Categoria: Musica

  • A Trecate sta arrivando il tempo di Fabrizio De Andrè

    A Trecate sta arrivando il tempo di Fabrizio De Andrè

    Primo spettacolo nella serata del prossimo 5 luglio, nel cortile delle magnolie di villa Cicogna, per la rassegna culturale “Accordi d’autore”, “iniziativa – ricordano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato alla Cultura Mauro Bricco – organizzata con la collaborazione della Pro Loco”.

    Dopo il rinvio, a causa del maltempo, della serata dedicata a Lucio Battisti (che si terrà il prossimo 1° settembre), è la volta del cantautore genovese Fabrizio De Andrè, le più famose canzoni del quale saranno portate sul palco dal gruppo “Libera interpretazione”.

    “Il concerto – aggiungono il sindaco e il consigliere – avrà inizio alle 21 e sarà preceduto, a partire dalle 20.15, dalla degustazione di un piatto tipico, offerto dall’Amministrazione presso il punto ristoro allestito grazie alla collaborazione della Pro Loco, che ricorderà la tradizione culinaria della terra d’origine del cantautore al quale la serata è dedicata”.

    “Accordi d’autore”, fino al prossimo ottobre, “prevede altri appuntamenti dedicati a cantautori italiani e non solo: con questa iniziativa l’Amministrazione intende valorizzare brani divenuti ormai classici del patrimonio musicale che appartiene a un pubblico di tutte le età e creare un’occasione di incontro e socializzazione all’interno di villa Cicogna, affinché questo luogo – rimarcano a conclusione il sindaco e il consigliere – sia sempre più un primario punto di riferimento per la cultura della nostra città”.

  • Annalisa live da Bellizona. Di Monica Mazzei

    Annalisa live da Bellizona. Di Monica Mazzei

    ANNALISA: VOCE LIBERA E TRASGRESSIVA, di Monica Mazzei

    La chiave del successo straordinario della cantante, non è solo essersi reinterpretata in modo completo tra danze, coreografie e look sfolgoranti ed una voce di tutto rispetto; ma la disinvoltura con la quale è diventata simbolo di totale libertà amorosa.
    Ricorda altre icone, che hanno cavalcato questa libertà con brani nei quali cavalli di battaglia come “Da Trieste in giù”, restano longevi a tutt’oggi. Il cavallo di battaglia della nuova starlet del panorama internazionale, invece è indubbiamente “Mon Amour”, che ricalca in modo ancora più esplicito una direzione variabile ed imprevedibile. Non so cosa vi troviate di strano: molti nomi della musica hanno raggiunto l’Olimpo facendo come lei; ossia, comunicando un messaggio che ha già a partire dai balletti, mette in scena sul palco un’energica e vitale espressione “promiscua”. Tuttavia, non scade mai nel volgare o nell’esagerazione, ma permane in lei qualcosa di adolescenziale e di leggero. Non si percepiscono per ora riflessioni calcificate nella pesantezza: mescola la gioiosa spensieratezza degli incontri giovanili, ad un giocoso amoreggiare, con poche sfumature di sentimentalismo; pur non mancando del tutto. Cavalca un’onda, Annalisa, non vi è dubbio.

    Le vendite eccezionali confermano che il suo stile di respiro internazionale è vincente.

    A Bellinzona ha portato i suoi trionfi tormentoni, che ormai conosciamo tutti a memoria.

    Annalisa rappresenta il punto di congiunzione tra il passato ed il futuro, riportando in vita durante il live, il mito della fantascienza, tra richiami a robot semi viventi ed intelligenza artificiale.
    Ok: questo aspetto, chi mi segue lo sa, non l’amo affatto; ma immagino che per lei ed il suo entourage rappresenti solo puro gioco.
    Sul prato nella corte di Castelgrande è accorsa una fitta folla del tutto incurante del tempo (che per fortuna poi ha regalato una tregua stellata), ma non pensate che fossero tutti adolescenti e giovani.
    Tutt’altro: cantava in coro l’uomo di mezza età come il gruppo di diciassettenni, la madre ed il padre maturo con i figli in età scolare.

    Mette d’accordo tutti, Annalisa?
    Per ora è ancora presto per dirlo.
    La voce è potente e l’abbiamo sentita esplodere soprattutto nell’esecuzione di cover famose, come “Sweet Dreams” degli Eurythmics.

    Oggi è il trend più trascinante e desiderato; soprattutto su palchi più performanti, nei quali, grazie ad un allenamento acrobatico, è capace di calarsi dall’alto, tenendosi con una fune.

    Teniamola d’occhio… Pare sia ormai una delle donne più “potenti” del panorama musicale.

    A cura di Monica Mazzei, foto di Aida Mazzei.

  • Pionieri della Musica: i primi quarant’anni del CPM Institut. A cura di Monica Mazzei

    Pionieri della Musica: i primi quarant’anni del CPM Institut. A cura di Monica Mazzei

    IL CPM MUSIC INSTITUT DI MUSSIDA STA ORGANIZZANDO UNA GRANDE FESTA PER I SUOI 40 ANNI! UNA PARABOLA DI MUSICA E AMORE, NATA NEI SOTTOSCALA, di Monica Mazzei.

    Ho ascoltato la conferenza con Franco Mussida ed è con grande piacere che ve ne rendo partecipi.
    Mussida ha ridato luce ai pilatri fondamentali della dignità umana, senza i quali tutto andrebbe perso, non solo la musica.
    Ci parla di alleanze, quasi invocandole, nella speranza, scaturita come una fiamma anche da quell’anima italiana, che porta con sé un modo di fare musica pieno di cuore e di passione pura, che nessun avvento tecnologico potrà smantellare o battere.
    Ma ci vuole qualcosa di forte ed imprescindibile: LA VOLONTÀ di unirsi tutti per le sfide del futuro.

    “Il più grande scopo della musica? La sua capacità di renderci migliori. Jannacci diceva che per fare musica ci vuole orecchio. È vero, ma oggi per campare di musica ci vogliono cuore, testa e motivazione… E soprattutto un coraggio testardo!””, cit. Franco Mussida.

    La scuola presieduta e fondata dall’ex PFM come quelle viste nel cinema americano.
    Durante la conferenza stampa numerose anche le installazioni video con proiezioni dei documenti d’archivio della storia dell’istituto. L’amore per la musica e per gli esseri umani, le sue più grandi fonti di ispirazione.

    Dalla scuola di MUSSIDA usciti nomi quelli Filippo Mango e Giusy Ferreri; nella sua struttura si era svolta la primissima edizione di X-FACTOR.

    Il Maestro Franco Mussida viene presentato come il più grande chitarrista italiano riconosciuto e ci propone con questa conferenza una riflessione, per capire chi siamo e dove andiamo oggi.
    Ma il motivo della conferenza stampa appena tenutasi è celebrare i 40 anni di quello che era il sogno del musicista: una scuola stile quelle viste nel cinema americano, per formare nuovi giovani talenti.
    In questa avventura hanno accompagnato il maestro altri nomi celebri dell’ambiente musicale: Loredana Pezzoni (co-fondatrice storica e moglie di Mussida), Luca Nobis, Giacinto Siciliano, Paolo Foschini, Davide Ienco, Donato Medici, Alberto Sinigalia, Roberto Razzini, Sandro Mussida.

    La scuola fondata da Franco e portata avanti dal figlio Sandro,a sua volta musicista, ha realizzato il più grande sogno americano, regalandogli prima di tutto gli spazi: prima di allora, l’unico modo per frequentare delle lezioni di musica come il jazz o il folk popolare, il pop come il rock, passando per il soul, doveva andare a lezione a casa di un docente privato, scarseggianti però anche questi ultimi: a Franco si deve il coraggio pionieristico di iniziare, nonostante tutti gli impegni che aveva già allora con la Premiata Forneria Marconi.
    Quei generi musicali invece, negli altri Paesi, si studiavano già nei grandi college.
    In Italia, come a Milano, lo si faceva invece nei sottoscala di negozi e palazzi o nei collettivi sociali.
    La prima illuminazione si deve alla Pietrantoni, che ideò la prima antenata di quella che sarebbe stata la scuola di musica moderna che oggi tutti conosciamo.
    Il modello didattico CPM è nato direttamente in “casa”: ossia un’idea europea ed italiana dell’embrionalità della musica.
    Nel modello italiano prevale quindi un cuore che influenza la mente e non diversamente, come in quello americano.

    “Noi eravamo un’anomalia benigna. Abbiamo lavorato fin dall’inizio da privati ma come fossimo una struttura pubblica”, racconta Mussida.
    Franco ringrazia prima di tutto la compagna di una vita e le riconferma tutto il suo affetto, affermando che senza il suo fondamentale contributo, questo sogno non sarebbe mai diventato realtà.

    Da cosa nasce però il desiderio di celebrare proprio ora questi traguardi, in compagnia di tanti giornalisti?
    Da una visione. Una visione giunta inaspettata come 40 anni prima.

    “È giunto il momento di fissare un punto di svolta. Quarant’anni fa nelle scuole pubbliche e nei conservatori, non si insegnava né jazz né musica popolare. Sentivamo che il sistema formativo doveva smettere di operare fuori dalla realtà. All’inizio servì un’alleanza per dare dignità alla musica popolare e a chi la faceva e la produceva. Quel che serviva era un modello formativo. Siamo riusciti a costruirlo e ad immetterlo nel circuito nazionale”, continua Mussida.

    Cosa manca quindi a completare questo immenso e meraviglioso progetto?
    La risposta proviene dalla nuova visione annunciata prima: “Siamo una anomalia benigna, come dicevo prima e non è un caso che proprio partendo dalla musica popolare la CPM voglia continuare ad innovare, apportando un nuovo contributo al futuro…”.

    È giunto quindi il momento di una nuova alleanza.
    L’alleanza sarà capace di fornire un apporto di tipo umanistico: è tutto ciò che potrà superare il formarsi di meri tecnici musicali informatici.

    La generazione di Mussida ha vissuto un periodo aureo: ora bisogna aprire l’intima cassaforte del musicista, per offrire ai ragazzi non solo nuovi software, ma strumenti per renderli più coscienti e consapevoli, per guidare al meglio i loro processi creativi, per governare la tecnologia e non esserne governati.

    E se i temi affrontati in conferenza sono molteplici e tutti di grandissima importanza, Mussida ci ricorda che al di là dei voti, la scuola deve insegnare a stare insieme.

    La scuola è fatta dai ragazzi. Non è difficile intuire perché lo dica: la coesione e l’unione nelle nuove generazioni, saranno le uniche cose che permetteranno a questo vascello, messo in viaggio 40 anni fa da lui e consorte, di poter continuare una prodigiosa esplorazione.
    Mussida desidera che la sua scuola con i suoi insegnamenti prosegua verso l’infinito, con i suoi insegnamenti, pur inserendosi nelle realtà future.

    Il metodo didattico fondamentale che il Maestro ci divulga infatti con tanta generosità è, in finale, proprio il fatto che i giovani sviluppano meglio le loro qualità musicali se lasciati a provare e a parlare per ore di musica fra loro, come fossero a casa propria.
    Spetta quindi ai docenti ricreare un ambiente in una struttura, che profumi di casa.

    Da qui si passa ad un livello superiore: l’impiego della musica quale cura sociale: la musica è uno strumento di costruzione di benessere sociale.

    Il modello più importante è quello di legare un approfondimento emotivo ed affettivo di ognuno, da sviluppare nella musica. La musica ha il potere di definire il nostro mondo interiore ed emotivo.

    La funzione educativa della musica in un ambiente come il carcere, grazie all’incontro tra Mussida e Sinigalia e Foschini e Giacinto Siciliano, ha trovato l’applicazione sua più concreta.
    È così che sono giunti sino a creare un vero e proprio coro di detenuti e volontari sino, addirittura, ad ex detenuti (!), in una struttura correzionale.

    Rigore e leggerezza sono le parole chiavi di ciò che la musica riesce a donare all’essere umano.

    Ma Franco sta ora lavorando ad un progetto umano e musicale ancora più miracoloso: studiare gli strumenti di derivazione etnica di tutte le fasce di rifugiati o senza dimora, per ricreare un linguaggio anche per tutti loro, includendoli.
    “Non c’è uomo che non ascolti musica”, ha detto.
    Questo progetto include l’idea di costruire delle audioteche alle quali mettere delle ruote per portarle in giro, come si fa con le cucine. Queste audioteche viaggeranno poi ove vi sono guerre e terremoti.

    Cambiare lo stato d’animo di queste persone è l’obiettivo; mentre la scommessa è aiutare la persona depressa a vincere la propensione ad ascoltare musica che la trattenga in quella condizione, per ascoltarne altra che possa risollevarla.

    I DETTAGLI DELLA CERIMONIA DEL PREMIO ISTITUITO PER I 40 ANNI:

    In occasione del 40° anniversario dalla sua fondazione, il CPM Music Institute di Milano ha istituito Pionieri della Musica, un riconoscimento per dare merito e visibilità a musicisti e operatori del settore Musicale che hanno operato negli anni, con ingegno, dedizione e coraggio, portando importanti innovazioni in ambito didattico, professionale e sociale.

    La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terrà il 28 giugno al Castello Sforzesco di Milano (Cortile delle Armi) nel corso di La Festa in Musica dei 40 anni del CPM Music Institute, la serata dedicata al passato, al presente e al futuro del CPM Music Institute. L’evento Musicale si intitola “La voce della Musica” e, per il sesto anno consecutivo, vedrà sul palco un centinaio di studenti dei dipartimenti della Scuola che, con diversi ensemble corali e strumentali, presenteranno 13 brani di un mondo Popular Music colorato di Rock, Soul, Rap e brani della grande tradizione cantautorale italiana. Un momento particolare del concerto sarà dedicato ai tanti insegnanti che hanno accompagnato la vita della Scuola.

    L’evento, realizzato nell’ambito della rassegna MILANO È VIVA, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al seguente link per i posti a sedere (posti in piedi disponibili senza prenotazione): https://www.mailticket.it/manifestazione/8U39/40-anni-in-musica-con-il-cpm-estate-al-castello-2024

    A cura di Monica Mazzei

  • Rugby Sound Festival: si scaldano i motori…e le casse

    Rugby Sound Festival: si scaldano i motori…e le casse

    Manca meno di una settimana alla partenza dell’edizione 2024 del Rugby Sound Festival, la manifestazione che porta la grande musica italiana e internazionale (e non solo) in una della più belle location italiane, l’Isola del Castello di Legnano, alle porte di Milano.

    Saranno ben 14 gli appuntamenti che si alterneranno tra giugno e luglio sul palco del RUGBY SOUND FESTIVAL, manifestazione nata come la festa di fine stagione del Rugby Parabiago e che in 23 edizioni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per gli eventi dell’estate italiana.

    La partenza è fissata per giovedì 27 giugno con il ritorno dei SUBSONICA. In apertura di serata il dj set dei norvegesi RÖYKSOPP.

    Si prosegue poi il 28 giugno con il party MAI DIRE GOKU, seguito il 29 giugno da VOGLIO TORNARE NEGLI ANNI NOVANTA.

    Il 30 giugno una data da segnare in calendario perché nella stessa sera saliranno sul palco i DIE ANTWOORD e COSMO.

    Attesissimo il concerto dei PLACEBO in programma il 1° luglio, La band, guidata da Brian Molko e Stefan Olsdal, è nota per aver rivoluzionato la musica rock attraverso l’unione di altri generi e sonorità musicali, creando un sound unico e inconfondibile. Virgin Radio è la radio ufficiale del concerto dei PLACEBO al Rugby Sound Festival.

    Il 2 luglio sarà la volta dei SUICIDAL TENDENCIES e degli AGNOSTIC FRONT. Le due leggendarie band statunitensi fanno tappa al Rugby Sound per l’unica data italiana dei loro tour.

    Il 3 luglio è la volta di COEZ & FRAH QUINTALE, che continuano il loro sodalizio nel mondo del live, protagonisti sui palchi delle principali città italiane, pronti a rubare il cuore a chi li guarda.

    Il 4 luglio è atteso MASSIMO PERICOLO, una delle sorprese migliori degli ultimi anni nella scena musicale nonché uno dei migliori liricisti appartenenti alle nuove generazioni che ha saputo conquistare una posizione di rilievo grazie alla capacità di saper passare da un realismo crudo all’ironia con testi all’apparenza semplici ma che sanno creare un’empatia devastante con l’ascoltatore.

    Il 5 luglio torna il reggae di ALBOROSIE & SHENGEN CLAN per una serata speciale: dedicherà al pubblico italiano uno show in cui i solidi e profondi ritmi roots, divenuti il suo marchio, incontreranno le sonorità che hanno decretato il reggae non solo come un genere, ma come una vera e propria cultura portatrice di un messaggio globale che ha da tempo superato i confini giamaicani per diffondersi e affermarsi nel mondo.

    Si prosegue poi il 6 luglio con la ZARRO NIGHT & Friends con IL PAGANTE e DJ MATRIX mentre il 7 luglio sarà la volta di un altro ritorno: CRISTINA D’AVENA & GEM BOY.

    L’11 luglio è PUNK IN CASTLE con tre delle formazioni che hanno fatto la storia del genere nel nostro paese: PUNKREAS, DEROZER, VALLANZASKA.

    Il 12 luglio, un’altra esclusiva italiana con i CYPRESS HILL anticipati sul palco da ASSALTI FRONTALI: un evento a tutto hip hop, con due delle band storiche più rappresentative del genere a livello mondiale e italiano. Ospite degli Assalti Frontali, anche Inoki Ness.

    Il 13 luglio si chiude con DEEJAY TIME CELEBRATION. I protagonisti del Deejay Time sono stati dei veri e propri pionieri che hanno saputo scrivere una pagina indelebile della storia della musica dance e dal notevole impatto nella cultura pop italiana che ancora oggi attrae tre generazioni.

    Tutte le informazioni e i biglietti per le singole date sono disponibili su
    www.rugbysound.it e www.shiningproduction.com

    IN TRENO AL RUGBY SOUND CON TRENORD

    Quest’anno raggiungere il Rugby Sound Festival in treno sarà ancora più facile, grazie a Trenord. L’azienda ferroviaria lombarda, infatti, in aggiunta alle corse previste da orario, attiverà treni straordinari notturni per il rientro verso Varese e verso Milano e Treviglio in quattro date della manifestazione: il concerto di apertura del 27 giugno con Subsonica anticipato dal dj-set dei Röyksopp, quello del 1° luglio con Placebo, il 3 luglio con Coez e Frah Quintale e il 13 luglio con Deejay Time.

    Sarà possibile viaggiare sulle corse straordinarie con un biglietto dedicato che prevede il viaggio di andata su uno dei treni da orario diretti alla stazione di Legnano e il rientro su uno dei collegamenti aggiuntivi notturni. Acquistabile solo online al costo di dieci euro, il ticket deve essere utilizzato nel giorno del concerto corrispondente e non richiede convalida.

    Su trenord.it e App sono già disponibili i dettagli sul potenziamento per il concerto di Subsonica + Röyksopp Dj-set: saranno effettuate quattro corse straordinarie, per cui è già possibile acquistare i biglietti. Di seguito gli orari dei treni:

    94038: Legnano 01:08-Varese 01:47
    94040: Legnano 01:23-Varese 02:02
    94049: Legnano 01:05- Milano Porta Garibaldi 01:41-Treviglio 02:35
    94051: Legnano 01:20- Milano Porta Garibaldi 01:56-Treviglio 02:50

    Le corse in direzione Varese fermeranno a Busto Arsizio FS, Gallarate, Cavaria-Oggiona-Jerago, Albizzate-Solbiate Arno, Castronno, Gazzada Schianno Morazzone.

    Le corse in direzione Treviglio fermeranno a Canegrate, Parabiago, Vanzago-Pogliano, Rho, Rho Fiera, Milano Certosa, Milano Villapizzone, Milano Lancetti, Milano Porta Garibaldi Passante, Milano Repubblica, Milano Porta Venezia, Milano Dateo, Milano Porta Vittoria, Milano Forlanini, Segrate, Pioltello Limito, Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Trecella, Cassano d’Adda.

    I dettagli sul servizio straordinario sono disponibili al link https://www.trenord.it/giteintreno/divertimento-relax/rugby-sound-festival

    Nei prossimi giorni verranno pubblicate le informazioni sul potenziamento previsto anche per le altre tre date.

    Per raggiungere la stazione di Legnano, è possibile utilizzare la linea suburbana S5 Varese-Milano Passante-Treviglio e le linee regionali Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Milano-Gallarate-Arona-Domodossola, Milano-Gallarate-Luino

    Gli orari delle corse sono disponibili su trenord.it e App.

    RUGBY SOUND È CASHLESS

    Scaricando l’app Slesh sul cellulare, (da app store o cliccando su questo link) è possibile ricaricare il credito direttamente in autonomia, evitando code e accedendo velocemente a tutti i servizi presenti in area festival. All’ingresso verrà consegnato un braccialetto che permetterà di effettuare tutti i pagamenti. In aggiunta, il credito potrà essere caricato anche presso le casse in loco. Per ulteriori informazioni QUI.

    Rugby Sound Festival è un appuntamento che si rinnova dal 1999, divenuto tra i festival più attesi dell’estate e che, ogni anno, sorprende con la sua programmazione ricca ed eclettica in grado di riservare chicche ed esclusive.

    Squadra che vince non si cambia: anche quest’anno Rugby Sound Festival è organizzato in collaborazione con Shining Production. Un evento che fonda le sue radici nel gioco del rugby che, come in un lungo terzo tempo, riunisce nel segno della forza di aggregazione della musica dal vivo e dei valori e dello spirito che sono propri del gioco di squadra. Rugby Sound Festival 2024 è realizzato con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Legnano.

  • Musica, balli e divertimento, al via la 16ma edizione del ‘Voghera Country Festival’

    Musica, balli e divertimento, al via la 16ma edizione del ‘Voghera Country Festival’

    Se i trend setter internazionali hanno decretato che il 2024 è l’anno del country, a Voghera l’avevano intuito già parecchi anni prima. Così torna dal 21 al 23 giugno la 16ma edizione del Voghera Country Festival, l’evento di riferimento del mondo country italiano e internazionale.

    La formula scelta si dimostra vincente: un mix di ballo e musica country che unisce il piacere di ascoltare artisti nordamericani di fama internazionale al divertimento nel ballare il tipico ballo di gruppo line dance, declinato negli stili tradizionale, catalano e senza dimenticare i balli di coppia, two step e west coast su tutti. Un viaggio nelle tradizioni USA senza però allontanarsi delle campagne dell’Oltrepò Pavese, un’esperienza dove appassionati da tutta Europa possono incontrarsi in un contesto unico e semplici curiosi possono avvicinarsi per la prima volta a questo mondo permeato dall’atmosfera del vecchio west.

    La musica
    La musica live è uno degli elementi imprescindibili dell’evento, e il super ospite di quest’anno sarà la star canadese della musica country Dan Davidson. Originario dell’Alberta, Davidson, in questi ultimi anni, ha catalizzato l’attenzione di pubblico e critica. Ha al suo attivo 7 nomination al CCMA, 10 premi ACMA, un disco di platino, svariati posizionamenti nelle classifiche internazionali e centinaia di esibizioni live in tutto il mondo. Sul palco del Voghera Country Festival si esibirà con la sua band, proponendo i migliori successi della sua discografia, tra cui l’ultimo singolo “Won’t Forget”.
    Ancora musica dal vivo con la tribute band di Bon Jovi, Bad Medicine, che porteranno sul palco del PalaTexas il meglio dei successi della band USA tra hard rock, pop rock, e fascinose atmosfere western. In Saloon, i concerti di Alberto Aperi, one man band che con chitarra, voce e ritmica eseguirà, tra gli altri, brani di Johnny Cash, Doc Watson e Willie Nelson.

    I Castrol Brothers, giovanissimo e talentuoso quintetto, proporrà un repertorio country dal sound moderno, che unisce la tradizione alle nuove sonorità. Nel loro repertorio, brani di Jon Pardi, Luke Combs, Morgan Wallen e molti altri. Non mancherà poi il momento karaoke, dove il pubblico sarà invitato a cimentarsi sulle note dei brani più famosi del country di tutti i tempi: da “I Walk The Line” di Johnny Cash a “Jolene” di Dolly Parton, passando per “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd.

    Diversi i DJ set organizzati nella tre giorni e distribuiti sulle due piste della kermesse, per ballare e divertirsi sulle note selezionate da alcuni tra i migliori DJ internazionali: Ilario dal Lazio, Eros dal Veneto, Ricky, Manuel e Fiore dal Piemonte, Mack dalla Liguria, Roby dall’Emilia, Jenny dalla Lombardia e dalla Slovenia, Bostian. A coordinare tutte le attività dei DJ, sarà Steve Frapolli, impegnato anche a far ballare i nottambuli sulla pista del Saloon, sia il venerdì, sia il sabato, con il suo tradizionalissimo after party, tra musica dance e revival.

    Balli e coreografie
    Uno dei contenuti più importanti di tutta la manifestazione è ovviamente il ballo country e le sue coreografie. Per questa edizione sono in programma diversi appuntamenti dedicati a queste attività. I workshop: Wrap Style, uno stile riconducibile al country pop contemporaneo a cura dei maestri Johnny Rossato da Padova e da Algaly Fofana dalla Francia; Catalan Style di provenienza catalana, con passi veloci e combinazioni complesse, sarà tenuto dalla coreografa lombarda Silvia Denise Staiti e dal maestro David Villellas dalla Spagna. La coppia di pluripremiati ballerini piemontesi Vittorio Anelli e Giulia Testaferrata, condurranno quello dedicato allo stile West Coast, un ballo di coppia proveniente appunto dalla costa occidentale degli USA.

    Tra le gare, il Dance Show, una competizione di ballo libero dove partecipano decine di ballerini da varie scuole da tutta Italia; la Dance Off, un appuntamento per singoli ballerini dove i partecipanti si cimentano in tre diverse coreografie. E poi, The Big One, una sorta di flash mob a base di ballo country, dove il pubblico viene invitato a partecipare a una danza di gruppo collettivo a sorpresa. La Tacchino Hat Dance Trophy, competizione a squadre dedicata allo stile tradizionale, mentre la El Gat Catalan Cup è la gara dedicata allo stile catalano e sponsorizzata da El Gat Amb Botes di Barcellona. Si prosegue con il Blacksnakes Wrap Style Contest dove a gareggiare sono i team amanti dello stile Wrap. Da ultimo, la Team Over 100 è una particolare sfida dove partecipano solo le scuole di danza con almeno 100 ballerini in gara contemporaneamente.

    Bingo, stand e premiazioni
    Durante la manifestazione saranno allestiti nell’arena esterna decine di stand dove trovare abbigliamento originale western e ispirato alla tradizione dei Nativi d’America; e poi, jeans, stivali, camicie, accessori, cappelli, fibbie, ma anche oggettistica “cowboy” e articoli di manifattura pellerossa. Non mancherà poi il bingo a tema country: ispirato alla classica tombola italiana, il pubblico potrà divertirsi a giocare con speciali premi e sorprese. Oltre alle premiazioni delle gare per le categorie in concorso al Festival, sono previsti anche i Voghera Country Festival Awards, i riconoscimenti ufficiali del concorso dove il pubblico ha votato online per il 2024 le migliori coreografie in stile catalano e tradizionale, la migliore scuola di ballo europea e il miglior evento europeo.

    La storia del Voghera Country Festival
    Nato nel 2000 come Independence Day, ha cambiato in seguito nome per rendere omaggio alla città di Voghera, che grazie all’attività svolta dal Ranch, è gemellata con quella di Cheyenne, capitale dello stato del Wyoming negli USA. L’evento patrocinato dal Comune si è consolidato negli anni come appuntamento fisso per appassionati della Country Music, come per tutti coloro che, spinti dalla curiosità, vogliono scoprire per la prima volta questo mondo. Negli anni, il Voghera Country Festival, ha ospitato decine di artisti come Brett Kissel nel 2022, Gord Bamford nel 2019 o Darryl Worley nel 2018 solo per citarne alcuni, e altrettanti DJ, ballerini, coreografi e scuole di ballo da tutto il mondo.

    La location
    Cowboys’ Guest Ranch è un vero e proprio ranch americano aperto nel 1995 ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese. Un’area di 100mila MQ dove negli anni si è aggiunto anche il parco divertimenti tematico Cowboyland, oltre al Cowboys’ Restaurant dove gustare a pranzo e cena i migliori piatti Tex-Mex, ma anche il Cowboys’ Hotel, un vero albergo 3 stelle con 9 camere a tema arredate in stile country. Il Cowboys’ Saloon, un vero e proprio saloon del vecchio west arredato nei minimi particolari dove si svolgeranno molti dei momenti musicali, e l’Arena Palatexas, una location coperta che può ospitare fino a 4000 persone dove avranno luogo le attività di danza e coreografia.

  • Castano Primo: parte questa sera il ‘Terminal 3 Festival’. Sul palco Gianluca Grignani

    Castano Primo: parte questa sera il ‘Terminal 3 Festival’. Sul palco Gianluca Grignani

    Dopo il successo della prima edizione, torna per il secondo anno consecutivo TERMINAL 3 FESTIVAL che si terrà da mercoledì 19 a domenica 23 giugno 2024 presso Castano Primo (Mi) in via Mantegna 21.

    Un’esperienza unica in un’aerea di oltre 20.000 mq, con un grande palco principale e diverse aree food e relax, che si prepara ad accogliere migliaia di appassionati pronti a vivere cinque giorni indimenticabili di pura musica.

    TERMINAL 3 FESTIVAL ospiterà gli headliners EIFFEL65, ERNIA (DJ SET), GIANLUCA GRIGNANI, NOIZY, SOTTOTONO, VILLABANKS e il MANAWA FESTIVAL, dando vita a una line up eterogenea che abbraccia i più differenti generi musicali.

    A inaugurare il Festival, mercoledì 19 giugno, saranno GIANLUCA GRIGNANI, SOTTOTONO, DISCO CLUB PARADISO, il RADIO ITALIA PARTY e LOWLOW.

    Giovedì 20 giugno, in occasione del match Spagna-Italia di UEFA EURO 2024, sarà trasmessa la partita su maxischermo, mentre a seguire si proseguirà con la musica grazie alla straordinaria esibizione degli EIFFEL 65.

    Si continua venerdì 21 giugno con SHQIPHOP FESTIVAL, il format balcanico del momento, con i concerti di NOIZY, MELINDA, BARDHI, GJIKO e ALBAN SKENDERAJ.

    La musica sarà ancora protagonista sabato 22 giugno, dalle 15.00 alle 03.00, grazie al MANAWA FESTIVAL: sputafuoco, trampolieri e sciamani in un’atmosfera magica che vedrà alternarsi djs di fama internazionale, tra cui CUARTERO, DE LA SWING, DETLEF, DIMMISH, EAST END DUBS, MAHONY, MELANIE RIBBE, PRUNK, SANTE SANSONE, YAYA e YOUNIVERSE, oltre a 60 djs nei tre stage aggiuntivi.

    TERMINAL 3 FESTIVAL si concluderà domenica 23 giugno con i live di VILLABANKS, ERNIA (DJ SET), BELLOFIGO, SBAM! FROM JOVA BEACH PARTY e tanti altri.

    Info e biglietti disponibili su:
    https://linktr.ee/terminal3festival

    I biglietti per l’edizione 2024 sono disponibili su:

    https://linktr.ee/terminal3festival

    LINE UP COMPLETA:

    DAY 1

    GIANLUCA GRIGNANI, SOTTOTONO,

    DISCO CLUB PARADISO, RADIO ITALIA PARTY, LOWLOW

    DAY 2

    EIFFEL 65

    DAY 3

    NOIZY, MELINDA, BARDHI, GJIKO, ALBAN SKENDERAJ

    DAY 4

    MANAWA FESTIVAL con CUARTERO, DE LA SWING,

    DETLEF, DIMMISH, EAST END DUBS, MAHONY, MELANIE RIBBE, PRUNK, SANTE SANSONE, YAYA, YOUNIVERSE

    DAY 5

    VILLABANKS, ERNIA (DJ SET), AXELL,

    SBAM! FROM JOVA BEACH PARTY, BELLOFIGO

  • Trecate: il 21 giugno ‘Accordi d’autore’ in Villa Cicogna con tributo a Battisti

    Trecate: il 21 giugno ‘Accordi d’autore’ in Villa Cicogna con tributo a Battisti

    Prenderà il via nella serata del prossimo 21 giugno, nel cortile delle magnolie di villa Cicogna, la rassegna culturale “Accordi d’autore”, “iniziativa – ricordano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato alla Cultura Mauro Bricco – organizzata con la collaborazione della Pro Loco, che fino a ottobre prevede cinque diversi appuntamenti dedicati a cantautori italiani e non solo. Protagonista di questo primo spettacolo sarà Lucio Battisti”.

    Il concerto, che avrà inizio alle 21, “sarà preceduto, a partire dalle 20.15, dalla degustazione di un piatto tipico, offerto dall’Amministrazione presso il punto ristoro allestito grazie alla collaborazione della Pro Loco, che ricorderà la tradizione culinaria della terra d’origine del cantautore al quale la serata è dedicata.

    L’augurio dell’Amministrazione è quello di offrire un’iniziativa che, oltre a valorizzare brani musicali divenuti ormai classici del patrimonio musicale che appartiene a un pubblico di tutte le età, sia anche un’occasione di incontro e socializzazione all’interno di villa Cicogna, che da sempre – rimarcano a conclusione il sindaco e il consigliere – auspichiamo possa essere un importante punto di riferimento per la cultura della nostra città”.

  • Magenta, con i Meccano solo musica vera: Colour your Life, il nuovo singolo di Silvia Fusè e Walter Bassani

    Magenta, con i Meccano solo musica vera: Colour your Life, il nuovo singolo di Silvia Fusè e Walter Bassani

    Amore per la musica e per la vita. Colour your life è il nuovo singolo dei Meccano, con Silvia Fusè e Walter Bassani, ed è arrivato a quasi cinquemila ascolti reali in poco tempo. Colour your life è pura passione. Niente intelligenza artificiale, niente autotune o finzioni, solo fantasia umana.

    “Abbiamo bisogno di verità musicali positive e autentiche – commenta Walter Bassani – e pare che il pubblico ne stia dando una chiara dimostrazione. Non se ne può più di porcherie travestite da musica. Le brave persone cercano quella serenità e quelle emozioni vere che ti arrivano solo dalla musica che non è stata inquinata da persone malvagie solo per fare soldi. Questa mia la considero ‘Musica Bio’ che fa bene alla nostra mente e ai nostri sentimenti”.

  • Salmo e Zucchero, a San Siro il 4 luglio

    Salmo e Zucchero, a San Siro il 4 luglio

    SALMO e ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI di nuovo insieme per “OVERDOSE D’AMORE 2024” (EMI / Universal Music Italia – Columbia / Sony Music Italy), la versione di Salmo del celebre brano di Zucchero disponibile in digitale da domani, venerdì 14 giugno, e dal 21 giugno in rotazione radiofonica.

    Il brano è disponibile in pre-save: https://ZuccheroSalmo.lnk.to/ODA2024.

    “OVERDOSE D’AMORE 2024” è il frutto del rapporto consolidato tra i due artisti negli ultimi anni, caratterizzato da una profonda stima reciproca. L’idea originaria di reimmaginare il celebre brano “Overdose (D’Amore)”, che quest’anno compie 35 anni dalla sua pubblicazione, è nata da Salmo e ha subito catturato l’attenzione e l’entusiasmo di Zucchero.

    «Salmo è un fenomeno – afferma Zucchero – Non solo per l’artista che è, ma come persona: intelligente, veloce, schietto, verace, ironico e grande comunicatore. Mi riconosco in lui, in quello che scrive e pensa e gli sono grato per i tributi che mi ha dedicato, prima con “Diavolo in Me” ed ora con “Overdose (D’Amore)”. Thank you my friend».

    Animati dal grande desiderio di divertirsi e di realizzare qualcosa insieme ancora una volta, dopo aver condiviso più volte il palco, Salmo e Zucchero hanno unito le loro energie e il loro estro creativo dando vita a una nuova versione di “Overdose (D’Amore)” che rappresenta la perfetta fusione dei loro stili unici e delle loro personalità artistiche.

    «Sono molto felice di questa collaborazione. Zucchero è un artista incredibile, nel corso della sua carriera ha scritto canzoni senza tempo e ha lavorato con artisti in tutto il mondo. Ho grande stima di lui e sono grato del forte feeling artistico e umano che si è creato fin da subito – dichiara Salmo – Abbiamo fatto Capodanno insieme a Olbia e sono stati giorni bellissimi in amicizia, trovo che siamo molto affini – in studio e nella vita – e chissà quali altri progetti potremmo costruire. “Overdose (D’Amore)” è un brano attualissimo ancora oggi dopo 35 anni, e questa nuova versione è nata in modo naturale, da un incontro casuale che poi ci ha portati in studio a lavorare insieme. Mai come in questo momento c’è bisogno di un’Overdose d’Amore per tutto quanto il mondo».

    Pilastro della scena rap, Salmo è in partenza – il 15 giugno a Fiera Milano Live (Rho) – con HELLRAISERS, il tour che lo vedrà protagonista dei festival estivi italiani insieme a Noyz Narcos, con cui ha pubblicato il joint album disco di platino “CVLT” e la repack “CVLT – HELLRAISERS”, uscita lo scorso 17 maggio.

    Dal 23 giugno Zucchero torna con tutta la sua energia e la sua straordinaria band negli stadi italiani con “OVERDOSE D’AMORE”!

    Il tour internazionale “Overdose D’Amore World Tour” ha debuttato lo scorso marzo alla Royal Albert Hall di Londra con 3 date di grande successo e toccherà l’Italia per 5 imperdibili eventi negli stadi (prodotti da Friends & Partners):

    23 giugno al Bluenergy Stadium – Stadio Friuli di Udine;
    27 giugno allo Stadio Dall’Ara di Bologna;
    30 giugno allo Stadio Franco Scoglio di Messina;
    2 luglio allo Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia di Pescara;
    4 luglio allo Stadio San Siro di Milano.

    Per le speciali date negli stadi italiani, Zucchero trasformerà i suoi show in una grande festa in cui la sua energia contagiosa e le sue canzoni saranno protagoniste di 5 serate indimenticabili. Sarà l’occasione per assistere a uno spettacolo mozzafiato ricco di sorprese e di musica dal vivo.

    I biglietti per le date di Udine, Bologna e Milano sono disponibili su Ticketone.it e nei punti di vendita abituali, quelli per la data di Pescara su Ticketone.it, Ciaotickets e nei punti di vendita abituali, quelli per la data di Messina su Ticketone.it, Ciaotickets e Box Office Sicilia e nei punti di vendita abituali.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it.

    Radio Italia è la radio ufficiale delle date italiane dell’“Overdose D’Amore World Tour”.

    Frecciarossa è treno ufficiale del tour negli Stadi di Zucchero.

    Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, Zucchero (all’anagrafe Adelmo Fornaciari) nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 8 milioni con l’album “Oro, incenso & birra”. Oltre a essere il primo artista occidentale a essersi esibito al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, Zucchero è anche l’unico artista italiano ad aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994, a tutti gli eventi del 46664 per Nelson Mandela di cui è Ambasciatore e al Freddie Mercury Tribute nel 1992. Sempre nel 1992 Zucchero e Luciano Pavarotti condividono l’ideazione del gala di beneficenza Pavarotti & Friends. La prima edizione, trasmessa in diretta mondiale, dà il via a una serie di concerti di beneficenza annuali che sono continuati fino al 2003. Nel 1999 partecipa al Festival di IMST in Austria esibendosi davanti a 200.000 persone, dopo Bryan Adams e prima dei Rolling Stones. Sempre lo stesso anno viene invitato da Bono degli U2 a suonare al Gala di beneficenza Net Aid a New York trasmesso in tutto il mondo. Zucchero partecipa anche a due edizioni del Rainforest Fund (1997 e 2019), il concerto benefico organizzato da Sting insieme alla moglie Trudie Styler per proteggere le foreste pluviali nel mondo e difendere i diritti umani delle popolazioni indigene che vi abitano. Nel corso della sua carriera ha suonato in 5 continenti, 69 Stati, 650 città toccando destinazioni uniche come Oman, Mauritius, Thaiti, New Caledonia, Armenia, Nuova Zelanda e molte altre. Nel 2004 si è esibito alla Royal Albert Hall con un evento memorabile in cui ha ospitato sul palco colleghi di grande fama internazionale, tra cui Luciano Pavarotti, Eric Clapton, Brian May, Solomon Burke e Dolores O’Riordan. Il concerto è stato poi pubblicato in versione DVD con il titolo “Live At The Royal Albert Hall”. Nel 2007 è stato nominato ai Grammy, con Billy Preston ed Eric Clapton come Best R&B Traditional Vocal Collaboration. Il suo concerto nel dicembre 2012 all’Istituto Superiore di Arte di L’Avana con oltre 80.000 persone è stato definito il più grande live mai tenuto da un cantante straniero a Cuba sotto embargo. Con oltre 65.000 persone presenti, a luglio 2018 si è esibito ad Hyde Park, in occasione del British Summer Time di Londra, accanto ad artisti internazionali del calibro di Eric Clapton, Santana, Steve Winwood.

    La sua musica si è estesa oltre i confini nazionali grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Bryan Adams, Al Green, The Blues Brothers, Solomon Burke, Dolores O’Riordan, Rufus Thomas, Johnny Hallyday, Tony Childs, Sheryl Crow, Tom Jones, Scorpions, Bono, Sting, Jeff Beck, Ray Charles, Billy Preston, Eric Clapton, Joe Cocker, Elvis Costello, Miles Davis, Peter Gabriel, Paul Young, John Lee Hooker, B.B. King, Mark Knopfler, Brian May, Luciano Pavarotti, Ennio Morricone, Andrea Bocelli, Iggy Pop, Queen, Manà, Alejandro Sanz e molti altri.

  • Magenta Jazz Festival, ci siamo. Si parte questa sera

    Magenta Jazz Festival, ci siamo. Si parte questa sera

    E’ ufficialmente aperta l’edizione 2024 del Magenta Jazz Festival, uno tra gli eventi musicali del territorio lombardo con più lunga tradizione e continuità, che si inserisce nel calendario del Giugno Magentino 2024 e in un anno ricco di appuntamenti jazz a
    Magenta.

    Questa XXVI edizione del Magenta Jazz Festival, organizzato come ogni anno dall’Amministrazione comunale di Magenta con la segreteria artistica della nostra Associazione, è strutturata in una Summer edition nel mese di giugno e in una fase autunnale, e vedrà la collaborazione con Parco Lombardo della Valle del Ticino.

    La linea artistica di questa edizione è l’apertura al jazz internazionale con artisti che presentano progetti originali. La Summer edition avrà tre concerti realizzati in luoghi di valenza storica per la nostra Città presso il Cortile di Casa Giacobbe e la Villa Castiglioni di Pontevecchio, sede del Parco Ticino che quest’anno celebra i 50 anni di fondazione.
    Durante la conferenza stampa è stato presentato il logo del Magenta Jazz Festival con l’acronimo MJF sopra una pennellata di color Rosso Magenta.

    Ecco in sintesi gli eventi del Magenta Jazz Festival 2024 – Summer Edition del mese di giugno.
    – Giovedì 13 nel cortile di Casa Giacobbe, alle 21 suonerà il pianista polacco Krzysztof Kobyliński, compositore e iniziatore di numerosi progetti nel campo della musica jazz, etnica, neoclassica ed elettronica che ha collaborato con personalità del jazz mondiale.

    – Sabato 22 presso la Villa Castiglioni a Pontevecchio di Magenta, alle 21 il Subconscious Trio formato dalla pianista/cantante e bandleader Monique Chao, dalla contrabbassista Victoria Kirilova e dalla batterista Francesca Remigi – proporrà brani composti e arrangiati dalle tre musiciste che amalgamano influenze musicali dei Paesi d’origine (Taiwan, Bulgaria e Italia).

    – Venerdì 28, alle 21 nel cortile di Casa Giacobbe, si terrà il concerto del Lisa Manara Duo che, con la voce di Lisa Manara affiancata dalla chitarra di Aldo Betto, proporrà un viaggio nel crogiolo di esperienze e culture dell’arcipelago di Capo Verde con le influenze sonore dell’Africa continentale.
    Questi concerti saranno aperti al pubblico sino alla disponibilità dei posti.
    In caso di maltempo i concerti si terranno nella Sala Paolo VI in Via San Martino 19.
    Trovate informazioni dettagliate sul Festival e sugli artisti nel sito www.magentajazzfestival.it.