Categoria: Lavoro

  • Dubbi sulla propria posizione contributiva? Ecco cosa fare

    Dubbi sulla propria posizione contributiva? Ecco cosa fare

    Avere certezze sull’andamento della propria posizione contributiva è molto importante per pianificare con serenità il periodo post-lavorativo. Purtroppo, però, non sempre le informazioni a disposizione sono chiare e complete e può capitare di scoprire contributi mancanti oppure errori di registrazione.
    Andiamo quindi a scoprire perché è sempre importante monitorare la propria posizione previdenziale e come fare per avere chiaro il quadro della situazione.

    Perché bisogna controllare i propri contributi

    Effettuare verifiche periodiche sulla posizione contributiva è l’unico modo per scovare eventuali discrepanze e, soprattutto, porvi rimedio prima possibile. In questo senso, è molto importante conoscere quanti contributi sono stati versati, il loro importo, la tipologia (obbligatoria, figurativa, volontaria), nonché la distribuzione nel corso degli anni.
    Se si notano incongruenze o si pensa che la pensione potrebbe non riflettere interamente il proprio percorso lavorativo, occorre rivolgersi a dei professionisti: se ad esempio scopri il servizio di calcolo della pensione con MiaPensione, puoi ottenere facilmente un quadro chiaro della situazione previdenziale e programmare eventuali azioni correttive, come la richiesta di un’eventuale previdenza integrativa.
    Controllare regolarmente la propria posizione, infatti, significa prevenire spiacevoli sorprese al momento di lasciare il lavoro. Errori nella trascrizione dei dati o nella somma dei contributi si traducono spesso in un assegno pensionistico più basso di quanto ci si aspetta.
    Al contrario, essere informati con largo anticipo consente di organizzarsi al meglio, valutando per esempio l’opportunità di un riscatto di periodi di studio o l’adesione a forme complementari di risparmio.

    Come verificare la posizione contributiva

    La procedura più semplice per controllare i contributi versati è accedere al sito ufficiale dell’INPS ed entrare nell’area riservata MyINPS. All’interno, si trova un estratto conto aggiornato, con l’elenco dei periodi lavorativi e delle retribuzioni riconosciute. Se si riscontrano anomalie o ci si accorge che manca qualche mese di contribuzione, si può inviare una segnalazione all’Istituto, chiedendo di avviare una verifica approfondita.
    Per un supporto ancora più personalizzato, ci si può rivolgere direttamente a un patronato, oppure a un consulente previdenziale: si tratta di figure professionali e competenti in materia in grado di analizzare la situazione e indicare gli eventuali passi necessari per sanare le lacune contributive.

    Quando è necessaria la previdenza complementare

    Se dopo aver analizzato i dati previdenziali si nota un divario importante tra l’assegno pensionistico futuro e le proprie necessità, si dovrebbe valutare la previdenza integrativa. La partecipazione a un fondo pensione complementare, infatti, consente di accumulare un capitale aggiuntivo, compensando i periodi in cui la contribuzione obbligatoria è stata discontinua o scarsa.
    Inoltre, in alcuni casi, la previdenza complementare offre vantaggi fiscali e la possibilità di personalizzare la quota e la frequenza dei versamenti.
    Sul versante degli errori, intervenire presto è sempre la soluzione migliore. Se mancano contributi per periodi di lavoro effettivo, se sono state riportate cifre inesatte o se si vuole controllare il corretto computo di maternità, congedi o disoccupazioni, è bene contattare l’INPS o affidarsi a un esperto per ridurre i tempi di risoluzione.
    Insomma, avere dubbi sulla propria posizione contributiva è più che legittimo, ma la cosa importante è anche possedere la giusta consapevolezza per indagare e agire tempestivamente.

  • Tensione ai centri logistica Esselunga, oggi incontro in Prefettura

    Tensione ai centri logistica Esselunga, oggi incontro in Prefettura

    Oggi, 23 aprile alle ore 15.30, si terrà in Prefettura a Milano (Largo 11 Settembre) un incontro istituzionale sulla vertenza in corso che riguarda le lavoratrici e i lavoratori della logistica in appalto per Esselunga, richiesto dalla Filt Cgil.

    Fin dal primo giorno di mobilitazione, la Filt Cgil ha chiesto con forza l’apertura di un tavolo di confronto con le aziende appaltatrici e con il committente Esselunga, avanzando proposte concrete per affrontare le condizioni di lavoro denunciate da chi ogni giorno effettua le consegne. “Ad oggi, le uniche risposte da parte di Esselunga sono arrivate attraverso dichiarazioni stampa, volte più a delegittimare la protesta e a diffamare la Filt Cgil – con accuse false – che a ricercare soluzioni condivise. È inaccettabile che, invece di assumersi la responsabilità del proprio ruolo di committente, Esselunga provi a scaricare le conseguenze della mobilitazione su lavoratrici, lavoratori e clienti, arrivando perfino a minacciare il ricorso alla cassa integrazione per oltre 700 dipendenti dei centri coinvolti.

    Lo sciopero prosegue a oltranza e non si è mai interrotto: le lavoratrici e i lavoratori coinvolti continueranno a lottare fino a quando non otterranno risposte concrete”. Fa sapere la Filt Cgil in una nota. In occasione dell’incontro, domani saranno presenti in presidio davanti alla Prefettura anche driver in sciopero, che resteranno in attesa dell’esito del tavolo per ribadire la forza e la determinazione di questa mobilitazione collettiva

  • Nerviano: entro il 2029 in arrivo oltre 300 nuovi posti di lavoro col polo farmaceutico

    Nerviano: entro il 2029 in arrivo oltre 300 nuovi posti di lavoro col polo farmaceutico

    Più di trecento posti di lavoro in arrivo nel 2029. Il polo farmaceutico di Nerviano pensa in grande e si candida a essere sempre più un biglietto da visita, non solo di carattere locale, ma anche nazionale e internazionale della città.

    La notizia dell’investimento che la società Chiesi ha deciso di attuare sulla struttura e sul territorio è stata accolta all’unisono con soddisfazione dal mondo politico cittadino.

    “Questa decisione – spiega il sindaco Daniela Colombo in una nota- rappresenta un segnale di grande fiducia nelle potenzialità del nostro comune e sancisce una collaborazione avviata lo scorso anno con l’ente e, ancor prima, nel 2022 con diversi investitori e Regione Lombardia nel complesso percorso di dismissione del sito produttivo di Teva. La scelta del gruppo Chiesi non è casuale , il sito di Nerviano offre caratteristiche intrinseche ideali per un investimento di questa portata”.

    Il programma prevede, come ricorda la prima cittadina nervianese, che nel 2026 sia avviata una prima attività nel sito nervianese in grado di entrare a pieno regime nel 2030.

    “Quest’investimento – conclude Colombo – non rappresenta solo un’opportunità industriale, ma anche un contributo concreto alla modernizzazione e alla sostenibilità del nostro territorio grazie alla realizzazione di un parco fotovoltaico per l’autosufficienza energetica e a un progetto di rigenerazione dell’area boschiva adiacente”.

    Al coro dei consensi si unisce anche la Lega che parla di “bellissima notizia”. E spiega che è un orgoglio avere un polo farmaceutico all’avanguardia”. L’auspicio dell’ex sindaco Massimo Cozzi, ora sui banchi dell’opposizione, è che “gli oltre 300 posti di lavoro che arriveranno entro il 2029 possano essere assegnati a un numero cospicuo di nervianesi trovando tecnicamente le modalità per farlo”. Cozzi si impegna a favorire quanto prima l’organizzazione, come Lega, di un incontro con l’Assessorato alle attività produttive della Regione perché “si possa organizzare una Commissione Regionale alle attività produttive per incontrare la nuova proprietà”. L’ex primo cittadino nervianese ricorda poi che “il nuovo Pgt attualmente in vigore e da noi approvato nel 2021 vincola quell’area per quello scopo”. Nerviano si appresta quindi a spalancare le porte a un’operazione che sembra destinata a darle un valore aggiunto in termini economici, ambientali e occupazionali.

    Cristiano Comelli

  • Open for the future: tanti giovani in villa Cicogna a Trecate

    Open for the future: tanti giovani in villa Cicogna a Trecate

    Grande partecipazione dei giovani del territorio, nella mattinata dello scorso 22 marzo, a Villa Cicogna, in occasione dell’evento “Open for Future: il Comune incontra UPO”, iniziativa organizzata dallo Sportello Giovani della Convenzione Sportelli Integrati, con Trecate come Ente capofila, in collaborazione con i Comuni di Borgolavezzaro, Cerano, Garbagna Novarese, Nibbiola, Romentino, Sozzago, Terdobbiate, Tornaco e Vespolate, oltre che con l’Università del Piemonte Orientale (UPO).

    Ad aprire ufficialmente l’evento sono stati l’assessore agli Sportelli Integrati e Gioventù Rosa Criscuolo e il sindaco Federico Binatti, che nei loro interventi hanno evidenziato << l’importanza della sinergia tra istituzioni, scuole, aziende e associazioni per creare opportunità concrete per i giovani del territorio. Il senso di “Open for Future” sta proprio nel mettere in evidenza la rete che è promotrice di sinergie propositive: un territorio che dialoga, si connette e si mette a servizio delle nuove generazioni UPO rappresenta un’eccellenza del Novarese, con una vasta offerta formativa di qualità: farla conoscere e valorizzarla è per noi oltre che un dovere anche il cuore stesso dell’attività dello Sportello Giovani, nell’ottica di fornire ai ragazzi strumenti e prospettive per il loro futuro>>.

    L’evento ha visto la partecipazione di oltre ottanta giovani di tutto il territorio, oltre a numerosi rappresentanti degli Istituti superiori, di Comuni, aziende e associazioni locali. Dopo i videomessaggi inviati dal Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti e dal Questore anziano del Senato Gaetano Nastri, la parola è passata alla dottoressa Manuela Adduci, referente dell’Orientamento in entrata dell’Università UPO, ai docenti e ai referenti dei dipartimenti, che hanno illustrato i molteplici servizi e progetti di eccellenza offerti dall’Ateneo: dal Cuspo per lo sport universitario, ai servizi di inclusione, dai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (Pcto) ai progetti di collaborazione tra UPO e le scuole secondarie di secondo grado. Momenti di approfondimento sono stati dedicati al Centro di simulazione in Medicina e Professioni sanitarie SIMNOVA, con focus sul Pcto, alla biblioteca “Rita Fossaceca” del polo di Novara e ai suoi servizi per l’inclusione.

    Tra gli interventi più apprezzati, quelli della professoressa Chiara Bisio, che ha parlato dell’Open Campus e delle azioni di orientamento per studenti e docenti, della professoressa Erika Del Grosso, che ha illustrato i progetti scientifici aperti alla cittadinanza e la doppia intervista per l’inclusione in UPO e i servizi dedicati, tra la dottoressa Manuela Adduci e la dottoressa Gaia Maiorino. Dopo il coffee break offerto dall’Amministrazione, i ragazzi hanno avuto modo di visitare gli stand espositivi allestiti al piano superiore di Villa Cicogna, gestiti direttamente da studenti volontari dell’UPO e dai docenti dei corsi che hanno coinvolto i partecipanti con una dinamica attività peer-to-peer. Erano presenti rappresentanti di tutti i principali Dipartimenti dell’Università, nonché dei servizi di segreteria, orientamento, servizio civile e biblioteca.

    Il sindaco Federico Binatti e l’assessore Rosa Criscuolo hanno espresso grande soddisfazione per l’evento << vedere così tanti giovani interessati e curiosi, la presenza di scuole, aziende, associazioni e istituzioni dimostra che il territorio ha risposto con entusiasmo, offrendo ai ragazzi un’occasione concreta per guardare al proprio futuro con maggiore consapevolezza. Un ringraziamento va a tutti i presenti e a UPO che hanno colto l’intento di questo evento. Continueremo a lavorare in questa direzione - concludono il sindaco e l’assessore - rafforzando le sinergie e creando nuove opportunità per i giovani, perché crediamo fermamente che investire su di loro significhi investire sul futuro della nostra comunità>>.

    Al termine della giornata è stato rilasciato agli studenti un attestato di partecipazione, valido anche per l’acquisizione di crediti per il Pcto, a testimonianza di un evento che non solo ha offerto informazioni preziose, ma ha anche rafforzato il legame tra il territorio e le opportunità formative del futuro.

  • Strategie per conciliare vita privata e lavoro: ecco come “Una donna felice può cambiare il mondo”

    Strategie per conciliare vita privata e lavoro: ecco come “Una donna felice può cambiare il mondo”

    Fare impresa per una donna è un’impresa…. Ma non è impossibile. E dopo quanto ascoltato mercoledì sera qualche donna ci crederà di più. Consigli pratici e strategia: questi sono stati gli ingredienti che hanno fatto dell’appuntamento “Una donna felice può cambiare il mondo” un momento partecipato.
    Un pubblico attento e non solo femminile ha infatti riempito Casa Giacobbe per l’incontro organizzato dal Comune in collaborazione con Studio Mainini & Associati Avvocati e Commercialisti e Business For Lady e con Ticino Notizie Media Partner. Un inizio tanto vero quanto inaspettato: quel “Tutto parte da te”, donna, che ha mosso l’interesse e la curiosità dei partecipanti di tutte le età e di diversi settori, presenti per capire come fare ad essere più felici e quindi a rendere più felice il mondo, partendo dal proprio.

    “Conciliare tempistiche ed aspirazioni personali e professionali per molte donne è difficile. Abbiamo pensato di portare a Magenta questa esperienza consolidata che può aiutare a conoscersi meglio e a realizzare anche un piccolo sogno, – ha affermato l’assessore alle Pari Opportunità, Mariarosa Cuciniello (nella foto in basso con le relatrici e Aldo Mainini). – Lo sguardo all’imprenditoria è fondamentale nella nostra città, che punta ad innovare e rinnovare”

    Gemma De Francesco e Samantha Zamboni sono Business Strategist impegnate nel settore della formazione personale e professionale da oltre quindici anni. E la loro strategia è semplice: non otto passi, ma uno più sette. E quell’uno, quel primo passo è rivolto ad ogni singola donna, per partire da se stesse alla ricerca di quell’equilibrio tanto ambito tra famiglia e lavoro. “Dobbiamo fermarci a pensare e anche noi siamo in grado di vedere le nostre qualità, perché le artefici del nostro successo siamo noi e dobbiamo prenderci il tempo necessario per essere felici.”. La loro è stata una strada in salita perché non esisteva in Italia un’altra realtà dedicata esclusivamente alle donne lavoratrici e alla loro crescita sia professionale che privata. Ma convinte che “Una donna felice può davvero cambiare il mondo”, Gemma e Samantha ne hanno fatto il loro slogan e anche la loro missione.

    Business For Lady, nel logo ali simbolo di libertà, non di conflitto, di indipendenza e non di contrasto, uno stimolo a cercare E loro sono concrete e determinate: “Per capire cosa fare dobbiamo vedere da dove partiamo, ma anche dove vogliamo arrivare, perché è l’obiettivo ad indicare il cammino”.
    Le statistiche dicono che l’imprenditoria femminile è in crescita, lenta ma costante. Nel 2021 in Italia le imprenditrici rappresentavano il 30%, attive soprattutto nel settore dei servizi, il 63,2% al Centro-Nord, età media 45 anni. Il rapporto di Conflavoro dice che la Lombardia ha il record europeo di imprenditrici femminili con il suo 19,2%. E nel nostro territorio? A Milano e provincia si raggiunge il 17.9%. Chissà se dopo la serata a Casa Giacobbe si arriverà ad arrotondare la cifra.

  • Trecate, Sportello Lavoro: nuova ricerca di personale in collaborazione con “Randstad Italia”

    Trecate, Sportello Lavoro: nuova ricerca di personale in collaborazione con “Randstad Italia”

    Nuova esperienza di ricerca di personale a cura dello Sportello Lavoro della Convenzione Sportelli Integrati, della quale Trecate è Ente capofila con i Comuni di Borgolavezzaro, Cerano, Garbagna Novarese, Nibbiola, Romentino, Sozzago, Terdobbiate, Tornaco e Vespolate, in collaborazione con l’agenzia “Randstad Italia”.

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  • CNA Milano: Matteo Reale confermato presidente per i prossimi quattro anni

    CNA Milano: Matteo Reale confermato presidente per i prossimi quattro anni

    All’interno delle celebrazioni per il 60º anniversario di CNA Milano, si è svolto il rinnovo quadriennale delle cariche associative. In particolare, Matteo Reale è stato riconfermato Presidente di CNA Milano per i prossimi quattro anni. L’attuale presidente è al suo secondo mandato e sarà affiancato dalla direttrice Laura Buscarini e dalla Presidenza, composta da Elena Fagnani, Massimo Pagani e Nicoletta Fasani.

    Professionista con una solida esperienza nella consulenza di direzione, Reale, che rimarrà alla guida di CNA Milano fino al 2029, è anche presidente di Ecipa, la società di formazione di CNA Lombardia. Fondatore di una onlus impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, si è specializzato in progetti di sviluppo aziendale e trasformazione digitale e sostenibile, e ha lavorato per molti anni in PMI nei settori tecnologico, comunicazione e sostenibilità.

    “Sono molto grato ai soci di CNA Milano per avermi riconfermato come Presidente per il prossimo mandato quadriennale”, spiega Matteo Reale, Presidente di CNA Milano. “Il nostro territorio è un’area vivace e ricca di opportunità per le piccole imprese, gli artigiani, i professionisti, che oggi però rischiano di pagare i riflessi delle crisi internazionali. Saremo al loro fianco come partner di sviluppo: con servizi tradizionali, servizi per l’innovazione, accompagnamento per creare network, bandi, formazione. Le piccole imprese devono fare rete: cooperare, aggregarsi, contare. Il nostro obiettivo per il prossimo mandato è aiutarle a sfruttare le leve competitive della sostenibilità, del digitale, della creazione di relazioni ancora più strette con clienti e territorio. Per questo riteniamo che la Città Metropolitana di Milano sia vitale e che sia da riformare, nella direzione di un hub con migliori funzioni e maggiori risorse. Nel prossimo quadriennio, inoltre, avvieremo una più stretta sinergia con la CNA di Bergamo, in un’ottica di collaborazione su rappresentanza e servizi in un territorio ancora più vasto”.

    Oltre all’elezione di Matteo Reale come presidente di CNA Milano, sono stati eletti anche i 10 responsabili verticali di mestiere, 2 Presidenti relativi ai raggruppamenti Cinema Audiovisivo e Professioni, e un Presidente dei Pensionati. Il tutto si è svolto nella sede di Copernico Milano Centrale, dove CNA Milano ha organizzato l’evento “60 anni di giovane impresa”, in cui, oltre al rinnovo delle cariche associative, si sono svolte tavole rotonde con imprenditori e rappresentanti politici, premi speciali per figure storiche dell’associazione e la presentazione della ricerca “Trasformazione delle imprese in un mercato poco prevedibile” realizzata da CambiarParadigma.net.

    Milano è da sempre il punto nevralgico dell’economia lombarda e, con la sua provincia, forma una vasta area urbana e industriale, cuore pulsante dello sviluppo della Regione. L’area conta 134 Comuni e oltre 3.240.000 abitanti. Inoltre, le imprese attive al 31 gennaio 2025 in provincia di Milano sono 313.154: i settori più presenti sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la riparazione di autoveicoli e motocicli, che pesano per il 21,4%, seguiti dai settori delle costruzioni (14,2%), dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (11%) e dalle attività immobiliari (10%).

    Per dare qualche numero relativo agli associati di CNA Milano, questi pesano sull’intero movimento lombardo il 10,76%. Esistono poi delle categorie in cui Milano gioca un ulteriore ruolo da protagonista: come per esempio con CNA Fita, la categoria con la percentuale più alta di rappresentatività a Milano (27%), principalmente grazie al settore dei taxi (86%). Altre categorie sono molto impattanti, tanto che CNA Benessere e Sanità rappresenta il 13%, trainata dagli odontotecnici con il 22%, mentre CNA Comunicazione e Terziario Avanzato mostra un’alta percentuale (14%), con un forte contributo da comunicazione e stampa che tocca il 21%.

    “CNA Nazionale celebra con orgoglio il 60° anniversario di CNA Milano, punto di riferimento fondamentale per l’artigianato e le piccole imprese del territorio – afferma Otello Gregorini, Segretario generale di CNA -. CNA Milano ha accompagnato lo sviluppo economico e sociale della città, sostenendo gli imprenditori con competenza e passione. Per questo guardiamo al futuro con determinazione, pronti a rafforzare il ruolo dell’artigianato e della piccola impresa.

    Inoltre il 60° anniversario cade nel momento in cui l’attenzione di numerose aziende è rivolto sia al mercato dell’energia e ai suoi costi, sia all’obbligo di stipula delle polizze assicurative catastrofali. Il ritardo nella definizione del quadro normativo ha comportato una tempistica oggettivamente non coerente con la portata dell’operazione, per questo si rende necessario un intervento urgente di proroga che dia alle imprese la possibilità di essere adeguatamente formate e informate”.

  • Prosegue la corsa delle donne manager italiane. Cresciute del 5,1% nell’ultimo anno

    Prosegue la corsa delle donne manager italiane. Cresciute del 5,1% nell’ultimo anno

    Cresce la managerialità italiana nel settore privato +2,6% nel 2023 secondo il report elaborato da Manageritalia sugli ultimi dati ufficiali disponibili dall’INPS. Un aumento dovuta principalmente alla componente femminile con un incremento del 5,1% delle donne e dell’1,9% degli uomini (Tab.1). Si conferma quindi la forte e nota rincorsa verso la parità delle donne dirigenti, cresciute del 101,5% dal 2008 al 2023 (-2,8% gli uomini e + 9,6% il totale dirigenti) e oggi pari al 21,9% del totale (21,4% nel 2022, 20,5% nel 2021 e 19,1% nel 2020).

    “Il costante avanzamento della managerialità in Italia, con un aumento del 5% nel 2023, e in particolare quella femminile, che ha registrato un incremento del 101,5% dal 2008 al 2023, dimostrano chiaramente come la rincorsa sia in atto, ma ci sia ancora tanto da fare per dare le giuste opportunità anche alle donne nel mondo del lavoro e nel management aziendale” cosi Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia che prosegue: “La strada è tracciata: non dobbiamo fermarci né tornare indietro, ma affermare con ancora più impegno e dedizione scelte e azioni che portino a una vera parità di genere. L’inclusione femminile è nell’interesse delle imprese, del mercato e della società in cui viviamo. Un mondo in cui anche le donne sono protagoniste è senza dubbio una realtà migliore”.

    Per Cristina Mezzanotte, coordinatrice area DEI di Manageritalia:” La rincorsa delle donne verso la parità è in corso, ma c’è ancora tanto da fare. Ancor più c’è da fare per arrivare ad un’inclusione vera che valorizzi tutti uomini e donne, giovani e senior, culture ed etnie diverse, nonché ogni diversa abilità. Come dovrebbe ormai essere chiaro a tutti, non si deve farlo per buonismo, piuttosto per equità, ma ancor più perché i dati dimostrano che l’inclusione e la valorizzazione delle diversità portano valore e danno alle aziende più benessere e più risultati in termini di produttività, fatturati e capacità di crescita. In questo i manager, dove ci sono, hanno un ruolo determinante per mettere a terra e in sinergia questi valori e farne un fattore competitivo e vincente. Un modo per convincere tutti della bontà, anche economica, di questo cambio prima di tutto culturale che può trovare nel mondo del lavoro il punto di partenza per ampliarsi a famiglia e società”.

    L’incremento dei manager, e in particolar modo della componente femminile, è visibile in tutti gli ambiti economici italiani (Tab.3). Da notare che le donne sono percentualmente molto più presenti nel terziario (25,8%) rispetto all’industria (16,5%). A crescere di più nell’ultimo anno e in generale nel periodo considerato sono comparti quali Attività professionali (11,2%), Costruzioni (8,3%) e Attività di alloggio e ristorazione (5,3%) e Trasporto e magazzinaggio (4,5%). Il terziario privato è di gran lunga il settore più rosa, basti pensare che nella Sanità e assistenza sociale le donne dirigenti (52,3%) superano i colleghi e sono il 34,4% nell’Istruzione, il 28,4% nelle Altre attività di servizi.

    Analizzando la distribuzione geografica si può notate come nella classifica delle province più rosa (tabella 5), Milano prevale nettamente con 10.987 donne dirigenti, seguita da Roma (5.659) e Torino (1.469). Ai primi dieci posti solo province del nord.

    Nel complesso il report donne di numeri di Manageritalia dimostra chiaramente che, proprio in tempo di crisi, imprenditori e aziende hanno capito che senza managerialità non si cresce e non si compete e non si superano ostacoli e difficoltà. In tutto questo, pare ormai acclarato che la managerialità, anche femminile, è determinante per competere e crescere nei mercati ormai globali.

  • Spazio al lavoro: dal 24 febbraio a Corbetta apre l’Afolmet Red Point

    Spazio al lavoro: dal 24 febbraio a Corbetta apre l’Afolmet Red Point

    Un nuovo spazio dedicato alle opportunità di lavoro, orientamento e formazione per cittadini e imprese a Corbetta. Si chiama Afolmet Red Point e aprirà lunedì 24 febbraio in via Verdi 26.

    Commentano l’importante risultato il Sindaco Marco Ballarini e l’Assessore alle Politiche del lavoro e dell’Occupazione Giuliano Gubert:

    “Ringraziamo Afol Metropolitana per la sinergia che ha reso possibile la realizzazione di un nuovo servizio pubblico dedicato a tutta la cittadinanza. L’Amministrazione Comunale continua così a fornire un sempre più capillare e concreto supporto nella ricerca di lavoro ai cittadini che risultano essere inoccupati. L’attivazione di questo Red Point di Afol ci rende orgogliosi e rende merito alla Città per l’importante lavoro di inclusione portato avanti negli ultimi anni. Accogliamo con piacere e fiducia questa grande realtà, consapevoli che il loro prezioso servizio è di straordinaria importanza per contrastare la disoccupazione e l’esclusione sociale, promuovendo la dignità e il diritto al lavoro.

    Crediamo fermamente – concludono il Sindaco e l’Assessore – che Città e Comuni con un tasso di occupazione più alto sono certamente città che crescono con condizioni umane e sociali migliori, ed è imprescindibile sviluppare iniziative per favorire la lotta alla disoccupazione, che rappresenta ancor di più oggi una piaga dilagante nella vita di molti connazionali”.

    “Il nuovo spazio – commenta Tommaso Di Rino, direttore generale di Afol Metropolitana – ha l’obiettivo di diventare un luogo di riferimento per le persone in cerca di occupazione, che hanno bisogno di orientarsi o di aggiornare le proprie competenze per trovare la propria strada professionale in un contesto economico in continua evoluzione. La sua apertura è un’ulteriore tappa di un percorso condiviso con l’Amministrazione Comunale per promuovere le opportunità occupazionali del territorio, sostenere le imprese e la comunità con servizi su misura”.

    All’interno del Red Point di via Verdi le persone possono usufruire di servizi progettati per rispondere alle diverse esigenze del mercato del lavoro, dall’orientamento gratuito al coaching professionale, e partecipare agli incontri di ricerca del lavoro. Per chi desidera intraprendere la libera professione o avviare una propria attività, sono previsti percorsi mirati per dare inizio a un progetto imprenditoriale. Per chi invece necessita di aggiornare le proprie competenze o acquisirne di nuove, può ricevere supporto nell’individuare il corso più adatto tra quelli proposti nell’ambito del programma Gol, garanzia occupabilità lavoratori. Nello spazio, inoltre, è possibile ricevere informazioni sulle offerte di lavoro presenti nella banca dati di Afol Metropolitana e sui diversi recruiting day organizzati sul territorio, in cui è possibile sostenere colloqui di lavoro direttamente con i recruiter aziendali. Per conoscere tutte le opportunità di lavoro, formazione e orientamento di Afol Metropolitana è possibile consultare il sito afolmet.it.

    Afolmet Red Point

    via Verdi 26, Corbetta

    orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 e il venerdì dalle 8.30 alle 14.30

    sviluppolavoro-ovest@afolmet.it

  • Stato di agitazione sindacale alla Five Stars di Rho

    Stato di agitazione sindacale alla Five Stars di Rho

    Le Segreterie regionali lombarde di CGIL, CISL e UIL denunciano con forza quanto sta accadendo a chi lavora presso il sito Eigenmann & Veronelli di Rho (MI), in appalto a Five Stars S.p.A. “Abbiamo ricevuto, in data 11 dicembre 2024, una comunicazione dell’azienda relativa alla cessazione dell’appalto al 30 aprile 2025 e alla suddivisione delle attività tra due nuovi fornitori, Bisi Logistica Srl e Sinteco Logistics S.p.A. Sin da subito, abbiamo chiesto garanzie sulla tutela occupazionale dei 15 lavoratori coinvolti, come previsto dall’articolo 42 del CCNL Logistica, che garantisce la continuità lavorativa in caso di cambio appalto.

    Tuttavia, la committenza ha reso evidente la volontà di trasferire le attività presso altri siti senza assicurare la piena riassunzione di tutto il personale. A peggiorare la situazione, in data 5 febbraio 2024, Five Stars S.p.A. ha aperto una procedura di licenziamento collettivo e messa in mobilità del personale, una scelta inaccettabile che contraddice il principio stesso di cambio appalto. Una strategia per ridurre ulteriormente i costi? Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di abbassare il costo del lavoro a scapito dei lavoratori, un’operazione che riteniamo inaccettabile e che sta diventando sempre più frequente nel settore della logistica.

    Mentre in molte realtà le imprese multinazionali stanno internalizzando i lavoratori per porre fine alle pratiche di dumping contrattuale, in questo caso si sta percorrendo la strada opposta, frammentando l’appalto e scaricando i costi sulla pelle di chi lavora”. Lo dicono CGIL, CISL e UIL che dichiarano l’apertura dello stato di agitazione per i lavoratori Five Stars S.p.A. impiegati nel sito Eigenmann & Veronelli di Rho. Qualora non vengano fornite risposte concrete sul futuro occupazionale di questi lavoratori, siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie, incluse mobilitazioni e scioperi, senza ulteriori preavvisi. “Chiediamo l’intervento delle istituzioni e della magistratura. Riteniamo necessario un intervento immediato delle istituzioni competenti, a partire dall’Ispettorato del Lavoro e dalla Prefettura di Milano, affinché venga rispettato il diritto alla continuità occupazionale. Inoltre, trasmetteremo questa segnalazione alla Procura della Repubblica, affinché vengano verificate eventuali violazioni della normativa vigente. Chi opera in questo appalto da oltre 10-15 anni ha diritto a certezze sul proprio futuro. Chiediamo alla committenza e alle aziende coinvolte di assumersi le proprie responsabilità e di rispettare gli impegni assunti.