Categoria: Lavoro

  • Nerviano Medical Sciences: “Da Regione massimo impegno per salvare posti di lavoro, prosegue dialogo con proprietà”

    Nerviano Medical Sciences: “Da Regione massimo impegno per salvare posti di lavoro, prosegue dialogo con proprietà”

    “Martedì 29 in IV Commissione Attività produttive si è tenuta l’audizione urgente che avevo richiesto nei giorni scorsi per affrontare la grave crisi occupazionale che coinvolge la Nerviano Medical Sciences. È stato un momento importante per ascoltare le parti in causa e raccogliere tutti gli elementi necessari ad attivare ogni strumento utile alla salvaguardia dei posti di lavoro e del presidio scientifico di Nerviano”.

    Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione Attività produttive, a margine dell’audizione con la proprietà dell’azienda, le organizzazioni sindacali, il Comune di Nerviano e la Città Metropolitana di Milano. La storica azienda biotech, impegnata nella ricerca e sviluppo di farmaci oncologici, rischia di chiudere a seguito della decisione del fondo PAG, con la perdita di 90 posti di lavoro altamente specializzati.

    “Regione Lombardia ha ribadito, per quanto di propria competenza, il proprio impegno e la volontà di continuare a sostenere un confronto costante con l’azienda anche per valutare la partecipazione a bandi su ricerca e innovazione. Un segnale importante che apre alla possibilità di reintegrare parte dell’occupazione e di rilanciare le attività su nuove basi”.

    “Come Lega e come Regione Lombardia – prosegue Scurati – riteniamo imprescindibile la tutela di un patrimonio di competenze così rilevante e strategico per il sistema della ricerca e dell’innovazione lombarda. L’audizione di oggi è solo l’inizio di un percorso di confronto istituzionale con tutti gli attori coinvolti, anche alla luce del fatto che l’azienda a settembre avvierà un percorso di ristrutturazione i cui termini ancora non sono chiari. La Lega continuerà a seguire con attenzione questa vicenda – conclude Scurati –. Regione Lombardia c’è, come sempre, per difendere lavoro, ricerca e sviluppo sul territorio”.

  • Magneti Marelli, non ci sono compratori: la preoccupazione dei sindacati

    Magneti Marelli, non ci sono compratori: la preoccupazione dei sindacati

    Marelli, gruppo della componentistista auto ceduto dall’allora Fca (oggi Stellantis) a Kkr nel 2018, resta ai creditori. Nella finestra di 45 giorni fissata dalla procedura del Chapter 11 avviata negli Stati Uniti e conclusa il 28 luglio, la società, come si legge in una nota riportata da Il Sole 24 Ore, “non ha ricevuto offerte superiori, pertanto, come indicato nell’Accordo di Supporto alla Ristrutturazione precedentemente comunicato, Marelli prevede di uscire dal Chapter 11 nel 2026 sotto la proprietà dei suoi principali finanziatori”, con in testa il fondo Strategic Value Partners, accanto a Deutsche Bank, Mbk Partners, Fortress Investment Group e Polus Capital Management.

    Marelli ha inoltre ottenuto l’approvazione di tutte le mozioni “second day” e il via libera definitivo ad alcune mozioni “first day” da parte del Tribunale fallimentare degli Stati Uniti. Dopo l’udienza del 24 luglio, infatti, “Marelli ha ottenuto dai propri finanziatori l’accesso a ulteriori 130 milioni di dollari del finanziamento di 1,1 miliardi di dollari, concesso ai debitori in possesso dei beni (Dip, debtor in possession), che consentirà alla società di continuare a servire i propri clienti e adempiere agli obblighi post-petizione nei confronti dei fornitori e degli altri creditori senza interruzioni”. David Slump, amministratore delegato di Marelli, ha sottolineato che la società “continua ad avanzare nel processo di Chapter 11, garantendo al contempo la continuità delle nostre operazioni quotidiane e il nostro impegno nei confronti dei clienti, dei fornitori e dei dipendenti”.


    ”La chiusura del periodo di 45 giorni prevista dal Chapter 11 di Marelli non ha visto la presentazione di offerte alternative. La proprietà dell’azienda dovrebbe quindi passare al fondo Strategic Value Partners (Svp). A questo punto è necessario capire quale sarà il progetto industriale di Svp, in particolare rispetto ai siti italiani”. Lo ha detto il coordinatore nazionale Fim Cisl Stefano Boschini.

    La Fim chiede la salvaguardia di tutta l’occupazione e un piano che preveda il rilancio di tutti gli stabilimenti del Gruppo. Il 31 la Fim chiederà al Governo di assumere un ruolo di garanzia verso la nuova proprietà, anche attraverso la Golden Power. Per i grandi contenuti tecnologici e d’innovazione attualmente presenti e per il ricco patrimonio di competenze che caratterizza i lavoratori, Marelli rappresenta una realtà strategica nel settore automotive del nostro Paese. Per questo deve essere accompagnata nel superare positivamente la fase di grande incertezza che l’azienda e il settore stanno attraversando”, ha concluso Stefano Boschini.

  • Brianza. Crisi STMicroelectronics: fumata grigia a Roma

    Brianza. Crisi STMicroelectronics: fumata grigia a Roma

    “Incontro insoddisfacente. Dalle dichiarazioni dell’azienda emergono intenzioni che non trovano riscontro in una revisione del piano industriale”.

    Lo ha detto l’assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, che ha partecipato a Roma al vertice sul futuro di STMicroelectronics che si è svolto questo pomeriggio nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

    Affinché ci sia conferma della strategicità del sito di Agrate Brianza – ha proseguito Guidesi – c’è bisogno di tanto altro: volumi produttivi, dimensione del sito, investimenti, differenziazione rispetto agli altri siti del gruppo, tenuta occupazionale e unicità di tecnologia. Le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti e ci rivedremo nei prossimi mesi. L’azienda conosce la disponibilità della Lombardia già manifestata con gli investimenti pubblici realizzati sul sito e con la costruzione del distretto della ‘microelettronica’ a beneficio anche di STMicroelettronics. Ora ci aspettiamo che anche la stessa azienda creda nel futuro di Agrate tanto quanto ci crediamo noi. Non mi pare che le scelte fin qui fatte dall’attuale management abbiano portato risultati positivi, per cui forse è arrivato il momento di cambiare quella pianificazione”.

  • Crisi Magneti Marelli, un mese cruciale per il futuro. Per Corbetta nessuna conseguenza immediata

    Crisi Magneti Marelli, un mese cruciale per il futuro. Per Corbetta nessuna conseguenza immediata

    Saranno decisive le prossime settimane per il destino di Magneti Marelli, gigante della componentistica per l’automotive in crisi da mesi e ufficialmente entrato, lo scorso 11 giugno, nella procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti, una forma di fallimento controllato che consente la ristrutturazione del debito sotto supervisione giudiziaria.

    Il gruppo, nato nel 2019 dalla fusione tra Magneti Marelli e la giapponese Calsonic Kansei, è oggi controllato dalla holding nipponica Ck Holdings, ed è schiacciato da un debito da oltre 5 miliardi di dollari. Un problema aggravato dalla transizione verso l’elettrico, da strategie industriali poco efficaci e da difficoltà nel mantenere una catena di fornitura fluida e competitiva.

    Secondo Antonio Del Duca, rappresentante della Fiom Cgil Ticino Olona, “circa l’80% dei finanziatori ha sottoscritto un accordo per sostenere il piano di rilancio, mettendo a disposizione 1,1 miliardi di dollari. Si tratta di un finanziamento ponte che dovrebbe garantire l’operatività del gruppo durante la procedura concorsuale”. A guidare il consorzio c’è il fondo americano Strategic Value Partners (SVP), che punta a rilevare il controllo della società. Ma la finestra per presentare offerte alternative resta aperta fino alle prime settimane di agosto: tra i nomi circolati, anche quello del colosso indiano Samvardhana Motherson.

    Corbetta, stabilimento ancora operativo ma con produzione irregolare

    In questo scenario di incertezza globale, lo stabilimento di Corbetta – tra i più importanti della zona ovest milanese – non è al momento interessato da conseguenze immediate, né sono stati annunciati esuberi o chiusure. Tuttavia, la produzione procede a singhiozzo, in base alla disponibilità dei semilavorati.

    “Le commesse ci sono, ma a volte mancano i componenti per realizzarle – spiega ancora Del Duca –. I lavoratori vengono richiamati solo quando arrivano le forniture, altrimenti restano a casa. La situazione è molto delicata e si vive nella totale incertezza”. Alcuni dei fornitori critici, paradossalmente, sono anche tra quelli interessati a partecipare al piano di salvataggio: “Forse, in questa fase, non conviene loro garantire la piena funzionalità dello stabilimento”, aggiunge il sindacalista.

    Il tavolo con il Governo e la “golden power”

    Nel frattempo, a Roma si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra l’azienda, i sindacati e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il ministro Adolfo Urso ha ribadito la volontà del Governo di seguire da vicino l’evolversi della situazione e ha evocato l’eventuale utilizzo della golden power, lo strumento che consente allo Stato di intervenire nelle operazioni societarie di aziende strategiche per la sicurezza nazionale.

    Durante il tavolo è stata ribadita la necessità di salvaguardare l’occupazione e il presidio produttivo nei siti italiani, in particolare quelli del Centro-Sud, come Melfi, Sulmona, Bari e Caivano, già interessati da cassa integrazione.

    I sindacati hanno chiesto con forza al Governo di promuovere l’ingresso di un soggetto industriale solido e affidabile, anche valutando – in mancanza di alternative – una partecipazione diretta dello Stato nella compagine societaria.

    Il prossimo aggiornamento ufficiale è previsto tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Entro allora, sarà più chiaro se Magneti Marelli potrà davvero imboccare la via del rilancio oppure se serviranno scelte più drastiche.

  • Audizione STMicroelectronics. Lega perentoria: ‘Il sito di Agrate non si tocca. Ma piano da rivedere profondamente’

    Audizione STMicroelectronics. Lega perentoria: ‘Il sito di Agrate non si tocca. Ma piano da rivedere profondamente’

    “Dall’audizione di questa mattina è emerso un dato chiaro: il territorio non accetterà mai la penalizzazione della STMicroelectronics di Agrate, un’eccellenza industriale e strategica per tutta la Lombardia e l’Italia. Dispiace l’assenza della governance aziendale, ma il messaggio deve arrivare forte: un piano industriale che depotenzi Agrate va rispedito al mittente.”

    Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia, intervenuto oggi in audizione in merito alla situazione della STMicroelectronics, con la partecipazione dei rappresentanti del Ministero delle economie e delle finanze e del Ministero delle imprese, dei sindaci del territorio, della Provincia di Monza e Brianza e delle rappresentanze sindacali.

    “Dopo aver ricevuto ingenti fondi pubblici è inaccettabile pensare di sacrificare un sito come quello di Agrate, dove lavorano migliaia di persone e dove si produce innovazione. Oggi si conferma la necessità di incalzare la governance, ricordando che si tratta di una società con partecipazioni pubbliche di due Stati, per arrivare a una profonda revisione del piano. La Lega chiede equilibrio: si guardi al futuro e si salvaguardi l’occupazione. Agrate è un cuore tecnologico della Lombardia e tale deve restare.”

    “Il tavolo del 28 luglio al Ministero sarà il momento decisivo – conclude Corbetta – sia Regione Lombardia sia il Governo ribadiranno con fermezza questa posizione davanti all’azienda”.

    Fa eco a Corbetta la collega del Carroccio Silvia Scurati presente anche lei in Audizione questa mattina.

    “Oggi in Commissione Attività produttive abbiamo avuto la conferma che il Governo è in prima linea, segue con attenzione la situazione di STM e intende agire per difendere l’occupazione e rilanciare il sito di Agrate Brianza”.

    Lo dichiara Silvia Scurati, vicepresidente della Commissione Attività Produttive in Consiglio regionale, intervenuta in audizione con i rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del MEF, la provincia di Monza e Brianza, i sindaci del territorio e le parti sociali convocata per fare il punto sulla crisi in atto nel comparto dei semiconduttori.

    “Ringraziamo i rappresentanti dei ministeri per la loro presenza, che dimostra un’attenzione concreta verso gli oltre 5.000 lavoratori coinvolti. STM è la principale azienda del settore in Italia: serve un confronto vero e sostanziale con tutte le parti, e il piano industriale presentato va profondamente rivisto per mitigare l’impatto sociale e rispettare gli impegni presi con lo Stato”.

    “È positivo che anche da Roma si chieda all’azienda di riformulare il progetto, partendo da una gestione concordata con clausole occupazionali ben precise. Il sito di Agrate è strategico e non può essere ridimensionato. Il consiglio regionale si era espresso il 27 maggio scorso con l’approvazione di una mozione che chiedeva, appunto, la riformulazione del piano industriale”.

    “In vista del tavolo del 28 luglio al Ministero – conclude Scurati – ribadiamo la necessità di tutelare i posti di lavoro, garantire trasparenza e rilanciare gli investimenti. Le basi poste oggi vanno nella direzione giusta: come Lega continueremo a seguire con determinazione ogni sviluppo”.

    (Nella foto sopra una manifestazione fuori dalla ST di Agrate, sotto la Consigliere regionale di Bareggio Silvia Scurati)

  • Giorgio Armani compie 91 anni: auguri, Maestro!

    Giorgio Armani compie 91 anni: auguri, Maestro!

    Giorgio Armani compie oggi 91 anni e, come suo stile, ha scelto parole semplici ma toccanti per esprimere la propria gratitudine a chi gli è stato vicino in un momento delicato. In un messaggio pubblicato su numerosi quotidiani nazionali, lo stilista ha voluto ringraziare pubblicamente familiari, collaboratori, dipendenti, giornalisti e fan per il sostegno ricevuto nelle ultime settimane, segnate da problemi di salute che lo hanno costretto a saltare le consuete sfilate della Milano Fashion Week.

    “In queste ultime settimane ho sentito forte l’abbraccio di chi mi ha pensato: la vicinanza dei familiari, dei collaboratori e dei dipendenti, l’affetto della stampa sui giornali e in televisione, il calore delle persone sui social o attraverso messaggi personali”, ha scritto Armani. “Oggi, nel giorno del mio novantunesimo compleanno, desidero ringraziare tutti voi per la vicinanza che mi avete dimostrato. Non è stato facile per me non sentire il vostro applauso in diretta. Grazie di cuore, ci rivediamo a settembre.”

    Parole che confermano, ancora una volta, lo stile sobrio ed elegante dell’imprenditore e creativo che ha rivoluzionato la moda italiana e internazionale, mantenendo sempre un forte legame con il suo pubblico. Un messaggio che sa di promessa e di ritorno: Armani, pur segnato dalla recente assenza, guarda già al futuro con determinazione, pronto a riprendersi la scena nel mese di settembre, in occasione dei prossimi appuntamenti della moda.

    A 91 anni, Giorgio Armani si conferma non solo una delle icone più longeve e influenti del Made in Italy, ma anche un uomo capace di toccare il cuore con autenticità e gratitudine.

  • Carrefour, 175 esuberi a Milano

    Carrefour, 175 esuberi a Milano

    Carrefour annuncia un piano di riorganizzazione della propria sede centrale di Milano con 175 esuberi. Il gruppo spiega in una nota che l’obiettivo dell’operazione e’ di “accelerare ulteriormente il percorso di trasformazione del business, incentrato sul modello del franchising, e rilanciare la sostenibilita’ finanziaria e commerciale dell’azienda”.

    La decisione, spiega ancora l’azienda, e’ “strettamente connessa alla complessita’ delle condizioni del mercato italiano, all’interno del quale il settore della Gdo si contraddistingue per una competizione intensa e frammentata, a fronte di un potere d’acquisto in diminuzione e una costante pressione sui margini, determinata da costi energetici, di logistica e aumento dei tassi di interesse”.

    “La riorganizzazione – prosegue il gruppo – avra’ impatti occupazionali previsti pari a 175 risorse, che saranno gestite nel pieno rispetto delle normative vigenti e ricercando soluzioni che garantiscano il minore impatto sociale per i lavoratori coinvolti”. Carrefour adottera’ un “approccio improntato al dialogo costruttivo e responsabile, attraverso il coinvolgimento attivo delle parti sociali”.

  • Tutto sul colloquio di lavoro: workshop martedì 8 luglio all’Afolmet Red Point di Corbetta

    Tutto sul colloquio di lavoro: workshop martedì 8 luglio all’Afolmet Red Point di Corbetta

    Prepararsi al meglio per affrontare un colloquio di lavoro, valorizzando competenze, esperienze e potenzialità.

    Se ne parlerà martedì 8 luglio, alle 14, nel workshop gratuito “Colloquio di lavoro? Ecco come arrivare preparati e conquistare i recruiter! ”, organizzato all’Afolmet Red Point di Corbetta.

    Durante l’incontro, gli esperti di Afol Metropolitana spiegheranno come leggere e interpretare un annuncio di lavoro, come presentarsi nel modo più efficace ai recruiter, come rispondere alle domande senza farsi trovare impreparati e come comunicare con il corpo, oltre che con le parole.

    Uno spazio importante sarà dedicato alla simulazione di colloqui, un allenamento per prendere confidenza con il momento della selezione, superare l’ansia e imparare a gestire imprevisti e domande “difficili”. Si parlerà di come prepararsi per un colloquio online e di cosa fare per lasciare una buona impressione.

    L’iniziativa è la quarta promossa nell’ambito dei servizi gratuiti dell’Afolmet Red Point di Corbetta, lo spazio dedicato al lavoro, orientamento e formazione, aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, in via Verdi 26.

    All’interno del Red Point, le persone possono trovare orientamento e coaching professionale personalizzato, percorsi per l’autoimprenditorialità, supporto nella scelta dei corsi di formazione, attraverso le opportunità del programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) e un sostegno per candidarsi anche alle offerte di lavoro aggiornate della banca dati di Afol Metropolitana.

    Colloquio di lavoro? Ecco come arrivare preparati e conquistare i recruiter!

    martedì 8 luglio ore 14

    Afolmet Red Point

    via Verdi 26 Corbetta

    Iscriviti su afolmet.it

    Per informazioni email sviluppolavoro-ovestmilano@afolmet.it

  • Abbiategrasso. Amaga assume un collaboratore farmacista

    Abbiategrasso. Amaga assume un collaboratore farmacista

    AMAGA SpA è alla ricerca di un 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 o una 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐅𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚. Le candidature dovranno essere inoltrate entro venerdì 18 luglio 2025 alle ore 18.00 tramite domanda di partecipazione al concorso di selezione presente sul sito dedicato al fase di ‘reclutement’:

    https://lnkd.in/dCW8Feff

    CARATTERISTICHE DEL COLLABORATORE FARMACISTA:

    Il profilo richiesto prevede formazione specifica, comprovate capacità tecnico-professionali, propensione a porsi al servizio del cliente, predisposizione alla vendita e capacità di lavorare in gruppo con spirito di iniziativa. Il Farmacista Collaboratore rispondendo direttamente al Direttore di Farmacia, dovrà concorrere al raggiungimento degli obiettivi di soddisfazione del cliente e di risultato economico di vendita.

    Le prestazioni lavorative potranno riguardare la giornata del sabato e, in base ai turni di servizio, anche quelle domenicali e/o festive, e/o notturne nelle diverse sedi delle farmacie comunali gestite dall’Azienda.

    Referente della selezione: Elisabetta Rossari
    Help desk: info@cba-consulting.it – Indicare nell’oggetto Selezione Q03

    Per ulteriori info vedi anche:

    https://cbasrl.altamiraweb.com/annunci-lavoro/Bando-Collaboratore-Farmacista-scadenza-18-07-2025-Area-Commerciale-Area-Operations-Area-Tecnica-Altro-Lombardia-Milano-Lombardia-Pavia-Piemonte-Novara-245039328.htm

  • Il caldo e il bonus ai rider Glovo.. anche oltre i 35 gradi. Sic transit (labor) mundi

    Il caldo e il bonus ai rider Glovo.. anche oltre i 35 gradi. Sic transit (labor) mundi

    Mentre molte Regioni italiane si stanno dotando di ordinanze per bloccare i lavoratori più esposti al caldo nelle ore più calde della giornata, Glovo ha proposto ai suoi rider un bonus caldo a seconda della temperatura. Ai rider Glovo è arrivata infatti una mail che parla di un bonus “del 2% per temperature tra 32°C e 36°C”, “del 4% per temperature tre i 36°C e i 40°C” e “dell’8% per temperature superiori a 40%”.

    Il contributo dovrebbe essere valido dal 1 luglio al 31 agosto 2025 e l’azienda scrive che serve “per l’acquisto di crema solare, sali minerali e acqua”. Il bonus è in percentuale sugli ordini completati: considerando circa 2,5 euro a consegna si parla di un bonus di 5, 10 o 20 centesimi. La Nidil Cgil dichiara che nei giorni scorsi “si è tenuto un confronto tra la Nidil Cgil e la piattaforma Glovo sul tema della sicurezza sul lavoro durante i mesi estivi, in particolare in relazione ai rischi derivanti dalle alte temperature.

    LA RISPOSTA DELL’AZIENDA

    “L’attuale modello di collaborazione garantisce a ciascun rider la massima liberta’ di scelta su quando e come lavorare, anche in presenza di condizioni climatiche difficili. In questo contesto, il cosiddetto bonus previsto durante i periodi di caldo estremo nasce come una misura compensativa e non rappresenta in alcun modo un incentivo alla prestazione”. Lo precisa Glovo Italia in una dichiarazione, dopo le polemiche sollevate dal sindacato NIdiL Cgil Bologna secondo il quale “nessun compenso puo’ giustificare il lavoro in condizioni di rischio estremo”.

    Glovo riafferma che “l’impegno prioritario” e’ “per la tutela della salute e della sicurezza dei rider”. “Glovo ci ha informato – ha scritto il sindacato in una nota – che fornira’ ai rider indicazioni e consigli per proteggersi dal caldo, raccomandando alcune buone pratiche, tra cui: mantenersi idratati; indossare indumenti leggeri e protettivi; fare pause regolari in zone ombreggiate o climatizzate; controllare il proprio mezzo di trasporto; utilizzare app gratuite per individuare le fontanelle pubbliche”.