Categoria: Salute

  • Ats Pavia: il 9 marzo screening gratuiti anti tumorali

    Ats Pavia: il 9 marzo screening gratuiti anti tumorali

    Sottoporsi a screening gratuiti e indolore per prevenire i tumori. È questa la possibilità che tutta la popolazione della Regione Lombardia avrà sabato 9 marzo, in scia alla Giornata mondiale per la lotta contro l’HPV (4 marzo) e alla Giornata internazionale della donna (8 marzo). In provincia di Pavia, dove l’adesione ai programmi di screening oncologici è ancora troppo bassa, numerosi sono gli enti che apriranno le loro porte per offrire mammografie, pap-test, HPV-test e vaccinazioni contro il papillomavirus. Un impegno dedicato a migliorare la salute della comunità, con ciascun servizio mirato alla fascia di popolazione destinata a ricevere tali esami.

    Forte l’appello di Lorella Cecconami, direttore generale di ATS Pavia alla popolazione pavese: – “I programmi di screening promossi a livello regionale per la prevenzione dei tumori al seno e al collo dell’utero e la vaccinazione anti-papillomavirus rappresentano strumenti fondamentali per prevenire patologie importanti. Queste giornate di open day sono importantissime perché possono intercettare non solo le persone più scettiche, ma anche quelle che, per paura del risultato, non si sottopongono all’esame. Gli screening sono dei veri e propri percorsi di salute offerti gratuitamente dal sistema sanitario ed è bene approfittarne, pensando ad essi come a un’opportunità per migliorare la propria qualità di vita. Vi aspettiamo numerosi”.

    Sul territorio di Pavia le strutture che offriranno gli screening saranno le seguenti:

    MAMMOGRAFIA (solo tramite prenotazione al sito prenotasalute.regione.lombardia.it, entro mercoledì 6 marzo

    Età 45-49 (esame ogni 12 mesi) – età 50-74 (esame ogni 24 mesi, minimo 18)

    Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – Pavia, Piazzale Golgi Poliambulatorio II Piano dalle 14.00 alle 18.00
    ASST – Voghera, Via Volturno 14 dalle 08.20 alle 13.30
    ASST – Vigevano, Corso Milano 19 dalle 08.20 alle 13.30
    ICS Maugeri – Pavia, Via Salvatore Maugeri 10 dalle 8.30 alle 12.30
    Istituto Clinico Beato Matteo – Vigevano, Corso Pavia 84 dalle 8.00 alle 12.00
    Casa di Cura Villa Esperia – Godiasco Salice Terme, Viale dei Salici 35 dalle 8.30 alle 12.30.

    PAP-TEST accesso libero senza appuntamento
    Età 25-29 (esame ogni 3 anni)
    Consultorio ASST – Pavia – Viale Indipendenza, 5 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio Familiare Onlus – Pavia – Via C. Dossi, 8 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00
    Consultorio ASST – Voghera – Viale Repubblica, 88 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio ASP Carlo Pezzani – Voghera – Viale Repubblica, 86 – dalle ore 9.00 alle ore 11.00
    Consultorio ASST – Vigevano – Viale Montegrappa, 5 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio Familiare “Il Sole” – Vigevano – Via F.lli Besozzi, 9 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00
    Consultorio ASST – Broni – Casa di Comunità Via Emilia, 351 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio Familiare “Oltre” – Varzi – Via Oramala 11 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00

    HPV-TEST accesso libero senza appuntamento
    età 30-64 (esame ogni 5 anni)
    Consultorio ASST – Pavia – Viale Indipendenza, 5 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio Familiare Onlus – Pavia – Via C. Dossi, 8 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00
    Consultorio ASST – Voghera – Viale Repubblica, 88 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio ASP Carlo Pezzani – Voghera – Viale Repubblica, 86 – dalle ore 9.00 alle ore 11.00
    Consultorio ASST – Vigevano – Viale Montegrappa, 5 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio Familiare “Il Sole” – Vigevano – Via F.lli Besozzi, 9 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00
    Consultorio ASST – Broni – Casa di Comunità Via Emilia, 351 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00
    Consultorio Familiare “Oltre” – Varzi – Via Oramala 11 – dalle ore 9.00 alle ore 13.00

    VACCINO CONTRO L’HPV accesso libero senza appuntamento
    ragazzi dagli 11 ai 18 anni (nati dal 2006) – ragazze dagli 11 ai 26 anni (nate dal 1998), categorie a rischio
    ASST – Pavia, Viale Indipendenza n. 5 – dalle 9.00 alle 13.00 (Centro vaccinale territoriale)
    ASST – Vigevano, Viale Montegrappa n.5 – dalle 9.00 alle 13.00 (locali Hub vaccinale covid all’interno della Casa di Comunità)
    ASST – Voghera, Viale Repubblica n. 88 – dalle 9.00 alle 13.00 (Centro vaccinale territoriale all’interno della Casa di Comunità)
    ASST – Broni, Via Emilia n. 351 – dalle 9.00 alle 13.00 (Centro vaccinale territoriale all’interno della Casa di Comunità)

    Per maggiori informazioni

    https://www.ats-pavia.it/openday9marzo2024

    800 034 933

  • Nursind: sondaggio delle attuali condizioni di lavoro infermieri piemontesi

    Nursind: sondaggio delle attuali condizioni di lavoro infermieri piemontesi

    Nursind Piemonte ha promosso un sondaggio sulle attuali condizioni di lavoro degli infermieri piemontesi. Un campione di quasi 700 colleghi rappresentativo di tutte le realtà che hanno risposto alle domande in un periodo temporale di soli 3 giorni. I dati emersi, confermano ciò che sul campo si percepisce, una categoria esausta e insoddisfatta delle proprie condizioni di lavoro, che ritiene , a ragione, di lavorare senza adeguata sicurezza per se e per i pazienti, che lavora di più di quanto dovrebbe e per di più sotto organico, oltre al fatto di non vedersi riconosciuta nessun tipo di valorizzazione, fatto che incide su chi questa importante e fondamentale professione non vuole neanche più intraprenderla o decide addirittura di abbandonarla. Infatti, impressiona il dato di chi desidererebbe lasciare o cambiare. In primo luogo, abbiamo chiesto quali sono le condizioni di lavoro dopo la pandemia.

    Il dato che emerge è sconfortante poiché il 68,7% indica che ci sia stato un peggioramento. Il 25,2% ritiene si rimasta invariata e solo il 7,2% vede un miglioramento. Alla domanda, sei soddisfatto della tua condizione lavorativa il 65,8 % ha risposto di no e il 34,2% ritiene invece di si. Il 69.5 % afferma che gli attuali standard di sicurezza non sono adeguati, mentre il 31.3% dice di si. Sul capitolo numero di personale, il 64,2% risponde che vi è una carenza. solo il 12,2 % ritiene che il numero sia adeguato, mentre il 24,4% ritiene sia sufficiente, Nella parte centrale del sondaggio che alleghiamo al presente comunicato, gli intervistati hanno risposto ad alcune domande specifiche rispetto alla loro condizione lavorativa ( quante volte lavori oltre il tuo orario di lavoro ? – i tuoi giorni di riposo sono regolari ? – ti capita di essere richiamato in servizio ? – riesci a programmare le tue ferie ? – riesci a seguire corsi di aggiornamento ? – credi di lavorare di più di quanto dovresti? Altissima la percentuale di chi si è sentito esausto del proprio lavoro, l’ 89,1% risponde di si. Infine abbiamo chiesto se hai mai pensato di lasciare o di cambiare.

    Un preoccupante 39.3% ha risposto di si. Il 13,3% spesso e il 34,0% qualche volta. Solo il 17% ha risposto di no. Lasciano desiderare le politiche messe in campo che non solo non tengono conto di quanto emerge ma che addirittura chiedono di lavorare di più e in condizioni sempre meno stabili e sicure, senza un idea programmatica e strutturale, Continuare a fare fuoco con la stessa legna che parla addirittura di nuovi contenitori , senza i contenuti e che non investe in una professione importante quanto fondamentale per riformare e riorganizzare il sistema, ma che invece continua a svilire e a non valorizzare.

  • Sanità, pediatria: exploit tra i bambini dei casi di scarlattina, in diminuzione le gastroenteriti

    Sanità, pediatria: exploit tra i bambini dei casi di scarlattina, in diminuzione le gastroenteriti

    La malattia infettiva più segnalata a Milano e dintorni? E’ la scarlattina, che nel 2023 ha segnato quota 4.875 infezioni censite dall’Ats della Città metropolitana: un numero quasi 3 volte più alto rispetto al 2019 (quando i casi erano stati 1.681), quindi rispetto a un anno pre-Covid.

    In alcuni casi il batterio responsabile, lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, è stato in grado di svuotare intere classi di asili, inondare le chat dei genitori di comunicazioni su tamponi positivi, intasare i telefoni dei pediatri di famiglia.

    L’exploit della scarlattina, fotografato dal resoconto 2023 di Ats Milano sulle malattie infettive della metropoli, è saltato all’occhio anche sul fronte ospedaliero.

    “Quello che si è osservato in questi ultimi 2 anni è una ripresa e un incremento delle infezioni che poco si erano viste durante l’epoca Covid”, spiega all’Adnkronos Salute Gian Vincenzo Zuccotti, preside della Facoltà di Medicina dell’università Statale di Milano e direttore Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco, ospedale dei bimbi Vittore Buzzi.”Come riportato nel report, in molti casi si è tornati ai livelli pre-Covid”.

    Ma, nel ‘borsino’ dei patogeni che salgono e scendono, c’è anche la nota positiva delle gastroenteriti che sembrano avere ultimamente numeri più contenuti rispetto al passato, sempre per quanto riguarda l’osservatorio ospedaliero.
    “Nel caso della scarlattina abbiamo assolutamente rilevato un incremento nel 2023 – continua Zuccotti – Tanto che è stato fatto anche un approfondimento in Regione Lombardia e in quel contesto si è deciso di aumentare la sorveglianza, non solo sulla scarlattina, ma anche sul tracciare i tamponi positivi, perché molte volte si può avere anche un’infezione steptococcica senza esantema”.

  • Aneurisma, ictus, varici: la prevenzione alleata della chirurgia vascolare per una buona qualità di vita

    Aneurisma, ictus, varici: la prevenzione alleata della chirurgia vascolare per una buona qualità di vita

    Le malattie cardiovascolari sono in aumento e rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese – come ricorda il Ministero della Salute -, essendo responsabili del 34,8% di tutti i decessi (il 31,7% nei maschi e il 37,7% nelle femmine).
    Ospite del TG Imprese di TN, il dottor Marco Miramonti, medico chirurgo vascolare, Direttore Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, all’Ospedale Multimedica di Castellanza e specialista al Poliambulatorio Santa Crescenzia, spiega quanto siano importanti i controlli.
    Una delle armi vincenti, infatti, accanto alle nuove tecniche chirurgiche sempre meno invasive, come la chirurgia preventiva, e la ricerca nella genetica, resta la prevenzione col controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, ed un corretto e sano stile di vita.

  • 2023: nel Milanese aumentano scabbia e malattie tropicali

    2023: nel Milanese aumentano scabbia e malattie tropicali

    Le malattie infettive più ricorrenti a Milano e dintorni?Oltre alla scarlattina, il cui impatto è quasi triplicato nel 2023 rispetto al 2019 pre-Covid, passando da 1.681 a 4.875 casi segnalati, c’è il raddoppio della scabbia, malattia parassitaria della pelle cresciuta nello stesso arco temporale da 789 a 1.583 casi.Altrettanto quasi triplicata, ma nell’arco di un anno, anche la gonorrea: i casi sono cresciuti da 237 del 2022 a 708 e se si fa un raffronto con i 127 casi del 2019 è proprio un boom.Il trend di questa infezione è lo specchio di un andamento che sta caratterizzando in generale le malattie a trasmissione sessuale: la sifilide è più che raddoppiata in un anno, da 327 casi ai 691 del 2023, la clamidia genitale è addirittura a livelli 7 volte più alti (passando da 89 casi del 2022 a 645 nell’anno successivo).

    E accanto a questo exploit di malattie sessualmente trasmesse, già noto e segnalato con preoccupazione anche dai medici e da altri Paesi del mondo, c’è l’avanzata silenziosa e costante delle malattie tropicali. E un alert per il 2024, legato a segnali di aumento del morbillo.Il ritratto delle infezioni metropolitane arriva da un resoconto dell’Ats di Milano relativo al 2023.Report che ripercorre alcuni dei focolai registrati nei mesi scorsi.Per esempio, le tabelle fotografano il cluster di casi di Dengue autoctona.Guardando infatti alla voce Dengue/Zika/Chicungunya i casi confermati sono stati 83 nel 2023, rispetto ai 62 del 2019, e al crollo durante la pandemia Covid che aveva ridotto i numeri fino al singolo caso del 2021, e gli 8 del 2020 e i 10 del 2022.Considerando singolarmente la Dengue, “il 2023 è stato caratterizzato dal primo focolaio epidemico autoctono lombardo che ha interessato un Comune della provincia di Lodi”, territorio che fa riferimento ad Ats Milano, “con un numero totale di casi pari a 41”. Nonostante sia una malattia endemica nelle regioni tropicali e subtropicali, ricorda l’agenzia di tutela della salute, “negli ultimi decenni, a causa del cambiamento climatico, i viaggi internazionali e la diffusione in nuove aree del vettore Aedes albopictus (zanzara tigre), epidemie sempre più frequenti e numerose si sono verificate anche in Europa”.

  • Legnano: al Reparto di Terapia del Dolore dell’Asst Ovest Milanese un innovativo intervento contro il Dolore Cronico

    Legnano: al Reparto di Terapia del Dolore dell’Asst Ovest Milanese un innovativo intervento contro il Dolore Cronico

    Il team della Terapia del Dolore diretto dalla Dott.ssa Claudia Castiglioni è fra i primi in Italia ed è il primo centro di terapia dolore dell’SNN in Lombardia ad offrire ai pazienti con dolore cronico un “pace-maker di ultima generazione, con tecnologia “Closed loop”. “Il primo paziente sottoposto a questo innovativo sistema soffriva da diversi anni di dolore cronico intrattabile a livello lombare ed agli arti inferiori.” – afferma la Dott.ssa Castiglioni – “Nessun trattamento sembrava essere efficace, fino a quando il paziente si è sottoposto all’impianto di un neurostimolatore midollare. Nel periodo di prova il dolore si è ridotto di oltre l’80% e pertanto si è deciso per l’impianto definitivo del neurostimolatore. Questa tecnica viene svolta dal nostro Centro di Terapia del Dolore ormai da molti anni ed annovera quindi centinaia di pazienti”.

    Ciò che cambia rispetto al passato è l’innovativo sistema di neurostimolazione Inceptiv™ che, unico al mondo, sfrutta la tecnologia cosidetta closed-loop, che rileva i segnali lungo il midollo spinale ed eroga una terapia personalizzata e costante in completa simbiosi con la risposta neuronale del paziente. 2 Inceptiv rileva questi segnali (potenziali evocati) e regola automaticamente la stimolazione per assicurarsi che i pazienti ricevano gli impulsi nervosi necessari per contrastare il dolore, in base ai loro movimenti e alle loro attività, mantenendo il trattamento in armonia con i ritmi della vita quotidiana. Questo primo intervento innovativo è stato realizzato grazie all’impegno del team della Terapia del Dolore di Legnano costituito sia dalla Dott.ssa Castiglioni sia dalla Dott.ssa Rossana Peretti con l’aiuto del personale della sala operatoria coadiuvato dal tecnico di radiologia.

    “Il dolore cronico severo è troppo spesso sottovalutato in Italia.” – questo l’appello della Dott.ssa Castiglioni – “Il mio team cerca da sempre di offrire tutte le risposte terapeutiche per fronteggiare questa problematica e dare una risposta a tutti i pazienti, anche quelli più complessi. Abbiamo sempre creduto che, nel percorso terapeutico di questi pazienti, un’opzione molto valida sia quella rappresentata dalla neuromodulazione. Ora con questo sistema particolarmente innovativo che personalizza la cura sul singolo paziente, siamo certi che i risultati clinici miglioreranno ulteriormente”.

  • Migliori 100 ospedali al mondo: nella classifica Niguarda e San Raffaele

    Migliori 100 ospedali al mondo: nella classifica Niguarda e San Raffaele

    I migliori ospedali al mondo? Per trovare la prima struttura sanitaria italiana bisogna scorrere la classifica fino al 35esimo posto. E’ qui che si posiziona il Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, prima bandierina tricolore nel ranking 2024 dei migliori ospedali del mondo, stilato dalla rivista ‘Newsweek’ (annualmente a partire dal 2019), con la collaborazione di ‘Statista’ (realtà che si occupa di statistica). Seconda presenza italiana il Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano, al 52esimo posto. Quest’anno, si legge nell’introduzione della classifica, l’elenco include dati su 2.400 ospedali in 30 Paesi, fra cui l’Italia. I dati sono organizzati per nazione, ma viene pubblicata una classifica dei primi 250 ospedali, lista dalla quale viene evidenziata una ‘top 10’ che si distingue in particolare “per l’intrigante uso dell’intelligenza artificiale per far avanzare le scoperte mediche”, spiegano i promotori.


    La classifica

    Il Belpaese resta fuori da questo Olimpo ristretto di strutture sanitarie al top, che vede al posto numero 1 la statunitense Mayo Clinic di Rochester. Il podio è tutto d’Oltreoceano: seconda Cleveland Clinic (Usa), terzo il Toronto General – University Health Network, ospedali seguiti da: Johns Hopkins Hospital (Usa), Massachusetts General Hospital (Usa). La prima realtà europea si incontra al sesto posto, è la tedesca Charité – Universitätsmedizin di Berlino. Alle sue spalle: Karolinska Universitetssjukhuset (Stoccolma, Svezia); AP-HP – Hôpital Universitaire Pitié Salpêtrière (Parigi, Francia); Sheba Medical Center (Ramat Gan, Israele); chiude la top 10 l’Universitätsspital Zürich (Zurigo, Svizzera).

    Stringendo l’obiettivo sull’Italia, terzo a livello nazionale e 57esimo nel mondo è l’Irccs Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato (Milano), quarto (e 65esimo nel mondo) l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano; quinto (66esimo al mondo) il Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

    Nel ranking mondiale, per incontrare altre strutture italiane dopo queste 5, occorre superare quota 100: al 103esimo posto globale ecco una realtà veneta, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona (sesta italiana), ai posti 117esimo e 118esimo si trovano invece rispettivamente il Policlinico San Matteo di Pavia (settimo ospedale a livello italiano), e Azienda ospedaliera di Padova (ottava in Italia). C’è poi la nona realtà tricolore, 135esima nel ranking mondiale, cioè l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. E la decima è il Presidio ospedaliero Molinette – Aou Città della Salute e della Scienza di Torino (165esima nel mondo).

    Infine, la top 150 dei migliori ospedali del mondo include al numero 187 l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze (11esima italiana); al posto 202 gli Spedali Civili di Brescia (12esima italiana); al 211 l’Azienda ospedaliera-universitaria Sant’Andrea di Roma (13esima italiana); al 215 l’Irccs Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (14esima italiana). Da segnalare infine che le prime 10 strutture sanitarie italiane che compaiono nel ranking sono – a parte il Gemelli di Roma – tutte dislocate al Nord (la metà in Lombardia).

    LE PAROLE DI GUIDO BERTOLASO
    Sono 6 gli ospedali lombardi che entrano nella classifica dei 250 migliori al mondo che, come ogni anno dal 2019, redige la rivista ‘Newsweek’.

    Sul primo gradino del ‘podio lombardo’ sale il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda (52esimo nella classifica generale e 2° in Italia dopo il Policlinico universitario Gemelli di Roma), seguito dall’IRCCS Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato (57°), dall’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI, 65°), dall’Ospedale Policlinico San Matteo di Pavia (117°), dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (135°) e dagli Spedali Civili di Brescia (202). La classifica include dati (organizzati per nazione) di 2.400 ospedali di 30 Paesi.

    “Siamo sicuramente orgogliosi e lusingati di rientrare in questo importante ranking internazionale con così tante strutture di eccellenza – commenta l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – ma quello che ci interessa davvero sono solamente i giudizi e i voti dei nostri concittadini. Ogni struttura, che sia un ospedale, una casa di comunità, una RSA, un ambulatorio, un dispensario o qualsiasi altra tipologia, per noi è importante e vogliamo che possa rientrare nella migliore classifica di accoglienza, funzionalità ed efficienza”.

  • L’identikit della donna che preserva la fertilità col social freezing: trentenne e ancora alla ricerca del partner

    L’identikit della donna che preserva la fertilità col social freezing: trentenne e ancora alla ricerca del partner

    «Il social freezing è un tema su cui c’è ancora troppa disinformazione e chi lo critica arriva addirittura a sostenere che sia una medicalizzazione del concepimento. Non è vero. Si tratta di un vero e proprio jolly per la donna, che ha così modo di preservare la propria fertilità. Ecco perché è importante parlarne. E quale momento migliore della giornata internazionale della donna?». Marina Bellavia, ginecologa, direttore sanitario di Next Fertility Procrea e specialista in medicina della riproduzione, inquadra così il tema del cosiddetto social freezing, cioè una tecnica di preservazione della fertilità che si basa sul congelamento degli ovociti in età fertile per poter posticipare la gravidanza.

    «La stragrande maggioranza delle donne che si rivolgono a noi sono ragazze che, passata la soglia dei 30 anni non hanno ancora un partner con cui creare la propria famiglia e cominciano ad avvertire il timore del tempo che passa e di trovarsi con una riserva ovarica ridotta -riprende la dottoressa Bellavia-. Con il passare degli anni, infatti, la capacità riproduttiva di una donna tende a ridursi perché è strettamente legata all’età biologica delle ovaie. Crioconservare i propri ovociti toglie così l’ansia del “fattore tempo”, perché a quel punto la donna sa che se anche passerà ancora qualche anno per trovare il partner giusto con cui costruirsi la famiglia, in caso di eventuali problemi di procreazione potrà giocarsi il jolly che ha preservato al momento giusto».

    Grazie al congelamento ultrarapido, infatti, vengono mantenute intatte le proprietà degli ovociti fino all’eventuale momento dell’uso in un trattamento di riproduzione assistita, perché quando vengono “scongelati” mantengono “l’età” che avevano al momento della vitrificazione, aumentando così le possibilità di una gravidanza di successo.

    «Il percorso della crioconservazione degli ovociti viene effettuato in tutta sicurezza -riprende Marina Bellavia-. Una serie di esami sulla donna ci consentono infatti di creare una stimolazione ormonale mirata e personalizzata, quindi ben tollerata e priva di effetti secondari non sopportabili. Poi procediamo con il prelievo degli ovociti, che vengono crioconservati con la speranza che non debbano mai essere utilizzati, perché ciò vorrebbe dire che la ragazza ha trovato il partner della vita ed è riuscita a procreare naturalmente. Viceversa, avrà una concreta possibilità di coronare il proprio sogno di diventare madre».

    Ecco perché, per approfondire il tema del social freezing, in occasione della giornata internazionale della donna Next Fertility Procrea organizza un webinar gratuito su zoom dal titolo: «Per questa festa della Donna scopriamo il Social Freezing: un regalo per il nostro futuro. Crioconserviamo i nostri ovociti e preserviamo la nostra fertilità». Relatrice sarà la dottoressa Marina Bellavia, direttore sanitario di Next Fertility Procrea, che risponderà a tutte le domande dei partecipanti. L’appuntamento è per giovedì 7 marzo, alle ore 20,30, sulla piattaforma Zoom, a questo link. A tutti i partecipanti sarà offerta la possibilità di effettuare un primo colloquio gratuito presso la clinica per approfondire la situazione personale.

    Next Fertility ProCrea – Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione da oltre 20 anni. Next Fertility ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera italiana ed è un polo di riferimento internazionale dove opera un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Tra i primi centri svizzeri ad avere al suo interno un laboratorio di Embriologia (IVF) certificato ISO15189, offre analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia e percorsi per ottenere una gravidanza. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. www.nextfertilityprocrea.ch

  • Dentalow Center Cardano al Campo e Ossona

    Dentalow Center Cardano al Campo e Ossona

    Dentalow Center

    Un gruppo di medici professionisti affiatati, sempre aggiornati e in continua formazione. Da oltre 30 operanti sul territorio della provincia di Varese a Cardano al campo e in provincia di Milano a Ossona.

    Il personale paramedico è costituito da odontoiatri, chirurghi specializzati in settori diversi, ASO e personale amministrativo, che si distinguono per l’attenzione dedicata al paziente e l’amore per questo lavoro.

    I servizi offerti da Dentalow Center:
    Igiene e Profilassi
    Protesi Mobile
    Protesi Fissa
    Parodontologia
    Conservativa
    Endodonzia
    Implantologia e Chirurgia
    Sedoanalgesia
    Ortodonzia
    Pedodonzia
    Elettromiografo Dentale
    Dispositivi Antirussamento

    Tra i vari servizi elencati ed offerti da Dentalow Center, il Dott. Ettore Rigoli evidenzia
    L’importanza del dispositivo antirussamento
    E’ molto importante sapere che, russare può essere pericoloso per la salute.
    Come si può aiutare a risolvere il problema delle apnee notturne?

    Il Dott. Ettore Rigoli Direttore Sanitario di Deltalow Center Cardano al Campo, spiega che russare è un disturbo fastidioso per se stessi e per chi dorme accanto.

    Ne soffrono 30 milioni di Italiani ed è associato ad alcune caratteristiche fisiche (come il sovrappeso) e ad abitudini scorrette, come cenare in modo troppo abbondante e fumare.

    Ma russare è anche pericoloso per la salute, soprattutto quando è correlato alla la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Patologia di cui soffre un italiano su 4 e che consiste nell’occlusione delle vie respiratorie durante le ore notturne, con risvegli continui e inconsapevoli.

    Scopri di più e prenota Online il tuo Check-Up https://dentalow.net/servizi/

    Tra le domande più frequenti dei pazienti Dentalow segnala alcune FAQ:

    La prima visita è gratuita?
    La prima visita inizia con la compilazione di una scheda anagrafica con relativa anamnesi del paziente, è comprensiva di orto panoramica(se necessaria) e di eventuale preventivo; completamente gratuiti

    Quanto costa la pulizia dei denti?
    Dalla classica ablazione del tartaro, all’igiene con air flow o ai vari sbiancamenti dentali, vieni a trovarci per saperne di più.

    Siete aperti al sabato?
    Siamo aperti dal:

    Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00

    Sabato mattina dalle 09:00 alle 13:00
    Si riceve su appuntamento.

    Per urgenze
 Cell. 393/9031525

    I Contatti di Dentalow Center di Cardano al Campo (VA):
    Via Giacomo Matteotti, 7
    21010 Cardano al Campo (VA)

    Telefono: 0331/730077
    Cellulare: 393/9031525
    E-mail: cardano@dsaodontoiatria.it

    Aperti dal:
    Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00
    Sabato mattina dalle 09:00 alle 13:00
    Si riceve su appuntamento.
    Per urgenze
 Cell. 393/9031525

    Direttore Sanitario:
Dr. Ettore
 Rigoli
    Nr. Iscrizione Ordine di Varese:00105

    I contatti di Dentalow Center Ossona (MI):

    Via Patrioti 6,
    20010 Ossona (MI)

    Telefono: 02/90296547
    Cellulare: 334/3283821
    E-mail: ossona@dsaodontoiatria.it

    Aperti dal:
    Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 20:00
    Sabato mattina dalle 09:00 alle 13:00
    Si riceve su appuntamento.
    Per urgenze
    Cellulare: 334/3680962

    Direttore Sanitario:
 Dott. Osvaldo Haim
    Nr. Iscrizione Ordine di Milano:5466

  • Bertolaso: a Milano e provincia visite ed esami ospedalieri anche sabato e domenica

    Bertolaso: a Milano e provincia visite ed esami ospedalieri anche sabato e domenica

    Possibilità di effettuare visite mediche ed esami ospedalieri anche il sabato e la domenica. È uno dei progetti illustrati dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a margine dell’incontro con i rappresentanti delle Asst della provincia di Milano e Lodi e dell’Ats della Città metropolitana. “E proprio un ospedale di Milano – ha spiegato l’assessore – nelle prossime settimane sarà in grado di offrire le proprie prestazioni dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20 e la domenica fino alle ore 12. Un progetto importante cui, ne sono certo, ne seguiranno altri. Con questa azione contribuiremo a dare un servizio importante in più ai cittadini e a ridurre ulteriormente le liste d’attesa su cui continuiamo a lavorare incessantemente. Basti pensare che siamo già riusciti ad erogare 700.000 prestazioni in più rispetto all’anno precedente”.

    L’assessore Bertolaso ha quindi spiegato che questa iniziativa verrà attuata “aumentando il personale e garantendo incentivi economici” a partire da un’area, quella milanese, che ha quasi 3,5 milioni di assistiti, di cui oltre 1,2 con una o più patologie croniche e presenza di una grande metropoli, ma anche di territori a bassa densità abitativa.

    L’assessore ha quindi indicato la strada per garantire una risposta sanitaria ancora più tempestiva e flessibile. “Vogliamo che gli ospedali pubblici – ha continuato – siano sempre aperti e che i nostri medici siano ancora più orgogliosi di far parte di questo sistema”.
    Ad oggi l’area metropolitana vanta circa 50 presidi ospedalieri (ASST, IRCCS, Case di cura), per un totale di oltre 12.500 letti a contratto. Eroga 60 milioni di prestazioni ambulatoriali attraverso una rete di oltre 200 strutture e 400 punti prelievo.