Categoria: Archivio Storico

  • Bucato il tubo del gas, 60 evacuati a Turbigo

    Quattro squadre di vigili del fuoco sono intervenute quest’oggi a Tutbigo. In via Platì si era verificata una fuga gas.

    TURBIGO – Una ditta che stava scavando per la fibra ha bucato un tubo della bassa pressione per la fornitura del gas. Sono state evacuate diverse abitazioni con circa 60 persone che alloggiavano vicijo allo scavo.

    Dopo aver sistemata la perdita e aperti i tombini per la dispersione del gas, i vigili del fuoco hanno controllato le cantine, compresa la scuola materna Giovanni Paolo II adiacenti alla dispersione, hanno fatto rientrare le persone nelle proprie abitazioni.

    In posto oltre i Vigili del Fuoco, il Sindaco Christian Garavaglia, Polizia Locale, Protezione Civile e Azienda del Gas.

  • Sonego più forte della pioggia, al 3° turno al Foro

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    ROMA (ITALPRESS) – Ci voleva l’urlo di Lorenzo Sonego per aprire uno squarcio di luce sul Foro Italico, vessato dal maltempo che ha condizionato pesantemente il programma. Il 28enne tennista torinese, numero 48 del ranking mondiale, approda al terzo turno degli Internazionali d’Italia, torneo Atp Masters 1000 con 7.705.780 euro di montepremi in corso sulla terra rossa del Foro Italico di Roma. Il piemontese, per la terza volta in carriera così avanti in un Masters 1000 dopo Montecarlo 2019 e Roma 2021, ha sconfitto in due set, con il punteggio di 7-5 6-3 e in un’ora e tre quarti di partita, il giapponese Yoshihito Nishioka (n.32 ATP), 25esima testa di serie. “Sono molto contendo di aver vinto: oggi le condizioni erano molto difficili, ho cercato di essere il più aggressivo possibile perchè non era facile fare il punto su un campo così lento. Sono stato bravo a sfruttare le occasioni che ho avuto”, ha commentato a l’azzurro caldo. Sonego sfiderà ora il vincente del match tra Stefanos Tsitsipas, quinta forza del tabellone, e il portoghese Nuno Borges, interrotto per pioggia sul 6-3 4-3 in favore del greco. Tra i match conclusi, spicca il debutto con doppia valenza per Carlos Alcaraz, al quale sarebbe bastato soltanto scendere in campo per tornare numero uno del ranking mondiale. Il campione spagnolo ha ovviamente fatto di più, esordiendo con una vittoria piuttosto inequivocabile. Bye al primo turno in qualità di testa di serie numero 2, l’iberico ha liquidato il connazionale Albert Ramos-Vinolas per 6-4 6-1, volando così al terzo round. Da segnalare, al femminile, l’uscita di scena al femminile di Caroline Garcia. La francese, testa di serie numero 5, si è arresa al terzo turno per 6-4 6-4 alla colombiana Camila Osorio, che si qualifica così per gli ottavi di finale.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Il Milan perde a La Spezia, gol di Wisniewski ed Esposito

    Il Milan perde a La Spezia, gol di Wisniewski ed Esposito

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    LA SPEZIA (ITALPRESS) – Estasi spezzina, Milan a pezzi. Prove in vista del derby di Champions non se ne fanno, vincono 2-0 i bianconeri liguri al termine di una partita che in pochi avrebbero pronosticato finisse così. Di certo il Milan ha fatto una pessima figura contro una compagine che aveva motivazioni da vendere, vista la sua posizione di classifica. Insomma i rossoneri rimescolano le carte in ottica salvezza ed anche in zona Champions dove non fanno passi avanti. Milan con soli cinque titolari in vista del ritorno con l’Inter di Champions. Nonostante questo Tonali parte in quarta (6′), sfonda centralmente, ed il destro dai 25 metri coglie in pieno il palo alla destra di Dragowski. Sembra l’inizio di una partita a senso unico invece lo Spezia reagisce. Al 16′ Nzola ci prova, chiede un rigore ma il Var dice che la palla ha colpito il fianco e non la mano di Pobega. Rossoneri che riprendono a correre. Al 24′ botta di Rebic, Amian e Dragowski salvano anche su Hernandez. Replica Reca con un cross per Amian terzo tempo ma palla a lato. Spezia coraggioso, Esposito lancia il contropiede, Reca ci prova, un difensore salva Maignan. Sull’altro fronte Pobega, al 36′, impegna il portiere aquilotto. Nella ripresa tutto come prima, la Curva Ferrovia accompagna i bianconeri, Doveri ferma un contropiede spezzino in due contro due per ammonire Diaz il quale, poco dopo, prende il palo esterno. Maignan ferma Nzola, poi chiude Ekdal. Passata la mezz’ora Esposito calcia un angolo, Amian, di testa, centra il palo, sul tap-in arriva come un falco Wisniewski e fa impazzire la Curva Ferrovia. Giroud rischia il rosso, il Var lo rassicura, poi, al 40′, il capolavoro di Salvatore Esposito, su punizione, regala il 2-0 e l’estasi allo Spezia. Negli ultimi minuti cambi inutili di Semplici che porta a casa un risultato di prestigio.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Faccia da mamma. A cura di Massimo Moletti

    La festa della mamma !!! Abbiamo bisogno di una Domenica di gioia imposta per ricordare la specialità di queste donne?

    Ogni giorno andrebbero celebrate, onorate ma soprattutto amate!!! Magari non con frasi ad effetto o foto con filtro su social da condividere…
    Prima delle super mamme o sprint oppure rampanti avevamo la mamma… Non aveva la minigonna o tacchi a spillo …ma quella gonna un po lunga come cantava Bennato…
    Molto spesso sopportava e compativa un solo uomo..
    Le mamme del mio periodo vivevano per i figli senza avere per loro nessun agio tranne la parrucchiera mensile…
    Davano a noi la loro vita e anima soprattutto l’intero cuore …
    Vivevano nel sogno di vedere in noi i loro sogni sinceri e soddisfazioni…
    Nipoti e affermazioni e anche quando gli anni portavano acciacchi volevano ancora fare il letto, pulire casa e fare pranzo più cena…
    Vite semplici per rendere le nostre speciali..
    Soprattutto la festa fa ricordare le mamme diventate angeli custodi per proteggerci anche nel ricordo…
    I ricordi Brutti di quanto siamo stati figli disgraziati ed irriconoscenti.
    Ma soprattutto belli e la fortuna di avere avuto mamme così…
    Ricordo ancora tornando da scuola il suo da fare a sfamare un leone affamato…
    La combinazione al frigorifero per non farmi mangiare l’oceano …
    La gioia nel mio dimagrimento e il letto sempre fatto aggiunto alle camice stirate con colazione preparata con cura amorevole…
    Le gioie delle prime volte che mi vedeva in video e sui giornali..
    Le telefonate con fisso per vedere se ero vivo e l’ora del ritorno …..
    Il suo pazientare a sopportare i miei gatti e nel dare loro cibo mentre io ero via …
    La sua soddisfatta superbia gentile mentre verso la fine gli pettinavo i capelli mentre mi chiedeva chi ero …
    Un colpo al cuore ma una gioia quando si ricordava di me …
    Ti vengono molti dubbi quando ti accorgi della fine ma vuoi illudere che tutto tornerà come prima….
    Fai giro di memoria e soppesi ogni momento per vedere la bilancia dove cade perché esser figlio molto spesso è diabolico poi ti ricordi dopo le tempeste c’era sempre il suo perdono e affetto a dispetto del tuo cattivo aspetto….
    Ricordare i momenti anche semplici o delle abbuffate in gelateria o le pizze di cui era ghiotta
    La grande commozione nel vedere a casa suo Pietruccio dei Dik Dik e le mie pubblicità…
    Date tanto amore alle mamme perché poi avrete sempre il dubbio e lieve sospetto quando arriverà l’enorme vuoto….
    La festa dà forza a tutti noi orfani per fare presente ai fortunati di assaporare ed onorare ogni giorno ….
    Magari nei momenti più belli quelli senza foto ma pure quelli.
    Perché una cosa che piaceva a mia madre era apparire senza pressioni ma con tanta simpatia ..
    Ciao mamma questa è la tua festa non ho la torta ma un sacco di dolci ricordi…

  • Alla riscoperta della villa Clerici di Castelletto di Cuggiono: una tesi, un progetto

    E’ stata la tesi di Giulia Elisa Martignoni a dare motivo per una riflessione sul futuro di quella che fu la Villa Clerici di Castelletto, una ‘reggia’ realizzata nel primo Settecento per allietare la vita in campagna delle nobili famiglie milanesi che vi arrivano in barca attraverso il Naviglio. L’incontro del 13 maggio 2023, organizzato dal Centro Studi Territoriali APS Athene Noctua nella sala consiliare di Villa Annoni, dopo il saluto della presidente Enrica Castiglioni, ha visto succedersi una serie di interventi specialistici che hanno ‘messo in luce’ quanto scoperto recentemente negli studi e approfondimenti finalizzati ad un progetto di conservazione inserito nel sistema turistico del Parco del Ticino.
    ISABELLA BALESTRERI, docente di storia dell’architettura presso il Politecnico di Milano, ha illustrato lo sfondo storico e culturale che portò alla realizzazione di tali ‘ville di delizia’ nella campagna milanese. Non solo. Ha mostrato il frontespizio della prima edizione di Marc’Antonio dal Re del 1726 dove si parla di ‘palazzi camparecci’, mentre nella seconda edizione del 1743 questi ‘palazzi’ sono diventati ‘ville di delizia’. “L’incisore Dal Re descrive il suo presente, il primo Settecento, il secolo durante il quale la nobiltà raggiunge la sua espressione più alta. Le ville diventano una rappresentazione – una parte reale e l’altra immaginaria – di beni, del prestigio, il biglietto da visita con il quale una famiglia nobile si presentava nella società. Per quanto riguarda la storia dell’architettura, già nella seconda metà del Cinquecento le famiglie nobili avevano incominciato ad acquistare casolari all’esterno della città che poi trasformarono in fortilizi in modo da assicurare sicurezza della famiglia. Difesa fisica, ma anche salubrità ambientale”. La docente cita l’opera di Bartolomeo Taegio (‘La Villa’, 1559) nella quale l’autore critica la città, vista come luogo delle ruberie e degli assassinii, mentre la campagna diventa il luogo ameno, del diletto, con acqua e aria pulita. Un po’ come oggi…
    GIULIANA CARDANI, docente di conservazione dell’edilizia storica presso il Politecnico di Milano, relatrice della tesi in questione, ha illustrato le diversi fasi in cui si è articolata la realizzazione della villa (circa 9500 mq-60 stanze), proprio al fine di tracciare un primo approccio conoscitivo, necessario alla realizzazione di qualsiasi azione successiva. Ha così delineato le diverse fasi, dall’epoca del ‘Castelletto’ dei Crivelli (988-1231) a quella della ‘Casa da Nobile’ (1578-1658) dei Clerici, fino ad arrivare alla bancarotta della famiglia (1870) e alla successiva vendita. L’arrivo della filanda Simontacchi (1921-1960) segna profondamente le strutture della villa che viene vincolata dalla Soprintendenza solo nel 1973, grazie alla sensibilità del sindaco di Cuggiono, Angelo Garavaglia (che si era dato da fare anche per l’istituzione del Parco del Ticino).
    MONIA ALDIERI, storica dell’arte, ha parlato dei cicli pittorici ancora da scoprire (certamente la novità dell’incontro) la quale ha esordito dicendo che i Clerici furono coloro che chiamarono il Tiepolo ad affrescare il loro palazzo milanese. Ha continuato parlando degli affreschi – specificando la valenza dei quadraturisti e dei figurinisti – che adornano le quattro finestre che affacciano sul Naviglio. Parlano dell’incontro di Marc’Antonio con Cleopatra (foto), del Ratto di Ganimede opere che attribuisce al pittore Santagostino. Poi legge gli affreschi della ‘Sala dei Rapimenti’, il Ratto della donna di Ercole e quello delle Sabine. Poi ‘Venere e Amore’ (foto), ‘l’Intelligenza’ (una sfera celeste nella mano dx, una serpe nella sx e la ghirlanda, simbolo dell’intelligenza), il ‘Furor poetico’ richiamato dalle ali sulla testa (con il cane simbolo di fedeltà, mentre la colomba rappresenta lo Spirito Santo) per concludere infine con la raffigurazione del tempo. Nessuno ha mai studiato questi affreschi e quindi non c’è niente di pubblicato e fra un po’ di tempo saranno illeggibili. Quindi il primo intervento auspicato alla nuova proprietà e quello del rifacimento dei tetti che dilavano le pareti e cancellano delle vere e proprie opere d’arte.
    NEI TEMPI MODERNI alla famiglia Simontacchi è subentrata nella proprietà la famiglia Pacco di Busto Arsizio la quale ha svolto attività tessile fino agli inizi degli anni Settanta. La villa fu aperta – grazie alla fondazione Primo Candiani onlus – l’ultima volta nel 2005 (vedere stelloncino di Città Oggi) per un convegno storico a cui parteciparono cinquecento persone tra cui gli eredi Clerici. Dopodichè la Villa fu abbandonata e messa in vendita incaricando a tal scopo, per un primo studio del complesso monumentale, l’ingegner Luigi Paolino di Turbigo che produsse anche una bella brochure in proposito. Recentemente il complesso è stato acquisito da una società che fa capo al gruppo Sodalitas.

  • Healy vince l’8^ tappa del Giro, Leknessund resta in rosa

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    FOSSOMBRONE (ITALPRESS) – Grazie a una fuga d’altri tempi Ben Healy conquista in solitaria l’ottava tappa del Giro d’Italia, la Terni-Fossombrone di 207 chilometri. Il 22enne irlandese della EF Education-EasyPost ha dato vita a un’azione solitaria di oltre 50 chilometri, dopo aver salutato la compagnia dei 12 compagni d’avventura in occasione del primo dei due passaggi sul muro dei Cappuccini. Alle sue spalle completano il podio di giornata il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e il campione italiano Filippo Zana (Team Jayco AlUla). Nel finale gli attacchi dello sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), seguito dai britannici Tao Geoghegan Hart e Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), frantumano il gruppo degli uomini di classifica e fanno perdere contatto alla maglia rosa Andreas Leknessund (Team DSM) che conserva le insegne del primato con 8″ su Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step), anch’egli rimasto attardato dai principali avversari. Domani la nona tappa, la Savignano sul Rubicone-Cesena, cronometro individuale di 35 chilometri.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Meloni incontra Zelensky “L’Italia scommette sulla vittoria ucraina”

    Meloni incontra Zelensky “L’Italia scommette sulla vittoria ucraina”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lungo e proficuo confronto con il presidente Zelensky, che voglio ringraziare per la sua visita veramente importante”. Così il premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
    “Il rapporto tra Italia e Ucraina è importante per le nostre nazioni, ma anche per la storia europea e per tutti i popoli che amano la libertà”, ha sottolineato Meloni, che ha aggiunto: “Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina, e la presenza di Zelensky qui è la conferma di una scommessa su un avvenire comune. Non smetteremo mai di ripetere che l’Ucraina è vittima di una brutale e ingiusta aggressione. Ho ribadito al presidente Zelensky il sostegno dell’Italia, anche militare, per tutto il tempo che sarà necessario. Lavoreremo a 360 gradi”. “Nessuna pace ingiusta potrà essere imposta all’Ucraina – ha detto ancora Meloni -. Alla pace non si può arrivare con una resa da parte dell’Ucraina. Sarebbe pericoloso per la pace in Europa e sarebbe un precedente gravissimo per i popoli del mondo”. “Sosteniamo le legittime aspirazioni europee dell’Ucraina, per noi è doveroso farlo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, che ha spiegato: “Apprezziamo l’impegno del Papa e della Santa sede per la pace, e siamo molto contenti che il presidente Zelensky vada a incontrare il Pontefice”.
    “Cara Giorgia, ti ringrazio per la possibilità di trovarmi qui oggi in un grande Stato con una grande storia, e per la possibilità di ringraziarvi per i vostri aiuti. In Ucraina non lo dimenticheremo mai”, ha detto Zelensky, che ha spiegato: “La priorità per noi è la sicurezza, oggi abbiamo abbattuto 17 droni russi di fabbricazione iraniana che colpivano le nostre infrastrutture. Noi abbiamo scelto la pace, la guerra è nel nostro territorio. La Russia ha risposto con missili e artiglieria alla nostra proposta di pace. Non vogliono la pace, ma la vogliamo noi e i nostri partner”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Comunità Energetica di Cerano: a che punto siamo

    Parla il Vice Sindaco Albanese

    CERANO NO – Il Vice Sindaco e Assessore Alessandro Albanese, intervistato dal nostro Massimo moletti sul progetto della Comunità Energetica portato avanti dal comune del Novarese.
    Un progetto che mette al centro la collaborazione tra pubblico e privato a beneficio dell’ambiente e del territorio, attraverso le fonti rinnovabili.
    Il progetto comunità energetica è stato adesso promosso attraverso la manifestazione d’interesse pubblicata sul sito del comune del Novarese

  • Mattarella incontra Zelensky “La pace non deve essere una resa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia è un onore averla qui a Roma. Sono lieto di incontrarla nuovamente dopo il nostro incontro di oltre tre anni addietro, anche se la condizione che voi state affrontando è ben diversa. Noi siamo pienamente al vostro fianco, benvenuto presidente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo l’incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
    “Riconfermo il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina sul piano degli aiuti militari, finanziari, umanitari e della ricostruzione, sul breve e lungo termine – ha sottolineato Mattarella secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale -. Sono in gioco non solo l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma anche la libertà dei popoli e l’ordine internazionale”. Per il capo dello Stato “la pace, per la quale tutti lavoriamo, deve ripristinare la giustizia e il diritto internazionale. Deve essere una pace vera e non una resa”.
    “Sono qui per ringraziare l’Italia. Vorrei abbracciare gli italiani uno a uno per il sostegno che ci è stato continuamente offerto a tutti i livelli e che non è mutato con i governi (Draghi e Meloni, ndr). Abbiamo con l’Italia valori comuni”, ha detto Zelensky a Mattarella.
    “Noi siamo per la pace, la nostra vittoria è la pace. Siamo aperti a tutti i contributi internazionali ma la guerra la stiamo subendo sul nostro territorio e la pace deve prevedere la giustizia su tutto il nostro territorio”, ha proseguito il presidente ucraino.
    Tra gli argomenti di conversazione tra i due capi di Stato l’efficacia delle sanzioni economiche alla Russia, la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la lotta alle fake news con la necessità di azioni più efficaci a livello europeo. Si è discusso anche dei bombardamenti delle strutture civili e del rapimento dei bambini ucraini (definiti da Mattarella “una pratica straziante e ignobile”), ma anche della ricostruzione, dei crimini di guerra, e dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
    Per Mattarella “la decisione dell’Unione Europea di avviare il processo di integrazione dell’Ucraina è stata storica. L’Italia punta ora ad aiutare l’Ucraina per il raggiungimento dei parametri”.

    – foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Frode sui bonus edilizi: maxi sequestro della Gdf tra Asti e Milano

    Frode sui bonus edilizi: maxi sequestro della Gdf tra Asti e Milano

    ASTI MILANO Un nuovo maxi-sequestro preventivo per oltre 700 milioni di euro è stato disposto dal Gip di Asti al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria economico finanziaria, scaturiti nell’ambito dell’operazione ‘Capisci ammè’, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese.

    L’operazione il 22 marzo scorso aveva già portato i militari del Comando Provinciale di Asti in collaborazione con altri Reparti del Corpo in 18 province, con l’impiego di 150 finanzieri, ad operare, tra l’altro, il sequestro di cassetti fiscali contenenti crediti d’imposta per la cifra astronomica di oltre 1,5 miliardi di euro nonché l’arresto di 10 persone, a vario titolo ritenute coinvolte nella vasta truffa, militari del Nucleo di Polizia economico – finanziaria hanno dato da ultimo esecuzione ad un nuovo decreto di sequestro preventivo per 704.696.217 di euro, emesso dal Gip del Tribunale astigiano. Come si spiega in una nota “l’intervento, finalizzato ad impedire l’utilizzo di questa ulteriore copiosa platea di crediti d’imposta ritenuti inesistenti, generati e/o compravenduti nel 2022 dal sodalizio criminale oramai disarticolato, è stato condotto dalle Fiamme gialle astigiane con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate di Roma, alla quale è stato notificato il decreto magistratuale, in modo da disattivare l’accesso ai cassetti fiscali incriminati appostati dagli indagati sulla apposita piattaforma digitale del fisco”. Tali crediti per oltre 700mln sono risultati intestati a 18 società e 4 persone fisiche, già coinvolte nell’operazione ‘Capisci ammè’ ed oggetto di perquisizione il 22 marzo scorso: si tratta di pseudo-operatori economici, formalmente dichiarati insistenti nelle province di Milano, Pavia, Imperia, Ferrara, Napoli, Caserta, Avellino, Salerno, Benevento, Taranto, Brindisi e Palermo, ma caratterizzati dall’essere evasori totali, società e ditte del tutte inattive e/o intestate a persone risultanti nullatenenti all’Anagrafe tributaria.