Categoria: Cultura

  • Pier Silvio Berlusconi e il futuro di Mediaset: da Bianca Berlinguer a Checco Zalone

    COLOGNO MONZESE – Checco Zalone, ma anche Bianca Berlinguer, Myrta Merlino e Luciana Littizzetto. Sono alcune delle principali novita’ dei palinsesti Mediaset presentati ieri sera a Cologno Monzese dall’amministratore delegato, Pier Silvio Berlusconi.

    “E’ un grandissimo piacere e onore, ospitare e mandare in onda su Canale 5 della pruno speciale televisivo che nasce dallo spettacolo di Checco Zalone, verra’ mandato in onda da meta’ ottobre a novembre. Lui e’ un colpo di luce” ha detto. Lo spettacolo di Zalone si chiamera’ Amore+Iva. Poi, spazio per il presentatore con 40 anni di carriera, Gerry Scotti. “Gerry dalla prossima stagione avra’ due programmi nuovi, una versione evoluta di Io canto, che sia chiama Io canto generation, con un casting di ottimo livello. E poi nell’arco della stagione, tra l’autunno e la prossima primavera ci sara’ una nuova edizione della Ruota della fortuna” che ricordera’ il “nostro caro Mike”. Confermato l’arrivo di Bianca Berlinguer su Rete 4 al posto di Barbara D’Urso: “E’ una operazione importante, che credo possa far crescere ulteriormente il peso della rete nell’informazione”. Con lei “vogliamo parlare nel modo piu’ trasversale possibile a tutto il pubblico.

    “No”, non c’è nessuna ipotesi di vendita di Mfe-Mediaset. Lo afferma Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo televisivo. “In famiglia non ne abbiamo parlato. Mi ha dato fastidio che con la morte di mio padre ci siano state simili ipotesi, ma è normale”, aggiunge Berlusconi alla presentazione dei palinsesti della prossima stagione di Mediaset rispondendo a una domanda sui bruschi rialzo del titolo in Borsa dopo la scomparsa del padre.

    “Sono orgoglioso che aziende italiane studino un’espansione internazionale e non che pezzi di Italia siano conquistati da un gruppo straniero”. Lo afferma Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, parlando del progetto ‘paneuropeo’ del Biscione. “Il nostro obiettivo resta questo”, aggiunge Berlusconi alla presentazione dei palinsesti del gruppo televisivo, spiegando che parla “da manager e da azionista.

    “Per noi il calcio e’ importante vorremmo continuare ad avere il calcio di livello, quello che conta, su Canale Cinque e le nostre reti. Ma i prezzi di oggi sono folli. Da un lato vogliamo il calcio – aggiunge – e dall’altra usiamo la razionalita’, siamo una azienda quotata in borsa. Al momento non ci sono strategie, ma mi sembra che la base d’asta per la Coppa Italia sia molto alta, tanto alta. Poi per il Campionato cambiano idea ogni due per tre”. Detto questo “Noi ci siamo, e ci vogliamo essere ma poi vediamo. Eventualmente si potrebbe usare Italia 1 come rete del calcio” ipotizza. “Noi ci teniamo ad avere il calcio su nostri canali – ribadisce -. Se andiamo avanti cosi’ le cifre sono veramente da pazzi. Noi saremo sempre razionali, non facciamo follie”.

    Altra novita’ dei palinsesti Mediaset e’ l’arrivo di Myrta Merlino alla conduzione di Pomeriggio 5. La conferma ufficiale arriva da Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione dei palinsesti. “Merlino fara’ giornalismo popolare di qualita’ in quella fascia” ha spiegato. “Passare da Barbara D’Urso a Myrta Merlino va nel senso del prodotto piu’ giornalistico. E’ una evoluzione che va avanti dall’anno scorso, verso contenuti piu’ informativi”, e’ un “guardare avanti”.

  • Robecchetto: un pomeriggio insieme per leggere, disegnare e molto altro

    Allo spazio di arte contemporanea si condividono le passioni

    ROBECCHETTO CON INDUNO – A Robecchetto con Induno, presso lo Spazio Arte Contemporanea – SAC, con ingresso da via Carducci 2, sabato 08 luglio 2023 dalle ore 16.30 alle 18.30, si potrà partecipare al secondo “Party di Lettura all’Alda Merini”. Si tratta di una singolare iniziativa di carattere culturale per il tempo libero promossa dall’Amministrazione comunale, nell’ambito del “Patto per la Lettura” tra biblioteca civica e SAC.

    «È un modo diverso per trascorrere un pomeriggio d’estate in compagnia all’insegna della lettura e dell’arte e condividere le proprie passioni. – spiegano il sindaco Giorgio Braga e la consigliera comunale di maggioranza con delega alla cultura Sofia De Dionigi – La partecipazione all’iniziativa è libera, aperta a tutte le età e gratuita.

    Ognuno potrà portare un libro, un disegno e svolgere l’attività che ama nel proprio tempo libero. Non solo, magari potrà condividere e raccontare la propria passione in questo luogo speciale del nostro paese».

  • Marcallo con Casone: domani serata letteraria thriller da non perdersi

    Carmen Mola a Marcallo con Casone

    ATTENZIONE!! Non prendete altri impegni per martedì sera! Dovete assolutamente venire a Marcallo per sentirvi raccontare dalla voce dei 3 autori (raccolti sotto lo pseudonimo di #carmenmola) uno dei thriller più tesi, più gotici e avvincenti dell’estate 2023! Esclusiva per il Nord Italia, quindi davvero IMPERDIBILE! Tutte le info nel qrcode!

    Grande attesa per la serata letteraria di domani 4 luglio in quel di Marcallo con Casone.

    Carmen Mola, pseudonimo di tre acclamati scrittori spagnoli denominati “l’Elena Ferrante di Spagna”, sarà presente per presentare il libro “LA BESTIA”!

    Paragonato a “Il nome della Rosa” e a “La cattedrale del mare”, “LA BESTIA” è uno dei thriller più amati di Spagna ed è stato un vero e proprio caso editoriale con un milione di copie vendute!

    Non lasciatevi sfuggire questa straordinaria occasione: l’appuntamento è in Sala San Marco martedì 4 luglio alle ore 21:00

  • Porte aperte alla ‘Selvaggia’ di Carlo Bonomi: 1° luglio 2023 a Turbigo


    TURBIGO. Un bel regalo al paese la visita guidata, a cura dell’arch. Laura Mira Bonomi, della dimora ‘La Selvaggia’, costruita a immagine e somiglianza dal ‘Maestro’ di Turbigo negli anni Venti del Novecento e conservata magnificamente dal figlio adottivo, l’architetto-archeologo Angelo Vittorio Mira Bonomi.
    Tra i tanti appuntamenti previsti dal MA-GA di Gallarate, all’interno della seconda edizione di ‘Archivifuturi’ (festival degli archivi del Contemporaneo) è andata in onda la visita alla ‘Selvaggia’, dove hanno vissuto – con le loro famiglie – due personaggi illustri del nostro territorio (Carlo Bonomi e Angelo Vittorio Mira Bonomi) e attualmente è vissuta dalla figlia del secondo, l’architetto Laura Mira Bonomi, che ha preso in mano il testimone del padre nella gestione di quella che è una residenza storica del paese.
    Con in mano il primo libro sulla figura e l’opera di Carlo Bonomi (dal quale ha tratto alcuni passi per tratteggiare la figura dell’artista), opera prima pubblicata dalla ‘Società Storica Turbighese’ in occasione del centenario della nascita (1981), la quale raccoglie interventi di diversi autori tra cui Mario de Micheli.
    I tanti visitatori (una settantina, anche molti turbighesi) hanno potuto visitare, tra l’altro, la Gipsoteca dell’artista, ma anche lo Studio di Architettura del figlio Angelo Vittorio Mira Bonomi, ove sono conservati gli archivi, le opere scultoree e alcune mastodontiche opere pittoriche di Carlo Bonomi e del figlio stesso. La visita si è conclusa alla monumentale sepoltura ‘Mira Bonomi’, sovrastata da una magnifica statua, presso il cimitero di Turbigo che conserva le spoglie mortali del celebre artista turbighese, amico di Carrà e di tutto il mondo artistico milanese del ‘Novecento’ animato dalla figura di Margherita Sarfatti.

  • A Corbetta oggi una mostra unica con le opere del Maestro Aligi Sassu

    CORBETTA Sabato 1 Luglio presso la Sala Artemisia Gentileschi (ex Sala Colonne) dalle ore 10 ad una mostra unica nel suo genere, la prima esposizione al pubblico delle due opere d’arte del Comune di Corbetta del maestro Aligi Sassu, opere che sono tornate “a casa” dopo 23 anni dal furto.

  • Sempra a proposito di Islam e Occidente. Sofo (Fdi): bruciare il Corano NON è atto identitario

    Sempre a proposito del rapporto tra Islam e Occidente, ci pare interessante proporre il pensiero dell’amico eurodeputato di Fratelli d’Italia, Vincenzo Sofo, su quanto accaduto di recente in Svezia.

    Alcune decine di persone hanno fatto irruzione giovedì nell’ambasciata svedese a Baghdad, in Iraq, per protestare contro il governo svedese e la decisione di permettere una manifestazione a Stoccolma in cui mercoledì era stato bruciato il Corano.

    I manifestanti si sono radunati su indicazione del predicatore sciita Muqtada al Sadr, sono entrati nell’edificio che ospita l’ambasciata svedese con cartelli di protesta e urlando slogan in difesa del Corano: dopo circa quindici minuti, quando sono intervenuti alcuni agenti di sicurezza, hanno lasciato l’ambasciata.

    Di seguito la riflessione di Vincenzo Sofo.

    “Bruciare il Corano davanti a una moschea NON È un atto identitario e non servirà a risollevare la civiltà europea.
    Servirà solo a fare sempre più dell’Europa un simbolo del rigetto di ciò che è identità e spiritualità (a partire dal cristianesimo) in nome del laicismo e del materialismo. Distruggendo ogni possibile punto di incontro con quei mondi che si trovano al di là del Mediterraneo e sempre più a casa nostra e con i quali dovremo dunque sempre più avere a che fare. E aumentando anzi il solco che alimenta lo scontro di civiltà.

    Il tutto dando occasione a potenze straniere di inserirsi in questo scontro ponendosi come difensori di queste comunità presenti in Europa, utilizzando questo ruolo per aumentare la propria influenza negli affari europei.
    E infatti Turchia e Marocco, a differenza dei paesi europei che mai si schierano a difesa dei cristiani nel mondo, si sono subito schierate a difesa dei musulmani presenti in Europa.

    L‘Europa non la risolleviamo bruciando i simboli identitari degli altri ma tornando ad amare, a valorizzare e a difendere i simboli identitari che ci appartengono”.

  • Fondazione per Leggere è lieta di annunciare la messa in onda del suo primo podcast!

    Al termine del percorso progettuale, realizzato con il finanziamento del CEPELL – Centro per il libro e la lettura nell’ambito del bando Leggimi 0-6, si è giunti alla realizzazione del primo canale podcast, gestito da un sistema bibliotecario, dedicato alla promozione della lettura per bambini e famiglie.

    ABBIATEGRASSO – Il programma d’esordio s’intitola “Per Leggere una storia” ed è già disponibile all’ascolto sulle principali piattaforme dedicate allo streaming audio. 11 bibliotecarie, dopo aver frequentato un corso di formazione dedicato alla lettura a voce alta curato da Matteo Curatella, hanno prestato la loro voce selezionando alcuni racconti della tradizione orale europea dando così vita a storie note e meno note.

    Questo vuol essere solo il primo passo di un nuovo modo di promuovere la lettura e la cultura con l’intento di raggiungere un pubblico ancora più vasto mantenendo la qualità di servizio che
    contraddistingue, da sempre, le iniziative di Fondazione per Leggere.
    “Fondazione Per Leggere oggi è sempre più un’istituzione di riferimento a livello non solo regionale ma anche nazionale – sottolinea a questo proposito il Presidente Marcello Angelo Mazzoleni (nella foto sotto di spalle mentre ammira il suo amato Lago) – grazie alla crescente soddisfazione degli utenti dei servizi di prestito, degli amministratori comunali e del personale dello staff che ogni giorno con passione, dedizione ed entusiasmo sono al servizio della pubblica lettura.
    Tuttavia non siamo soltanto l’ente che coordina l’interprestito e i servizi offerti dalle nostre biblioteche: Il progetto Radio FPL si inserisce nella progressiva apertura di Fondazione Per Leggere ad attività ed esperienze che vanno oltre la biblioteca, quali ad esempio i corsi per il tempo libero, la formazione, gli eventi, la promozione della lettura, la valorizzazione dei luoghi della cultura e molto altro ancora, per essere sempre al passo con i tempi e anticipare le tendenze del futuro nelle nostre biblioteche”.

    SINTONIZZATI su Radio FPL! Programmi di qualità, per tutte le età.

    https://www.fondazioneperleggere.it/radiofpl/
    https://www.spreaker.com/show/per-leggere-una-storia
    https://open.spotify.com/show/3fjOLFkmSbesLvOJbeQ00H

    Per maggiori informazioni:
    info@fondazioneperleggere.it – ulisse.politi@fondazioneperleggere.it

  • La Lega: col PRSS sconti su musei e trasporti per giovani volontari

    MILANO “Agevolazioni per il trasporto pubblico locale e ingresso gratuito nei musei lombardi per i giovani che aderiscono alla leva civica lombarda volontaria o al servizio civile universale. Queste tra le proposte della Lega per promuovere una maggiore adesione delle giovani generazioni alle opportunità di crescita e di occupazione messe a disposizione dalla Regione favorendo, al contempo, una partecipazione attiva alla vita della comunità”.

    Corbetta (Lega): “Chi si impegna per la propria comunità va premiato. Principio è meritocrazia”

    Così Alessandro Corbetta capogruppo della Lega in Consiglio regionale firmatario dell’Odg di maggioranza, approvato all’interno del PRSS, per valorizzare le azioni programmatiche operative della Regione nei prossimi cinque anni.

    “Il testo prevede inoltre l’introduzione di altre forme di agevolazioni rivolte ai giovani tra i 18 e i 28 anni che svolgano, in maniera certificata, attività di volontariato in enti e associazioni (ad esempio Protezione Civile, Croci di soccorso, Vigili del Fuoco etc.) aventi sede in Lombardia”.

    “Con questa azione la Regione può dare un aiuto concreto ai giovani impegnati nel sociale e nel volontariato, ragazzi che si impegnano per migliorare la propria comunità e migliorare sé stessi nella crescita personale. Agevolazioni su base meritocratica ed economicamente sostenibili, principi diversi da quelli del Pd che, in campagna elettorale, per raccattare qualche voto proponeva di rendere gratuiti i mezzi pubblici a tutti gli studenti senza distinzioni” conclude Corbetta.

  • .. ora il Cai corregge il tiro: rispetto per le croci

    MILANO Il Club alpino italiano “guarda con rispetto le croci esistenti, ma non solo: si preoccupa del loro stato ed eventualmente, in caso di necessità, si occupa della loro manutenzione (ripulendole dagli adesivi, restaurandole in caso di bruschi crolli).

    Questo perché, è giusto evidenziarlo una volta di più, rimuoverle sarebbe come cancellare una traccia del nostro cammino; un’impronta a cui guardare per abitare il presente con maggior consapevolezza”. ll Club alpino italiano chiarisce la sua posizione riguardo alla presenza e all’installazione di croci di vetta sulle montagne italiane. Ma “è proprio il presente, un presente caratterizzato da un dialogo interculturale che va ampliandosi e da nuove esigenze paesaggistico-ambientali, a indurre il Cai a disapprovare la collocazione di nuove croci e simboli sulle nostre montagne”. “Ci sono argomenti che, più di altri, spaccano in due la sensibilità degli appassionati di montagna, senza lasciare spazio alle mezze misure. Uno di questi è rappresentato dalle croci di vetta. Ogni notizia legata a una croce porta alla rapida formazione di schieramenti netti, distinti, precisi. Tale dinamica purtroppo intorbidisce il dibattito, trasformandolo in alterco; in un battibecco su cui, purtroppo, non pochi tendono a speculare”, sottolinea il Cai, sul portale ‘Lo scarpone’, ricordando quanto emerso in un convegno che si è svolto giovedì a Milano, dove “si è registrato un punto di convergenza culturale, giuridico, storico e perfino religioso; una prospettiva che ha trovato tra i presenti una larga concordanza sulla necessità di lasciare integre le croci esistenti, perché testimonianze significative di uno spaccato culturale, e allo stesso tempo di evitare l’istallazione di nuovi simboli sulle cime”. Una tesi condivisa pienamente dal Club alpino italiano, e che dimostra lo stesso approccio “adottato con i rifugi e con le vie ferrate, prendendosi cura delle strutture esistenti e, al contempo, dichiarandosi contrario alla realizzazione di nuovi innesti. Sarebbe interessante se, per una volta, il dibattito riuscisse a smarcarsi dalla logica del tifo per abbracciare il desiderio di ascoltare, comprendere e riflettere. Una necessità di dialogo che di sicuro alzerebbe il livello del dibattito”.

  • Regione Lombardia al CAI: sbagliato il no alle croci sulle vette

    MILANO “Personalmente ritengo non condivisibile la posizione del Cai che prevede di non innalzare piu’ nuove croci sulle cime delle nostre montagne”. Lo dichiara Francesca Caruso, assessore alla Cultura della Regione Lombardia.

    “Penso – aggiunge – si tratti di una scelta sbagliata innanzitutto dal punto di vista culturale: il simbolo della croce, specialmente in cima alle Alpi e agli Appennini italiani, e’ custode innanzitutto di una storia e di una tradizione che da secoli hanno contribuito ad arricchire l’identita’ del nostro Paese. In quegli scenari mozzafiato, che costituiscono un patrimonio paesaggistico e naturalistico di straordinaria bellezza, le croci possono costituire per tutti, al di la’ del proprio credo religioso, un elemento culturale, e talvolta anche artistico, che si incontra lungo i propri cammini”. “Mi auguro che si possa approfondire la questione, instaurando un dialogo e ascoltando le voci di tutti. Sarebbe un errore compiere una scelta cosi’ netta magari per allinearsi a una “moda” o ad alcune posizioni laiciste piu’ estreme. Le croci, cosi’ come tutti i simboli che caratterizzano l’identita’ di una comunita’, dovrebbero essere strumenti di incontro, confronto e conoscenza anche tra diverse storie, tradizioni, e confessioni religiose”.