Categoria: Musica

  • Bobby Solo intervistato dal ‘Duca di Saronno” per Ticino Notizie

    Bobby Solo intervistato dal ‘Duca di Saronno” per Ticino Notizie

    Roberto Satti, in arte Bobby Solo, nasce a Roma il 18 marzo 1945. Oggi ha 78 anni e vive ad Aviano, in provincia di Pordenone.

    Impara a suonare la chitarra durante l’adolescenza. A 13 anni rimane impressionato dalle due canzoni di Elvis Presley, “Love me tender” e “Jailhouse rock”: sceglie dunque proprio il cantautore statunitense come modello artistico e musicale di riferimento.

    Trasferitosi con la famiglia a Milano per via del lavoro del padre Bruno, incontra Franz Di Cioccio, con cui quale mette in piedi un duo. Nel 1963 firma il primo contratto discografico, con la Ricordi, grazie al produttore Vincenzo Micocci che crede in lui.

    Il nome “Bobby Solo” nasce per l’incomprensione di una segretaria della casa discografica. Quando il padre Bruno, ex ufficiale di fama dell’Aeronautica, si rifiutò di vedere il suo cognome utilizzato per fare rock, Micocci propone a Satti di adottare il solo nome di battesimo, all’inglese: «Bobby, solo Bobby», dice alla segretaria. Ma lei fraintende. Quando il cantante nota l’errore, decide di non modificare il nome d’arte e tenerlo così com’era.

    Dopo tre singoli Gianni Ravera lo invita a Sanremo: sul palco dell’Ariston sale per la prima volta nell’edizione del 1964, in cui presenta la canzone “Una lacrima sul viso”. In finale è costretto a esibirsi in playback, perché colpito da afonia, e va quindi fuori concorso. Ma la canzone riscuote comunque un enorme successo. L’anno seguente, nel 1965, torna a Sanremo e vince con il brano “Se piangi, se ridi”.

    Nel 1967 escono altri due grandi successi: “Non c’è più niente da fare”, sigla del programma televisivo “TuttoTotò”, e “San Francisco”, cover dell’omonimo brano di Scott McKenzi. Fra il 1968 e il 1969 pubblica, con buoni risultati, altri tre 45 giri dal sapore estivo: “Una granita di limone”, “Siesta” e “Domenica d’agosto”.

    Nel 1969 vince per la seconda volta il Festival di Sanremo on “Zingara”, cantato in duetto con Iva Zanicchi. Sarà anche il suo ultimo grande successo di vendite. Altri due partecipazioni sul palco dell’Ariston (1970, con “Romantico blues”, e “1972”, con “Rimpianto”) preludono a un lungo momento di semianonimato, dal quale Bobby Solo riemerge nel 1978 con una versione disco-music di “Una lacrima sul viso”.

    Nel 1985 Bobby Solo fonda, insieme a Rosanna Fratello e all’amico-rivale Little Tony, i Ro.Bo.T., trio vocale che cavalca il revival degli anni Sessanta. I tre pubblicano due album e si sciolgono nel 1989. Per tutti gli anni ’90 è perlopiù assente dal mercato discografico. Ritorna nel 2003, partecipando al Festival di Sanremo in coppia con Little Tony, edizione in cui presenta la semi-autobiografica “Non si cresce mai”.

    Ad oggi la sua carriera vanta 53 anni di attività, con 23 tournée negli Usa, 9 in Sud America, 6 in Giappone, 6 in Australia.

    GUARDA LA VIDEO INTERVISTA:

  • Legnano, Rugby Sound: da stasera altri concerti imperdibili

    Legnano, Rugby Sound: da stasera altri concerti imperdibili

    4.7 MASSIMO PERICOLO 5.7 ALBOROSIE & SHENGEN CLAN – opening PATOIS BROTHER 6.7 ZARRO NIGHT & Friends con IL PAGANTE e DJ MATRIX 7.7 CRISTINA D’AVENA & GEM BOY Date successive: 11.7 PUNKREAS + DEROZER + VALLANZASKA 12.7 CYPRESS HILL + ASSALTI FRONTALI 13.7 DEEJAY TIME TRENI STRAORDINARI NOTTURNI TRENORD PER IL 13 LUGLIO

    Continua con grandi show e artisti della miglior musica italiana e internazionale il RUGBY SOUND FESTIVAL, in una delle più belle location italiane, l’Isola del Castello di Legnano, alle porte di Milano, diventata in 23 edizioni un vero e proprio punto di riferimento per gli eventi dell’estate italiana.

    Oggi, 4 luglio, è atteso MASSIMO PERICOLO, una delle sorprese migliori degli ultimi anni nella scena musicale nonché uno dei migliori liricisti appartenenti alle nuove generazioni che ha saputo conquistare una posizione di rilievo grazie alla capacità di saper passare da un realismo crudo all’ironia con testi all’apparenza semplici ma che sanno creare un’empatia devastante con l’ascoltatore.

    Il 5 luglio torna il reggae di ALBOROSIE & SHENGEN CLAN
    (opening PATOIS BROTHER) per una serata speciale: dedicherà al pubblico italiano uno show in cui i solidi e profondi ritmi roots, divenuti il suo marchio, incontreranno le sonorità che hanno decretato il reggae non solo come un genere, ma come una vera e propria cultura portatrice di un messaggio globale che ha da tempo superato i confini giamaicani per diffondersi e affermarsi nel mondo.

    Si prosegue poi il 6 luglio con la ZARRO NIGHT & Friends con IL PAGANTE e DJ MATRIX mentre il 7 luglio sarà la volta di un altro ritorno: CRISTINA D’AVENA & GEM BOY.
    L’11 luglio è PUNK IN CASTLE con tre delle formazioni che hanno fatto la storia del genere nel nostro paese: PUNKREAS, DEROZER, VALLANZASKA.
    Il 12 luglio, un’altra esclusiva italiana con i CYPRESS HILL anticipati sul palco da ASSALTI FRONTALI: un evento a tutto hip hop, con due delle band storiche più rappresentative del genere a livello mondiale e italiano. Ospite degli Assalti Frontali, anche Inoki Ness.

    Il 13 luglio si chiude con DEEJAY TIME CELEBRATION. I protagonisti del Deejay Time sono stati dei veri e propri pionieri che hanno saputo scrivere una pagina indelebile della storia della musica dance e dal notevole impatto nella cultura pop italiana che ancora oggi attrae tre generazioni.

    Tutte le informazioni e i biglietti per le singole date sono disponibili su www.rugbysound.it e www.shiningproduction.com

    IN TRENO AL RUGBY SOUND CON TRENORD

    Quest’anno raggiungere il Rugby Sound Festival in treno sarà ancora più facile grazie a Trenord.

    L’azienda ferroviaria, infatti, in aggiunta alle corse previste da orario attiverà alcuni treni straordinari notturni che viaggeranno in direzione Treviglio con fermate a Milano e in direzione Varese.

    L’ultimo appuntamento che interessa l’iniziativa è quello del 13 luglio con Deejay Time.

    I dettagli sul servizio straordinario sono disponibili al link https://www.trenord.it/news/trenord-informa/notizie/fieramilano-live/.

    Sarà possibile viaggiare sulle corse straordinarie con un biglietto dedicato che prevede il viaggio di andata su uno dei treni diretti alla stazione di Legnano e il rientro su uno dei collegamenti aggiuntivi notturni. Acquistabile solo online al costo di dieci euro, il ticket deve essere utilizzato nel giorno del concerto corrispondente e non richiede convalida.

    Possono accedere a bordo dei treni speciali notturni non solo gli acquirenti del ticket speciale da 10€ ma anche possessori di biglietti ordinari per la medesima tratta.

    Il servizio speciale è utilizzabile anche con i titoli di viaggio validi per le tratte servite dai treni straordinari.

    Le corse in direzione Varese fermeranno a Busto Arsizio FS, Gallarate, Cavaria-Oggiona-Jerago, Albizzate-Solbiate Arno, Castronno, Gazzada Schianno Morazzone.

    Le corse in direzione Treviglio fermeranno a Canegrate, Parabiago, Vanzago-Pogliano, Rho, Rho Fiera, Milano Certosa, Milano Villapizzone, Milano Lancetti, Milano Porta Garibaldi Passante, Milano Repubblica, Milano Porta Venezia, Milano Dateo, Milano Porta Vittoria, Milano Forlanini, Segrate, Pioltello Limito, Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Trecella, Cassano d’Adda.

    Per raggiungere la stazione di Legnano, è possibile utilizzare la linea suburbana S5 Varese-Milano Passante-Treviglio e le linee regionali Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Milano-Gallarate-Arona-Domodossola, Milano-Gallarate-Luino

    Gli orari delle corse sono disponibili su trenord.it e App.

    RUGBY SOUND È CASHLESS

    Scaricando l’app Slesh sul cellulare, (da app store o cliccando su questo link) è possibile ricaricare il credito direttamente in autonomia, evitando code e accedendo velocemente a tutti i servizi presenti in area festival. All’ingresso verrà consegnato un braccialetto che permetterà di effettuare tutti i pagamenti. In aggiunta, il credito potrà essere caricato anche presso le casse in loco. Per ulteriori informazioni QUI.

    Rugby Sound Festival è un appuntamento che si rinnova dal 1999, divenuto tra i festival più attesi dell’estate e che, ogni anno, sorprende con la sua programmazione ricca ed eclettica in grado di riservare chicche ed esclusive.
    Squadra che vince non si cambia: anche quest’anno Rugby Sound Festival è organizzato in collaborazione con Shining Production. Un evento che fonda le sue radici nel gioco del rugby che, come in un lungo terzo tempo, riunisce nel segno della forza di aggregazione della musica dal vivo e dei valori e dello spirito che sono propri del gioco di squadra. Rugby Sound Festival 2024 è realizzato con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Legnano.

  • Magenta, Mauro Palermo & don Emiliano: Vita Spericolata (e  Albachiara) da urlo! VIDEO

    Magenta, Mauro Palermo & don Emiliano: Vita Spericolata (e Albachiara) da urlo! VIDEO

    La delusione per la pessima figura rimediata dall’Italia contro la Svizzera, sabato scorso, è stata parzialmente mitigata dal bellissimo concerto che il chitarrista dell’Est Ticino Mauro Palermo ha tenuto all’oratorio della Sacra Famiglia.

    Il musicista, celebre per essere stato da giovanissimo una delle ‘chitarre’ di Vasco Rossi, ha sciorinato ancora una volta tutto il suo talento proponendo il classico repertorio di pietre miliari della musica rock e ovviamente tanti pezzi del Blasco, reduce dai sette esauriti di San Siro.

    Ma la novità di sabato, l’ospite inatteso e graditissimo, è stato don Emiliano Radaelli: il giovane sacerdote ha prestato la sua voce accanto a Mauro esibendosi in due topos della storia di Vasco, ossia Vita Spericolata ed Albachiara. E ha davvero fatto una gran bella figura: sacerdote decisamente rock, con un’ottima voce e capacità interpretativa. Performance apprezzatissima dal pubblico della ‘Sacra’, che ha concesso applausi scroscianti all’inedito duo. Di cui vi offriamo una breve video testimonianza: https://www.youtube.com/watch?v=3fyxY5wFRds

    MAURO PALERMO
    A soli 11 anni fonda insieme al cugino Fabrizio Palermo il gruppo rock chiamato Sharks, con il quale fa da supporter nel 1983 al gruppo inglese Raven e al rocker nazionale Vasco Rossi. Nell’ 89 la band partecipa, con il brano “Tentazioni” scritto in collaborazione con Vasco Rossi, al Festival di Sanremo. Dopo una lunga tournee in tutta Italia e numerosa promozione televisiva sui circuiti Mediaset e Rai nel giugno dell ’89 Mauro con gli sharks sarà guest in tutta la tournee italiana dei Deep Purple. Viene chiamato da Vasco nel 1989 per mettere le sue chitarre nel pezzo “Domenica Lunatica” a cui seguono svariate esperienze in pre-produzione e tournèe e dal 1995 l’indimenticabile chitarrista di Vasco Rossi Massimo Riva chiama Mauro per partecipare alle registrazioni e ai live del suo nuovo album da solista, la collaborazione andrà avanti fino alla tragica scomparsa di Massimo nel 1999. In questi anni collabora anche con altri artisti come Sabrina Salerno, Dave Baker, Marco Costa, Mauro Sabbioni, Mesmerize e Gamba de legn. Da giugno 2006 è nel ruolo di Malcolm Young con la band ufficiale italiana tributo AC/DC.
    Chissà che assieme a don Emiliano nasca qualche nuovo progetto…

  • Zucchero, giovedì 4 luglio a San Siro

    Zucchero, giovedì 4 luglio a San Siro

    Grande successo per Zucchero ‘Sugar’ Fornaciari che con il suo tour italiano negli stadi ‘Overdose d’amore’ arriva martedì 2 luglio allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia di Pescara e giovedì 4 luglio allo Stadio San Siro di Milano. Il tour internazionale ‘Overdose d’amore world tour’ ha debuttato lo scorso marzo alla Royal Albert Hall di Londra con 3 date di grande successo e, prima di arrivare a Pescara e a Milano, ha fatto tappa in Italia a Udine (Bluenergy Stadium – Stadio Friuli), Bologna (Stadio Dall’Ara) e Messina (Stadio Franco Scoglio). Ad accompagnarlo sul palco la sua fedele super band internazionale composta da Polo Jones (Musical director, bass), Kat Dyson (guitars, bvs), Peter Vettese (hammond, piano and synth), Mario Schilirò (guitars), Adriano Molinari (drums), Nicola Peruch (keyboards), Monica Mz Carter (drums, percussions), James Thompson (horns, bvs), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (horns), Carlos Minoso (horns) e Oma Jali (backing vocals).

    Per le speciali date negli stadi italiani, Zucchero trasforma i suoi show in una grande festa in cui la sua energia contagiosa e le sue canzoni sono protagoniste di 5 serate indimenticabili. Un’occasione unica per assistere a uno spettacolo mozzafiato ricco di sorprese e di musica dal vivo con la sua straordinaria band. I biglietti per le date di Bologna e Milano sono disponibili su Ticketone.it e nei punti di vendita abituali, quelli per la data di Pescara su Ticketone.it, Ciaotickets e nei punti di vendita abituali, quelli per la data di Messina su Ticketone.it, Ciaotickets e Box Office Sicilia e nei punti di vendita abituali.Radio Italia è la radio ufficiale delle date italiane dell’Overdose d’amore world tour. Frecciarossa è treno ufficiale del tour negli Stadi di Zucchero.

  • Il Magenta Summer Festival trasloca a Marcallo con Casone al Parco Ghiotti ma non si ferma. Anzi ha un programma che spacca

    Il Magenta Summer Festival trasloca a Marcallo con Casone al Parco Ghiotti ma non si ferma. Anzi ha un programma che spacca

    Conto alla rovescia per il tradizionale appuntamento estivo del Magenta Summer Tour che quest’anno sarà ospitato presso la tensostruttura del Parco Ghiotti.

    “Quest’anno abbiamo una nuova location! Saremo infatti a Marcallo con Casone, nella splendida cornice di Parco Ghiotti, all’interno della Tensostruttura, scrivono sui social gli organizzatori che poi passano a presentare “quello che sarà un programma che spacca”

    ? Giovedì 11 luglio apertura alle ore 19:00.
    Dalle 21:30 live music: Kassie Afó + Mefisto Brass
    ? Venerdì 12 luglio apertura alle ore 19:00.
    Dalle 21:30 live music: TOMMI + Gary Baldi Bros
    ? Sabato 13 luglio apertura alle ore 18:00.
    Dalle 21:30 live music: Le Canzoni Giuste + BardoMagno
    ? Domenica 14 luglio apertura alle ore 16:00.
    Ore 16.00: Torneo di Beer Pong
    ISCRIZIONI ?? https://www.ragazzidimagenta.it/mag…/iscrizione-beer-pong/
    Dalle 21:30 live music: LMV Collective + Naive
    Prenota il tuo tavolo ?? https://www.ragazzidimagenta.it/prenotazione-tavoli/
    ? 11 – 12 – 13 – 14 Luglio
    ? Tensostruttura di Parco Ghiotti, Via Gaetano Vitali, Marcallo con Casone
    ? INGRESSO GRATUITO
    https://linktr.ee/magentasummerfestival

    Anche quest’anno il nostro quotidiano on line sarà tra i MEDIA PARTNER di questo atteso evento dell’estate

    Mai come quest’anno gli organizzatori i RAGAZZI DI MAGENTA CON YOUNG EFFECT intendono ringraziare i main sponsor che molto fanno perché il Festival continui a crescere di anno in anno. (DPM GROUP,FARMACIA CATTANEO, TEMPO CASA, TECAM, AUTOSCUOLA STADIO, PING)

  • Rugby Sound Festival: questa sera tocca ai Placebo

    Rugby Sound Festival: questa sera tocca ai Placebo

    Continua con grandi show e artisti della miglior musica italiana e internazionale il RUGBY SOUND FESTIVAL, in una delle più belle location italiane, l’Isola del Castello di Legnano, alle porte di Milano, diventata in 23 edizioni un vero e proprio punto di riferimento per gli eventi dell’estate italiana.

    Dopo il successo degli show dei SUBSONICA e COSMO con opening dei DIE ANTWOORD, e le due serate a tema cartoon e anni ’90, questa sera arriva l’attesissimo concerto dei PLACEBO. La band, guidata da Brian Molko e Stefan Olsdal, è nota per aver rivoluzionato la musica rock attraverso l’unione di altri generi e sonorità musicali, creando un sound unico e inconfondibile. Opening act del live saranno i PEAKS.

    Virgin Radio è la radio ufficiale del concerto dei PLACEBO al Rugby Sound Festival.

    È tutto pronto anche per il live del 2 luglio dei SUICIDAL TENDENCIES e degli AGNOSTIC FRONT, le due leggendarie band statunitensi che fanno tappa al Rugby Sound per l’unica data italiana dei loro tour, e per lo show del 3 luglio di COEZ & FRAH QUINTALE, che, continuano il loro sodalizio nel mondo del live, protagonisti sui palchi delle principali città italiane, pronti a rubare il cuore a chi li guarda.

    Il 4 luglio è atteso MASSIMO PERICOLO, una delle sorprese migliori degli ultimi anni nella scena musicale nonché uno dei migliori liricisti appartenenti alle nuove generazioni che ha saputo conquistare una posizione di rilievo grazie alla capacità di saper passare da un realismo crudo all’ironia con testi all’apparenza semplici ma che sanno creare un’empatia devastante con l’ascoltatore.

    Il 5 luglio torna il reggae di ALBOROSIE & SHENGEN CLAN per una serata speciale: dedicherà al pubblico italiano uno show in cui i solidi e profondi ritmi roots, divenuti il suo marchio, incontreranno le sonorità che hanno decretato il reggae non solo come un genere, ma come una vera e propria cultura portatrice di un messaggio globale che ha da tempo superato i confini giamaicani per diffondersi e affermarsi nel mondo.

    Si prosegue poi il 6 luglio con la ZARRO NIGHT & Friends con IL PAGANTE e DJ MATRIX mentre il 7 luglio sarà la volta di un altro ritorno: CRISTINA D’AVENA & GEM BOY.
    L’11 luglio è PUNK IN CASTLE con tre delle formazioni che hanno fatto la storia del genere nel nostro paese: PUNKREAS, DEROZER, VALLANZASKA.
    Il 12 luglio, un’altra esclusiva italiana con i CYPRESS HILL anticipati sul palco da ASSALTI FRONTALI: un evento a tutto hip hop, con due delle band storiche più rappresentative del genere a livello mondiale e italiano. Ospite degli Assalti Frontali, anche Inoki Ness.

    Il 13 luglio si chiude con DEEJAY TIME CELEBRATION. I protagonisti del Deejay Time sono stati dei veri e propri pionieri che hanno saputo scrivere una pagina indelebile della storia della musica dance e dal notevole impatto nella cultura pop italiana che ancora oggi attrae tre generazioni.

    Tutte le informazioni e i biglietti per le singole date sono disponibili su www.rugbysound.it e www.shiningproduction.com

    IN TRENO AL RUGBY SOUND CON TRENORD

    Quest’anno raggiungere il Rugby Sound Festival in treno sarà ancora più facile, grazie a Trenord. L’azienda ferroviaria lombarda, infatti, in aggiunta alle corse previste da orario, attiverà treni straordinari notturni per il rientro verso Varese e verso Milano e Treviglio in quattro date della manifestazione:
    Il concerto di apertura del 27 giugno con Subsonica anticipato dal dj-set dei Röyksopp, quello del 1° luglio con Placebo, il 3 luglio con Coez e Frah Quintale e il 13 luglio con Deejay Time.

    Sarà possibile viaggiare sulle corse straordinarie con un biglietto dedicato che prevede il viaggio di andata su uno dei treni da orario diretti alla stazione di Legnano e il rientro su uno dei collegamenti aggiuntivi notturni. Acquistabile solo online al costo di dieci euro, il ticket deve essere utilizzato nel giorno del concerto corrispondente e non richiede convalida.

    Su trenord.it e App sono già disponibili i dettagli sul potenziamento per il concerto di Subsonica + Röyksopp Dj-set: saranno effettuate quattro corse straordinarie, per cui è già possibile acquistare i biglietti. Di seguito gli orari dei treni:

    94038: Legnano 01:08-Varese 01:47
    94040: Legnano 01:23-Varese 02:02
    94049: Legnano 01:05- Milano Porta Garibaldi 01:41-Treviglio 02:35
    94051: Legnano 01:20- Milano Porta Garibaldi 01:56-Treviglio 02:50

    Le corse in direzione Varese fermeranno a Busto Arsizio FS, Gallarate, Cavaria-Oggiona-Jerago, Albizzate-Solbiate Arno, Castronno, Gazzada Schianno Morazzone.

    Le corse in direzione Treviglio fermeranno a Canegrate, Parabiago, Vanzago-Pogliano, Rho, Rho Fiera, Milano Certosa, Milano Villapizzone, Milano Lancetti, Milano Porta Garibaldi Passante, Milano Repubblica, Milano Porta Venezia, Milano Dateo, Milano Porta Vittoria, Milano Forlanini, Segrate, Pioltello Limito, Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Trecella, Cassano d’Adda.

    I dettagli sul servizio straordinario sono disponibili al link https://www.trenord.it/giteintreno/divertimento-relax/rugby-sound-festival
    Nei prossimi giorni verranno pubblicate le informazioni sul potenziamento previsto anche per le altre tre date.

    Per raggiungere la stazione di Legnano, è possibile utilizzare la linea suburbana S5 Varese-Milano Passante-Treviglio e le linee regionali Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Milano-Gallarate-Arona-Domodossola, Milano-Gallarate-Luino

    Gli orari delle corse sono disponibili su trenord.it e App.

  • Chicago, musical dell’anno in Italia: esulta il Nazionale di Milano

    Chicago, musical dell’anno in Italia: esulta il Nazionale di Milano

    “Siamo orgogliosi di aver accompagnato Chiara Noschese nel suo debutto come regista ormai tanti anni fa. Ci uniamo al mondo del musical italiano per celebrare il suo premio come miglior regista per la produzione di ‘Chicago’ targata ancora una volta Stage Entertainment. Convinti più che mai che regia e produzione Insieme facciano la differenza”. Così Matteo Forte, amministratore delegato di Stage Entertainment Italia, che gestisce il teatro Nazionale di Milano, plaude al conferimento del ‘Premio Internazionale Flaiano’ a Chiara Noschese per la regia del musical ‘Chicago’, lo spettacolo teatrale italiano campione di incassi e di spettatori nella stagione 2023-24

    Scritto da tre autori d’eccellenza: John Kander (musica), Fred Ebb (testi e libretto) e Bob Fosse (libretto, regia e coreografia) Chicago è uno dei grandi classici del musical, la cui fama internazionale è aumentata notevolmente in tutto il mondo dopo l’uscita del film nel 2002 (vincitore di 6 premi Oscar), diretto da Rob Marshall, scritto da Bill Condon e basato e interpretato da Renée Zellweger, Catherine Zeta-Jones, Richard Geere e John C. Reilly.

    Grazie alla sua storia universale di fama, fortuna e tanto jazz, canzoni spettacolari e coreografie sorprendenti, Chicago è considerato non solo uno dei musical più noti di Broadway, ma anche uno dei più celebri e longevi.

    Dopo il debutto a Broadway nel 1996, in oltre 25 anni è stato rappresentato in 36 paesi e premiato con 6 Tony Awards per Migliore Regia, Migliore Coreografia e Migliore Revival di un Musical, 2 Olivier Awards, un Grammy e migliaia di standing ovation.

    Lo sfondo è la ruggente metropoli dell’Illinois negli anni Venti, un universo brulicante di storie, intrighi, sete di successo e manipolazione dell’opinione pubblica da parte dei media.

    La trama segue le vicende di Roxie Hart, una cantante di nightclub che uccide il suo amante quando scopre che sta per lasciarla per la sua migliore amica. Dopo essere stata condannata per il suo omicidio, finisce in carcere dove incontra il suo idolo Velma Kelly, sia assassina che cantante jazz.

    Le due uniscono le forze con l’astuto avvocato Billy Flynn e complottano rapidamente per riconquistare la libertà e la fama nella Chicago underground.

    Le scene, i balli e le canzoni indimenticabili, trasporteranno lo spettatore nella Chicago dei ruggenti anni Venti per una serata di puro intrattenimento!

  • A Cassinetta di Lugagnano sabato 29 giugno tributo a Fabrizio De Andrè

    A Cassinetta di Lugagnano sabato 29 giugno tributo a Fabrizio De Andrè

    Nel venticinquesimo anniversario della scomparsa di “Faber”, Cassinetta di Lugagnano rende omaggio al grande cantautore con un concerto di “Libera Interpretazione”.
    Appuntamento Sabato 29 giugno, ore 21, al parco De Andrè.

    In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Centro Polifunzionale, piazza Negri.

  • Magenta, le tabelline? Da oggi si imparano con le canzoni di Walter Bassani e del figlio Andrea

    Magenta, le tabelline? Da oggi si imparano con le canzoni di Walter Bassani e del figlio Andrea

    Un progetto per le scuole che sta riscuotendo grandissimo successo. E’ quello ideato da Walter Bassani insieme al figlio Andrea. Musicista che non ha certo bisogno di presentazioni ci spiega come è nata questa idea. “Ero impegnato in un laboratorio musicale alle scuole Santa Caterina di Magenta – commenta – finché una maestra mi chiede di ideare una bella canzone che possa insegnare la tabellina del 7 ai bambini. La maestra mi dice che era la tabellina più ostica e nessuno dei bambini voleva essere interrogato su quella”. Walter si mette all’opera e la scrive. Con il figlio Andrea viene la bella idea di realizzare una canzone per ogni tabellina, in modo da rendere meno pesante possibile lo studio. Anzi, di renderlo divertente.

    “Ci siamo accorti che questo progetto ha totalizzato quasi 60mila ascolti. – aggiunge – Le cose belle e utili camminano lente, ma arrivano al cuore delle persone”. Il commento più gradito è stato proprio quello della maestra. Perché quando Walter è ripassato dalla scuola lei lo ha visto e gli ha fatto presente che, dopo quella canzone, tutti volevano essere interrogati sulla tabellina del 7. Altra dimostrazione di come le cose semplici funzionino. Basti pensare a Colour your life, il nuovo singolo dei Meccano con Silvia Fusè, arrivato ormai a 5700 ascolti reali in poco tempo. Anche ‘Urla’, sempre dei Meccano, nelle sue varie versioni, ad oggi è arrivato a 16400 visualizzazioni reali.

    “Anche questo brano è stato scoperto dalla gente solo per quel che dice e rappresenta – continua Bassani – Ora partiremo con una nuova fase per far sapere a più persone che questa canzone esiste. Il video è stato presentato a Radio Stad Den Haah RSDH in Olanda su loro richiesta”.

  • Bull Brigade stasera al Gerusco: if the kids are united.. Concerto iconico

    Bull Brigade stasera al Gerusco: if the kids are united.. Concerto iconico

    Questa storia potrebbe essere davvero iniziata a Trinidad, l’angolo di mondo disperso nei Caraibi. Mezzo secolo fa, l’isola che ha subito le colonizzazioni di mezza Europa, tanto per cambiare, non è che se la passasse bene: povera, anzi poverissima nella sua quasi totalità degli autoctoni. Povertà, del resto succede sempre, che fa rima con protesta, quella dei giovani che si scoprono inchiodati ad un presente deficitario con la prospettiva di un futuro, se possibile, anche peggiore. E tra i giovani isolani di discendenza africana prende piede innanzitutto uno stile che in fretta si traduce anche in musica per soddisfare un’impellente esigenza comunicativa: il Calypso. Il termine pare derivi da ‘kaiso’ che per gli africani sta geneticamente ad indicare qualcosa di ben fatto. Peraltro, Calipso è anche la dea greca del mare e vorrà pur significare qualcosa.

    La base è ovviamente multiculturale, perché alle percussioni tipiche dell’Africa si sommano le influenze stilistiche dei conquistatori, il risultato è policromia. Musica che piace al popolo, perché fatta dal popolo per il popolo al quale tutto è imposto con brutalità, e decisamente meno ai padroni coloniali che, infatti, mal digeriscono le liriche taglienti di cantanti che prendono costantemente di mira le storture sociali, l’odio, il razzismo e la prevaricazione dei pochi sui molti; al punto che non è insolito salti fuori una legge che provi a mettere un bavaglio al caleidoscopico dissenso dei cantori calypsonian. Gente di cultura e fantasia, che inventa parole, conia locuzioni, detta la tendenza. Insomma, crea appartenenza. Vocabolo che, insieme a identità, traduce il sentimento che accomuna chi ha nel sangue le molecole della rivolta.

    Il Calypso è progenitore di un sacco di cose, sempre per restare ancorati al pianeta musica. Le jam della musica rap, le famose battle nel cerchio, dove due rapper si sfidano a colpi di rime palleggiando il microfono, tanto ricordano il ‘picong’ del calypso, quando, al ritmo sincopato dei tamburi, i duellanti metaforicamente si colpiscono a vicenda con rime di scherno bonario. Non solo. Chi dal 1969 in poi si è definito uno Skinhead con cognizione di causa variabile o, qualche anno più tardi a partire dall’anno di gloria 1977 un Punk, ecco che, magari senza rendersene conto, ha lo stesso molto da spartire con quegli albori incendiari che si perdono nelle piantagioni di canna da zucchero che nella Trinidad strattonata per la maglia dallo sciovinismo europeo si susseguivano a perdita d’occhio.
    Ciò, perché la musica dei Rude boy – quelli di strada, con tre bottoni sulla giacca e le scarpe di pelle lucida come specchi – quindi Rocksteady e Ska, che a loro volta anticiperanno Oi! e Punk, ha un padre. Mezzo cubano e mezzo giamaicano, con i mari dei Caraibi che ritornano nella nostra storia come un romantico leitmotiv. Si chiama Laurel Aitken e nella città simbolo di Kingston, Giamaica, degradata e pericolosa nei sobborghi al contempo pregni di vitalità, comincia a farsi conoscere cantando proprio il Calypso anche se inizialmente a beneficio dei turisti borghesi da navi da crociera. Dalla sua inesausta creatività nasce il Boogie Shuffle giamaicano, il Blue Beat per intenderci, quando ancora il termine Ska è ancora lontano dall’essere universalmente compreso. Genesi, quella dello Ska, che farà seguito alla sua dipartita con direzione Regno Unito, insieme ad una moltitudine dei ragazzi rudi di cui sopra, proletari e incazzati, dove la sua inarrestabile parabola musicale avrà quale primo risultato imperituro una pietra miliare come “Ska with Laurel”, titolo che da solo precorre ciò che accadrà poi.
    Ai suoi concerti, più in generale, succede qualcosa di parecchio interessante. Sotto al palco si mescolano, attratte come poli antitetici di una calamita, due sottoculture: quella dei Mods, i modernisti che ontologicamente detestano tutto ciò che ha segnato la vita dei loro antenati dalla quale fuggono a gambe levate, e, appunto, quella dei Rude Boy in arrivo dalla Giamaica, peraltro, da poco indipendente. Li accomuna la provenienza sociale, quella working class dalla quale i giovani tentano di evadere per lenire l’alienazione di un sistema economico che velocemente assume i connotati di un tritacarne, nel quale a farne le spese sono gli ultimi, sempre più ultimi ed emarginati, con la classe dominante sempre più dominante. Perché cinquant’anni più tardi, lo abbiamo a un palmo di naso, tutto cambia ma tutto resta uguale. La frequentazione è esplosiva. Londra, prima che il ’77 significhi Punk e odio per la Regina, vede, appunto, l’incontro delle due subculture che abbiamo compreso essere diverse ma sospinte dall’identica propulsione sociale.

    La mescolanza algebrica Mods più Rude Boys significa Hard-Mod, senza troppi giri di parole la nascita del movimento Skinhead. Un cerchio che si chiude e abbraccia le spiagge assolate di Trinidad, il caos malavitoso di Kingston e la suburbia londinese Che sarà thatcheriana. Anno 1969, il punto zero. Dalle atmosfere calde dei calypsonian, accompagnate da sarcasmo lirico e tamburi festaioli, alla ferocia della triade chitarra-basso-batteria, odio di classe divampante, riff taglienti come spade, voci ruvide come carta vetrata che arringano la folla e sottofondo di cori da stadio: la musica Oi! si impossessa delle strade. Il mondo, ben presto, fa la conoscenza di Pursey con i suoi Sham 69, gente che segna un passo nuovo senza dimenticare perché e come è giunta fino a lì. Il resto è storia più o meno recente.
    Mensi, voce degli iconici Angelic Upstarts, da qualche anno ci ha lasciato ma la sua strenua difesa del proletariato resiste immutata nei pezzi ascoltati fino allo sfinimento che odorano di socialismo e contrattacco e il suo esempio è servito da ispirazione ad una moltitudine di artisti che ancora oggi hanno il pregio di pensare che un altro mondo, possibilmente più equo, possa ancora essere possibile. Il motivo di questo lungo e nostalgico back in the days è che tra questi, per restare orgogliosamente all’interno dei nostri confini, i Bull Brigade che impreziosiranno il palco del Gerusco, i capisaldi della cultura punk e skin hanno scelto di non perderli mai di vista. La loro bussola segna sempre la stessa direzione, è la resistenza delle periferie che non si placa o, per dirla come loro, il fuoco che non si è ancora spento.

    Chiosa finale che si articola su due inviti. Il primo è quello di perdere qualche ora del nostro tempo per leggere ‘Spirit of ’69 – la bibbia skinhead’. Libro vergato diverse decadi fa da George Marshall, uno di quelli che c’era, che è necessario per fare chiarezza su un tema socio-politico complesso e caratterizzante ma troppo spesso liquidato dal pensiero egemone come ciò che realmente non è. Non diremo cosa, ma intendono proprio quella robaccia lì. Il secondo, ovviamente, è di farsi trovare duri e incazzati sotto al palco del Gerusco dove, almeno per una sera, Robecco si traveste da periferia urbana di una metropoli che ingloba anime differenti, con i suoi suoni, la sua rabbia, i suoi colori. Quelli della strada.