Categoria: Salute

  • 170 Comuni tra Piemonte e Liguria colpiti da peste suina: casi anche a Cerano

    170 Comuni tra Piemonte e Liguria colpiti da peste suina: casi anche a Cerano

    Salgono a 170 i Comuni tra Piemonte e Liguria in cui e’ stato riscontrato almeno un caso di Peste suina africana. Il totale dei positivi sui cinghiali e’ salito a 1.738 casi. Stabili a 1.050 in Liguria, crescono invece a 688 in Piemonte, dove sono state osservate quattro nuove positivita’ tra i cinghiali: una in provincia di Alessandria a Molare (sedici casi da inizio emergenza) e tre in provincia di Novara, tutte nel territorio di Cerano (primi tre casi accertati nel comune). Si tratta delle prime positivita’ sui cinghiali in provincia di Novara. Fermi a 9 i focolai riscontrati negli allevamenti suinicoli.

    La peste suina africana (PSA) continua a rappresentare una seria minaccia per il settore suinicolo in Piemonte, dove le autorità stanno monitorando attentamente la situazione per prevenire eventuali focolai. La malattia, causata da un virus altamente contagioso, colpisce principalmente i suini domestici e selvatici, e la sua presenza in altre regioni europee ha spinto il Piemonte a rafforzare le misure di controllo e prevenzione.

    Le autorità regionali, in collaborazione con enti nazionali e internazionali, hanno intensificato le attività di sorveglianza nelle aree a rischio, in particolare nelle zone confinanti con regioni dove la PSA è stata segnalata. Vengono effettuati controlli periodici negli allevamenti, con particolare attenzione alla movimentazione degli animali e alla sanificazione degli ambienti, al fine di limitare ogni possibile contagio.

  • Salute: domani la giornata mondiale contro il cancro. Le iniziative dell’ASST Ovest Milanese

    Salute: domani la giornata mondiale contro il cancro. Le iniziative dell’ASST Ovest Milanese

    Ricorre domani, martedì 4 febbraio, la “Giornata mondiale contro il Cancro”. Per l’occasione, l’ASST Ovest Milanese ha previsto una serie di attività straordinarie e gratuite negli ospedali e sul territorio (ambulatori e case di comunità) dedicate ai cittadini nati fra il 1969 e il 1989.

    “La nostra ASST coglie con convinzione il messaggio che questa iniziativa mondiale vuole lanciare – commenta il Direttore generale Francesco Laurelli – e in particolare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, i grandi passi avanti compiuti dalla ricerca, che diventano percorsi di cura che le nostre strutture mettono quotidianamente a disposizione dei pazienti grazie all’impegno e alla passione dei professionisti sanitari”.

    “Le nostre campagne di sensibilizzazione si sviluppano in diversi periodi dell’anno e coinvolgono i Comuni e le associazioni del territorio – sottolinea il Direttore socio sanitario Giovanni Guizzetti – e in occasione della Giornata mondiale contro il cancro abbiamo previsto una serie di iniziative straordinarie che vengono realizzate domani e nell’arco della settimana. In particolare, nelle case di comunità e negli ospedali, verranno eseguite vaccinazioni ai malati oncologici, screening con test rapidi per l’Epatite C, accessi diretti per la prenotazione degli screening oncologici”.

    Nella tabella allegata, l’elenco delle prestazioni straordinarie gratuite predisposte dall’ASST Ovest Milanese (vedi foto sotto).

    A fine febbraio, inoltre, partirà un ciclo di conferenze dedicate alla prevenzione e diagnosi del tumore alla mammella, organizzate in collaborazione con la LILT, che coinvolgerà diversi comuni della zona.

  • Salute: la prima paziente al San Gerardo di Monza con nuova terapia per il Parkinson

    Salute: la prima paziente al San Gerardo di Monza con nuova terapia per il Parkinson

    Una nuova terapia approvata da pochi mesi in Italia, attualmente disponibile solo in alcuni centri italiani, tra questi la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.

    Il 27 gennaio, presso la Clinica Neurologica dell’ospedale San Gerardo, è stato infatti posizionato alla prima paziente un dispositivo per l’infusione continuativa di una formulazione di levodopa somministrabile per via sottocutanea foslevodopa e foscarbidopa), un farmaco molto promettente di recente introduzione in Italia.“La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa per la quale la terapia con levodopa somministrata per via orale rappresenta tuttora il gold standard – afferma il prof. Carlo Ferrarese, Direttore della Struttura complessa di Neurologia -.

    Nelle fasi avanzate, la malattia è caratterizzata dalle cosiddette fluttuazioni motorie, ovvero i blocchi motori e/o le discinesie (movimenti involontari eccessivi degli arti o del tronco), legate alle fluttuazioni dei livelli di levodopa nel sangue, nonostante la somministrazione più volte al giorno dei vari farmaci orali disponibili.

    La somministrazione sottocutanea continua di levodopa è una terapia all’avanguardia che permette una stimolazione dopaminergica più fisiologica e stabile, con conseguente riduzione delle fluttuazioni dei livelli di levodopa nel sangue”.

  • Bertolaso: picco bronchiolite superato in Lombardia

    Bertolaso: picco bronchiolite superato in Lombardia

    “Il picco della bronchiolite, cioè il virus sinciziale respiratorio che colpisce moltissimi nati nel primo anno di vita, l’abbiamo superato”. Lo ha assicurato Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, a margine dell’evento ‘La Ripartenza, liberi di pensare’, in corso a Milano.

    La ragione, spiega l’assessore, sarebbe da ascrivere da un diverso rapporto medico-paziente, allo sfruttamento delle tecnologie e all’uso delle terapie oggi disponibili: “Guardando i numeri del 2020/2021/2022/2023 e di quest’anno, per quello che riguarda i ricoveri di neonati in ospedale, nei pronto soccorsi e della terapia intensiva -afferma- fino all’anno scorso abbiamo avuto mediamente 6.000 neonati all’anno che venivano ricoverati, 1.500 dei quali finivano in terapia intensiva. Utilizzando una modalità di prevenzione tramite la somministrazione degli anticorpi monoclonali a tutti i nati dal primo di gennaio 2024 fino ad oggi, abbiamo avuto un crollo dei ricoveri e dei ricoveri soprattutto in terapia intensiva neonatale: siamo passati da 6.000 ricoveri all’anno e da 1.500 accessi alla terapia intensiva, a poche centinaia di casi”.

    Si tratta, sottolinea, di “un risultato straordinario di cui daremo i risultati finali alla conclusione dell’inverno, ma sappiamo già che il picco della bronchiolite l’abbiamo superato, con risultati che rappresentano la prova provata che se si fa prevenzione si evitano un sacco di disagi, dolori e ansie e si risparmiano anche un sacco di soldi”.

  • ‘Giornata mondiale del colangiocarcinoma’ . A Novara il terzo Convegno nazionale

    ‘Giornata mondiale del colangiocarcinoma’ . A Novara il terzo Convegno nazionale

    Sabato 15 febbraio, in occasione della ‘Giornata mondiale dedicata al colangiocarcinoma’, l’Associazione Pazienti Italiani Colangiocarcinoma – APIC -terrà il 3° convegno su questa malattia che ancora oggi rappresenta una sfida. L’evento è un’occasione importante per approfondire gli aspetti di diagnosi e cura dei tumori delle vie biliari, rari ma in aumento in tutto il mondo soprattutto per quanto riguarda la forma intra-epatica. Auditorium Cattaneo dell’Università del Piemonte Orientale, via Perrone 18, H dalle 9,30 alle 17.00.

    L’obiettivo dell’iniziativa APIC è informare e sensibilizzare il pubblico: in Italia si contano

    5000 casi l’anno ovvero l’1% di tutti i nuovi casi di tumore e si registra un aumento

    continuo di circa il 4,5% ogni 12 mesi. Entro il 2035, a livello mondiale, circa il 50% delle cause di morte per tumori primitivi del fegato sarà ascrivibile a questa neoplasia e nel 2040 rappresenterà la terza causa di morte per cancro. Sconosciute le cause.

    I tumori delle vie biliari o colangiocarcinomi originano dai dotti preposti al trasporto della bile dal fegato all’intestino. Colpiscono prevalentemente soggetti di età compresa tra 50 e 70 anni, anche se negli ultimi tempi si cominciano a vedere giovani con meno di 40 anni con questa neoplasia. Di norma la terapia curativa per il colangiocarcinoma e il tumore della colecisti, entrambi tumori delle vie biliari, è quella chirurgica. Attualmente, è possibile operare circa il 30% dei malati, e di questi, poco più della metà riesce a superare la malattia. Il numero di pazienti operabili è ridotto a causa della diagnosi tardiva.

    Talvolta questi tumori determinano un’ostruzione al deflusso della bile che si rende responsabile di una serie di sintomi tra cui la tipica colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero), la presenza di feci chiare e urine scure e prurito. La perdita di appetito e di peso, la febbre e i dolori addominali e affaticamento sono altri sintomi molto frequenti.

    Tuttavia spesso i sintomi sono scarsi e/o trascurati. Ad es. vi può essere solo un’alterazione degli enzimi epatici (gammaGT e/0 transaminasi), o una perdita di peso inattesa.

    Di fatto, quando una persona scopre di avere il colangiocarcinoma, resta più che mai disorientata non sapendo dove e a chi rivolgersi: data la relativa novità della patologia, specialisti, cure e tecnologie di diagnosi e terapia sul territorio si stanno formando.

    L’evento APIC vede come responsabile scientifico il prof. Matteo Donadon, Ordinario di Chirurgia Generale dell’Università del Piemonte Orientale e Responsabile del Programma di Chirurgia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera universitaria Maggiore della Carità di Novara; è aperto gratuitamente a tutti i medici specialisti e non specialisti, ai pazienti e ai famigliari che vogliono approfondire l’argomento.

    Iscrizioni al link: https://www.materia1a.it/events/apic-2025/.

    Straordinario il panel dei relatori perché si alternano medici e malati con le loro storie.

    Il colangiocarcinoma mette severamente a repentaglio le prospettive di vita del paziente e le diagnosi spesso sono tardive. I trattamenti sono però recentemente migliorati, con l’introduzione di nuove strategie di terapia personalizzata e i progressi della ricerca.

    Anche grazie al coinvolgimento dell’Associazione Pazienti, Novara, quale riferimento per la cura del colangiocarcinoma, vuole fornire una conoscenza ad ampio raggio sulla gestione della patologia: dalle possibili terapie, ai fattori di rischio conclamati, al ruolo del paziente e delle associazioni nel percorso di cura.

    Approfondimenti

    Il colangiocarcinoma

    E in significativo incremento su scala mondiale e nazionale. A livello mondiale l’incidenza maggiore si riscontra nei Paesi asiatici ma anche in Europa i casi si moltiplicano. I fatti:

    E’ il secondo tumore primario del fegato più frequente; Nel 2020 ci sono state in Italia 5.400 diagnosi di colangiocarcinoma e le persone vive cui era stata fatta questa diagnosi erano 12.700. I casi sono in crescita e non si sa perché. Si tratta di una patologia difficile da diagnosticare chiaramente e con precisione. Nella maggior parte delle situazioni la diagnosi giunge troppo tardi per un intervento chirurgico che tutt’oggi è l’unica reale possibilità per avere speranza di sopravvivenza. La Tailandia ha al mondo l’incidenza più alta di colangiocarcinoma, causata dal mangiare pesce crudo infettato da trematodi (Opisthorchis viverrini).

    APIC

    Fondata nel 2019, è la terza associazione al mondo dedicata esclusivamente al colangiocarcinoma (CCA). Tuttora è, con l’AMMF, l’unica associazione del genere in Europa. Lavora in tutta Italia con pazienti e con chi se ne prende cura, professionisti, ricercatori, politici, e a mira a collaborare con chiunque nel mondo si occupi di colangiocarcinoma. Mission: Accrescere la consapevolezza circa il colangiocarcinoma; Fornire informazioni a chi ne ha bisogno, individualmente, o attraverso il sito (www.apicinfo.it); Incoraggiare e sostenere la ricerca, specialmente delle cause della malattia, e trovare modi per raggiungere diagnosi migliori e precoci. L’APIC collabora internazionalmente per migliorare il futuro di tutte le persone affette da colangiocarcinoma.

    ​Prof. Matteo Donadon

    E’ Medico chirurgo, professore ordinario di Chirurgia all’Università del Piemonte Orientale, dove dirige il Programma di Chirurgia Oncologica. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di professore associato di Chirurgia all’Università Humanitas e ha svolto attività clinica all’IRCCS Humanitas Research Hospital di Milano.

    Programma

    1° sessione

    Epidemiologia, diagnosi e terapia

    09:00 – 09:30
    Accoglienza partecipanti

    09:30 – 09:45
    Presentazione apic | presidente apic p. leonardi

    09:45 – 10:00
    Come sono arrivato alla diagnosi? | la parola ai pazienti

    10:00 – 10:15
    Diagnosi: è ancora una sfida? | Antonella Cammarota

    10:15 – 10:30
    La gestione dell’ittero nel 2025 | Nico Pagano; Marco Spinetta

    10:30 – 10:45
    Aiuto sono diventato giallo! | La parola ai pazienti

    10:45 – 11:15
    Dottore mi opera? | La parola ai pazienti

    11:15 – 11:30
    La chirurgia: dalla resezione al trapianto | Matteo Donadon; Andrea Ruzzenente; Guido Torzilli; Renato Romagnoli; Raffaele Romito

    11:30 – 11:45
    La terapia sistemica | Laura Forti, Lorenza Rimassa

    11:45 – 12:00
    Devo fare la chemioterapia? | La parola ai pazienti

    12:00 – 12:30
    Dove faccio la radioterapia? | La parola ai pazienti

    12:30 – 12:45
    La radioterapia nel colangiocarcinoma | Pierfrancesco Franco

    13:00 – 14:30
    Pranzo a buffet

    2° Sessione

    L’approccio personalizzato

    14:30 – 14:45
    Presentazione flyers “Btc Precision Network-APIC” | Michela Rofei

    14:45 – 15:00
    Sistema immunitario: l’importanza di misurarlo | Tiziana Semplici

    15:00 – 15:15
    In cerca di mutazioni… | La parola ai pazienti

    15:15 – 15:30
    La profilazione molecolare: viene fatta? Serve davvero? | Lorenza Rimassa

    15:30 – 15:45
    Dove va la ricerca sul colangiocarcinoma? | Ana Lleo

    15:45 – 16:00
    Spazio alle domande e chiusura della giornata

  • Legnano, la SS  Versus ‘lotta’ contro il Parkinson

    Legnano, la SS Versus ‘lotta’ contro il Parkinson

    Sono circa 300 mila i malati di Parkinson in Italia, alcune centinaia nel Legnanese. Non esiste una cura per questa patologia neurodegenerativa ma solo trattamenti, farmacologici e non, che ne contrastano la sintomatologia. Tra quelli non farmacologici da decenni ormai numerosi studi scientifici hanno dimostrato gli impatti positivi sui malati della pratica del Tai Chi, antica arte marziale cinese ben nota per i molti effetti benefici su mente e corpo.

    Nel caso dei parkinsoniani questi benefici sono il miglioramento dell’equilibrio, della coordinazione motoria e del cammino oltre alla migliore esecuzione di attività motorie, aspetti cruciali nella gestione di questa patologia. Infatti le sequenze e la coordinazione di movimenti controllati e l’attenzione mirata a gesti precisi tipici di questa disciplina contribuiscono a contrastare la perdita di stabilità, riducendo il rischio di caduta e migliorando la qualità della vita dei soggetti affetti dal Parkinson. Sul piano cognitivo invece gli schemi di movimento complessi richiedono concentrazione e memoria, stimolando la connessione mente-corpo. Questo contribuisce a migliorare la qualità del cammino e la possibilità di compiere gli abituali gesti della quotidianità, essenziali per preservare l’indipendenza e la funzionalità nella vita quotidiana di chi ne soffre.

    “Da una idea del Maestro Camillo Corvi – spiega il presidente della Versus Guido Colombo – responsabile tecnico del Tai Chi e del Kung Fu presso la nostra associazione e grazie alla disponibilità della Associazione Parkinson Insubria di Legnano abbiamo deciso quindi di promuovere questo corso dedicato ai parkinsoniani. Sarà diretto dall’istruttore Andrea Schiavone e si terrà ogni sabato mattina dalle 9.00 alle 10.00 nella nostra struttura di Via Calatafimi 1 a Legnano”.

    Per maggiori informazioni si possono contattare:

    339/36.70.263 o scrivere a: info@ssversus.com
    https://www.facebook.com/SocietaSportivaVersus
    https://www.instagram.com/team_versus

  • Giornata mondiale per la lotta contro il cancro:  ATS Pavia, ASST Pavia e IRCCS San Matteo in campo per la prevenzione

    Giornata mondiale per la lotta contro il cancro: ATS Pavia, ASST Pavia e IRCCS San Matteo in campo per la prevenzione

    Anche l’ATS di Pavia aderisce alla Giornata mondiale per la lotta contro il cancro, promossa ogni anno il 4 febbraio dalla UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con l’obiettivo di sensibilizzare sulla malattia, e promuovere l’accesso a diagnosi, controlli e cure tempestive ed efficaci.

    Come riportato nel report AIOM “I numeri del Cancro in Italia 2024”, lo scorso anno si stimano circa 390.000 nuove diagnosi di tumori maligni (esclusi i tumori della pelle non melanoma), con 214.000 casi tra gli uomini e 175.000 tra le donne. Attualmente, circa 3,7 milioni di italiani vivono dopo una diagnosi di tumore, di cui 2 milioni sono donne e 1,6 milioni uomini. Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente, riguardando quasi la metà delle donne con una diagnosi oncologica (925.406 casi), seguito dal tumore della prostata negli uomini (484.882 casi). Tra le altre sedi più comuni vi sono il colon-retto (442.634 casi), la vescica (300.246), la tiroide (235.989) e i melanomi (221.015). I dati evidenziano un costante aumento dei sopravvissuti (+1,5% annuo nell’ultimo decennio) e mostrano come oggi la metà delle persone che si ammalano di tumore abbia una prospettiva di vita pari a quella di chi non ha mai ricevuto una diagnosi oncologica.

    Dichiara la Dott.ssa Lorella Cecconami, direttore generale dell’ATS di Pavia – “Questa giornata rappresenta un momento fondamentale per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e sulla partecipazione ai programmi di screening oncologici, strumenti essenziali per individuare tempestivamente alcune forme tumorali e per intervenire con maggiore efficacia. I programmi di screening gratuiti offerti dalla nostra ATS sono un esempio concreto di come il sistema sanitario possa contribuire a migliorare la qualità della vita e ridurre il carico della malattia oncologica. Invitiamo tutti i cittadini aventi diritto a partecipare attivamente a questi percorsi: fare prevenzione oggi significa proteggere la propria salute”.

    In occasione della giornata, sono numerose le iniziative e i servizi per la prevenzione, il supporto e la salute dei cittadini. L’ASST di Pavia propone, presso il punto screening oncologico della Casa di Comunità di Voghera: screening HCV su sangue capillare per chi non ha eseguito il test nell’ultimo anno, counseling breve per tabagisti con test di Fagerstrom, misurazione del monossido di carbonio nell’espirato e accesso a trattamenti presso il Centro Antifumo aziendale, screening HPV, con possibilità di eseguire il test o fissare un appuntamento, prenotazione di esami per mammella e cervice e vaccinazioni dedicate ai pazienti oncologici. Inoltre, sono disponibili servizi di supporto psicologico: il 4 e il 7 febbraio, dalle 9.00 alle 11.00, ambulatorio di ascolto psicologico per pazienti e caregiver, su prenotazione (0383.695244 – 0383.695222); il 4 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00, ambulatorio di ascolto psicologico ad accesso libero o su appuntamento via email (ascolto_psicologico@asst-pavia.it). Il 7 febbraio 2025, dalle 9.00 alle 13.00, sarà attivato un punto vaccinale per pazienti oncologici presso l’Ospedale Civile di Voghera, in concomitanza con l’ambulatorio vaccinale della Casa di Comunità.

    Il dott. Andrea Frignani, direttore generale dell’ASST di Pavia sottolinea – “In occasione di questa importante giornata di sensibilizzazione, è davvero fondamentale continuare a diffondere la cultura della prevenzione, che rappresenta la principale e la più efficace arma a nostra disposizione per combattere il cancro. Associare la prevenzione primaria (ambienti e stili di vita sani) a quella secondaria, di cui fanno parte gli screening, consente di individuare la malattia quando è più facilmente curabile. Le iniziative messe in campo da ASST Pavia, il 4 e il 7 febbraio, intendono rafforzare la fiducia dei cittadini nelle attività di screening e nelle vaccinazioni, aumentando la consapevolezza di tutti su questi temi”.

    Analogamente, l’IRCCS San Matteo promuove una serie di attività di prevenzione e screening. Per quanto riguarda le vaccinazioni, saranno disponibili: martedì 4 febbraio e giovedì 6 febbraio 2025, dalle 14:00 alle 18:00, presso il Padiglione 42 (piano terra). L’accesso è libero e non richiede prenotazione. Sul fronte degli screening, sono previste diverse opportunità: martedì 4 febbraio 2025, sarà possibile effettuare lo screening mammografico presso la Palazzina Poliambulatori (II piano, Padiglione 33), dalle 10:00 alle 16:00. Nei giorni di martedì 4, mercoledì 5 e giovedì 6 febbraio 2025, il Poliambulatorio (piano 0 del Padiglione DEA) sarà dedicato alla prenotazione di esami di screening e al counselling motivazionale, per offrire supporto al cambiamento degli stili di vita. Questo servizio sarà attivo dalle 08:30 alle 13:00.

    Aggiunge il direttore generale della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia Vincenzo Petronella – “La ricerca scientifica, negli anni, ha compiuto passi da gigante, permettendoci di trattare i tumori con terapie sempre più mirate, precise e personalizzate. Le innovazioni nelle procedure chirurgiche, grazie all’impiego di tecniche sempre meno invasive e più efficaci, hanno migliorato la qualità della vita dei pazienti e aumentato le probabilità di successo. Ma ciò che davvero fa la differenza, e su cui dobbiamo insistere con forza, è la prevenzione. Ogni persona, indipendentemente dall’età e dallo stato di salute, deve comprendere l’importanza di adottare comportamenti che riducano il rischio di insorgenza del cancro e, altrettanto fondamentale, aderire ai programmi di screening. La diagnosi precoce, infatti, è un’arma potente nella lotta contro il cancro, e consente di intervenire tempestivamente, aumentando sensibilmente le probabilità di cura e di guarigione”.

    Infine, gli Istituti Clinici Maugeri di Pavia dedicheranno agli operatori dell’ATS di Pavia uno spazio nell’atrio principale il 4 febbraio 2025 dalle ore 8.30 alle ore 13.00 per lo svolgimento dell’attività di prevenzione contro i tumori relativamente alle seguenti tematiche: screening oncologici; counseling motivazionale breve per il supporto al cambiamento degli stili di vita; informazioni relative al rischio radon.

    Per maggiori informazioni: https://www.ats-pavia.it/area-screening-tumori

  • Castellanza. Chirurgia protesica della spalla: interventi personalizzati con il sistema di navigazione computerizzato

    Castellanza. Chirurgia protesica della spalla: interventi personalizzati con il sistema di navigazione computerizzato

    In Humanitas Mater Domini un nuovo sistema di navigazione computerizzato con realtà aumentata supporta lo specialista durante la chirurgia protesica della spalla*. Numerosi i vantaggi, tra cui la possibilità di avere un planning preoperatorio dettagliato che migliora la precisione chirurgica dell’intervento.

    La protesi di spalla è un intervento chirurgico necessario nei casi di usura della cartilagine (artrosi) dell’articolazione gleno-omerale associata o meno a rottura dei tendini della cuffia dei rotatori e nei casi di fratture complesse dell’omero prossimale. In Humanitas Mater Domini l’intervento di protesi di spalla si esegue anche con il supporto di un sistema di navigazione computerizzato che affianca, nei casi più complessi e in casi specifici, il chirurgo ortopedico nella fase preoperatoria e durante l’operazione. Humanitas Mater Domini è uno dei pochi ospedali delle province di Varese e Milano in cui si effettua l’intervento chirurgico di protesi alla spalla con il supporto di un sistema di navigazione computerizzato.

    Pianificazione preoperatoria: precisione e personalizzazione della protesi

    Rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale, il sistema di navigazione computerizzato permette al chirurgo ortopedico, già nella settimana che precede l’operazione, di studiare un piano operatorio accurato e personalizzato per il posizionamento della protesi ottenendo così una maggior precisione chirurgica.

    Nella fase preoperatoria, infatti, grazie alle immagini tridimensionali dell’articolazione danneggiata acquisite tramite un esame TC, il sistema elabora una versione computerizzata 3D dell’anatomia ossea specifica del paziente che permette al chirurgo di studiare prima dell’intervento la condizione patologica della spalla e identificare l’impianto, le specifiche angolazioni e le misure delle componenti protesiche che si adattano meglio al singolo caso, consentendo così di avere un planning preoperatorio ottimale.

    L’intervento chirurgico: precisione millimetrica grazie all’algoritmo di calcolo

    Durante la fase operatoria il sistema di calcolo, attraverso una mappatura estremamente accurata dei principali punti anatomici della spalla, consente di visionare in tempo reale e per tutte le fasi dell’intervento la posizione dello strumentario chirurgico protesico, consentendo quindi lo svolgimento di ogni singolo passaggio nel modo più attento e preciso possibile.

    In fase di posizionamento della protesi il chirurgo ortopedico può eseguire ulteriori analisi per validare o correggere il posizionamento previsto dal planning iniziale. Non ci sono variazioni nella tecnica chirurgica, ma vi è un supporto in più. “A guidare l’intervento resta l’esperienza del chirurgo ortopedico: lo specialista, infatti, può scegliere se seguire o meno i suggerimenti dati dal sistema”, conclude il dottor Giardella.

    I vantaggi per il paziente

    Uno dei vantaggi principali di questo sistema è dato proprio dal planning preoperatorio, che consente allo specialista di effettuare un intervento sulla base delle caratteristiche morfologiche specifiche dell’articolazione danneggiata, consentendo uno studio ultra-dettagliato della specifica condizione patologica.

    “La tecnologia consente al chirurgo ortopedico di avere dei riferimenti affidabili per il posizionamento ideale della protesi, prevedendo così l’esito dell’operazione e riducendone i rischi di complicanze intra e post-operatorie”, afferma il dottor Antonio Giardella, chirurgo ortopedico di Humanitas Mater Domini.

    La maggior precisione data dall’algoritmo di calcolo del sistema di navigazione computerizzato ci consente di ottenere quindi risultati più sicuri e duraturi nel tempo, anche in casi complessi.

    *L’intervento chirurgico di protesi alla spalla effettuato con il supporto del sistema di navigazione computerizzato viene eseguito sia in regime di solvenza sia con il Sistema Sanitario Nazionale.

  • Magenta, la Via Santa Crescenzia sempre più polo della Salute

    Magenta, la Via Santa Crescenzia sempre più polo della Salute

    Non va poi così tutto male. Almeno nel campo sanitario a Magenta c’è qualche segnale di risveglio. Sarà che la popolazione del nostro Paese è sempre più anziana e, quindi, aumentano i bisogni per stare in salute.

    E’ il caso di Fonema. In questo caso stiamo parlando di una attività per far “sentire” bene – in senso letterale – le persone.

    In controtendenza con il quadro generale, abbiamo qui imprenditori di Milano che investono nella Città della Battaglia.

    Per la verità Fonema con il dottor Carmelo Monaco è già da anni presente sul territorio, avendo scelto come base operativa la palazzina di via Santa Crescenzia dove ha sede il Poliambulatorio Santa Crescenzia diretto dal dottor Andrea Rocchitelli.

    Una sinergia senz’altro positiva e fruttuosa per il paziente da mettere sempre al centro. Che adesso si allarga lato strada. Da qualche tempo, infatti, acquisendo così anche maggiore visibilità, Fonema ha preso anche gli spazi dirimpetto al Santa Crescenzia, accanto alla ‘ ParaFarmacia Sant’Crescenzia’ che va così a completare il Polo della Salute a misura d’uomo e, soprattutto, facilmente raggiungibile da tutti, nel cuore della città.

    Un servizio quasi di ‘vicinato’ per la nostra Salute che ora si accresce con un altro tassello con una indubbia funzione sociale, accanto alla proposta socio sanitaria integrata d’eccellenza.

    Al Santa Crescenzia, infatti, il numero di professionisti è in costante crescita, così come la tipologia di prestazioni erogate. Nuovi servizi a livello di diagnostica e di prevenzione essenziali, che si assommano ad un team di medici assolutamente validi.

    Ma veniamo a ricordare, per chi non la conoscesse la ‘mission’ di Fonema

    “Fonema Italia è un gruppo polispecialistico che opera nel settore del benessere dell’udito. Il suo staff di professionisti, guidato da Carmelo Monaco (nella foto), è in grado di studiare e dare risposte concrete a ogni problema uditivo.

    Fonema Italia si posiziona all’interno dell’ambito sanitario come centro di eccellenza che si occupa sia di prevenzione quanto di cura. La differenza rispetto all’approccio classico di soluzioni per l’udito, parte dalla analisi della relazione tra udito e mente ritenendo impossibile considerare i due ambiti in modo slegato e non connesso. Per questo motivo Fonema Italia ha creato il Metodo Fonema “UDITO & MENTE®”, che ha il suo punto di forza proprio nel Test dell’udito “Udito&Mente®”

    La missione è dunque quella di progettare e supportare il benessere uditivo dei nostri pazienti lungo l’intero arco della loro vita. A coloro che vengono a visitare uno dei nostri centri, proponiamo trattamenti totalmente personalizzati, attuati da uno staff competente e multidisciplinare attraverso l’utilizzo di strumenti di alto livello. I servizi proposti sono innovativi, i dispositivi acustici di cui Fonema Italia si avvale sono all’avanguardia e rappresentano il punto di partenza per un percorso riabilitativo completo e totalmente esclusivo. Ricordiamo, dunque, che questo percorso riabilitativo secondo il Metodo Fonema comprende un Test dell’udito iniziale, il Test Udito&Mente® e infine il “Potenziamento Udito&Mente“.

    Lo staff di professionisti Fonema Italia è in grado di studiare e dare risposte concrete a ogni problema dell’orecchio, dalle perdite di equilibrio ai problemi di acufeni, dagli abbassamenti di udito gravi a ipoacusie lievi o medie e conseguenti rallentamenti e possibili deficit cognitivi“.

  • Lombardia, screening anti cancro dal 4 al 10 febbraio

    Lombardia, screening anti cancro dal 4 al 10 febbraio

    Regione Lombardia celebra la giornata mondiale della lotta contro il cancro che ricorre il 4 febbraio ed è promossa dall’Union for International Cancer Control (UICC).

    Dal 4 al 10 febbraio sono previste vaccinazioni a pazienti oncologici e screening oncologici gratuiti per tutta la popolazione in target, con la collaborazione di ATS e ASST. Il World Cancer Day rappresenta un’importante occasione per riflettere su ciò che istituzioni e individui possono fare nella lotta contro il cancro. Il tema della campagna 2025, ‘United by Unique’, sottolinea l’importanza di mettere le persone al centro dell’assistenza.

    Previsti in particolare screening dei tumori del collo dell’utero, del colon-retto e della mammella e della prostata. Oltre alle vaccinazioni per i pazienti oncologici e altre iniziative di sensibilizzazione e prevenzione.

    L’ATS della Città Metropolitana di Milano offre i test di screening oncologici all’interno di 3 programmi: gli screening dei tumori del collo dell’utero, del colon-retto e della mammella. Inoltre è attivo anche il programma di screening contro il tumore della prostata per i nati nel 1974 e per coloro che compiranno i 50 anni nel corso del 2025.

    Screening oncologici

    Screening contro il tumore alla prostata
    Oltre agli screening oncologici, è in corso lo Screening per l’Epatite C per le persone nate tra il 1969 ed il 1989.

    In occasione della giornata del 4 febbraio 2025, le ASST e gli IRCCS del territorio organizzano diverse attività con offerta senza appuntamento di test di screening, counseling e vaccinazioni per i pazienti oncologici e altre iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori.