Categoria: Lavoro

  • Economia.  Lombardia, la “terziarizzazione” dell’economia è realtà. In più di 5 anni perse oltre 11mila industrie e 3mila aziende agricole

    Economia. Lombardia, la “terziarizzazione” dell’economia è realtà. In più di 5 anni perse oltre 11mila industrie e 3mila aziende agricole

    L’economia lombarda sta attraversando una trasformazione profonda, di cui spesso non si parla. Nonostante la sua storica vocazione manifatturiera e produttiva, la regione si sta orientando rapidamente verso un modello sempre più basato sul terziario.

    È quanto emerge dall’analisi condotta da CNA Lombardia, che fotografa con chiarezza un trend strutturale: una progressiva terziarizzazione del sistema economico, caratterizzata dalla perdita di imprese nei settori produttivi come agricoltura e industria e da una crescita costante dei servizi, in particolare quelli rivolti alle imprese e alle persone.

    Tra dicembre 2019 e marzo 2025, la Lombardia ha perso complessivamente 2.903 imprese attive (-0,4%). Ma il dato più rilevante riguarda la composizione del tessuto imprenditoriale: l’industria registra un vero e proprio crollo, con un calo dell’11,6% (-11.139 imprese). Seguono l’agricoltura con un -8,2% (-3.675) e il settore trasporti-logistica con un -4,7% (-1.253).

    In controtendenza, crescono i servizi: i servizi alle imprese segnano un +14,4% (+25.755 imprese) e i servizi alla persona un +5,1% (+2.688 imprese). Un dato che conferma il cambiamento strutturale dell’economia regionale.

    Se si guarda solo all’ultimo anno (marzo 2024-marzo 2025), la dinamica resta coerente: industria e agricoltura continuano a calare, rispettivamente del -3,6% (-3.274) e -1,7% (-726). In flessione anche i trasporti-logistica (-2,1%, -559), mentre i servizi, invece, crescono ancora: +1,8% (+3.681) per quelli alle imprese e +1,7% (+931) per quelli alla persona.

    “I dati che emergono ci devono interrogare seriamente: vogliamo difendere la vocazione produttiva e manifatturiera dei nostri territori e non diventare solo un mercato di consumatori – sottolinea Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Questo vale anche per l’Europa. Sappiamo che questa tendenza è di medio-lungo periodo ma bisogna evitare di restare passivamente inerti di fronte ad un processo che ha luci ed ombre. Ciò che chiediamo in primis è di incentivare fortemente una revisione delle normative sovranazionali sul credito bancario, allentando i vincoli che gravano sul rating delle piccole imprese e riavvicinando le grandi banche all’economia reale in un rapporto virtuoso con i consorzi fidi.”

    “In un momento così importante come quello attuale, sia dal punto di vista nazionale che internazionale, ci auguriamo inoltre si possa recuperare una politica per le costruzioni investendo sul recupero e la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica coinvolgendo tutta la filiera delle Pmi del settore costruzioni e impianti – prosegue Bozzini -. Allo stesso tempo auspichiamo si possano rivedere in modo radicale le posizioni della Commissione Europea in materia di Automotive, promuovendo davvero la neutralità tecnologica e non rottamando la filiera dell’endotermico.”

    Anche il mondo dell’artigianato non è immune da questo processo di trasformazione. Tra dicembre 2019 e marzo 2025, il numero complessivo di imprese artigiane è diminuito del 4,8% (-11.661). Il calo è trainato soprattutto dal settore produttivo (-13,8%, pari a -7.388 imprese). Male anche i comparti legati a trasporti e logistica (-9%, -1.439 imprese) e alle costruzioni (-3,7%, -3.531).

    L’unico segmento che mostra una lieve crescita nel lungo periodo è quello dei servizi alla persona artigiani, che registra un modesto +0,5% (+162 imprese).

    “L’economia vede affiorare ormai la tendenza del terziario ad affermarsi come dimensione dei servizi digitali e finanziari, senza contare il grande tema dei servizi alle persone che ha anche una matrice nelle tendenze demografiche – afferma Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia -. Noi siamo convinti che la sfera della “produzione di cose” debba essere salvaguardata. Un territorio come il nostro non deve solo essere attraversato da flussi ma ancorato a produzioni ad alto valore aggiunto.”

    I dati relativi all’ultimo anno rafforzano ulteriormente la tendenza. Tra marzo 2024 e marzo 2025, le imprese artigiane si sono ridotte dello 0,8% (-1.861). A pesare maggiormente sono i settori della produzione (-3,1%, -1.494), seguiti da costruzioni (-0,8%, -759) e trasporti-logistica (-0,3%, -44). Crescono solo i servizi alla persona artigiani, anche se in misura contenuta (+0,4%, pari a +177 imprese).

    “E’ tempo di porre con urgenza anche la riforma della legge sull’artigianato, che quest’anno dimostra il peso dei suoi 40 anni d’età – commenta Bozzini -. Va riformata e riscritta, perché oggi la produzione artigiana passa dall’innovazione e dai nuovi saperi, anche digitali.”

  • Lavoro. Trenord alla ricerca di nuovi macchinisti. Candidature aperte

    Lavoro. Trenord alla ricerca di nuovi macchinisti. Candidature aperte

    Trenord seleziona nuovi macchinisti: da oggi è possibile inoltrare la propria candidatura per entrare nel team di personale responsabile della condotta delle oltre 2300 corse effettuate ogni giorno in Lombardia, in sette province delle regioni vicine e sul collegamento aeroportuale Malpensa Express.

    È possibile partecipare alla selezione fino al 25 giugno, secondo le indicazioni disponibili sulla pagina “Lavora con noi” su trenord.it.

    Sul sito è possibile candidarsi anche per il ruolo di Responsabile B2B e di Senior Industrial Controller.

    La selezione di macchinisti

    Il macchinista è il responsabile della conduzione dei treni e svolge la sua attività in costante collaborazione con il capotreno e la sala operativa.

    I candidati selezionati per questo ruolo parteciperanno al percorso di formazione organizzato dall’azienda, che consentirà loro di acquisire le competenze necessarie.

    Al termine del corso che comporterà il conseguimento della Licenza Europea e Certificato Complementare A4/B1, che avrà durata di circa 6 mesi, i professionisti sosterranno un periodo di addestramento e di tirocinio alla condotta di 5 mesi prima di entrare in servizio.

    Per partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di un diploma di quinquennale di scuola media superiore. È preferita la residenza in Lombardia e una esperienza di almeno due anni nel settore tecnico.

    Ai candidati è richiesta disponibilità a spostarsi in Lombardia e nelle regioni limitrofe; flessibilità oraria, attitudine al problem solving, precisione, forte senso di responsabilità, tenuta emotiva e propensione al lavoro di squadra.

    Le altre posizioni aperte

    Sul sito trenord.it è possibile candidarsi anche per le posizioni di Responsabile B2B e Senior Industrial Controller.

    La figura scelta come Responsabile B2B lavorerà nella Direzione Commerciale con l’obiettivo di consolidare un piano di sviluppo dei prodotti B2B, definendo nuove strategie commerciali e di marketing. Fra le aree da potenziare anche la funzione Comitive e Mobility, tramite un’estensione delle partnership.

    Sono richiesti titolo di laurea, esperienza di almeno 5 anni e ottima conoscenza di strumenti di CRM. Costituisce requisito preferenziale la conoscenza dei flussi XML e API. Completano il profilo una spiccata attitudine al lavoro in team, capacità comunicative, orientamento al problem solving e un approccio proattivo.

    Il Senior Industrial Controller, nella Direzione Parco Rotabili e Manutenzione, si occupa di migliorare le performance attraverso il monitoraggio, l’analisi e la pianificazione, con un focus particolare sul processo di manutenzione e gestione dei mezzi ferroviari.

    Per candidarsi, è richiesta la laurea in Economia o Ingegneria Gestionale, con un’esperienza minima di 5 anni in contesti industriali complessi. Sono necessarie conoscenza del gestionale SAP e di software di Business Intelligence. Completano il profilo capacità di lavorare in team, gestione efficace delle risorse, abilità nel rispettare scadenze prefissate, orientamento al problem solving.

  • AFIDAMP ha premiato la fedeltà e l’impegno di Roberto Galli

    AFIDAMP ha premiato la fedeltà e l’impegno di Roberto Galli

    In occasione di ISSA PULIRE 2025, la più importante manifestazione fieristica dedicata alla pulizia professionale, che ha confermato il suo ruolo di riferimento internazionale per il settore con la partecipazione di 421 espositori, 52 in più rispetto al 2023, con una significativa presenza di 169 nuovi espositori, 21.020 presenze provenienti da 101 Paesi, AFIDAMP ha assegnato i prestigiosi premi Best Member e Senior Member. Questi riconoscimenti celebrano l’eccellenza e l’impegno dei professionisti del settore nell’ambito dell’attività associativa.

    Tra le numerose premiazioni dell’associazione fabbricanti e distributori di forniture tecnologiche per la pulizia professionale è spiccata quella per Erremme, l’azienda di Roberto Galli, che promuove anche la cultura del cleaning.
    A consegnare i premi sono stati il Presidente di AFIDAMP Francesco Pasquini e il Direttore Stefania Verrienti che ha sottolineato come essere parte di AFIDAMP non significhi solo appartenere a un’associazione, ma condividere una visione, contribuire con passione alla crescita del settore e sentirsi parte di una comunità viva, dove il valore del singolo si moltiplica grazie all’impegno collettivo.

    Proprio come ha fatto Roberto Galli, coordinatore del gruppo distributori di AFIDAMP, che abbiamo intervistato a fiera conclusa: “Sono orgoglioso di aver ricevuto il premio, è un bel riconoscimento. Sono in associazione da vent’anni e, per citare Gaber, è un’associazione in cui ‘la libertà è partecipazione’. Infatti, c’è una logica del dare in modo incondizionato e poi si riceve e il premio è stato un bell’effetto wow!”

    Alla domanda sull’impegno, risponde: “Tutte le persone sedute a quei tavoli meritavano il premio perché l’associazione ha lo scopo preciso di divulgare la cultura del pulito come bene imprescindibile per la salute pubblica. L’associazione è coinvolgente e il desiderio di divulgazione diventa contagioso”. Forte del suo motto “progettate e vivere il pulito”, l’imprenditore varesino aggiunge: “Ecco perché per me il tempo per l’associazione è formativo e costruttivo”.

    AFIDAMP è l’unica realtà che da oltre quarant’anni riunisce le diverse anime della filiera della pulizia professionale in Italia. Ne fanno parte produttori, importatori e distributori di prodotti, macchinari, carta e attrezzature, oltre ad altri organismi settoriali, uniti per tutelare e promuovere un settore che rappresenta una bandiera del Made in Italy nel mondo. La cerimonia è stata l’occasione per assegnare uno speciale riconoscimento pubblico a Rosa Draisci, Direttore del Centro di Ricerca Sostanze Chimiche dell’Istituto Superiore di Sanità, per la sua costante e costruttiva collaborazione con l’associazione. Draisci è stata nominata AFIDAMP Ambassador e affiancherà l’Ambassador Giulio Guizzi.

  • Abbiategrasso. AMAGA un’azienda in salute. Intervista al Presidente Piero Bonasegale

    Abbiategrasso. AMAGA un’azienda in salute. Intervista al Presidente Piero Bonasegale

    Un’azienda in costante crescita, quindi, come spiega il presidente Piero Bonasegale, ospite di TG Imprese: “Siamo un’Azienda in salute che sta proseguendo il percorso di crescita avviato in questi anni con l’obiettivo dichiarato di sviluppare al meglio le sue potenzialità e i relativi ‘asset’ strategici”.
    Tutti i principali indicatori economici dell’esercizio 2023 infatti, tratteggiano il buon andamento di Amaga.

    Tra i dati positivi anche quello relativo all’assunzione di personale: sono infatti trenta le nuove risorse, come previsto nel Piano Triennale Occupazionale “2023-2025”.
    Nell’intervista si affrontano inoltre temi legati ai servizi e al territorio, al tema della Sostenibilità, alla questione dei macro accorpamenti sempre assai dibattuta.

    Ne esce l’immagine di una Multi Utility che ormai è diventata tra le più importanti nella provincia di Milano e senz’altro nell’Ovest Milanese. Ma una realtà che ha mantenuto e questo è il suo grande valore aggiunto, il suo spirito originario, sempre al servizio dei cittadini.

  • Vicolungo offre lavoro: Recruiting Day giovedì 5 giugno

    Vicolungo offre lavoro: Recruiting Day giovedì 5 giugno

    Vicolungo The Style Outlets, uno dei due outlet italiani di Neinver – player leader di settore in Europa – e Agenzia Piemonte Lavoro – l’ente strumentale di Regione Piemonte che coordina i Centri per l’impiego piemontesi – annunciano il Recruiting Day 2025.

    Giovedì 5 giugno dalle 11,30 alle 16,30 presso la piazza principale dell’outlet torna la fiera dedicata a chi sogna una carriera nel mondo del retail. Iscrizioni entro il 4 giugno. Sales assistant, store manager, store manager assistant e addetto ai punti di ristoro sono alcune delle figure professionali più ricercate. Una trentina i brand aderenti – tra cui Calvin Klein Jeans, Asics, Rituals e Liu Jo Uomo, oltre a tanti punti ristoro come Roadhouse e Signorvino – e numerose le posizioni aperte a tempo determinato e indeterminato, con orari full time e part time.

  • Lavoro cercasi: appuntamento il 10 giugno all’Afolmet Red Point di Corbetta

    Lavoro cercasi: appuntamento il 10 giugno all’Afolmet Red Point di Corbetta

    Cercare lavoro è un’attività che richiede metodo e strumenti giusti. Se ne parlerà il 10 giugno, alle 14, nel workshop gratuito “Lavoro cercasi: i migliori siti, network e strategie per trovare opportunità”, organizzato all’Afolmet Red Point di Corbetta.

    Durante l’incontro, gli esperti di Afol Metropolitana racconteranno quali sono le piattaforme giuste
    per cercare lavoro, le strategie e i canali più efficaci per farsi notare dalle aziende in cerca di
    personale. Il workshop è stato pensato per fornire un quadro aggiornato e concreto su come
    muoversi nel mondo della ricerca attiva di lavoro, con un focus particolare su LinkedIn e le
    strategie per individuare opportunità "nascoste" o non pubblicate che si trovano nei canali
    informali, spesso accessibili solo grazie a una rete di contatti. Si spiegherà quindi l’importanza del
    networking e di come coltivarlo nel modo giusto grazie ai social e alle community online e offline.
    Saranno dati consigli anche su come costruire il proprio profilo professionale e gli errori da evitare.
    L’iniziativa è la terza promossa nell’ambito dei servizi gratuiti dell’Afolmet Red Point di Corbetta, lo
    spazio dedicato al lavoro, orientamento e formazione, aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, in
    via Verdi 26.

    All’interno del Red Point, le persone possono trovare orientamento e coaching professionale
    personalizzato, percorsi per l’autoimprenditorialità, supporto nella scelta dei corsi di formazione,
    attraverso le opportunità del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) e un sostegno
    per candidarsi anche alle offerte di lavoro aggiornate della banca dati di Afol Metropolitana.

    Lavoro cercasi: i migliori siti, network e strategie per trovare opportunità
    martedì 10 giugno ore 14
    Afolmet Red Point
    via Verdi 26 Corbetta
    Iscriviti su afolmet.it
    Per informazioni email sviluppolavoro-ovestmilano@afolmet.it

    L’Afolmet Red Point di Corbetta è il riferimento sul territorio dei servizi che offre Afol Metropolitana, azienda speciale consortile partecipata, ad oggi, da Città Metropolitana di Milano e da 84 Comuni. Afol Metropolitana è un ente pubblico, che garantisce ai cittadini e alle imprese del territorio un’offerta di servizi in tema di formazione professionale, orientamento e lavoro, costruiti sulle esigenze dei cittadini e delle imprese del territorio ed è presente nell’area metropolitana milanese con 9 Centri per l’Impiego, 17 sedi per la formazione professionale e oltre 40 sportelli lavoro.

    Per restare aggiornati su tutte le iniziative e servizi di Afol Metropolitana è possibile visitare il sito afolmet.it.

  • Modello USA sul lavoro? L’83% degli europei dice “no”

    Modello USA sul lavoro? L’83% degli europei dice “no”

    Il 10 maggio 2025 – Un nuovo sondaggio condotto su 1.000 lavoratori europei in Italia, Francia, Spagna, Germania e nel Regno Unito rivela una crescente ansia per la diffusione della cultura aziendale statunitense in Europa.

    Più di otto dipendenti su dieci (83%) sono preoccupati che leader statunitensi di alto profilo come Elon Musk – specialmente per il suo operato nel periodo dell’amministrazione Trump – possano guidare un cambiamento dannoso nelle norme del posto di lavoro. Il 34% inizierebbe immediatamente a cercare un nuovo lavoro se la propria azienda adottasse politiche in stile statunitense (ad esempio, obblighi di rientro in ufficio o report settimanali sulla responsabilità).

    Il Rapporto sulla cultura del lavoro, condotto da Zety®, una piattaforma di servizi per la carriera specializzata in curriculum vitae e lettere di presentazione, evidenzia le principali preoccupazioni tra i lavoratori europei riguardo alla crescente influenza della cultura aziendale statunitense sui loro posti di lavoro. Man mano che le pratiche statunitensi diventano più comuni in tutta Europa, i lavoratori temono di perdere diritti lavorativi fondamentali che hanno a lungo definito i loro ambienti professionali.

    Risultati chiave
    Ansia per la crescente influenza statunitense: l’86% dei lavoratori europei ritiene che la cultura aziendale statunitense stia influenzando sempre di più le imprese del continente rispetto al passato.

    Minacce al benessere: il 78% teme che l’adozione di pratiche in stile USA possa mettere a rischio le tutele consolidate, compromettendo l’equilibrio tra vita privata e lavoro e riducendo il tempo dedicato alle ferie. Il 76% pensa che l’approccio “always on” tipico degli Stati Uniti danneggerebbe la propria salute mentale.

    Appello per più protezione: il 68% chiede un rafforzamento delle leggi sul lavoro europee per contrastare l’adozione di modelli aziendali ispirati agli Stati Uniti.

    Tendenze preoccupanti: un terzo degli intervistati (il 34%) è preoccupato dall’aumento della sorveglianza sul posto di lavoro e del monitoraggio della produttività, mentre una persona su 5 teme la riduzione del lavoro da remoto e il ritorno forzato in ufficio.

    Timori elevati di recessione: il 71% esprime preoccupazione per l’impatto di una possibile recessione americana sui propri posti di lavoro, a conferma del malessere legato all’influenza economica statunitense.

    L’influenza delle aziende statunitensi: una preoccupazione crescente in Europa
    La crescente diffusione di modelli aziendali ed economici statunitensi suscita preoccupazioni riguardo a potenziali minacce ai diritti dei lavoratori europei, alla stabilità finanziaria e all’equilibrio tra lavoro e vita privata.

    L’86% ritiene che la cultura del lavoro statunitense stia influenzando le aziende europee più che negli anni precedenti, con il 37% che afferma che l’influenza è significativamente più forte.

    L’83% dei lavoratori europei teme che leader di spicco legati all’amministrazione Trump, come Elon Musk, possa avere un impatto negativo sulla cultura del lavoro nazionale.

    Il 78% è preoccupato che l’adozione di pratiche americane possa minacciare la solidità delle leggi sul lavoro, ridurre il tempo libero e compromettere l’equilibrio tra vita privata e professionale.

    Il 71% teme che una possibile recessione negli Stati Uniti possa avere ripercussioni dirette anche sul proprio posto di lavoro.

    I lavoratori europei resistono alle pratiche del posto di lavoro americane
    Molti dipendenti europei stanno resistendo all’adozione di modelli lavorativi in stile americano, dando priorità alle tutele lavorative e alla salute mentale.

    Il 95% ritiene fondamentale mantenere le leggi sul lavoro europee indipendenti dall’influenza delle aziende statunitensi.

    Il 59% considera la difesa delle leggi sul lavoro dall’influenza statunitense una priorità assoluta.

    Il 68% è favorevole a un rafforzamento delle normative sul lavoro, come risposta all’aumento delle pratiche americane nei luoghi di lavoro.

    Il 34% sarebbe pronto a cercare immediatamente un nuovo impiego se la propria azienda adottasse politiche in stile americano, come settimane lavorative più lunghe, obblighi di presenza o ferie ridotte.

    Le tendenze del lavoro negli USA che fanno discutere in Europa
    Alcune tendenze nella cultura lavorativa statunitense stanno generando forti preoccupazioni tra i lavoratori europei:

    Il 43% è maggiormente preoccupato dall’enfasi eccessiva sulla “cultura della frenesia” e sugli orari lunghi.

    Il 34% è preoccupato dall’aumento della sorveglianza sul posto di lavoro e del tracciamento della produttività.

    Il 33% teme licenziamenti e insicurezza lavorativa nei settori tecnologico e aziendale.

    Il 30% è preoccupato per l’intelligenza artificiale e l’automazione che potrebbero sostituire posti di lavoro.

    Il 20% è turbato dalla spinta a tornare in ufficio e a ridurre il lavoro da remoto.

    Salute mentale ed equilibrio vita-lavoro a rischio
    I dipendenti temono che l’adozione di pratiche del posto di lavoro in stile americano possa aumentare stress e burnout.

    Il 76% ritiene che una cultura del lavoro “sempre connessa”, tipica degli Stati Uniti, avrebbe un impatto negativo sulla propria salute mentale.

    Il 48% prenderebbe in considerazione di lasciare il proprio lavoro se politiche aziendali ispirate al modello americano compromettessero in modo significativo l’equilibrio tra vita privata e professionale.

    I lavoratori europei hanno scarso interesse per la cultura del lavoro statunitense
    Alla domanda su cosa trovassero più attraente nella cultura del lavoro statunitense, i lavoratori europei hanno fornito poche risposte positive.

    Il 42% indica gli stipendi più alti e la retribuzione basata sulle prestazioni come l’aspetto più interessante.

    Il 27% è attratto dalle opportunità nei settori più innovativi.

    Il 24% apprezza la mentalità imprenditoriale americana e la mobilità di carriera.

    Solo il 22% trova interessante l’enfasi statunitense sul successo individuale.

    Sebbene gli incentivi finanziari attraggano alcuni, gli aspetti più ampi della cultura del lavoro statunitense – come la competitività e l’enfasi sul successo individuale – hanno scarso appeal per la maggior parte dei lavoratori europei.

    “Mentre l’influenza aziendale statunitense si insinua nei posti di lavoro europei, i dipendenti non ci stanno”, ha affermato Jasmine Escalera, esperta di carriera di Zety. “Si stanno opponendo a politiche che mettono a rischio l’equilibrio tra vita professionale e privata, la sicurezza del lavoro e la salute mentale. Con sempre più lavoratori che chiedono tutele più forti, i leader europei potrebbero presto trovarsi sotto reale pressione per tenere a bada il lato più duro della cultura aziendale statunitense.”

    Per approfondimenti dettagliati sul Rapporto sulla cultura del lavoro, è possibile accedere allo studio completo su https://zety.it/blog/politiche-aziendali-statunitensi-in-europa-rapporto

    Metodologia

    Il sondaggio è stato condotto il 21 marzo 2025 attraverso la piattaforma Pollfish. I risultati presentati sono stati ottenuti intervistando 1.000 lavoratori in Regno Unito, Italia, Francia, Spagna e Germania, raccogliendo 200 risposte da ciascun paese. I partecipanti hanno risposto a domande relative alle loro esperienze con l’influenza delle tendenze del posto di lavoro statunitensi in Europa, includendo quesiti a risposta sì/no, valutazioni su scala per misurare il grado di accordo e domande a scelta multipla.

    A proposito di Zety

    Zety è il sito web dedicato alle carriere che fornisce lo strumento definitivo per aiutare chiunque a trovare il lavoro dei propri sogni. Realizzato dai migliori esperti di carriera e da una comunità di milioni di lettori, Zety condivide una serie di modelli di curriculum innovativi, consigli degli esperti e preziose risorse per fornire agli aspiranti lavoratori tutti gli strumenti necessari in ogni fase del loro percorso professionale. Lanciato nel 2016, Zety ha già aiutato milioni persone in tutto il mondo a trovare impiego. Con una comunità in rapida crescita di oltre 40 milioni di lettori, Zety è considerato “il miglior editor di CV online” sul mercato ed è stato menzionato, tra gli altri, da Forbes, Financial Times, The Guardian e HuffPost.

    LEGGI IL RAPPORTO:

    https://zety.it/blog/politiche-aziendali-statunitensi-in-europa-rapporto

  • Trecate, lavoro: insieme per costruire percorsi formativi su misura con le Fondazioni Its e Academy

    Trecate, lavoro: insieme per costruire percorsi formativi su misura con le Fondazioni Its e Academy

    Durante l’incontro tenutosi il 21 maggio a Villa Cicogna sono state presentate dai funzionari della Regione Piemonte le Fondazioni Its Academy, Enti di alta specializzazione tecnica post-diploma, che hanno illustrato progetti di formazione costruiti su misura per le esigenze delle singole aziende, valorizzando l’interdisciplinarità e l’aderenza concreta ai contesti produttivi locali.

    Il sindaco Federico Binatti e l’assessore agli Sportelli integrati e alle Politiche del lavoro e sviluppo economico territoriale Rosa Criscuolo sottolineano <>.

    Lo Sportello lavoro di Trecate, in raccordo con l’opportunità offerta dalla Regione Piemonte, si fa così promotore e facilitatore del dialogo tra formazione e impresa, valorizzando un metodo di lavoro che parte dal territorio per costruire soluzioni efficaci. Siamo di fronte a un’opportunità concreta per trasformare il dialogo tra istituzioni, imprese e formazione in azioni reali e tangibili. Grazie alla sinergia tra Regione Piemonte, Comune di Trecate, Sportello Lavoro e Fondazioni Its, stiamo costruendo un modello che risponde alle esigenze dei nostri giovani e del tessuto produttivo locale. È questo il senso delle politiche attive del lavoro: creare connessioni, facilitare opportunità, generare possibilità tangibili. Il Comune di Trecate ringrazia la Regione Piemonte per l’attenzione e la disponibilità dimostrate, confermando il valore di una collaborazione proficua tra diversi livelli istituzionali, capace di trasformarsi in azioni concrete per il territorio>>.

  • Oggi sciopero dei dipendenti Lidl in Lombardia

    Oggi sciopero dei dipendenti Lidl in Lombardia

    “La flessibilità non può essere unilaterale, a completa disposizione dell’impresa. Rivendichiamo una pianificazione equa e condivisa che rispetti i turni del personale part-time, la drastica riduzione dell’utilizzo delle clausole elastiche e flessibili, e l’introduzione di un limite chiaro ai cambi turno. Stesso lavoro, stessa paga! L’azienda propone una riduzione della maggiorazione per il lavoro domenicale per i nuovi assunti. Noi diciamo no a lavoratori di serie A e serie B: chiediamo parità di trattamento per tutti.

    Buoni solo a fare profitto? Un’azienda che registra in media 250 milioni di euro di utili non può pensare di “premiare” i dipendenti con appena 150 euro in buoni spesa. È inaccettabile. Siamo stufi! La salute non è in vendita! Organici insufficienti, carichi di lavoro insostenibili, turni estremamente flessibili. La dignità delle lavoratrici e dei lavoratori deve tornare al centro.

    Per questi motivi scioperiamo: vogliamo un contratto integrativo aziendale che sia realmente dignitoso”. Lo scrive in una nota Filcams Cgil Lombardia, Fisascat Cisl Lombardia e Uiltucs Lombardia. Oggi a Cremona è in programma uno sciopero unitario con presidio in via Castelleone, a Mantova sciopero unitario con presidio in via Verona, a Varese, sciopero unitario con presidio in via Borghi, a Casalpusterlengo sciopero unitario con presidio in via Amendola, insieme ai lavoratori del negozio e del magazzino. In tutte le altre province della Lombardia, scioperi unitari in tutti i punti vendita.

  • Formazione, Fondirigenti: al via selezioni per la sesta edizione del progetto D20 leader

    Formazione, Fondirigenti: al via selezioni per la sesta edizione del progetto D20 leader

    (Adnkronos) –
    Fondirigenti, il fondo di Confindustria e Federmanager leader in Italia per la formazione manageriale, rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dei giovani talenti e nella promozione della managerialità con il lancio della sesta edizione di D20 Leader. Un percorso d’eccellenza, i cui partecipanti saranno selezionati sulla base di criteri meritocratici. Il percorso prevede oltre 300 ore di formazione tra lezioni, laboratori e study tour in Italia e all’estero, e l’opportunità mettere in pratica quanto appreso con concrete esperienze professionali in azienda. "Con la sesta edizione di D20Leader – spiega il presidente di Fondirigenti Marco Bodini – vogliamo dimostrare e consolidare il nostro impegno verso le nuove generazioni valorizzando l’enorme potenziale dei giovani più meritevoli, puntando sulla formazione di futuri manager pronti a entrare subito nel mondo del lavoro, sia nelle imprese sia nelle organizzazioni. Attraverso un percorso formativo innovativo, incentrato sulle competenze chiave per affrontare al meglio le sfide professionali di domani, vogliamo contribuire a rafforzare il capitale manageriale necessario all’innovazione, un patrimonio di competenze di cui il nostro Paese ha urgente bisogno". I tratti distintivi di D20Leader, che nelle precedenti edizioni ha raccolto oltre duemila candidature, risiedono nella visione alta e allo stesso tempo concreta e originale dell’iniziativa, nel taglio non accademico e incentrato sulla condivisione di esperienze di alto profilo, volte ad offrire ai partecipanti nuove ‘lenti’ per interpretare e giocare un ruolo di primo piano in una realtà economico – produttiva in rapida evoluzione. I giovani selezionati avranno l’opportunità di immergersi in un’esperienza altamente professionalizzante, che fornirà loro una ampia base di conoscenze, sia sulle soft skill necessarie a svolgere il ruolo di innovatore, sia sulle principali tendenze che caratterizzano il mondo del lavoro (attuale e futuro). Le testimonianze di eccellenza sono, insieme agli study tour nazionali ed europei, le peculiarità del progetto, che coinvolge opinion leader, manager, rappresentanti dei sistemi associativi, aziende, organizzazioni e istituzioni, offrendo in tal modo ai partecipanti modelli ai quali ispirarsi e una migliore conoscenza del loro futuro perimetro d’azione. A titolo esemplificativo, i temi trattati potranno riguardare: macro-trend socioeconomici, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione, governance, oltre a competenze individuali, come public speaking, career coaching e team building. Il progetto prevede oltre 300 ore di formazione, in presenza e online (dal 29 settembre a fine novembre 2025). Un’esperienza professionale diretta in ambito aziendale completerà il percorso (a partire da gennaio 2026), offrendo ai partecipanti l’opportunità di sperimentare e applicare quanto appreso, con ritorni diretti in termini di orientamento ed opportunità professionali. "Con D20Leader – spiega il dg del Fondo Massimo Sabatini – Fondirigenti conferma e rinnova il proprio impegno nei confronti dei giovani talenti, in continuità con le attività di ricerca sviluppate e con l’attenzione dedicata a questo tema attraverso gli ultimi avvisi del Fondo. Il nostro obiettivo è contribuire alla formazione dei leader di domani, offrendo loro già oggi opportunità concrete per investire nel proprio futuro. Si tratta di un investimento ad alto valore aggiunto, che rafforza l’attrattività delle imprese italiane e, più in generale, del nostro Paese. In un contesto globale sempre più competitivo, dove i giovani sono fondamentali per sostenere l’innovazione, è essenziale saperli attrarre e valorizzare". D20Leader si rivolge a giovani meritevoli, nati tra il 1/01/1998 e il 31/12/2003 e in possesso dei seguenti requisiti: laurea triennale e master di primo livello già conseguito o da concludere (entro il 31/12/25); laurea triennale e conseguimento di laurea magistrale (entro il 31/12/25); conseguimento di laurea magistrale o laurea a ciclo unico. Queste le aree accademiche previste: scienze matematiche e informatiche; scienze fisiche; scienze chimiche; scienze biologiche; ingegneria civile, industriale e dell’informazione; scienze pedagogiche e psicologiche; scienze giuridiche; scienze economiche e statistiche; scienze politiche e sociali. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)