Categoria: Musica

  • Milano capitale di concerti e live, ne attira il 32%

    Milano capitale di concerti e live, ne attira il 32%

    Il 32% degli incassi dello spettacolo dal vivo si concentra in Lombardia e Milano è prima in Italia per numero di spettacoli, spettatori e incasso: è “un
    momento di nuovo splendore” quello immortalato dalla ricerca del
    Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa,
    presentata dal presidente di Assoconcerti Bruno Sconocchia
    nell’incontro “I numeri della Musica dal vivo a Milano e le
    ricadute degli spettacoli AssoConcerti sul territorio”, ospitato
    dalla Milano Music Week.

    Nell’estate 2025, il concerto più impattante, quello di Bruce
    Springsteen ha generato un indotto di 38,2 milioni di euro,
    seguito da Dua Lipa (23,5 milioni), Linkin Park (22,6 milioni) e
    Gabry Ponte (12,3 milioni).

    Per la ricerca sui 4 concerti dell’estate sono stati
    intervistati oltre 1.200 spettatori e 5.700 partecipanti online.
    Sul piano socio-demografico e comportamentale del pubblico, dal
    sondaggio è risultato che l’audience è giovane, istruita (oltre
    il 70% possiede diploma o laurea) e prevalentemente femminile
    (fino al 66% nel caso di Dua Lipa). Più del 45-50% degli
    spettatori proviene da fuori regione e oltre il 15% dall’estero.
    La maggior parte sceglie sistemazioni extralberghiere come B&B
    viaggia con amici o in gruppo.

    Per oltre il 90% degli intervistati, la motivazione principale
    è il concerto stesso. Al netto del biglietto, le spese
    individuali variano tra 160 e 260 euro, con picchi oltre i 300
    euro per chi prolunga il soggiorno in città, un fenomeno, che
    coinvolge tra il 7% e il 18% del pubblico. Un turismo musicale
    con indici di soddisfazione abbastanza elevati, tra 7 e 9 su 10
    per organizzazione, location e comunicazione.

  • Venditti, via al tour nei palasport: martedì 25 al Forum di Assago

    Venditti, via al tour nei palasport: martedì 25 al Forum di Assago

    Manca meno di una settimana al ritorno di Antonello Venditti nei principali palasport italiani con il tour ‘Notte prima degli esami 40th Anniversary – 2025 Edition’. Il tour
    ripartirà martedì 25 novembre dall’Unipol Forum di Assago e poi
    proseguirà il 5 dicembre al Pala Barton Energy di Perugia, il 12
    dicembre all’Inalpi Arena di Torino, il 18 dicembre al Nelson Mandela
    Forum di Firenze, il 21 dicembre (sold out) e il 23 dicembre al
    Palazzo dello Sport di Roma.

    Dopo il grande successo del tour del 2024 e delle oltre 20 date
    tenutesi quest’estate nelle più prestigiose location outdoor e nella
    splendida cornice dell’Arena di Verona, Antonello Venditti ancora una
    volta incanterà il pubblico con un viaggio emozionante attraverso le
    pagine più belle del suo repertorio, con al centro l’inno
    generazionale ‘Notte prima degli esami’ e tutti gli altri brani di
    ‘Cuore’, album che ha segnato la storia della musica italiana,
    pubblicato originariamente nel 1984 e ripubblicato nel 2024 in
    occasione del suo quarantennale in una special edition rimasterizzata
    e contenente anche l’inedito ‘Di’ Una Parola’.

    Ad accompagnare Antonello Venditti sul palco ci saranno Alessandro
    Canini (batteria), Amedeo Bianchi (sax), Fabio Pignatelli (basso),
    Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte), Toti Panzanelli
    (chitarre), Maurizio Perfetto (chitarre), Roberta Palmigiani
    (violino), Laura Ugolini (coro) e Ilaria Monteleone (coro).

  • Manuel Agnelli: “Il mio libro per capire cos’è davvero un concerto rock”

    Manuel Agnelli: “Il mio libro per capire cos’è davvero un concerto rock”

    «È un libro per i fan e per chi vuole capire cos’è un concerto rock, e non uno spettacolo con ballerine, autotune e fuochi artificiali». Con queste parole Manuel Agnelli, nel suo locale Germi a Milano, ha presentato Afterhours. Ballate per piccole iene 2025. Il Tour raccontato da Manuel Agnelli, il nuovo volume fotografico edito da Rizzoli che immortala e racconta l’intensa reunion live della band, tornata sul palco insieme dopo quasi sette anni.

    Un tour che, nelle intenzioni del leader, non è stato un semplice ritorno alla musica, ma una vera e propria «comunione di energia»: «Il concerto non è una performance. Quando funziona davvero è un rito collettivo. Se manca questo, il rock’n’roll sono solo tre accordi del c***o». A far funzionare tutto, secondo Agnelli, non è la perfezione tecnica: «Questa non è una band di virtuosi, ma un gruppo molto dritto, consapevole della propria identità. Suoniamo per la band, perché sono le canzoni che devono suonare come noi. Abbiamo uno stile preciso, e questo è fondamentale perché molti non ce l’hanno».

    Lo stesso Agnelli lo ha raccontato anche a Deejay Chiama Italia, dove ha presentato il libro con un aneddoto che risale al 1999: «Avevo costretto gli Afterhours ad ascoltare tutto il demo-tape con 40 versioni di Non è per sempre, tra cui scegliere la migliore. Alla fine, per sfinimento, lasciarono scegliere me». Un ricordo ironico che introduce il senso profondo del progetto editoriale: un viaggio nella memoria e nella carne viva di una band che ha segnato decenni di musica italiana.

    La tournée celebrativa, partita a giugno per festeggiare i trent’anni di carriera, ha toccato ventuno città in tutta Italia tra giugno e agosto. «Gli altri li ho ritrovati molto invecchiati – scherza Agnelli – ma lo sono anch’io, e loro avranno pensato la stessa cosa di me. Non ci vedevamo da un po’, con alcuni non suonavo da vent’anni». Il tour è stato dunque non solo un grande evento musicale, ma anche un’occasione per riallacciare legami personali: «C’era qualcosa in più della musica, in questo ritorno insieme».

    Un ritorno costruito con impegno e dedizione: «Io odio le prove. E stavolta ne abbiamo fatte più del solito, ma ognuno a casa propria. Insieme abbiamo suonato una settimana in totale. A casa ci eravamo preparati tantissimo, perché ci tenevamo tutti davvero. Siamo arrivati al primo giorno di prove già imparati, e devo dire che ero quello messo peggio. Forse mi sono preoccupato troppo della tenuta fisica e troppo poco della chitarra».

    Il tour 2025 si è aperto il 26 giugno a Bologna e si è chiuso il 13 agosto a Zafferana Etnea, a Catania: un viaggio intenso, accolto da un pubblico caloroso e partecipe, che nel libro trova ora una nuova forma visiva e narrativa.

    Accanto alla reunion e al foto-libro, Agnelli ha accennato anche ai suoi progetti paralleli – dallo spettacolo Lazarus al rapporto distaccato con X Factor – e alla scelta di prendersi un anno sabbatico il prossimo anno, dopo una stagione artisticamente densa.

    Ballate per piccole iene 2025 diventa così non solo il diario di un tour, ma il racconto umano e intimo di un artista che torna alle origini per riscoprire il senso più autentico del fare musica insieme.

  • Santo Stefano Ticino: 30° Concerto di Santa Cecilia

    Santo Stefano Ticino: 30° Concerto di Santa Cecilia

    Sabato 29 novembre 2025, alle ore 21.00, la Corale Stefanese, diretta dal Maestro Fabio Prina, terrà il suo 30° Concerto di Santa Cecilia nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano Ticino, nell’ambito della rassegna Natale Insieme 2025.

    Raggiungere la trentesima edizione di questo tradizionale appuntamento musicale è motivo di grande orgoglio per la comunità: una testimonianza concreta della passione, della costanza e dell’impegno culturale del nostro territorio.

    Dopo un’estate ricca di eventi, tra cui la partecipazione al progetto Opera in Piazza con l’opera L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, la Corale Stefanese torna a incantare il pubblico con un concerto che racconta, attraverso la musica, storie di comunità e di fede.

    In questa edizione speciale, oltre alla Corale Stefanese, parteciperanno:

    il Coro dei bambini che ha preso parte, lo scorso maggio, alla 52ª edizione dello Stefanino d’Oro;

    il Corpo Musicale S. Cecilia di Magnago e Bienate, diretto dal Maestro Mario Arrigoni.

    L’ingresso è libero: un’occasione imperdibile per vivere una serata all’insegna della musica, della tradizione e della condivisione comunitaria.

  • Eventi in Jazz: il quartetto della vocalist Patrizia Conte in concerto sabato 22 novembre a Castellanza

    Eventi in Jazz: il quartetto della vocalist Patrizia Conte in concerto sabato 22 novembre a Castellanza

    Il grande pubblico l’ha scoperta grazie alla tv e alla sua vittoria, lo scorso aprile, nel talent The Voice Senior in onda su Rai Uno, mentre gli addetti ai lavori, la critica e gli appassionati sanno che, da tempo, quella di Patrizia Conte è una figura di primo piano della scena jazzistica nazionale: la cantante pugliese (tarantina di nascita e milanese d’adozione) si esibirà con il suo quartetto sabato 22 novembre per il secondo dei due concerti organizzati dall’associazione VCO a Castellanza (Va) nell’ambito della rassegna Eventi in Jazz. Con lei, sul palco del Cinema Teatro Dante, ci saranno il pianista Fabrizio Bernasconi, il contrabbassista Lele Garro e il batterista Alessio Pacifico. Come sempre, il concerto inizierà alle ore 21 (ingresso 10-12 euro).

    Cantante dallo stile inconfondibile, dotata di una voce potente e di un’espressività molto personale, Patrizia Conte si è messa in luce all’inizio degli anni Novanta, facendosi notare prima nella sua terra d’origine e poi nei locali storici di Milano come il Capolinea e il Tangram.

    Tra i suoi impegni più significativi, il debutto nel 1999 ne L’opera da tre soldi di Kurt Weill nel ruolo di Frau Peachum, con la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore. Al suo attivo numerose incisioni e tante collaborazioni prestigiose tra cui spiccano quelle con Lee Konitz, Cedar Walton, Billy Higgins, Mark Murphy, Jimmy Owens, Bobby Durham (il mitico batterista di Ella Fitzgerald), Bobby Watson, Tullio De Piscopo, Gianni Basso, Dado Moroni, Mario Rusca, Andrea Pozza, Luciano Milanese e Massimo Moriconi.

    La sua ricerca introspettiva e musicale non ha conosciuto soste e gli addetti ai lavori hanno spesso lodato le sue capacità tecniche e interpretative e la sua notevole tensione vitale, che diventa intensa al massimo grado nelle performance dal vivo. La gamma di emozioni che Patrizia Conte sa accogliere e trasmettere con generosità e ironia spazia dalla passione prorompente alla dolcezza struggente: le sue esibizioni diventano, così, momenti davvero magici e irripetibili.

    In attesa di recuperare la data dello spettacolo “Sud” con l’attore Sergio Rubini e il trio del pianista Michele Fazio (saltata lo scorso ottobre per motivi di salute del cast artistico e riprogrammata per il prossimo 28 marzo), l’edizione di quest’anno di Eventi in Jazz avrà un’appendice, un appuntamento extra all’inizio del 2026: sabato 9 gennaio, al Teatro Sociale di Busto Arsizio sarà di scena, infatti, il quintetto della cantante Rossana Casale, artista poliedrica con una luminosa carriera tra pop e jazz, affiancata da quattro jazzisti di prim’ordine come Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria).

    Il concerto sarà aperto dal live del trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia all’hammond e Massimo Serra alla batteria.

  • “Eventi in Jazz”: “Invisibile Cities”, questa sera a Castellanza

    “Eventi in Jazz”: “Invisibile Cities”, questa sera a Castellanza

    Dopo i concerti di Ian Shaw e Sarah Jane Morris e la serata-evento in memoria del grande Franco Cerri, la rassegna Eventi in Jazz, organizzata dall’associazione VCO con la direzione artistica di Mario Caccia, si sposta da Busto Arsizio a Castellanza (Va) per gli ultimi due appuntamenti stagionali (in attesa di recuperare la data dello spettacolo “Sud” con l’attore Sergio Rubini e il trio del pianista Michele Fazio, saltata per motivi di salute del cast artistico).

    Venerdì 14 novembre (inizio live ore 21, ingresso 10-12 euro), il Cinema Teatro Dante di Castellanza ospiterà il concerto, in equilibrio tra jazz e classica, del Luigi Martinale Quartet feat. Stefano “Cocco” Cantini con la partecipazione dell’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo. In scaletta i brani dell’album Invisible Cities del pianista e compositore Luigi Martinale, che ha affrescato in musica, per così dire, Le città invisibili, una delle opere più note di Italo Calvino, scomparso 40 anni fa. Il disco, pubblicato dall’etichetta Abeat Records, e il concerto sono realizzati con il sostegno del MiC e della SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea.

    Com’è accaduto in sala di registrazione, anche sul palco del Cinema Teatro Dante Martinale sarà supportato da una formidabile coppia ritmica, composta dal brasiliano Zaza Desiderio alla batteria e dal russo Yuri Goloubev al contrabbasso, solista d’eccezione Stefano “Cocco” Cantini al sax tenore e soprano: un quartetto ben collaudato, che si è fatto valere anche in ambito internazionale. Accanto ai quattro jazzisti ci sarà, come detto, l’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo diretta da Bruno Mosso. Musica e letteratura si fonderanno per restituire al pubblico l’incanto delle città invisibili, reali e sognate, concrete e simboliche, sospese tra immaginazione e verità.

    Le composizioni di Martinale colgono in modo efficace, tra la libertà improvvisativa offerta dal jazz e il rigore della musica colta, le suggestioni della scrittura visionaria di Calvino e le rielaborano con esiti imprevisti. Caratterizzato da una ricchezza inventiva non comune e da un notevole equilibrio melodico, il disco Invisible Cities è stato lodato dalla critica per l’eleganza degli arrangiamenti, la felice vena compositiva del leader (autore di tutti i brani originali) e il lirismo raffinato, alternato a momenti solistici di grande impatto e creatività.

    Per l’evento di chiusura di Eventi in Jazz, sabato 22 novembre a Castellanza si esibirà il quartetto della vocalist Patrizia Conte, con Fabrizio Bernasconi al pianoforte, Alessio Pacifico alla batteria e Lele Garro al contrabbasso. Tarantina di origine e milanese di adozione, Patrizia Conte ha all’attivo numerose incisioni e tante collaborazioni prestigiose tra cui spiccano quelle con Lee Konitz, Cedar Walton, Billy Higgins, Mark Murphy, Jimmy Owens, Bobby Durham, Bobby Watson, Tullio De Piscopo, Gianni Basso, Dado Moroni, Mario Rusca, Andrea Pozza, Luciano Milanese e Massimo Moriconi.

    La sua ricerca introspettiva e musicale non ha conosciuto soste e gli addetti ai lavori hanno spesso lodato le sue capacità tecniche e interpretative, il suo stile inconfondibile e una notevole tensione vitale, che diventa intensa al massimo grado nei concerti dal vivo. La gamma di emozioni che Patrizia Conte (che lo scorso aprile si è aggiudicata il talent The Voice Senior in onda su Rai Uno) sa accogliere e trasmettere con generosità e ironia spazia dalla passione prorompente alla dolcezza struggente: le sue esibizioni diventano, così, momenti magici e irripetibili.

    Da segnalare, infine, una data extra di Eventi in Jazz, una sorta di spin-off della nuova edizione, in programma all’inizio del 2026: sabato 9 gennaio, al Teatro Sociale di Busto Arsizio sarà di scena, infatti, il quintetto della cantante Rossana Casale, artista poliedrica con una luminosa carriera tra pop e jazz, affiancata da quattro jazzisti di prim’ordine come Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria). Il concerto sarà aperto dal live del trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia all’hammond e Massimo Serra alla batteria.

    IL CALENDARIO DI EVENTI IN JAZZ

    Sabato 4 ottobre 2025 (evento rinviato a data da destinarsi)
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20.
    Sud
    Sergio Rubini (voce recitante), Michele Fazio (pianoforte), Mimmo Campanale (batteria), Carlos Buschini (basso acustico).

    Venerdì 10 ottobre 2025
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20.
    Ian Shaw quartet
    Ian Shaw (voce), Alessandro Di Liberto (pianoforte), Tommaso Scannapieco (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria e percussioni).

    Sarah Jane Morris duo
    Sarah Jane Morris (voce), Elia Garutti (chitarra).

    Venerdì 17 ottobre 2025
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20.
    Franco Cerri Memorial
    Con Frank Gambale, Sandro Gibellini, Luciano Zadro, Lorenzo Cominoli, Alessandro Usai, Davide Facchini (chitarra), Riccardo Fioravanti (contrabbasso), Alberto Gurrisi (organo hammond e tastiere), Roberto Paglieri (batteria) e Anita Camarella (voce).

    Venerdì 14 novembre 2025
    Castellanza (Va)
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
    Luigi Martinale Quartet e Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo.
    Luigi Martinale (pianoforte), Yuri Goloubev (contrabbasso), Stefano Cocco Cantini (sax tenore e soprano), Zaza Desiderio (batteria) e l’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo.

    Sabato 22 novembre 2025
    Castellanza (Va)
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
    Patrizia Conte Quartet
    Patrizia Conte (voce), Fabrizio Bernasconi (pianoforte), Alessio Pacifico (batteria), Lele Garro (contrabbasso).

    Sabato 9 gennaio 2026 (spin-off di Eventi in Jazz)
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via D. Alighieri 20
    Rossana Casale Quintet
    Rossana Casale (voce), Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria).
    Ingresso libero con libera donazione.

    Inizio concerti: ore 21.
    Biglietti: ingresso 12 euro; ridotto (10 euro) dai 20 ai 26 anni; gratuito per gli Under 20 (da prenotare via mail scrivendo a management@abeatrecords.com).
    Abbonamento a cinque concerti: 48 euro.
    Prevendita on line: www.vivaticket.com
    Informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
    On line: www.facebook.com/eventiinjazz
    Instagram: Eventi in Jazz

  • Rock Paradise porta il vinile al Mercato delle Meraviglie di Natale a Nerviano

    Rock Paradise porta il vinile al Mercato delle Meraviglie di Natale a Nerviano

    Domenica 30 novembre, il Rock Paradise – Fiera del Disco collaborerà con il Comune di Nerviano per la speciale edizione natalizia del “Mercato delle Meraviglie”.

    La Mostra Mercato del Vinile e CD per Hobbisti aprirà i battenti alle ore 10:00 e proseguirà fino alle 18:00, offrendo ai visitatori un viaggio tra migliaia di dischi in vinile, CD e DVD proposti da espositori provenienti da diverse regioni.

    Sarà possibile comprare, vendere o scambiare dischi e CD, in un’atmosfera festosa arricchita da stand, curiosità e proposte natalizie. L’ingresso è gratuito, così come il parcheggio, e all’interno dell’area sarà presente un punto ristoro per tutta la giornata.

    Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di musica, collezionisti e curiosi, nel cuore delle festività natalizie.

  • Legnano. Artisti in scena all’insegna della musica come ponte tra culture e generazioni

    Legnano. Artisti in scena all’insegna della musica come ponte tra culture e generazioni

    Un fine settimana all’insegna dell’arte, dell’emozione e della condivisione. Si è concluso con grande partecipazione e calore la seconda edizione del Concorso Musicale Internazionale Città di Legnano, che ha trasformato la città in un palcoscenico di talenti provenienti da tutto il mondo, uniti da un linguaggio universale: la musica.

    Oltre cinquanta giovani musicisti si sono esibiti nella suggestiva cornice di Villa Jucker, dove si è svolta la finale sabato 8 novembre, e nel Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi, che ha ospitato il Concerto di Gala domenica 9 novembre, condotto con la consueta leggerezza da Luciano Mastellari.

    Il concorso, promosso e gestito da Ensemble Amadeus e della Fondazione Comunitaria Ticino Olona, è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Legnano e il sostegno di Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate e il suo Circolo Culturale Ricreativo, Famiglia Legnanese, Ristorante Antico Teatro, Nishi-Amakusa Rotary e Amakusa Rotary.

    Anche questa seconda edizione – finalizzata ad offrire concrete opportunità esecutive a tutti i finalisti nell’ambito della Stagione Itinerari Musicali dell’Orchestra e Coro Sinfonico Amadeus – ha saputo ancora una volta valorizzare la musica come opportunità di crescita, incontro e inclusione. Giovani artisti di nazionalità diverse si sono ritrovati per condividere il proprio talento, superando barriere linguistiche e culturali attraverso la forza dell’arte musicale e della passione. Due le sezioni in gara:

    Giovani Talenti, dedicata alle nuove generazioni di interpreti, articolata a sua volta in quattro categorie: 1. Canto classico e lirico, 2. Pianoforte, 3. Musica classica con strumenti acustici, 4. Musica contemporanea con strumenti elettronici.

    Debuttanti, pensata per artisti ormai formati che affrontano le prime esperienze nel mondo del palcoscenico, con in palio i ruoli tratti dalle opere L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti e Stabat Mater di Franz Joseph Haydn.

    Durante la finale di sabato la giuria, composta da esperti del settore per le diverse categorie ha ascoltato tutti i finalisti elaborando le varie graduatorie, da cui sono stati selezionati i ventidue interpreti che si sono quindi esibiti durante il Concerto di Gala di domenica sera presso il Teatro Città di Legnano “Talisio Tirinnanzi”, ove il pubblico ha potuto assistere e votare per attribuire il premio speciale del pubblico.

    Nella sezione Debuttanti, per giovani interpreti di opere liriche e sinfoniche, in palio c’erano invece i ruoli de:

    L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti che debutterà il 10 aprile 2026, ove i ruoli sono stati vinti da Minkyung Park per il ruolo di Adina con Sara Maria Zito come riserva, Francesco Tubertini per il ruolo di Nemorino con Luca Tedeschi come riserva e Mattia Prato per il ruolo di Belcore.

    Stabat Mater di Franz Joseph Haydn che debutterà a marzo 2026 ove i ruoli sono stati assegnati a Lavinia Graziani soprano solo, Alma Nakayama contralto solo, Alberto Bruno Penati tenore solo.

    Nella sezione Giovani Talenti i premi ed i debutti in concerto sono stati assegnati rispettivamente per le diverse categorie in gara.

    Canto classico e lirico: vincitrice Wenbo Ye, al secondo posto Esmeralda Bertini con menzione speciale della giuria, al terzo Sara Puglisi

    Pianoforte: vincitrice Ileana Tamburello, al secondo posto Elena Campiotti, al terzo Rebecca Re Dionigi

    Musica classica: vincitori sono risultati Tommaso Angelini al violino con il Saxmeet Ensemble, al secondo posto con menzione speciale della giuria Niccolò Brizzolari e il suo sassofono, al terzo posto il violino di Federica Gatti

    Musica contemporanea: sono risultate vincitrici ex aequo Sara Fedele e Lisa Stievani, al terzo posto si è piazzata Alice Martino

    Il Premio Franco Sioli della Giuria ha visto quest’anno la vittoria del contralto giapponese Alma Nakayama con il tenore Francesco Tubertini al secondo posto e il soprano coreano Minkyung Park al terzo posto.

    Il Premio del Pubblico, riservato alla categoria Giovani Talenti e finalizzato a simboleggiare il legame diretto tra ogni giovane artista ed i suoi ascoltatori, è stato vinto da Ileana Tamburello al pianoforte con Tommaso Angelini ed il suo SaxMeet Ensemble al secondo posto e la giovanissima soprano Esmeralda Bertini di soli 14 anni al terzo.

    Il Titolo di Ambasciatore Amadeus per la Musica che racchiude una tournée in Giappone dell’estate 2026 ospite del Festival di Amakusa è stato consegnato a Francesco Tubertini direttamente da Yoko Takada, in rappresentanza del Rotary giapponese.

    Al Concerto di Gala – oltre ai commissari della giuria che ha premiato i finalisti – erano presenti in particolare Lorenzo Radice Sindaco di Legnano, Salvatore Forte presidente della Fondazione Comunitaria Ticino Olona, Marco Raimondi Presidente della Giuria e Direttore artistico di Amadeus, Filippo Pina Castiglioni tenore di chiara esperienza che terrà una Masterclass per i debuttanti, Donatella Pinciroli amica del compianto baritono Franco Sioli, Piermarco Locati e Claudia Minesi rispettivamente vice-presidente e consigliere della Fondazione Famiglia Legnanese e Yoko Takada membro del Rotary Club Amakusa.

    Il Concorso Musicale Internazionale Città di Legnano si conferma non solo come competizione di alto livello, ma soprattutto come esperienza umana e culturale, dove la musica diventa strumento di dialogo ed inclusione. In ogni nota, in ogni gesto, si è respirata la gioia di condividere l’arte e di costruire, insieme, un futuro in cui la musica continua a parlare a tutti — senza confini, senza differenze, con la stessa, inconfondibile armonia.

  • A cena con Arc En Ciel Ensemble alla TELA di Rescaldina

    A cena con Arc En Ciel Ensemble alla TELA di Rescaldina

    Continua la stagione di concerti che celebra il perfetto connubio tra musica e cucina in collaborazione con Arc En Ciel Ensemble. Questo mese è la volta del violoncello.

    Mercoledì 12 novembre Elena Carla Porta al violoncello e Giorgio Reina al pianoforte, presentano «Calda agilità: il violoncello in Europa.» I musicisti diventano anche narratori-intrattenitori e ci porteranno, con le musiche per violoncello, in un viaggio attraverso l’Europa.

    Elena Carla Porta, nata a Magenta nel 2003, inizia lo studio del violoncello ad undici anni alle scuole medie musicali della stessa città.

    Durante le medie musicali si classifica al 5° Concorso Internazionale Alpi Marittime “Città di Brusca” al primo premio e nel 12° concorso “Città di Tradate” come prima classificata.
    Prosegue gli studi al liceo musicale di Magenta dove si diploma nell’anno 2021/2022.

    Contemporaneamente a diciassette anni inizia il Triennio Accademico al Conservatorio “G. Puccini” di Gallarate nella classe di violoncello del M° Massimiliano Martinelli dove si diploma nell’anno accademico 2022/2023. Termina il Biennio Accademico al Conservatorio “G. Puccini” di Gallarate nella classe di violoncello del M° Massimiliano Martinelli nell’anno accademico 2024/2025.

    Ad accompagnare il violoncello sarà il pianista Giorgio Reina, che ha aperto la serie di mini-concerti il mese scorso.

    Fino alla prossima primavera, all’Osteria LA TELA, con ArcEnCiel Ensemble si potrà vivere una esperienza unica in cui i musicisti ed i cantanti dell’orchestra si esibiranno in un modo del tutto inedito. La musica scenderà dal palco per dialogare con i piatti e gli aromi.

    Tutti i musicisti sono componenti dell’Orchestra ArcEnCiel Ensemble, un organico di 50 elementi diretto dal Maestro Silvia Landonio, una giovane e dinamica musicista di Rescaldina.

    Arc en Ciel Ensemble nasce nel 2022 dall’unione di un gruppo di persone che amano la musica e soprattutto giocare con essa per dare vita ad un modo costruttivo di passare momenti piacevoli.
    Tra loro ci sono studenti di conservatorio, musicisti professionisti, musicisti provenienti da diverse altre situazioni, come gruppi di musica pop, jazz, rock, corpi bandistici o cori di varia natura. In tre anni di attività, AeC vanta la produzione di numerosi concerti caratterizzati da un impegno civile costante che rende le performance dell’ensembe paragonabili a “contenitori culturali” dai quali pescare notizie, emozioni, o semplicemente divertimento. L’orchestra costituita da un nutrito numero di musicisti, si avvale della collaborazione di attori, gruppi musicali altri e associazioni del territorio, con i quali ha elaborato alcuni dei più riusciti eventi proposti.

    Per la cena, alle ore 19,30, è indispensabile la prenotazione allo 0331 297604 in orari di apertura dell’Osteria LA TELA

    L’ingresso al concerto, alle 21,00, è libero.

    La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito in ATI dalle cooperative La Tela e Meta insieme con altre associazioni del territorio. È ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.
    Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
    tel.: 0331 297604
    www.osterialatela.it

  • Neffa è tornato, 30 anni dopo. Potente amarcord, al Forum di Assago

    Neffa è tornato, 30 anni dopo. Potente amarcord, al Forum di Assago

    Quando, con già due ore di concerto alle spalle, Dj Double S ha fatto uscire dai piatti il beat marcio, iconico e inconfondibile di “Cani sciolti ” – l’inno generazionale di quelli cresciuti scambiando mixtape alle jam agli albori dei Novanta – per una buona parte dei presenti è stato un back in the days piuttosto scioccante, un pugno al plesso solare. Come può esserlo assistere a qualcosa che si pensava sepolto, più dalla nostalgia che dal tempo, e che invece si palesa a difese abbassate.

    Di acqua sotto i ponti, dai giorni di “Senti come suona”, ne è passata davvero tanta, in un mondo che oggi non somiglia nemmeno un po’ a quello di allora, perché mutato in peggio. Tuttavia, ciò non ha impedito che il Forum di Assago fosse pieno per celebrare il ritorno alle origini – o quasi – del più formidabile rapper emerso dall’opulenza artistica della Golden Age italiana. Anni di lire in tasca, pantaloni oversize, throw-up sgargianti in ferrovia e walkman al suo volume massimo.

    Neffa, in un certo senso, lo si era perso di vista ormai due decadi fa, quando decise di esplorare fortune musicali meno affini a quelle edificate sui quattro quarti. Ora ha evidentemente smesso di essere il ragazzo con il cappellino calato sugli occhi e l’aria insopportabile di chi sa fin troppo bene di essere investito da una forma di talento purissima e, così, il Giovanni del nuovo millennio è un uomo caleidoscopico che corre verso i sessanta e che si è tolto ogni genere di soddisfazione facendo musica ogni volta diversa ma senza mai perdere in genialità.

    Anche nella scelta, per molti dolorosa, di concedersi a una fetta di pubblico assai più ampia di quanto non delimitasse il rap dei pionieri. Perché la musica, detto a beneficio dei più intransigenti in quanto a ortodossia, non è una questione di genere, bensì di qualità. Quella che Neffa potrebbe assicurare financo leggendo l’elenco del telefono.

    Qualche mese fa, un album realizzato in due parti temporalmente successive ha sancito il suo virtuale ritorno a casa. L’idea di fondo era interessante: misurarsi con le nuove leve di parolieri, con chi, salvo eccezioni, a metà degli anni Novanta non era nemmeno ancora nato. Featuring a gogò, dunque, in una sequela di pezzi aperti da Neffa e chiusi da ospiti accuratamente selezionati — a volte all’altezza, altre meno — comunque spinti ad alzare l’asticella da un Neffa, e non deve stupire, in versione più criptica, alla Chicopisco, che open, alla 107 elementi. Per chi sa a cosa si allude. Ospiti accorsi al Forum per rendere omaggio al Maestro – oggi lo chiamano così, e come dargli torto – in una serata musicale dal peso specifico del piombo. Uno scontro generazionale fatto di soli vincitori che è pedagogia musicale: Neffa contro tutti, ma tutti pendono dalle sue labbra e non ne fanno mistero.

    Vecchi califfi, vecchi amici, vecchi abbracci. Perché va bene la gioventù, ma sul palco ha voluto con sé anche parte di quella squadra di Globetrotters che ha condiviso la medesima parabola artistica e umana. La presenza di Kaos One, di Al Castellana, di Giuliano Palma, di un emozionatissimo Deda, allora, ha ricordato il perché si è cresciuti così e con certi riferimenti piuttosto che in un’altra maniera. Il perché, con più rughe e meno capelli, un palazzetto stracolmo ha risposto presente alla chiamata per un viaggio a ritroso con la macchina del tempo.

    Scenografia impeccabile, band da primi della classe e scaletta un po’ ruffiana, ma con tutto ciò che avrebbe dovuto esserci e che infatti c’è stato. Neffa, imprendibile e imprevedibile per desossiribonucleico, ha rimesso ogni cosa al suo posto con una serata costruita con attenzione certosina per i dettagli, il suo marchio di fabbrica. Il tutto foriero di un messaggio urbi et orbi: il metro di paragone, qualora si tratti di stile, competenza musicale, fantasia e padronanza metrica, è sempre lui.

    Anti-frontman scazzato per antonomasia, dal quale, per le bizzarre leggi della chimica, è impossibile distogliere l’attenzione, Neffa ha tenuto a sfoderare tutto l’arsenale a disposizione per rassicurare i presenti in merito all’inviolabilità di un principio identitario: la musica, come la vita della quale è meraviglioso paradigma, fa sempre grandi giri per poi convergere inesorabilmente proprio nel punto in cui tutto è partito. Trent’anni fa, nello specifico, e in mezzo a tante mani alzate a battere il tempo sembra davvero ieri.