Categoria: Musica

  • Venerdì 28 Cristiano De Andrè al Galleria di Legnano

    Venerdì 28 Cristiano De Andrè al Galleria di Legnano

    Nel 2025 CRISTIANO DE ANDRÉ si esibirà in concerto in tutta Italia con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR TEATRALE”, un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali. Biglietti disponibili qui: https://bit.ly/deandreneiteatri

    Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello, dopo il successo dei quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023) e dopo vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio.

    Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR TEATRALE”, Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli inseparabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre e Davide Pezzin al basso. Alle tastiere torna Luciano Luisi, che arrangiò i primi due volumi, e alla batteria arriva Ivano Zanotti.

    Cristiano stesso, non solo cantautore ma abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio.

    LE DATE

    29 marzo al Palaexpo Fevi di Locarno

    11 aprile al Teatro Gesualdo di Avellino

    12 aprile al Teatro Lyrick di Assisi (Perugia)

    14 aprile all’EuropAuditorium di Bologna

    15 aprile al Teatro Carlo Felice di Genova

    Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.

  • Legnano, Rugby Sound Festival: il 18 luglio arriva Guè

    Legnano, Rugby Sound Festival: il 18 luglio arriva Guè

    Nuova data in calendario da segnare per Rugby Sound Festival. L’evento del legnanese, divenuto un appuntamento fisso per l’estate in musica svela oggi l’ospite protagonista del 18 luglio.

    Gué sarà sul palco dell’Isola del Castello di Legnano (MI) per una data di La Vibe Summer Tour 2025.

    Sarà un’estate di fuoco per Gué: dopo il successo della sua partecipazione a Sanremo al fianco di Shablo, Joshua e Tormento Con La Mia Parola e quello del tour nei palazzetti annuncia nuovi appuntamenti in tutta Italia nei principali festival estivi e arene all’aperto.

    Uno spettacolo imperdibile che celebrerà la sua intera carriera, dagli esordi fino all’ultimo album pubblicato a gennaio.

    I biglietti per l’appuntamento al Rugby Sound saranno disponibili da domani, 26 marzo alle ore 14.00, su TicketOne e da lunedì 31 marzo alle ore 11.00, anche su Ticketmaster.it, TicketSMS e Mailticket.it. Disponibili anche biglietti con formula earl entry, ovvero che consentono l’ingresso anticipato rispetto all’apertura generale delle porte (non si tratta di un’ulteriore area dedicata né delimitata in alcun modo da transenne)

    Informazioni su www.rugbysound.it.

    Nell’attesa di vederlo sul palco, presto disponibile anche il nuovo video di Gué, tratto da uno dei brani più apprezzati di Tropico del Capricorno: VIBE, per la regia di Gianmarco Boscariol e Davide Piras, ha la particolarità di essere stato girato al 100% con iPhone, in puro spirito da cinematografia street.

    RUGBY SOUND FESTIVAL

    Rugby Sound Festival è un appuntamento che si rinnova dal 1999 e si conferma come uno tra i festival più attesi dell’estate. Squadra che vince non si cambia: anche quest’anno Rugby Sound Festival è organizzato in collaborazione con Shining Production. Un evento che fonda le sue radici nel gioco del rugby che, come in un lungo terzo tempo, riunisce nel segno della forza di aggregazione della musica dal vivo e dei valori e dello spirito che sono propri del gioco di squadra.

    Per scoprire tutti gli appuntamenti in programma www.rugbysound.it

  • A Castellanza domenica 30 Marzo torna la mostra mercato del Disco

    A Castellanza domenica 30 Marzo torna la mostra mercato del Disco

    Aria di primavera, ritorna la Mostra del Vinile e CD per HOBBISTI domenica 30 MARZO presso il PALABORSANI di VIA LEGNANO,3 a Castellanza.

    L’attesa manifestazione come al solito è organizzata dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE ROCK PARADISE in collaborazione con il PALABORSANI. Parteciperanno espositori con MIGLIAIA DI DISCHI IN VINILE, CD, DVD. Un appuntamento eccezionale per gli appassionati del genere. Vietato mancare.

    Ci sarà inoltre la possibilita’ di ristorarsi, fare colazione e pranzare presso la struttura dotata di
    ampio parcheggio gratuito, ingresso gratuito.

    orario per il pubblico dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

    Portate i vostri dischi e cd potrete scambiarli con gli espositori.

  • Red Ronnie senza filtri a Tisana, fiera di Lugano- a cura di Monica Mazzei

    Red Ronnie senza filtri a Tisana, fiera di Lugano- a cura di Monica Mazzei

    Da molti anni è presente sui canali social, in una specie di “salotto” nel quale incontra in diretta grandi nomi della musica , oltre a nuove scoperte scovate con il fiuto del talent scout del quale è dotato da sempre e ancora sconosciute al grande pubblico.

    Ma vi annuncio che Red Ronnie è una personalità davvero importante a livello musicale: chi non ha potuto come me seguirlo da tanti anni, potrebbe non saperlo e mi riferisco soprattutto ai più giovani. È stato produttore discografico, DJ negli anni d’oro, tra le sue amicizie musicali grandi nomi; trasmissioni storiche quali “Bandiera Gialla”, “Be Bop a Lula” e l’indimenticabile “Roxy Bar”. Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, è da sempre uno spirituale a caccia della Verità con la V maiuscola, che per lui è solo una sola, reale e senza scopo. Tra i suoi riferimenti Cristo, ma anche gli alieni, e ama immergersi nell’Esoterismo.

    Potranno sembrare credenze contrastanti fra loro, ma a suo avviso non lo sono affatto.
    Posso definirlo retto per la sua pratica del non giudizio verso il prossimo e per il suo rispetto totale per tutte le forme di vita, rispetto che l’hanno portato anni fa a diventare vegano: erano i Novanta, e forse ancora non se ne parlava così tanto. Di sicuro, non una moda, quindi.

    “Mi hai fatto parlare tanto”, mi ha detto all’ora dei saluti e tra gli altri, abbiamo parlato dei suoi contatti con Jimi Hendrix, passione che nel 2015, l’ha portato anche a dedicargli una pubblicazione.
    Questa sera, venerdì 21 marzo, dalle 20:00, sarà ospite in conferenza a TISANA, LA FIERA DEL BENESSERE, a Lugano e porterà i temi a lui cari ed il suo concetto totale di benessere.

    D: Tu ricerchi la verità. Secondo te esiste la verità assoluta?

    R: Si. Lo stesso Gesù Cristo diceva io sono la Via, la Verità e la Vita. Purtroppo oggi la verità come la memoria, cercano di togliercele. Mai come oggi poi con l’Intelligenza artificiale, è sempre più difficile capire cos’è la verità. La verità ti conduce all’evoluzione. Ti conduce a capire e ad affrontare la tua vita e tutto. La verità è così essenziale che il sottotitolo di tutti i miei programmi è “Buona musica e racconti di verità”.

    D: Ti posso chiedere per te qual è una verità imprescindibile?

    R: Non esiste una verità imprescindibile, la verità è la verità. Solo in questo senso è imprescindibile. La verità è quando racconti una cosa ed è reale. Senza falsi scopi. Quando affronti le persone guardandole negli occhi. Ultimamente parli con la gente e raramente ti guardano negli occhi.

    D: Tu sarai a Tisana Fiera a Lugano, domani sera. Porterai una conferenza basata sulla spiritualità, il veganesimo e gli alieni. Se non sbaglio sei vegano dagli anni Novanta: la tua vita è migliorata da quando lo sei?

    R: Sembra impossibile, ma nel momento stesso in cui tu smetti di contaminare ed avvelenare il tuo organismo con la sofferenza degli animali, animali che quando vengono uccisi provano una sofferenza incredibile, e scatenano un acido urico che poi mangi, mangiando la sua stessa sofferenza stessa.
    A maggior ragione se l’animale è stato messo in un lager da allevamenti intensivi… Quindi per me è cambiato tutto e sto molto meglio. Ho sviluppato una sensibilità maggiore, una calma maggiore. Vedo “lontano” e come ad esempio, visto che io porto gli occhiali, avessi avuto in passato le lenti ricoperte di “grasso”, pensando che quello fosse “vedere”… È come se fosse arrivato qualcuno e me le avesse pulite, e all’improvviso fossi stato colto da una visione meravigliosa, fantastica. Per questo, ho eliminato anche il pesce, anche se un po’ ne avrei bisogno, perché ammetto che mangiare solo carboidrati ecc, mi ha fatto mettere un po’ di pancia. Ma non mi interessa! Non riesco più a nutrirmi di qualsiasi essere vivente.

    D: E dagli anni Novanta ci sono stati miglioramenti anche nel modo di concepire questa alimentazione?

    R: Si, certo. I primi tempi quando hai smesso di mangiare carne, acquisti per esempio l’hamburger vegano, l’hot dog vegano, il tonno vegano, ecc ecc… Questo per avere ancora quel sapore che ti ha “drogato” per tanto tempo, ma senza uccidere animali. Proseguendo non senti più questa necessità, ma dopo tre mesi che non mangiavo carne, io ne avvertivo addirittura il cattivo odore se qualcuno la mangiava intorno a me, ed io ero uno che ne aveva mangiata davvero tanta. È un po’ come quando uno aveva fumato per tanti anni e poi smette: se qualcuno smette di fumare vicino a lui, ne avverte un grande disgusto. Io che non ho mai fumato, non sento fastidio se qualcuno lo fa vicino a me. Ad uno che ha smesso sì, perché il suo corpo riconosce il veleno che gli ha fatto male per tanti anni. Quindi a me succede la stessa cosa. È cambiato il mio modo di mangiare, ormai è una cosa normale per me. Poi c’è da aggiungere che non sono “vegano stretto”: altrimenti non dovrei nutrirmi di miele. Ma io lo faccio perché nel miele non c’è stato sfruttamento delle api, anzi, gli apicoltori le aiutano. Quando poi mi trovavo a Cuba, dove si mangia tutto pesce e carne, e dopo tre giorni che mangiavo riso e fagioli, non ne potevo più; ho chiesto una omelette. Purtroppo andando in giro non hai il tuo cuoco personale, e non riesci sempre a cucinare qualcosa tu. Inevitabilmente sei costretto a scendere a compromessi accettabili.

    D: Se non sbaglio, ti sposti per le fiere da molto tempo per parlare di questi temi. A Tisana sei già stato? Cosa racconterai nello specifico oltre al veganesimo, visto che non abbiamo approfondito?

    R: Non è moltissimo tempo che lo faccio. La prima volta un mese fa, e adesso mi stanno invitando tutti. Tisana invece è la terza volta. Mentre nelle altre fiere io ho utilizzato dei video di star musicali, per far capire, raccontato da loro cosa sia il benessere, a Tisana racconterò una esperienza mia, per far capire agli altri che qualsiasi cosa che ci accade nella vita, visto che parlerò anche di spiritualità ed evoluzione, di memoria, e di tutte queste cose, è una scelta che abbiamo operato prima di nascere. Quindi tutto ciò che ci accade, ci doveva accadere. Dobbiamo accettare ciò che ci accade! Dobbiamo amare i nostri genitori, perché ce li siamo scelti prima di venire al mondo. Poi parlerò di cose ultraterrene, perché al di là degli UFO, che sono entrati nella mia vita di recente, anche come argomento, anche se già in televisione molti anni fa qualcuno disse che io stesso sono un alieno, ma al si là di questo, io cerco di far capire come ogni persona prima di nascere, ha sottoscritto un contratto, con il quale ha preso un impegno di fare qualcosa e… Attenzione! Non solo chi è diventato famoso o potente, ma anche quello che pulisce le strade, per esempio da voi c’è chi lo fa molto bene, perché in Svizzera è tutto pulito, ha il suo compito e girare per strade pulite, ti fa star bene. Noi in Italia abbiamo tante città completamente sporche. Quindi anche pulire bene le strade ti può far stare bene. Ti da un senso di relax. Ognuno di noi quindi ha un compito. Io cercherò di aiutare le persone con quello che racconterò, a comprendere non solo questo, ma che ogni essere vivente deve essere rispettato. E tutto vive: le piante, anche i minerali, gli oggetti. Vivono. Tutto vive su questo pianeta. Non sono l’unico a pensarlo. Me l’ha confermato anche Gaspare De Rama che ha avuto contatti con gli alieni. Farò in tal proposito molti esempi frutto di esperienze personali. Non a caso, Valentino Rossi ringraziava sempre la sua moto, dopo le gare! Dobbiamo rispettare tutto ciò che ci circonda.

    D: Spesso quando cominciamo a credere in qualcosa, è successo dopo aver ricevuto dei segni. È successo anche a me. Quali segni ci sono stati nella tua vita, che ti hanno condotto a questo cambiamento di pensiero?

    R: Si, una enormità. Per prima cosa, ho avuto dei contatti con i miei genitori, che non sono più qui. Ma anche con Jimi Hendrix e con Franco Battiato ed erano loro!, e devo ringraziare Sonia Benassi, una medium che mi ha fatto da tramite, e che non poteva certo sapere le cose che sono emerse. Ho avuto queste conferme più un’altra da Gustavo Rol, ho avuto conferme dagli alieni. Il sistema è semplice: tu fai delle domande e “chiedi e ti sarà dato”, come si suol dire, e… con delle domande che ho fatto, ho avuto delle risposte. Ho avuto chiare conferme che esistono altre dimensioni, e che sono in contatto con noi.

    D: Mi hai detto che già stasera (20 marzo, ieri nda), sarai a Tisana e che vuoi assistere alla conferenza di Igor Sibaldi. E poi ho letto sulla tua pagina che hai molto entusiamo per altri ospiti di Tisana, quali Piergiorgio Caria che mi pare tu abbia già nominato in passato. In due parole perché secondo te non bisognerebbe perdersele?

    R: Certo: ci saranno anche Vanni Frajese assolutamente da non perdere, Christian De Lord, musicista che tratta in musica il benessere grazie a delle armonie, ci sarà Berrino. Sibaldi per ora non lo consiglio solo perché non lo conosco ancora, è la prima volta che lo vedo. Su di lui vi sono pareri contrastanti. La chiave di tutto per me è la curiosità. Io sono curioso di tutto. Non soffro di pregiudizi di sorta. Mi piace ascoltare più che parlare.

    D: Come pensi che il pubblico ti identifichi oggi, e come coniughi la tua anima musicale con tutto il resto?

    R: A me non interessa come il pubblico mi identifica. A me interessa essere me stesso. Diciamo che esiste un gruppo di persone, non tantissime, che pensano che io debba occuparmi solo di musica. Ma io non mi sono mai occupato solo di questo. Già nel 1984, quando avevo esordito in TV con Bandiera Gialla, io mi occupai del processo a San Patrignano, difendendo Vincenzo Muccioli. Avevo capito l’importanza di quello che stava facendo. E nelle mie domande alle star, non parlavo mai solo di musica, ma anche di aspetti sociali. Benny Benassi mi raccontò che stava cercando di recuperare un rapporto con suo padre. Aveva capito di non essere stato il figlio che lui desiderava, anche se aveva scritto “Satisfaction” e aveva fatto un sacco di soldi. David Bowie mi disse che ormai gli eroi del suo brano più famoso, erano coloro che riuscivano ad essere “eroi per un giorno”, significava avere il rispetto delle persone che gli stavano accanto. Mi sono sempre occupato di aspetti sociali e umani, ed anche esoterici. Anche con le star musicali che intervistavo. Con George Harrison, con Pavarotti, con gli U2.
    Poi mi occupo di musica ma dando voce a chi non ce l’ha. Ed è ciò che faccio attualmente. Una volta questi sconosciuti erano Bersani, Elisa, Skunk Anansie, Jovanotti ecc… Oggi questi artisti hanno nomi come Denise Battaglia, ospitata ieri, per esempio.
    Il sistema musicale oggi è bacato più che mai e volto alla negatività, che propone con testi violenti come quelli trap, e con delle frequenze molto violente: oggi si parla molto di frequenza 432 HRZ: le frequenze della musica non sono mai state negative come oggi!

    La musica è il mezzo che il sistema malvagio teme di più: non è un caso che durante la pandemia, potevi andare in ristoranti e negozi, e comprare telefonini e pc, ma non i dischi: erano sigillati! La musica ha una potenza incredibile. La musica ha fatto finire la guerra in Vietnam, ha fatto finire l’Apartheid.

    D: Sono contenta di come mi hai preceduta! Adesso ti chiedo come riconosci un nuovo talento…

    R: Io non mi reputo un grande esperto di musica. Non ci prendo nemmeno sulle note. Direi che vado a vibrazione! Guardo negli occhi gli artisti.

    D: Vengo dalla generazione che ti seguiva in TV. Ti ricordo come un accentratore di persone, anche per le strade. Ricordo persone nella folla, infiammate di entusiasmo, mentre si parlava di musica. Non ricordo che evento fosse…

    R: In questo senso mi sono occupato anche del fanatismo verso i Duran Duran. Io però ero l’unico giornalista che non considerava le ragazzine delle stupide. Cercavo di capire le loro storie e motivi e poi ne selezionavo alcune, e le portavo con me durante le interviste. Mi davano del pazzo! Ma oggi molte di loro hanno fatto strada. Alcune persino in Parlamento europeo. Non erano stupide per niente. Ancora oggi si ricordano di me e se mi vedono, mi abbracciano. Anche i pellerossa hanno sempre detto nella loro saggezza che non bisogna mai giudicare gli altri, senza aver conosciuto la loro storia.

    D: Secondo te è peggiorato il rapporto con la musica e chi la fa ed il pubblico, con l’attuale televisione come tramite?

    R: È dal 2020 che non guardo più la televisione. La musica per quanto la riguarda, è in mano di pochi. Industriali. Fanno la musica solo per guadagnare. E hanno lo scopo di diffondere frequenze molto negative e che disturbino chi ascolta. Lo scopo è creare una musica che manipoli come vogliono loro, perché sanno che la musica ha un grande potere. Per rafforzare questo potere negativo, la prima cosa che hanno fatto, è stata renderla gratuita. Includo anche Spotify. Rendendola gratuita le hanno tolto il potere benefico. Infine hanno eliminato le star: non sono più i musicisti. Sono i calciatori adesso. Gli influencer. Star stupide. Non dico che tutti i calciatori sono stupidi, ma gli influencer sono personaggi che non hanno vere qualifiche. Hanno portato poi programmi come il Grande Fratello dove diventi famoso per ogni cazzata. Non hai bisogno di avere qualcosa da dire. E nella musica portano avanti artisti allineati, che non dicono niente.

    D: Tu citi spesso la Bibbia e Cristo. Però si dice che la Bibbia condanna Esoterismo e credenze negli alieni. Cosa ne pensi?

    R: Per cominciare la Bibbia è stata tradotta e manipolata da un potere terreno. Ma anche nella Bibbia c’è Cristo che risponde a Pietro dicendogli che se volesse, potrebbe richiamare legioni di angeli a difenderlo dalla furia degli altri. Queste legioni altro non erano che gli alieni. In tanti quadri del Medio Evo ci sono disegnate astronavi. Ci sono tante iscrizioni di luoghi sacri, dove sono scolpite astronavi con gli astronauti. Non possiamo credere che siamo l’unica vota in una galassia enorme. Chi ha modificato la Bibbia, ha modificato anche un calendario: secondo i Maya, abbiamo 13 lune di 28 giorni. A modificarlo per primi furono i sacerdoti malefici di Babilonia, e da Gregorio VIII che creò un calendario falso, aggiungendo due mesi per Giulio Cesare e per l’Imperatore Augusto. I Maya nel documentario di Thomas Torelli, dissero di essere stati conquistati dalla Croce, dalla Spada e dal Calendario.

    D: Per restare in tema spazio: cosa pensi della ricerca spaziale e del progetto di viaggiare indietro nel tempo sino a un attimo prima della Creazione, grazie a questo super telescopio?

    R: C’è un pianeta piccolissimo inciso su una roccia, in un villaggio di persone che abitavano in Africa. È una incisione antichissima. Ma l’hanno scoperto solo di recente. A volte la Verità è già intorno a noi. La scienza purtroppo si basa sulla materia. La scienza crede che gli alieni siano degli esseri strani e diversi da noi. Ma non è così. Ci sono delle forme di vita che sono intorno a noi anche adesso ma noi non le vediamo. La scienza compie l’errore di credersi Dio. Vuole addirittura ridefinire la vita e la morte. Vogliono ibernare la gente. La scienza deve essere umiltà e ricerca e sperimentazione continua. Gli scienziati sono le persone peggiori perché vogliono mettere a tacere tutti gli altri, con la scusa della loro competenza. Succede anche in medicina: spesso dicono la loro anche nelle materie, come alimentazione, nelle quali non hanno studiato per davvero. Non hanno una evoluzione. Una volta un medico che non riuscisse a guarire un paziente, doveva con disonore curarlo a gratis. Oggi invece, è il contrario: il medico vive e guadagna sulle tue malattie! Non ha l’interesse a prevenire.

    D: L’ultima domanda. Tra tutte le notizie brutte dalle quali siamo colpiti, quale ti ha colpito di più in questi giorni?

    R: Mi ha colpito di più che a Roma abbiano fatto una manifestazione per appoggiare il riarmo per l’Europa e che tra loro, ci fossero molti cantautori… E personaggi che si ritengono depositari della conoscenza… Lo stesso Gaber cantava “cos’è la destra, cos’è la sinistra”, e difatti ormai non si capisce più, al di là di come una persona si dichiari. Mi preoccupa l’ipnosi collettiva. Mi preoccupa come le persone si lasciano trascinare da queste cose.

    Monica Mazzei
    Freelance culturale
    TicinoNotizie.it

  • Al via sabato 22 marzo la terza edizione dei Monza Music Meetings

    Al via sabato 22 marzo la terza edizione dei Monza Music Meetings

    È in programma da sabato 22 marzo a lunedì 7 aprile la terza edizione dei Monza Music Meetings, manifestazione organizzata dall’Orchestra da Camera Canova con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena e l’associazione culturale Musicamorfosi: per oltre due settimane il capoluogo della Brianza ospiterà concerti, performance, incontri, talk e occasioni di confronto, dialogo e scambio tra artisti, addetti ai lavori e spettatori, con l’obiettivo di fare rete per favorire e facilitare la diffusione della cultura musicale attraverso l’esperienza, l’ascolto e la riflessione. Il tutto grazie al contributo del Comune di Monza, del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque, Brianza Acque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza. L’iniziativa è in collaborazione con Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, associazione musicale Rina Sala Gallo di Monza, Cori Lombardia APS e associazione culturale Novaluna.

    Il primo movimento di questa “sinfonia urbana” sarà il Concerto Poetico a cura dell’associazione corale Cosmo Kor diretta da Beatrice De Rosa, che inaugurerà la nuova edizione sabato 22 marzo: nella Chiesa di S. Pietro Martire (alle ore 18.30) si alterneranno, con programmi molto diversificati che spazieranno da Monteverdi alle hit dei Negramaro, il coro di voci bianche Il Mandarino, l’Alchimia Vocal Ensemble e l’Echoes City Choir, riuniti poi per il gran finale.

    La settimana successiva, sabato 29 marzo, la Sala degli Specchi della Reggia di Monza (doppio set alle ore 19 e 21; ingresso 10 euro; prevendita online su www.mailticket.it/evento/46403/pizzicato—non-pizzicato-ore-19-00 e www.mailticket.it/evento/46404/pizzicato-non-pizzicato–ore-21-00) sarà la bellissima cornice di “Pizzicato non pizzicato”, ovvero il concerto – realizzato in collaborazione con Musique Royale – del pianista Édouard Ferlet, jazzista dallo swing raffinato, e della clavicembalista Violaine Cochard, tra le più brillanti ambasciatrici del suo strumento. Tra corde pizzicate e percosse, partiture originali e originali improvvisazioni, i due musicisti francesi intesseranno un dialogo jazz intorno alla musica di Bach.

    Uno speciale incontro culturale e conviviale è previsto per domenica 30 marzo presso il cafe-bistrot Il Circolino (via Anita Garibaldi 4, ore 9.45, ingresso con consumazione): durante il “Caffè con l’artista” il musicista e scrittore Luca Ciammarughi, il manager musicale Marco Ferullo e il direttore d’orchestra Enrico Pagano si confronteranno intorno al tema del fare musica oggi, tra sfide e nuove opportunità. Poco dopo, alle ore 11.30 (ingresso libero con libera donazione), la Sala Maddalena ospiterà l’esibizione, questa volta in piano solo, di Édouard Ferlet, che presenterà “Think Bach”, riflessione personale sul pensare e ripensare Bach: un progetto in equilibrio sul filo che distingue la riproduzione dall’invenzione. «Una sfida vinta, per il corpo e per l’anima», secondo Radio France. La giornata di domenica 30 marzo si concluderà nella Sala degli Specchi della Reggia di Monza (ore 16 e ore 18, ingresso 10 euro; prevendita on line su www.mailticket.it/evento/46396/livietta-e-tracollo-ore-16-00 e www.mailticket.it/evento/46402/livietta-e-tracollo-ore-18-00), dove andrà in scena “Livietta e Tracollo”, operina buffa di Giovanni Battista Pergolesi, probabilmente il più importante esempio di commedia dell’arte in musica. Protagonisti il soprano Maria Eleonora Caminada, il baritono Giacomo Nanni e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano (che curerà l’introduzione all’ascolto insieme a Saul Beretta). In collaborazione con l’associazione culturale Novaluna, lo spettacolo sarà replicato per gli studenti dell’Istituto A. Mapelli il 2 aprile (ore 10 e 12).

    “Lo spazio spirituale della musica” è il titolo della prima delle due conversazioni curate dall’Accademia Chigiana che si svolgerà lunedì 31 marzo presso la Biblioteca del Carrobiolo (ore 18, ingresso libero), alla presenza del musicista, compositore e critico musicale Marcello Filotei (Radio Vaticana), monsignor Marino Mosconi (arciprete di Monza) e Stefano Jacoviello, responsabile progetti culturali e produzione media per l’Accademia Musicale Chigiana e docente di semiotica all’Università di Siena. I relatori si confronteranno sul modo in cui la musica (dal repertorio liturgico alle sonorità pop, dalla tradizione polifonica della Chiesa di Roma ai molti esempi di interculturalità missionaria) si fa spazio nella dimensione della spiritualità.

    La seconda conversazione è in agenda giovedì 3 aprile ai Musei Civici di Monza (ore 18, ingresso libero) e vedrà gli interventi dell’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta (Chief Diversity Officer e Special Advisor on Strategic Evolution dell’ESA, l’Agenzia spaziale europea), Gianfranco Vinay (musicologo) e Nicola Sani (direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena), che si confronteranno sul tema “Lo spazio della musica e la musica dello spazio”, esplorando le connessioni tra musica e scienza, tra armonia cosmica e leggi fisiche, e riflettendo su come questi mondi possano contribuire a una conoscenza più completa e meravigliosa dell’universo e dei suoni.

    Il giorno successivo, venerdì 4 aprile, riflettori puntati sul Chigiana Percussion Ensemble, gruppo di percussioni a organico variabile dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena diretto da Antonio Caggiano, per l’occasione in formazione di quartetto (con Giulio Ancarani, Francesco Conforti, Roberto Iemma e Matteo Lelii) che si esibirà nella Sala degli Specchi (ore 19 e 21, ingresso 10; prevendita online su www.mailticket.it/evento/46452/chigiana-royal-percussions–ore-19-00 e www.mailticket.it/evento/46453/chigiana-royal-percussions–ore-21-00): in programma un viaggio nella musica del Novecento con brani di Glass, Cage, Takemitsu, Wolfe, Ligeti, Sollima, Freedman, Samuel e Reich.

    Sabato 5 aprile suoni e vivacità musicale invaderanno i quartieri e le vie di Monza grazie al progetto “L’importante è avere un piano”: l’idea di questo format di Musicamorfosi è che la musica sia un mezzo potente per rigenerare i legami tra le comunità e per creare benessere attraverso gli scambi relazionali. Così, in questa giornata di appuntamenti diffusi, gli allievi dell’Accademia Chigiana di Siena, quelli monzesi del liceo musicale B. Zucchi e della Fondazione Musicale Vincenzo Appiani, gli studenti della Civica Scuola di Musica e Danza di Desio e i solisti dell’Orchestra Canova si esibiranno in vari momenti e in vari luoghi della città: all’Arengario (dalle 10.30 alle 18.30), nella casa di riposo Anna e Guido Fossati di via Collodi 6 (dalle 9.30 alle 11.30), con le “Serenate metropolitane” nelle case popolari di via Pisacane 4 (alle 16 e alle 18.30) e nella Sala della Pendola della Reggia di Monza (dalle 10.30 alle 18.30).

    Sempre sabato 5 aprile, nella Sala degli Specchi della Reggia andrà in scena “Presenza reale”, performance site-specific prodotta da DANCEHAUSpiù in cui due danzatrici (Alice Beatrice Carrino e Sofia Magnani) si alterneranno, accompagnando i visitatori alla scoperta del palazzo settecentesco e dei preziosi saloni di corte. Con un’interpretazione in chiave contemporanea liberamente ispirata alla Regina Margherita, la danza rievoca gesti, sguardi e atmosfere di un’epoca passata come un’eco tra storia e presente. “Presenza reale” è un’esplorazione artistica innovativa, un viaggio nel tempo che condurrà il pubblico in un’esperienza immersiva, rendendolo spettatore di fugaci attimi di vita reale (dalle 10.30 alle 18.30, ingresso libero fino a esaurimento posti per i visitatori della Villa Reale).
    La giornata di domenica 6 aprile si aprirà con le prove aperte dell’Orchestra Canova nella Sala degli Specchi della Reggia di Monza (dalle 10 alle 13.30; ingresso libero fino a esaurimento posti per i visitatori della Villa Reale), in vista del concerto di chiusura della manifestazione. Nel pomeriggio (ore 16, ingresso 10 euro), nell’ambito della rassegna Teatrino Piccino e in collaborazione con Musique Royale, sempre nella Sala degli Specchi andrà in scena lo spettacolo “Il vestito di Arlecchino”, a cura della Compagnia Equivochi, con gli attori Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce che daranno vita a un caleidoscopio di personaggi, costumi e maschere, tutti alla ricerca di Arlecchino e del suo vestito multicolore.

    Infine, per l’evento di chiusura della terza edizione dei Monza Music Meetings, ci si sposterà nel Duomo di Monza dove, lunedì 7 aprile (ore 21, ingresso libero con libera donazione), l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, il soprano Barbara Massaro e il mezzosoprano Benedetta Mazzetto eseguiranno lo Stabat Mater di Pergolesi e il Jesus’ Blood Never Failed Me Yet dell’inglese Gavin Bryars, quest’ultimo con la partecipazione dei cori di Monza Le Dissonanze, Fior di Montagna, Modusnovi, Alchimia Vocal Ensemble, Echoes City Choir e il coro del Liceo Zucchi. Una sorta di “suite spirituale”, proposta senza soluzione di continuità, fusione del capolavoro del tardo barocco napoletano e del celebre lavoro del musicista britannico contemporaneo: le note intonate da un senzatetto nella stazione Waterloo della metropolitana Londra diventano l’ostinato sul quale viene costruito un potente inno in cui si leggono tutte le contraddizioni di una vita ai margini della società. La speciale performance collettiva, in cui i cori di Monza si uniranno all’Orchestra Canova, sarà il simbolico coronamento del percorso di partecipazione in musica vissuto nelle due settimane di manifestazione.

    Dichiara Arianna Bettin, assessora alla Cultura del Comune di Monza: «I Monza Music Meetings tornano confermando lo spirito della prima edizione, ovvero lasciare spazio al racconto della musica e non solo all’esecuzione, per consentire di avvicinare la cittadinanza alla bellezza, rendendola accessibile e tanto più sorprendente. L’iniziativa toccherà non solo i nostri siti di cultura, ma anche luoghi insoliti e inattesi. Con questa manifestazione corale, che unisce molte realtà cittadine di rilievo con grandi eccellenze nazionali e internazionali, si inaugura un anno musicale inedito per la città». Le fa eco Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana: «La nostra partecipazione ai Monza Music Meetings si rinnova in modo estremamente significativo.

    Con il tema “Lo spazio della musica” la manifestazione accresce il suo prestigio e si afferma come un nuovo modello di incontro e confronto intergenerazionale, volto ad approfondire temi cruciali della cultura contemporanea, con particolare attenzione alla relazione tra la musica e le diverse modalità di fruizione, animazione e trasformazione degli spazi, che accolgono e plasmano i linguaggi sonori del nostro tempo». Conclude Enrico Pagano, direttore e fondatore dell’Orchestra Canova: «Con l’edizione del 2025 i Monza Music Meetings abbracciano tutta la città di Monza con concerti, prove aperte e seminari. Culmine della manifestazione sarà il concerto in Duomo dove la musica tardo barocca dello Stabat Mater di Pergolesi sarà accostata al minimalismo di Bryars. I Monza Music Meetings sono, inoltre, l’occasione per un’ulteriore collaborazione tra l’Orchestra Canova e Musicamorfosi che, per questa rassegna, si apre anche a una delle più prestigiose istituzioni nel panorama musicale come l’Accademia Chigiana di Siena».

    Programma completo e modalità di accesso: www.chigiana.org/mmm2025/ e

    www.musicamorfosi.it

  • Tananai in concerto a Lugano il 4 aprile- di Monica Mazzei

    Tananai in concerto a Lugano il 4 aprile- di Monica Mazzei

    Nonostante la sua giovane età (29 anni), Alberto Cotta Ramusino conosciuto al pubblico come Tananai, forte di una esperienza già di alcuni anni sulla scena, è ormai una conferma musicale su più livelli.

    Dotato di una personalità forte ed un’identità salda, sembra avviato ad essere una delle voci più accreditate nel futuro, visto anche il successo europeo.
    Sarà proprio la Svizzera ad inaugurare questa tounée, che lo vedrà esibirsi il 3 aprile a Zurigo ed il giorno dopo, in Ticino.

    Le altre date vantano la sua presenza a Londra, Barcellona ed Amsterdam, solo per citarne alcune.

    Le location spazieranno tra gli altri, dal Padiglione Conza luganese, al Volkhaus zurighese, passando per la Electric BallRoom londinese e la MEI KWEG olandese.
    Si ritiene quindi che Tananai farà scatenare le danze, come si suol dire: il locale londinese per esempio, è in particolare uno dei club più in voga in città, in fatto di live.

    Ma il milanese è conosciuto anche per i suoi brani dall’anima puramente romantica, di quelli che mandano in visibilio le platee: come “Tango”, scelta per la sua più recente partecipazione sanremese, nel 2023, con il quale si è classificato quinto.

    L’avrebbe poi riproposta nel 2024 come ospite, infiammando la piazza della città dei fiori, dove ovunque si “respira” festival della canzone.
    Per questa edizione, Tananai aveva dichiarato di volersi “godere il pubblico” e potremmo dire stia mantenendo la promessa!

    Pochi mesi fa, è uscito in coppia con Annalisa, in un brano che per costumi e parole, ricorda una sorta di Bonnie e Clyde, pronti ad una fuga per un amore proibito.
    La temperatura sale, mentre li si ammira in movenze che ricordano un appassionato amplesso, nel racconto di un amore tra due che sembrano essersi capiti al volo, forse entrambi “pecore nere”.
    Il ritmo scandisce una melodia morbida e piacevole, dove le loro voci si amalgano bene, anche nei cambi di toni che sorprendono l’orecchio e che regalano un brivido di sensualità; in una canzone alla cui stesura hanno partecipato anche loro due.
    Canzone, questa, fresca e giovanile, che ricorda le promesse che si fanno i ragazzi, affamati di storie indimenticabili e trasgressive, con un tocco di segretezza: la complicità assoluta, insomma; dove si sognano i veri progetti della vita. Il tutto in una clip dal sapore cinematografico: la formula vincente nell’attuale panorama musicale italiano e non.
    Il 18 ottobre 2024, ha pubblicato il suo ultimo album in ordine di uscita: “CalmoCobra”, scritto tutto attaccato.
    Il titolo è riferito a sue impressioni personali dopo l’arrivo della celebrità.

    Anche la clip della canzone che offre il nome a tutto l’album, è pervasa da atmosfere da film, dove in primo piano è messa l’eroicità del vivere quotidiano, narrato come una metafora orientale.
    Vi contempla forse la possibilità di ciò che lui stesso potrebbe diventare: tramutarsi come il suo alter ego immaginario, in un uomo in fuga da ciò che non accetta e lo spaventa; o peggio, in fuga da un fallimento.
    Il samurai pare essere costretto da un disagio interiore, che gli fa perdere l’obiettività, letteralmente a percorrere i sentieri della vita da un livello più alto (il cavallo), che lo porta lentamente a non riuscire “più a scendere a terra”.
    Che sia stata una considerazione troppa alta di sé stesso o un’aspettativa irrealistica della vita, egli stesso finirà per dissolversi, in un certo senso, come uno dei suoi sogni…

    Tananai si augura e si prefigge di non fare questa fine tormentata: l’artista sembra vedere già più in là, verso ciò che può accadere a chi è rimasto vittima del proprio stesso personaggio.
    “Guarderò sempre negli occhi le cose per ciò che sono”, si dice prima dello sviluppo vero e proprio, della “trama” del brano.

    In questo mondo fatto di lustrini e troppe, troppe illusioni vanesie, che molto spesso hanno anientato tanti artisti (ma anche persone comunissime), trovo sia un messaggio innovativo ed inaspettato, cantato con la serietà e l’urgenza, di chi lo fissa in sé stesso e poi lo offre anche agli altri.

    Bisogna in finale segnalare che a queste date europee, si aggiungono quelle del tour estivo, 14 date per ora, che toccheranno tra le altre, città quali Roma, Trento, Collegno, Ferrara, Servigliano.

    Da sottolinearsi la caratteristica festivaliera tipica estiva.

    Che dire, ancora?

    Per quanto concerne biglietti e altre informazioni, fare capo ai siti:

    Horang Music, Biglietteria.ch ,
    TicketOne, nonché i profili social del cantautore.

  • Ligabue: 65 anni di età, 30 di Buon Compleanno Elvis

    Ligabue: 65 anni di età, 30 di Buon Compleanno Elvis

    Sessantacinque anni lui, 30 anni per ‘Buon compleanno Elvis’: Luciano Ligabue festeggia oggi il doppio traguardo con uno showcase all’Apollo di Milano. Dal 18 aprile sarà invece disponibile “Buon compleanno Elvis 1995-2025” un’opera omnia che propone diversi progetti speciali realizzati per celebrare il trentennale del famoso album del 1995 su etichetta Warner Music Italia.

    Naked + Tales (un’edizione spogliata del disco con le versioni riviste in chiave intima, accompagnate da un racconto audio, traccia per traccia, di Luciano Ligabue), New Mix (nuovi mix e nuovi edit a cura di Tommaso Colliva), Demos & Rarities (inediti, demo e versioni alternative) e Nei teatri ’24 (8 tracce di “Buon Compleanno Elvis” eseguite durante l’ultimo tour nei teatri di Luciano “Ligabue in teatro – Dedicato a noi”).

    Il 18 aprile usciranno le prime versioni fisiche. In cd: “Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (Standard Edition 3CD)” (Disc 1: New mix | Disc 2: Demos & Rarities | DISC 3: Naked) e “Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (Deluxe Box 6 CD)”(DISC 1 + DISC 2 Remastered 2025 + New mix | DISC 3 + DISC 4: Naked + Tales| DISC 5: Demos & Rarities | DISC 6: Nei teatri ‘24).

    E in vinile: “Buon Compleanno Elvis (New Mix)” (doppio LP GOLD), “Buon Compleanno Elvis (New Mix)” (doppio LP RED Limited & Signed Edition) e “Buon Compleanno Elvis (Naked)” (doppio LP).

    Dal 25 aprile sarà disponibile “Buon Compleanno Elvis 1995-2025 (Super Deluxe Box)”, un’opera omnia contenente i 6 dischi già presenti nel Deluxe Box a cui si aggiunge un settimo disco, Live ‘95 (8 brani live tratti del tour del 1995), il doppio LP Gold “Buon Compleanno Elvis (New Mix)”, il 7” di “Certe notti”, il Booklet con foto inedite, il poster,il pass laminato, i biglietti e il tour book originale 1995, 3 plettri, 2 patch e gli occhiali “Elvis”.

    Infine, un ottavo disco esclusivo che verrà annunciato nei prossimi mesi e spedito nel mese di settembre. Prossimamente uscirà “Buon Compleanno Elvis (Demos & Rarities)” (doppio LP) e nuovi formati verranno annunciati nelle prossime settimane. Da oggi, giovedì 13 marzo, tutti i formati sono disponibili in pre-order: https://bio.to/Ligabue_bce.

    Il 21 giugno Ligabue sarà poi alla Rfc Arena di Reggio Emilia per la prima data di ‘La notte di certe notti’, pensata per i 30 anni del celebre pezzo. La seconda il 6 settembre alla Reggia di Caserta. ,che farà da sfondo al primo grande evento al sud della carriera del Liga.

  • “Il mondo della chitarra” a Novara con gli studenti del liceo musicale “Quasimodo”

    “Il mondo della chitarra” a Novara con gli studenti del liceo musicale “Quasimodo”

    Emma Merguicci e Ambrogio Carchen dal liceo musicale “Salvatore Quasimodo” di Magenta, Matteo Borio dal “Leonardo da Vinci” di Alba, Sara Serto, Francesco Avesio e Shenura Meepe Gamage dal “Carlo Tenca” di Milano, Theodor Ilarion Nistor e Luca Baruzzu dal “Felice Casorati” di Novara, Tommaso Casaliggi dal “Lagrangia” di Vercelli. Questi i nomi dei ragazzi che venerdì 7 marzo alle 20.45 hanno partecipato al concerto a loro dedicato.

    Sul palco dell’auditorium del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara gli studenti dei licei musicali si sono alternati portando le loro esperienze in un evento che ha sottolineato le virtuose relazioni tra istituzioni musicali, come ha ricordato il prof. Andrea Di Vincenzo, docente del “Quasimodo”.
    Venerdì sera Emma ha presentato il Preludio n.1 di Heitor Villa-Labos e Julia Florida di Augustin Barrios Mangorè, mentre Ambrogio si è esibito con lo Studio op. 6 n. 11 di Fernando Sor e El Choclo di Angel Villoido.

  • Rugby Sound Festival: Baby Gang + Nerissima Serpe – Papa V – Fritu

    Rugby Sound Festival: Baby Gang + Nerissima Serpe – Papa V – Fritu

    Nuova data all’insegna delle sonorità urban al Rugby Sound Festival all’Isola del Castello di Legnano . Dopo aver svelato l’appuntamento del 6 luglio con KID YUGI, data che promette di riservare delle altre sorprese, e quello del 15 luglio con ANNA, che porta al Rugby Sound Festival VB SUMMER TOUR, il 13 luglio, si conferma un altro imperdibile appuntamento per gli amanti del genere. BABY GANG e NERISSIMA SERPE, PAPA V E FRITU, in un’unica serata, per due grandi show con alcuni dei nomi più amati dai fan dll’urban sound.

    Biglietti in vendita su Ticketmaster, TicketOne, Mailticket.it, TicketSMS.

    Sarà possibile anche acquistare degli speciali abbonamenti per partecipare a due o tutte e tre le giornate, sia con opzione early entry, ovvero che consentono l’ingresso anticipato rispetto all’apertura generale delle porte (non si tratta di un’ulteriore area dedicata né delimitata in alcun modo da transenne), che con ingresso generale.


    Informazioni su: www.rugbysound.it

    BABY GANG, nato a Lecco il 26 giugno 2001 da genitori immigrati, originari del Marocco ha all’attivo due ep, “EP1” (2021) e “EP2” (2022), e due album “Delinquente” (2021) e “Innocente” (2023) tutti e 4 certificati Oro. “Innocente” è uscito con la nuova etichetta da lui fondata No Parla Tanto Records / Warner Music Italy. In meno di tre anni ha collezionato 2 Platino (“Lei” e “Paradiso artificiale”) e 15 Oro. Tra le sue hit più conosciute anche “Casablanca” del 2021 con 40 milioni di visualizzazioni su YouTube e 68 milioni di ascolti su Spotify e “Mentalité” del 2022 con 77 milioni di views su YouTube e 87 milioni di stream su Spotify, entrato nella Viral di Spotify di oltre 15 Paesi.

    A dicembre Baby ha incontrato insieme a DON CLAUDIO BURGIO 600 ragazzi delle scuole di Pesaro in collaborazione con la RETE #RESPONSABILITÀ che riunisce tutte le scuole superiori del capoluogo. In un talk a cuore aperto, ha raccontato quello che lo ha portato ad essere il ragazzo che è oggi, 23 anni, con ancora molto da imparare ma un obbiettivo chiaro in testa: parlare attraverso la sua musica alle nuove generazioni e non solo.

    Oltre alla scuola, Baby si è esibito all’Unipol Forum a Milano che ha portato un sold out e al Palaprometeo di Ancona che ha portato a casa ottimi risultati.

    Baby Gang sarà in tour anche quest’estate e si esibirà in alcuni dei Festival più importanti d’Italia.

    NERISSIMA SERPE, PAPA V e FRITU hanno presentato il sequel dell’iconico joint album Mafia Slime lo scorso gennaio. Il progetto attesissimo dal pubblico, ne evidenzia la loro unicità, consacrando il trio nel panorama urban italiano. Un disco che fa emergere l’estrema affinità costituitasi fra i tre: con i testi di Nerissima Serpe e Papa V e le distintive produzioni di Fritu e che già si prospetta divenire un cult per gli amanti del genere.


    RUGBY SOUND FESTIVAL

    Rugby Sound Festival è un appuntamento che si rinnova dal 1999 e si conferma come uno tra i festival più attesi dell’estate. Squadra che vince non si cambia: anche quest’anno Rugby Sound Festival è organizzato in collaborazione con Shining Production. Un evento che fonda le sue radici nel gioco del rugby che, come in un lungo terzo tempo, riunisce nel segno della forza di aggregazione della musica dal vivo e dei valori e dello spirito che sono propri del gioco di squadra.

  • Travolti da Brahms… e dai suoi esecutori!

    Travolti da Brahms… e dai suoi esecutori!

    Il concerto di sabato 1 marzo nella stagione di Classica musicale di Magenta.

    Scintillante l’esecuzione al pianoforte di Andrea Molteni, vibrante la direzione di Ernesto Colombo.

    Siamo nel cuore della stagione musicale in corso al Teatro Lirico di Magenta. Una stagione, questa 2024/2025, partita davvero “Mahler” con l’impegnativa quanto sublime Sinfonia n 9 in Re maggiore; sbarcata poi per una sosta, come in qualcheduna delle “ville di delizia” che caratterizzano il nostro territorio sul Naviglio Grande, con gli “Archetti virtuosi”; ed eccoci al primo di marzo con una immersione sonora nella “barriera corallina” delle composizioni del grande autore amburghese.

    La stagione è dedicata alla riflessione sul “tempo”, come sappiamo. Il tempo dell’essere umano, il tempo del cosmo, il tempo della storia della nostra gloriosa musica classica, i tempi delle partiture. Il tempo come un mare musicale tutto da esplorare e da cui cogliere meraviglie.

    In fondo, volendo semplificare, Johannes Brahms non fa che questo. Compositore tardo romantico, coevo di autori che già trasformano il materiale sonoro classico (basti pensare a Wagner), l’amburghese riesce con mirabile arte ad intessere la struttura classica con trame innovative, accenti espressivi liberi in un ordito tradizionale sempre molto delineato.

    Spazio ai soli degli strumenti delle sezioni orchestrali (i legni, i timpani, gli archi) i quali si propongono sia come voci a levarsi qua e là nel dipanarsi delle partiture d’insieme sia come voci introduttive dei temi (in genere due) che l’orchestra andrà a sviluppare.

    Il tutto nella proposta di due differenti composizioni. La serata si apre infatti con il Concerto n. 2 (1881) per pianoforte ed orchestra op. 83. Un concerto di intensità e ricchezza straordinarie; potente negli accenti, pieno di grazia nei momenti sospesi di lirismo.

    Una struttura mobile, varia, ricca e, vorremmo suggerire, autocosciente. Quattro tempi (anziché i tre canonici) per dar vita ad Allegri (appassionati o graziosi), all’Andante di rara bellezza; intensità, ritmica, originalità. Assoli di corno, violoncello e, certamente, il pianoforte.

    Riconosciuto come una delle opere più impegnative di tutti i tempi per il pianoforte solista, questo concerto possiede un tale spessore da sembrare già esso una sinfonia, come rilevano gli studiosi.
    Brahms mantiene la libertà espressiva delle sezioni orchestrali in una sorta di duetti con il pianoforte, di richiami e di risposte. Il compositore dimostra di saper innovare e coinvolgere pur nella forma virtuosistica e classica che non intende disconoscere ma irrorare di nuova linfa espressiva.

    Il pubblico del Teatro Lirico di Magenta ha la fortuna di poter ascoltare esecuzioni mirabili e giovani musicisti tra i migliori e richiesti a livello internazionale. Andrea Molteni è certamente tra questi e lo ha dimostrato a suon di note in questo travolgente e felice concerto brahmsiano. Movimento, tensione e luminosità, le mani del pianista fanno sembrare facile qualunque intreccio virtuosistico; “facile” nel senso di brillante, scorrevole, accattivante, ricco di espressione.

    Lo stesso vale per l’insieme delle orchestre. Le quali hanno nuovamente dimostrato l’alto livello di preparazione e capacità espressiva nella seconda parte della serata, quella dedicata alla sinfonia (questa sì!) n. 1 in Do Minore.

    L’autore di Amburgo pare abbia “riflettuto” per oltre venti anni prima di pubblicare questa composizione. Il peso dei grandi prima di lui, l’Olimpo della composizione sinfonica “classica” e romantica (Mozart, Beethoven): come porsi di fronte alla perfezione ed alla maestosità ?
    Alla fine questa prima sinfonia (1876) “sbanca” nella storia della musica, andando a raccogliere e reinterpretare proprio quelle caratteristiche senza tempo (al punto che venne chiamata “la decima di Beethoven”, definizione in verità fuorviante).
    Classici quattro movimenti, anche in questo caso (come nel concerto per pianoforte) con qualche variazione (“licenza d’autore”) nei contenuti di ciascuno. Variazioni e citazioni : a nessuno sarà sfuggito l’incipit della imponente “Quinta” beethoveniana proposto sin in apertura da timpani ed archi. Non male per “uno” (Brahms) che non si azzardava a confrontarsi con quei “fratelli maggiori” ! Citazione, omaggio, dichiarazione stilistica e tematica di appartenenza.
    Ritmi appassionati, accenti drammatici, energici ed epici sempre modulati da momenti di lirismo virtuoso e mai pedante.
    La meraviglia dei soli, in particolare nel secondo movimento con l’andante introdotto dalla soavità dell’oboe (a qualcuno piace l’oboe!), del duetto di clarino e violino solisti.

    Ecco come si innova rimanendo nel solco di chi ha forgiato e reso sublime la forma sinfonica.
    Non possiamo qui descrivere nei dettagli i movimenti, invitiamo all’ascolto.

    Possiamo solo ribadire quanto l’opportunità che la Città di Magenta e l’associazione Totem offrono al pubblico del Teatro Lirico di godere di tanta bellezza e nel contempo conoscere la musica classica (in quanto classica… sempre giovane!) è da cogliere ad occhi chiusi (ed orecchie aperte).

    Un pensiero al maestro Lorenzo Passerini il quale, pur impossibilitato a dirigere il concerto, ha voluto presenziare, salutare ed illustrare il cartellone. Da parte sua saluti alle orchestre, al pubblico ed il ringraziamento al maestro Ernesto Colombo co-direttore della Orchestra Vivaldi, per aver accettato l’onere della sostituzione. Un onere risolto brillantemente. Al maestro Passerini ed alla di lui famiglia l’affetto e l’augurio per un felice superamento del momento difficile. Lo aspettiamo sempre sul podio del Teatro Lirico.

    La stagione intanto corre e settimana prossima, venerdì 14 marzo, ospiteremo l’Orchestra del Conservatorio “Cantelli” di Novara diretta dal maestro Nicola Paszkowski.
    Mentre sabato 12 aprile, chiusura con “Bach & Bruckner” , di nuovo con il maestro Colombo e “le nostre” due orchestre Città di Magenta e Vivaldi.
    Eh sì… il tempo scorre, scandisce, sospende, porta lontano ma a volte ritorna. Poi, sarà di nuovo Pasqua.

    Alessandra Branca

    Foto Luciano Milan- Ph per Totem Magenta