Categoria: Archivio Storico

  • Covid, Conte “Dobbiamo dimostrare di avere imparato la lezione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la Giornata internazionale dell’infermiere e non possiamo non dedicare un pensiero e un sentito ringraziamento a chi ogni giorno dedica la propria vita all’assistenza ai più fragili. Durante la lotta al Covid sono stati chiamati “angeli della pandemia”, ma al di là della retorica abbiamo un enorme debito di riconoscenza verso chi ha fatto così grandi sacrifici per il bene della collettività, per la salute del Paese”. Così su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.
    “Ora, però, dobbiamo dimostrare di avere imparato la lezione. Non possiamo più permettere che questi preziosi professionisti operino senza salari adeguati, con turni massacranti a causa della carenza di personale e sotto la minaccia dell’aggressione fisica, che troppo spesso li colpisce nei nostri ospedali – aggiunge -. Ora bisogna dare loro quello che meritano: più assunzioni, più sicurezza e salari più alti”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • “Puliamo la Terra per guarire noi stessi!” Iniziative sul territorio nel fine settimane con l’associazione ‘LITAUI’

    Litaui organizza nel mese di maggio tre giornate di pulizia dall’immondizia di luoghi naturali

    Qui di seguito il programma che coinvolge tre comuni del Magentino e dell’Alto Milanese/Malpensa

    Sabato 13 maggio dalle 10:00 a SAMARATE (VA) PER INFO E PARTECIPARE 3313982644 (NICOLA)

    Lunedì 15 maggio alle ore 15:00 a TURBIGO (MI) PER INFO E PARTECIPARE 3496350361 (ANDREA – SOLO MESSAGGI)

    Domenica 28 maggio alle ore 10:00 a MARCALLO CON CASONE (MI) PER INFO E PARTECIPARE 3474253430 (CHIARA)

    NON RIESCI A RAGGIUNGERCI?

    Partecipa da lontano pulendo un luogo naturale vicino a casa! Se vuoi fare rete con noi e organizzare pulizie nelle tue zone contattaci: 3313982644

    LITAUI è un gruppo informale che si occupa di prendersi cura di luoghi naturali e ripristinare la relazione emotiva con la Terra, unisciti a noi!

    Durante gli eventi raccogliamo fondi per SURVIVAL INTERANTIONAL, il movimento mondiale per i popoli indigeni

    Puliamo la Terra per guarire noi stessi!

  • Pioli “Con lo Spezia in palio punti molto pesanti”

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    CARNAGO (ITALPRESS) – “Ci aspetta una partita da tre punti molto pesanti, per il campionato e anche per la preparazione della prossima gara di Champions. Serviranno lucidità e determinazione, perchè il campionato è alle ultime battute, agli sgoccioli, e la partita di domani è molto importante. Penso oltremodo che è chiaro che abbiamo in testa anche la Champions e preparare al meglio la gara con l’Inter significa fare molto bene domani e vincere la partita. Quindi dovremo essere lucidi ma molto determinati perchè sarà una partita da vivere con grande attenzione”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida in casa dello Spezia e ai microfoni della tv rossonera. Match importante per il Diavolo, fondamentale per i liguri che si ritrovano al terzultimo posto. “Il cammino dello Spezia è un pochettino strano, perchè ho visto attentamente le ultime partite e per il gioco espresso meritava sicuramente di ottenere risultati migliori. E’ chiaro che anche per loro sarà una partita molto importante, perchè per la prima volta quest’anno si trovano sotto in classifica, quindi ci aspettiamo un avversario molto determinato, attento e concreto. E così dovremo essere noi”, ha aggiunto l’allenatore rossonero che non si nasconde e ha chiaro in mente cosa bisognerà fare in questo finale di stagione, in particolare nelle gare tra domani e martedì. “I prossimi quattro giorni saranno molto importanti per la nostra stagione. Ho sempre detto che i bilanci si tireranno alla fine e adesso ci stiamo avvicinando alla fine. Chiaramente non sono e non siamo soddisfatti della prestazione e del risultato della prima semifinale di Champions, ma adesso siamo concentrati per cercare di fare bene in campionato, dove veniamo da un’ottima partita e da un ottimo risultato con la Lazio, però dobbiamo vincere le ultime quattro partite per provare ad arrivare nei primi quattro posti. La squadra sta bene, credo che in questo momento, al di là della condizione fisica, queste due ultime partite si giocheranno molto con la testa, molto con il cuore, ed è su questo che noi dobbiamo puntare. Siamo con qualche problemino, nel senso che non recuperiamo Rafa per domani, ma ci sono buonissime possibilità che domenica si possa allenare con noi e possa essere disponibile per la partita di martedì. Ibra chiaramente è fuori, Florenzi anche, e oltre a Isma domani non saranno disponibili Krunic e Messias, ma anche loro con buone probabilità di esserci per martedì”. Si pensa allo Spezia, ma non si può fare a meno di avere un pensiero anche alla semifinale di ritorno contro l’Inter e allo 0-2 subito all’andata. “Noi dobbiamo pensare di vincere la partita e io credo che ne abbiamo le possibilità se giochiamo molto più vicini al nostro secondo tempo, dove la partita è stata molto più equilibrata, dove entrambe le squadre hanno avuto delle situazioni ma noi qualcosina in più, quindi noi dobbiamo pensare a vincere la partita. E vincere la partita significa avvicinarti a riprendere un risultato negativo e a crederci fino alla fine. Credo che ne abbiamo le qualità e le potenzialità, ma dovremo mettere in campo una prestazione molto vicino a una prestazione perfetta”, spiega Pioli che poi rivolge un pensiero a Bennacer. “Gli facciamo un in bocca al lupo con tutto il nostro affetto e con tutto il nostro cuore. E’ un infortunio, sia per il momento della stagione che per la delicatezza della situazione, che non ci voleva. Ma fanno parte dei rischi del nostro lavoro. Isma però è forte, è forte mentalmente e caratterialmente, quindi supererà anche questa e tornerà più forte di prima”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • A Cassinetta di Lugagnano si celebra la ‘Festa della Semina”

    Domenica 14 maggio a Cassinetta di Lugagnano si celebra la “Festa della semina”, dalle 9 alle 12 “Seminiamo Arte”

    CASSINETTA DI LUGAGNANO – Tra le attrazioni di maggior interesse, la mostra fotografica i paesaggi del distretto “Riso e rane” , fotografie d’autore nel centro polifunzionale di Cassinetta di Lugagnano a cura di Susanna Ceretti e del nuovo gruppo fotografico di Rosate. Mostra e laboratorio di pittura “Arte a quattro zampe” centro polifunzionale a cura della pittrice Anna Maria Giorgi.
    A contorno della festa della semina, due percorsi cicloturistici per ammirare i paesaggi agresti e forestali del distretto “Riso e rane” pedalando tra borgo e borgo in bicicletta lungo il Naviglio Grande e il Naviglio di Bereguardo che uniscono due dei borghi più belli d’Italia pedalando in mountain bike e Gravel nelle campagne e nei boschi del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

  • A Motta Visconti arriva da oggi “INSTRUMENTA”

    Da oggi a domenica 14 maggio dalle ore 10 alle 18.00 nel Comune di Motta Visconti si potrà visitare la prima grande esposizione di oggetti e strumenti della Motta di un un tempo.

    MOTTA VISCONTI -L’esposizione si terrà in un contesto unico: Cascina Agnella- La suggestiva e rustica casa rurale risalente al 1500, fu anche sede di un oratorio, ad una navata, tributata a Sant’Isidoro.
    Oltre duecento oggetti e strumenti utilizzati fino ai primi decenni del Novecento che nella loro apparente semplicità mostrano l’ingegno di chi li ha ideati e realizzati. L’esposizione racconta la vita quotidiana, i mestieri e le tradizioni della Motta di una volta. Durante l’evento saranno presenti produttori agricoli della zona con un piccolo mercatino, cestai che realizzeranno cesti tipici e personale che illustrerà funzione e funzionamento di oggetti e strumenti esposti.
    L’evento è patrocinato dal Parco del Ticino.

  • Zelensky atteso a Roma per incontri con il Papa, Mattarella e Meloni

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    ROMA (ITALPRESS) – Sabato 13 maggio è atteso a Roma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Sono previsti incontri con Papa Francesco, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con il premier Giorgia Meloni.

    – foto Agenziafotogramma.it –

    (ITALPRESS).

  • Milano: dall’inizio dell’anno già 132 provvedimenti di Daspo urbano

    Dal primo gennaio 2023 ad oggi sono 132 i provvedimenti Dacur (Divieto di accesso alle aree urbane, il cosiddetto ‘Daspo urbano’) emessi dal Questore di Milano, Giuseppe Petronzi, sul territorio della provincia.

    MILANO – Lo ha reso noto stamani la Questura di Milano. In particolare si tratta di 5 Daspo urbani per episodi di spaccio, 32 per disordini in esercizi pubblici e locali di intrattenimento, 83 per comportamenti reiterati in materia di divieto di accesso e 12 per comportamenti commessi da soggetti condannati per le medesime infrazioni. L’ultimo Dacur emesso ha colpito un 20enne sorpreso il 28 aprile scorso a spacciare in un parco pubblico nei pressi di alcune scuole, a Rozzano (Milano) e arrestato dalla Polizia di Stato. Ora si trova agli arresti domiciliari e proprio a causa del provvedimento ulteriore non potrà avvicinarsi alle scuole di Rozzano .

  • Sbatte contro la parete nella galleria della Boffalora Malpensa e resta bloccata nella sua auto: ragazza liberata dai Vigili del Fuoco

    E’ rimasta incastrata nella propria auto dopo essere finita contro la parete nella galleria della Boffalora Malpensa, lungo il tratto da Castano a Buscate.

    CASTANO PRIMO – E’ accaduto ad una ragazza di 22 anni che ha perso il controllo del veicolo questa mattina verso le 10.30. Sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Inveruno per liberarla e consegnarla ai soccorritori della Croce Azzurra di Buscate che l’hanno accompagnata, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta.

    Sul posto sono giunti anche i tecnici Anas e la Polizia Stradale che ha chiuso il tratto di superstrada per consentire i soccorsi.

  • Cori a Vlahovic: arrivano 9 Daspo per i tifosi dell’Atalanta

    L’accusa, al solito, è discriminazione razziale. Il mister dei bergamaschi Gasperini, facendo discutere aveva parlato di maleducazione

    LOMBARDIA – Sono 9 i provvedimenti di Daspo firmati dal questore della provincia di Bergamo, in fase di notifica. Impediranno l’accesso per un periodo che andrà da 1 a 5 anni, nei confronti di altrettanti tifosi che si sono resi responsabili di ripetuti cori, con evidente sfondo di discriminazione razziale, nei confronti del giocatore della Juventus Dusan Vlahovic, durante l’incontro di calcio disputato il 7 maggio scorso.

    Gli accertamenti hanno permesso di individuare chiaramente i tifosi destinatari della misura suddetta, attraverso la visione delle immagini tratte dal sistema di videosorveglianza.

    Per due tifosi, oltre al provvedimento del Daspo, si aggiungerà la richiesta dell’obbligo di firma in occasione delle future partite dell’Atalanta, in quanto si erano già resi responsabili di atti violenti nel corso di precedenti incontri di calcio, già sanzionati. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altri soggetti che hanno partecipato ai cori discriminatori.

  • In Lombardia un milione e mezzo di visite oltre i tempi prescritti. L’affondo di Borghetti

    “Il Consigliere dei Dem: In Commissione Sanità ho insistito nella denuncia del problema delle lunghe liste d’attesa, e ho indicato all’assessore Bertolaso due precise linee d’azione, se si vuole salvare la SANITÀ PUBBLICA, per un servizio regionale che punti alla prevenzione e alla parità di accesso per tutti”

    LOMBARDIA – I numeri “ci confermano che le nostre osservazioni critiche erano e sono fondate: le delibere regionali per affrontare il tema delle lunghe liste d’attesa sono state meno di un pizzicotto al problema, altro che una scossa: il pubblico va sostenuto di piu’ e agli erogatori privati accreditati va chiesto di concorrere maggiormente alla soluzione del problema, erogando anche le prestazioni meno remunerative”. Lo ha detto Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd e capogruppo in Commissione Sanita’, durante l’audizione dell’assessore al Welfare Bertolaso proprio sul tema delle liste d’attesa.

    “A oggi, stando ai numeri citati da Bertolaso, usando una stima parametrica, stiamo parlando per la Regione di circa un milione e mezzo di visite all’anno erogate oltre la soglia di tempo prevista dalle prescrizioni: siamo ben lontani dal vedere passi in avanti significativi e ai lombardi non resta che pagarsi le visite privatamente, se possono”, ha aggiunto l’esponente dem.

    “Ci sono due questioni fondamentali che dipendono dalla Regione e che vanno risolte: la diversita’ di comportamento tra erogatori pubblici e privati accreditati, e l’agenda unica regionale delle prenotazioni, che dopo tanti anni di fatto ancora non esiste, non solo tra pubblico e privato, ma anche tra le stesse strutture pubbliche, come ci ha spiegato l’assessore -ha proseguito Borghetti-. Il comportamento diverso e’ sancito per esempio dai dati sulle prestazioni per cui si chiedeva un incremento con le ultime delibere: dalle slide che Bertolaso ci ha mostrato si e’ visto che il lieve aumento di prestazioni che si e’ riusciti a ottenere e’ stato piu’ consistente nel pubblico che nel privato: perche’ la Regione non fa lavorare gli erogatori privati su tutte le prestazioni? Su questo Bertolaso non ha parlato di obiettivi, esattamente come i suoi predecessori”.

    Il motivo del diverso comportamento tra pubblico e privato, spiega il capodelegazione dem, sta “nella remunerativita’ delle visite e della diagnostica, perche’ il privato tende a preferire le prestazioni piu’ remunerative e se ha fatto meno prime visite del pubblico, per esempio, e’ perche’ addirittura rischia di perderci. Ma siccome lavora con i soldi pubblici, gli va chiesto di avere gli stessi doveri degli erogatori pubblici”.

    Fondamentale, per Borghetti e il gruppo regionale del Pd, anche il tema dei sistemi informatici delle diverse Asst che non si parlano tra loro, secondo quanto detto dall’assessore: “E’ una cosa inconcepibile nel 2023 in Lombardia. A dimostrazione di quanto il governo regionale sia stato inadeguato in tutti questi anni”.

    Borghetti conclude poi ponendosi una domanda: “Leggiamo dalla stampa che Bertolaso vuole ricorrere a consulenti che lavorarono in Regione ai tempi di Formigoni e come minimo questo significa almeno una cosa precisa: riconoscere che le riforme di Maroni e di Fontana-Moratti non hanno funzionato. Ma funzionera’ il ritorno al passato?”