Categoria: Salute

  • Ancora legionella, ma solo per saperne di più, a TG Imprese

    Ancora legionella, ma solo per saperne di più, a TG Imprese

    Tra la primavera e l’estate appena finita la cronaca ci ha portato in provincia di Milano tra Corsico e Buccinasco dove sono stati notificati 56 casi di legionellosi. La legionella è un batterio molto pericoloso per la salute umana. In questo nuovo appuntamento con l’informazione di TN si parla di come affrontare, difendersi, proteggersi dalla legionella con un esperto del settore, Stefano Pierrettori di DPM Group.
    E se la legionella non è un’emergenza in questo periodo, è comunque bene porre le dovute attenzioni, in qualità di inquilini, addetti alla sicurezza, amministratori di condominio.

  • IEO, addio alle protesi in silicone

    IEO, addio alle protesi in silicone

    L’Istituto Europeo di Oncologia anche quest’anno partecipa attivamente alla campagna Bra Day (Breast Reconstruction Awareness, Consapevolezza sulla Ricostruzione mammaria). Fra le varie iniziative, il 22 ottobre e’ previsto in Ieo l’incontro “Ricostruzione del seno: recupero della propria immagine e della propria autostima”, aperto a pazienti, familiari e pubblico e trasmesso in diretta facebook, in cui verranno presentate anche le nuove opzioni di ricostruzione.

    “In futuro le protesi potrebbero addirittura non esserci piu’ – dichiara Mario Rietjens, Direttore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva IEO – Da alcuni anni, infatti, diverse aziende, anche in Italia, stanno lavorando all’idea di sostituire il silicone con strutture interamente biodegradabili, come fossero impalcature, che possano essere riassorbite ed essere lentamente sostituite dal tessuto molle della paziente, restituendo alla donna un seno il piu’ possibile naturale. Si trattera’ di soluzioni definitive, che non richiedono sostituzione nel tempo e, sperabilmente, senza effetti collaterali. E’ gia’ in corso il primo studio clinico multicentrico con l’obiettivo di validare l’utilizzo dell’impianto riassorbibile Regenera e lo Ieo e’ entusiasta di partecipare insieme ad alcuni fra i migliori centri senologici italiani. Siamo i primi ad aver aderito, insieme all’Ospedale Santa Chiara di Pisa, e abbiamo gia’ reclutato le prime 20 pazienti”. Nell’ambito dello studio in casi selezionati sara’ possibile effettuare la ricostruzione mammaria in day hospital, senza ulteriori interventi di simmetria, con l’aspettativa che l’impianto si riassorba dopo un anno.

  • Lombardia: in crescita gioco d’azzardo e disagio mentale

    Lombardia: in crescita gioco d’azzardo e disagio mentale

    “Per trattare il tema delle dipendenze in maniera attuale e dunque al passo con i tempi, bisogna calarsi nella realtà di tutti i giorni. Una realtà legata alle nuove tecnologie (smartphone, social network, intelligenza artificiale) che tanto impatto hanno anche sulla salute mentale in particolare dei giovani. Penso ad esempio alla ludopatia e al gioco online, che sempre più coinvolgono ogni fascia d’età distruggendo gli equilibri di molte famiglie”.

    Ad affrontare il tema, insieme a quello della sfida di garantire un nuovo approccio ai problemi di salute mentale, è stato l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un incontro organizzato dalla Regione nella sede di Palazzo Lombardia. Una tematica, quella della salute mentale, che in Lombardia, nel 2022, solo per la fascia d’età da 0 e 17 anni ha riguardato 137.444 utenti, seguiti presso le unità operative di neuropsichiatria infantile. Sono 17mila gli under 18 che hanno utilizzato psicofarmaci; 25mila hanno avuto accesso al pronto soccorso, 7mila hanno avuto necessità di un ricovero ordinario e 531 di inserimento in comunità terapeutica. “La disperazione che accomuna tutte queste problematiche di dipendenze – ha detto ancora Bertolaso – è un fenomeno impressionante e credo che se non interveniamo subito, fra qualche anno sarà davvero un’emergenza nazionale. La Regione Lombardia ha come obiettivo la migliore organizzazione dei servizi per dare risposte concrete di modo che tutti coloro che vogliano accedervi sappiano quali siano i percorsi da intraprendere”.

    “Dobbiamo – ha illustrato l’assessore – riuscire a garantire un accesso mirato allo ‘sportello’ corretto dove ci siano operatori in grado di dare le soluzioni giuste a quel problema specifico ed è su questo che stiamo lavorando. In questa Regione c’è una squadra di grandi professionisti in grado di affrontare questa tipologia di problemi su cui possiamo contare per riorganizzare il sistema della salute mentale con un nuovo approccio trasversale, superando le questioni burocratiche che creano invece ostacoli”.

  • Tornano le “Porte Aperte” al Centro ProCrea di Lugano

    Tornano le “Porte Aperte” al Centro ProCrea di Lugano

    Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, tornano le giornate “Porte Aperte” al Centro di Medicina della Riproduzione Procrea, parte del gruppo Next Fertility. Con l’arrivo dell’autunno, riprende la stagione dedicata alle coppie che cercano risposte e supporto nel loro percorso verso la genitorialità. Sabato 12 ottobre 2024, Next Fertility ProCrea aprirà nuovamente le sue porte per offrire una giornata di dialogo, informazione e speranza a tutte le coppie che affrontano difficoltà nel concepimento.

    Le giornate “Porte Aperte” di ProCrea rappresentano un momento prezioso per chi è alla ricerca di chiarezza e comprensione in un percorso spesso complesso e carico di emozioni. Gli esperti del centro, specializzati nella Medicina della Riproduzione, saranno a disposizione per spiegare le cause dell’infertilità, gli esami necessari per una diagnosi completa e le soluzioni che la scienza moderna mette a disposizione, tra cui le tecniche più innovative di procreazione medicalmente assistita e gli esami genetici.

    Dalle ore 14:15 lo staff della clinica accoglierà le coppie, dando il via alla giornata con una presentazione dedicata a “Cos’è l’infertilità e come la trattiamo in Next Fertility ProCrea”, seguita da un confronto diretto con gli specialisti del centro. I partecipanti avranno l’occasione di visitare la struttura e confrontarsi personalmente con gli esperti, per avere una visione completa e trasparente delle soluzioni disponibili. Al termine della visita, sarà offerto un rinfresco per consentire un momento di scambio più informale e accogliente.

    L’evento è gratuito e aperto a tutte le coppie interessate, previa iscrizione. È possibile registrarsi contattando la segreteria al numero +41 91 924 55 55 o, dall’Italia, al numero 02 600 630 41.
    In alternativa, è possibile inviare una mail a info@procrea.ch indicando nell’oggetto “Giornata Porte Aperte – 12 ottobre 2024”. Sarà possibile partecipare sia in presenza, presso la clinica di via Clemente Maraini 8 a Lugano, che online su Zoom.

    Durante la giornata, sarà possibile incontrare alcuni degli esperti di Next Fertility ProCrea, tra cui:

    Dr.ssa Kelly Cabrilo – Ginecologa
    Dr.ssa Raffaella Antonacci – Biologa
    Dr.ssa Pierangela Castorina – Medico genetista
    Dr.ssa Federica Puddu – Psicologa e Psicoterapeuta
    Chaimae Zehhaf – Responsabile Aiuto Medico
    Andrea Barlocco – Direttore Generale Next Fertility ProCrea
    Iride Zanotti – Assistente di Direzione

    Next Fertility ProCreasi impegna quotidianamente a trasformare il desiderio di maternità e paternità in realtà. Le giornate “Porte Aperte” rappresentano un’opportunità preziosa per avvicinarsi a questo obiettivo con la guida e l’assistenza di esperti di fiducia.

  • Attilio Fontana: 60% di donne lombarde fa screening oncologico

    Attilio Fontana: 60% di donne lombarde fa screening oncologico

    Ha preso il via ieri da Palazzo Lombardia ‘Ottobre in salute… Donna’, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa dell’associazione ‘Salute Donna ODV’ patrocinata da Regione Lombardia, prevede visite gratuite in molte piazze di diverse città lombarde tramite il posizionamento di un autocaravan attrezzato della Croce Rossa Italiana. All’inaugurazione della campagna sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.

    “Ad oggi il 100% delle donne residenti in Lombardia che appartengono alla fascia di età 45-74 anni – ha detto il governatore Fontana – riceve la lettera di ATS per lo screening mammografico. Il tasso di copertura è cresciuto nel 2023 al 59,8% tra i più alti mai registrati in Lombardia”.

    “La prevenzione è l’unica arma efficace contro i tumori della mammella – ha sottolineato il presidente – e per questo Regione Lombardia già da anni ha ampliato la platea delle donne coinvolte nello screening coinvolgendo la fascia d’età da 45 a 74 anni” (in precedenza 50-59 ndr).

    Il Governatore ha anche ricordato la possibilità di auto-prenotazione delle donne che rientrano nel target, tramite il portale Prenota Salute: “più di 15.000 donne – ha precisato – si sono già auto-prenotate sulla piattaforma”.

    Infine Fontana ha evidenziato l’importanza delle associazioni di volontariato sul fronte della sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti della prevenzione, così come “la fattiva collaborazione ai tavoli regionali per sviluppare percorsi di screening personalizzati e di reinserimento delle donne che escono dal follow-up oncologico per cancro della mammella, in modo da fornire a queste un accesso facilitato e rapido all’esame di controllo del seno”.

    Un impegno, confermato dall’assessore Lucchini: “Ho voluto essere presente all’evento di Salute Donna ODV per testimoniare l’apprezzamento di Regione Lombardia nei confronti di questa straordinaria realtà sociale”. Sebbene “nella lotta al cancro sia già stato fatto tanto, in termini di progresso medico scientifico”, ha proseguito, “permane molto forte il bisogno di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione, proprio perché le neoplasie della mammella sono tra i tumori a più alta sopravvivenza che possono beneficiare di terapie adeguate e di diagnosi precoci e tempestive”.

    Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV , ha portato la sua esperienza personale: “Sono un ex paziente oncologica e se dopo trent’anni sono qui a raccontarlo, è proprio grazie alla prevenzione. Con la nostra associazione offriamo screening gratuiti in 34 tappe del nostro camper sul territorio, invito tutte le donne a venire a trovarci”.

    Cure oncologiche al centro dell’attenzione anche in Consiglio regionale, dove da alcune legislature è attivo un intergruppo dedicato. “Questo strumento di lavoro – spiega il Consigliere Emanuele Monti, membro dell’intergruppo di Palazzo Pirelli per la lotta al cancro – è nato con l’obiettivo di mettere a sistema il ruolo del volontariato con le istituzioni per creare iniziative a supporto dei pazienti. In questo periodo, ad esempio, ci stiamo impegnando sul tema della psico-oncologia, che è qualcosa di fondamentale per i pazienti e i loro familiari in un momento così delicato come quello della malattia”.

    Il camper di Salute Donna sarà nuovamente in Piazza Città di Lombardia il prossimo 15 ottobre.

  • Marjuana, prima droga in Italia. A seguire cocaina

    Marjuana, prima droga in Italia. A seguire cocaina

    In Italia, la cocaina continua ad essere la sostanza maggiormente consumata dopo la marijuana. Le indagini antidroga con proiezione transnazionale, grazie al supporto dell’attività d’intelligence, si sono concluse con significativi sequestri di cocaina e con l’arresto di numerosi trafficanti. È quanto si legge nelle Relazione annuale Dcsa, Direzione centrale servizi antidroga 2024, su dati del 2023.L’analisi dei dati e delle informazioni, raccolte ed elaborate dalla DCSA, ha permesso di riscontrare che, nel 2023, le modalità di occultamento più utilizzate per questo stupefacente ripetono uno schema già conosciuto da tempo.Più precisamente, sulle “rotte marittime” corrono i flussi di maggiore intensità e la cosiddetta “contaminazione dei container” rappresenta la tecnica impiegata più frequentemente dai narcotrafficanti. A seconda dell’organizzazione logistica e con l’obiettivo di massimizzare il quantitativo di stupefacente recuperato nel porto di destinazione, le tecniche di occultamento sono diverse.

    La cocaina viene nascosta nella merce legalmente commercializzata, contenuta all’interno dei container. L’utilizzo dei carichi legali quale nascondiglio è la modalità maggiormente utilizzata, anche nel 2023 e soprattutto per i traffici provenienti dall’Ecuador.Avvalersi dei container nell’ambito di spedizioni lecite, mediante il sistema “rip-on rip-off”, continua ad essere un’altra modalità di occultamento altrettanto gradita dai trafficanti. Collocare i borsoni pieni di cocaina a ridosso delle porte di apertura dei container, in modo da favorirne il recupero da parte di persone conniventi nei porti, consente ai narcotrafficanti di evitare spedizioni potenzialmente sospette, atteso che un container proveniente da un Paese produttore di cocaina è soggetto a maggiori controlli e ispezioni doganali.

    La tecnica, per le particolari modalità, può prevedere il coinvolgimento di più membri dell’equipaggio qualora sia necessario lo scarico in punti prestabiliti, prossimi alla costa, al fine di garantire il recupero in mare da parte dei destinatari dei carichi.Pratiche del genere assumono la denominazione cosiddetta “drop off” e, sebbene in Italia in passato non fossero stati registrati casi analoghi, nel marzo 2023, al largo di Catania in acque internazionali, la Guardia di Finanza ha sequestrato quasi 2 tonnellate di cocaina, scaricate in mare per consentirne il successivo recupero da parte di imbarcazioni nazionali.

  • Domani si inaugura il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze di Vigevano e Lomellina

    Domani si inaugura il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze di Vigevano e Lomellina

    Appuntamento aperto al pubblico domani, mercoledì 9 ottobre alle 17, nella Sala dell’Affresco del Castello, in Piazza Ducale a Vigevano. Al centro dell’attenzione, il valore della diagnosi precoce e di un supporto medico – psicologico nella cura delle demenze cognitive.

    Dopo i saluti istituzionali, della Fondazione Mondino e di ATS Pavia, sono previste le relazioni attraverso le quali verrà tracciata la dimensione del problema a Vigevano e nella Lomellina, il funzionamento del Centro e le opportunità di diagnosi e cura, i primi dati delle attività del Centro per i disturbi Cognitivi e le Demenze (CDC) di Vigevano e Lomellina,

    L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) stima che nel mondo i casi di demenza siano attualmente circa cinquanta milioni, mentre nella sola regione europea siano colpite oltre dieci milioni di persone. In Italia, due milioni di persone – e quattro milioni di familiari – soffrono di decadimento cognitivo. Seicentomila invece sono coloro che soffrono di Alzheimer.

    È questo il contesto in cui si colloca il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Vigevano e Lomellina (Cdcd), curato dalla Fondazione Mondino nell’ambito delle attività dell’ATS di Pavia all’interno del Poliambulatorio “Ars Medica” di via del Carmine 27 a Vigevano, e punto di riferimento per tutti i pazienti affetti da disturbo della memoria, deterioramento cognitivo o demenza e per i loro familiari e caregiver. Il servizio garantisce un’attività ambulatoriale medica e psicologica e un supporto innovativo e molto utile per i familiari oltre che per i pazienti.

    Sottolinea Lorella Cecconami, Direttore Generale dell’ATS di Pavia: “Il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Vigevano e Lomellina rappresenta un importante passo avanti nei servizi offerti alla comunità per la diagnosi e la cura. Speriamo possa diventare un punto di riferimento per tutti i pazienti affetti da disturbi della memoria, deterioramento cognitivo o demenza, e anche per i loro familiari e caregiver, offrendo supporto, consulenza e un percorso di assistenza personalizzato per migliorare la qualità della vita di chi ne ha più bisogno”. 

    «Il percorso – spiega Gianni Bonelli, direttore generale della Fondazione Mondino – è la testimonianza concreta di quanto sia importante la presa in carico del paziente nella sua globalità e di come sia possibile rispondere alla necessità di facilitare la vita dei pazienti, e dei caregiver, nella cura e nell’assistenza. La complessità di queste patologie impone di lavorare su più fronti specialistici che testimoniano l’impegno di Fondazione Mondino in tutto il percorso di ricerca, la clinica e la successiva presa in carico». 

    A volte anche una apparentemente banale dimenticanza, come non ricordare dove è stato messo un oggetto, se si ripete nel tempo può essere un campanello di allarme. Così come avere difficoltà nella gestione delle semplici e ripetitive attività quotidiane o nell’articolazione del linguaggio e nel ricordo delle parole. Il decadimento cognitivo è un processo naturale per l’essere umano, ma purtroppo non è sempre così. Accade infatti che un cambiamento del comportamento o dell’umore possa essere invece il primo sintomo di un decadimento cognitivo. Sotto il profilo clinico, quando la perdita è di entità tale da compromettere in maniera significativa lo svolgimento delle attività quotidiane, il lavoro, la relazione sociale, si parla di demenza.
     
    Il servizio interessa diversi ambiti, dalle prime visite neurologiche e di controllo alla somministrazione di test neuropsicologici, dalla realizzazione di colloqui psicologici con i caregiver fino ai percorsi di riabilitazione e stimolazione cognitiva per i pazienti.

  • Asst Ovest Milanese: 770 vaccinati nel primo week end

    Asst Ovest Milanese: 770 vaccinati nel primo week end

    Primo week end vaccinale promosso dall’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Ovest Milanese nell’ambito della campagna antinfluenzale avviata da Regione – Lombardia a partire dal 1’ ottobre scorso.

    Nel corso dell’OPEN DAY del 5 e 6 ottobre, 770 persone si sono recate nei centri dell’ASST allestiti a Legnano, Magenta, Abbiategrasso e Cuggiono per la somministrazione del vaccino contro l’influenza.

    Di queste persone, 375 hanno deciso di vaccinarsi anche contro il Covid.

    “Un risultato molto importante – sottolinea il Direttore Generale dell’ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli – soprattutto perché ottenuto a pochi giorni dall’avvio della campagna. I cittadini stanno dimostrando di aver capito e metabolizzato l’importanza della vaccinazione: un atto di responsabilità nei confronti di sé stessi e degli altri. Il nostro impegno proseguirà nei prossimi mesi, in stretta collaborazione con le strutture territoriali e i medici di base”.

    “Insieme ai Direttori di Distretto, abbiamo strutturato gli Open Day Vaccinali – spiega Giovanni Guizzetti, Direttore Socio Sanitario dell’ASST Ovest Milanese – all’interno delle Case di Comunità già presenti sul territorio della nostra azienda. L’iniziativa verrà riproposta nelle giornate del 26 e 27 ottobre, 9 – 10 e 23 – 24 novembre prossimi, al fine di garantire un servizio efficace e tempestivo al maggior numero possibile di cittadini”.

    “La vaccinazione antinfluenzale è la difesa più efficace contro la diffusione dell’influenza e le sue complicanze – commenta Cesario Barbato, Direttore della Struttura Complessa Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive dell’ASST Ovest Milanese – Vaccinandosi si fa diminuire la circolazione del virus e quindi il numero delle persone che possono infettarsi, proteggendo così anche chi è gravemente immunodepresso”.

    Soddisfazione per l’adesione alla campagna vaccinale è stata espressa anche dai Direttore dei Distretti dell’ASST Ovest Milanese, Alessandra Colombo (Legnanese), Angelamaria Sibilano (Magentino), Simonetta Stefanoni (Abbiatense) e Laura Bergamin (Castanese).

    Le attività vaccinali dei prossimi Open Day (26 e 27 ottobre, 9-10 e 23 – 24 novembre) vengono organizzate dalle ore 9.00 alle ore 13.00 nelle Case di Comunità collocate nei seguenti luoghi:

    • Distretto di Legnano – c/o il Vecchio Ospedale via Candiani, 2 (Padiglione nr.: 23 – Centro Prelievi)

    • Distretto di Magenta – c/o Ospedale «Fornaroli» Via Al Donatore di Sangue, 50 (Centro Vaccinale)

    • Distretto di Abbiategrasso – c/o Ospedale «C. Cantù» di Abbiategrasso P.zza Mussi, 1 (Casa di Comunità)

    • Distretto di Castano Primo C/O Cuggiono – Via Rossetti, 3 (Casa di Comunità)

    Sarà possibile prenotarsi direttamente sul portale Regionale: https://prenotasalute.regione.lombardia.it

  • Tre conferenze su salute e benessere in programma a Vittuone

    Tre conferenze su salute e benessere in programma a Vittuone

    Salute e benessere è il tema alla base di tre conferenze con la dottoressa Donata Olivares che si terranno nella sala conferenze del Comune di Vittuone.

    Il primo appuntamento sarà martedì 8 ottobre alle 21 con “Osteoporosi e Vitamina D”.

    Altri due incontri sono in programma, sempre alle 21, il 12 novembre: “Siamo quello che mangiamo?” e il 10 dicembre: “Microbiota: batteri intestinali”.

    L’ingresso è libero e gratuito. Al termine di ogni conferenza ci sarà una tisana della buonanotte per tutti a cura dell’Associazione Camperisti Vittuone.

  • Salute. Invecchiamento attivo, “Happy Ageing” festeggia 10 anni di attività

    Salute. Invecchiamento attivo, “Happy Ageing” festeggia 10 anni di attività

    Dieci anni di attività: li ha festeggiati HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, che ha deciso di celebrare questa importante ricorrenza in occasione della terza edizione degli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo, quest’anno dedicati al tema ‘Longevità: conquista, rischi e opportunità’.

    All’evento, che si è tenuto a Roma in occasione della Festa dei nonni e che ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto superiore di sanità (Iss), hanno preso parte esperti e rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati, che si sono confrontati su temi quali l’evoluzione della longevità nel tempo, le vaccinazioni nell’anziano, le politiche sull’invecchiamento attivo e l’attività fisica. Proprio quest’ultima è stata oggetto di un vasto approfondimento nel Libro Bianco sull’Attività fisica per l’invecchiamento in salute, presentato e discusso nel corso del dibattito.

    ‘Siamo molto felici di festeggiare i primi dieci anni di attività di HappyAgeing- ha affermato il direttore di HappyAgeing, Francesco Macchia– una sfida in cui abbiamo molto creduto sin dal primo momento e il cui presupposto fondante, l’invecchiamento attivo, si è rivelato non solo una speranza, ma una vera e propria visione del futuro. Oggi l’invecchiamento attivo è il fulcro intorno a cui ruotano le politiche attuali e future dedicate alla terza età, dal momento che tutti gli studi statistici e le proiezioni ci parlano di una popolazione che vivrà sempre più a lungo e con una fetta di longennials sempre più ampia. Siamo orgogliosi di constatare che HappyAgeing sia stata tra le prime realtà ad accendere i riflettori sul tema dell’invecchiamento attivo, sfidando il nostro Paese ad aggiungere vita agli anni e non solo anni alla vita’.

    ‘Nel corso di questi dieci anni- ha proseguito il Direttore dell’Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo- HappyAgeing ha lavorato molto sull’importanza delle vaccinazioni per proteggere la popolazione anziana, ha avviato una proficua collaborazione con il mondo sindacale, è entrata a far parte dell’IFA- International Federation on Ageing e della coalizione Age-It, ha dato il proprio contributo per la stesura del Ddl Anziani varato nel 2023 ed è attualmente impegnata nell’avviare e sostenere una interlocuzione costante tra il ministero della Salute e le regioni per la promozione della salute degli over 65‘.
    ‘Forti del lavoro svolto fino ad ora- ha poi tenuto a precisare Francesco Macchia- vogliamo continuare a portare il nostro contributo, come fatto in occasione del dibattito sul Ddl Anziani, nell’elaborazione di politiche e strategie che guardino sempre più al benessere complessivo della popolazione anziana. Dobbiamo infatti tenere in conto, con crescente consapevolezza, che i longennials saranno sempre più protagonisti della vita del nostro Paese, per numerosità e per aspettativa di vita. Non si può più pensare di relegarli ai margini, pensando solo alla loro salute fisica. La sfida che ci attende è quella di politiche di più ampio respiro, che considerino gli anziani un grande patrimonio del nostro Paese, da tutelare e valorizzare‘.

    Sin dal principio l’immunizzazione dell’anziano ha rappresentato uno dei pilastri dell’attività di HappyAgeing, con diverse campagne di sensibilizzazione incentrate sull’invito agli over 65 a vaccinarsi. ‘Oggi- ha spiegato il presidente del Comitato Tecnico Scientifico di HappyAgeing, Michele Conversano– l’impegno dell’Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo in questo campo si sta spostando su un piano più istituzionale, facendosi promotore di una maggiore collaborazione tra ministero della Salute, regioni ed enti locali che traduca in azioni concrete e capillari quanto contenuto e previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (Pnpv)’. Secondo Conversano, ‘occorre che si stringa un’alleanza proficua e duratura nel tempo tra istituzioni centrali e locali per ridurre, fino ad azzerare, le profonde differenze territoriali che si registrano sia in termini di vaccinazioni offerte che di coperture vaccinali– per malattie come l’influenza, il Covid, il virus respiratorio sinciziale, l’herpes zoster e la polmonite pneumococcica– implementando strumenti come la Chiamata attiva‘.

    ‘Quest’ultima- ha evidenziato- ha ampiamente dimostrato il proprio valore in termini di aumento delle coperture vaccinali, come si evince dal documento di approfondimento che HappyAgeing le ha dedicato, il Position Paper ‘Strategia di Chiamata attiva per le vaccinazioni dell’anziano’ presentato lo scorso gennaio. Un altro punto su cui è necessario lavorare è il progetto di un ‘Calendario della vita’ che allarghi la prospettiva del calendario vaccinale suddiviso per fasce di età e lo trasformi in una mappa degli appuntamenti di salute della vita di ciascuno. Così che ogni cittadino possa sapere sempre quali strategie di prevenzione applicare per contribuire, in modo attivo, a migliorare la vita propria e dell’intera comunità. In questo modo, il calendario vaccinale rientrerebbe in una strategia di prevenzione più ampia’.

    L’IMPORTANZA DELL’ATTIVITA’ FISICA E IL LIBRO BIANCO PER L’INVECCHIAMENTO ATTIVO

    L’attività fisica è un elemento imprescindibile per mantenersi in buona salute, sia a livello fisico che mentale: una consapevolezza che ha improntato l’attività di HappyAgeing sin dalla sua fondazione. I Dati di Passi d’Argento (Epicentro, 2024) mettono in evidenza che in Italia quasi il 40% degli ultra 65enni raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il 22% è definibile come ‘parzialmente attivo’, mentre il 38% risulta completamente sedentario. La quota di sedentari non sembra solo legata all’età e al genere (maggiore tra le donne), ma anche alle difficoltà economiche, a un basso livello di istruzione o al vivere da soli. Solo il 27% degli ultra 65enni, infine, ha ricevuto da parte di un medico o di altro operatore il consiglio di fare attività fisica. Sono alcuni dei dati riportati nel Libro Bianco sull’Attività fisica per l’invecchiamento attivo, presentato nel corso degli Stati Generali.

    ‘La sedentarietà e l’inattività fisica- ha dichiarato Maurizio Massucci della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer) e tra gli autori del Libro Bianco– hanno effetti negativi sulla salute con ripercussioni sui sistemi sanitari, sull’ambiente, sullo sviluppo economico, sul benessere della comunità e degli individui e sulla qualità della vita. Per questo, nella pubblicazione presentata oggi, HappyAgeing ha elaborato una serie di proposte per migliorare la diffusione dell’attività fisica tra gli anziani. Le proposte sono il frutto di esperienze sul campo e di sperimentazioni innovative condotte, nell’ambito dell’attività fisica, in diverse regioni italiane, con il risultato di migliorare i criteri di accesso, la gestione, l’organizzazione generale, il monitoraggio dei percorsi di attività fisica e la soddisfazione degli utenti’.

    LA COLLABORAZIONE CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEI PENSIONATI

    Una delle caratteristiche fondanti di HappyAgeing è la collaborazione con le organizzazioni sindacali dei pensionati per portare proposte e progetti sul territorio, in maniera capillare. Nel corso della terza edizione degli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo, dunque, uno spazio è stato dedicato alle istanze sindacali, illustrate ai rappresentanti delle istituzioni dai Segretari Generali: Tania Scacchetti di Spi Cgil, Emilio Didonè di Fnp Cisl, Carmelo Barbagallo di Uilp Uil e Rosario Cavallo di Fap-Acli.
    ‘Da tempo i sindacati pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil collaborano attivamente con HappyAgeing. In particolare- hanno ricordato i segretari generali- siamo impegnati a sviluppare la contrattazione sociale di prossimità nei territori, per rivendicare e proporre politiche sociali e sanitarie che promuovano il benessere e salute in tutto l’arco della vita. Tuttavia, a fronte del nostro lavoro, non sempre otteniamo dalle istituzioni risposte soddisfacenti: per questo chiediamo al governo un rinnovato impegno nelle politiche per l’invecchiamento attivo e per la non autosufficienza, a partire da una ripresa del confronto sulle norme già approvate che richiedono condivisione e concreta attuazione. L’obiettivo comune deve essere quello di tutelare e valorizzare i longennials, nella consapevolezza del grande patrimonio che essi rappresentano per il nostro Paese’.
    ‘La Fap Acli aderisce convintamente agli Stati Generali dell’Invecchiamento attivo promossi da HappyAgeing, di cui la Federazione Anziani e Pensionati è membro sin dalla sua nascita. La centralità degli anziani e la promozione del loro benessere psico-fisico- le parole del segretario nazionale di Fap Acli, Rosario Cavallo– costituiscono gli architravi dell’attività della Fap che, in questo senso, è promotrice di numerose iniziative territoriali tese a valorizzare l’importante contributo garantito dagli anziani alla società’. ‘L’impegno a tutela degli over 65- ha concluso Cavallo- si affianca a una pressione costante verso i decisori politici affinché garantiscano risposte soddisfacenti ai numerosi bisogni espressi da questa fascia della popolazione’.

    L’incontro, che ha visto il taglio del traguardo del decennale di attività da parte di HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, è stato organizzato con il contributo non condizionante di CSL Seqirus, GSK GlaxoSmithKline, MSD Italia, Novavax e Pfizer.

    Di HappyAgeing fanno parte Federsanità- Confederazione delle Federsanità ANCI regionali, Fondazione Dieta Mediterranea, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL e la Federazione Anziani e Pensionati-FAP ACLI.

    A questo link il documento di sintesi del Libro Bianco sull’Attività fisica per l’invecchiamento attivo di HappyAgeing:

    https://www.happyageing.it/wp-content/uploads/2024/09/Sintesi-Libro-Bianco-attivita-fisica-invecchiamento-in-salute.pdf.