per Non di solo Pane

    Una Tosca da ricordare è andata in scena sabato sera al Teatro Lirico di Magenta. Sapientemente organizzata da Giuseppe Lisca, l’intero ricavato verrà devoluto a Non di solo pane. Il Lirico era letteralmente esaurito per il melodramma in tre atti di Giacomo Puccini.

    MAGENTA – Lisca, ancora una volta è riuscito a portare nomi di grande spessore per una serata presentata ancora una volta da Arabella Biscaro con introduzione all’ascolto curata da Adele Ferrari. Non è mancato il parroco don Giuseppe Marinoni. Presenti il coro San Gregorio Magno di Trecate, il Coro Civico Città di Magenta, il Coro Voci Bianche Piccoli Cantori di Corbetta, l’Orchestra dei Colli Morenici, regia di Mario Mainino.

  • Castrovilli e Bonaventura, la Fiorentina batte 2-0 l’Udinese

    Castrovilli e Bonaventura, la Fiorentina batte 2-0 l’Udinese

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    FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina vince una sorta di scontro diretto per l’ottavo posto battendo per 2-0 l’Udinese al termine di una partita che la squadra guidata da Vincenzo Italiano ha il solo torto di non chiudere prima della rete al 90′ di Bonaventura, davanti ad un avversario svogliato che solo con le due punte, nei 15′ finali, prova ad affacciarsi nell’area avversaria. Troppo poco per i friulani che cadono ancora una volta in trasferta. I viola invece si presentano così ad una sfida da dentro-fuori di giovedì prossimo a Basilea, dove conterà solo vincere, col morale un pò più alto, anche se la zona offensiva pecca ancora di brillantezza, con Cabral infortunato e Jovic in panchina 90′, forse punito per le sue recenti esternazioni social. Il primo tempo è un monologo quasi ininterrotto della Fiorentina, che al 7′ passa già in vantaggio con Castrovilli, bravo a raccogliere un disimpegno errato di Becao. I padroni di casa potrebbero addirittura usufruire di un rigore 60″ più tardi ma Kouame, su cui viene commesso fallo in area, parte in posizione di fuorigioco. Prima e dopo l’1-0 due pali centrati dai gigliati con Duncan e Brekalo, clamorosa questa seconda chance con il croato al terzo legno in poche presenze, stavolta servito da un assist di Ikonè.
    L’Udinese rimedia cartellini gialli e fa molta confusione, tanto da non spaventare mai Cerofolini, alla seconda presenza casalinga consecutiva in campionato. Andrea Sottil dopo un’ora di gioco decide di mandare in campo sia Udogie che Arslan. La Fiorentina nella ripresa non affonda il colpo e prova ad abbassare i ritmi, con Nico Gonzalez subentrato dopo l’intervallo ad Ikonè che di fatto è poco appariscente, e Kouame in attacco tocca pochissimi palloni. Nel finale dentro anche Vivaldo per un’Udinese a due punte e per poco il classe 2005 bianconera non beffa Cerofolini centrando di testa un clamoroso palo. Al 90′ la rete di Bonaventura fa tirare un lungo di sospiro di sollievo al Franchi. Dopo il triplice fischio finale nervosismo fra Becao e Bonaventura che vengono espulsi dal direttore di gara. La Fiorentina vince, una bella iniezioni di fiducia in vista del tentativo di rimonta in Svizzera.

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    (ITALPRESS).

  • Multe durante il funerale, parte l’odio social su Facebook: “A Magenta vige il fascismo”. La Polizia locale indaga

    Scrivere su facebook non è uno scherzo. Diffamare sostenendo che a Magenta vige il fascismo è obiettivamente troppo. Ma per quale motivo una persona scrive una frase del genere su un gruppo che riguarda la città di Magenta e che viene visto da migliaia e migliaia di utenti? Pare che a far arrabbiare il cittadino sia stato il comportamento troppo zelante della Polizia locale in occasione di un funerale.

    MAGENTA – In quell’occasione gli agenti non avrebbero avuto scrupoli e avrebbero staccato una serie di contravvenzioni, mentre il sacerdote celebrava all’interno della chiesa il rito funebre. «Subito loro in agguato a multare le auto con il disco scaduto», concludeva l’utente di facebook. Dopo avere esordito con un perentorio: «A Magenta vige il fascismo”. Non è più come un tempo che si lasciava correre facilmente. Oggi la potenza dei social è ai massimi livelli. Anzi, una frase del genere diffamerebbe l’intera amministrazione. Il post non è certo passato inosservato e saranno probabilmente avviate le indagini per capire anzitutto, chi sia l’autore del commento denigratorio.

    E poi in quale occasione sarebbe avvenuto l’intervento della Polizia locale che avrebbe approfittato di un funerale per massacrare gli automobilisti che avevano parcheggiato in divieto o avrebbero lasciato scadere il disco orario? I commenti, come sempre si dividono. Tra favorevoli all’intervento della Polizia locale e altri che avrebbero preferito che si lasciasse correre, soprattutto in certe occasioni. Anche la Polizia locale della vicina Robecco sul Naviglio potrebbe procedere con la querela nei confronti di due utenti facebook che avevano diffamato il corpo in merito all’imminente arrivo in paese di una Porsche destinata al trasporto di organi. Gli utenti dei social sono avvertiti e invitati a prestare attenzione nello scrivere su facebook. Il rischio di dover mettere mano al portafogli è troppo alto.

  • Il Cerchio Aperto, l’associazione di Vittuone che aiuta i disabili: “Siamo una grande famiglia”

    E’ diventata una sorta di famiglia allargata l’associazione ‘Il cerchio aperto’ di Vittuone. Giusy è la mamma di Andrea, 34 anni. Ha conosciuto l’associazione una ventina di anni fa, quando è nata. L’ha conosciuta perché aveva bisogno di qualcuno che la aiutasse. Dapprima ci ha portato Andrea e poi è diventata lei stessa volontaria. Per Andrea e per gli altri ragazzi che ne fanno parte.

    VITTUONE – “Abbiamo cominciato con l’ippoterapia per continuare con la musica, la ginnastica e tanto altro – racconta Giusy – Con il covid tutto si era fermato e i problemi per i nostri ragazzi erano ben più gravi di quelli di tutti noi. Abituati com’erano ad un certo ritmo di vita che prevedeva le attività più svariate, si sono dovuti fermare. Il rischio di fare dei grossi passi indietro rispetto ai risultati raggiunti c’era ed era evidente. Fortuna vuole che siamo tornati alla normalità”. Andrea e gli altri hanno ritrovato un riscontro positivo nella riabilitazione equestre. Ma anche nella musicoterapia, nei laboratori e nella ginnastica dolce. “L’ippoterapia viene svolta alla cascina Favorita di Sedriano – spiega Gabriella Lubian, vive presidente dell’associazione presieduta da Gloria Salmoiraghi – il martedì passiamo alla ginnastica dolce alle scuole medie di Vittuone, il giovedì è la volta della musicoterapia e chiudiamo con la danza terapia. Quasi tutti i giorni della settimana prevedono delle attività per i ragazzi”.

    I volontari sono una ventina, tra autisti, accompagnatori e assistenti. Si occupano anche del trasporto negli ospedali della zona in caso di necessità di visite e controlli. “Quest’anno un grande aiuto lo stiamo ricevendo da Gigi Mondani – conclude – con il suo libro ‘Vittuone com’era’. Grazie al ricavato riusciremo a finanziare una settimana al lago di Garda, nel mese di luglio, per una decina di ragazzi”.

  • MotoGp, in Francia vince Bezzecchi davanti a Martin

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    LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi, con la Ducati targata Mooney VR46 Racing Team, ha vinto il GP di Francia classe MotoGP disputato a Le Mans con il tempo di 41’37″970. Secondo ha chiuso lo spagnolo Jorge Martin (a 4″256) con la Ducati Prima Pramac, terzo, a sorpresa, il francese Joahnn Zarco (a 4″795) anche lui della Ducati Prima Pramac. Quarto e quinto posto per gli spagnoli Augusto Fernandez (Ktm, a 6″281) ed Aleix Espargarò (Aprilia, a 6″726). Settimo posto per il francese Quartararo con la Yamaha, completano la top ten Di Giannantonio (8°), Nakagami (9°) e Morbidelli (10°). Fuori pista a due giri dalla fine, quando era secondo, Alex Marquez. Incidenti, per fortuna senza conseguenze, per Bagnaia e Vinales e Luca Marini ed Alex Marquez.

    Lo “squalo” Tony Arbolino, su Kalex, ha vinto il GP di Francia di Moto2. Il pilota italiano ha preso subito la testa ed ha resistito al ritorno del ceco Filip Salac che ha chiuso a 620 millesimi. Terzo Alonso Lopez, su Boscoscuro, a 1″537, quarto Celestino Vietti, quindi Dixon, Chantra, Baltus, Aldeguer, Ogura e Garcia. Rimonta per Sam Lowes che, partendo per ultimo, dopo la caduta avuta prima della seconda ripartenza, è riuscito ad arrivare a punti. Tanti gli incidenti con alcuni protagonisti come Arenas e Canet usciti di scena troppo presto.

    Daniel Holgado, su Ktm, ha vinto il GP di Francia di Moto3. Secondo, dopo una volata splendida, il giapponese Ayumu Sasaki, su Husqvarna, a 150 millesimi. Terzo e quarto posto per altri due spagnoli, Jaume Masia (Honda), a quasi un secondo ed Ivan Ortolà (Ktm, +1″113). Quinto il giapponese Ryusei Yamanaka (GasGAS), sesto il turco Oncu, quindi gli spagnoli Artigas, Alonso e Rueda. Decimo l’italiano Stefano Nepa.

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  • Boffalora sopra Ticino, Andrea Ranzini vuole candidarsi Sindaco: “Il paese è fermo, serve una svolta”

    Ad oltre un anno dalle elezioni spunta un nome a Boffalora sopra Ticino. Andrea Ranzini intende sfidare Sabina Doniselli che ha già manifestato la sua intenzione di ricandidarsi. Classe 1975 Ranzini è uno che fa politica da quando era un ragazzino entrando nella Democrazia Cristiana e seguendo le orme del padre.

    BOFFALORA SOPRA TICINO – “Oggi Boffalora è ferma, non c’è sviluppo urbanistico – afferma – L’ultimo piano di lottizzazione risale al 2009 con il Sindaco Anna Maria Garavaglia. Per fare un esempio io sono dovuto andare a vivere a Mesero per mancanza di case a Boffalora, ma mi sento sempre boffalorese”. Cattolico, catechista per diversi anni, Ranzini ha sempre avuto come faro illuminante il vecchio sindaco boffalorese Umberto Re. Un vero personaggio animato dall’amore per il suo paese e considerato ancor oggi un punto di riferimento. Iscritto alle giovanili della DC nel 1990, successivamente passò al Partito Popolare. Ha seguito la campagna elettorale al Parlamento nel 1994. “Umberto non passò, ma fu un’esperienza bellissima e coinvolgente”, ricorda. Nel 1995 entrò nel direttivo del Partito Popolare e seguì le elezioni che portarono alla vittoria di Umberto Re come sindaco di Boffalora. Per poi diventare segretario del partito fino al 2009 quando Sindaco era Anna Maria Garavaglia.

    “La voglia di mettermi in gioco è tanta – conferma – La lista che vorrei creare è di centro, voglio sentirmi completamente libero e svincolato dai giochi di partito. E non accetterò mai soldi, questa è una cosa che imparai da bambino. Sono tante le cose sulle quali avrei voluto dire la mia in questi anni. Dalla variante che porterà trentamila veicoli a Boffalora tutti i giorni. Opera che è sempre stata considerata compensativa della superstrada senza pensare ai danni che provocherà al nostro paese. Ben venga la Vetropack, ma ricordiamoci che è privata e non del Comune. E poi ancora Villa Giulini. Avrebbe dovuto comprarla il Comune, a cifre così basse sarebbe stata un’operazione fattibile”.

  • Il Torino passa a Verona, decide Vlasic

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    VERONA (ITALPRESS) – Un gran gol di Vlasic regala la vittoria al Torino in casa di un Verona arrembante ma che, anche alla luce dell’inatteso successo dello Spezia sul Milan di ieri, torna pienamente coinvolto nella lotta per non retrocedere. Nel lunch match della quartultima di A, parte bene la squadra di Juric che, dopo soli sette minuti, si fa vedere con Sanabria, servito in area di rigore e rapido nella conclusione che termina però alta. Granata che gestiscono il gioco e manovrano spesso in fraseggio, come in occasione del gol del vantaggio siglato da Vlasic, con il trequartista servito al limite dell’area da Sanabria e autore di un sinistro potentissimo che si insacca alle spalle di Montipò. Prova a reagire il Verona, ma Milinkovic-Savic para facile su Ngonge. Prima dell’intervallo Ricci e Sanabria mettono altri brividi a Montipò.
    Nella ripresa il Verona cerca di attaccare sulle fasce: pericoloso soprattutto Lazovic, che centra anche un palo esterno. Il Torino abbassa i ritmi e l’Hellas crede nel pareggio. E’ del neo entrato Cabal la conclusione dalla distanza che al 68′ impegna Milinkovic-Savic in tuffo. Risponde la formazione di Juric con l’accelerazione di Seck e il tocco di Ricci, ma il risultato resta in bilico fino alla fine anche perchè Montipò è decisivo su Singo e Pellegri. Il Bentegodi spera sull’azione personale di Braaf, che però sul più bello calcia alto e spegne le speranze del Verona. Il Torino vince e si arrampica momentaneamente all’ottavo posto solitario; l’Hellas è terzultimo con 30 punti, gli stessi dello Spezia. Ultimi 270 minuti ad altissima tensione.

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  • Discarica, Fdi Rescaldina contro il sindaco Ielo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    RESCALDINA “La sinistra rescaldinese continua a mistificare la realtà sulla pelle dei cittadini. Ci riferiamo naturalmente alla questione della discarica al confine con Cerro Maggiore, su cui l’amministrazione di Vivere Rescaldina, guidata dal Sindaco Gilles Ielo, sta percorrendo una strada estremamente pericolosa.”

    Inizia così la nota del circolo rescaldinese di Fratelli d’Italia, dopo il “no” dell’amministrazione Ielo a destinare gli spazi della ex discarica per deposito di materiali ecosostenibili.

    “In questi giorni siamo venuti a sapere che da mesi è in corso una trattativa con la proprietà ed il Comune di Cerro Maggiore per siglare un protocollo d’intesa per realizzare un progetto ecologicamente sostenibile per chiudere definitivamente i conti con la discarica più grande d’Europa.
    Il fatto che l’amministrazione non abbia informato il consiglio comunale evidenzia, molto probabilmente una grande spaccatura, perché ci risulta che molti siano favorevoli al progetto, ma probabilmente per motivi elettorali non si vuole siglare l’accordo.”

    “Con questo progetto, da quello che apprendiamo dai giornali, verrebbe chiuso il buco con terre e rocce di scavo e vincolata la parte di Rescaldina a corridoio ecologico, come previsto dal PGT approvato dalla lista Vivere Rescaldina.
    Informandoci meglio sull’argomento abbiamo addirittura scoperto che il DPR che regola questa fattispecie, il n° 120 del 2017, venne approvato dall’allora Governo Gentiloni.
    Quindi ci chiediamo: se le terre e rocce di scavo, comunque definite dal Decreto proposto da Gentiloni, sono pericolose e contaminate come detto dalla lista Vivere Rescaldina, Gentiloni e la maggioranza di centrosinistra che approvò quella legge è colpevole di scempio ambientale?
    Evidentemente No. La posizione di Rescaldina sembra uno sgarro fatto all’amministrazione di Cerro Maggiore a pochi giorni dal voto.”

    “Il Sindaco Ielo e la sua maggioranza si stanno prendendo una grandissima e gravissima responsabilità. È il momento di abbandonare la retorica, mettere da parte le divisioni e ragionare insieme sul bene dei cittadini delle comunità di Rescaldina e Cerro Maggiore.
    Non si fa politica con le bugie e soprattutto non è accettabile fare politica sulla pelle dei cittadini.”

    Fratelli d’Italia Rescaldina