Categoria: Salute

  • Dal 2025, in Regione Lombardia, screening del tumore al polmone

    Dal 2025, in Regione Lombardia, screening del tumore al polmone

    Nel 2025 in Lombardia partirà il programma di screening del tumore al polmone. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

    “Anche attraverso questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – intendiamo ribadire che la prevenzione occupa uno dei primi posti della nostra scala prioritaria. Abbiamo stanziato un budget iniziale di 664.000 euro per le attività con cui puntiamo ad arginare quello che, purtroppo, in Italia è il terzo tumore per incidenza. In Lombardia i numeri sono allarmanti: si registrano circa 7.800 nuovi casi all’anno, con una maggiore prevalenza negli individui di sesso maschile. Attualmente gli screening oncologici per il tumore al polmone non rientrano tra quelli offerti dal Servizio Sanitario Nazionale e il nostro obiettivo è anche quello di raccogliere gli elementi necessari affinché vengono inseriti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza)”.

    “Voglio sottolineare ancora una volta – ha concluso Bertolaso – l’importanza di assumere stili di vita sani, per sé stessi, per i propri cari e per supportare il sistema sanitario”.

    SCREENING DEL TUMORE AL POLMONE IN LOMBARDIA, I DETTAGLI – Il programma sarà avviato affidando la governance alle ATS che, nella prima parte del nuovo anno, dovranno attivare le azioni propedeutiche alla organizzazione locale dello screening e indicando che dovrà essere attivato a regime nella seconda metà del 2025.

    Nella fase di avvio si rivolgerà ai cittadini e alle cittadine residenti e assistiti in Lombardia di età compresa tra 60-64 anni, forti fumatori e/o ex-forti fumatori, da sottoporre a valutazione polmonare tramite Tac a basso dosaggio e a presa in carico da parte del Centro Antifumo, se ancora fumatori. Il reclutamento verrà attivato su tutto il territorio regionale e progressivamente verrà esteso a tutte le fasce di età eleggibili (55-74 anni), compatibilmente con la sostenibilità dei centri erogatori. Inoltre, sarà avviata una ricognizione sul territorio regionale finalizzata ad arruolare e mappare le strutture pubbliche e private accreditate, idonee ad erogare le prestazioni previste dal programma di screening.

    I soggetti che potranno essere sottoposti allo screening saranno invitati ad accedere al Portale Cittadino – FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico) di Regione Lombardia.

    La direzione generale Welfare di Regione Lombardia entro l’anno 2025 dovrà verificare il livello di adesione dei cittadini ai programmi di screening del polmone e della prostata precedentemente attivato, al fine di valutare l’efficacia delle iniziative intraprese e la possibilità di aumentare le risorse ad esse destinate.

  • 530 milioni per il nuovo ospedale di Novara: c’è l’offerta

    530 milioni per il nuovo ospedale di Novara: c’è l’offerta

    C’e’ un’offerta da per la maxi gara da 530 mln per la nuova Citta’ della salute di Novara, che arriva a compimento dopo quasi 20 anni. Lo ha comunicato oggi pomeriggio il Responsabile unico del procedimento. L’operatore economico ha presentato la propria offerta, comprensiva del progetto definitivo.

    Verificata la correttezza formale della documentazione presentata, verra’ nominata un’apposita commissione di valutazione che, entro un paio di mesi, dovra’ accertare se l’offerta risponde a tutte le caratteristiche richieste dal bando, entrando nel merito del progetto esecutivo. Se la valutazione sara’ positiva, la direzione generale provvedera’ a siglare il contratto con la societa’ proponente. Dopodiche’ l’operatore economico avra’ 5 anni di tempo per costruire materialmente il nuovo ospedale e da quel momento si cominceranno a considerare le 25 annualita’ (canone di 30 milioni a favore della societa’ vincitrice del bando) che costituiscono il compenso per l’operatore economico. “Una buona notizia che finalmente ci consente di fare un passo avanti nella realizzazione della Citta’ della Salute e di proseguire nel piano di edilizia sanitaria regionale da oltre 4,5 miliardi si euro che vedra’ la realizzazione, oltre all’ospedale di Novara, di altre 10 nuove strutture”, hanno affermato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanita’, Federico Riboldi.

    “In questi anni la realizzazione della Citta’ della Salute di Novara ha incontrato una serie di difficolta’ che abbiamo affrontato dal punto di vista tecnico e aumentando le risorse in modo da poter far fronte agli extra costi e al caro materiali. Oggi arriva la conferma che il percorso e’ stato corretto e l’impegno di questi anni efficace. Appena verificate e completate tutte le formalita’ amministrative, l’azienda ospedaliera potra’ finalmente dare il via libera alla costruzione di una struttura che il territorio attende ormai da troppi anni”. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara l, Gianfranco Zulian ha commentato: “E’ stata la conclusione di un lungo e complicato lavoro per il quale si e’ impegnato tutto lo staff. E’ un momento storico per Novara e per tutto il Piemonte”.

  • Milano. Operata d’urgenza a 107 anni. Sta bene e torna a casa per Natale

    Milano. Operata d’urgenza a 107 anni. Sta bene e torna a casa per Natale

    I vantaggi della chirurgia mininvasiva e del trattamento personalizzato: non è l’età che conta oggi, ma la fragilità del paziente

    Ultracentenaria, un intervento d’urgenza all’addome in anestesia totale perfettamente riuscito e la vita continua. Non è uno scherzo e nemmeno un miracolo, ma una scelta dei professionisti della Chirurgia d’Urgenza del Policlinico di Milano. Questa è una storia da ricordare per l’Ospedale milanese, che entra nella rosa di quei rarissimi casi in Italia, in cui un ultracentenario supera brillantemente una procedura chirurgica d’emergenza. Sempre più spesso infatti in Pronto Soccorso si assistono pazienti over 65 con occlusioni addominali e i medici si trovano dinnanzi a molti casi in cui operare è la soluzione migliore, grazie alle nuove e moderne tecniche chirurgiche, sempre meno invasive, che sono il futuro della medicina.

    La protagonista è Clementina, detta Tina, classe 1917, mamma e nonna premurosa, di origini emiliane, che non ha mai preso medicine ed è sempre stata superattiva e in buona salute.
    Ora sta bene, ha energia da vendere e infonde la sua immensa voglia di vivere. Lucidissima, sorride dolcemente verso l’obiettivo per un selfie con il dottore Hayato Kurihara, direttore della Chirurgia d’Urgenza del Policlinico di Milano, e ha tanta voglia di chiacchierare. Prima della dimissione ha ringraziato tutta l’equipe medica per averle salvato la vita in un momento così delicato. Ora, dopo una settimana, è tornata a casa perché, come dice lei: “Voglio riprendermi mangiando le tagliatelle al ragù e ho voglia di trascorrere le feste di Natale coccolata dalla famiglia e da mio nipote Gianluca”.

    La signora Tina è arrivata alla sera in Pronto Soccorso accusando un dolore addominale importante e la Tac ha evidenziato l’occlusione del piccolo intestino, una situazione urgente da valutare. “Abbiamo aspettato alcune ore per vedere se si poteva gestire il caso senza la necessità di procedere chirurgicamente – racconta Kurihara – ma alla mattina, rivalutato il quadro clinico, abbiamo notato un tratto di intestino sofferente e l’unica possibilità per salvare la vita alla signora sarebbe stato un intervento. Viviamo in una società che sta invecchiando velocemente e sempre più spesso dobbiamo confrontarci con situazioni complesse: non è l’età che conta, ma l’eventuale fragilità del paziente che importa oggi e il trattamento personalizzato che possiamo garantire”.

    La signora ha sempre avuto una tempra forte e con il consenso della famiglia i medici hanno optato per una laparoscopia, un accesso mininvasivo e sono bastate solo tre piccole incisioni (meno di un’ora in sala operatoria) e la situazione si è risolta positivamente. “Grazie all’approccio multidisciplinare adottato insieme agli anestesisti coordinati da Maria Pitré, responsabile dell’Anestesia dell’Ospedale – aggiunge Kurihara – non c’è stato nemmeno il bisogno della Terapia Intensiva e Tina è tornata presto in forma: basta vederla poco dopo in foto con la pelle rosa e il sorriso disteso. Pensate che tre anni fa era già stata operata al Policlinico per una frattura al bacino e pochi giorni dopo la dimissione era in piedi. Non diamo solo una chance ai nostri pazienti fragili, la vera sfida è riportarli alla loro normalità”.

    Il Direttore Generale, Matteo Stocco, a margine della storia commenta: “Le tecnologie e l’expertise dei nostri professionisti consentono di garantire l’accesso alle cure per tutti i pazienti, rispondendo alle esigenze di una società sempre più longeva”.

    Centenari: in 10 anni oltre il 30% in più

    Secondo i dati Istat: al 1° gennaio 2024 i centenari residenti in Italia sono 22.552, l’81% dei quali di sesso femminile. La crescita in un solo decennio è stata di oltre il 30%.
    Secondo un’indagine del network sanitario statunitense NiceRx l’Italia è quinta al mondo per aspettativa di vita con una media di 84,01 anni (81,90 per gli uomini e 85,97 per le donne).

  • Sinusite e rinite allergica: come distinguere i sintomi e trovare sollievo

    Sinusite e rinite allergica: come distinguere i sintomi e trovare sollievo

    Sinusite e rinite allergica sono due disturbi che spesso vengono confusi a causa dei sintomi simili. Entrambe le condizioni possono causare disagio e influenzare negativamente la qualità della vita. Ma come fare per distinguere una dall’altra e trovare il giusto sollievo? Ecco una guida pratica per fare chiarezza.

    Sinusite: quando i seni paranasali si infiammano

    La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, le cavità ossee situate intorno al naso. I sintomi più comuni includono i seguenti:

    Congestione nasale: sensazione di naso chiuso e difficoltà a respirare liberamente.
    Dolore facciale: pressione o dolore alla fronte, agli zigomi o ai denti.
    Secrezione nasale: muco spesso e colorato, che può essere giallo o verde.
    Febbre: in alcuni casi, può essere presente febbre.
    Mal di testa: un mal di testa costante e pulsante può accompagnare la sinusite.

    Rinite allergica: il sistema immunitario reagisce agli allergeni

    La rinite allergica, invece, è una reazione eccessiva del sistema immunitario a sostanze estranee, come pollini, acari della polvere o peli di animali. I sintomi tipici comprendono generalmente:

    Starnuti: episodi frequenti e improvvisi di starnuti.
    Prurito: prurito al naso, agli occhi, al palato e al condotto uditivo.
    Rinorrea: naso che cola con un muco acquoso e trasparente.
    Occhi rossi e lacrimosi: congiuntivite allergica con prurito e lacrimazione.

    Come distinguere le due condizioni

    A volte può essere difficile distinguere la sinusite dalla rinite allergica, poiché i sintomi possono sovrapporsi. Tuttavia, ci sono alcune differenze da ricordare. Prima di tutto, la durata dei sintomi può essere un indicatore: mentre la rinite allergica è spesso stagionale e correlata all’esposizione agli allergeni, la sinusite può durare più a lungo.

    Il secondo fattore da considerare per capire quale dei due fastidi stiamo affrontando è il muco: nella rinite allergica il muco è solitamente acquoso e trasparente, mentre nella sinusite può essere più denso e colorato. Infine, i sintomi più forti e debilitanti, come febbre e dolore facciale, sono generalmente poco comuni nella rinite allergica e ci indirizzano così verso la sinusite.

    Rimedi per sinusite e rinite allergica

    Se sospetti di soffrire di sinusite o rinite allergica, è fondamentale consultare il tuo medico per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato. Nel frattempo, puoi provare ad alleviare i sintomi con alcune semplici accortezze nella vita di tutti i giorni, come lavare frequentemente il naso utilizzando una soluzione salina o l’utilizzo un umidificatore che può aiutare a ridurre la congestione nasale e facilitare la respirazione.
    Se si soffre di allergie, è fondamentale cercare di evitare il contatto con gli allergeni che scatenano i sintomi. In ogni caso, in presenza di sintomi da allergia si può comunque far affidamento su farmaci da banco come antistaminici per sinusite o per rinite allergica, decongestionanti e corticosteroidi nasali.

  • Cancro, 390mila casi in Italia nel 2024

    Cancro, 390mila casi in Italia nel 2024

    Nel 2024, in Italia, sono stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore: 214.500 negli uomini e 175.600 nelle donne. Si tratta di numeri sostanzialmente stabili rispetto al biennio precedente (erano 391.700 nel 2022 e 395.900 nel 2023). Una tendenza favorevole, a cui si accompagna un altro dato positivo. La mortalità per cancro nei giovani adulti 20-49enni, in 15 anni (2006-2021), è diminuita del 21,4% nelle donne e del 28% negli uomini. È significativa, in particolare, la riduzione dei decessi per carcinoma polmonare in entrambi i sessi: -46,4% nelle donne e -35…

    “Anche se la stima del numero di nuovi casi di cancro è di poco inferiore a quelle del 2022 e del 2023 – afferma Francesco Perrone, Presidente Aiom -, non si può essere particolarmente ottimisti in un quadro più generale di prevalenza ancora alta di fattori di rischio comportamentali e ambientali, che contribuiscono significativamente a causare il cancro. Si tratta di una materia in cui è necessario investire di più e a molteplici livelli, incluse, ad esempio, le riforme che Aiom sta promuovendo per rendere più efficace la lotta al tabagismo. Nel libro siamo andati ‘oltre i numeri’, sfruttando il punto di vista dell’oncologia per arricchire la riflessione su fenomeni di assoluta rilevanza sociale, come la cura del cancro nei migranti, nelle carceri e nelle zone di guerra. Sono contesti in cui i numeri tendono ad essere imprecisi o del tutto ignoti e in cui la prevenzione e la cura del cancro non necessariamente rappresentano la priorità massima, ma piuttosto una lente attraverso la quale mettere meglio a fuoco come il diritto alla salute possa venire calpestato o non sufficientemente garantito”. Il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia, nel 2024, è il carcinoma della mammella (53.686 casi), seguito dal colon-retto (48.706), polmone (44.831), prostata (40.192) e vescica (31.016).

    Giunto alla quattordicesima edizione, il testo descrive gli aspetti relativi alla diagnosi e terapia delle neoplasie grazie al lavoro dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori), Fondazione AIOM, Osservatorio Nazionale Screening (ONS), PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), PASSI d’Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPeC-IAP).

  • Arpa Lombardia: nel 2024 dati degli inquinanti sotto i limiti di legge. Menu mal

    Arpa Lombardia: nel 2024 dati degli inquinanti sotto i limiti di legge. Menu mal

    A due settimane dalla fine dell’anno ecco alcuni dati certificati da Arpa Lombardia sulla qualita’ dell’aria. Anche nel 2024 la Lombardia complessivamente consolida il trend di miglioramento. I numeri raccolti fino al 15 dicembre 2024 consentono di fare una prima analisi sull’andamento dell’anno, analisi che potra’ essere confermata solo dopo la fine di questo mese e che diventera’ definitiva dopo la validazione finale, da completarsi secondo la normativa entro il primo trimestre dell’anno nuovo.

    In sintesi, a oggi, come negli anni precedenti, nel 2024 sara’ rispettato ovunque il limite annuale per il PM10 (media di 40 microgrammi per metrocubo) cosi’ come – se la tendenza dei dati registrati fino al 15 dicembre 2024 si confermera’ a fine anno – quello per il PM2.5 per il secondo anno consecutivo in tutte le stazioni lombarde. Buone notizie anche per il biossido di azoto (NO2), che non ha, a oggi, superato la media annuale di 40 microgrammi per metro cubo (soglia prevista dalla normativa) in nessuna citta’ capoluogo anche nelle stazioni ad alta densita’ di traffico, come a Milano in Viale Marche e a Brescia in Via Turati.

    Stazioni che anche lo scorso anno avevano registrato i superamenti dei limiti. A meno che questi ultimi giorni dell’anno non siano particolarmente sfavorevoli, sara’ la prima volta senza superamenti nelle citta’ principali, sebbene permanga lo sforamento in una stazione dell’agglomerato milanese (a Cinisello Balsamo la media del periodo 1 gennaio – 15 dicembre e’ ferma a 41 g/m).

    Il trend positivo dovra’ continuare nel tempo, anche alla luce della direttiva europea 2024/2881, che fissa obiettivi ancora piu’ ambiziosi, piu’ bassi rispetto agli attuali, ispirandosi alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’. Fotografia del numero di giorni di superamento dei 50 microgrammi al metrocubo di PM10 nel periodo 1 gennaio – 15 dicembre 2024: 57 giorni a Milano, 52 a Brescia, 50 a Cremona, 47 a Monza, 45 a Mantova, 42 a Lodi, 40 a Bergamo e Pavia, 20 a Como, 9 a Lecco, 7 a Sondrio e 5 a Varese. Fotografia del PM2.5.

  • ASST Ovest Milanese: un anno di buona salute

    ASST Ovest Milanese: un anno di buona salute

    Martedì 17 dicembre 2024, al Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso (via Pontida, 22), l’ASST Ovest Milanese stilerà un bilancio delle attività svolte nel corso del 2024, sul territorio e negli ospedali, con uno sguardo rivolto al futuro.

    L’evento, dal titolo UN ANNO IN BUONA SALUTE, aperto anche agli Amministratori locali, si svilupperà nel corso della mattinata (dalle 9.30 alle 13.00) e vedrà la presenza della Direzione strategica dell’ASST, dei Direttori dei Distretti e di diversi professionisti impegnati quotidianamente a livello ospedaliero e territoriale.

    I temi della mattinata riguardano, in particolare, la medicina territoriale, Medici di Medicina generale e Pediatri di libera scelta, la continuità assistenziale, le vaccinazioni, le campagne di screening e di prevenzione, il contrasto alle nuove dipendenze, il sostegno alle fragilità, i programmi per la tutela della salute mentale di adulti e adolescenti, i consultori familiari, le attività e le innovazioni negli ospedali.

  • Casarile, con Sodexo 150 piccoli studenti alla festa di…colazione

    Casarile, con Sodexo 150 piccoli studenti alla festa di…colazione

    Alla Primaria G. di Vittorio di Casarile è arrivata la Festa della Colazione: un’importante occasione per tutti i bambini di consumare insieme una colazione varia e completa.

    La colazione è il primo e più importante pasto della giornata perché consente a grandi e piccoli di fare il pieno di energia e in questo caso si è trasformato in uno speciale momento di convivialità dove sperimentare tra proposte dolci e salate. L’iniziativa, proposta da Sodexo in accordo con l’amministrazione comunale, ha coinvolto circa 155 tra bambini e bambine e 11 insegnanti, ed è stata accolta con grande entusiasmo.

    Ospite d’onore il Sindaco, Dott.ssa Silvana Cantoro, presente al fianco del personale didattico e dei referenti Sodexo, Dott.ssa Veronica Sofrà, Responsabile del servizio di refezione scolastica per il Comune di Casarile e la Dietista Dott.ssa Marta Vecchi.


    Il Gruppo Sodexo

    Fondata a Marsiglia nel 1966 da Pierre Bellon, Sodexo è leader mondiale in materia di alimentazione sostenibile e di esperienze ad elevato valore aggiunto in ogni momento della vita: scuola, lavoro, luoghi di cura, spazi del divertimento. Il Gruppo Sodexo si distingue per la sua indipendenza, per l’azionariato attivo della famiglia fondatrice e per il suo modello di business sostenibile. Nella gestione delle sue due attività di business, la Ristorazione e i Servizi di Facility Management, Sodexo risponde a tutte le sfide della vita di ogni giorno con due obiettivi: migliorare la qualità della vita dei nostri collaboratori e di chi serviamo e contribuire allo sviluppo economico, sociale e ambientale nelle comunità ove operiamo. Per noi, crescita e responsabilità sociale vanno di pari passo. La nostra ragion d’essere è quella di migliorare la vita quotidiana delle persone e creare una vita migliore per tutti. Sodexo è presente negli indici azionari: CAC Next 20, CAC 40 ESG, CAC SBT 1.5, FTSE4Good e DJSI.

  • Lombardia, Bertolaso firma protocollo per ‘emergenza comportamenti’ soggetti violenti e aggressivi

    Lombardia, Bertolaso firma protocollo per ‘emergenza comportamenti’ soggetti violenti e aggressivi

    Sottoscritto in Prefettura a Milano un innovativo protocollo operativo per migliorare la sicurezza pubblica in situazioni di emergenza legate a soggetti con comportamenti antisociali, aggressivi e violenti. L’accordo coinvolge Regione Lombardia, Prefettura, Questura di Milano, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e ATS Milano Città Metropolitana.

    Il protocollo risponde all’esigenza di garantire la tempestività e l’efficacia degli interventi delle Forze dell’Ordine in supporto al personale sanitario. Il documento stabilisce procedure precise per la gestione di eventi in cui siano coinvolti soggetti pericolosi, migliorando la collaborazione tra sistema 118 e Forze dell’ordine per tutelare l’incolumità di soccorritori, cittadini e degli stessi individui in stato di alterazione.

    Tra i punti salienti dell’accordo l’attivazione immediata delle Forze dell’ordine in caso di segnalazione di comportamenti pericolosi attraverso un codice dedicato (“codice I”), interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire ordine pubblico e sicurezza della scena, eventuale accompagnamento dei mezzi di soccorso verso le strutture ospedaliere, per prevenire rischi aggiuntivi durante il trasporto.

    La Prefettura coordinerà un tavolo di monitoraggio per verificare l’efficacia del protocollo e promuoverne eventuali aggiornamenti. ATS Città Metropolitana organizzerà sessioni di formazione interforze per preparare il personale coinvolto a gestire queste situazioni delicate.

    ASSESSORE BERTOLASO: “Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa rispondere con prontezza ed efficacia alle necessità di sicurezza. Lavorare insieme per proteggere il personale sanitario e la cittadinanza è una priorità assoluta. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che migliorino l’intervento sanitario e la tutela di chi opera in prima linea”

  • Lombardia progetto sperimentare per gestire il virus dell’influenza

    Lombardia progetto sperimentare per gestire il virus dell’influenza

    Al via in Lombardia gli HotSpot Infettivologici, iniziativa sperimentale che ha l’obiettivo di migliorare la gestione delle sindromi respiratorie virali durante i mesi invernali. Rappresentano un’importante innovazione nell’ambito del primo livello di cura ed offrono un supporto sul territorio per i cittadini durante le fasce orarie in cui non è prevista l’attività ordinaria dei medici di medicina generale (MMG).

    Gli Hotspot saranno attivi entro il 16 dicembre nelle sedi ASST situate in strutture di Continuità Assistenziale, Case di Comunità o spazi dedicati all’interno di presidi ospedalieri. Oltre 500 MMG e circa 270 medici di continuità assistenziale hanno aderito al progetto, garantendo competenza e supporto ai pazienti.

    NON SONO AD ACCESSO DIRETTO, I MEDICI VALUTERANNO LA NECESSITÀ DI INDIRIZZARE L’ASSISTITO – Saranno operativi dalle ore 20 alle 24, 7 giorni su 7, attraverso il numero 116117, gestito da AREU. Non sono ad accesso diretto, i medici di continuità assistenziale valuteranno telefonicamente la necessità di indirizzare l’assistito (cittadini dai 6 anni in su con sindromi respiratorie) presso l’HotSpot più vicino.

    Gli ambulatori HotSpot sono dotati di dispositivi diagnostici avanzati, inclusi tamponi nasofaringei per il rilevamento di virus influenzali, SARS-CoV-2 e Streptococco Beta Emolitico Gruppo A, oltre a strumenti di diagnostica rapida come saturimetro, Eco-Fast e Point of Care per la rilevazione di parametri ematici.

    “Un altro tassello importante – ha detto l’assessore Bertolaso – per la gestione delle sindromi influenzali nel periodo della loro massima diffusione. La presenza degli HotSpot Infettivologici negli orari serali, oltre quindi l’orario di copertura del medico di medicina generale, ci permette infatti di valutare e assistere i pazienti direttamente sul territorio, migliorando l’appropriatezza degli accessi ai Pronto Soccorso ed evitando il più possibile sovraffollamenti per patologie che non necessitano di essere trattate in ospedale. Ricordo però che la migliore difesa contro l’influenza resta la vaccinazione, offerta gratuitamente a tutti e sempre prenotabile dal portale di Regione Lombardia”.