Categoria: Musica

  • Milano, al Castello Sforzesco J-Ax incorona Jess e Polvere nuovi talenti della musica della città

    Milano, al Castello Sforzesco J-Ax incorona Jess e Polvere nuovi talenti della musica della città

    Sono due i talenti musicali di Milano incoronati domenica sera al Castello Sforzesco davanti a oltre 500 persone da J-Ax e dalla giuria di ‘Back to talent’, il contest musicale di cui l’artista è direttore artistico, giunto alla fase finale dopo una selezione che – da marzo a oggi – ha visto esibirsi nelle varie zone cittadine centinaia di voci nuove e aspiranti cantanti in rappresentanza degli 88 quartieri di Milano. La giuria, composta oltre anche da Matteo Forte, Stefania Rocca, Chiara Noschese, Roberto Razzini e Valerio Carboni, ha infatti giudicato a pari merito Jess con la canzone ‘Lady’ e Polvere con ‘Scacco Matto’. Alle loro spalle si sono classificati Edoardo Piacente con ‘Giallo’ e sul gradino più basso del podio, Gaetano Moragas con la sua ‘Storie fragili’.

    Come previsto dal regolamento le due vincitrici hanno ricevuto come premio, oltre a una scultura dell’artista Alessandro Guzzetti, anche la produzione di un concerto che andrà in scena nella stagione 2024/25 al Teatro Lirico o al Nazionale.

    “Un’importante conferma di come Milano sia viva a livello artistico – commenta J-Ax – al punto che ogni zona della città ha saputo esprimere un valido talento musicale. È stato un onore dirigere questo contest per poi giudicare e premiare, con gli altri amici della giuria, questi cantanti. A rendere ancor più esaltate questa iniziativa che, visto il successo stiamo valutando di ripetere anche in futuro, la fantastica cornice del Castello Sforzesco, luogo iconico della città. Suonare qui è davvero eccezionale e non nascondo che un po’ li ho invidiati”.

    Tutti talenti che, a ritmo di rock, pop, soul e rap, grazie all’organizzazione della piattaforma social www.heart-social.com si sono sfidati nel lungo percorso di ‘Back to talent’, “anche nella finale di ieri sera – sottolinea Matteo Forte, direttore generale dei teatri Lirico e Nazionale di Milano – hanno confermato di essere davvero bravi e degni di un’attenzione particolare. Sono molto felice che la prima edizione di questo contest abbia fatto registrare oltre 15.000 nuovi utenti su heArt e che circa 500 artisti si siano iscritti alla competizione. Numeri davvero inaspettati e che ci fanno pensare alla prossima edizione con entusiasmo”.

  • Domenica 3 ‘Musica con Vista’ a  Villa Arconati

    Domenica 3 ‘Musica con Vista’ a Villa Arconati

    QUATUOR AKILONE IN SCENA

    Musica con Vista, festival di musica classica all’aria aperta nei luoghi più suggestivi e nascosti d’Italia, fa tappa a Castellazzo di Bollate domenica 3 settembre 2023. Per l’occasione, Villa Arconati ospita alle ore 20 un concerto del gruppo tutto al femminile QUATUOR AKILONE, preceduto alle 19 da un cocktail di benvenuto e dalla visita libera al Giardino monumentale della Villa.

    Il Quatour Akilone nasce nel 2011 a Parigi, dall’incontro di quattro splendide personalità, che si distinguono per il modo di suonare colorato, sincero e armonioso. Noto per la visione profonda e poetica delle opere che affronta, il quartetto tutto al femminile difende con musicalità, intelligenza e fantasia il vasto repertorio del quartetto d’archi.

    Il concerto è una delle tappe di Musica con Vista 2023, il festival promosso dal Comitato AMUR, di cui Fondazione La Società dei Concerti è socio fondatore, insieme a Le Dimore del Quartetto e all’Associazione Dimore Storiche Italiane, ed è realizzato in collaborazione con Enit – Agenzia Nazionale del Turismo.

    IL PROGETTO MUSICA CON VISTA
    Il festival Musica con Vista 2023, giunto alla quarta edizione, si svolge dall’27 maggio al 30 settembre e percorrerà tutta Italia, da Trento a Palermo. I concerti diffusi in tutta Italia sono le tappe di un viaggio musicale nei giardini, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi, parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale del nostro Paese. Il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei incontra la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti e storici d’Italia.

    Il concerto è realizzato dalla Fondazione La Società dei Concerti per il Festival Musica con Vista del Comitato Amur in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio.

    Domenica 3 settembre
    ore 19 ingresso alla Villa con possibilità di visita libera del Giardino monumentale e cocktail
    ore 20 inizio concerto
    Corte Nobile di Villa Arconati

    Biglietti in vendita qui Concerto: Musica con vista | QUATUOR AKILONE (soconcerti.it)
    € 20,00 (visita libera del Giardino di Villa Arconati, cocktail di benvenuto e concerto)

    Quatour Akilone
    Magdalena Geka, Violino , Elise De-Bendelac, Violino , Perrine Guillemot, Viola , Lucie Mercat, Violoncello

    IL PROGRAMMA DELLA SERATA:
    L. Boccherini | Quartetto op. 8 n. 1 in Re maggiore G .165
    G. Puccini | Crisantemi
    S. Sciarrino | Estratti da Sei quartetti brevi
    L. Janáček | Quartetto n. 1 “Kreutzer Sonata”

  • IL VOLO all’Arcimboldi di Milano dal 2 settembre

    CRESCE L’ATTESA PER LO SHOW

    TUTTI PER UNO

    sei esclusive date al TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

    2 – 3 – 4 – 6 – 8 – 9 settembre

    Per la prima volta in TEATRO in ITALIA

    per uno spettacolo indimenticabile

    Prevendite

    NEL POMERIGGIO DI DOMENICA 3 SETTEMBRE

    CANTANO L’INNO DI MAMELI

    al GRAN PREMIO D’ITALIA di FORMULA 1

    dalla griglia di partenza accompagnati dalla banda della Polizia di Stato

    Cresce l’attesa per lo show de IL VOLO “Tutti per uno” che si terrà al Teatro Arcimboldi Milano per 6 date: 2, 3, 4, 6, 8 e 9 settembre!

    È la prima volta che Il Volo si esibisce in un teatro in Italia, instaurando così un legame speciale con il pubblico in un’atmosfera più intima. “Tutti per uno”, proposto per la prima volta a giugno all’Arena di Verona e andato in onda su Canale 5 vincendo lo share della prima serata, è uno show che crea un’armonia magica trasportando gli spettatori in un viaggio indimenticabile. Sul palco, Piero, Ignazio e Gianluca, accompagnati dall’Orchestra, oltre ad esibirsi nei loro classici ormai entrati nei cuori dei fan, si alternano regalando al pubblico le loro voci soliste.

    «È uno spettacolo che ci diverte e ci permette di farci conoscere davvero. Da un lato siamo un gruppo che il prossimo anno festeggia 15 anni di carriera, con tanti chilometri alle spalle, spettacoli in tutto il mondo, dall’altro siamo tre personalità diverse e complementari. Il teatro è un luogo più intimo che ci avvicina al pubblico italiano che ci segue dall’inizio e di cui sentiamo sempre il grande supporto» dichiara Il Volo.

    Le prevendite sono disponibili su Ticketone e nei circuiti di prevendita abituali.
    Ulteriori informazioni su: www.friendsandpartners.it

    FRECCIAROSSA è Treno Ufficiale dei concerti de Il Volo al Teatro Arcimboldi Milano.

    Scherzando tra di loro e raccontando aneddoti legati alla loro carriera, daranno vita ad un’atmosfera di familiarità che avvolgerà tutto il teatro.

    Tra i brani in scaletta non mancheranno “Ecstasy Of Gold”, dal loro ultimo album “Il Volo Sings Morricone”, la loro hit “Grande amore” e i classici della canzone popolare come “‘O Sole Mio” e “Il Mondo” e dell’opera come “Nessun dorma” e “Libiamo ne’ Lieti Calici”.

    Nel pomeriggio di domenica 3 settembre Il Volo è stato invitato a cantare l’Inno di Mameli al Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, accompagnato dalla banda della Polizia di Stato, sulla griglia di partenza davanti ai piloti, prima dello spettacolo delle Frecce Tricolore. Il gruppo ha accettato di partecipare a questo evento con entusiasmo, da sempre appassionato di Formula 1 e onorato di poter cantare ancora una volta il celebre Inno.

  • Venditti- De Gregori, gran finale del tour: a Milano il 9 dicembre

    MILANO Dopo oltre un anno di concerti in tutta Italia il tour di Venditti & De Gregori si concludera’ nei palasport italiani da novembre, a coronamento del lungo tour insieme iniziato il 18 giugno 2022 allo Stadio Olimpico di Roma.

    Un gran finale che arriva dopo oltre un anno di concerti che hanno unito migliaia di fan, registrando il tutto esaurito con oltre 250 mila biglietti venduti. Una storia comune e diversa, quella dei due, entrambi capaci di segnare la canzone d’autore e la musica italiana. Dopo il debutto con l’album “Theorius Campus” (1972), le loro carriere si sono divise fino ad arrivare a questo tour memorabile che li ha visti percorrere insieme tutta l’Italia e che ora si concludera’ nei palasport, l’ultima occasione per vedere sullo stesso palco i due artisti che hanno scritto la colonna sonora di intere generazioni. Queste le date del tour nei palasport (organizzato e prodotto da Friends & Partners): 16 novembre – Pala Florio – BARI; 2 dicembre – Pala Alpitour – TORINO; 7 dicembre – Mediolanum Forum – MILANO; 9 dicembre – Unipol Arena – BOLOGNA; 11 dicembre – Brixia Forum – BRESCIA; 15 dicembre – Stadium – RIMINI; 23 dicembre – Palazzo Dello Sport – ROMA. Prosegue intanto il tour estivo in cui i due artisti danno nuova veste ai loro piu’ grandi successi: canzoni che sono entrate nel cuore della gente e nelle storie delle persone, canzoni che sono la colonna sonora di intere generazioni. I due artisti ultimamente hanno inciso e reinterpretato due grandi classici del loro repertorio e della storia della musica italiana, “Peppino” e “La Donna Cannone”, brani attualmente in radio e disponibili in digitale. Pubblicata nel 1983, “La Donna Cannone”, e’ una delle canzoni piu’ note del repertorio di De Gregori con una melodia inconfondibile, e riconoscibile fin dalla prime note, e’ anche il brano che Venditti ha sempre dichiarato di amare e aver voluto scrivere. Allo stesso modo “Peppino”, incisa da Antonello nel 1986 dopo un viaggio in Eritrea, e’ una delle canzoni che piu’ ha emozionato Francesco, mentre prendeva le misure nell’interpretarla durante le prove del tour.

  • Al San Raffaele di Milano muore Toto Cutugno, cantante e patriota

    MILANO Il cantante Toto Cutugno e’ morto questo pomeriggio all’ospedale San Raffaele di Milano, dove aveva trascorso gli ultimi mesi. Aveva compiuto 80 anni a luglio.

    Cutugno rientra tra gli artisti musicali italiani di maggior successo, con oltre 100 milioni di copie vendute, la partecipazione a 15 edizioni del Festival di Sanremo, che ha vinto nel 1980 con “Solo noi”. Prima dei MÃ¥neskin e’ stato l’ultimo vincitore di Eurovision Song Contest per l’Italia nel 1990 con “Insieme: 1992”, brano dedicato all’unita’ europea in seguito alla caduta del Muro di Berlino. Ha raggiunto la vetta delle classifiche, sia come interprete dei propri brani, sia come produttore e autore di canzoni per altri, in particolare per Adriano Celentano, negli anni settanta e ottanta. Con “L’italiano” il suo successo arriva al mondo intero.

    Tra questi “Noi ragazzi di oggi” (Luis Miguel), “Io amo” (Fausto Leali), “Il sognatore” (Peppino Di Capri), “Canzone d’amore” (I Ricchi e Poveri), “Io per le strade di quartiere” (Franco Califano), “Per noi” (Fiordaliso). Dopo i quattro secondi posti sanremesi come cantante (più uno come paroliere), Cutugno ottenne una rivincita vincendo l’Eurovision Song Contest 1990 a Zagabria con Insieme: 1992 (secondo trionfo per l’Italia). Nel frattempo arrivano anche le conduzioni dei programmi televisivi, da “Domenica in” a “Piacere Raiuno”, “La Vela d’oro” (con Raffaella Carrà e Fabrizio Frizzi), “Stasera mi butto… e tre!” (con Giorgio Faletti), “I Fatti vostri”. Gli anni 2000 sono particolari per Cotugno che, da un lato, vede accrescere il suo successo all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Est ma, dall’altro, viene temporaneamente fermato da un tumore alla prostata che lo costringe a subire un intervento chirurgico seguito da apposita terapia. L’ultima partecipazione televisiva è quella al programma di Amadeus “Ora o mai più”, in veste di coach di Annalisa Minetti, mentre l’ultima intervista tv, a “Verissimo” di Silvia Toffanin, risale al 2020.

  • Celtic Storm, stasera al castello Sforzesco di Milano la magia della danza irlandese

    MILANO Uno show emozionante, che trasporta il pubblico in un vortice di musica e balli, impreziosito dai costumi di scena, sostenuto da un’eccellente esecuzione tecnica e coreografica di otto ballerine irlandesi di Gens d’Ys International, in collaborazione con Unity Dancers.

    Uno sguardo alle moltissime espressioni delle Irish dance, famose prevalentemente per i rapidi movimenti, sempre più veloci e complessi delle gambe. Gens d’Ys International reinterpreta la danza irlandese in una versione più contemporanea, valorizzando l’abilità del corpo di ballo, in grado di unire passi leggeri a melodie più sostenute, arrivando a ritmi incalzanti attraverso il progressivo “battering” delle scarpe tradizionali, con la punta e il tacco in fibra di vetro.

    Uno show in continuo divenire, accompagnato dalle esibizioni dei quattro musicisti della band Talamh & Friends, che nelle esecuzioni utilizzeranno prevalentemente gli strumenti della tradizione gaelica e dal suono tipico delle cornamuse e tamburi scozzesi dei dodici elementi del gruppo Orobian Pipe Band. Atmosfere e melodie del passato, che si alternano a vibranti e moderne composizioni.

    CELTIC STORM

    Partecipa a MILANO È VIVA – ESTATE AL CASTELLO SFORZESCO 2023- 22 AGOSTO

    Durata dello spettacolo: novanta minuti in due tempi

    Castello Sforzesco – Cortile delle Armi
    Piazza Castello – 20121 Milano (MI)

    Informazioni: info@gensdys.it -+39 3357155360

    Biglietti su https://www.mailticket.it

    Link diretto per l’acquisto dei biglietti https://www.mailticket.it/manifestazione/F236/celtic-storm-estate-al-castello-2023

    Prezzi: 10/ 20 euro – gratuito (under dieci e disabili 100%)

    Protagonisti della serata:

    Gens d’Ys Accademia Danze Irlandesi è sinonimo di danza irlandese in Italia. Prima accademia italiana dedicata ai balli tradizionali dell’Isola di smeraldo con trentacinque sedi in Italia, nata trenta anni fa un gruppo di amici. Vanta ballerine nazionali e internazionali qualificate ai campionati Europei e Mondiali.

    Orobian Pipe Band: gruppo di cornamuse e percussioni tradizionali scozzesi; nata nel 2010 sul territorio bergamasco.

    Talamh &Friends: Caterina Delphine Sangineto, David Lombardi e David Bacina (Voce, arpa, chitarra e violino), in questo spettacolo saranno accompagnati da Daniele Bicego (Uilleann pipes).

    Il repertorio di Talamh si snoda con versatilità ed eleganza da ballate dell’Isola di Smeraldo fino a set strumentali, dalle suggestioni dell’arpa fino al graffiante suono del gaelico scozzese.

  • Hey Joe, how you doing there? Di Teo Parini (e tanti auguri…)

    Facciamo i nostri migliori auguri a Teo Parini, collaboratore fedele (in punta di penna e passione) di Ticino Notizie, ormai da diversi anni.

    “Vi siete mai chiesti perché il punk rock britannico fosse politico e il punk rock statunitense no? Due parole: Joe Strummer”. Domanda e risposta sono opera di Billy Bragg, il noto cantautore e attivista, e hanno il pregio di introdurre senza troppi fronzoli la figura senza tempo di un gigante, un uomo speciale spedito dagli Dèi sul pianeta Terra per cambiare il corso degli eventi.

    John Graham Mellor, nato ad Ankara il 21 agosto di settantuno estati fa e prematuramente scomparso in seguito ad un attacco di cuore quale epilogo di una vita condotta sempre con il piede pigiato sull’acceleratore, si faceva chiamare, appunto, Strummer che, se letteralmente si traduce con strimpellatore, significa nel concreto colonna sonora di due se non tre generazioni di ragazzi diventati uomini, accomunati dal pensiero che il mondo potesse evolvere un giorno in un posto più equo per vedere crescere i propri figli. Joe, innanzitutto, incarnava plasticamente l’idea che fare musica potesse non essere relegato a mero esercizio di stile, una volubile parentesi di intrattenimento, ma assumere il ruolo storico di grimaldello capace di scardinare l’asfissia dell’ordine precostituito delle cose.

    Un’arma di libertà, la chitarra, messa sulle spalle degli ultimi, dei senza voce, di quelli dimenticati, che spara note come il kalashnikov scatena tempeste di piombo e fuoco. Joe Strummer, Fender in mano e stella rossa impressa sul petto, è quindi la sintesi di un’epoca che non potrà mai essere dimenticata, arco temporale evidenziato sul calendario della storia perché spartiacque nell’evoluzione del pensiero, epicentro di un movimento planetario che aveva chiaro in mente cosa ne sarebbe stato di una società ingiusta e quale baratro avrebbe esplorato, suo malgrado, l’umanità tutta in assenza di una decisa presa di coscienza di classe. Joe vedeva oltre, antesignano, quindi seminava dove i più dicevano che non sarebbe mai cresciuto nulla, l’insieme di parole germogliate tra le dune sabbiose del deserto.

    Cane randagio e anima sensibile, Strummer non fu solo un’icona punk come frettolosamente i meno attenti tendono oggi ad inquadrarlo. Orientò la carica esplosiva di una musica, il punk, che ebbe intrinseci i concetti della ribellione e ne fece un fortino inespugnabile; il porto sicuro in grado di far convivere sotto lo stesso cielo tutte le sonorità, dal reggae al folk, passando per il frastuono dei tafferugli e gli ukulele dei clochard, capaci di rendere tridimensionale, delineandola, la piaga della disuguaglianza sociale, infondendo, al contempo, ossigeno e speranza. Joe, con il coraggio che sposta le montagne, dettò la via verso un futuro che, se non può essere scritto, si ha il dovere di orientare nell’ottica del bene di tutti. Ci disse, infatti: “Mi piace ricordare che le persone possono cambiare tutto quello che vogliono. E questo vuol dire: qualsiasi cosa nel mondo. È ora di recuperare l’umanità e rimetterla al centro. Mostratemi qualsiasi Paese del mondo, c’è il popolo dentro. Pensate a questo. Senza il popolo non siete nulla”. Si chiama internazionalismo, nella sua accezione più pura, incontaminata, quella che emana autodeterminazione e libertà. La sua cifra stilistica.

    Joe, diversamente da quanto avremmo voluto, non fu immortale. Anzi, lasciò questo mondo davvero con troppo anticipo, la conferma alla regola non scritta per la quale sono sempre i migliori ad abbandonare la scena per primi. Ad essere imperituro, però, è il suo lascito, un inesausto bagaglio culturale perennemente fresco perché di immutata attualità che abbiamo l’obbligo di non disperdere. Fratello maggiore, punto di riferimento, maestro, compagno di viaggio in un’avventura meravigliosa che ci ha reso persone migliori. Tanti auguri, Joe. Gli anni passano veloci come treni ma le idee resistono. Ciao amico, ci si becca prima o poi e quel giorno la legge avrà la sua sconfitta.

    di Teo Parini

  • Appassionati del vinile: appuntamento il prossimo 27 agosto a Nerviano

    Appassionati del vinile: appuntamento il prossimo 27 agosto a Nerviano

    Domenica 27 AGOSTO ci sarà la Mostra Mercato del Vinile e Cd per hobbisti presso il locale OLD DUBLIN PUB situato in Via Gaspare Cogliati,20.

    NERVIANO – La manifestazione ormai tradizionale è organizzata dall’Old Dublin Pub insieme all’Associazione culturale Rock Paradise e a DISCOLLECTION.
    Parteciperanno espositori con MIGLIAIA di dischi in vinile, CD, DVD.

    AMPIO PARCHEGGIO GRATUITO NELLE VICINANZE DEL LOCALE
    INGRESSO GRATUITO
    SARA’ POSSIBILE ANCHE SCAMBIARE dischi e CD con gli espositori
    POSSIBILITA’ DI RISTORARSI E PRANZARE

  • Ieri i funerali di Isabella Caruso a Magenta: il grazie della madre per l’affetto ricevuto

    MAGENTA Un sabato di metà agosto segnato dal lutto, ieri a Magenta, dove sotto un caldo sole si sono svolti nella comprensibile mestizia i funerali della 49enne Luisella Caruso, docente del Liceo Musicale di Busto Arsizio.

    Le manifestazioni di affetto e cordoglio, appena dopo che la notizia della prematura morte della docente è stata diffusa da Ticino Notizie, sono state imponenti. Centinaia e centinaia di commenti, sul web e i social, da parte delle molte persone che hanno conosciuto da vicino la passione, l’amore, la dedizione per il pianoforte e la musica di Isabella.

    Tanto che ieri sera ci è pervenuto il messaggio col quale la madre di Isabella desidera ringraziare le moltissime persone che hanno partecipato il grande dolore suo, della famiglia, della piccola Dora (la figlia), delle sorelle.

    Dopo le esequie funebri di ieri alla chiesa della Sacra Famiglia, la salma di Isabella riposerà nel cimitero di Motta Santa Anastasia, in provincia di Catania, terra nativa della docente dove aveva svolto i primi anni di studio che l’avevano resa un’apprezzata pianista.

    Ecco il messaggio della madre di Luisella Caruso, che pubblichiamo volentieri e a cui rivolgiamo nuovamente anche le nostre sentite condoglianze.

    “Oggi c’è stato il funerale qui a Magenta. Sono orgogliosa di quante persone la stimavano e le volevano bene. E’ stato un funerale sentito e fatto anche col cuore dal parroco. C’eranoo molti cittadini a onorarla . Amici, colleghi , musicisti, anche di città vicine. C’è stato un grande coinvolgimento, sentito e commosso. Non avevo capito di avere una figlia di così grande talento e fama”.

  • Elvis Costello e Carmen Consoli in tour, anche a Milano

    MILANO In attesa di arrivare in Italia per i tre live con Carmen Consoli a Roma, Palermo e Milano, Elivis Costello pubblica sui suoi social un video rivolto alla cantautrice, in cui dimostra la sua stima nei suoi confronti e l’emozione di cantare con lei a fine agosto.

    “Carmen, – esordisce Costello – sono passati così tanti anni da quando ci siamo incontrati per la prima volta al Roxie Bar. Ed è passato anche un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ti ho visto esibirti a New York. Subito abbiamo pensato ad un concerto insieme. E ora, molto presto, solo tra poche settimane, arriveremo a tre live, a Roma, Palermo e Milano”. Gli artisti si esibiranno il 29 agosto a Roma (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea), il 30 agosto a Palermo (Teatro di Verdura) e il 31 agosto a Milano (Castello Sforzesco). Costello nel video anticipa che “Steve Nieve sarà con me per suonare il pianoforte a coda e qualsiasi altro strumento riuscirà a far entrare nel suo bagaglio – scherza -. Abbiamo un’enorme quantità di canzoni che vanno dall’inizio della nostra carriera, 45 anni fa, fino ad oggi. Alcuni arrangiamenti saranno una grande sorpresa, altri invece più familiari al pubblico. Ma la cosa più entusiasmante di tutte è quella di condividere il finale con Carmen”. Carmen, ho lavorato molto duramente – conclude -. Chi mi conosce lo sa, ‘io parlo pochissimo di italiano’, ma ho studiato molto. Sarà bello condividere alcune delle reciproche canzoni e condividere le reciproche lingue. Speriamo di non deluderti e di fare del nostro meglio per sorprenderti ed emozionarti. Fino ad allora, tutto quello che posso dire è che non vedo l’ora di farlo. E sarà un’occasione meravigliosa. Ognuna di queste serate sarà un concerto unico”.