Categoria: Archivio Storico

  • Riforme, Meloni “Pronti anche al referendum”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    BRESCIA (ITALPRESS) – “Se il Parlamento non vorrà approvare con i numeri che servono la riforma lo chiederemo ai cittadini con il referendum”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a Brescia, parlando della riforma costituzionale, alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale per le Comunali.
    “O questa nazione la cambiamo davvero o non c’è bisogno che stiamo al governo come hanno fatto tutti gli altri”, ha aggiunto.
    “Abbiamo una compattezza che è data da una visione e da un programma comune, e dal fatto che noi siamo lì solo ed esclusivamente per realizzare il programma che i cittadini ci chiedono di realizzare”, ha sottolineato Meloni, che ha aggiunto: “Noi abbiamo avuto il coraggio di scegliere di essere al fianco delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Mazda chiude l’anno fiscale con risultati in crescita

    Scopri le ultime notizie di Motori su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/.

    ROMA (ITALPRESS) – Mazda Motor Corporation ha annunciato i risultati finanziari e di vendita dell’intero anno, con 1.110.000 veicoli complessivamente venduti nel periodo di dodici mesi terminato il 31 marzo. I risultati di vendita hanno portato a un fatturato netto di 3.826,8 miliardi di yen (27,1 miliardi di euro), in crescita del 23% su base annua, portando a un utile operativo annuo di 142 miliardi di yen (1 miliardo di euro) e a un utile netto di 142,8 miliardi di yen (1.012 miliardi di euro), in aumento rispettivamente del 36% e del 75%. Il Nord America si conferma per Mazda la regione principale, con 407.000 unità vendute nell’anno fiscale (-7% su base annua), grazie al lancio locale delle Mazda CX-50, Mazda CX-30 e di altri modelli.
    Sul mercato interno giapponese, nell’intero anno fiscale Mazda ha venduto 165.000 esemplari (+11% su base annua). In Cina, il maggiore mercato asiatico di Mazda, l’anno fiscale si è chiuso con 84.000 unità vendute. In Europa, anche se nell’anno fiscale complessivo le vendite sono diminuite del 16% con 160.000 unità, Mazda ha chiuso l’anno con un forte quarto trimestre, raggiungendo su base annua una crescita del 21%, trainata principalmente dai modelli Mazda elettrificati come la Mazda2 Hybrid e la Mazda CX-60 PHEV. Per quanto riguarda il mercato italiano, sebbene i risultati dell’anno fiscale siano stati influenzati dalla scarsa disponibilità di prodotto, Mazda Italia ha venduto 11.569 unità (+0,64% rispetto al precedente anno fiscale), grazie ai risultati eccezionali nel quarto trimestre (gennaio-marzo 2023), quando la disponibilità di vetture è migliorata, registrando 5.078 unità (+87% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), in cui spicca la CX-30 in qualità di bestseller e il debutto sorprendente della CX-60, consolidando la posizione dell’Italia come quarto mercato in Europa. Per l’anno fiscale che terminerà a marzo 2024, le prospettive di Mazda sono positive per tutte le regioni e prevede un fatturato netto di 4.500 miliardi di yen (32,3 miliardi di euro), un utile operativo di 180 miliardi di yen (1,2 miliardi di euro) e un utile netto di 130 miliardi di yen (935,2 milioni di euro).
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Mazda-

  • Mazda chiude l’anno fiscale con risultati in crescita

    Scopri le ultime notizie di Motori su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/.

    ROMA (ITALPRESS) – Mazda Motor Corporation ha annunciato i risultati finanziari e di vendita dell’intero anno, con 1.110.000 veicoli complessivamente venduti nel periodo di dodici mesi terminato il 31 marzo. I risultati di vendita hanno portato a un fatturato netto di 3.826,8 miliardi di yen (27,1 miliardi di euro), in crescita del 23% su base annua, portando a un utile operativo annuo di 142 miliardi di yen (1 miliardo di euro) e a un utile netto di 142,8 miliardi di yen (1.012 miliardi di euro), in aumento rispettivamente del 36% e del 75%. Il Nord America si conferma per Mazda la regione principale, con 407.000 unità vendute nell’anno fiscale (-7% su base annua), grazie al lancio locale delle Mazda CX-50, Mazda CX-30 e di altri modelli.
    Sul mercato interno giapponese, nell’intero anno fiscale Mazda ha venduto 165.000 esemplari (+11% su base annua). In Cina, il maggiore mercato asiatico di Mazda, l’anno fiscale si è chiuso con 84.000 unità vendute. In Europa, anche se nell’anno fiscale complessivo le vendite sono diminuite del 16% con 160.000 unità, Mazda ha chiuso l’anno con un forte quarto trimestre, raggiungendo su base annua una crescita del 21%, trainata principalmente dai modelli Mazda elettrificati come la Mazda2 Hybrid e la Mazda CX-60 PHEV. Per quanto riguarda il mercato italiano, sebbene i risultati dell’anno fiscale siano stati influenzati dalla scarsa disponibilità di prodotto, Mazda Italia ha venduto 11.569 unità (+0,64% rispetto al precedente anno fiscale), grazie ai risultati eccezionali nel quarto trimestre (gennaio-marzo 2023), quando la disponibilità di vetture è migliorata, registrando 5.078 unità (+87% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), in cui spicca la CX-30 in qualità di bestseller e il debutto sorprendente della CX-60, consolidando la posizione dell’Italia come quarto mercato in Europa. Per l’anno fiscale che terminerà a marzo 2024, le prospettive di Mazda sono positive per tutte le regioni e prevede un fatturato netto di 4.500 miliardi di yen (32,3 miliardi di euro), un utile operativo di 180 miliardi di yen (1,2 miliardi di euro) e un utile netto di 130 miliardi di yen (935,2 milioni di euro).
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Mazda-

  • Prima vittoria in carriera per Bais al Giro2023

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    CAMPO IMPERATORE (ITALPRESS) – Davide Bais si è imposto in fuga nella settima tappa del Giro d’Italia, la Capua-Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore), di 218 chilometri. Il primo arrivo in salita della corsa rosa ha visto il corridore italiano della Eolo-Kometa, alla prima vittoria tra i professionisti, avere la meglio negli ultimi 150 metri dei compagni d’avventura di giornata, il ceco Karel Vacek (Team Corratec-Selle Italia) e l’altro azzurro Simone Petilli (Intermarchè-Circus-Wanty). Nessun attacco, invece, tra gli uomini di classifica, con il belga e campione del mondo Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) che ha regolato il drappello della maglia rosa, che resta così sulle spalle del norvegese Andreas Leknessund (Team DSM). Domani l’ottava tappa, la Terni-Fossombrone di 207 chilometri.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Logan Halstead – “Dark Black Coal” (2023) by Trex Roads

    Quando nasci in certi luoghi sai che avrai poche possibilità per farcela, poche chance di non finire a lavorare in miniera oppure essere risucchiato nella spirale delle droghe e di tutto ciò che ne consegue.
    Come ho già raccontato in qualche mio precedente articolo, il West Virginia è uno stato così: rurale, con l’unica “ricchezza” che era data dalle miniere di carbone e tanta povertà. Tantissima.
    E’ anche uno stato dove il talento musicale è ben presente, dove giovani musicisti cercano una speranza di vivere una vita diversa, raccontando la loro terra e tutti i suoi problemi, ma anche la sua bellezza.

    Qualche tempo fa, sempre grazie ad una connessione social, ho scoperto questo giovanissimo ragazzo nato in Kentucky, ma cresciuto nella Boone County, West Virginia. Non dico giovanissimo così per dire: ha 19 anni! Nonostante la sua voce e la sua maturità artistica facciano pensare ad un cantautore navigato.
    Ecco, Logan Halstead è uno di quei cantautori che cantano questo stato così bello e così duro da vivere in maniera poetica e potente, canta le esperienze di quei giovani che si sentono intrappolati in un’esistenza che non regala sbocchi facili.
    Questo è un esordio, ma non ci troverete le incertezze di una giovane carriera appena iniziata. Non troverete un ragazzo dubbioso sulla direzione della sua musica o dei suoi bellissimi testi.

    Logan è apparso sulla mappa degli artisti da tenere d’occhio, circa 2 anni fa quando ha cantato in una radio del suo stato il brano che dà il titolo e la direzione al disco, Dark Black Coal.
    Un boom di ascolti e visualizzazioni inaspettato che lo ha fatto immediatamente accostare agli altri “figli degli Appalachi” recentemente diventati leggende della musica country indipendente: Tyler Childers, Chris Stapleton e Charles Wesley Godwin per dirne solo tre.
    La title track che lo ha reso famoso è una poesia che colpisce duro, un brano malinconico e intenso che la splendida voce di Logan ci fa entrare sotto pelle. Ci si perde immaginandoci in questa terra di miniere di scuro nero carbone. Un’oscurità che prende le anime e non le molla così facilmente.
    Il disco inizia con Good ‘Ol Boys with Bad Names, un brano di country folk potente arricchito dal fantastico violino di Kristin Weber.

    Lo stile e l’incisività espressiva di Halstead hanno lo stesso carattere di quelli di un altro giovane talento di questa regione e cioè Cole Chaney, dal quale prende in prestito la splendida The Flood (dallo stupendo disco di Chaney del 2021: Mercy, di cui vi avevo parlato qui: https://www.ticinonotizie.it/cole-chaney-mercy-2021-la-recensione-del-nostro-trex-roads/ ).
    Una versione che avrà sicuramente reso orgoglioso Chaney, così come il sapere di aver ispirato un giovane talento a seguire le sue orme. Non che Chaney sia vecchio, ma ha talmente tanto talento che è normale ispiri qualcuno che ha appena iniziato.
    Un inizio quasi bluegrass per la bellissima Man’s Gotta Eat, dove il violino ricama un bellissimo ritmo con la chitarra acustica. La voce di Logan è espressiva e intensa e guida con sicurezza que-sto brano da cantare e ballare con delicatezza all’ombra di un bel falò.
    La produzione di Lawrence Rothman lascia la poesia di Halstead fluire senza imporre o cambiare nulla, un album di folk country dal sapore retrò, ma dannatamente attuale.
    Sono dipinti di questa terra, storie che toccheranno le anime degli abitanti di queste zone. Brani come Kentucky Sky oppure la malinconica Coal River. Il violino, l’ho sempre detto, è pura magia. Regala quel carattere impossibile da ottenere con altri strumenti e il lavoro di Kristin Weber è dav-vero fantastico. Gli arrangiamenti non sono ricercati, non cercano novità, ma colpiscono nel segno.

    Fantastico il duetto con un altro artista di talento che ho già raccontato nei miei articoli (https://www.ticinonotizie.it/arlo-mckinley-this-mess-were-in-2022-by-trex-roads/ ) e cioè il bravissimo Arlo McKinley. Il pezzo Uneven Ground è una ballata da pelle d’oca per l’espressività e l’intensità della sua poesia: violino, acustica, mandolino e due grandi voci. Bellissima.
    Un esordio che lascia solchi nell’anima come su un vinile. Canzoni che sanno di antico, ma che ci raccontano una terra dove i giovani non vogliono arrendersi a questa dura realtà fatta di lavoro che uccide e dipendenze che fanno anche di peggio. E’ vero sembra ormai un cliché quello di legare canzoni che parlano di miniere di carbone a questi artisti, ma quando si raccontano storie alla maniera di Logan Halstead, non possiamo che metterci seduti e ascoltare queste “vecchie poesie” che ci commuovono e fanno pensare. La domanda se abbiamo trovato un nuovo Tyler Childers oppure no, lasciamola per i prossimi lavori, per ora godiamoci un grande disco cantautoriale ame-ricano di un artista giovanissimo, ma già maturo e degno di essere ascoltato e riascoltato.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.altervista.org

  • Inter Sos cerca autisti, capi servizio e soccorritori per le sedi di Magenta, Abbiategrasso, Milano, Gallarate, Busto Arsizio

    Sei un soccorritore accreditato 120h? Inter Sos, la cui sede principale si trova in via Quadretto a Magenta, è alla ricerca di autisti, capi servizio e soccorritori per le sedi di Magenta, Milano, Abbiategrasso, Gallarate, Busto Arsizio, Saronno e Desio.

    MAGENTA – E’ possibile contattare Inter Sos tramite mail all’indirizzo segreteria@intersos.it. Oppure telefonicamente al +390297259285 o compilare il form disponibile sul sito www.intersos.it.

  • Prima vittoria in carriera per Bais al Giro2023

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    CAMPO IMPERATORE (ITALPRESS) – Davide Bais si è imposto in fuga nella settima tappa del Giro d’Italia, la Capua-Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore), di 218 chilometri. Il primo arrivo in salita della corsa rosa ha visto il corridore italiano della Eolo-Kometa, alla prima vittoria tra i professionisti, avere la meglio negli ultimi 150 metri dei compagni d’avventura di giornata, il ceco Karel Vacek (Team Corratec-Selle Italia) e l’altro azzurro Simone Petilli (Intermarchè-Circus-Wanty). Nessun attacco, invece, tra gli uomini di classifica, con il belga e campione del mondo Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) che ha regolato il drappello della maglia rosa, che resta così sulle spalle del norvegese Andreas Leknessund (Team DSM). Domani l’ottava tappa, la Terni-Fossombrone di 207 chilometri.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Magugliani, i leader nella lavorazione del legno. Ecco lo show room con le ultime novità a Marcallo con Casone

    Magugliani vuol dire legno. Una storia che continua da oltre un secolo, prima a Corbetta e poi a Marcallo con Casone. Produzione di tetti in legno, commercializzazione di legname, porte e serramenti. Negli ultimi dieci anni si è sviluppata anche la produzione di case prefabbricate in legno, il futuro dell’edilizia.

    La ditta si trova a Marcallo con Casone in viale De Gasperi 220 dove i clienti vengono accolti in un ambiente confortevole e professionale. Matteo Magugliani, amministratore unico, è il titolare della ditta. L’invito è di andare a vedere, a toccare da vicino quanto viene prodotto. Ma anche ammirare come si lavora con passione, oggi come un secolo fa. Oggi con mezzi e macchinari sempre più moderni per garantire prodotti all’avanguardia e soddisfare le esigenze dei clienti.

    Matteo Magugliani ci invita allo show room al piano superiore dove si commercializzano porte e serramenti dei marchi più importanti e all’avanguardia. Porte Ferrero Legno e Lualdi, serramenti in legno, legno alluminio e pvc. Una vasta gamma di porte compongono l’esposizione e c’è anche un Totem dove è possibile visionare tutti i modelli disponibili. Ma il bello è recarsi sul posto a toccare con mano. Lualdi, un nome importante a Marcallo e conosciuto nel panorama internazionale, ha uno spazio riservato.

    “Lo show room è sempre in evoluzione – conferma il titolare – L’aggiornamento è continuo con le ultime novità che ci presentano i fornitori”. C’è anche la produzione delle scale che con il marchio Fontanot si è sviluppata alla grande”. Nel video Matteo Magugliani ci accompagna allo show room per le ultime novità.

  • Il difficile riposo delle mamme italiane: oltre il 50% di loro non si separa dai propri bimbi nemmeno di notte

    Il difficile riposo delle mamme italiane: oltre il 50% di loro non si separa dai propri bimbi nemmeno di notte

    In occasione della Festa della Mamma, Emma – The Sleep Company ha analizzato il complicato legame tra il sonno e l’essere madri.

    MILANO – Che si tratti di una neomamma alle prime armi o di una mamma esperta con più figli, è risaputo che il riposo per ognuna di loro è un tema sentito e sensibile. Emma – The Sleep Company ha deciso di esplorare il complicato rapporto tra sonno e genitorialità in occasione della Festa della Mamma, offrendo alcuni interessanti insights e tips per regalare a tutte le mamme un po’ di meritato riposo durante la loro giornata speciale. ”Approfittane e dormi finché puoi”, ”vedrai quanto ti mancherà dormire” sono le solite espressioni che spesso le mamme si sentono ripetere durante la gravidanza.

    Il sonno però è un fattore molto personale che può essere influenzato da diversi elementi che vanno oltre il difficile ruolo e lavoro di mamma. Emma – The Sleep Company, azienda leader nei sistemi di riposo, ha deciso di approfondire il tema indagando la qualità e abitudini del sonno delle mamme italiane.
    Il complicato distacco notturno Si tratta di un tema molto dibattuto tra i genitori; ma come se la cavano le mamme italiane sulla questione ”lettone”? La ricerca ha evidenziato diverse scuole di pensiero e abitudini per quanto riguarda la condivisione della camera da letto con i propri bimbi. Oltre il 50% delle mamme tra i 30 e i 39 anni preferisce avere il proprio piccolo vicino. Abitudine consolidata anche tra le giovani mamme (18-29 anni) che condividono la propria camera per la grande maggioranza delle notti (35,5%) e tendono a fare più fatica a lasciare il bimbo nella propria cameretta.

    In controtendenza rispetto alle mamme over 40 che affermano di abituare il piccolo a dormire da solo fin dalla culla, lasciando ai genitori i propri spazi (22%). Il sonno delle neo-mamme Secondo il sondaggio condotto dal brand, la maggioranza dei genitori di neonati non raggiungono le canoniche 8 ore di riposo, visto che un bambino durante i primi mesi di vita richiede una attenzione costante, senza distinzione tra notte e giorno. La ricerca ha, inoltre, evidenziato come la maggior parte delle mamme (65,7%) con figli tra 0 e 2 anni riesca a dormire in media tra le 5 e le 7 ore a notte in diversi intervalli, seguendo il ciclo naturale del sonno del proprio bebè.
    Più i figli crescono più la qualità del sonno migliora
    Dopo i primi impegnativi mesi e anni dei propri bimbi, ogni madre aspetta il magico momento in cui il biberon e le poppate notturne diventano solo un ricordo, sognando finalmente di poter recuperare la stanchezza e le ore di sonno accumulate negli anni. La ricerca ha messo in luce che, con il crescere dei figli, le mamme riescono finalmente a riprendere il proprio abituale ciclo del sonno, riuscendo a dormire più ore senza interruzioni.
    Già a partire dai 3/5 anni l’80,8% delle mamme italiane riesce a concedersi dalle 5 alle 7 ore di sonno. A dormire dalle 8 alle 10 ore però, anche in questo caso, sono sempre un numero inferiore (2,9%), che principalmente si rivelano lavoratrici e con più figli.
    I consigli di Emma Anche se ogni mamma ha necessità, abitudini e routine differenti, esistono diversi rituali che vengono usati per agevolare il sonno: alcune bevono una tisana o camomilla (39,8%), altre preferiscono vedere un film o una serie tv (40,6%), una gran parte di loro legge un libro (35,8%), fa meditazione (9,8%) o ascolta playlist rilassanti (13,2%).
    A questo proposito Emma – The Sleep Company, con la sua Sleep Expert Theresa Schnorbach, offre preziosi consigli e alcuni suggerimenti che possano giovare alle notti insonni o disturbate delle mamme italiane: Allenare corpo e mente – Mantenersi in forma può aiutare a superare la stanchezza e migliorare la qualità del proprio sonno. Infatti, l’esercizio fisico, oltre ad essere importante per la salute mentale, stimola il corpo a rilasciare l’ormone cortisolo.

  • Covid, Conte “Dobbiamo dimostrare di avere imparato la lezione”

    In evidenza su relaxed-shaw.217-160-88-173.plesk.page/ le notizie di rilevanza nazionale e internazionale più importanti del giorno.

    ROMA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la Giornata internazionale dell’infermiere e non possiamo non dedicare un pensiero e un sentito ringraziamento a chi ogni giorno dedica la propria vita all’assistenza ai più fragili. Durante la lotta al Covid sono stati chiamati “angeli della pandemia”, ma al di là della retorica abbiamo un enorme debito di riconoscenza verso chi ha fatto così grandi sacrifici per il bene della collettività, per la salute del Paese”. Così su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.
    “Ora, però, dobbiamo dimostrare di avere imparato la lezione. Non possiamo più permettere che questi preziosi professionisti operino senza salari adeguati, con turni massacranti a causa della carenza di personale e sotto la minaccia dell’aggressione fisica, che troppo spesso li colpisce nei nostri ospedali – aggiunge -. Ora bisogna dare loro quello che meritano: più assunzioni, più sicurezza e salari più alti”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).