Categoria: Salute

  • Papà accanto alla mamma anche durante i cesarei: nascita più ‘dolce’ e inclusiva al Policlinico di Milano

    Papà accanto alla mamma anche durante i cesarei: nascita più ‘dolce’ e inclusiva al Policlinico di Milano

    Il parto è per definizione una delle cose più naturali al mondo. E deve rimanerlo, anche quando a volte è necessario procedere con un taglio cesareo. Per questo al Policlinico di Milano è attivo il percorso per il ‘cesareo dolce’, che permette di avere il proprio partner accanto anche durante l’intervento chirurgico del cesareo programmato: un piccolo cambiamento, ma un grande passo in avanti per rendere il momento della nascita sempre più inclusivo e accessibile.

    “Il taglio cesareo è una procedura chirurgica a tutti gli effetti – spiega Irene Cetin, direttrice dell’Ostetricia al Policlinico di Milano – e per la futura mamma può essere impegnativa sia dal punto di vista fisico, sia psicologico ed emotivo. Questo percorso di ‘cesareo dolce’ è dedicato a tutti gli interventi di taglio cesareo programmato, e quindi non comprende eventuali situazioni di urgenza o emergenza.

    Ogni nascita è un momento fondamentale per la famiglia, che deve essere vissuto nel modo migliore. Nel parto ‘tradizionale’ o vaginale la presenza del papà o del partner è ormai data per scontata, ma nel cesareo non è ancora così dappertutto. Per questo abbiamo voluto rendere questa presenza una costante, in modo da ridurre la medicalizzazione della procedura ma anche far vivere alla famiglia un momento che per loro sarà sempre fondamentale”.

    Nel dettaglio, il partner viene informato di come avverrà il taglio cesareo programmato già durante il corso preparto, e potrà decidere liberamente se partecipare o meno all’intervento. Al momento del parto vero e proprio sarà vestito con il camice, i calzari e la cuffia da sala operatoria per preservare la sterilità dell’ambiente, e potrà stare accanto alla mamma fino alla nascita del bambino. “L’obiettivo nel breve futuro – aggiunge Cetin – è quello di implementare anche lo skin to skin dopo il parto cesareo, ovvero il contatto pelle a pelle tra la mamma e il neonato”.

    “Consentire la presenza del partner anche nei cesarei programmati – conclude Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano – conferma la nostra volontà di migliorare sempre più il percorso dedicato alla gravidanza e alla nascita, in ottica pienamente inclusiva. Vogliamo che la donna partorisca consapevolmente, in un ambiente in cui le sue richieste vengono ascoltate. E la nostra recente iniziativa dedicata all’inclusione delle mamme sorde o straniere va esattamente nella stessa direzione: quella di portare più scelta e consapevolezza nel percorso, e dare alle nostre pazienti il pieno controllo su ogni fase della loro gravidanza”.

  • Magenta, il personaggio. “La mia seconda vita al buio ma con il sole nel cuore”

    Magenta, il personaggio. “La mia seconda vita al buio ma con il sole nel cuore”

    “A 22 anni la mia vita è cambiata in modo irreparabile. Però ho avuto la grande opportunità, appunto, per 22 anni della mia esistenza, di veder sorgere il sole e assistere a meravigliosi tramonti ….”.

    Quando incontri un personaggio come Pantaleo Logoluso capisci subito di aver davanti a te qualcuno di speciale, fuori dal comune. E non è perché stiamo parlando di un medico fisioterapista osteopata non vedente. Quello, in realtà per noi che lo abbiamo conosciuto, diventa un aspetto quasi secondario.

    Perché se professionalmente è certamente molto preparato nel suo lavoro, ciò che più ti colpisce fin dal primo incontro è la serenità e la tranquillità che infonde in chi gli sta accanto.

    “Leo’ potrebbe esser arrabbiato con la vita. Soprattutto perché lui una vita ‘normale’ (ma chi ha il diritto di definire normale o meno le cose?) sino ad un certo punto della sua esistenza l’ha vissuta eccome. Poi gli è stata portata via brutalmente.

    “La diagnosi era di quelle che non lasciavano scampo – spiega il Nostro – tant’è che il medico che mi ha operato non mi aveva dato alcuna possibilità. Abbiamo provato per qualche mese ma poi è iniziata la mia nuova vita al buio….”.

    Un buio che però, come abbiamo scritto, è ampiamente compensato da quel sole che scalda il cuore di ‘Leo’. Un calore e un senso di umanità profonda che riesce a trasmettere ai suoi pazienti.

    In una parola, quel ‘ben-essere’ che poi è tutt’uno con i suoi trattamenti.

    D’altronde, la considerazione di fondo che “Leo” fa è più che mai condivisibile: “Se io non fossi sereno come potrei sciogliere tensioni, nevrosi e altri disagi che spesso sono correlati ad una cattiva postura e che sovente sono causa di stress e dolore???”.

    Una riflessione che non fa una grinza e che gli ha permesso di lavorare per ben 32 anni come fisioterapista all’interno dell’Ospedale di Legnano.

    Difficoltà? “Sono sincero – ci confessa – la prima settimana è stata un’ecatombe. Abituarmi allo spogliatoio comune, agli spazi ampi di un ospedale. Non è stato per nulla facile… Poi però è andato tutto benissimo. Quando mi capitato quello che mi è capitato, avrei potuto abbattermi. Invece, ho resettato tutto. Ho ricominciato da capo. Sentivo di poter dare e ricevere ancora tanto da questa vita.

    Avevo studiato per fare il fisioterapista e quello volevo fare. In casa mia, naturalmente, c’era qualche resistenza. Ma sono andato dritto per la mia strada e anche i miei cari hanno visto come potessi vivere questa mia nuova vita…”.

    “Leo” non si è mai fermato, tanta serenità d’animo ma anche tanta determinazione. “Ho imparato a leggere il Braille. Perché volevo essere più che mai dentro il mondo e non fuori. I miei pazienti, e non è una battuta, spesso non si accorgevano nemmeno della mia disabilità. La domanda di rito, se arrivava, giungeva solo in ultimo…”.

    Le ragioni? Semplice, “Leo” si muoveva e si muove ancora con grande naturalezza negli spazi. “E’ una sorta di ‘memoria storica’ che mi è rimasta come patrimonio della mia prima vita” ci confida.

    Ha saputo costruire relazioni e un rapporto pressoché personale con tutti i suoi pazienti. Poi, dopo 32 anni di sanità pubblica e la meritata pensione, che ha maturato in considerazione anche del suo deficit, “Leo” ha capito che non era ancora arrivato il momento di uscire di scena.

    Perché anche quella del fisioterapista è una specie di vocazione. Un po’ come quella del medico. In quanto creare ben-essere o quanto meno le condizioni psico fisiche ideali per tornare a stare in salute è un qualcosa che ti porti dentro…..

    Da qui il recente approdo al Poliambulatorio Santa Crescenzia di Magenta. “Ai primi di maggio ho avuto un colloquio con il dottor Andrea Rocchitelli che dirige il centro. Mi è stata proposta questa opportunità e io ho colto gli stimoli di questa nuova sfida”.

    Una sorta di ‘terzo tempo’ di una vita a manipolare schiene, cervicali, gambe ma prim’ancora a infondere ‘ben-essere’ all’animo umano.

    Dove vuole arrivare il nostro ‘Leo’? “Non mi pongo limiti. Prendo quest’esperienza nel modo giusto, curioso di questa nuova realtà, ma con la voglia e la passione di sempre per la mia professione”.

    Inizialmente, sarà presente tutti i lunedì presso il centro di fisioterapia del Santa Crescenzia (Fisio Magenta) ma se fosse per lui potrebbe esserci a trattare pazienti dietro ad un lettino anche tutti i giorni.

    D’altra parte, la bellezza di chi vive solo in apparenza una vita al buio, è proprio quella di apprezzare la magia e la sorpresa che il quotidiano ti riserva.

    “Leo” ha fatto sua questa filosofia e la sa trasmettere costantemente a chi ha la fortuna di passare tra le sue mani.

  • Medici di base? In Lombardia ne mancano 1435

    Medici di base? In Lombardia ne mancano 1435

    Torna dopo ben 5 anni in Lombardia il Congresso Regionale della Società Scientifica dei Medici di famiglia Simg. Un’occasione per lanciare l’allarme sui problemi della sanità territoriale con questo Congresso. Dalla ricognizione fatta da Regione Lombardia tra le Asst lombarde, a cui dall’1 gennaio 2024 è passata al competenza per la gestione prima in carico alle Ats, mancano nel complesso 1435 medici di famiglia, in aumento rispetto al 2023 quando, dal monitoraggio fatto presso tutte le Ats, mancavano 1326 tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

    “In questa fase, in Lombardia come nel resto d’Italia, c’è un problema numerico: sia nella Medicina Generale che in molte specialità non ci sono medici sufficienti per coprire le posizioni scoperte – sottolinea Massimiliano Franco, Presidente del Congresso e Medico di Medicina Generale a Pavia –. Nella provincia di Pavia, per esempio, quest’anno, su 25 posti disponibili per iniziare il corso triennale di formazione in medicina generale ne sono stati occupati solo 8. A inizio maggio, sempre a Pavia, su 74 posizione aperte nei cosiddetti ambiti carenti di Assistenza Primaria, ne sono state occupate solo 6: oltre il 90% è rimasto vacante. Questo problema avrà un’inversione di tendenza nel 2030, quando, secondo le proiezioni, si avrà un numero maggiore di medici come conseguenza dell’aumento delle persone ammesse a Medicina. Tuttavia, rischiano di persistere altri problemi: oltre alla necessità di formare queste nuove generazioni, la medicina del territorio dovrà essere resa più attrattiva, più ancora che meglio remunerata, con regole precise e un personale infermieristico e amministrativo di supporto che permetta ai medici di svolgere esclusivamente l’attività clinica”.

    Una delle strade proposte e avviate dalla Medicina Generale è quella dell’associazione tra diversi medici di famiglia, per ottimizzare spazi e risorse a disposizione. Proprio a tale scopo si sta definendo un’offerta formativa non solo sulle competenze medico-scientifiche, ma anche sulla dimensione organizzativa e manageriale della Medicina Generale, in base alle dimensioni delle diverse realtà. Il Congresso Simg Lombardia si tiene sabato 25 maggio ad Assago (Milano), presso l’Hotel Belstay, con oltre 200 partecipanti e tutti i delegati provinciali della Società.

  • Salute Pubblica, Bene Comune: la mostra ART.32 arriva a Busto Arsizio

    Salute Pubblica, Bene Comune: la mostra ART.32 arriva a Busto Arsizio

    “Comunicare la cura rispettando l’identità dell’uomo”: 5Social®PMI innovativa del territorio con forte vocazione sociale, specializzata nello studio di soluzioni su misura per l’individuo e l’ambiente in cui vive, propone un doppio evento curato dai propri tirocinanti della fondazione ITS INCOM aperto al pubblico dedicato alla salute pubblica ed alla cura, temi al centro della propria attività.

    Negli spazi della Fondazione ITS INCOM, 5Social® promuove la mostra itinerante “ART32”, un progetto di comunicazione etica promosso dall’associazione Smarketing e costruito attorno al diritto alla salute pubblica, garantito dalla nostra Costituzione, proprio all’Articolo 32.

    L’esposizione presenta 40 opere di graphic design che attraverso l’arte ribadiscono questo fondamentale precetto costituzionale, ricordandone il significato più alto, quello di bene comune, collettivo e universale. Tra le opere in mostra ritroveremo anche il pannello realizzato da studenti dei corsi di ITS INCOM e dedicato proprio al dettato dell’articolo della nostra carta costituzionale.

    L’esposizione ART32 sarà inaugurata lunedì 20 maggio. Per l’occasione 5Social ha voluto organizzare anche un momento di confronto pubblico dedicato alla comunicazione e alla narrazione della cura, della salute e della dignità degli individui.

    Un incontro seminariale – in programma a partire dalle 17 – che vedrà l’intervento di Marco
    Geronimi dell’associazione Smarketing e di Sara Malaguti di Flowerista. “Viaggeremo alla scoperta di una comunicazione rispettosa, ma efficace affrontando il tema della salute pubblica – spiegano i promotori -. Lo faremo guidati da comunicatori etici perché l’uomo e la sua dignità e centralità restino sempre centro del messaggio del curarsi reciprocamente, con vicinanza ed attenzione, ma anche per una consapevolezza della responsabilità nel comunicare. Abbiamo scelto di portare poi una mostra ideata da
    Smarketing° con cui condividiamo la visione di ideali e progetti.

    Anche il luogo ha importanza, in ITS INCOM, di cui siamo soci, si formano esperti di Marketing e contenuti digitali e crediamo proprio a loro sia di valore questo momento, testimonianza del fare buona comunicazione”.

    Il programma di lunedì 20 maggio:
    17:00 – Accoglienza invitati nella sede di ITS INCOM (Via XI Settembre 16, ingresso B,
    Busto Arsizio).
    17:30-18:30 Incontro seminariale dedicato alla comunicazione etica con un occhio alla
    salute.
    18:30-19:30 Visita alla mostra ART32
    19:30 Rinfresco
    La mostra ART32 rimarrà esposta fino al 24 maggio. È possibile iscriversi all’evento in presenza al link Eventbrite https://www.eventbrite.com/o/5social-84238700903 oppure seguirlo in streaming sui canali 5social.

    5Social
    Anni di impegno nel mondo socio-assistenziale hanno ispirato i nostri founder a concretizzare un progetto di servizio alla persona che si è rivelato un ecosistema per il territorio e le organizzazioni.

    5SOCIAL® è la PMI innovativa a forte innovazione sociale che, tramite la tecnologia e le relazioni, vuole creare un ecosistema basato sulla collaborazione e valorizzazione delle realtà esistenti.

    Vogliamo quindi essere accanto a ogni persona e realtà fornendo momenti di confronto, strumenti di collaborazione, progetti di territorio e di formazione. “LE PERSONE AL CENTRO” non è solo uno slogan ma è credere che si debba sempre operare valorizzando tutte le esperienze ed i saperi, perché solo uniti saremo efficaci e positivi.

  • San Raffaele Milano, 100mila iscritti a telemedicina

    San Raffaele Milano, 100mila iscritti a telemedicina

    Centomila iscritti, età media 52 anni, metà dei quali da fuori Lombardia e 1.500 dall’estero. A 4 anni dall’avvio, è questo il bilancio della piattaforma di telemedicina dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano. Operativo dal 2020, appena prima dello scoppio della pandemia di Covid-19 – ricordano dall’istituto – il servizio è nato per facilitare il percorso diagnostico-clinico del paziente, limitando spostamenti e tempi di attesa per ricevere un parere clinico. Il San Raffaele è stato il primo ospedale del Gruppo San Donato a offrire questa innovazione a tutti i pazienti.

    “Quello della telemedicina è un approccio innovativo alla pratica clinica che consente di erogare servizi a distanza, da un lato potenziando la sostenibilità (risparmi economici, ambientali), dall’altro educando la persona alla prevenzione e alla consapevolezza del proprio stato di salute”, afferma Federico Esposti, ingegnere, direttore operativo del San Raffaele. Lo dimostrano le stime dei risparmi, in termini economici e di impatto ambientale, correlati alle prestazioni erogate in telemedicina dall’Irccs di via Olgettina: “Mediamente 490 Km non percorsi per singolo paziente, 250 euro risparmiati per ogni viaggio (benzina, autostrada, manutenzione) e 95 euro risparmiati per ore di lavoro guadagnate riducendo le assenze”; e sul fronte ambientale, “un totale di 3.454.570,00 kg totali di emissioni di CO2 non emesse, equivalenti alla CO2 assorbita da circa 18mila alberi in un anno”.

    “Il progetto concepito nel 2019, pre-pandemia – sottolinea Esposti – ci sembrava un investimento obbligato soprattutto per rendere disponibili i servizi sanitari di ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato anche a distanza sia per l’Italia che per l’estero. La telemedicina, insieme alle iniziative di domiciliarizzazione che abbiamo già attivato da alcuni anni (come i prelievi, le ecografie e le radiografie a domicilio), permettono al paziente di avere una repository digitale sempre disponibile e soprattutto un unico riferimento, chiaro e certificato, dei rapporti con il proprio medico specialista”. Inoltre, “il progetto rientra perfettamente nei piani di espansione del Gruppo San Donato verso l’estero: i pazienti provenienti da Paesi europei o extraeuropei possono così iniziare il loro percorso di cura in remoto e prima di recarsi in Italia per gli accertamenti o, viceversa, venire in Italia per le operazioni e poi continuare ad essere seguiti nel follow-up dal proprio specialista anche all’estero in remoto”.

  • “Magenta nel cuore”: curarsi prima di ammalarsi. Appuntamento sabato 25 Maggio

    “Magenta nel cuore”: curarsi prima di ammalarsi. Appuntamento sabato 25 Maggio

    Una giornata dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Una coorganizzazione tra il Comune di Magenta e l’Unità Operativa di Cardiologia del Presidio Ospedaliero Fornaroli della ASST Ovest Milanese, diretta dalla dottoressa Alessandra Russo, insieme alla Fondazione degli Ospedali (Abbiategrasso, Cuggiono, Legnano, Magenta) e ad alcune realtà associative che, a diverso titolo, collaboreranno per la buona riuscita dell’evento.

    L’appuntamento, intitolato “Magenta nel cuore – curarsi prima di ammalarsi”, è fissato in Piazza Liberazione sabato 25 maggio dalle ore 10 alle ore 18, dove, a titolo gratuito e con accesso libero, personale medico e infermieristico della cardiologia effettuerà la misurazione dei parametri vitali (pressione, frequenza cardiaca, glicemia, saturimetria) ed eseguirà l’elettrocardiogramma che verrà immediatamente refertato.

    “Una bella opportunità – spiega il Sindaco Luca Del Gobbo – data a tutti i cittadini e offerta dalla Cardiologia di Magenta, di cui ringrazio la dottoressa Russo e, insieme a lei, tutto il personale coinvolto nonché la Direzione Generale e la Direzione Sanitaria tramite il dottor Francesco Laurelli e la dottoressa Chiara Radice.

    Come Sindaco voglio evidenziare ancora una volta l’importanza del nostro ospedale che non è solo di Magenta ma di tutto un vasto territorio. Un ospedale che da sempre riesce a dare servizi di qualità elevata e questo grazie ai medici, agli operatori e agli infermieri e a tutto il personale che vi lavora e che lo fa con tanta dedizione. Portare il nostro ospedale, e in particolare uno dei suoi reparti di eccellenza, tra la gente in piazza è l’occasione di far vedere da vicino il suo funzionamento oltre a incentivare la prevenzione e la sua straordinaria importanza.

    Oggi più che mai viviamo in una società in cui sembra che, leggendo i social, tutti sappiano tutto e dove le critiche viaggiano veloci. Quando però le cose funzionano, si fatica a metterle in evidenza e si dà per scontato che si sappiano. Ecco, far conoscere il funzionamento dell’unità di cardiologia, raccontare e promuovere la cultura della prevenzione, incontrare il personale saranno un modo per sentirlo più vicino ed per essere orgogliosi del nostro ospedale”.

    Il Sindaco Del Gobbo ringrazia inoltre in modo particolare tutti i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile che, durante la giornata, metteranno a disposizione i gazebo sotto i quali verranno effettuati gli screening e che proteggeranno le apparecchiature. Un ringraziamento anche a Croce Bianca Magenta e ai volontari dell’Associazione Il Sole nel cuore che assisteranno il personale ospedaliero presente.

    “Prima di tutto ringrazio il Sindaco per le belle parole e tengo a precisare che per me è un onore essere direttore della Cardiologia del presidio ospedaliero di Magenta e una sfida che affronto con una squadra che ho formato di alto livello professionale che lavora attivamente per rispondere alle necessità cardiologiche del territorio prevalentemente riguardo al trattamento delle patologie acute, come l’infarto miocardico con l’angioplastica primaria con un servizio attivo 24 ore su 24 ma anche al trattamento delle aritmie con gli studi elettrofisiologici e tutta l’impiantistica (pace maker e defibrillatori)”, commenta la dott.ssa Russo.

    “Tuttavia è nostro interesse, e dovrebbe esserlo di tutti, promuovere sul territorio la conoscenza e la prevenzione delle malattie cardiovascolari, fondamento di una sanità moderna e vicina ai cittadini. Uscire dall’ospedale e offrire un servizio gratuito alla cittadinanza dimostra in modo concreto quanto teniamo alla sua salute. Ringrazio il personale della mia Unità Operativa per il lavoro che compie ogni giorno e senza il quale tutto questo non si sarebbe potuto realizzare, il Sindaco e il suo staff per l’attiva collaborazione e l’azienda ASST Ovest Milanese che prontamente ha supportato l’iniziativa. Non per ultimo ringrazio i medici del territorio che hanno risposto prontamente all’evento facendosi promotori presso i loro pazienti e offrendo la loro presenza all’evento, ringrazio la Fondazione degli Ospedali, la Croce Bianca e il Sole nel cuore per la gratuità del loro aiuto”.

  • Bià: i referti degli esami direttamente in farmacia

    Bià: i referti degli esami direttamente in farmacia

    L’accordo presentato questa mattina consente ai cittadini di ritirare i referti degli esami di laboratorio direttamente in farmacia. Erano presenti alla conferenza stampa di questa mattina:

    – Matteo Cattaneo, Consigliere dell’Associazione Chimica Farmaceutica
    Lombarda
    – Giovanni Guido Guizzetti, Direttore Sociosanitario della ASST Ovest Milanese
    – I Direttori dei quattro Distretti Socio sanitari ASST Ovest Milanese
    – Daniele Prina, Direzione Sociosanitaria ASST Ovest Milanese
    – Sergio Finazzi, Responsabile dei Laboratori Analisi ASST Ovest Milanese
    – Cesare Nai, Sindaco di Abbiategrasso e Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASST Ovest Milanese

    Un servizio comodo e utile per tutti
    L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la ASST e le farmacie del territorio, ha come obiettivo di semplificare la vita dei cittadini, in particolare di quelli cronici che necessitano di frequenti controlli e che possono avere difficoltà negli spostamenti.

    Per ritirare gli esami basterà recarsi in farmacia con il barcode identificativo rilasciato dal laboratorio, presentando al farmacista un documento di identificazione.

    I referti che possono essere ritirati in farmacia sono quelli relativi a:
    – Microbiologia
    – Centro Trasfusionale
    – Laboratorio Analisi (Chimica Clinica)

    L’accesso al sistema di ritiro dei referti avviene in modalità protetta con le credenziali fornite dalla ASST. Il collegamento utilizza il protocollo https che ne garantisce la sicurezza.

    Un passo avanti per la sanità del territorio

    “Siamo molto soddisfatti di questa nuova convenzione che rappresenta un ulteriore passo avanti per migliorare l’accessibilità dei servizi sanitari ai nostri cittadini”, ha dichiarato il Direttore Sociosanitario della ASST Ovest Milanese, Giovanni Guido Guizzetti.

    “Grazie alla collaborazione con le farmacie, i cittadini potranno ritirare i referti in modo più comodo e veloce, con un notevole risparmio di tempo e fatica. La ASST Ovest Milanese e le farmacie del territorio lavoreranno insieme per ampliare ulteriormente il servizio”.

    “La convenzione tra l’ASST Ovest Milanese e l'Associazione Chimica Farmaceutica Lombarda rappresenta un concreto miglioramento della qualità della vita dei cittadini. La farmacia si conferma ancora una volta il primo presidio per la popolazione, in grado di intercettarne e soddisfarne le esigenze”, ha dichiarato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia.

    Al momento le farmacie che offrono questo servizio sono n. 49, l’elenco è consultabile a questo indirizzo: https://www.asst-ovestmi.it/home , cliccando il banner dedicato.

  • Un sogno che è diventato un obiettivo raggiunto: Salute Donna e Aicit hanno un ambulatorio a Magenta

    Un sogno che è diventato un obiettivo raggiunto: Salute Donna e Aicit hanno un ambulatorio a Magenta

    Prevenzione oncologica, partendo dalla prevenzione senologica di Salute Donna per poi allargare il servizio a ginecologia, urologia con Salute Uomo, dermatologia. All’inaugurazione era presente il dott. Marco Galliano, nuovo primario dell’Oncologia di Magenta, segno che il legame con l’Ospedale Fornaroli resta forte anche grazie alla grande disponibilità da parte delle professionalità del territorio.
    TG Imprese di TN ha incontrato Mariella Berra, referente Salute Donna Magenta, e Daniele Bolzonella, presidente Aicit, per parlare del nuovo spazio e del ruolo dei volontari. Intanto il 15 maggio Aicit compirà 43 anni e in vista ci sono comunque molte iniziative sul territorio, tra le quali la più importante è quella di fine giugno.

  • Corsico-Buccinasco, dieci casi di legionella

    Corsico-Buccinasco, dieci casi di legionella

    Sono dieci, otto a Corsico e due a Buccinasco, le persone contagiate dalla legionella. Sette, riferisce l’Ats di Milano, sono state ricoverate. “Nessuno di loro e’ in pericolo di vita, sei hanno oltre 65 anni una donna sulla quarantina”. L’azienda sanitaria sta effettuando in queste ore dei campionamenti per cercare la fonte del contagio e capire se la proliferazione sia da ricercarsi nel pubblico o nell’appartamento di qualche cittadino. “Al momento non c’e’ un allarme particolare” e’ la rassicurazione dell’Ats.

    Lunedi’ la societa’ che gestisce l’acquedotto fara’ dei controlli ma non deve crearsi nessuna psicosi. La legionella non si prende bevendo l’acqua ma si annida nell’acqua nebulizzata” dice all’AGI Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco. Il batterio, che colpisce l’apparato respiratorio, e’ pericoloso soprattutto per gli anziani e per chi soffre di patologie gravi.

    Nelle due cittadine sono state chiuse le fontane pubbliche.

  • Magenta, Salute: al Poliambulatorio Santa Crescenzia è arrivato il dottor Marco Zuccari

    Magenta, Salute: al Poliambulatorio Santa Crescenzia è arrivato il dottor Marco Zuccari

    Si rafforza ulteriormente e si alza l’asticella della qualità il Poliambulatorio Medico Santa Crescenzia di Magenta dove da questi giorni ha attivato il proprio Ambulatorio per il trattamento conservativo e invasivo della patologia cardiovascolare il dottor Marco Zuccari.

    Classe ’64, per lungo tempo dirigente medico della Cardiologia dell’ASST Ovest Milano in forza al Fornaroli di Magenta, Zuccari è un professionista apprezzato e di esperienza (nonostante la giovane età) che ben conosce il territorio.

    L’empatia con il paziente, accanto alla qualità professionale, permettono alla Clinica guidata dal dottor Andrea Rocchitelli, senza dubbio di aggiungere un ulteriore tassello nel segno dell’eccellenza.

    Per appuntamenti e’ possibile telefonare al 02.97291401

    Da rimarcare dunque è l’abbondanza dei professionisti in ambito cardiologico che secondo una logica di medicina di prossimità sul territorio, vicina al cittadino, il Santa Crescenzia è in grado di offrire.