Categoria: Musica

  • Sabato 30 Novembre il concerto di chiusura del Magenta Jazz Festival 2024

    Sabato 30 Novembre il concerto di chiusura del Magenta Jazz Festival 2024

    La XXVI edizione del Magenta Jazz Festival, organizzato come ogni anno dall’Amministrazione comunale di Magenta con la segreteria artistica della nostra Associazione, si chiuderà sabato 30
    novembre al Teatro Lirico di Magenta con il concerto della grande formazione orchestrale magentina
    Maxentia Big Band.

    Con la direzione di Eugenia Canale, la Maxentia Big Band – da sempre legata al suo territorio che
    sorge sulle rive del Ticino – presenterà il suo ultimo progetto “Rivers”, accompagnando il pubblico
    in un affascinante viaggio musicale dedicato ai fiumi, simboli di vita, storia e movimento. Il concerto,
    tutto dedicato ai fiumi come veicoli di cultura e fonti d’ispirazione per tantissimi artisti, proporrà un programma stilisticamente molto diversificato nel quale sono stati coinvolti eccellenti arrangiatori da Monique Chao ad Andrea Serino, Tommaso Sabella e Fiorenzo Gualandris.

    Attraverso le acque dei fiumi, il Jazz ha viaggiato portando con sé tradizioni, ritmi e contaminazioni,
    trasformandoli in autentici veicoli della sua evoluzione e diffusione. In questo concerto i fiumi
    diventano anche fonte d’ispirazione per i musicisti con un flusso ininterrotto di suoni e
    improvvisazioni che celebra l’essenza stessa del Jazz: libertà, trasformazione e connessione. Un
    omaggio al flusso musicale che scorre attraverso epoche e culture.

    Il concerto sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili.
    La nostra Associazione ringrazia l’Amministrazione Comunale di Magenta che ha reso possibile
    anche questa edizione del Magenta Jazz Festival che si conferma evento unico nel territorio per
    continuità e alto livello delle proposte artistiche.

    Ringraziamo il nostro Sponsor “Assistenza Dentale Magentina” di Via Cavallari.

    Per ulteriori informazioni: www.magentajazzfestival.it

  • E Pezzali, il 13 dicembre, fa uscire ‘Max forever’

    E Pezzali, il 13 dicembre, fa uscire ‘Max forever’

    A poche settimane dai 18 show nei palazzetti di Milano e Roma (di cui 17 già sold out) e in attesa, il 12 luglio 2025, di Max Forever – Grand Prix all’Autodromo di Imola, Max Pezzali annuncia l’arrivo di Max Forever Vol. 1 – L’album, in uscita il 13 dicembre in digitale e negli store fisici per Warner Music Italy.

    Disponibile dal 27 novembre in pre-order al prezzo speciale di “un deca”, Max Forever Vol. 1 – L’album è solo il primo capitolo di una serie di volumi antologici – da un’idea di Max Pezzali e Double Trouble Club – per celebrare i brani più iconici di una carriera costellata da successi: un must have per tutti i fan di Max che ospita 16 gemme musicali pronte a risplendere in una veste completamente nuova.

    Sedici reinterpretazioni inedite di pietre miliari che hanno segnato la storia della musica pop italiana, proposte in feat con ospiti speciali o suonante live o in versione acustica: da Gli anni con Cesare Cremonini a Sempre noi con J-Ax, passando per Rotta per casa di Dio con Riccardo Zanotti – nella versione live.

    “È un periodo fortunato della mia carriera, l’affetto ricevuto negli ultimi due anni è davvero qualcosa che mi riempie il cuore e che in tutta onestà non avevo mai ricevuto nei precedenti 30. Per questo motivo mi piaceva l’idea di ‘fare una cassetta’, come si faceva una volta, con un po’ di tracce che abbiamo rivisto, rifatto in studio, fatto suonare un po’ meglio, performato dal vivo. Ne faremo poi altre di ‘cassette’, ecco perché leggete ‘volume 1′. Mi piace pensare di realizzare dei volumi antologici giocando un po’ con quelle che ormai sono canzoni più vostre che mie. Ci vediamo come sempre in giro, alle nostre feste!” dice Max Pezzali.

    Max Forever Vol. 1 – L’album sarà disponibile in Cd standard e nella versione speciale in denim; doppio vinile colorato e nella versione speciale autografata. I brani inclusi nel nuovo progetto non mancheranno nella scaletta dei suoi imperdibili live, prodotti e organizzati da Vivo Concerti, con biglietti disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati.

  • Va bene va bene così.. 40 anni dopo, Vasco esce con un cofanetto speciale

    Va bene va bene così.. 40 anni dopo, Vasco esce con un cofanetto speciale

    In occasione del 40esimo anniversario del primo album dal vivo di Vasco Rossi esce ‘Va bene, va bene così – live + live unreleased – 40th Rplay special edition’ (etichetta Carosello Records / distribuzione Universal Music), un esclusivo cofanetto con l’intero concerto del 1983. La special edition da collezione contiene sia le versioni rimasterizzate del disco originale del 1984, sia 10 tracce tratte dal primo live di Vasco del 1983 mai pubblicate prima.

    Queste nuove registrazioni, hanno catturato l’energia e l’emozione di un’epoca e rappresentano un tesoro prezioso per tutti i fan del rocker, offrendo un’esperienza unica e dal sapore nostalgico. Il cofanetto sarà disponibile dal 6 dicembre e già disponibile in preorder: oltre al doppio vinile e al doppio cd, sarà impreziosito da un altro capitolo della vita di Vasco attraverso il libro intervista a cura di Gianni Poglio con foto inedite dell’epoca e la card per accedere a contenuti esclusivi, primo fra tutti ‘Va bene, va bene così – Flashback mix’.

    L’album era stato registrato in occasione delle ultime tre date del Bollicine tour 1983 (il Teatro Tenda di Bologna, il Palasport di Cantù e la discoteca Verona 2000 in provincia di Verona): un disco carico di energia, adrenalina e atmosfera, un album che ha fatto conoscere parte del primo repertorio di Vasco a chi aveva scoperto l’artista solo dopo il successo di Vita spericolata e Bollicine. Il disco, uscito nell’aprile 1984, ha venduto più di un milione di copie e finì per essere l’album di maggior successo in Italia quell’anno. I missaggi, dai nastri originali multi traccia, sono stati effettuati da Maurizio Biancani, che anche nel 1984 aveva registrato e coprodotto l’album. Dopo 40 anni ecco altre 10 tracce di quel live incredibile, che riportano gli ascoltatori all’atmosfera rock e irriverente di quegli anni, pezzi che sono hit intramontabili e che con questa nuova edizione diventano una preziosa testimonianza dei primi grandi successi del Blasco, canzoni parlate, a tratti bellissime e a tratti divertenti, ma sempre dissacranti.

    Di seguito la tracklist.
    Disco 1: ‘Va bene, va bene così’, ‘Colpa d’Alfredo (live)’, ‘Deviazioni (live)’, ‘Fegato, fegato spappolato (live)’, ‘Vita spericolata (live)’, ‘Ogni volta (live)’, ‘Albachiara (live)’. Disco 2: ‘Dimentichiamoci questa città (live)’ , ‘Splendida giornata (live)’, ‘Mi piaci perché (live)’, ‘La nostra relazione (live)’, ‘Asilo Republic (live)’, ‘Una canzone per te (live)’, ‘Valium (live)’, ‘Cosa ti fai (live)’, ‘Voglio andare al mare (live)’, ‘Silvia (live)’

  • Il Beats di un Afro Italiano. Monica Mazzei intervista Tommy Kuti per TN

    Il Beats di un Afro Italiano. Monica Mazzei intervista Tommy Kuti per TN

    Tommy è arrivato in Italia da piccolo dalla Nigeria.Di una simpatia ed umorismo travolgenti, si integra presto e scopre la sua passione per l’afrobeats, che suona con un orgoglio in più: porta lo stesso cognome di uno dei più celebri e storici autori di questo genere musicale.

    Tommy ha però una personalità a 3 dimensioni e con lui si parla scorrevolmente anche di argomenti profondi: filosofici, li chiama lui… Perché il successo qualcosa te la ruba sempre, e guardandosi indietro sa di essere un po’ più solo (come ne “La solitudine dei numeri primi”), ma molto più maturo rispetto agli inizi.

    E’ riuscito a realizzare un sogno ambito da molti, oltre ad essere ormai molto conosciuto sul territorio e soprattutto a Milano, ed è apparso in un film che recentemente abbiamo visto al cinema.

    Lascio la parola a lui.

    Partiamo dal fatto che tu ti sei laureato in Gran Bretagna. Ha ancora rilevanza nella tua vita?

    Si ho fatto una laurea triennale che è andata molto bene, anche più del liceo.

    Mescolare cultura africana e italiana, cosa ti permette di fare a livello musicale? Tra l’altro tu fai afro-beats e sei stato uno dei primi che l’ha fatto in italiano.

    Secondo me mi permette di creare un suono che non è mai stato realizzato. Poi assolutamente sono stato uno dei primi e per me è un onore anche per via del cognome che porto, dato che la persona che ha inventato l’afro-beats nel mondo e che è molto famosa, si chiama Kuti come me.

    Il tuo nuovo brano è “Piazza Napoli”. Nel testo tu ti riferisci anche ad amici persi in città. Milano ti ha rubato qualcosa?

    Milano mi ha rubato un sacco di cose. Mi ha rubato un po’ l’innocenza. Lo dico perché prima ero veramente un ragazzo di provincia, e lo dico come quando sei lì e non sei abituato a vedere il marcio nella gente. Chiaramente da quando sto a Milano sto molto più all’occhio e attento a certe cose che prima non avevo. E ho anche imparato a diffidare dell’entusiasmo delle persone. Vivendo a Milano mi sono abituato al fatto che la gente mi conosce per quello che faccio e non per quello che sono. Prima di Milano la mia vita era costellata di persone che mi conoscevano molto bene perché eravamo andati a scuola insieme. Ci beccavamo al bar perché gli piacevano le mie idee per esempio. E a Milano è stato tutto un altro paio di maniche.

    C’è qualcosa che non riesci a perdonarti o possiamo considerare questo brano come un messaggio subliminale per qualcuno?

    Ad un certo punto nel mio brano dico che se potessi tornare indietro forse sarei meno egoista. Ma alla fine ho realizzato che si tratta come di una storia cliché di tutti i gruppi, che ad un certo punto, prima stanno insieme poi si sciolgono a volte pet questioni di ego, perché magari uno ha una opportunità e un altro una gelosia. È chiaro che spesso e volentieri noi artisti siamo anche un po’ egocentrici e pieni di noi stessi. Anche io ho un po’ sofferto di questa cosa, lo ammetto, guardandomi indietro. C’è stato un moneto in cui io vivevo a Brescia e avevo una crew con la quale suonavo, poi io ho avuto l’opportunità di firmare con Universal, e magari guardando indietro forse avrei potuto provare ad essere più disponibile con gli altri.
    Puoi immaginare: realizzi il tuo sogno e tutti gli occhi sono puntati su di te…

    Immagino che sia difficile se una persona è concentrata sul proprio avvenire, è difficile dire se ci sia una colpa…

    Infatti è una situazione delicata. Io penso sia difficile prendere delle decisioni che non lascino nessuno triste ed insoddisfatto. A volte scegliere per te significa non scegliere gli altri. Non so se tornando indietro davvero farei diversamente ma chiaramente sono diventato subito il cattivo della situazione. La solitudine andando avanti nella vita a volte è inevitabile. Un po’ come la solitudine dei numeri primi ed un po’ ho capito che anche a voler fare le cose con gli amici di prima, non tutti si muovono alla stessa velocità, con lo stesso desiderio e con la stessa voglia di fare. E non tutti hanno la stessa fame e motivazione.

    In questo momento ti senti arrivato?

    Posso dire che mi sento davvero soddisfatto, perché ogni giorno della mia vita ho la possibilità di fare cose creative. Cose che mi soddisfano. Non mi sembra mai di lavorare. È come se avessi vinto l’Enalotto della vita, perché come si dice “fai quello che ami e non lavorerai un giorno”.

    Hai recentemente avuto la tua prima esperienza al cinema. “Ricomincio da taaac”. E si svolge proprio in una Milano sconvolta da cambiamenti epocali che parlano anche di inclusione e sostenibilità. Quale è stato il tuo ruolo e come ti sei trovato?

    Il mio ruolo era di questo ingegnere, che però vive in una cascina ed incontrava personaggi variopinti. Mi è piaciuto perché anche se ad un certo punto il mio personaggio svolge lavori manuali, son contento di aver dato il mio contributo, rendendo la storia più appetibile e realistica. Soprattutto perché quasi sempre in questi film le persone di colore hanno dei ruoli scioccantemente di cliché. Poi ho potuto personalizzare il mio personaggio e cambiare delle battute.

    Proprio in riferimento a questi cliché, volevo farti una domanda in base sia alla mia esperienza umana che alla tua. Io ho avuto per molti anni un amico che veniva dal Kenya. A me piaceva molto co il suo carattere ed il suo stile originale che ad un certo punto, lui ha stravolto e cambiato completamente, dicendo che questo lo faceva sentire più integrabile. Tu hai mai avuto il pensiero di cambiare una qualsiasi cosa in te stesso, per sentirti più italiano, soprattutto appena arrivato?

    Io non credo che ci siano cose che ho sentito il bisogno di cambiare. Però posso dire che Milano mi ha cambiato molto, anche nell’aspetto esteriore ed estetico. Ripenso ai miei esordi nel 2015-2016, una mia amica mi disse solo osservandomi con il mio modo di vestire, al quale non davo peso (ride), che le “cose sarebbero cambiate, vedrai…”. E aveva ragione! E penserai diecimila volte al giorno a come uscire di casa. Ed io non potevo credere che avrei potuto voler diventare più sofisticato.

    La tua serata di afrobeats che terrai a Milano il 24 novembre… Perché non bisognerebbe mancare?

    Allora prima di tutto si potranno provare dei piatti africani preparati da uno chef famoso che li preparerà da gran gourmet. Quindi tra musica e e cibo sarà una esperienza bellissima sia per chi è africano che per chi non lo è. Dopo il live di afrobeats, ci sarà un dj set e si potrà ballare.
    Se c’è un motivo che riassuma è che sarà un momento bello e positivo.

    Ultima domanda: cosa pensi dei tuoi colleghi di profilo internazionale sia a livello musicale che per le storie di cronaca che a volte saltano fuori? Secondo te qualcuno manda un messaggio sbagliato?

    Ultimamente non ascolto più così tanto il rap italiano. A livello internazionale però sono contento del successo che sta avendo l’afrobeats, perché fa bene al mondo, e si tratta di un’onda musicale che trasmette davvero vibrazioni positive, e messaggi d’amore, anche se a livello amaricano c’è molta più musica negativa, a volte tristi.

    Monica Mazzei
    Freelance culturale
    TicinoNotizie.it

  • Un Natale Magico con il nuovo disco di Gianni Drudi, Alain Deejay e Max Fogli!

    Un Natale Magico con il nuovo disco di Gianni Drudi, Alain Deejay e Max Fogli!

    La magia del Natale è tornata con un disco che scalderà i cuori di grandi e piccini.

    Gianni Drudi, Alain Deejay e Max Fogli uniscono le loro voci e il loro talento per regalarti un’esperienza musicale unica, perfetta per accompagnare le tue festività.

    Il nuovo album, intitolato semplicemente “Natale”, è un inno alla gioia, alla condivisione e all’atmosfera calorosa tipica di questo periodo dell’anno. Con melodie coinvolgenti e testi che parlano di amore, famiglia e tradizione, ogni brano è pensato per farti immergere completamente nello spirito natalizio.

    Dalle canzoni più energiche a quelle più romantiche, questo disco è un viaggio musicale che ti farà rivivere la magia del Natale in ogni nota. Non perderti la colonna sonora perfetta per i tuoi momenti più speciali!

    A cura di Max Moletti

  • Un nuovo inedito per il rapper di Magenta Dolu, che parla di riscatto giovanile

    Un nuovo inedito per il rapper di Magenta Dolu, che parla di riscatto giovanile

    Dolu, il giovane rapper di Magenta, Città della Battaglia e della Musica, ha pubblicato “MOTIVO (IL TURNO), il nuovo inedito che vede la partecipazione del rapper CHICOsg di Boffalora sopra Ticino.

    “…Scivolo tra questi mari mossi. Rivivo certi tempi non più nostri. Ora devo andare ma lascerò un testo per te. Tempo di cambiare ora c’è il turno per me…”

    BIO

    Dolu è l’Alias di Ludovico Lenzo, classe 2004, rapper di Magenta attivo da qualche anno nella scena underground milanese. Si ispira all’hip hop degli Anni Novanta e propone un sound ricco di contaminazioni, tra cui in particolare jazz e funk. Presta particolare attenzione ai testi che esprimono il disagio interiore della nuova generazione e la voglia di riscatto per affermare il proprio ruolo in un sistema sociale privo di valori, validi punti di riferimento e di relazioni stabili.

    Nel 2024 ha pubblicato quattro inediti: “Rapide/Vittorie”, “Rimario” (accompagnato un video girato nei quartieri di Magenta); “Voce (Filo)” e “Motivo (Il turno)”.

    Nel 2025 seguiranno nuovi inediti ed esibizioni dal vivo. Nell’estate 2024 ha tenuto con successo il suo primo live salendo sul palco del “Magenta Summer Festival”, rinomato evento musicale organizzato dall’associazione Ragazzi di Magenta. Ha poi partecipato a diverse rassegne con altri artisti del circuito milanese.

  • Da oggi il nuovo singolo di Elodie e Tiziano Ferro

    Da oggi il nuovo singolo di Elodie e Tiziano Ferro

    Fuori oggi in rotazione radiofonica e in digitale ‘Feeling’, il nuovo singolo di Elodie e Tiziano Ferro, accompagnato anche dal videoclip ufficiale della collaborazione dei due artisti. È la prima volta che Elodie e Tiziano Ferro collaborano insieme in un singolo, dalle sonorità R&B.

    Prodotto da Golden Years, il sound del brano, pur rimanendo contemporaneo, è un omaggio agli ascolti e alle influenze da sempre presenti nella carriera di Tiziano e un anticipo dei prossimi passi della ricerca musicale di Elodie. L’esplorazione presente in ‘Feeling’ di una relazione complicata e delle sue sfaccettature è stata tradotta in immagini con il videoclip girato interamente in bianco e nero, diretto da The Morelli Brothers, che mette in risalto l’intensità delle strofe del brano di Elodie e Tiziano Ferro, protagonisti indiscussi davanti all’obiettivo. ”Questo brano esplora la psicologia umana. Il feeling è quella scintilla istintiva che ci guida. La canzone rappresenta una sorta di esplorazione profonda di una situazione complessa”, spiega Tiziano parlando del brano.

    Elodie aggiunge: ”Racconta di fragilità che ci danno tridimensionalità, che danno forza se le accogli”. Oltre a lavorare a tanta nuova musica e ad alcuni progetti cinematografici, Elodie si sta dedicando alla preparazione dell’ ‘Elodie The Stadium Show’, due appuntamenti live prodotti da Vivo Concerti che avranno luogo l’8 giugno 2025 allo Stadio San Siro a Milano e il 12 giugno 2025 allo Stadio Maradona a Napoli. Tiziano Ferro torna sulla scena dopo l’ultimo tour negli stadi con 14 date e 570mila spettatori e la pubblicazione del suo primo romanzo ‘La felicità al principio’.

  • Magenta, questa sera torna al Peyote la super rock band di Rigo Righetti

    Magenta, questa sera torna al Peyote la super rock band di Rigo Righetti

    Erano già stati a Magenta nel mese di gennaio, a dispensare la loro grandezza artistica e musicale. Questa sera torneranno, ancora una volta al Peyote Cafe di strada Peralza: il locale di Davide Valenti ospita, dalle 21.30, la Rigo’s Cash Machine.

    Si tratta di una di quelle serate da circolettare in rosso: la lista dei palchi dove si fa musica sono pochi è ancora più importante sostenere chi propone musica. Tanto più se di grande qualità. A Magenta torna infatti un eccezionale trio di musicisti che il grande pubblico ha imparato a conoscere sui palchi di Luciano Ligabue, tutti in possesso di solidissime basi e di una grande esperienza live: Antonio Rigo Righetti (al basso), Mel Previte (virtuoso della chitarra, tra i migliori in Italia) e Robby Sanchez Pellati, batterista emiliano passato dai gloriosi Rocking Chairs di Graziano Romani (come Rigo e Mel) ed entrato nel mondo di Luciano Ligabue con Buon Compleanno Elvis, album straordinariamente riuscito ed amato dai fan (specie della prima ora) del rocker di Correggio.

    Antonio Rigo Righetti porta avanti da anni una poderosa attività live con una serie di date per promuovere il suo ultimo album, “Cash Machine”, pubblicato alla fine del 2017 da New Model Label.

    Rigo, Mel e Robby amano le sonorità del rock americano. Il loro repertorio va dai brani degli ultimi album di Rigo fino a grandi classici del rock, da Dylan a Bowie, giusto per fare alcuni esempi, e, dove c’è l’occasione, uno spazio è dedicato anche al libro “Schiavoni Blues”, romanzo dedicato al padre ed ambientato nel mitico bar del Mercato Coperto di Modena.

    Rigo ha registrato ai Northhouse Studio di Ebbw Vale, in Galles, Cash Machine, un disco che gioca fin dal titolo sull’ambiguità fra il significato di musica come fonte di reddito (una sorta di bancomat, il cui PIN però spesso viene imposto da altri, e a cui si deve soggiacere), e come ispirazione autentica, pur nelle contraddizioni, come viene suggerito dal nume tutelare di tutti i losers, quel Johnny Cash che pagò di persona alcune scelte non omologate.

    Ma esiste un altro ispiratore del disco: il signor Guido Righetti, gestore del bar Schiavoni di Modena, al Mercato Coperto, nonché padre di Rigo, a cui è dedicato non solo Cash Machine, ma anche Schiavoni Blues, un libro autobiografico, metà memoriale, metà romanzo di formazione, edito da Artestampa contestualmente al disco, il che costituisce un caso particolare nello scenario italiano, che vede gli artisti pubblicare o cd o romanzi, a volte ad anni alterni, ma mai contemporaneamente.

    Rigo però è uomo dalle mille risorse e sorprese; e nelle undici tracce, alcune strumentali, altre interpretate con una voce espressiva e un buon inglese, inanella ricordi, riflessioni, storie d’amore, sogni e speranze, imbastendo con l’ascoltatore un dialogo intimo e convincente. Stasera, insomma, a Magenta sarà una di quelle serate da birra e grande musica, ideali per scacciare i primi freddi di stagione: il posto migliore dove stare è proprio un bar dove si suona dello sporco, emozionante rock’n roll.

    ?Giovedì 7 novembre al Peyote cafe uno spettacolo live imperdibile: RIGO’S CASH MACHINE TRIO FEAT. MEL PREVITE & ROBBY PELLATI

    Antonio Rigo Righetti voce e basso elettrico Mel Previte chitarra elettrica e voce Robby Pellati drums

    Rock & soul – original Americana music Ingresso libero Prenotazioni tavoli per cena allo 347 893 2562

  • Magenta: doppio appuntamento con il Festival Jazz

    Magenta: doppio appuntamento con il Festival Jazz

    Ecco le date dei prossimi appuntamenti della seconda parte del 26mo Magenta Jazz Festival in programma l’8 e il 10 novembre.

    Venerdì 8 novembre ore 21.00 il concerto del Trio Punzi-Vaggi-Balzarini al centro Paolo VI. Domenica 10 novembre alle ore 18 in Casa Giacobbe la conferenza di Max De Aloe ‘L’armonica che respira’.

    Una organizzazione Comune di Magenta con la direzione artistica di Maxentia Big Band.
    Entrambi con ingresso gratuito.

  • Max Pezzali, concerto di Capodanno al Forum di Assago

    Max Pezzali, concerto di Capodanno al Forum di Assago

    Max Pezzali annuncia una nuova data speciale. ‘Max Forever – Questo Qorum non è un albergo’ saluterà il 2024 con uno show di Capodanno arricchito dal ‘Deejay time’, che incendierà l’Unipol Forum di Milano il prossimo 31 dicembre.

    L’imperdibile live di Max Pezzali e delle sue canzoni senza tempo, da Sei Fantastica, ad Hanno Ucciso L’uomo Ragno fino ad arrivare a La dura legge del gol, Sei un mito e La regina delle celebrità, proseguirà dopo la mezzanotte con un brindisi e uno speciale ‘Deejay time’ con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso, per festeggiare l’arrivo del 2025.La notizia arriva tramite un video pubblicato a sorpresa sui canali social di Max, a poche settimane dall’annuncio del nuovo show ‘Max Forever Grand Prix’, un appuntamento senza precedenti per il popolo di Max, che è invitato ad un imperdibile live celebrativo completamente rinnovato il prossimo 12 luglio 2025 presso l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. A questo grande evento live è ispirato il nuovo comic book dal titolo Max Forever – Grand Prix, presentato da Max lo scorso 30 ottobre al Lucca Comics&Games 2024. Si tratta del terzo volume della serie di albi disegnati dall’illustratore Roberto Recchioni, che dà vita a su carta a quello che sarà il concept del nuovo show: la corsa più pazza del mondo.