Categoria: Salute

  • Castano Primo, al Torno corsi per l’utilizzo del defibrillatore salva vita

    Castano Primo, al Torno corsi per l’utilizzo del defibrillatore salva vita

    Ogni anno, in Italia, circa 60.000 cittadini perdono la vita in conseguenza di un arresto cardiocircolatorio (ACC), a insorgenza spesso talmente improvvisa da non essere preceduto da alcun sintomo o segno premonitore. La letteratura scientifica internazionale ha tuttavia dimostrato che, in caso di arresto cardiaco, se si interviene in maniera tempestiva e corretta, con poche e semplici manovre di primo soccorso, la possibilità di sopravvivenza così come la possibilità di recupero senza danni cerebrali aumentano considerevolmente.

    In base al protocollo BLSD (Basic Life Support and Defibrillation ) stabilito da Italian Resuscitation Council (IRC), le Compressioni Toraciche Esterne (CTE) costituiscono le prime manovre di soccorso da attuare ed è essenziale che siano eseguite al più presto anche da parte di personale non sanitario, purchè adeguatamente formato. A questo primo e fondamentale trattamento può aggiungersi l’utilizzo di un Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE) a cura dei cosiddetti operatori o soccorritori laici. La complementarietà dei due interventi si rivela in molti casi un’autentica fonte di salvezza per circa il 30 % delle persone colpite da arresto cardiaco: l’erogazione della scarica elettrica, stabilita automaticamente dal dispositivo, è in grado di interrompere l’aritmia più pericolosa e la fibrillazione ventricolare, mentre le compressioni toraciche esterne aiutano a mantenere vitali gli organi “nobili” (cuore e cervello).

    Ad oggi, purtroppo, la scarsissima conoscenza delle manovre di primo soccorso da parte della popolazione riduce drasticamente sia la possibilità di sopravvivenza delle vittime sia le possibilità di limitare eventuali esiti invalidanti. Per questa ragione è assolutamente indispensabile che le tecniche di base della rianimazione cardio-polmonare diventino un patrimonio di conoscenza comune e diffusa.

    Particolarmente sensibile all’esigenza il “Torno” di Castano Primo. L’Istituto infatti dispone di due defibrillatori semiautomatici (tale dotazione aumenterà nel 2024) e può vantare la presenza, fra il suo personale interno, di 4 operatori laici riconosciuti da AREU (Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza) e abilitati alla formazione, i professori Simona Merlo, Lara Tonetti, Angelo Torino e Michele Zanmarchi.

    Grazie al loro impegno e alle sessioni di formazione specifica da loro promosse, e già in fase di svolgimento, gli allievi delle classi quinte potranno conseguire la certificazione all’uso del defibrillatore semiautomatico e apprendere le fondamentali manovre di rianimazione cardiopolmonare.

    I corsi teorico-pratici, in programma da novembre 2023 a maggio 2024, coinvolgeranno 11 classi per un totale di 220 alunni e n. 16 colleghi, tra docenti e personale ATA. Per ogni sessione sono previste 2 ore di lezione frontale e 3 ore di addestramento tecnico-pratico gestito per piccoli gruppi ed effettuato su appositi manichini.
    L’obiettivo è formare i cittadini “comuni” per consentire loro di non rimanere impotenti di fronte a una vittima di arresto cardiaco, approntando quelle misure di primo soccorso che potrebbero salvargli la vita.

    Laura Fusaro

  • Milano, compie 150 anni il Gaetano Pini

    Milano, compie 150 anni il Gaetano Pini

    L’Asst Gaetano Pini di Milano si appresta a festeggiare 150 anni. Era il 1874 quando il medico da cui prende il nome, Gaetano Pini, fondò nel capoluogo lombardo l’Associazione per la ‘Scuola dei Rachitici’, per curare i tanti bambini affetti in quell’epoca da rachitismo. Inizia così la storia, lunga un secolo e mezzo e strettamente intrecciata con quella della città, dell’Istituto ortopedico Gaetano Pini, dal 2016 Asst Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-Cto, dopo l’accorpamento con il Centro Traumatologico Ortopedico di Via Bignami, entrambi centri di riferimento dell’ortopedia nazionale ed europea. “Il Pini rappresenta un patrimonio immenso da conservare e tutelare”, ha evidenziato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, in occasione dell’evento che si è svolto ieri nell’Aula magna dell’ospedale.

    “L’ospedale ha svolto un ruolo importante nella storia della medicina lombarda e italiana, ospitando alcuni dei professionisti più importanti della loro epoca e contribuendo alla formazione di molti altri. L’idea che porto avanti è quella di una ‘sanità circolare’. È ora di abbattere steccati e creare connessioni tra le varie aziende sociosanitarie, come ha iniziato a fare il Pini adottando un nuovo modello organizzativo di rete tra ospedali per la cura delle patologie ortopediche e traumatologiche nel territorio regionale”. L’istituto rappresenta dunque “una realtà fondamentale e strategica per la sanità lombarda”, ha voluto rimarcare l’assessore.

    “Qui si fa ricerca ad alto livello e con grande professionalità. Nell’ottica di un miglioramento della sanità, il continuo scambio di informazioni e la condivisione di idee ed esperienze diventa decisivo”. L’evento di ieri, ha spiegato il direttore generale dell’Asst Paola Lattuada, ha dato il via alle celebrazioni “che proseguiranno nel 2024, con il contributo di tante persone che hanno a cuore il Pini, che hanno vissuto e vivono in questa realtà che ha dato molto alla città di Milano e ancor di più a ogni singolo paziente che è stato qui e che per noi rimane sempre al centro del nostro agire”. Con l’occasione è stata anche presentata la strenna natalizia del Pini: il libro che, nel solco della tradizione, viene pubblicato, poche settimane prima di Natale, dal 1879. La monografia di quest’anno, illustra il primo secolo e mezzo di storia del Pini, partendo da figure storiche, come quella del fondatore ma anche di Pietro Panzeri, Riccardo Galeazzi e tanti altri professionisti che hanno contribuito a rendere grande questo ospedale.

  • 12 infermieri latinoamericani in arrivo all’Asst di Varese

    12 infermieri latinoamericani in arrivo all’Asst di Varese

    Sono 12 gli infermieri sudamericani reclutati tramite bando dall’ASST Sette Laghi che entreranno in servizio tra metà dicembre e febbraio. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso in conferenza stampa a Palazzo Pirelli presentando il progetto di assunzione del personale infermieristico straniero avviato dall’Azienda Socio Sanitaria territoriale varesina.

    I lavoratori provengono dal Paraguay e dall’Argentina e hanno accolto con entusiasmo questa opportunità. All’incontro con la stampa erano presenti anche il commissario straordinario dell’Asst Sette Laghi, Giuseppe Micale; il presidente del centro ‘Gulliver’ di Varese, Emilio Curtò; il presidente dell’ordine professioni infermieristiche di Varese, Aurelio Filippini e il consigliere comunale con delega alla sanità di Varese, Guido Bonoldi.

    BERTOLASO: CHIESTO INCENTIVI PER CHI LAVORA IN ZONE DI CONFINE – “L’iniziativa avviata dall’Asst Sette Laghi – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – è da replicare in tutte le Aziende Sanitarie che hanno difficoltà a reperire il personale infermieristico. L’iniziativa è frutto di una grande collaborazione interistituzionale, tra Regione Lombardia, Asst Sette Laghi, Prefettura e Comune di Varese. Procedura che va di pari passo con le altre consuete attività di reclutamento e che ci consente di rispondere alle esigenze del territorio. Un’area particolare, quella della provincia di Varese, che si scontra con le opportunità in campo sanitario offerte dalla vicina Svizzera. Proprio per questo abbiamo chiesto al Governo incentivi e riconoscimenti per chi lavora in zona di confine”.

    “Questi 12 professionisti sudamericani – ha spiegato il commissario straordinario di ASST Sette Laghi, Giuseppe Micale -rappresentano un aiuto importante, frutto di un grande gioco di squadra tra istituzioni, e non solo, a cui va un sentito ringraziamento. Da Regione Lombardia alla prefettura di Varese e al Comune, dalla cooperativa Gulliver a chi si occupa della formazione e dei tanti aspetti correlati all’accoglienza dei nuovi arrivati. Questo traguardo, però, non esaurisce né attenua il nostro impegno per assumere infermieri, anche grazie alla collaborazione con l’Università dell’Insubria di Varese, dove ogni anno si laureano professionisti di ottimo livello. Non si tratta, infatti, di una soluzione al problema della carenza di infermieri per il medio e lungo periodo, che non può che fondarsi su una rinnovata valorizzazione di questa nobile professione, ma di un modo ulteriore per farvi fronte nell’immediato, evitando riduzioni della nostra capacità di offerta”.

    “La cooperativa Gulliver – ha aggiunto Curtò – è un partner collaterale, ma non secondario. Noi in questo progetto ci occupiamo di logistica e facciamo dell’accoglienza una vera e propria missione”.

    “Il Comune di Varese – ha evidenziato il consigliere Bonoldi – ha collaborato a questo progetto con grande entusiasmo. Fondamentale è stato, come in questo caso, offrire la possibilità di un alloggio a nuovi assunti”.

    Il presidente dell’ordine provinciale degli infermieri di Varese, Aurelio Filippini, ha sottolineato la creazione di “un percorso esemplare che parte dall’accoglienza e ospitalità di Gulliver all’accompagnamento dei nuovi assunti. Da presidente dell’OPI vedo in questo progetto una possibilità per affrontare e risolvere il problema della carenza di infermieri”.

    La difficoltà a reperire personale infermieristico, infatti, è una delle principali criticità del sistema sanitario, ancora più sentita per l’Asst Sette Laghi che insiste su un territorio di confine con la Svizzera. Quest’anno sono già stati espletati due concorsi a tempo indeterminato e un terzo concorso sarà concluso entro la fine di quest’anno. Parallelamente, un avviso per assumere nuovi infermieri con i tempi più rapidi delle forme contrattuali a tempo determinato è sempre aperto.

    Questo sforzo ha portato dei risultati, ma non ha soddisfatto la necessità di personale infermieristico aziendale. Per questo motivo, è stata avviata anche una procedura per acquisire professionisti dall’estero.

    Il percorso per l’inserimento degli infermieri sudamericani è iniziato lo scorso 23 maggio con la pubblicazione di un bando. Al termine dell’iter ai candidati idonei è stato conferito l’incarico. E l’Azienda ha provveduto ad espletare tutte le pratiche burocratiche per l’ottenimento del ‘nulla osta’ da parte del Ministero dell’Interno al fine del rilascio del visto.

    Con l’arrivo degli infermieri, l’Asst ha provveduto ad organizzare anche l’accoglienza e la formazione complementare. Per questa procedura è stata selezionata la cooperativa sociale Gulliver, che sta ospitando i nuovi arrivati. L’inserimento in servizio nei reparti di destinazione potrà quindi avvenire nella seconda metà del mese di dicembre, affiancando i neoassunti con personale già in servizio.

  • Allo IEO di Milano il primo centro italiano di Protonterapia

    Allo IEO di Milano il primo centro italiano di Protonterapia

    L’Istituto Europeo di Oncologia apre le porte dello Ieo Proton Center stabilendo un primato importante: e’ il primo Ircss (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) del Paese a dotarsi di un proprio centro di Protonterapia per poter offrire a piu’ pazienti italiani questa cura d’avanguardia. All’inaugurazione hanno preso parte Guido Bertolaso, Assessore al Welfare della Regione Lombardia, e Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, accanto ai vertici Ieo. “Parlero’ non da Sindaco, ma da cittadino: mi era stato diagnosticato il linfoma non Hodgkin, mi sono fidato e affidato a questa struttura e da allora e’ iniziato un rapporto che non e’ mai finito”.

    Lo ha detto durante il suo intervento il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “ringrazio il personale medico e paramedico perche’ io so cosa significa lavorare qui – ha continuato -, siete tutti un po’ speciali, per lavorare a contatto con la sofferenza bisogna esserlo”. “Con l’apertura del Proton Center realizziamo la promessa che facciamo ogni giorno a chi varca la soglia del nostro Istituto: se c’e’ una valida cura innovativa nel mondo, in Ieo e’ disponibile o presto lo sara’”.

    Lo afferma Roberto Orecchia, direttore Scientifico Ieo. La terapia con i protoni, continua, “permette di curare piu’ tumori, compresi alcuni attualmente orfani di cura, e di curare meglio molti di quelli che oggi ricevono la radioterapia tradizionale. Offre infatti piu’ possibilita’ di cura sia per i tumori sviluppati in organi critici o in sedi difficili da raggiungere, sia per quelli che non rispondono alla radioterapia convenzionale; comporta inoltre meno rischi di tumori indotti dai raggi, meno tossicita’ durante e dopo il trattamento”.

    La Protonterapia “e’ dunque davvero innovativa, ma allo stesso tempo consolidata, come dimostrano i risultati ottenuti su oltre 200 mila pazienti trattati con protoni nel mondo”, conclude Orecchia. “Ieo e’ nato e si e’ sviluppato per offrire speranza ai pazienti, eccellenza al Paese e visione alla ricerca scientifica. Questi tre pilastri sono la base del patto fra i soci che da trent’anni sostengono Ieo, rispettando la sua originaria finalita’ no-profit”, afferma Carlo Buora, Vicepresidente Ieo. Oggi “siamo orgogliosi di annunciare l’apertura di un centro all’avanguardia mondiale e di metterlo a disposizione dei nostri pazienti e della sanita’ italiana”, conclude.

  • Vax Day in Lombardia: 10mila persone nel fine settimana, tutti i numeri

    Vax Day in Lombardia: 10mila persone nel fine settimana, tutti i numeri

    La giornata di vaccinazioni straordinaria proposta sabato da Regione Lombardia e rivolta a tutti i cittadini, ha fatto registrare importanti risultati: sono stati somministrati 5.278 antinfluenzali e 4.694 anti Covid nei 65 centri vaccinali aperti sul territorio lombardo. Tra questi, nel punto ubicato all’interno della stazione di Milano Cadorna, 304 vaccini antinfluenzali e 241 anti Covid.

    Il totale delle somministrazioni effettuate in Lombardia, a oggi, ammonta a 1.457.297 per il vaccino antinfluenzale e 303.738 per l’anti Covid. “La partecipazione all’open day di sabato – dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – dimostra che c’è grande sensibilità in questo momento sul tema delle vaccinazioni. Probabilmente attorno a noi si vedono più persone ammalate e i dati lo confermano. Dal monitoraggio registriamo un aumento dei casi, sia di influenza che di COVID-19”.

    “Sottolineo – aggiunge – che è cruciale vaccinarsi ora, anche per il COVID, perché l’aumento dei numeri, pur non comportando attualmente difficoltà per le attività sanitarie, deve essere tenuto sotto controllo. Siamo a circa metà delle adesioni per questa tipologia di vaccinazione rispetto allo scorso anno e dobbiamo ricordarci che la situazione è molto diversa da allora. È trascorso molto più tempo rispetto all’ultima grande partecipazione alle vaccinazioni, avvenuta nel 2021, con un conseguente calo della copertura anticorpale nella popolazione”.

    “La scelta di inserire il punto di Cadorna – ha concluso l’assessore Lucente – si è rivelata vincente, non solo per i viaggiatori ma anche per chi lavora in stazione e chi abita nelle vicinanze. Iniziativa vogliamo ripetere poiché la vaccinazione è un importante strumento di prevenzione per proteggersi dal Covid e dall’influenza stagionale”.

    DIVISIONE PER PROVINCE VACCINI

    ANTINFLUENZALE 25 NOVEMBRE – Milano 1.822, Bergamo 477, Brescia 677, Como 122, Cremona 295, Lecco 201, Lodi 197, Mantova 57, Monza Brianza 58, Pavia 285, Sondrio 227, Varese 860.
    ANTI COVID 25 NOVEMBRE – Milano 1.697, Bergamo 439, Brescia 528, Como 207, Cremona 241, Lecco 284, Lodi 185, Mantova 75, Monza Brianza 63, Pavia 68, Sondrio 241, Varese 666.

  • Campagna anti tumore alla prostata, Bertolaso: ottimo riscontro in Lombardia

    Campagna anti tumore alla prostata, Bertolaso: ottimo riscontro in Lombardia

    La campagna di screening regionale per il tumore della proposta ha avuto un grande successo. Sono state infatti tutte prenotate le visite urologiche gratuite messe a disposizione dei cittadini lombardi dai 50 ai 75 anni in occasione del mese dedicato alla prevenzione della salute maschile.

    “L’adesione – ha commentato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è stata davvero massiccia e ne siamo molto soddisfatti. I cittadini hanno dimostrato di capire l’importanza della visita urologica preventiva e in breve tempo gli spazi disponibili si sono esauriti. Ringrazio tutte le strutture che hanno aderito e i professionisti sanitari che si sono messi a disposizione. Visto il successo e il valore di questa iniziativa, ci impegneremo per ripeterla ed estenderla”. Regione Lombardia attiverà, nel primo quadrimestre del 2024, lo screening alla prostata in coerenza con il Piano Oncologico Nazionale garantendo ai cittadini controlli specifici in base ad un’analisi dei principali indicatori per il tumore della prostata: età, caratteristiche individuali, valori dell’Antigene Prostatico (PSA) e familiarità.

  • Lombardia: sabato 25 vaccinazione straordinaria anti influenza e Covid, ecco come e dove

    Lombardia: sabato 25 vaccinazione straordinaria anti influenza e Covid, ecco come e dove

    Regione Lombardia per sabato 25 novembre ha previsto una giornata di vaccinazioni straordinaria rivolta a tutta la popolazione con prenotazione obbligatoria e agende dedicate solo a questo evento. “Sono in tutto 65 i centri vaccinali aperti in Lombardia – ha detto l’assessore Bertolaso – che saranno operativi per questa giornata speciale. L’invito che continuamente rivolgo ai cittadini lombardi è quello di vaccinarsi. È questo il periodo giusto visto che non è ancora arrivato il picco influenzale. Spero in un’adesione massiccia, in particolare da parte delle persone anziane”.

    Tra i centri vaccinali, l’unico non ospedaliero è la stazione ferroviaria di Cadorna a Milano. Anche qui tutti i cittadini lombardi potranno vaccinarsi gratuitamente, indipendentemente da età, condizione di salute o categoria di rischio. Un’iniziativa realizzata da Regione Lombardia, in collaborazione con Trenord, Ferrovie Nord e l’ospedale San Raffaele che ha fornito i locali ubicati all’interno della stazione.

    “Un appuntamento importante e di sensibilizzazione – dice l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – nei confronti della cittadinanza. Il nostro obiettivo è permettere a tutti i viaggiatori di sfruttare questa occasione e vaccinarsi. Un invito rivolto non solo a chi usa il treno ma anche a tutti coloro che lavorano in Cadorna, a chi abita nelle vicinanze e a tutti coloro che grazie ai mezzi di trasporto possono raggiungere la stazione. Spero che in tanti possano aderire, dai più giovani ai più anziani. La vaccinazione rimane un fondamentale strumento di prevenzione per proteggersi dal Covid e dall’influenza stagionale”.

    Le prenotazioni si effettuano attraverso le due piattaforme dedicate:
    http://vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it per il vaccino antinfluenzale
    https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it per il vaccino anti COVID-19

    L’ELENCO COMPLETO DELLE STRUTTURE APERTE IN LOMBARDIA

    Bergamo CV BORGO PALAZZO Bergamo CV CASA DI COMUNITA’ DALMINE Bergamo CV CASA DI COMUNITA’ MARTINENGO Bergamo CV CASA DI COMUNITA’ PONTE SAN PIETRO Bergamo CV S. OMOBONO TERME Bergamo CV TREVIGLIO Bergamo CV VILLA D’ALME’ Bergamo CV ZOGNO Brescia CDC NOZZA VESTONE Brescia CV C.COMM. ROCCA LONATO Brescia CV CDC CHIARI Brescia CV CDC ISEO Brescia CV CDC OSPITALETTO Brescia CV COMPLESSO ITALMARK – BRESCIA S. EUFEMIA Brescia CV COVID Sarezzo Brianza CV LECCO Brianza CV MERATE Brianza CV USMATE ANTINFLUENZALE Insubria AMBULATORIO COVID MENAGGIO Insubria AMBULATORIO COVID VARESE Insubria CV ARCISATE Insubria CV AZZATE Insubria CV CANTU’ Insubria CV GALLARATE – AERONAUTICA MILITARE Insubria CV LAVENO Insubria CV LUINO Insubria CV SESTO CALENDE Insubria CV TRADATE Insubria CV VARESE Insubria CV-Via Napoleona Insubria HUB LEGNANO Milano CDC CODOGNO Milano CDC STROMBOLI Milano CDC VACCINALE CINISELLO B. Milano CDC VACCINALE COLOGNO M. Milano CV ASST OVEST MILANESE Milano CV CASALPUSTERLENGO Milano CV COVID Ex Paolo Pini Milano CV COVID Ospedale Militare di Baggio Milano CV GORGONZOLA Milano CV LODI Milano CV MELEGNANO Milano CV POT BOLLATE Milano CV SANT’ANGELO LODIGIANO MIlano CV STAZIONE FERROVIARIA CADORNA Milano CV TERRITORIALE – BRESSO Milano CV VAPRIO Milano CV VILLA MARELLI Milano CV VIMODRONE Milano FONDAZ.IRCCS CA’ GRANDA – OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO Milano OSPEDALE SAN CARLO Milano OSPEDALE SAN PAOLO Montagna AMB. COVID PVT_BRENO 01 – Distretto Breno Montagna AMB. COVID PVT_DARFO 01 – DISTRETTO DARFO Montagna AMB. COVID PVT_EDOLO 01 – OSPEDALE EDOLO Montagna AMBULATORIO STELVIO SONDRIO Montagna AMBULATORIO VACCINAZIONI BORMIO Montagna AMBULATORIO VACCINAZIONI SONDRIO Montagna AMBULATORIO VACCINAZIONI TIRANO Pavia CV PAVIA PIAZZALE GOLGI Pavia CV VIGEVANO VIALE MONTEGRAPPA Pavia CV VOGHERA Valpadana AMBULATORIO VACCINAZIONI COVID OSPEDALE MANTOVA Valpadana CV ASST CREMA POLIAMBULATORI Valpadana CV COVID CREMONA VIA DANTE

  • ASST Ovest Milanese: sabato 25 Novembre è il giorno del ‘VAX DAY’

    ASST Ovest Milanese: sabato 25 Novembre è il giorno del ‘VAX DAY’

    L’Asst Ovest Milano ricorda che a partire da ieri lunedì 20 Novembre oltre alla vaccinazione Antinfluenzale, sarà offerta universalmente a tutta la popolazione anche la vaccinazione anti-COVID19. Per la promozione di queste vaccinazioni è stato organizzato un “Vax Day”, rivolto a tutta la popolazione, senza limiti di età o di categoria: sabato 25 novembre 2023, dalle ore 9.00 alle ore 15.00 presso il Nuovo Ospedale di Legnano e presso l’ Ospedale di Magenta.

    Si ricorda che i cittadini possono effettuare la prenotazione delle vaccinazioni – su agende dedicate – attraverso il Portale Regionale:
    www.vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it

  • Psicologo di base: altro passo avanti, in Lombardia

    Psicologo di base: altro passo avanti, in Lombardia

    – “Ampliare le possibilità di accesso ai servizi psicologici è il principale obiettivo” del progetto di legge che in Lombardia porterà all’istituzione dello ‘psicologo di base’. “Con questo provvedimento vogliamo trasformare le cure psicologiche da interventi specialistici di secondo livello in interventi di primo livello perché la salute mentale non riguarda solo un singolo cittadino, ma l’intera comunità. Si tratta di un passaggio culturale fondamentale. La cura della mente merita la stessa importanza e attenzione attribuita alla cura del corpo e, quindi, deve trovare una risposta immediata nella medicina di primo livello”.

    Lo ha spiegato Patrizia Baffi (Fdi), presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale lombardo, introducendo le audizioni avviate in Commissione sul nuovo Pdl per la creazione di un servizio di cure primarie. Durante la seduta – informano dal Pirellone – sono intervenuti alcuni specialisti di servizi piscologici di strutture sanitarie lombarde. Maria Simonetta Spada, direttore dell’Unità di Psicologia dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha sottolineato due aspetti centrali del progetto di legge: la riduzione del rischio di cronicizzazione e la garanzia di continuità del percorso di cura attraverso l’integrazione dei servizi ospedalieri e di quelli territoriali.

    Andrea Bellodi, direttore della Struttura semplice di Psicologia clinica e territoriale dell’Asst Mantova, ha rimarcato l’importanza strategica del lavoro in rete tra psicologi e medici di medicina generale. Maria Angela Abrami, responsabile dell’Unità di Psicologia clinica e del Benessere psicologico dell’Asst Spedali Civili di Brescia, ha definito lo psicologo di base “lo snodo nevralgico all’interno della rete territoriale. Una figura decisiva per dare una risposta di primo livello a una necessità urgente”. Ancora: Elena Vegni, direttore dell’Unità di Psicologia clinica dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano, ha parlato dello psicologo di base come della “porta di accesso alle cure primarie per la prevenzione e la riduzione del rischio di cronicizzazione”. Infine, la presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia, Laura Parolin, ha evidenziato l’importanza che le Case di comunità potrebbero assumere con l’istituzione dello psicologo di base come luoghi “neutrali” e aperti, dove le persone possano andare a chiedere un aiuto, anche attraverso il lavoro in filiera con le altre professioni sociosanitarie.

    Durante il dibattito Carmela Rozza (Pd) ha posto l’accento sulla volontà bipartisan della Commissione di lavorare su un testo normativo che possa fornire ai cittadini soluzioni utili e concrete, mentre Paola Bulbarelli (Fdi) si è soffermata sulla correlazione tra disagio giovanile e dipendenze, quindi sull’importanza di offrire ai giovani un punto di riferimento a cui potersi rivolgere. La prossima seduta di audizioni è in programma giovedì 23 novembre; la votazione finale del provvedimento in Aula è calendarizzata per fine gennaio 2024.

  • Sanità, NurSind: piazza Duca d’Aosta piena di infermieri che protestano e rivendicano rispetto della professione

    Sanità, NurSind: piazza Duca d’Aosta piena di infermieri che protestano e rivendicano rispetto della professione

    Uno sciopero e un presidio molto partecipato quello di questa mattina, con la presenza di centinaia di professionisti provenienti da tutta la Lombardia (oltre un centinaio solo dalla provincia di Monza e Brianza che ha partecipato in maniera massiccia allo sciopero e alla manifestazione). Tanti i cartelli: “Per la sanità pubblica, no gettonista”; “No eroi ma professionisti”; “Lottiamo per una migliore qualità delle cure”; “Condizioni di lavoro più umane”.

    Durante il presidio anche la consigliera regionale Maria Rozza (Pd) ha raggiunto i manifestanti dimostrando solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori. Espressioni di solidarietà sono giunte al NurSind anche del consigliere Nicola Di Marco del Movimento 5 Stelle.

    Tante le cause all’origine della protesta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione del Governo guidato da Giorgia Meloni in tema di pensioni. Il ricalcolo delle pensioni retributive contenuto nella manovra avrà serie ripercussioni sugli infermieri che già da anni (ancora prima della pandemia) denunciano stipendi molto bassi.

    Oltre al provvedimento in tema pensionistico che andrà a intaccare sensibilmente i professionisti, ci sono anche altre problematiche che da tempo il sindacato denuncia. In primis il mancato riconoscimento economico della professione: gli infermieri italiani sono quelli pagati peggio in Europa; una mancanza di riconoscimento economico che disincentiva anche le nuove generazioni a intraprendere questo percorso professionale.

    La mancata eliminazione dei tetti di spesa per le assunzioni e la sempre maggiore carenza di infermieri negli ospedali anche di Monza e della Brianza, con un carico di lavoro sempre maggiore per quelli assunti. Peraltro quella dell’infermiere non è riconosciuta, malgrado lo sia, una professione usurante.

    “È da anni che denunciamo questi problemi e in tempi ancora non sospetti avevamo annunciato che in caso di emergenza sanitaria il sistema sarebbe andato in tilt – commenta Donato Cosi, segretario territoriale del NurSind e componente del Comitato nazionale del sindacato -.

    È così è stato durante la pandemia: una pandemia che non ha insegnato nulla ai governi che all’epoca erano al potere e che poi si sono susseguiti. Una pandemia dove a rimetterci la salute, lo stipendio e in alcuni casi anche la vita sono stati proprio gli infermieri che in prima linea hanno combattuto per 3 anni. Prima eravamo gli eroi, adesso ci dicono che il nostro lavoro non è usurante, e anzi ci tagliano anche le pensioni.

    Ma che cosa dobbiamo fare per far capire a chi ci governa che la sanità è un bene prezioso e un bene di tutti e se non si investe sulla sanità e i suoi professionisti rischiamo davvero di far collassare il Paese? C’è tanta amarezza che durante la nostra manifestazione, ad eccezione dei consiglieri Rozza e Di Marco non ci sia stato l’incontro con altri politici lombardi “.