Categoria: Archivio Storico

  • Il Proust del mese di maggio con Riccardo Grassi- A cura di Franca Galeazzi

    Libero professionista nel settore immobiliare, docente a contratto in marketing all’Istituto Europeo di Design, autore di pubblicazioni dedicate. Inoltre, da anni, appassionato scrittore di racconti e romanzi che gli sono valsi premi, tra cui la targa d’argento del Circolo Filologico Milanese per il testo in dialetto “Pepp Scalmana” e il primo premio al Concorso Nazionale Osservatorio con il volume “Lunario di provincia”. Fresco di stampa l’ultimo suo romanzo giallo “A mali estremi’, Manni Editori.

    Il tratto principale del suo carattere?
    Senso dell’ironia, perseveranza (con frange di periodica ostinazione) e anticonformismo.

    La qualità che preferisce in un uomo?
    Affidabilità e lealtà. Credo nel sudore che viene dall’impegno. Detesto gli “yesman”.

    E in una donna?
    Eleganza e sensualità: due caratteristiche difficili da mantenere in equilibrio e perciò preziose.

    Il suo principale difetto?
    Timidezza, ma sto cercando di smettere.

    Il suo sogno di felicità?
    Una giornata di sole, con davanti l’orizzonte, un chinotto e un libro, e di fianco una persona di comprovata sensibilità.

    Il suo rimpianto?
    Considerata la mia perdurante timidezza, rimpiango il non aver, in generale, osato di più.

    Il giorno più felice della sua vita?
    Quando mi sono laureato. Ne ho capito il valore solo negli anni successivi. Così come è stato per i miei figli: bello il giorno della nascita, ma straordinari gli anni successivi.

    E il più infelice?
    Il giorno che ho perso mia madre.

    L’ultima volta che ha pianto?
    Essendo fondamentalmente romantico, succede ad intervalli regolari: ascoltando una canzone o vedendo un film che riaccendono ricordi di persone che non posso più incontrare.

    La sua occupazione preferita?
    Nel tempo libero mi piace dedicarmi al bricolage, ai lavori manuali, ai miei bonsai.

    Materia scolastica preferita?
    Scienze: avrei voluto fare l’inventore combinando sostane chimiche e materiali vari, magari scoprendo una nuova lampadina, un insetticida, un combustibile alternativo ecc.

    Autori preferiti?
    Ennio Flaiano, Lalla Romano, Marguerite Yourcenar, Mario Rigoni Stern.

    Libro preferito?
    In questo periodo due: “Frasario essenziale per passare inosservati in società” di Ennio Flaiano e “la trionphante” di Teresa Cremisi.

    Attore e attrice preferiti?
    Robert De Niro e Michelle Pfeiffer.

    Film cult?
    Due, a pari merito: “C’era una volta in America” di Sergio Leone e “Il cacciatore” di Michael Cimino.

    La canzone che canta sotto la doccia?
    “Il mio canto libero” di Mogol-Battisti e poi “Sogna ragazzo sogna” di Roberto Vecchioni.

    Colore preferito?
    Bordeaux.

    Fiore preferito?
    Le rose e la dipladenia.

    Città preferita?
    Osimo, in provincia di Ancona, e Montagnana, in provincia di Padova.

    Personaggio storico più ammirato?
    Marco Aurelio.

    Personaggio politico più detestato?
    Dovrei fare un elenco (e non so se abbiamo tutto questo tempo a disposizione).

    Il dono di natura che vorrebbe avere?
    Saper cantare.

    Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico, cosa cambierebbe?
    Dalla A di avambraccio alla Z di zigomo.

    Stato d’animo attuale?
    Pensieroso.

    Le colpe che le ispirano maggior indulgenza?
    Quelle commesse per indigenza.

    Come vorrebbe morire?
    Come suggerisce Woody Allen: non vorrei essere presente quando succederà.

    Il suo motto?
    “Semper ero si semper meminisse voles” (“Vivrò sempre se vorrai ricordarti di me”, verso di un’elegia di Ovidio dedicata a Mecenate).

  • Meloni “Donne non libere se devono scegliere tra figli e lavoro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Se le donne non avranno la possibilità di realizzare il proprio desiderio di maternità senza dover rinunciare alla realizzazione professionale, non è che non avranno pari opportunità ma non avranno libertà”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. “Se i giovani non hanno la possibilità di comprare casa nella quale crescere i loro figli, se i salari saranno così bassi da frenare lo slancio di mettere in piedi una famiglia, se tutto questo non verrà affrontato con dedizione sarà impossibile raggiungere l’obiettivo”, aggiunge.
    “Vogliamo una nazione – aggiunge – nella quale non sia più scandaloso dire che, qualsiasi siano le legittime e libere scelte di ciascuno, siamo tutti nati da un uomo e una donna, nella quale non sia un tabù dire che la maternità non è in vendita, che gli uteri non si affittano, che non sono prodotti da banco che puoi scegliere al supermercato e che magari restituire se il prodotto non corrisponde a quello che mi aspettavo”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • 3BMETEO.COM: “Ci attendono almeno altri 10 giorni di piogge e temporali”

    3BMETEO.COM: “Ci attendono almeno altri 10 giorni di piogge e temporali”

    Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “la primavera mostra il suo lato più inquieto. Dopo un aprile più freddo del normale, ora maggio sarà in larga parte piovoso e fresco”

    ANTICICLONI LONTANI DALL’ITALIA E’ TEMPO DI PIOGGIA, E DURERA’ ALMENO ALTRI 10 GIORNI’ – “La prima decade di maggio si è dimostrata particolarmente instabile se non perturbata sull’Italia, a causa della reiterata discesa di perturbazioni ora dal Nord Europa, ora dall’Atlantico” – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che prosegue – “ne avremo ancora per diverso tempo: almeno fino al 20 maggio infatti il Mediterraneo centrale e l’Italia saranno infatti preda di nuove perturbazioni e vortici ciclonici a ripetizione, con la complicità della totale latitanza delle alte pressioni.” In parole povere, avremo a che fare ancora numerose piogge e temporali su gran parte del Paese, talora anche di forte intensità.

    “Questo non significa che pioverà ovunque ininterrottamente da mattina a sera” – precisa l’esperto di 3bmeteo.com – “ma che dovremo mettere in conto quasi quotidianamente l’acquazzone o il temporale improvviso, che potrà arrivare tra un’occhiata di sole e l’altra. I fenomeni potranno risultare localmente anche di forte intensità e accompagnati da grandine.”

    NIENTE CALDO, ANZI TEMPERATURE A TRATTI SOTTO LA MEDIA – “Di conseguenza non farà mai particolarmente caldo, anzi le temperature potranno risultare spesso sotto le medie del periodo, in particolare al Centronord” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “le temperature massime infatti non dovrebbero quasi mai superare i 20-23°C, con qualche punta superiore giusto su Sicilia e Sardegna. In diversi casi i valori diurni potranno persino far fatica a raggiungere i 19-20°C, specie nelle aree più piovose. Sulle Alpi potrà inoltre tornare a nevicare alle alte quote ma con qualche sorpresa non esclusa a tratti fin sotto i 2000m”.

    APRILE E’ STATO UN MESE PIU’ FREDDO DELLA NORMA, NON ACCADEVA DA UN ANNO – Le temperature di aprile a livello nazionale sono risultate sotto complessivamente di 0.57°C al di sotto della media trentennale 1990-2020 (dati Isac-Cnr). “Aprile 2023 rappresenta ormai un’eccezione rispetto a un trend di mesi consecutivi sopra la media termica; bisogna infatti risalire all’aprile del 2022 per riscontrare l’ultimo mese in cui eravamo sotto la media, ossia ben 12 mesi fa” – conclude Francesco Nucera di 3bmeteo.com

  • Gas, occhio alle bollette (tornano ad aumentare del 22%)

    Ad oggi la crisi energetica non è ancora stata risolta. Questo è dimostrato dall’aggiornamento delle tariffe del gas pubblicato dall’ARERA: per gli utenti sul mercato tutelato, la bolletta aumenta del +22,4%. Non solo, adesso tutti i fornitori di luce e gas hanno adottato offerte indicizzate, eliminando i prezzi fissi.

    Ciò significa che se il prezzo dell’energia aumenta, l’aumento si riflette su tutti coloro che hanno un prezzo indicizzato. La spesa per il gas di una famiglia media nell’anno in corso (dal 1° maggio 2022 al 30 aprile 2023) ammonta a circa 1.532,49 euro, con una diminuzione del -3,9% rispetto all’anno precedente. L’aumento supera le previsioni di Arera, evidenziando la gravità della situazione.

    Insomma, non è ancora il momento di tirare un sospiro di sollievo e revocare le tutele a vantaggio dei consumatori introdotte durante la crisi energetica. La situazione è estremamente difficile anche per gli utenti che sono passati al mercato libero: in questo caso, i prezzi sono piuttosto disomogenei, soprattutto per coloro che hanno contratti a prezzo fisso. Questi dati rappresentano un serio campanello d’allarme che dovrebbe spingere il Governo, il Parlamento (e anche Arera stessa) a valutare attentamente la prevista fine del mercato tutelato all’inizio del nuovo anno.

    Allarme prezzo del gas: 3 ragioni per tenere gli occhi aperti
    Il settore del gas continua a destare preoccupazione mentre l’ombra della crisi persiste. Con un aumento del +22% dei costi in bolletta, è cruciale prestare attenzione alle dinamiche che stanno influenzando i prezzi dell’energia. Anche se i mercati globali del gas si stanno riequilibrando gradualmente si prevede che rimarranno sotto pressione. Nonostante le misure di mitigazione contro la crisi energetica del 2022, come l’aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto e la diminuzione della domanda, persistono preoccupazioni in Italia, principalmente per 3 motivi.

    1. GNL in crescita: quali sono gli impatti sui prezzi del gas?
    Il GNL (gas naturale liquefatto) rappresenta la maggior parte delle importazioni di gas in Europa, soddisfacendo una parte significativa della domanda durante la stagione di riscaldamento 2022/23. Le importazioni europee di GNL sono aumentate del 25%, grazie al contributo degli Stati Uniti.

    Tuttavia, si prevede un modesto aumento della fornitura globale di GNL nel 2023, che potrebbe non compensare la riduzione delle forniture di gas dalla Russia all’Europa. Le importazioni cinesi di GNL invece, dopo una diminuzione nel 2022, si sono riprese a marzo, sostenute dalla domanda interna. Si prevede che gli afflussi di GNL in Cina aumenteranno nel 2023. L’equilibrio tra domanda e offerte potrebbe quindi mettere sotto pressione l’Europa,

    2. Volatilità climatica e il settore del gas
    Nonostante le prospettive fossero positive per i mercati del gas nel 2023, secondo l’AIE, si è ancora esposti a possibili fluttuazioni future. L’offerta globale di gas continuerà ad essere limitata e ci sono diverse incertezze che influenzano l’equilibrio globale.

    Tra le incertezze, un fattore significativo è il clima. Una stagione estiva caratterizzata da siccità e mancanza di piogge potrebbe colpire l’Europa, determinando un aumento delle temperature e una maggiore richiesta di gas per l’utilizzo dei condizionatori. Allo stesso tempo, la scarsa pioggia influirebbe sulla produzione di energia idroelettrica, con conseguente riduzione dei livelli di produzione.

    3. Occhio all’aumento dei consumi
    Durante il periodo invernale del 2022, il consumo di gas in Europa è diminuito del 16%, registrando il calo più significativo in termini assoluti mai registrato secondo l’AIE.

    Tuttavia, i fattori meteorologici rappresentavano solo il 40% della diminuzione della domanda nella regione. Altri elementi che hanno contribuito includono politiche di risparmio energetico, cambiamenti nei combustibili e l’aumento dei prezzi dell’energia. Con una generale diminuzione dei prezzi, potrebbe verificarsi un aumento del consumo, esercitando pressione sulla domanda e facendo salire i costi.

    Litigio sulle bollette gas: governo vs Arera, la critica di Tabarelli
    La disputa tra il governo e l’Arera si intensifica a causa dell’aumento delle tariffe del gas. L’Arera ha comunicato un incremento del 22,4% delle tariffe a aprile, interrompendo una serie di tre mesi consecutivi di calo. Questo aumento è dovuto alla decisione del governo di confermare l’IVA al 5% per le bollette del gas, ma di consentire gli oneri di sistema, in particolare per le spese di commercializzazione delle aziende. Di conseguenza, i costi indicati come UG2 nelle bollette di aprile sono aumentati del 29,5%.

    Secondo il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, si sta cercando di raggiungere un equilibrio senza il sostegno finanziario dello Stato per affrontare la crisi e si spera che i prezzi del gas si stabilizzino a questi livelli nei prossimi mesi. Le previsioni indicano quotazioni inferiori a 40 euro sulla piattaforma Ttf fino a settembre, ma si prevede un aumento sopra i 50 euro nel quarto trimestre del 2023.

    Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, le fluttuazioni delle tariffe del gas sono causate dalla decisione di apportare variazioni mensili anziché trimestrali, influenzando la componente regolamentata dei prezzi al consumo.

    Nonostante ciò, la riduzione precedente delle tariffe è stata compensata dalla componente non regolamentata. Le famiglie affronteranno una spesa annuale maggiore, ma saranno compensate dalla riduzione della bolletta elettrica. Le imprese sono anche colpite da prezzi più elevati rispetto ai concorrenti internazionali. Tabarelli sottolinea che l’inflazione più alta è un prezzo da pagare per un’economia in crescita.

    Gas: sfide crescenti richiedono azioni decisive
    In conclusione, l’ombra della crisi energetica persiste nonostante gli sforzi per affrontarla. L’aumento del +22,4% delle bollette del gas e l’adozione delle offerte indicizzate da tutti i fornitori evidenziano la gravità della situazione. Nonostante una leggera diminuzione della spesa per il gas delle famiglie medie, è ancora prematuro revocare le tutele a vantaggio dei consumatori. La situazione è particolarmente difficile per coloro che sono passati al mercato libero, con prezzi disomogenei e contratti a prezzo fisso. È fondamentale che il Governo, il Parlamento e l’ARERA valutino attentamente la fine del mercato tutelato, tenendo conto dei fattori come l’aumento del GNL, la volatilità climatica e l’aumento dei consumi. La gestione di questa crisi richiede un’attenzione costante e una valutazione accurata delle sfide che si presentano nel settore del gas.

    Fonte: studio ProntoBolletta

    Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/aumento-bolletta-aprile-2023/

  • Amministrative, Berlusconi “Chi non vota non è un buon cittadino”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un saluto affettuoso a tutti. Io sono ancora e purtroppo al San Raffaele. Ma per voi ho messo anche questa mattina camicia e giacca”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio.
    “Dopo il mio intervento di sabato scorso alla convention di Forza Italia a Milano – aggiunge – mi permetto di disturbarvi ancora per ricordarvi che domenica e lunedì si svolgeranno le elezioni amministrative per i sindaci e gli amministratori in 700 comuni e città italiane. Ecco, vorrei ricordare a tutti i nostri concittadini il dovere di andare a votare perchè chi non vota lascia agli altri di decidere sul futuro del suo comune e della sua città, quindi chi non vota non è un buon cittadino, non è un buon italiano. Voglio ricordarlo a tutti gli elettori di Forza Italia, ma anche agli altri elettori dei partiti che formano la maggioranza del Governo attuale di cui noi siamo la spina dorsale e voglio anche ringraziare quegli elettori che nei 700 comuni, là dove ci sarà un nostro candidato capace e convincente, daranno a noi e a Forza Italia il loro voto, perchè questo voto alle amministrative può incidere sul peso del nostro governo. Vi ringrazio tanto, vi abbraccio tutti e, mi raccomando, andate tutti a votare”.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • InTessuti di Storia: il Palio di Legnano ‘approda’ da Dolce & Gabbana

    LEGNANO Il Palio di Legnano regala una serata glamour e di discreta mondanità con l’evento “InTessuti di storia” che si è svolto nella serata di giovedì 11 maggio nella prestigiosa sede legnanese della Dolce & Gabbana.

    L’evento è stato organizzato da Fondazione Palio, rappresentata dalla presidente Mariapia Garavaglia e dal CDA da composto da Luca Roveda, Stefania Bariatti, Alberto Romanò, Massimiliano Roveda.

    A fare gli onori di casa, oltre alla presidente Garavaglia, anche Monica Italia in rappresentanza di Alfonso Dolce, assente per motivi di salute ma presente via telefono, ed il Supremo Magistrato Lorenzo Radice, sindaco della città di Legnano.

    Acclamato il Cavaliere del Carroccio Riccardo Ciapparelli, che ha conquistato sul campo la sua carica con una carriera paliesca che risale al 1984 e che arriva ai giorni nostri. La sua può essere definita una lunga storia d’amore con la città del Carroccio.
    Sorpresa gradita per Jody Testa che è stato insignito dalla presidente Garavaglia del titolo ufficiale di “Messaggero del Palio”. Nel ricevere l’attestato, Testa ha anticipato che alla fine del mese ci sarà un “importante riconoscimento per il Palio”, ma al momento tutto resta top secret. A lui il ringraziamento anche del Magistrato Gianfranco Bononi, presidente della Famiglia Legnanese.

    La serata è stata l’occasione per incontrare i partner del Palio, prima Banco BPM, storico sostenitore dell’iniziativa, rappresento da Dante Barone responsabile dell’area ovest Milano, e poi con la Milano Serravalle, nella persona del presidente Beniamino Lo Presti che ha sottolineato con entusiasmo il piacere dell’Azienda di essere al fianco di una manifestazione così importante, ribadendo la propria massima disponibilità.

    Nell’occasione sono stati esposti alcuni costumi del palio e tessuti preziosi, presentati da Alessio Francesco Palmieri Marinoni, coordinatore scientifico della Commissione Costumi del Palio.

    Momento paliesco di rilevanza, la presentazione delle Reggenze alla Presidente della Fondazione, introdotte dal Gran Maestro Raffaele Bonito. È stata la voce di Andrea Muroni, presentatore della serata insieme a Laura Defendi, a scandire l’ingresso delle reggenze in rigoroso ordine di sfilata.

    Capitani, Castellane e Gran Priori, avvolti nei loro mantelli, hanno stretto la mano alla Presidente… e ora che il Palio 2023 abbia inizio!

  • Novara: 271 persone controllate in zona stazione

    NOVARA Sono state 271 le persone controllate dalla polizia, a Novara, nell’ultima settimana: è il bilancio del rafforzamento dei servizi straordinari di controllo del territorio in città.

    Azioni concentrate nella zona della stazione ferroviaria, anche con l’impiego degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Torino, della Polizia Ferroviaria e della Polizia Locale. Attività dinamica e di controllo anche a Trecate.In due giorni di servizi “Alto Impatto” sono state controllate 271 persone in piazza Garibaldi e dintorni, di cui 167 stranieri, e 6 bar ed esercizi commerciali. Durante i servizi è stata contestata la violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Novara ad un cittadino straniero; è stato denunciato un cittadino comunitario per porto di strumenti atti a offendere e contestualmente sequestrato un coltello; ed è stato denunciato un soggetto per essersi qualificato con un documento d’identità ritenuto falso. Elevate inoltre alcune sanzioni amministrative per possesso di droga e per guida senza patente

  • Guzzetti “Sulle disuguaglianze il Terzo settore fa supplenza allo Stato”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Il sistema filantropico italiano, composto dalle fondazioni di origine bancaria e dal mondo del terzo settore e del volontariato, racchiude 400.000 imprese, 6 milioni di volontari, 1,6 milioni di dipendenti. Dalle ultime indagini si dice che contribuisca per circa 100 miliardi al Pil. Le democrazie liberali si reggono su tre pilastri, Stato, mercato e Terzo settore, quest’ultimo formato dalla comunità, dal volontariato. Nel corso degli ultimi anni si è detto che il mercato, dopo che è finito il collettivismo comunista, risolverà tutti i problemi, con meno povertà e ricchezza per tutti, abbiamo visto che è esattamente il contrario”. Intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, Giuseppe Guzzetti, filantropo e politico, governatore della Regione Lombardia dal 1979 al 1987 e presidente della fondazione Cariplo dal 1997 al 2019, ha affrontato diversi temi tra i quali quelli della coesione sociale, del volontariato e del welfare di comunità in un’epoca in cui il libero mercato non ha risolto il problema della povertà, acuendolo piuttosto.
    “Il Terzo settore dovrebbe fare solo sussidiarietà, è inserito in Costituzione. Ma lo Stato non ce la fa più e nel frattempo i bisogni sociali ci sono e aumentano, la povertà è aumentata, le disuguaglianza pure, i portatori di menomazione, i Neet che non studiano e lavorano – ha spiegato Guzzetti – Il Terzo settore allora fa supplenza allo Stato, dove lo Stato non arriva sulle sue competenze. Lo abbiamo per esempio visto col Covid dove i medici sono morti a centinaia, il terzo settore, e dunque la fondazione Cariplo in Lombardia, ha dotato di risorse le fondazioni che hanno raccolto soldi grazie agli italiani che sono generosi e fanno molta solidarietà, e con questi mezzi hanno consentito di superare il momento drammatico del Covid”.
    Per Guzzetti uno dei principali problemi da risolvere è un particolare tipo di povertà, quella educativa: “La povertà non è solo non poter mangiare tutti i giorni o non a sufficienza, c’è la povertà educativa infantile. Quando un bambino non va a scuola o va saltuariamente, è condannato in futuro a essere fuori dalla nostra società – ha aggiunto – I dati che abbiamo pre-Covid nella nostra felice città di Milano vedono la Caritas indicarci 10.000 bambini in povertà educativa, ma la fondazione Cariplo si è resa conto che questi bambini sono in realtà 25.000. A livello nazionale oltre 1 milione, il problema non è solo il mangiare, che è sì fondamentale per vivere, ma se non va a scuola il bambino è condannato a essere fuori dalla nostra società”.
    “In una società, se quelli che sono in condizioni di normalità vivono bene, chi non è in condizione di normalità ed è portatore di fragilità ha il diritto di vivere la stessa vita che viviamo noi all’apparenza persone normali – ha rivendicato Guzzetti – E’ il tema della coesione sociale, chiunque vive in una comunità deve sentirsi pienamente realizzato e la comunità deve avere particolare attenzione di chi rischia di essere emarginato. La comunità è un territorio, una provincia, una regione, anche solo un quartiere – ha sottolineato -. Le province lombarde fanno cose sociali assieme, ma non c’è un momento in cui queste cose vengono messe a fattor comune. Ecco che emerge il welfare di comunità, vale a dire identificare i bisogno sociali e indicare delle priorità. Le fondazioni come la Cariplo hanno lanciato un programma di welfare di comunità e innovazione sociale, per aumentare la qualità della vita non bisogna presentare più le domande come enti singoli di terzo settore ma di un’intera comunità”.
    A queste tematiche si aggiunge quella più recente legata alla sostenibilità ambientale: “Sta cambiando la realtà del mercato. I capitalisti si sono accorti che non basta produrre più utili possibili, ma ora si passa attraverso la sostenibilità. Un’azienda non è una realtà astratta, se inquini l’ambiente aiuti anche a degradare il futuro della gente che ci vive, quindi è importante lavorare senza creare problemi sulla sostenibilità ambientale. E se si opera in realtà sociale tranquilla, dove tutti vivono bene, anche tu come azienda lavori meglio”.
    Di fondamentale importanza è la capacità di intercettare le esigenze e le difficoltà dei giovani: “Chi arricchisce questa classe di giovani Neet tra 16 e 34 anni, che non studiano, non lavorano e non si formano, sono quelli che scontano una povertà educativa, perchè chi non ha il minimo di preparazione dove va a finire? Progressivamente si emarginano e abbiamo anche il record di abbandono scolastico – ha denunciato – Difficilmente sono temi che entrano nei programmi politici, la fondazione Cariplo a questo proposito ha proprio dedicato un programma sui Neet, trovando nel terzo settore enti e associazioni, ma è difficile trovare i Neet perchè non vogliono farsi recuperare, ne abbiamo comunque recuperati a migliaia”.
    Con Guzzetti, che dopo la presidenza della Lombardia è stato senatore per altri sette anni, inevitabile affrontare i temi politici in chiusura: “Abbiamo una legge elettorale che definisco un crimine, non c’è rapporto tra elettore ed eletto. Vengono fatte le liste e i giovani capiscono che la politica ha una sua logica di potere. Siamo una democrazia, ma quasi il 50% non vota più – ha ricordato amaramente – Alle regionali e alle politiche del settembre 2022 una percentuale enorme di gente che non vota dimostra che c’è una crisi della politica, i giovani stanno lontano dalla politica assistendo a questo esempio. I giovani devono fare la rivoluzione e impegnarsi in politica – ha concluso – Perchè queste cose che criticano per motivi validissimi non le cambia nessuno, gli adulti non hanno interesse”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • OgniGiorno in Lombardia: da domani ricco calendario di eventi alla Fagiana e nel Parco

    Maggio alla Riserva della Fagiana grazie al progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando OgniGiorno inLombardia. Cristina Chiappa- Presidente del Parco del Ticino: a maggio splende la Bellezza del Parco.

    Magenta – Mostra fotografica, laboratori, escursioni nella natura incontaminata della Riserva la Fagiana.

    La primavera scalda i motori e a Magenta, nella splendida cornice della Riserva Naturale La Fagiana, il Parco del Ticino presenta un ricco ciclo di eventi alla riscoperta del patrimonio naturalistico, promossi nell’ambito del progetto ‘DOVE TI PORTO OGNI GIORNO NEL PARCO DEL TICINO’, finanziato da Regione Lombardia con il bando OgniGiorno inLombardia.

    Si comincia sabato 13 maggio dalle 18.00 alle 22.00 con “I misteri della notte” alla scoperta del mondo magico dei pipistrelli. In compagnia di un ricercatore dell’Università si scoprirà il paesaggio sonoro e, al calare del buio, si ‘ascolteranno’ i segnali dei pipistrelli.
    Per i più piccoli laboratorio “un pipistrello per amico” per costruire il pipistrello portafortuna per sfatare i falsi miti legati a questo affascinante e utile mammifero
    Domenica 14 maggio dalle 10.00 passeggiata di due ore “Andando in natura , itinerario che ci porta alla scoperta della natura incontaminata del parco del Ticino e alle 14.00 “Fagiana a merenda” sulle tracce di cinghiali, caprioli sotto lo sguardo attento di cento uccelli diversi percorreremo i dei sentire che attraversano la Riserva la Fagiana e scopriremo le particolarità dell’ambiente e le meraviglie delle acque risorgive

    Domenica 21 maggio, dalle 10.30 alle 12.00, esplorazione con attività artistico didattiche per osservare gli habitat naturali dei nostro Parco con la Banda della natura.
    Al pomeriggio ore, dalle 15.00 alle 18.00, in occasione della Festa dei Parchi si prosegue con un’esplorazione con attività artistico didattiche per osservare gli habitat naturali del nostro Parco! L’evento rientra nel programma delle iniziative dedicato ai 40 anni della legge regionale n.86/83 .

    Domenica 28 Maggio doppio appuntamento:
    dalle 10.00 alle 12.30 “ ANDANDO LA DOMENICA NEL BOSCO “: itinerario che ci porta alla scoperta della natura incontaminata del Parco del Ticino.
    Dalle 15.00 alle 18.00 : ESPLORANDO CON LA BANDA DELLA NATURA, piccola escursione sui sentieri attorno al Centro Parco “La Fagiana” consentirà ai giovani esploratori e alle loro famiglie di conoscere il mondo naturale attraverso piccole esperienze didattico sensoriali!

    Per info sui singoli programmi e prenotazioni: https://linktr.ee/eventifagiana?utm_source=qr_code

    “Maggio è il mese in cui letteralmente la Bellezza del Parco splende”, dichiara la Presidente del Parco, Cristina Chiappa. “Grazie a Regione Lombardia, che ancora una volta ci è vicina e sostiene questa serie di eventi, consentiremo a molte persone di vivere, quindi amare, uno dei nostri cuori pulsanti come la Fagiana. Il turismo di prossimità, la capacità di attrarre i cittadini dell’estesa area metropolitana di Milano e delle regioni vicine, non è più utopia ma una realtà sempre più solida. Che porta uno sviluppo in armonia con la natura, autenticamente sostenibile e capace di connotare la valle del Ticino come un grande polmone verde. Contiguo , è bene pensarci sin da ora, a dove si svolgerà buona parte dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026”, conclude.

  • Lombardia e liste d’attesa, Bertolaso: 61 milioni di euro e Centro Unico di Prenotazione

    Lombardia e liste d’attesa, Bertolaso: 61 milioni di euro e Centro Unico di Prenotazione

    MILANO – “Nei primi mesi del 2023 abbiamo messo in campo strumenti e risorse economiche per oltre 61 milioni di euro. Di questi, 43 milioni sono già stati stanziati per ridurre le liste d’attesa sotto forma di incentivi per medici, personale sanitario e per le spese organizzative, al fine di dare risposte più precise e rapide ai cittadini”.

    Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, al termine della sua audizione nel corso della riunione della III Commissione Permanente Sanità, a Palazzo Pirelli. “Abbiamo accantonato altri 18 milioni di euro – ha aggiunto Bertolaso – che utilizzeremo dopo aver valutato le attività per incentivare chi lavora meglio”. “Appena nominato assessore – ha proseguito – ho parlato della necessità di avere un unico CUP (Centro Unico Prenotazioni) che gestisca tutte le prestazioni sanitaria, sia degli erogatori pubblici che quelli accreditati e che sarà attivo entro la fine dell’anno. C’è tanto da fare, ma abbiamo le idee chiare e procediamo sulla strada giusta”. “Sul piano generale – ha spiegato l’assessore – ci sono stati evidenti miglioramenti. Alcune visite specialistiche particolari, come quelle oculistiche e dermatologiche, presentano criticità”. “Sono problemi che conosciamo bene – ha concluso Bertolaso – e stiamo individuando le soluzioni più adeguate per risolverli”.

    “Abbiamo accantonato altri 18 milioni di euro – ha aggiunto Bertolaso – che utilizzeremo dopo aver valutato le attività per incentivare chi lavora meglio”. “Appena nominato assessore – ha proseguito – ho parlato della necessità di avere un unico Cuo (centro unico prenotazioni) che gestisca tutte le prestazioni sanitaria, sia degli erogatori pubblici che quelli accreditati e che sarà attivo entro la fine dell’anno. C’è tanto da fare, ma abbiamo le idee chiare e procediamo sulla strada giusta”. “Sul piano generale – ha spiegato l’assessore – ci sono stati evidenti miglioramenti. Alcune visite specialistiche particolari, come quelle oculistiche e dermatologiche, presentano criticità”. “Sono problemi che conosciamo bene – ha concluso Bertolaso – e stiamo individuando le soluzioni più adeguate per risolverli”