Categoria: Lavoro

  • McDonald’s Job Tour a Baranzate: in arrivo 40 posti di lavoro

    Ieri presso l’Ex Chiesetta in via Nazario Sauro i colloqui per i 40 posti di lavoro da inserire nel ristorante di prossima apertura a Baranzate

    Baranzate Approda a Baranzate il McDonald’s Job Tour, l’evento itinerante di selezione del personale organizzato per le nuove aperture e assunzioni McDonald’s in tutta Italia. A partire dalle ore 10:00 di ieri presso l’Ex Chiesetta in via Nazario Sauro hanno preso il via i primi colloqui individuali per coloro che vogliono lavorare nel nuovo ristorante di Baranzate.

    McDonald’s è alla ricerca di 40 persone che abbiano voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti, da inserire nel team del nuovo ristorante. Le persone selezionate verranno inserite in un percorso di formazione propedeutico alle mansioni che svolgeranno; verranno inserite con contratti part-time o full-time, in base alle esigenze del ristorante, e inquadrate secondo il contratto nazionale del turismo. La retribuzione è quella prevista dallo stesso contratto, chiaramente parametrata al numero di ore lavorative settimanali.
    McDonald’s Job Tour a Baranzate
    La tappa di oggi del Job Tour ha dato il via al percorso di ricerca e selezione del personale per entrare a far parte dei team del ristorante McDonald’s di prossima apertura a Baranzate, che si aggiungerà agli altri 71 già attivi a Milano e provincia. Durante la giornata, i primi 50 candidati hanno avuto la possibilità di sostenere un colloquio individuale e di incontrare e confrontarsi con i dipendenti di altri ristoranti. Chi fosse interessato ad entrare a far parte dell’organico del nuovo ristorante McDonald’s di Baranzate può ancora inviare la propria candidatura spontanea direttamente sul sito mcdonalds.it al seguente link.
    Lavorare in McDonald’s
    Queste nuove posizioni rientrano nel piano di crescita nazionale, che anche quest’anno prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia. McDonald’s conta ad oggi oltre 670 ristoranti in tutta la Penisola, dove lavorano 32.000 dipendenti, che ogni giorno servono più di un milione di persone.

    Un ambiente inclusivo che garantisce a tutti le medesime opportunità di crescita: il 62% dei dipendenti è rappresentato da donne che sono il 50% degli store manager, mentre il 55% dei dipendenti ha meno di 29 anni e il 32% è studente. Un’opportunità di lavoro stabile e concreta, dove il 92% delle persone è assunto con contratto stabile.

    Grazie ad un programma di formazione da oltre un milione di ore all’anno, McDonald’s garantisce a tutte le sue persone un percorso strutturato, volto a valorizzare i propri talenti e a fornire tutti gli strumenti necessari per permettere a ciascuno di crescere in azienda.

    McDonald’s Italia
    In Italia da 37 anni, McDonald’s conta oggi oltre 670 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 32.000 persone impiegate che servono ogni giorno 1.2 milioni di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie a 150 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche nella scelta dei fornitori McDonald’s conferma la volontà di essere un marchio “locale”, con l’85% di fornitori che è rappresentato da aziende italiane o aziende che producono in Italia. Nel mondo McDonald’s è presente in oltre 100 Paesi con più di 38.000 ristoranti.

  • “Recruiting day” Abbiate Lavoro: persone, esperti di servizi al lavoro e imprese si incontrano il 6 giugno ad Abbiategrasso

    Recruiting day Abbiate Lavoro: persone, esperti di servizi al lavoro e imprese si incontrano il 6 giugno ad Abbiategrasso

    ABBIATEGRASSO – Persone in cerca di occupazione, esperti di servizi a lavoro e imprese si danno appuntamento martedì 6 giugno, dalle 9.30 alle 17.00 al
    Recruiting day Abbiate Lavoro, l’iniziativa organizzata da Afol Metropolitana in stretta collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, la rete delle agenzie per il lavoro e gli
    enti di formazione del territorio.
    Durante l’evento, che si tiene nella sede dell’ex convento dell’Annunciata in via Pontida 22, le persone in cerca di una nuova occupazione o di opportunità per
    riqualificare il proprio profilo professionale, potranno incontrare gli esperti di orientamento e formazione, il team del servizio Incontro Domanda/Offerta e dei servizi
    all’impiego. Gli operatori saranno a disposizione delle persone per colloqui conoscitivi, consigli sulla stesura di un CV efficace, presentazione dei corsi di formazione e delle
    opportunità offerte dall’inserimento nel programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). Spazio anche alle informazioni sugli strumenti della legge 68/99 e sulle
    novità del Reddito di Cittadinanza.

    Durante l’evento le persone potranno incontrare i recruiters e candidarsi alle offerte di lavoro aperte sul territorio, mentre le aziende potranno conoscere la gamma di servizi a
    loro disposizione.
    “Il 6 giugno – dichiara Cesare Nai, Sindaco di Abbiategrasso – ospiteremo un importante momento di conoscenza e confronto con chi si occupa di sostenere la ricerca
    di lavoro sul nostro territorio: Centro per l’impiego e agenzie interinali rappresentano i più importanti snodi di interconnessione tra domanda e offerta di lavoro. Conoscerli e
    farsi conoscere, aiuta a ridurre i tempi di ricerca di lavoro, sia per chi è senza occupazione sia per le imprese che, grazie ad una pronta disponibilità di persone che
    abbiano il giusto profilo, assumono più rapidamente. Sapersi orientare nel mondo del lavoro è anche un aiuto per i tanti che hanno bisogno di un parere e di un consiglio da
    parte di professionisti qualificati che conoscono il mondo del lavoro e la sua continua evoluzione”.

    “In questa occasione presentiamo sul territorio i nostri servizi al lavoro, all’orientamento e alla formazione professionale come un’unica realtà pubblica a
    servizio dell’intero territorio metropolitano – dichiara Tommaso Di Rino, Direttore generale di Afol Metropolitana -. Lo facciamo grazie alla collaborazione e al continuo
    dialogo con il territorio e la sua amministrazione comunale. Il nostro obiettivo è migliorare sempre di più l’efficacia e la flessibilità dei nostri servizi per le persone in
    cerca di occupazione e per le imprese in un momento in cui i cambiamenti del mercato del lavoro sono rapidi”.

    “E’ sempre importante informare cittadine e cittadini sulle opportunità e sui servizi offerti dai nostri Centri per l’impiego, sfruttando tutti i canali disponibili- afferma Diana
    De Marchi, Consigliera delegata al Lavoro e Politiche sociali della Città metropolitana di Milano – In particolare sostengo con favore le iniziative diffuse nel
    vasto territorio metropolitano, proprio per raggiungere tutti i possibili destinatari/e i nostri innumerevoli servizi, che spaziano dalla formazione alle offerte di lavoro. Un
    momento di confronto e incontro tra domanda e offerta del territorio sul territorio: un connubio perfetto, anche per intercettare nuove esigenze e poter modulare ancora
    meglio il servizio offerto”.

    L’obiettivo dell’iniziativa è quella di far incontrare le persone con le numerose realtà del mondo del lavoro e della formazione presenti sul territorio dell’abbiatense e far
    conoscere le opportunità offerte dai servizi del Centro per l’Impiego. Gli interessati che desiderano partecipare all’evento devono inviare il proprio curriculum vitae alla mail promozione@afolmet.it o in alternativa presentarsi all’evento con una copia cartacea del cv.

    Saranno presenti alla giornata i delegati di Città Metropolitana di Milano, i rappresentanti dell’amministrazione comunale del Comune di Abbiategrasso, la rete dei
    soggetti della formazione e dell’inserimento lavorativo del programma GOL.
    Le Agenzie per il Lavoro e gli Enti di Formazione del territorio presenti ad Abbiate Lavoro sono: Afol Metropolitana, MAW Man at work SpA, Randstad Italia SpA, Adecco SpA, Fondazione Clerici, CFP Leonardo da Vinci, Gi Group Spa, ASSP Azienda Speciale
    Servizi alla Persona.

  • Trecate: il sindaco Binatti e il questore di Novara in visita alla “Kering”

    Ieri mattina la visita al grande polo logistico del Piemonte Orientale

    TRECATE NO – Nella mattinata di mercoledì 31 maggio, il sindaco Federico Binatti e il Questore di Novara Alessandra Faranda Cordella hanno visitato il polo logistico trecatese di “Kering”.

    Il personale ha guidato gli ospiti, ripercorrendo la storia dell’importante insediamento, “fiore all’occhiello a livello territoriale – commenta il sindaco – nella gestione, nell’organizzazione e nelle azioni di tutela e benessere dei propri dipendenti”.

    Al Questore, alla sua prima visita ufficiale al polo, è stata inoltre presentata l’attività svolta all’interno dei vari reparti e descritte le caratteristiche e le particolarità dell’altissima e sofisticata tecnologia della quale si avvale l’importante realtà produttiva.

  • Morti sul lavoro. Primo quadrimestre 2023 un bilancio ancora nefasto per il Paese. Sono già 264 le vittime

    In zona rossa nel primo quadrimestre 2023 con un’incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 9 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Valle D’Aosta, Abruzzo e Marche. In zona arancione: Veneto, Piemonte, Liguria, Lombardia e Sicilia. In zona gialla: Campania, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Lazio e Toscana. In zona bianca: Calabria, Basilicata e Molise.

    LAVORO – “Il lavoro continua inesorabilmente a mietere vittime nel nostro Paese. E il bilancio, dopo un terzo dell’anno, appare davvero nefasto. Una proiezione sconfortante che colpisce, soprattutto, quando si tratta di giovanissimi lavoratori. E, infatti, l’incidenza di mortalità di chi ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni è il 50% in più dei colleghi che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (7,9 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 5,1). Se poi dal confronto con l’anno scorso possiamo considerare positivamente la diminuzione del 26,4% degli infortuni denunciati, dobbiamo però ricordare come nel 2022, e in particolare nei primi mesi dell’anno, fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, hanno poco peso nelle statistiche”.

    Questo il primo commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, all’ultima indagine realizzata dal proprio team di esperti.

    L’incidenza di mortalità minima viene rilevata invece tra i 35 e i 44 anni (pari a 4,6 infortuni per milione di occupati), mentre la più elevata nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (29,1), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (16,6).
    Ancora preoccupante la situazione per gli stranieri: quelli deceduti in occasione di lavoro sono 36 su 207. E il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere ancora superiore rispetto agli italiani. Gli stranieri, infatti, registrano 15,2 morti ogni milione di occupati, contro 8,3 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.

    a man wearing a gas mask

    I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2023

    MORTI. Sono 264 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 207 in occasione di lavoro e 57 in itinere. Ancora in Lombardia il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono: Veneto (23), Piemonte (18), Emilia-Romagna (17), Lazio (16), Campania (14), Sicilia (12), Toscana (11), Puglia (10), Marche e Abruzzo (8), Umbria (7), Liguria (6), Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige (4), Calabria (2) e Valle d’Aosta (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).

    Nel primo quadrimestre del 2023 è sempre il settore Trasporti e Magazzinaggio a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 37. Ed è seguito dalle Attività Manifatturiere (23), dalle Costruzioni (18) e dal Commercio (17).

    La fascia d’età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è sempre quella tra i 55 e i 64 anni (80 su un totale di 207).

    Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio ad aprile 2023 sono 14, mentre in 7 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.

    Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 36, mentre sono 11 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.

    Il venerdì è il giorno ‘nero’ della settimana, ovvero quello in cui si è verificato il maggior numero di infortuni mortali nel primo quadrimestre dell’anno (19,8%).

    INFORTUNI. Le denunce di infortunio sono in diminuzione del 26,4% rispetto a fine aprile 2022. Erano, infatti, 254.493 ad aprile 2022. Nel 2023 sono scese a 187.324. E il decremento risulta essere maggiormente significativo nel settore della Sanità – lo scorso anno le denunce erano 40.042, mentre a fine aprile 2023 sono diventate 9.119 – a conferma della quasi totale scomparsa degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche. Un vero e proprio stravolgimento di dati rispetto al 2022: alla fine dello scorso anno, circa il 17% degli infortuni denunciati erano correlati al virus.

    Nella graduatoria del nuovo anno per settore, il maggior numero di denunce arriva dalle Attività Manifatturiere (21.529). Seguono: Costruzioni (9.195), Sanità (9.119), Trasporto e Magazzinaggio (9.018) e Commercio (8.742).

    Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane nel primo quadrimestre dell’anno sono state 68.072, quelle dei colleghi uomini 119.252.

    Ultimo, ma non meno importante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino a 14 anni si rilevano 20.859 denunce (oltre il 11% del totale).

    LA ZONIZZAZIONE A COLORI È LA NUOVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA ELABORATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING DI MESTRE, PER FOTOGRAFARE, IL LIVELLO DI SICUREZZA DEI LAVORATORI.

    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

    La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

    Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale

    Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale ed il valore medio nazionale

    Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale ed il 125% dell’incidenza media nazionale

    Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

    In allegato e sul sito https://www.vegaengineering.com/osservatorio/ sono disponibili i grafici e i dati)

  • Lavoro, i più ricercati: tecnici di produzione, saldatori, ingegneri e responsabili di logistica

    Lavoro, i più ricercati: tecnici di produzione, saldatori, ingegneri e responsabili di logistica

    Tecnici di produzione e saldatori, ma anche ingegneri e responsabili di logistica, sono alcune delle figure professionali di più difficile reperimento sul mercato del lavoro

    LOMBARDIA – E’ quanto emerge da un focus nell’ambito di una ricerca sulle competenze manageriali promosso da Assolombarda, Aldai-Federmanager e Fondirigenti e realizzato da Enti confindustriali lombardi per l’education (Ecole).
    Dall’analisi emerge come solo tre piccole e medie imprese su cinque hanno competenze manageriali adeguate e appena il 9% un buon livello di abilità digitali. Investire nello sviluppo delle “competenze manageriali è, sempre di più, un fattore strategico per la competitività, in uno scenario economico caratterizzato da crescente complessità”, afferma la vicepresidente di Assolombarda con delega a università, ricerca e capitale umano, Monica Poggio.
    Sul fronte delle figure professionali introvabili, nell’area tecnico-produttiva, le maggiori criticità sono legate all’individuazione di profili tradizionali (tecnici di produzione, operai specializzati, manutentori, installatori, tornitori, saldatori, operatori di macchine) ma anche di professionisti specializzati (ingegneri, progettisti e disegnatori meccanici, ingegneri e progettisti elettrici) e manager (responsabili logistica, acquisti e supply-chain, manager di produzione e capi stabilimento, responsabili di ricerca e sviluppo e di programmazione della produzione).

  • Occupazione giovanile: +13% in 1 anno

    MILANO Ricambio generazionale al palo, struttura della popolazione attiva in forte squilibrio, ma anche importanti opportunita’ lavorative per i giovani e giovanissimi.

    E’ questo il quadro emerso durante il convegno ‘LM Day: PaNDA2023′ destinato agli sbocchi professionali degli studenti dei corsi di laurea magistrale organizzato dal dipartimento di Scienze politiche e Sociali dell’Universita’ di Pavia, diretto dalla professoressa Silvia Figini, in collaborazione con l’Istat, cui ha partecipato in video collegamento l’assessore regionale all’Universita’, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Da Roma ha inviato un messaggio il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. Il tasso di occupazione giovanile 15-24 anni e’ aumentato in Italia del 13% nel 2022 rispetto al 2021, quello della fascia 25-34 anni del 5% con una variazione del 26% dal 2015. I settori dei servizi, del terziario avanzato, sono gli ambiti in cui a livello nazionale i nuovi lavoratori troveranno maggiori opportunita’ di impiego. Sono i dati illustrati da Giulia De Candia e Flavio Verrecchia dell’ufficio territoriale Area Nord-Ovest, e Sabrina Stoppiello del Servizio Statistiche strutturali sulle imprese, considerando la popolazione attiva per ogni 143 senior ci sono 100 junior.

    “Anzitutto – ha detto Fermi – voglio esprimere il mio apprezzamento per quanto fate in questo Ateneo. La classifica dell’agenzia britannica Quacquarelli Symonds conferma che l’Universita’ di Pavia e’ tra le migliori in Italia, quindicesima nella graduatoria generale e addirittura undicesima per la Facolta’ di Medicina, migliorando tra l’altro i risultati gia’ ottimi dell’anno precedente. E mi fa ancora piu’ piacere il fatto che a premiare la Medicina della vostra universita’ e’ soprattutto l’alta qualita’ della Ricerca”. Entrando invece piu’ nel merito dei dati illustrati durante i lavori, l’assessore ha fatto notare che “le lauree magistrali solitamente sono il preludio a un percorso di specializzazione e spesso sono fondamentali per poter aumentare le opportunita’ lavorative. Il disallineamento che in Italia esiste tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro e’ un mio ‘pallino’. Penso che la politica sia chiamata a trovare una soluzione per colmare questo gap che negli ultimi 20 anni e’ costato 15 punti di Pil rispetto alla Germania che, invece, ha avuto la grande capacita’ di unire mondo del lavoro e mondo dell’Universita’. L’offerta magistrale che questo Ateneo propone agli studenti e’ di altissimo profilo, quindi facilmente spendibile, e oltretutto integra spesso al percorso di studi base anche un tirocinio o uno stage in un’azienda. Oggi abbiamo tutti gli strumenti per capire dove guardera’ il mondo del lavoro da qui ai prossimi 10 anni. E allora dobbiamo sfruttare questa capacita’ di informazione per collegarlo sempre piu’ mondo a quello degli studenti”. E’ squilibrato invece il rapporto generazionale tra chi sta per andare in pensione e chi sta per entrare nel mondo del lavoro. A livello nazionale, infatti, il confronto tra la fascia di popolazione di eta’ compresa tra i 60 e i 64 anni e quella che ha tra i 15 e i 19 anni mostra che nel 2022 l’indice di ricambio e’ stato di 141 punti percentuali. Questo significa che, in Italia, a fronte di 141 persone attive anziane ci sono 100 giovanissimi in eta’ da lavoro. Un altro dato significativo riguarda l’indice di struttura della popolazione attiva: il rapporto percentuale nazionale tra quella in eta’ lavorativa piu’ senior (40-64 anni) e quella piu’ giovane (15-39 anni) e’ di 143 punti percentuali. Emerge non solo la necessita’ di nuove figure professionali, ma anche di sostituire quelle piu’ tradizionali. Da qui notevoli opportunita’ occupazionali per i giovani. La fascia 25-34 anni raggiunge il 66% di occupazione, 6 punti percentuali in piu’ rispetto al tasso di occupazione della fascia 15-64 anni. Secondo l’Istat, il tasso di occupazione dei laureati della fascia 30-34 e’ di oltre 12 punti piu’ elevato rispetto a quello dei diplomati. Uscendo dal lavoro piu’ senior, infatti, gli junior si troveranno ad avere maggiori possibilita’ di scelta rispetto alla generazione dei Baby boomers o alla Generazione X. Nel 2022 il tasso di occupazione giovanile per la fascia 15-24 anni e’ cresciuto del 13% in Italia rispetto al 2021: ripresa minore si e’ verificata per la fascia 25-34 anni. In particolare, il numero di lavoratori previsti in entrata nel 2022 nel solo comparto delle imprese italiane e’ aumentato dell’11%.

    woman wearing white dress shirt using holding black leather case on brown wooden table

  • Ecco la nuova stazione ferroviaria per i 1000 dipendenti Amazon di Agognate

    NOVARA Tra meno di un mese i mille dipendenti che lavorano nel centro logistico Amazon di Agognate, alle porte di Novara, potranno usufruire di sei treni regionali sulla linea Novara Biella che faranno tappa nella nuova stazione realizzata in fregio allo stabilimento, e che e’ stata inaugurata oggi pomeriggio.

    La stazione si estende su 1500 metri quadrati aperti al pubblico. La banchina e’ lunga 250 metri, di cui 70 coperti; oltre alla banchina, coperta da tettoia con sedute per l’attesa, sono stati realizzati una rampa di accesso alla banchina stessa, un ponte di accesso alla rampa e un bagno per gli utenti. La stazione e’ stata realizzata da Vailog, lo sviluppatore che ha costruito il centro logistico, in 9 mesi, ha un costo complessivo di 4 milioni 145 mila euro, finanziati da Vailog e Amazon. “In poco tempo – ha detto il Sindaco di Novara Alessandro Canelli – e’ stata realizzata un’infrastruttura unica nel suo genere in Italia che permettera’ ai dipendenti di un’area logistica di poterla raggiungere in treno, con indubbi vantaggi sotto il profilo della mobilita’ sostenibile”. “Un caso-scuola – dice Sara Venturoni, Direttore Stazioni di RFI – con un approccio e’ parte fondante della nuova strategia di sviluppo delle stazioni della rete, che mette al centro la relazione con i territori”. “Un risultato importante raggiunto grazie al lavoro di squadra di tutto il Gruppo FS Italiane – ha aggiunto Marco Della Monica, Direttore Regionale di Trenitalia Piemonte. “Siamo sempre piu’ convinti che questa sia la giusta direzione di lavoro e sinergia tra aziende ed enti pubblici – ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi – In questo progetto enti pubblici e privati hanno lavorato per un progetto comune in favore del territorio. si creeranno maggiori opportunita’ di lavoro, senza appesantire, anzi diminuendo il traffico pesante ed aumentando l’offerta ferroviaria.”. Di forte sinergia tra aziende e istituzioni hanno parlato Giulio Della Torre, Amministratore delegato Vailog e Lorenzo Barbo, Regional Director di Amazon Italia. Si parte il 12 giugno, in concomitanza con l’entrata in vigore dell’orario estivo.

  • Poste Italiane ASSUME in provincia di Milano

    MILANO Poste Italiane ricerca in provincia di Milano portalettere e giovani laureati motivati ad intraprendere un percorso di formazione e crescita professionale come consulenti finanziari.

    I candidati per la figura di portalettere saranno inseriti con contratto a tempo determinato in relazione alle specifiche esigenze aziendali. I requisiti richiesti per la candidatura sono: il possesso di un diploma di scuola media superiore e patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali

    Il candidato ideale per il ruolo di consulente finanziario è laureato e con ottime capacità di comunicazione e di relazione, dovrà avere un’ottima conoscenza del pacchetto Office e avrà l’opportunità di essere coinvolto in percorsi di formazione e sviluppo professionale.
    I consulenti finanziari di Poste Italiane rappresentano una rete di professionisti con competenze tecniche e commerciali in grado di assistere il cliente nelle sue scelte e offrire il prodotto più adatto alle sue esigenze.

    Lavorare nel Gruppo Poste Italiane rappresenta una grande opportunità per un giovane laureato che si appresta ad entrare nel mercato del lavoro avendo l’opportunità di far parte della più grande infrastruttura di servizi in Italia presente su tutto il territorio e centrale nel tessuto socio-economico del Paese.

    Per potersi candidare è sufficiente inserire il proprio curriculum vitae sulla pagina web del sito istituzionale di Poste https://www.posteitaliane.it, nella sezione “Carriere” dedicata a “Posizioni Aperte” anche cliccando direttamente il link di seguito posizioni aperte, in cui sono indicati i requisiti per poter partecipare alla selezione.

  • L’allarme degli artigiani lombardi: mancano giovani panettieri, elettricisti, saldatori…

    MILANO Non ci sono più sufficienti risorse umane per garantire il futuro dell’artigianato italiano e lombardo.

    Il sistema regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale, che solo in Lombardia registra 77mila studenti iscritti (20% stranieri, 45% donne) riesce a immettere sul mercato del lavoro ogni anno circa 24mila giovani, di fronte ad una domanda di tecnici e artigiani che per il settore, solo in Lombardia, è pari ad oltre 250mila persone. E non sempre i ragazzi che terminano il percorso formativo, secondo le imprese, risultano pronti per affrontare il mondo del lavoro: un aspetto che contribuisce ad ampliare ulteriormente la forbice del mismatch tra i giovani e le aspettative delle 233.402 aziende artigiane lombarde (e 1.290.000 circa italiane), costringendole a rinunciare ad ulteriori opportunità di sviluppo o semplicemente a non proseguire l’attività. Anche in Lombardia, del resto, sono oramai quasi introvabili gli artigiani dei mestieri tradizionali. Le imprese cercano falegnami, carpentieri, fabbri, idraulici, installatori, sarti e ricamatori, elettricisti, saldatori, orafi, riparatori, muratori, tappezzieri, meccanici, panettieri, autisti, esperti di trasformazione alimentare, calzolai, vetrai, parrucchieri, ottici.

    Ed è fortissima anche la richiesta di addetti alla logistica e all’ospitalità, come è elevata la ricerca di artigiani 4.0, capaci di unire tecnologia, digitalizzazione e creatività, e di giovani competenti e appassionati ai temi della sostenibilità e alle energie rinnovabili applicati alla micro e piccola impresa. Una domanda, in questo caso, solo in parte placata dallo sviluppo dei nuovi Its. Alle imprese artigiane più fortunate servono almeno 6 mesi per trovare i giovani disponibili e ritenuti sufficientemente preparati, senza parlare del tempo e delle energie investite per la formazione sul campo. “Qualunque cambio di rotta proveremo a definire a partire da oggi, avrà bisogno di almeno 6/7 anni per garantire i primi risultati utili ma il sistema artigiano non ha più tempo – commenta Stefano Fugazza, presidente di Unione Artigiani Milano e Monza-Brianza – le nostre imprese sono agli ultimi minuti dei tempi supplementari: non c’è più ricambio generazionale, i titolari sono sempre più anziani, i giovani imprenditori artigiani under 30 sono calati in Italia del 40% negli ultimi cinque anni. Eppure, si tratta di mestieri anche ben pagati e che offrono grandi opportunità, forse ancora troppo poco conosciute. Il risultato è che oggi i centri di formazione non riescono a conquistare le nuove generazioni”. Osserva Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro penalizza i nostri giovani e danneggia l’economia”.

  • Just Eat ha inaugurato il suo nuovo Hub di Milano

    Si tratta del terzo polo logistico del mercato food delivery in Italia, dopo quello di Roma, inaugurato nel 2022, e Firenze, inaugurato ad inizio anno.

    MILANO – La scelta rappresenta un investimento che consolida l’impegno intrapreso con l’assunzione di 2.500 rider in tutta Italia, con contratto di lavoro subordinato. L’Hub, di oltre 520 metri quadrati, ha una flotta di 78 scooter elettrici Cooltra, che consentirà di risparmiare in emissioni di circa 61.000 kg/anno di Co2, come piantare circa 4.000 alberi in un contesto urbano.
    L’azienda opererà con oltre 100 rider dipendenti: tra questi 16 sono nuove assunzioni. L’organico sarà composto, inoltre, da 12 impiegati.
    “In coerenza con il percorso di crescita e di investimento del Gruppo in Italia, e con la scelta di implementare un modello di delivery responsabile, abbiamo deciso di avviare con un progetto pilota in ambito sicurezza supportati da due importanti attori, quali il Comune di Milano e l’Università Statale di Milano”, sottolinea Daniele Contini, Country Manager di Just Eat Italia.
    “La volontà di Just eat di avviare un progetto dedicato alla sicurezza è un passo significativo che conferma l’importanza della sinergia con cui è possibile creare una rete con l’obiettivo di rendere sempre migliore, vivibile e sostenibile la nostra città”, aggiunge Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano