Categoria: Scuola

  • Test di medicina: due su tre sono donne

    Si avvicina il test d’ingresso alle facolta’ di medicina, uno dei test che da sempre attira le attenzioni dell’opinione pubblica, sia per l’importanza della professione, sia per la difficolta’ dell’esame, sia perche’ le discussioni intorno al test, che ha subito innumerevoli cambiamenti negli ultimi tre anni, hanno l’obiettivo di trovare la risposta alla domanda: “perche’ ci sono sempre meno medici?”.

    MedCampus ha quindi realizzato una ricerca che intende portare alla luce le aspettative e le preoccupazioni degli studenti italiani che si preparano per il test di ingresso a Medicina, oltre a delineare il profilo di coloro che a tutti gli effetti saranno i futuri medici. I primi dati che sorprendono provengono dalla rilevazione anagrafica: il 68% dei candidati al test e’ infatti donna, un trend che sembra confermare quanto la professione medica negli ultimi anni sia attrattiva soprattutto per le donne, sebbene al momento il gender balance degli iscritti all’Ordine dei Medici sia perfettamente in equilibrio. Il dato e’ omogeneo in tutta Italia, con le regioni del Nord che aumentano leggermente la media (piu’ del 70% delle iscritte e’ donna). Rispetto alla provenienza, dalla ricerca si evince che il 13,9% dei candidati e’ lombardo mentre il 13,2% e’ campano. Due regioni che, insieme, forniscono quindi il 27,1% dei candidati, e in cui si trovano (Milano, Pavia e Napoli) tra le piu’ importanti Universita’ Statali che nella loro offerta hanno la facolta’ di Medicina. Questo risultato non deve indispettire molto se lo mettiamo insieme ad altri due dati: il 31% degli studenti non e’ disposto ad allontanarsi troppo dal luogo di origine e il 76,7% dei candidati preferisce l’Universita’ Pubblica.

  • Giusto leggere le chat dei figli? Parlano pediatri e psichiatri

    C’era una volta il diario, spazio inviolabile che l’adolescente riempiva di segreti e confessioni, affidandogli le emozioni più intime, i dubbi e i primi turbamenti. Quelle pagine sono state soppiantate da computer e cellulari, dai social e dalle chat, ma ora come allora al genitore resta lo stesso identico dilemma: leggere o non leggere?

    Meglio controllare oppure non sapere? Una scelta ancora più tormentata oggi, nell’era digitale che espone i ragazzi al rischio di incontrare, nelle stanze virtuali, dei pericoli reali. Cosa fare dunque? “Controllare il telefono del figlio è un atteggiamento autoritario e un fallimento della funzione educativa genitoriale”, dice all’Adnkronos Salute Italo Farnetani, ordinario di Pediatria dell’Università Ludes-United Campus of Malta. “Invadere la privacy di un adolescente controllando il suo telefono può avere diverse conseguenze psicologiche”, osserva Giovanna Crespi, segretario della Società italiana di psichiatria forense (Sipf). “I genitori sono di tre tipi”, analizza Farnetani. Da un lato ci sono “i permissivi”, che “non pongono assolutamente limiti ai figli lasciandoli liberi di fare ciò che vogliono”; sul fronte opposto si trovano “gli autoritari”, che “danno direttive e alzano paletti senza discuterli”, e in mezzo ci sono “gli autorevoli. Quelli che con la prole hanno un dialogo, che quando fissano dei limiti li spiegano e li motivano, perché hanno impostato un rapporto per cui fin dall’infanzia i figli hanno con il genitore una reciprocità e un’abitudine a confrontarsi, a domandare e capire. E’ ovvio che il controllo del telefono è un modo di agire autoritario”. In altre parole, spiega l’esperto, “se un genitore sente la necessità di controllare il cellulare del figlio mostra di non avere fiducia in lui, di non poter usare nessun altro modo per entrare in relazione con il ragazzo se non quello di insinuarsi di nascosto nel suo mondo”. “E’ una mancanza di relazione e di comunicazione che viene da lontano, dai primi anni di vita”, precisa il pediatra. “Una distanza che si crea quando il genitore non ha mai saputo entrare in contatto reale, dialogare e perciò educare il figlio motivando e spiegando ciò che gli chiede”. Mentre “il genitore autorevole ha imparato fin da subito a colloquiare con il figlio, ad aiutarlo a crescere attraverso il dialogo, accompagnandolo e offrendogli solidi punti di riferimento, in primis il genitore stesso”, quello “autoritario davanti a un problema pensa di risolverlo con le punizioni, imponendo al figlio divieti e regole rigide da rispettare. Anziché, come farebbe il genitore autorevole, spiegandogli, convincendolo, motivando e correggendo l’errore attraverso una persuasione motivata”. Per Farnetani è questo il modello da perseguire: “Se c’è un problema, andrebbe affrontato insieme in famiglia. Ritrovarsi costretti a invocare aiuti esterni, fino ai casi estremi di ricorso alle forze dell’ordine, mette in discussione la capacità genitoriale di educare e aiutare i figli nella crescita”.

  • Arconate, l’Omnicomprensivo diventa ‘Scuola europea eTwinning’

    ARCONATE Anche se è tempo di vacanza, all’Istituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate è arrivata la notizia riconoscimento di “Scuola europea eTwinning 2023/2024”, per l’impegno nell’innovazione e nello scambio multiculturale attraverso la piattaforma eTwinning.

    Etwinning è una grande comunity europea di insegnanti nata nel 2005 su iniziativa della Commissione Europea e attualmente tra le azioni del Programma Erasmus+ 2021-2027. eTwinning si realizza attraverso una piattaforma informatica che coinvolge i docenti facendoli conoscere e collaborare in modo semplice, veloce e sicuro, sfruttando le potenzialità delle tecnologie online. eTwinning è il tramite per aprirsi ad una nuova didattica basata sulla progettualità, lo scambio e la collaborazione, in un contesto multiculturale e con numerose opportunità di formazione e riconoscimento di livello internazionale.

    Nel corso dell’anno sono stati molti i progetti che hanno visto impegnati docenti e studenti e studentesse sulla piattaforma, ne ricordiamo solo due “United in Diversity” e “What Makes Us Decides”.
    Il primo fa parte del progetto Erasmus+ con il Liceo di Kouvola in Finlandia che ha coinvolto 15 studenti delle quarte in una riflessione sulla ricchezza della diversità.

    Il secondo ha visto come protagonisti 8 studenti delle classi 5A, 5C e 4A che, in collaborazione con altri studenti di un liceo di Istanbul hanno riflettuto sull’influenza dei processi decisionali quotidiani da parte dei social media, spesso controllati da algoritmi e bias cognitivi.

    Grande è la soddisfazione del Dirigente Scolastico dott. Emanuele Marcora: “Il nostro Istituto ha compreso che il binomio internazionalizzazione e digitale è fondamentale per la formazione di studenti e studentesse. Etwinning permette di sviluppare competenze multilinguistiche utilizzando metodologie di insegnamento e apprendimento innovative. Un grande ringraziamento va ai dipartimenti di lingue dell’Istituto che si sono spesi con la passione e la professionalità che li contraddistingue”.

    Ma i progetti non finiscono qui, negli ultimi giorni di scuola è iniziato un nuovo progetto Erasmus nell’ambito della cooperazione tra scuole dal titolo ““The Way of Waste” che mira a elaborare proposte concrete di buone pratiche. L’obiettivo è quello di utilizzare la metodologia Project Based
    Learning e presentare proposte di sensibilizzazione sul tema della gestione dei rifiuti in
    modo che il comune di Arconate possa rientrare nella classifica dei comuni ricicloni,
    iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente.

    L’esperienza di studio, ricerca continuerà per tutto il prossimo anno scolastico per culminare nel maggio 2024 con il Festival dell’Europa che si terrà a Hebro, Danimarca, dove si riuniranno tutti i partecipanti ospitati la scuola capofila Mariagerfjord Gymnasium.

  • L’associazione “Scuole Materne Magenta” è diventata Fondazione, con iscrizione nel registro del terzo settore

    Le scuole dell’infanzia paritarie di Magenta e Pontevecchio cambiano denominazione, restano i capisaldi della missione: inclusione, sostenibilità, cura.

    MAGENTA – “Oggi è una giornata storica perché si procede con la firma per la trasformazione a fondazione del nostro ente”. Queste le prime parole di Gabriele Bollasina, presidente del CdA della fondazione dopo aver sottoscritto il documento notarile davanti all’assemblea dei soci, nella sede della scuola di via Santa Crescenzia 73.
    A quasi 150 anni dalla nascita dell’ente, alla presenza dei tre quarti degli aventi diritto, il notaio Carlo Saggio ha suggellato la trasformazione: “Questa assemblea può deliberare il passaggio da associazione “Scuole materne Magenta” a “Fondazione Fornaroli Giacobbe ETS” con l’iscrizione nel registro del terzo settore”, restando quindi un ente no profit.
    “Nella scia di una grande tradizione di cui ci sentiamo eredi e custodi – ha commentato Bollasina – nel cambio del nome non ci sono riferimenti all’attività ma un riconoscimento ai fondatori per ricordare le origini benefiche dell’ente”. Una tradizione e un impegno che continua della missione educativa e nell’azione quotidiana come nella gestione della struttura che si compone della scuola “Giacobbe” di via Santa Crescenzia a Magenta e della scuola “Fornaroli” nella frazione di Pontevecchio. “I bisogni delle famiglie sono mutati e con la fondazione si vorrebbe rispondere in modo più adeguato alle nuove necessità di bambini e ragazzi di Magenta attraverso i servizi e le attività potenzialmente attuabili. Resta l’unione con due comunità di Magenta quella pastorale e quella dell’amministrazione comunale, attraverso un loro rappresentante nel consiglio di amministrazione dell’ente”.
    “È stato un lavoro lungo e articolato – ha aggiunto il consigliere Roberto Esposito -, dettato dal desiderio e dall’intenzione di favorire risposte più puntuali oltre che a promuovere una gestione ancora più efficiente”.
    Salvatore Giudici sarà il revisore previsto dal nuovo statuto nell’iter seguito dall’avvocato Marco Masi di Bologna.

    Le scuole della “Fondazione Fornaroli Giacobbe ETS” nelle loro sezioni primavera e infanzia propongono un metodo educativo originale: il metodo dell’esperienza, attraverso il quale i bambini sono introdotti alla realtà con curiosità e grazie a maestre appassionate e preparate crescono in libertà e intelligenza.
    Fondato nel 1895, l’ente aveva già iniziato la sua attività qualche anno prima quando nel 1879 alcuni genitori si erano riuniti in comitato per formare una scuola.

  • A Trecate la consegna delle borse di studio SARPOM

    Una tradizione pluriennale della Raffineria, che premia gli studenti più meritevoli del territorio: un investimento sulla cultura e sulla formazione delle nuove generazioni

    Trecate – Si è svolta nella Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Rachel Behar” di Trecate, la cerimonia della consegna delle borse di studio SARPOM agli studenti che hanno superato l’esame di Stato con 10 e 10 e lode.

    È stata Claudia Breschi, Responsabile Operazioni della Raffineria, a consegnare le borse di studio della SARPOM a 13 studenti che hanno superato l’esame di “licenzia media” con il massimo dei voti. Intervenuta in vece del Direttore Giuseppe Buonerba, che, non ha potuto presenziare alla cerimonia si è dichiarata onorata di partecipare: “Per questa che è ormai una tradizione pluriennale della SARPOM, che premia gli studenti più meritevoli del territorio”. “Alla SARPOM – ha aggiunto Claudia Breschi – riteniamo da sempre fondamentale investire sulla cultura e sulla preparazione delle nuove generazioni e per questo siamo lieti di premiare gli ottimi risultati che questi studenti hanno ottenuto. Stiamo vivendo una epoca in cui la complessità degli scenari geopolitici, economici, sociali richiede una società sempre più preparata e in grado di tradurre le incertezze in opportunità da catturare. Ne abbiamo avuto un esempio tangibile qualche giorno fa inaugurando in raffineria, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, delle istituzioni territoriali e locali, la produzione di biocarburante avanzato da biomasse di seconda generazione, con un processo innovativo brevettato con la collaborazione di ingegneri SARPOM, che permette di trasformare in carburante un prodotto proveniente dalla co-lavorazione di biomasse residuali e idrocarburi convenzionali.

    Qualcosa che fino a non molto tempo fa poteva sembrare utopistico ma che la sfida alla transizione energetica ci ha spinto a tradurre in realtà per contribuire a traguardare gli obiettivi ambientali La Responsabile Operazioni della Raffineria di San Martino di Trecate ha concluso congratulandosi con gli studenti premiati: “Lavorare nel settore dell’Energia non è mai stato cosi avvincente e, per il nostro territorio e le aziende che vi operano, voi, giovani di talento, siete la risorsa più preziosa. I più sinceri complimenti per aver terminato con successo questo ciclo di studi. Vi apprestate ora ad affrontare un nuovo passaggio del vostro percorso formativo, forti delle basi consolidate in questi tre anni grazie al vostro impegno, a quello dei vostri insegnanti e al sostegno insostituibile delle vostre famiglie. Certamente con il vostro impegno , curiosità, volontà di eccellere, state ponendo le migliori basi per essere protagonisti del vostro futuro” Claudia Breschi ha infine ringraziato la dirigente Maria Zeccato, gli insegnanti e tutto il personale scolastico, il Vicesindaco Rossano Canetta, intervenuto alla cerimonia, e le famiglie, sostegno insostituibile per la formazione di questi giovani. Diplomati con 10 e lode: Alessandro Vasile Procupet (3A), Karol Tubiolo (3C), Ester Guaglio (3D) David Bagu (3F) Pietro Fragonara (3H) Edoardo Pastore (3I) Diplomati con 10: Emanuele Franzini e Giorgia Scuotto (3B), Lisa Camerone (3D) Giulia Alì, Fatima Diouf, Alessia Pavani e Chiara Porzio (3F) Ad maiora !

  • Corbetta, premio Franco Abbiati: vince la terza C della Primaria ICS ‘Aldo Moro’

    “Il mondo virtuale è bello, fantastico, spettacolare, divertente, incredibile, puoi fare tutto quello che vuoi!”.

    CORBETTA – Hanno commentato entusiasti alcuni alunni della classe terza C della Primaria ICS ‘Aldo Moro’ a proposito della particolare esperienza didattica, che ha procurato loro un importante riconoscimento. Infatti, con ‘Dinosauri nel metaverso: un’avventura musicale nella realtà virtuale’, film musicale a cartoni animati con colonna sonora originale autoprodotta, hanno ottenuto il Premio “Franco Abbiati” per la categoria Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.

    La motivazione? “Per la complessità inventiva del progetto, la sostanza del messaggio e la qualità della realizzazione che armonizza l’intervento attivo dei bambini e un vocabolario tecnologico avanzato che abbina musica e mondo non reale”, leggiamo sul diploma di vincitore, ricevuto il 21 di giugno a Fiesole nell’ambito delle celebrazioni dell’Estate Fiesolana, nella suggestiva cornice del Teatro Romano. Stiamo parlando di un concorso nazionale, quest’anno giunto alla XIX edizione, che gode del patrocinio del MIUR e si rivolge agli allievi di tutti gli Istituti del Paese – 118 i progetti presentati, 5212 gli studenti coinvolti nel 2023 – allo scopo di valorizzare e promuovere le attività, la creatività e le competenze musicali. Nel medesimo tempo il concorso, promosso da critici musicali, musicologi e addetti ai lavori, intende dare voce alla convinzione che l’insegnamento della Musica dovrebbe essere presente nei programmi delle Scuole di ogni ordine e grado. Se è vero che quello delle sette note è un linguaggio universale, allora dovrebbe venire studiato e conosciuto da tutti. O no? Comunque sia, i nostri 21 bambini della terza C con la musica ci sanno fare. E ci sanno fare anche con le moderne tecnologie. Va detto però che, sebbene ‘nativi digitali’, Andrea, Aurora, Caterina, Diego A , Diego B, Elena, Elisa, Emma F, Emma G, Gioele Mi, Gioele Mo, Jacopo, Lisa, Massimo, Matilde, Nicolas, Nora, Paolo, Riccardo, Sibilla e Sofia non sono ‘nati imparati’. Con lo stesso entusiasmo e consolidato know-how a guidarli è stata l’insegnante prevalente nella classe, Giulia Morlacchi, a cui Angelo Foletto, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali Italiani, ha consegnato il premio. “Sono felce per l’apprezzamento che il nostro lavoro, svolto con tanta passione, impegno, e sempre in modo gioioso, ha ricevuto da una giuria di personaggi autorevoli e competenti”.

    Oltre a Foletto, erano presenti a Fiesole Annalisa Spadolini, funzionario del Ministero dell’Istruzione e del Merito, e Gisella Belgeri, presidente di Fondazione Cemat (Centri Musicali Attrezzati). Giulia Morlacchi considera la tecnologia e la musica fondamentali per la crescita cognitiva dei bambini e ritiene importante ricorrere alle dinamiche della prassi musicale e all’utilizzo dei meccanismi del gioco per coinvolgerli “in un tipo di apprendimento cooperativo, trasformandoli da spettatori in spettautori”. E’, inoltre, del parere che attraverso esperienze musicali e artistiche si possa agevolare lo sviluppo armonioso della personalità e della capacità espressiva dei piccoli, come pure si possano attivare processi di cooperazione e socializzazione, utili a stimolare la loro inventiva, la partecipazione attiva, il senso di appartenenza e l’interazione sociale.
    “L’idea del cortometraggio di animazione è nata da una serie di lavori multimediali, realizzati in precedenza, sulla quale si è innestato il percorso di pratica musicale e la creazione dei testi e delle linee melodiche. Il contenuto è interamente frutto della fantasia degli allievi, affascinati e incuriositi dalla Preistoria e dai dinosauri al cui studio abbiamo dedicato molta parte del nostro tempo quest’anno”, ha affermato la docente. “Io sono intervenuta nell’organizzazione delle varie fasi del lavoro, durato quattro mesi, nella sincronizzazione audio-video e nella postproduzione – ha proseguito -; per la realizzazione dell’opera digitale i bambini hanno utilizzato le piattaforme Cospaces e Spatial, le tracce musicali sono state registrate, mixate e manipolate con App Audacity”.
    Ora, per concludere, facciamo nostre le parole iniziali degli alunni. Bello, divertente e incredibile il mondo virtuale dove i loro avatar e quello della maestra Giulia, ‘trooopo tecnologica!’ come dice Auri, incontrano e si prendono cura di Dino, un T-rex, coccolone e pacioccone che vuole solo vivere in pace!

    Franca Galeazzi

  • Scuola in musica: al Concorso Regina Esperia riconoscimento alle Baracca

    Scuola in musica: al Concorso Regina Esperia riconoscimento alle Baracca

    Elogio agli alunni della scuola Baracca, migliore delle secondarie di primo grado che hanno partecipato all’edizione 2023 del concorso

    MAGENTA – “Siamo lieti di comunicarVi che la Scuola Secondaria “Carlo Fontana” è risultata essere la migliore scuola secondaria partecipante on-line al 4° Concorso Regina Esperia- Note sul registro di Como, grazie agli ottimi piazzamenti degli alunni”. Con questo riconoscimento arrivato al Dirigente Scolastico, si conclude un anno ricco di soddisfazioni per il plesso magentino dell’IC Fontana.
    “Siamo stati la scuola più numerosa come partecipazione. Si sono impegnati moltissimo tutti i ragazzi e i risultati, frutto di dedizione impegno e sacrifici, sono arrivati nei fiati, nelle corde pizzicate, nel pianoforte.”, ha commentato la professoressa Maria Francesca Rizza, referente del Concorso.
    A confermare l’impegno anche Andrea Di Vincenzo, coordinatore degli insegnanti di strumento alla scuola “F. Baracca”: “i ragazzi si sono comportati benissimo raccogliendo molta soddisfazione da ogni sezione musicale, tra primi premi, primi premi assoluti con merito distribuiti su tutti gli strumenti, davvero bravi!”

    I vincitori.
    Flauto. Solisti classi prime: Borroni Arianna II° premio 94/100, Grimaldi Sofia I° premio 97/100, Miramonti Viola 100/100 I° premio assoluto; classi seconde: Ceriotti Ginevra Maria II° Premio 94/100, Ponti Emma I° premio 96/100, Rossi Martino I° premio assoluto 99/100, Vismara Mattia I° premio assoluto 99/100 ; classi terze: Fusè Anita II° premio 93/100 Lenzo Lara I° premio 96/100. I gruppi delle classi prime Quartetto Gluck 95/100 I° premio (A.Borroni-S.Grimaldi-V.Miramonti- A.Procino); classi seconde: Quartetto Cucaracha I° premio 95/100 (A.Gjura-G.Lucchese- A.Ronzio) L.Loaldi (percussione), Quartetto Mozart III° premio 89/100 (G.Ceriotti-E.Ponti-M.Rossi- M.Vismara) Duo Saint-Saen (M.Rossi-D.Hanin) 100/100 I° premio assoluto con menzione (flauto-pianoforte); classi terze: Duo Rondò I° premio 97/100 (M.Ferrari-B.Radice violoncello); Duo Elgar II° premio 94/100 (Y.Reda- C.Forte pianoforte), Quartetto Mascagni III° premio 89/100 (Y.Reda-Fusè A.-Lenzo L.- Ferrari M.)

    Clarinetto. Baietta Pietro I premio assoluto 99/100, Grimaldi Alessia primo premio assoluto 99/100, Manfredini Tommaso primo premio assoluto 100/001; nei gruppi Duo Fly Bornacina Margherita Primo premio 97/100, Duo Bartok Bonacina Margherita I premio 97/100, Suite Quartet primo premio assoluto 100/100 (Baietta Pietro, Bonacina Margherita, Grimaldi Alessia, Manfredini Tommaso).

    Tromba. Solisti classi prime: Bellomo Pietro 95/100 Primo; classi seconde: Lorenzani Riccardo 94/100 Secondo, Balzarotti Gabriele 95/100 Primo, Premoli Mattia 93/100 Secondo, Sozzi Sofia Elisabetta 94/100 Secondo; classi terze: Calcaterra Mattia 92/100 Secondo, Ceriani Margherita 93/100 Secondo, Cirillo Alessandro 93/100 Secondo, Cozzi Riccardo 96/100 Primo, Pallavicini Pietro 95/100 Primo. Quartetto Aida 94/100 Secondo posto.

    Pianoforte. Classi prime: Elena Petrone 1° premio assoluto 99/100, Giulia Marconi 1° premio 98/100, Leonardo Rimoldi 1° premio 96/100, Ginevra Tassinari 1° premio 95/100, Duo Ophelia Anipah e Ilaria D’Agostino 1° premio 98/100; classi seconde: Giulia Gallo 1° premio assoluto 99/100, Davide Hanin: 1° premio assoluto 100/100, Duo Giulia Gallo e Fedora Copparosa 1° premio assoluto 99/100; classi terze: Carlotta Forte 1° premio assoluto 99/100, Bianca Tassinari 1° premio assoluto 100/100, Carlotta Torresani 1° premio assoluto 100/100, Trio formato da Lara Gavioli, Marta Battistella, Aurora Carrion Obaco 1° premio 96/100, Duo Clarinetto-Pianoforte Davide Hanin(pf) e Margherita Bornacina(cl) 1° premio 97/100, Giulia Gallo(pf) e Margherita Bornacina(cl) 1° premio 96/100, Duo pianoforte e flauto Davide Hanin (pf) e Martino Rossi(fl) 100/100 1° premio assoluto con menzione, Carlotta Forte (pf) e AbdelrahmanYasmin Reda Abdelmoneim (fl) 2° premio 94/100.

    Violino. Letizia Magistroni 97/100, Caterina Olmo 94/100, Sofia Carrion 91/100, Giada De Martino 95/100, Valentina Picciotto 93/100.

    Violoncello.Classi prime: Sophia Popovici 1D 90/100, secondo premio, Giulia Calcaterra 92/100, secondo premio; classi seconde: Viola Mutti 91/100, secondo premio, Eleonora Oldani 95/100, primo premio, Alice Lombardi 90/100, secondo premio; classi terze: Adua Bianchi 95/100, primo premio, Danaida Mendoza 92/100, secondo premio, Manar Ben Alì 90/100, secondo premio, Beatrice Radice – Duo Rondò 97/100, secondo premio.

    Chitarra. Solisti classi prime: Giorgio Carini (3D chitarra) 100 punti con menzione, De Dionogi Matilde 95/100 Primo Premio, Furci Emma 94/100 Secondo Premio; classi seconde: Garanzini Tommaso 92/100 Secondo Premio, Malei Carolina 95/100 Primo Premio; classi terze: Matilde Pinotti 90/100 Secondo Premio, Kokaj Andrea 89/100 Terzo Premio, Avento Vittoria 95/100 Primo Premio, Lonati Giona Federico 94/100 Secondo Premio, Soréca Giulia 94/100 Secondo Premio, Riolo Simone 94/100 Secondo Premio.

    Percussioni. Duo vivace (Periani Carlotta, Saveri Lucrezia) 98/100 primo premio.

    Il concorso.
    La quarta edizione Concorso Musicale Nazionale Regina Esperia “Note sul registro” si era svolto in presenza e online tra il 9 e il 12 Maggio al Teatro della Rosa di Albavilla (Co), coinvolgendo scuole elementari, secondarie di primo e secondo grado ad indirizzo musicale e non: una nuova occasione di confronto e condivisione per quei giovani che hanno scelto di dedicarsi allo studio della musica e di uno strumento musicale.
    “Il momento della prova davanti ad una commissione prestigiosa diventa un importante momento in cui si realizza un intero percorso di studi, ci si relaziona con altri coetanei alle prese con gli stessi sogni e gli stessi bisogni, si condividono punti di vista con i membri della commissione: musicisti, concertisti e didatti dalle spiccate qualità umane. La musica viene quindi vista qui come un importante momento di crescita che contribuisce a formare individui migliori che contribuiranno a formare una società armonica”, affermano i due direttori Debora Chiantella ed Emanuele Lo Porto. I due musicisti, con il desiderio di portare una ventata d’entusiasmo durante il periodo della pandemia, grazie al sostegno di Regina Bianchi, con il Comune di Albese con Cassano avevano visto nascere “Esperia”, la prima edizione di quello che voleva diventare allora un concorso musicale dedicato agli studenti delle scuole dell’obbligo e ai più promettenti giovani musicisti d’Italia.

  • Rho: entro fine anno prima pietra del nuovo Campus della Statale a Mind: ospiterà 23mila persone

    RHO MILANO “Ultimo fondamentale tassello” per la realizzazione del Campus dell’università Statale di Milano al Mind, il Milano Innovation District che si sviluppa sull’ex area Expo. A 8 anni dall’avvio del progetto, “tra le eccezionali criticità del periodo post-Covid”, l’ateneo annuncia l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della concessione trentennale a Lendlease per la gestione di quella che, dal 2026, sarà la nuova sede delle Facoltà scientifiche dell’università degli Studi. La posa della prima pietra è prevista entro fine 2023, informa una nota.

    Contestualmente alla concessione a Lendlease – si legge – il Cda della Statale ha deliberato il contratto di compravendita dei terreni: università e Arexpo renderanno quindi definitivo il contratto preliminare siglato nel 2019, che prevede l’acquisizione da parte dell’ateneo di un’area di 65mila metri quadrati all’interno del Mind, per 13,046 milioni di euro. L’atto finale del progetto del Campus in Mind – sottolinea la Statale – si integra in un quadro di sviluppo complessivo dell’università che comprende la progettualità ritenuta “altrettanto strategica” dell’intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione di Città Studi, nella prospettiva di “uno sviluppo multipolare dell’ateneo, comprendente Polo centrale, Campus in Mind, Campus umanistico di Città Studi, Polo veterinario di Lodi e Polo Unimont di Edolo” nel Bresciano. A breve sarà previsto anche l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’area di via Celoria 2 che ospiterà il Campus dei beni culturali, primo insediamento del Campus umanistico di Città Studi, nel quale saranno anche presenti corsi di studio di area economica, politica e sociale. Il Campus al Mind ospiterà una comunità di oltre 23mila persone tra studenti, ricercatori, docenti e personale di staff, con 18.376 mq per l’area didattica e 35.525 di laboratori, e renderà più complessa la fisionomia della Statale a 100 anni dalla sua fondazione – evidenzia l’università – segnando in maniera definitiva la vocazione scientifica e internazionale di Mind. “Un cambiamento di portata storica che porterà la Statale nel futuro – è convinto l’ateneo – permettendo di concentrare in un unico insediamento la grande ricchezza di competenze scientifiche multidisciplinari, potenziando le sinergie interne e l’interazione con l’ecosistema locale, grazie anche a una macropiattaforma tecnologica di ultima generazione, a disposizione per collaborazioni nazionali e internazionali”.

  • Come ti sei sentito? Cosa hai provato? Parola alle emozioni. Il progetto Super(kali)fragilisti entrato nelle scuole del territorio ora è un libro

    Albi illustrati e domande efficaci per sviluppare le competenze socio-emotive dei bambini: questo l’obiettivo del progetto frutto della collaborazione tra Università, scuole, associazioni e consultori.

    ROBECCO – Il parco di Villa Terzaghi è stato la cornice della presentazione del libro “Parola alle emozioni. Un percorso in 10 tappe per contrastare la povertà educativa a scuola”, a cura di Alessia Agliati e Veronica Ornaghi. Le professoresse universitarie in quattro anni di lavoro hanno raccolto il contributo di specialisti che operano con ruoli diversi e complementari dentro e attorno alla scuola e ai sistemi educativi, con lo scopo di illustrare perché sia fondamentale imparare ad usare le domande giuste. Tra il pubblico presenti numerosi insegnanti e genitori.
    Fortunata Barni, sindaco di Robecco sul Naviglio e maestra, dopo il saluto istituzionale ha sottolineato l’importanza che a scuola entrino esperti competenti e di quanto sia efficace “un lavoro che aiuti a dare un nome alle cose, anche quando queste cose sono le emozioni, a volte nei bambini difficili da capire”. Un concetto ripreso da Alessia Agliati, autrice e collaboratrice dell’Università Milano Bicocca: “E’ necessario educare i bambini a dare un nome alle emozioni, riconoscerle, per poterle meglio gestire, per favorire la loro crescita emotiva e dunque il loro benessere psicologico”.

    Davide Basano, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Carlo Fontana nelle cui scuole è stato realizzato il progetto, si è soffermato sulla consapevolezza che i genitori dovrebbero avere di quanto si fa a scuola e questo libro risponde anche nelle modalità con cui è stato costruito, alle domande dei grandi.
    Uno spazio è stato dedicato alle emozioni anche nell’intervento della presidente del Parco del Ticino Cristina Chiappa, quando ricordando la sua formazione e sensibilità ha puntualizzato di avere la delega all’educazione e che il mondo della didattica non è lontana per il Parco del Ticino.
    Forte è stato il contributo anche degli operatori dei Consultori familiari che hanno contribuito all’attuazione dei percorsi sulle emozioni nelle scuole dei territori coinvolti. Per il nostro territorio il progetto è stato condotto dalle psicologhe Carlotta Cucco e Letizia Garavaglia per il Consultorio Fare Famiglia di Magenta presso la scuola dell’infanzia Fornaroli e primaria Santa Caterina e le primarie L. Da Vinci di Robecco sul Naviglio e G. Verdi di Casterno dal 2019 a maggio 2023.
    “Super(Kali)Fragilisti” è un progetto di Fondazione Edith Stein, finanziato da Impresa Sociale con i bambini.

  • “Cerca il tuo colore”: il mondo dei colori su misura per i remigini del Fornaroli

    La magia dei colori che trasmettono emozioni e messaggi interpretata da bambini e insegnanti

    MAGENTA – Hanno finito l’anno così, con una festa dedicata al colore, nella palestra della scuola Santa Caterina i remigini della scuola dell’Infanzia “Fornaroli”. Una quarantina i bambini coinvolti che il prossimo anno scolastico inizieranno la nuova avventura alla scuola primaria, dopo che con tanto di pergamena e toc sono stati promossi.
    Tutti alla ricerca del colore giusto quindi, per scoprire alla fine che insieme è tutto più bello. E l’aspetto di animazione teatrale fatta di gesti e movimenti ha sottolineato l’importanza dello stare insieme considerando le diversità di ciascuno.

    Referente del gruppo Ego Eimì Michele Volgarino ha diretto la performance teatrale sui colori “fatta su richiesta per una collaborazione con la scuola dell’infanzia G. Fornaroli di Magenta, l’esperienza era dedicata ai remigini e interpretata dalle maestre e dagli alunni insieme”, ha spiegato il docente. “La parte teatrale che abbiamo messo in scena dal titolo “Cerca il tuo colore” narra dei signori colori che al mercato bisticciano sul colore più bello, ma dopo un brutto temporale capiscono che tutti sono belli e importanti. L’arcobaleno non sarebbe così stupendo se fosse composto da un unico e solo colore”.
    Un momento che ha molto coinvolto anche genitori nonni e fratellini presenti sulle gradinate della palestra. “I colori dell’arcobaleno sono i colori della pace, simbolo di unione di tante cose diverse in armonia tra loro”, ha sottolineato la referente di plesso Daniela Perlevitz. Anche grazie all’impegno e alla volontà o a tocchi di magia.