Categoria: Lavoro

  • Lavoro. Oltre 250 persone al Job day di Cinisello Balsamo. Nord Milano, nel 2023 61.523 nuove posizioni occupazionali

    Lavoro. Oltre 250 persone al Job day di Cinisello Balsamo. Nord Milano, nel 2023 61.523 nuove posizioni occupazionali

    Sono state oltre 258 le persone che si sono rivolte ai servizi e alle opportunità di lavoro e formazione offerte dalle agenzie per il lavoro e dagli enti di formazione presenti al Job day di Cinisello Balsamo, la giornata organizzata il 12 aprile da Afol Metropolitana in collaborazione con la Città metropolitana di Milano, l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo e Regione Lombardia. Sull’area di provenienza, il 70% circa è residente nei Comuni del Nord Milano e di questi il 30% risiede nel Comune di Cinisello.

    Sul totale dei presenti alla giornata, inoltre, il 17% è residente a Milano, a cui segue la città di Monza e altri Comuni dell’area metropolitana. Il servizio di selezione e ricerca di Afol Metropolitana ha fatto un primo colloquio di selezione a 74 tra uomini e donne e di questi un 10% ha potuto ricevere informazioni sulle opportunità d’inserimento lavorativo delle persone con disabilità offerte dalla legge 68/99. Per quanto riguarda il genere, i partecipanti sono stati per il 47% uomini e per il 53% donne. Oltre a persone in cerca di lavoro o di informazione sui servizi offerti in tema di lavoro, presenti all’evento 55 tra studenti e studentesse delle scuole del territorio che hanno potuto conoscere l’offerta formativa e i servizi di orientamento sia scolastico sia professionale presenti nell’area metropolitana.

    Durante la giornata sono stati presentati i dati dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Città metropolitana nell’ambito del convegno “Agenda Lavoro: investire per il futuro”, tappa del tour regionale del sistema dei servizi al lavoro e alla formazione professionale. Un costante flusso di avviamenti lavorativi, con un totale di 61.523 nuove posizioni occupazionali nel solo 2023: è quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio del Mercato del lavoro, in riferimento al Centro per l’Impiego del Nord Milano, a Cinisello Balsamo. La maggior parte dei lavoratori avviati (il 77,6%) non risiede nel territorio, evidenziando un’attrattiva significativa per la manodopera esterna. I residenti hanno trovato opportunità lavorative al di fuori del loro territorio, principalmente verso Milano (38,5%) o verso la provincia di Monza (10,8%). Hanno trovato lavoro fuori dalla Lombardia circa 5.991 persone. Nel 2023 le aziende situate nel territorio del Nord Milano hanno generato complessivamente 61.523 avviamenti, di cui solo 13.801 hanno però riguardato persone residenti nei comuni del Cpi. In totale, ovvero indipendentemente dal luogo in cui effettivamente prestano il proprio lavoro, gli avviamenti dei residenti sono però stati 58.037. Per quanto riguarda i saldi occupazionali, il Centro per l’Impiego Nord Milano ha registrato un saldo positivo di 2.990 rapporti nel 2022 e di 3.797 a fine 2023, con un aumento costante nel corso dell’anno. Questa tendenza positiva nei saldi occupazionali riflette un’evoluzione favorevole del mercato locale e sottolinea l’importanza di promuovere la creazione di posti di lavoro stabili e di qualità per sostenere la crescita economica e l’inclusione sociale nell’area Nord Milano.

    Un’interessante lettura, quella dell’Osservatorio del mercato del lavoro della Città metropolitana di Milano, che, da quest’anno, grazie a un’innovativa metodologia di analisi applicata ai dati statistici elaborati dal neonato cruscotto di monitoraggio di Regione Lombardia, fornisce una visione più completa, dettagliata, decisamente glocal, delle dinamiche occupazionali che caratterizzano il territorio.

    Due le novità sostanziali: in primis è possibile conoscere, incrociare e quindi leggere i dati relativi a casa e posto di lavoro del lavoratore, comprendendo le interconnessioni tra diversi territori ed individuando le opportunità e le sfide legate alla distribuzione delle posizioni lavorative. Inoltre si registra l’introduzione dei saldi annualizzati delle posizioni lavorative, ossia il numero delle assunzioni al netto delle cessazioni(o viceversa). L’andamento è rilevato anche per tipologia contrattuale, per cui si può osservare la curva dei contratti a tempo indeterminato, determinato, gli apprendistati e i contratti in somministrazione.

    L’analisi delle disparità tra la domanda e l’offerta di lavoro nei diversi settori del Centro per l’Impiego del Nord Milano sottolinea la complessità del mercato del lavoro locale, che deve tener conto di fattori come la specializzazione industriale, la disponibilità di competenze specifiche e le politiche di attrazione della forza lavoro. Da qui deriva la necessità di adottare approcci mirati e strategie personalizzate per favorire l’occupazione dei residenti e garantire un equilibrio sostenibile tra la domanda e l’offerta di lavoro nel territorio. Nel report è possibile trovare tutti i dati analizzati dall’Osservatorio.

    Villa Forno, messa a disposizione dal Comune di Cinisello Balsamo, ospiterà il nuovo hub per i servizi al lavoro e la formazione a livello territoriale. Nei suoi spazi verrà trasferito il Centro per l’Impiego di Cinisello Balsamo (che attualmente ha sede in via Gorki). I tre piani a disposizione accoglieranno anche gli allievi di due nuovi corsi in istruzione e formazione professionale tenuti da Afol Metropolitana, dedicati all’insegnamento delle nuove tecnologie informatiche e ipermediali.  Il progetto di Villa Forno intende realizzare accordi e sinergie sviluppati in rete da soggetti pubblici e privati. Importanti le risorse economiche stanziate ad hoc, nel più generale piano di potenziamento dei centri per l’impiego e dei servizi al lavoro finanziato da Regione Lombardia con fondi del Pnrr.  

  • Economia PMI. A.P.I. presenta la nuova Giunta di Presidenza. C’è anche Mario Scotti

    Economia PMI. A.P.I. presenta la nuova Giunta di Presidenza. C’è anche Mario Scotti

    Dal 19 marzo il Presidente di A.P.I. Associazione Piccole e Medie Industrie è Alberto Fiammenghi, legale rappresentante dell’impresa associata Fiammenghi Srl (FOTO IN BASSO).

    Ieri 11 aprile, il Consiglio Direttivo di A.P.I. ha nominato la Giunta di Presidenza su proposta del Presidente Fiammenghi, che ha conferito le deleghe.

    Gli imprenditori coinvolti – pronti a supportare le imprese associate nelle sfide che le attendono in questo complesso periodo storico ed economico – sono: Mario Scotti (A.U.Esse. Srl) nominato Vice Presidente con delega al Distretto di Pavia, Matteo Gilardi (Trafilerie Edoardo Gilardi & C. Srl) già presidente di A.P.I. Meccanica, indicato come Tesoriere e delegato al Distretto di Bergamo, Gabriele Ferrario (Termoresine Srl) con delega al Marketing associativo e al Distretto di Monza, ed Elena Mai (L.C.M. Srl), con delega alle Categorie e al Distretto di Lodi.

    «Sostegno alle transizioni (digitale, ecologica, demografica), all’avvento dell’Intelligenza artificiale, contrasto all’instabilità geopolitica e alle ricadute economiche e finanziarie, supporto al passaggio generazionale e al cogliere le opportunità date dalla sostenibilità, ma anche attenzione alla riduzione dei costi (fiscali, del lavoro, energetici) a carico delle imprese e semplificazione burocratica, sono gli aspetti principali su cui proseguirà incessante l’attività di A.P.I. per la tutela e lo sviluppo delle PMI manifatturiere e di servizio alla produzione.

    I numeri parlano chiaro, da anni il numero delle micro piccole e medie imprese manifatturiere si riduce progressivamente e questo significa: meno occupazione e meno benessere diffuso sul territorio.

    Le PMI manifatturiere sono sempre state il fiore all’occhiello e l’asse portante dell’economia, noi imprenditori lombardi vogliamo che al centro del dibattito politico ci siano scelte concrete per sostenerle. Lo chiediamo anche in vista delle elezioni locali ed europee di giugno 2024. Due appuntamenti molto importanti per le ricadute sulle attività imprenditoriali.»

    Così Alberto Fiammenghi, presidente di A.P.I. ha commentato la formazione della Giunta di Presidenza e le prossime iniziative dell’Associazione.

  • Consigli e opportunità di lavoro al “Job speed date”  di Corbetta

    Consigli e opportunità di lavoro al “Job speed date” di Corbetta

    L’appuntamento gratuito, che si tiene a partire dalle ore 10 presso la sala consigliare di via Cattaneo 5, si aprirà con un focus sulle strategie per ottimizzare la ricerca di lavoro e valorizzare le proprie competenze o interessi professionali durante l’iter di selezione.

    Le persone riceveranno consigli su come attirare l’attenzione dei selezionatori, impareranno a candidarsi per posizioni specifiche e a inserire il proprio curriculum vitae nei database dedicati alle offerte di lavoro. Ci sarà spazio anche per approfondire come funzionano gli Ats, i sistemi di tracciamento utilizzati per gestire l’intero processo di selezione e assunzione da parte delle risorse umane e come scrivere un cv, utilizzando al meglio le parole chiave.

    Si entrerà nel vivo dell’evento con la presentazione sulle offerte di lavoro delle aziende del territorio, presenti nella banca dati di Afol Metropolitana.

    I recruiters Afolmet incontreranno i candidati per un primo colloquio di selezione e, se il profilo è in linea con le ricerche aperte, sarà segnalato direttamente alle aziende. Per partecipare è possibile compilare il form presente su afolmet.it oppure presentarsi con una copia cartacea del cv o salvata su smartphone.

  • Job Day a Cinisello Balsamo: il 12 aprile opportunità di lavoro  e formazione, imprese, servizi e workshop

    Job Day a Cinisello Balsamo: il 12 aprile opportunità di lavoro e formazione, imprese, servizi e workshop

    Venerdì 12 aprile a Cinisello Balsamo si tiene il Job day, una giornata per le persone in cerca di occupazione scandita da colloqui di selezione con imprese e agenzie per il lavoro, workshop dedicati all’orientamento e ai servizi offerti dal centro per l’impiego Nord Milano e incontri con gli enti di formazione del territorio. L’evento, che si tiene dalle 10 alle 18 a Villa Di Breme Gualdoni Forno, è stato organizzato da Afol Metropolitana in collaborazione con la Città metropolitana di Milano, l’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo e Regione Lombardia.

    Durante la giornata le persone potranno sostenere i colloqui di lavoro, ricevere informazioni e indicazioni sul reinserimento lavorativo, sui corsi di formazione disponibili sul territorio e sulle opportunità offerte dal programma nazionale Gol (Garanzia occupabilità lavoratori) per persone in cerca di nuove opportunità professionali.

    In mattinata, a partire dalle 11, si terrà il convegno “Agenda Lavoro: investire per il futuro”, tappa del ciclo di incontri sul territorio promosso dall’assessorato all’Istruzione, formazione, lavoro di Regione Lombardia. E a partire dalle 14.00 si terranno una serie di incontri sull’orientamento lavorativo e sui servizi al lavoro, come quello organizzato dalle agenzie per il lavoro e quello dedicato al centro per l’impiego e alla rete dei servizi nel territorio. Spazio, inoltre, agli incontri sull’orientamento rivolto alle donne che desiderano ripartire nel lavoro e, in chiusura, la presentazione dei servizi tailor-made per le persone e per le imprese.

    Saranno presenti, oltre al team di Afol Metropolitana e di Eures, le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione del territorio: Adecco, Ciofs Lombardia, CNOS-FAP, Consorzio SIR, E-Skill, Etjca, Fondazione Luigi Clerici, Fondazione Mazzini, IAL Lombardia, Idea Agenzia per il Lavoro, Manpower, Maw, My Ecole, Randstad, Samsic HR Italia, Synergie e Umana.

    Dalle 10 alle 17 sarà possibile candidarsi alle offerte di lavoro e incontrare per un colloquio di preselezione i recruiters di Afol Metropolitana, delle Agenzie per il Lavoro e, nell’area dedicata alle aziende, di Arcaplanet, Geico e Koiné Cooperativa sociale, Malvestiti e Muchmore Intrattenimenti.

    Per partecipare all’appuntamento basta compilare il form su afolmet.it oppure presentarsi all’evento con la copia del cv cartacea o salvata su smartphone.

    In mattinata saranno presenti il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, il direttore generale di Afol Metropolitana, Tommaso Di Rino, la consigliera delegata alle Politiche del lavoro, sociali e pari opportunità di Città metropolitana di Milano Diana De Marchi e Simona Tironi, assessore Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia.

    Job Day

    venerdì 12 aprile 2024 | dalle ore 10

    Villa Di Breme Gualdoni Forno in via Carlo Martinelli 15-23

  • Esultano le ‘maschere’ della Scala

    Esultano le ‘maschere’ della Scala

    Gli studenti lavoratori impiegati come maschere alla Scala potranno vedersi rinnovato il contratto per tutto il periodo di studio. Lo prevede l’intesa siglata dal Piermarini con il sindacato Slc Cgil. “Io e i miei ex colleghi siamo in visibilio, non ce l’aspettavamo”, dice all’Adnkronos Beatrice Sella, la studentessa 21enne che lo scorso autunno, quando il suo contratto con il teatro è definitivamente scaduto dopo 12 mesi, ha dato vita alla protesta delle maschere.

    Era il 3 dicembre: mentre la Scala apriva le porte agli spettatori under 30 dell’anteprima del Don Carlo, Beatrice e i suoi colleghi nella piazza antistante mettevano in scena la loro ‘Prima’: un flash mob delle maschere della Scala, per denunciare la “intollerabile condizione di precarietà lavorativa” a cui erano costretti da brevi contratti intermittenti e a chiamata, rinnovabili fino a un massimo di un anno. Chiedevano che la collaborazione con il Piermarini potesse coprire l’intero ciclo di studi, una battaglia, portata avanti già da anni dalla Slc Cgil, che ha portato oggi al risultato. Non solo, “i salari – racconta la ex maschera – sono stati quasi raddoppiati” e viene prevista per il rinnovo una quota del 70% di risposta alle chiamate del teatro, facendo venir meno così quel meccanismo di “pressione” denunciato dai ragazzi, più liberi adesso di conciliare gli impegni lavorativi con le esigenze di studio.

    “Vedere che la nostra lotta non è contro i mulini a vento, ma ogni tanto fa tornare indietro qualcosa, mi convince che le cose ogni tanto si possano cambiare”, dice Beatrice, senza nascondere di essere “emozionatissima”. Il pensiero, nonostante la giovane età, è rivolto alla “generazione di maschere che verrà dopo di me e che avrà una condizione migliore di quella che ho avuto io”. Al di là del “profondo valore collettivo di questa vittoria”, c’è la speranza che la decisione “del più importante teatro d’Italia crei un precedente per tutti gli altri”, confessa la 21enne. L’auspicio è che sull’esempio delle maschere del Piermarini, si mobilitino anche gli studenti lavoratori delle altre sale d’Italia. A partire da quelle vicine. “Con alcuni amici stiamo facendo un lavoro di mappatura dei teatri di Milano, per vedere da un lato quanti finanziamenti pubblici prendono, dall’altro per analizzare le condizioni contrattuali, soprattutto del personale esternalizzato. In questo ci sono vicini la Cgil, le liste universitarie e i partiti di opposizione, in particolare Alleanza Verdi Sinistra. Speriamo che la convergenza tra mobilitazione da basso, sindacati e politica possa portare ad altri risultati”.

  • Moreschi: sciopero dei 59 dipendenti vigevanesi licenziati davanti ai negozi di Milano

    Moreschi: sciopero dei 59 dipendenti vigevanesi licenziati davanti ai negozi di Milano

    I 59 lavoratori dello storico calzaturificio di gamma alta Moreschi di Vigevano, raggiunti il 19 febbraio da lettere di licenziamento collettivo, manifesteranno stamattina con presidi davanti ai due negozi monomarca del centro di Milano: dalle 10 alle 11 in via Manzoni 12 e dalle 11 alle 12 in via Sant’Andrea 12, nel quadrilatero della moda.

    La proprietà dell’azienda, fondata nel 1946 dall’omonima famiglia e dal 2021 controllata dal fondo d’investimento svizzero Hurleys, ha deciso di cessare completamente la produzione a Vigevano, nel grande stabilimento di 70 mila metri quadri in via Cararola, inaugurato nel 2003, che all’epoca dava lavoro a 400 addetti. E’ l’ultimo grande calzaturificio rimasto attivo in quella che un tempo era definita la “capitale della scarpa”.

    Già lo scorso luglio la nuova proprietà aveva dismesso il reparto orlatura con i primi 27 licenziamenti. A Vigevano resterebbero solo gli uffici amministrativi, la ricerca e sviluppo del brand e la modelleria. Alla fine del 2022 è stato venduto anche l’immobile a una società che poi l’ha affittato alla Moreschi, con seguito di contenzioso legale per canoni non pagati. I programmi ne prevedono la chiusura completa a settembre.

    I licenziamenti riguardano tutti gli addetti rimasti in produzione che proseguirebbe affidata a piccoli laboratori di contoterzisti. Le maestranze, che a inizio marzo hanno ricevuto lo stipendio di gennaio e attendono ancora quello di febbraio (solo qualcuno avrebbe ottenuto degli acconti), per tre settimane hanno scioperato per un’ora al giorno e da una settimana hanno occupato gli uffici. Peraltro, secondo quanto riferiscono i sindacati, l’attività produttiva ultimamente sarebbe quasi azzerata per mancanza di materie prime.

    Inoltre il nome di Vigevano è stato sostituito da quello di Milano nel logo Moreschi, che per anni ha rappresentato un vero e proprio fiore all’occhiello per la città ducale. Un’epoca distante anni luce se si considerano gli ultimi avvenimenti che hanno riguardato il calzaturificio. I sindacati continueranno intanto a portare avanti la loro protesta, visto che il saldo arretrato dei 50 dipendenti non è ancora stato saldato, secondo quanto appreso e riferito dai sindacati. Il 4 aprile è il giorno in cui avrà termine la trattativa sindacale, esattamente 45 giorni dal 19 febbraio.

  • Trenord: assunte 254 persone nel 2023

    Trenord: assunte 254 persone nel 2023

    Trenord muove l’occupazione in Lombardia: nel 2023 l’azienda ferroviaria regionale ha assunto 254 professionisti, portando l’organico a raggiungere 4720 persone, in crescita rispetto alle 4668 nel 2022. In un video pubblicato sui canali aziendali, Trenord spiega che 120 assunti sono Under 30.

    Sette le nazionalità rappresentate: oltre che dall’Italia, i nuovi colleghi provengono da Croazia, Colombia, Burkina Faso, Ecuador, Tagikistan e Bielorussia. Al 31 dicembre 2023 in azienda erano presenti lavoratori di 25 nazionalità differenti.

    Il 74% delle persone è entrato in azienda per lavorare a bordo treno, come capotreno (36%) o macchinista e manovratore (38%).

    I restanti ingressi riguardano altre aree che completano le competenze dell’azienda, come Commerciale e Assistenza, IT, Data Management, Audit.

    Dopo l’assunzione, tutti i nuovi dipendenti hanno seguito un percorso di Onboarding, proposto da Trenord con l’obiettivo di guidare le risorse a conoscere non solo la propria area operativa, ma anche le altre Direzioni e la progettualità aziendale, per un inserimento strutturato.

  • Trecate: un riconoscimento nazionale per l’attività dello Sportello Lavoro

    Trecate: un riconoscimento nazionale per l’attività dello Sportello Lavoro

    Si è recentemente tenuto a Trecate un incontro tra i sindaci e rappresentanti delle Amministrazioni dei Comuni che fanno parte degli Sportelli Integrati “per fare il punto – riferiscono il sindaco Federico Binatti e l’assessore agli Sportelli integrati Rosa Criscuolo – sui progetti attualmente in corso e su quelli che troveranno attuazione nelle prossime settimane.

    Ci siamo innanzitutto confrontati sui risultati ottenuti nell’ambito del programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori – Gol, azione di riforma prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e messo in atto sulla base del Piano predisposto dalla Regione Piemonte, con la quale abbiamo coinvolto 814 progetti attraverso l’offerta di opportunità formative e inserimenti lavorativi specifici rivolti a lavoratori con ammortizzatori sociali o altri sostegni al reddito, lavoratori fragili come giovani, donne con particolari situazioni di svantaggio, persone con disabilità, over 55, working poor, persone disoccupate senza sostegni al reddito”.

    A fine marzo “è previsto – aggiungono il sindaco e l’assessore – l’avvio del progetto “D.E.L.T.A. – Disabilità, Emancipazione, Lavoro, Tutela e Accoglienza” con la costituzione di un’Ats composta dalla Convenzione Sportelli per il Lavoro, il Consorzio Cisa Ovest Ticino, il Consorzio Cisas, l’Asl di Novara e Borgomanero, Filos, La Cometa, l’Aquilone e sono coinvolti il Centro per l’impiego di Novara e Borgomanero e l’associazione Genitori STH. Gli interventi di questo progetto sono destinati a soggetti con disabilità fisica, psichica e sensoriale e in condizioni di disagio e il Comune di Trecate ricoprirà un ruolo di coordinamento.

    Stiamo inoltre partecipando al bando Informa Giovani della Regione Piemonte con già un quarto incontro in programma, per la costruzione di una rete regionale con lo sviluppo di strumenti dedicati, dispositivi, competenze e definizione di standard omogenei per l’operatività dei servizi, partendo dalla formazione di personale qualificato. Questo progetto darà la possibilità al nostro Sportello Giovani di offrire uno spazio a cui potersi rivolgere per conoscere le opportunità sul territorio e a livello regionale sui temi quali: lavoro, studio, formazione ( in Italia e all’estero), tempo libero e salute.

    Infine – concludono – il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiesto a Sviluppo Lavoro Italia S.p.A supporto nella rilevazione delle buone pratiche da valorizzare nel Data Base Best Practices del Public Employment Services Network, pubblicato sul portale della Commissione Europea e implementato da ciascuno dei 27 Paesi membri. Ad oggi la raccolta delle buone prassi, aggiornata a dicembre 2023, conta 16 buone pratiche rilevate in 10 regioni diverse. A seguito di un confronto interno all’agenzia, è emersa l’opportunità di inserire nel Catalogo “Buone prassi nei servizi per il lavoro e nelle politiche attive” anche i servizi garantiti dalla nostra Convenzione per la gestione degli sportelli integrati, della quale è capofila il Comune di Trecate”.

  • Esuberi alla Moreschi di Vigevano: la protesta della Cub-Tessili

    Esuberi alla Moreschi di Vigevano: la protesta della Cub-Tessili

    Il sindacato Cub-Tessili contesta lo spostamento in altra sede della produzione nello stabilimento dello storico marchio della Moreschi di Vigevano (Pavia), che produce scarpe di alta qualità, con “una procedura di licenziamento avviata per 59 lavoratori”. La protesta dopo l’annuncio che resteranno operativi solo gli uffici.

    “Già dal 2020 la famiglia Moreschi aveva ceduto la maggioranza delle quote a un istituto finanziario svizzero, la Harleys SA, che – ricorda in una nota l’organizzazione sindacale – ha deciso di mantenere a Vigevano il polo progettuale ma di distribuire la produzione del manifatturiero in altre regioni, asserendo che la prevista svolta green sarebbe stata impossibile presso gli stabilimenti nel Pavese. Dopo rassicurazioni sul fatto che tutta la filiera sarebbe comunque rimasta a Vigevano ora dai 300 dipendenti degli anni d’oro ne rimarranno solo 21”.

    “Ennesima chiusura del tessile. Le aziende chiudono o passano in mani forti, spesso francesi. L’Italia brilla per assenza di un piano industriale e di risorse finanziarie per difendere un capitale umano e di capacità tecniche che tutto il mondo ci invidia. Infatti tutti fanno shopping da noi. Vigevano e Parabiago sono due capitali storiche della calzatura e vanno difese. Mentre Governo e Regione si guardano in giro e fischiettano”, commenta Hazal Koyunquer, segretaria nazionale Cub-Tessili.

  • Magenta, i primi ottant’anni della DISA

    Magenta, i primi ottant’anni della DISA

    “I prodotti DISA sono oggi distribuiti direttamente o indirettamente in più di cinquanta paesi e, nel proprio sviluppo, DISA ha avuto il privilegio di fornire alcuni dei più importanti fabbricanti italiani di motori diesel, autocarri, trattori e veicoli fuoristrada” (Nicolò Codini).

    Tutti insieme appassionatamente. Il titolo italiano del celebre film di Robert Wise è perfetto per descrivere la festa di un compleanno importante, svoltasi presso la sede di DISA diesel iniezione spa, lo scorso sabato 2 marzo.

    Una grande torta per ottanta anni di vita e di vite, ottantatrè per l’esattezza, se, a ritardare candeline e brindisi, non si fosse messa in mezzo la pandemia. Una grande festa in casa, nella struttura di via Novara, ma soprattutto una festa di e in ‘famiglia’, parola che insieme ad ‘appartenenza’, ‘accoglienza’, ‘coraggio’, ‘competenza’, ’orgoglio’, ‘progettualità’, ‘qualità’ e ‘umanità’ ricorre nei discorsi di quanti si alternano sul palco per salutare, ricordare, ringraziare o benedire come fa don Giuseppe Marinoni.

    Numerosissimi gli intervenuti: dirigenti e maestranze di oggi e di ieri – ben ottanta i pensionati presenti -, familiari e amici di oggi e di ieri, collaboratori, fornitori, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il senatore Gabriele Albertini, il direttore generale di Assolombarda Alessandro Scarabelli con il presidente Alessandro Spada, il sindaco di Magenta, Luca del Gobbo.

    All’atmosfera animata danno il La le note vivaci dei bandisti della ‘Santa Cecilia’ di Pontevecchio, accompagnati dalla presidente Carmen Ceriotti, e più tardi quelle ritmate della Dixie ‘Jass’ della medesima frazione. A proposito di ritmo e tempi, ottimi quelli orchestrati da Magda Marsili di Assolombarda per quanto riguarda il taglio del nastro di inaugurazione del nuovo capannone, l’alternarsi di discorsi e portate, la proiezione di filmati e la premiazione con medaglia d’oro di quanti operano da oltre vent’anni in azienda, l’ingresso della grande torta, la levata in alto dei calici e la distribuzione di doni e omaggi a ciascuno dei presenti.

    Veniamo ora alla festeggiata, iniziando con le parole del direttore generale e socio, Riccardo Mazzolani.
    “Chi è la Disa? Siete voi dipendenti, forza trainante dell’azienda. Insieme abbiamo affrontato sfide, superato momenti difficili, raggiunto traguardi importanti, grazie al vostro impegno, alla vostra dedizione, alle genialità di alcuni, alla straordinaria capacità nella meccanica di altri. Non bastano i più avanzati mezzi produttivi e informatici, ci vogliono gli uomini che li sappiano condurre con capacità e perizia per creare ogni giorno quei prodotti di alta qualità che tutto il mondo ci riconosce”.

    Quindi il microfono a Carlo Bonomi, in Disa per un momento significativo della storia dell’azienda, fondata da Guido Buscaroli che, agli inizi degli anni Quaranta, aveva individuato nel sistema di iniezione per i motori diesel un prodotto innovativo, monopolio allora della tedesca Bosch. Dal capannone attrezzato, a Milano, nei pressi di corso Sempione, la produzione nel 1943 si trasferì a Magenta, con una prima localizzazione presso lo stabilimento Plodari e, due anni dopo, in via Novara, dove fu costruita la sede che ancora mantiene, seppure ampliata negli anni, e dove a guidarla da tempo c’è Nicolò Codini, nipote del fondatore.

    “Un grande uomo, un amico – afferma il numero uno di Confindustria – che mi ha insegnato una cosa importante: l’orgoglio di essere un imprenditore italiano nel mondo, un ‘metalmeccanico’, come si definisce lui. Complimenti a te e a Riccardo”.

    Sulla rilevanza della qualità dei collaboratori e del fare squadra per realizzare “qualcosa che vada oltre il mero stipendio o il profitto” si sofferma l’ex-sindaco di Milano che, oltre ai panni ufficiali, per l’occasione veste pure quelli di imitatore, sorprendendo la maggior parte del – passateci il termine – pubblico.

    E poi c’è il responsabile del controllo qualità, Luca Dossena, che a nome di tutti i dipendenti rivolge parole toccanti a Codini, definendo il Presidente “un faro, un padre che ci ha trasmesso valori, che ci ha reso persone migliori … vincente sempre, anche nei periodi bui … il capitano … che ha avuto fiducia nel nostro potenziale … “.

    A lui e a Mazzolani “saremo sempre riconoscenti”. Istanti di forte coinvolgimento emotivo, non gli unici tuttavia, poiché molti altri segnano l’evento, in particolar modo durante la proiezione dei filmati a cura del regista Riccardo Festinese: un succedersi di volti, di testimonianze, di ricordi, di storie di uomini e di donne, compresa quella di una bimba … il tutto a comporre il ritratto di una grande famiglia.