Categoria: Lavoro

  • Folletto cerca 3000 persone

    Folletto cerca 3000 persone

    Vorwerk Folletto che è alla ricerca di 3.000 nuovi incaricati in tutta Italia a cui offrire l’opportunità di entrare da subito in un team attivo sul territorio per approcciare il mondo della vendita diretta prima da promotore e, successivamente, per diventare un agente di vendita.

    Lo rende noto la società, specificando che oggi la forza vendita Folletto in Italia è composta da circa 2.800 venditori sparsi su tutto il territorio nazionale che lo scorso anno hanno generato il 50% del fatturato globale della società.

    A supportare il processo di recruitment anche una campagna pubblicitaria – lanciata sui canali web e social, affissioni e radio – incentrata su alcuni aspetti della personalità dei potenziali agenti Folletto: la determinazione e l’amore per l’avventura dei protagonisti (un ninja e un’esploratrice) trasposti in un ambiente urbano.

  • Città metropolitana di Milano: nuovi concorsi e proroghe dei bandi

    Città metropolitana di Milano: nuovi concorsi e proroghe dei bandi

    L’estate dei concorsi della Città metropolitana di Milano si allunga e arricchisce di nuove posizioni aperte. Un’occasione per trovare un posto di lavoro e scoprire le opportunità della Pubblica Amministrazione, la quale offre ambienti dinamici, davanti alla sfida della transizione digitale, flessibili, con attenzione alla conciliazione dei tempi, e attenti al benessere lavorativo del personale. Nello specifico sono aperte le seguenti posizioni, pubblicate anche sul portale INPA.

    E’ stata predisposta la proroga di scadenza al 28 luglio a mezzanotte per i seguenti concorsi pubblici:

    Concorso pubblico, per esami, per la copertura di complessivi n. 5 posti, a tempo pieno e indeterminato, di Istruttore/Istruttrice tecnico/a – Area degli Istruttori, presso Comune di Baranzate (n. 1 posto), Comune di Bollate (n. 2 posti) e Comune di Opera (n. 2 posti)
    Concorso Pubblico, per esami, per la copertura di n. 1 posto, a tempo pieno e indeterminato, di Funzionario/a Tecnico/a ambientale – Area funzionari ed elevata qualificazione, presso Comune di Opera
    Concorso pubblico, per esami, per la copertura di complessivi n. 5 posti, a tempo pieno ed indeterminato, di Istruttore/Istruttrice Amministrativo/a e Contabile – Area degli Istruttori, presso Comune di Bollate (n. 1 posto) e Comune di Opera (n. 4 posti)

    Sono aperti fino al 1° agosto a mezzanotte:
    Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 1 posto, a tempo pieno e indeterminato, di Funzionario/a Assistente Sociale – Area Funzionari ed Elevata Qualificazione, presso il Comune di Opera
    Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 3 posti a tempo pieno e indeterminato, di Funzionario/a Amministrativo/a – Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione, presso Città metropolitana di Milano

    Sono aperti fino al 10 agosto 2024 alle 23.59
    Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 1 posto, a tempo pieno e indeterminato, di Funzionario/a educatore/educatrice prima infanzia – Area Funzionari ed Elevata Qualificazione, presso il Comune di Opera
    Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 2 posti, a tempo pieno e indeterminato, di Istruttore/Istruttrice informatico/a – Area degli Istruttori – presso i Centri per l’Impiego di Città metropolitana di Milano

    Per ulteriori informazioni: https://www.cittametropolitana.mi.it/Ricerca_Personale/Concorsi/index.html oppure scrivete a:
    ufficiounicoconcorsi.formazione@cittametropolitana.mi.it

  • Poste Italiane: aperte anche in provincia di Milano le selezioni per diventare consulenti  finanziari

    Poste Italiane: aperte anche in provincia di Milano le selezioni per diventare consulenti finanziari

    Poste Italiane ricerca in provincia di Milano laureati o laureandi motivati ad intraprendere un percorso di formazione e crescita professionale come consulenti finanziari.

    I consulenti finanziari di Poste Italiane rappresentano una rete di professionisti con competenze tecniche e commerciali in grado di assistere il cliente nelle sue scelte e offrire il prodotto più adatto alle sue esigenze all’interno di uffici postali che diventano sempre più spazi dedicati alla relazione, focalizzati sulla costruzione e sul mantenimento del rapporto con il cliente.

    È possibile inviare la propria candidatura entro il 1° settembre accedendo al sito posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte” in cui sono indicati i requisiti per partecipare alla selezione.

    Il candidato ideale, laureato o laureando (sia triennale che magistrale), dovrà dimostrare interesse verso il mondo dei mercati finanziari, assicurativi e degli investimenti. Nel processo di selezione costituiranno requisiti preferenziali il possesso di un titolo di studio in discipline economico – giuridiche e la conoscenza delle normative vigenti in materia di investimenti e/o distribuzione di prodotti assicurativi. I candidati selezionati avranno l’opportunità di essere coinvolti in percorsi di formazione e sviluppo professionale.

    Lavorare nel Gruppo Poste Italiane rappresenta una grande opportunità per un giovane laureato che si appresta ad entrare nel mercato del lavoro avendo l’opportunità di far parte della più grande infrastruttura di servizi in Italia presente su tutto il territorio e centrale nel tessuto socio-economico del Paese.

    Questo il link dove inviare le candidature: https://fa-emza-saasfaprod1.fa.ocs.oraclecloud.com/hcmUI/CandidateExperience/it/sites/CX_1001/job/295/?utm_medium=jobshare

  • Il lavoro è sempre più Amazon: in arrivo entro fine anno 19 mila posti a tempo indeterminato

    Il lavoro è sempre più Amazon: in arrivo entro fine anno 19 mila posti a tempo indeterminato

    Inserita nella Top 10 del Diversity Brand Index 2024 e detentrice, per il quarto anno consecutivo, della certificazione Top Employers 2024, Amazon annuncia che entro la fine del 2024 in Italia conterà circa 19.000 dipendenti a tempo indeterminato, circa mille in più rispetto a quanto annunciato lo scorso anno, distribuiti nei 60 siti in tutta Italia.

    Lo si legge in una nota.“Siamo entusiasti di annunciare il rafforzamento della nostra presenza in Italia e soprattutto di poter ulteriormente contribuire in modo concreto alla crescita del Paese” – dichiara Mariangela Marseglia, VP Country Manager di Amazon.it e Amazon.es – “Questi circa 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato sono fondamentali per continuare ad innovare per conto dei nostri clienti e del Paese. È con orgoglio che Amazon conferma il suo impegno ad essere tra le più grandi realtà creatrici di posti di lavoro di qualità, stabili e competitivi.

    Ricevere per il quarto anno consecutivo la certificazione Top Employers in Italia dimostra quanto il nostro impegno verso i nostri dipendenti continui ad essere una certezza e una spinta a fare ogni anno il meglio, lavorando ogni giorno per creare un ambiente di lavoro sicuro e stimolante”.

    L’azienda ha posizioni aperte nello sviluppo di software, nel marketing, nella finanza o nell’attività di ricerca sulle tecnologie del futuro, così come all’interno dei team che si occupano di prelevare, imballare e spedire gli ordini dei clienti.

    La gamma delle qualifiche è altrettanto ampia e rispecchia le competenze presenti nelle comunità in cui l’azienda opera: da chi inizia a lavorare con competenze di base, a persone con qualifiche di dottorato, laureati e apprendisti, fino a professionisti con una solida esperienza nella ricerca all’avanguardia come, ad esempio, l’Hardware Integration Engineer – Advanced Technologies o il Product Support Engineer all’interno del team Amazon Robotics Global Safety and Support (GSS). In Amazon è possibile ricoprire ruoli dove le persone possono sviluppare la loro carriera e avere un impatto positivo sulla vita dei nostri clienti.

    “Perseguiamo l’obiettivo di diventare il miglior datore di lavoro al mondo anche attraverso la creazione di nuove opportunità lavorative e di competenze che stiano al passo con il rapido e costante cambiamento che il mercato del lavoro sta vivendo. In Italia Amazon conta circa 400 tipologie di lavoro differenti, alcune sono posizioni in aree standard come la finanza, la sicurezza e le risorse umane, ma in questi anni abbiamo creato professioni del tutto nuove come ad esempio ingegneri, tecnici per l’automazione e per la manutenzione” – spiega Lorenzo Barbo, Amministratore Delegato di Amazon Italia Logistica.

    “Ci impegniamo per garantire retribuzioni competitive rivedendo annualmente la retribuzione lorda dei dipendenti della rete logistica. L’incremento della retribuzione lorda iniziale dello scorso anno ha rappresentato un aumento del 21% rispetto alle retribuzioni corrisposte nel 2019 e dell’8% rispetto agli stipendi medi determinati dal 5° livello del CCNL nazionale dei trasporti e della logistica”.

    Proprio in ambito competenze, in Europa Amazon ha investito più di 100 milioni di euro in progetti di formazione per i propri dipendenti dal lancio di Career Choice, nel 2014. Il programma provvede al pagamento del 95% delle spese scolastiche fino a 8.000 euro per quattro anni consecutivi, per corsi riconosciuti a livello nazionale in 11 scuole italiane. Più di 3.000 dipendenti Amazon in Italia hanno partecipato al programma e, solo nel 2023, circa un dipendente su 10, tra quelli idonei, ha partecipato a Career Choice.

    In occasione del decennale di Career Choice in Europa, che si celebra quest’anno, Amazon ha stanziato un investimento di 40 milioni di euro con l’obiettivo di aggiungere alla propria offerta europea oltre 25 nuovi percorsi di carriera. I dipendenti Amazon in Italia possono scegliere tra quasi 20 differenti programmi con l’obiettivo di sviluppare e accrescere il loro potenziale, sia in Amazon che altrove. La nuova offerta formativa introdotta nel 2024 include anche corsi come quello per “cyber security specialist” e “network security specialist”.

  • Lavoro. Trenord seleziona “Sales & Customer Service Assistant”

    Lavoro. Trenord seleziona “Sales & Customer Service Assistant”

    Prosegue la campagna assunzioni di Trenord: l’azienda ferroviaria lombarda ha aperto oggi una nuova ricerca di Sales & Customer Service Assistant, da inserire nel team dedicato alla vendita di titoli di viaggio e servizi e alla consulenza e all’assistenza dei clienti in biglietteria.

    Sulla pagina “Lavora con noi” del sito trenord.it è possibile candidarsi fino al 23 luglio per questo ruolo; sono aperte anche ricerche per le posizioni di Specialista Sales Data Assurance, di Junior Project Manager per la struttura Sviluppo Sistemi di Vendita e di Business Controller.

    La selezione di Sales & Customer Service Assistant

    Il Sales & Customer Service Assistant in Trenord ha un ruolo fondamentale nel rendere positiva l’esperienza di ogni cliente in biglietteria, personalizzandola sulle specifiche esigenze di ciascuno. Chi fa parte di questo team ha come compito principale quello di guidare il cliente a individuare il prodotto più adeguato alle proprie necessità di viaggio: da biglietti e abbonamenti, alle agevolazioni, alle proposte dedicate a settori di mercato particolari, come il turismo o il servizio aeroportuale.

    Oltre che della vendita, il Sales & Customer Assistant si occupa delle attività che completano l’assistenza ai viaggiatori, come informazione, gestione di reclami e rimborsi, guida all’utilizzo degli strumenti digitali. Il team svolge anche operazioni di back office, come l’inserimento di pratiche nel CRM aziendale, e contribuisce alla definizione di nuovi prodotti o strumenti di vendita, tramite attività di testing.

    Per entrare nella squadra sono richiesti un diploma di scuola media superiore o di laurea e precedenti esperienze di due anni in ruoli affini o in attività lavorative che prevedono un contatto diretto con il cliente. Si prediligono esperienze in realtà in franchising, nel settore turismo e servizi.

    Sono necessarie inoltre una buona padronanza della lingua inglese e, preferibilmente, di altre lingue straniere, e la conoscenza del pacchetto Office. Ai candidati è richiesta disponibilità a lavorare su turni e su più sedi.

    Completano i profili ricercati una buona capacità relazionale, flessibilità nella gestione delle attività quotidiane e nel rapporto con la clientela, attitudine al problem solving, proattività, capacità di approccio consulenziale e di negoziazione, comunicazione assertiva.

    Le altre selezioni aperte
    La Direzione Commerciale di Trenord seleziona un profilo di Specialista Sales Data Assurance, responsabile del controllo dei dati di vendita. Nella struttura di Amministrazione Vendite, la persona selezionata supporterà il responsabile nella gestione e nella progettazione del processo di assurance dei dati di vendita, in collaborazione con il team IT e i fornitori. Si occuperà inoltre di verificare la completezza e la correttezza dei dati di vendita dai canali digitali di Trenord.

    Per candidarsi sono richieste laurea in Economia o discipline affini; esperienza pregressa di almeno due anni in ambito revisione; buona competenza nella creazione di diagrammi di processo e sistemi di controllo; conoscenza di software di analisi dati e Business Intelligence. Completano il profilo proattività, buone capacità relazionali e predisposizione al lavoro in team.

    La Direzione Commerciale è alla ricerca anche di un profilo di Junior Project Manager per la struttura Sviluppo dei Sistemi di Vendita, per lavorare su progettualità complesse con team misti, che radunano professionisti delle aree IT e Business. La persona selezionata si occuperà di definire requisiti e piani di progetto, di coordinare l’interazione fra stakeholder interni ed esterni, di monitorare i tempi di esecuzione.

    Può partecipare alla selezione chi è in possesso di un diploma di laurea in discipline economiche, Marketing o affini. Sono inoltre richieste conoscenza del pacchetto Office, della lingua inglese; è gradita esperienza pregressa di almeno un anno in ambito Trasporti e Servizi. Completano il profilo ottime competenze analitiche e capacità comunicative, come anche predisposizione al lavoro in team.

    Sono aperte le candidature per diventare Business Controller nella struttura Analisi e Controllo, responsabile della valutazione della redditività commerciale, del supporto al budget, del controllo di costi ricavi e del reporting commerciale.

    Ai candidati sono richiesti diploma di laurea in Economia o discipline affini; conoscenza di Office e di software di analisi dati e Business Intelligence. Costituisce elemento preferenziale una precedente esperienza di almeno un anno nel ruolo. Completano il profilo capacità analitiche, capacità organizzative e comunicative, propensione al lavoro in team.

    Ulteriori informazioni sui profili cercati, i link utili per candidarsi e tutti gli aggiornamenti sulle posizioni di lavoro offerte in Trenord sono disponibili sul sito trenord.it, pagina “Lavora con noi”

  • Economia. Export lombardo in calo del 3,4% nel 1° trimestre 2024

    Economia. Export lombardo in calo del 3,4% nel 1° trimestre 2024

    CNA Lombardia: “Le relazioni con la commissione e il parlamento europeo sono fondamentali per ribadire principali i dossier comunitari di interesse regionale”

    La Lombardia si conferma la regione motore della crescita italiana, ma c’è un dato che preoccupa non poco le imprese della regione. Si tratta dell’export, che nel primo trimestre 2024 ha fatto registrare un allarmante calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. E’ vero che rispetto ai valori ottenuti nel 2019, l’export lombardo si colloca al +28%, ma la flessione improvvisa dei primi tre mesi di quest’anno non può lasciare indifferenti imprenditori e aziende. Le cause di questa flessione sono da cercarsi sicuramente nella stagnazione dell’economia della Germania, nelle tensioni geopolitiche del blocco euroasiatico e nelle tensioni presenti nel “Mediterraneo allargato”.

    Sono questi alcuni dei dati emersi durante il Consiglio di CNA Lombardia tenutosi presso la Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio (CO) alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’Assessore Sviluppo Economico Regione Lombardia Guido Guidesi, del Presidente Gruppo PD alla Camera dei Deputati Chiara Braga, dell’Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi, del Presidente di Confindustria Como Gianluca Brenna, del Professore ordinario di Politica economica Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Raul Caruso, del Presidente di CNA Nazionale Dario Costantini e del Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini.

    Un appuntamento annuale quello organizzato da CNA Lombardia con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su quelli che sono i temi di attualità dell’economia lombarda e nazionale avendo un quadro possibilmente il più completo possibile su quello che potrebbe essere il futuro delle piccole e medie imprese. Tra i temi principali emersi durante l’assemblea vi è quello legato alla sostenibilità che resta uno dei focus principali su cui le imprese artigiane sono chiamate a impegnarsi nei prossimi anni.

    “Il tema della sostenibilità è stato sempre centrale nella nostra interlocuzione con i candidati alle elezioni europee – il presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. Come sempre CNA Lombardia ha espresso una posizione alta sotto il profilo dei fini, pragmatica sul terreno dei mezzi. Su diversi temi come Casa Green, finanza sostenibile, emissioni in atmosfera dei veicoli, siamo da sempre a favore di una riduzione sostanziale ma sostenibile anche per gradualismo ed impatti sui valori occupazionali”.

    La cooperazione internazionale e di conseguenza il rapporto con l’Europa sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita a tutto tondo delle imprese artigiane. Una maggiore coesione tra gli Stati dell’UE porterebbe solamente benefici di carattere economico ma anche ambientale e sociale.

    “L’assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia si è fatto perno di un’azione di lobby strutturata e condivisa dagli stakeholder lombardi a Bruxelles – afferma Bozzini -. CNA Lombardia sostiene questa azione in termini istituzionali e si aspetta anzi che le parti politiche, vincendo la contrapposizione di partito, trovino sempre il modo di coalizzarsi intorno ai principali dossier comunitari di interesse regionale. Le relazioni con la commissione europea e il parlamento europeo sono fondamentali proprio per ribadire la richiesta di gradualità sull’emissione di provvedimenti in tema sostenibilità a misura e di piccole e medie imprese.”

    Un confronto diretto con i rappresentanti delle imprese lombarde come sottolineato dal segretario di CNA Lombardia Stefano Binda che ha sottolineato come “Con il Consiglio, CNA Lombardia ha voluto stimolare un dibattito tra esperti e rappresentanti della politica di diverso orientamento e livello istituzionale -. Università, Regione Lombardia, Parlamento. Questi i luoghi in cui chi si confronterà opera autorevolmente con esperienza in tema di ambiente, inclusione sociale, parità di genere, transizione digitale. E’ tempo di una sostenibilità in senso largo, addirittura in senso “geopolitico”, alla luce delle molteplici tensioni presenti a livello planetario.”

  • Universita’& Lavoro:  il POLIMI sempre al top, il 97 per cento dei laureati trova lavoro entro un anno

    Universita’& Lavoro: il POLIMI sempre al top, il 97 per cento dei laureati trova lavoro entro un anno

    Il 97 per cento dei laureati magistrali italiani del Politecnico di Milano e’ gia’ occupato a un anno dal titolo, di cui il 72 per cento con un contratto a tempo indeterminato, con gli ingegneri che registrano un’occupazione del 98 per cento. La percentuale di occupati sale fino al 99 per cento a cinque anni dalla laurea.

    Un laureato magistrale italiano su tre risulta inoltre gia’ assunto alla data della laurea, mentre la quasi totalita’ dei laureati (93 per cento) svolge un lavoro coerente con gli studi e il 95 per cento e’ impiegato nel settore privato. Inoltre, i laureati magistrali italiani del Politecnico di Milano sono soddisfatti del percorso formativo svolto (87 per cento) e anche del lavoro attuale (88 per cento). Lo stipendio netto mensile dei laureati magistrali italiani a un anno dalla laurea e’ pari a 1.994 euro, con un aumento di 180 euro circa al mese rispetto all’anno precedente, mentre a cinque anni dalla laurea raggiunge in media quota 2.460 euro netti, segnando una crescita di 880 euro mensili in quattro anni lavorativi.

    Sempre piu’ laureati del Politecnico di Milano scelgono di lavorare in Italia: non solo quelli magistrali italiani, di cui l’86 per cento a un anno e l’87 per cento a cinque anni decide di restare, ma anche gli internazionali, che restano per il 53 per cento a un anno (+2 per cento rispetto a indagine 2023) e 37 per cento a cinque anni dal titolo (+5 per cento rispetto allo scorso anno). Chi decide di lavorare all’estero rimane perlopiu’ in Europa.

    L’occupazione dei laureati magistrali internazionali formati nelle aule del Politecnico raggiunge l’89 per cento a un anno dalla laurea, percentuale che sale al 97 per cento dopo cinque anni. “Che il Politecnico di Milano garantisca la piena occupazione dei suoi laureati e delle sue laureate non fa piu’ notizia. Il mercato del lavoro riconosce e accoglie con favore la preparazione di chi studia nel nostro Ateneo e questo e’ fondamentale.

    Ci sono ulteriori aspetti che meritano ancora maggiore attenzione. Tra questi, l’aumento dello stipendio netto, leva decisiva per trattenere i talenti all’interno di un mercato del lavoro che ha confini europei. – commenta Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano – Cosi’ come va sottolineato il crescente numero di laureati internazionali che decide di rimanere in Italia, risorsa preziosa per il nostro sistema industriale”. Per quanto riguarda i laureati triennali l’occupazione raggiunge il 91 per cento a un anno dal titolo e cresce al 97 per cento a cinque anni dalla laurea.

  • ‘Nessuno vuole fare turni scomodi’: imprenditore del Pavese assume 14 richiedenti asilo

    ‘Nessuno vuole fare turni scomodi’: imprenditore del Pavese assume 14 richiedenti asilo

    Vicino all’Artplast a Robbio, piccolo centro del Pavese tra le risaie, c’e’ una casa famiglia con un parchetto dove la maggior parte dei ragazzi richiedenti asilo trascorreva il tempo senza fare nulla. Dino Baraggioli, fondatore e titolare dell’azienda con una novantina di dipendenti che produce materiale plastico per la grande distribuzione, ne ha messi sotto contratto quattordici da un mese a questa parte. Sono pakistani, indiani, cinesi.

    “Avevo grosse difficolta’ a coprire i turni, in particolare quelli di notte e i festivi, chi mi portava il curriculum mi avvertiva che al venerdi’ sera, per esempio, non aveva voglia di lavorare – racconta all’AGI -. I ragazzi italiani spesso non hanno voglia di fare sacrifici. Quando si sono presentati i primi due di questi giovani richiedenti asilo per proporsi mi sono detto ‘Perche’ no?’. C’era il problema della lingua e allora ho chiamato una docente di inglese per organizzare dei corsi di italiano. La voce poi si e’ sparsa anche in altre case famiglia della zona e sono arrivati uno dopo l’altro, tutti tra i 20 e i 30 anni, e con una grande voglia di darsi da fare”.

    Tutto, sottolinea Baraggioli riferendosi ai casi di caporalato di cui spesso sono vittime i migranti, “come si fa in un’azienda seria”, nel rispetto del ‘contratto nazionale gomma e plastica’ e con la possibilita’ di avere buoni stipendi grazie proprio ai festivi e ai notturni pagati di piu’. “I contratti per ora sono di sei mesi, come per tutti i nostri operai all’inizio, ma li aspetta un tempo indeterminato se continueranno cosi’”. I ragazzi gli stanno dimostrarlo di meritarselo. “Sono pieni di entusiasmo, per loro e’ anche una rivincita nei confronti di chi li vedeva al parchetto pensando che fossero dei fannulloni. Sono felici e io, vedendoli felici ed entusiasti nell’imparare, anche”. A seguire da vicino i nuovi arrivati e’ il figlio Alessandro al quale, qualche giorno fa, i migranti si sono avvicinati tutti insieme per ringraziarlo dell’opportunita’.

  • Lombardia, 52 vittime sul lavoro nel 2024

    Lombardia, 52 vittime sul lavoro nel 2024

    “Siamo arrivati alla fine del primo quadrimestre del 2024 e la Lombardia, come spesso accade, si trova ad indossare la maglia nera per numero di morti sul lavoro. Sono 52 le vittime a fine aprile. Ma i numeri dei decessi, come sappiamo, devono essere rapportati alla popolazione lavorativa, che in Lombardia è la più numerosa rispetto a tutte le altre regioni. E infatti, quando si parla di rischio di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa il risultato cambia e la Lombardia viene ancora inserita in zona gialla, con un’incidenza di infortuni mortali inferiore alla media nazionale”.

    Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering, apre così la sua riflessione per descrivere l’emergenza in Lombardia nell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti.

    “In effetti in Lombardia si verificano 7,3 infortuni mortali ogni milione di occupati, mentre la media italiana è di 8,7. Purtroppo questo dato positivo non viene riscontrato in tutte le province della regione: Brescia, Sondrio, Pavia e Mantova presentano un rischio di infortunio mortale molto superiore alla media nazionale fino ad arrivare, nel caso di Brescia, a 18,2 infortuni mortali ogni milione di occupati”.

    IL RISCHIO DI MORTE IN LOMBARDIA, PROVINCIA PER PROVINCIA, DA GENNAIO AD APRILE 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA

    Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.

    La zona gialla, quella in cui si trova la Lombardia, è la zona che, subito dopo la bianca, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate a livello nazionale. E a fine aprile 2024, il rischio di infortunio mortale in Lombardia (7,3 morti per milione di occupati) risulta essere inferiore rispetto alla media nazionale pari a 8,7.

    Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione si scopre che sono Brescia, Sondrio, Pavia e Mantova a trovarsi in “zona rossa” con un’incidenza rispettivamente di 18,2, 13,4, 12,7 e 11,0. Sono seguite in zona arancione da Monza e Brianza (9,9) e in zona bianca da buona parte delle province lombarde con rischi di mortalità ben al di sotto della media regionale e nazionale, a cominciare da Cremona (6,5), Varese (5,1), Milano (4,6), Bergamo (4,1) e Como (3,8).

    INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) DEL PRIMO QUADRIMESTRE 2024 IN LOMBARDIA

    Sono 52 i decessi da gennaio ad aprile 2024 (contro i 49 del 2023): 33 quelli rilevati in occasione di lavoro (9 in meno dello scorso anno) e 19 quelli in itinere (12 in più del 2023). Ed è sempre tristemente prima in Italia sia per numero di vittime totali, sia per decessi in occasione di lavoro.

    Il più elevato numero di decessi totali si è verificato in provincia di Brescia (13). Seguono: Milano con 12 decessi, Bergamo e Pavia (5), Varese e Monza Brianza (4), Mantova (3), Cremona e Lodi (2), Como e Sondrio (1). Lecco non ha registrato vittime.

    E Brescia è in cima alla graduatoria anche quando si analizzano gli infortuni mortali in occasione di lavoro con 10 vittime. Seguono: Milano (7), Monza e Brianza (4), Pavia (3), Bergamo, Mantova e Varese (2), Como, Cremona e Sondrio (1). Non si sono verificate vittime in occasione di lavoro nelle province di Lecco e Lodi.

    Sono 37.796 le denunce di infortunio complessive su un totale, in Italia, di 193.979. Vale a dire il 19,5% di quelle rilevate in Italia.

    ALLA FINE DI APRILE SI RILEVA UN INCREMENTO DELLE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI

    Alla fine di aprile 2024 le denunce di infortunio totali sono cresciute del 4,4% rispetto alla fine di aprile del 2023: erano 36.200 e ora sono 37.796.

    L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN LOMBARDIA

    Le Attività Manifatturiere, anche alla fine di aprile 2024, sono ancora in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (5.079). Sono seguite da: Trasporto e Magazzinaggio (2.066), Commercio (1.834), Sanità (1.792) e Costruzioni (1.702).

    È MILANO A FAR RILEVARE IL PIÙ ELEVATO NUMERO DI DENUNCE TOTALI

    È la provincia di Milano quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (12.671), seguita da: Brescia (5.309), Bergamo (4.448), Varese (3.400), Monza Brianza (2.606), Como (1.777), Mantova (1.669), Pavia (1.639), Cremona (1.558), Lecco (1.211), Lodi (773) e Sondrio (735).

    INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ: ECCO LE STATISTICHE

    Infine, sono 13.920 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (11.095 in occasione di lavoro) e 23.876 quelle degli uomini (20.815 in occasione di lavoro). Due le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro.

    Le denunce dei lavoratori stranieri sono 9.006 su 37.796 (quasi il 25%). E sono 7.512 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro.

    Sono 13 i lavoratori stranieri deceduti nel primo quadrimestre 2024 in occasione di lavoro. Quasi il 40% delle vittime della regione.

    La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella che va dai 55 ai 64 anni (13 vittime), ovvero quasi il 40% del totale.

    COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?

    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

    A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?

    La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

    Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.

    Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.

    Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.

    Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

  • Buon compleanno per Langé in ICF: un anno all’insegna della qualità raccontato a TG Imprese

    Buon compleanno per Langé in ICF: un anno all’insegna della qualità raccontato a TG Imprese

    106 anni di attività e la recente assegnazione del premio “ESG Awards” – il riconoscimento dell’Osservatorio ECM ESG di Irtop Consulting Milano. Per Industrie Chimiche Forestali di Marcallo con Casone è sempre tempo di “raggiungere traguardi ambiziosi”.
    L’ing. Guido Cami, presidente e amministratore delegato, insieme al direttore operativo dott. Marcello Taglietti, spiega a TG Imprese l’attenzione dell’azienda all’ambiente e il primo anno di sinergia con un’altra azienda del territorio, la Tessitura Langé di Robecchetto con Induno, impegnata a creare tessuti, coniugando tradizione ed innovazione.
    Storicità e attualità si intrecciano per fare una fotografia dell’azienda che guarda sempre al futuro coinvolgendo anche numerosi giovani.