Categoria: Salute

  • Gruppo San Donato, settimana del cuore: screening e visite gratuite

    Gruppo San Donato, settimana del cuore: screening e visite gratuite

    MILANO In occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, il Gruppo San Donato, in collaborazione con la GSD Foundation ETS, dedica una settimana alla sensibilizzazione, all’informazione e alla prevenzione delle patologie cardiovascolari. Con oltre 17 milioni di vittime ogni anno, le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la prima causa di morte al mondo, con un altissimo impatto sociale ed economico.

    La Settimana del Cuore del Gruppo San Donato vuole sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione, grazie a periodiche visite di controllo e all’adozione di corretti stili di vita. Da lunedì 25 settembre a venerdì 29 settembre, saranno disponibili, gratuitamente, 250 visite e screening cardiologici presso gli ospedali del Gruppo San Donato. È richiesta la prenotazione, che sarà possibile effettuare a partire da lunedì 18 settembre. Tutte le informazioni sugli appuntamenti e sulle prenotazioni sono disponibili al seguente sito web: https://www.grupposandonato.it/news/2023/settembre/settimana-prevenzionecardiovascolare-2023

    La salute del cuore è da sempre al centro dei progetti della GSD Foundation ETS, la Fondazione non profit del Gruppo San Donato, dalla ricerca sulla medicina di genere, alla biobanca per la raccolta di campioni biologici e dati clinici di pazienti affetti da malattie cardiovascolari, alle nuove tecnologie di imaging, come la stampa 3D e gli ologrammi, per migliorare la cura dei bambini affetti da patologie congenite, agli studi sull’obesità generale e addominale. GSD Foundation ETS Nata nel 1995, GSD Foundation ETS è un’organizzazione non profit che ha il fine di promuovere la ricerca scientifica nel campo delle scienze biomediche e, in particolare, nelle malattie cardiovascolari. Prevenzione, umanizzazione delle cure e sostegno alla ricerca, sono i tre principali obiettivi sui quali GSD Foundation concentra la propria attività, impegnandosi nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure per il sostegno ai pazienti nei reparti e per accompagnare i loro familiari, nel sostegno alla ricerca scientifica che ha l’obiettivo di sviluppare metodiche diagnostiche e terapeutiche innovative nell’applicazione clinica, nella promozione di attività di sensibilizzazione e diffusione della cultura della salute.

    Gruppo San Donato: Il Gruppo San Donato (GSD), fondato nel 1957, è oggi fra i primi gruppi ospedalieri europei e il primo in Italia. È costituto da 56 sedi, di cui 3 IRCCS (Policlinico San Donato, Ospedale San Raffaele, IRCCS Ospedale GaleazziSant’Ambrogio). Questi numeri si traducono in una capillare presenza in tutte le principali province lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Bergamo, Brescia), alle quali si aggiunge Bologna. Cura circa 5 milioni di pazienti all’anno, in tutte le specialità riconosciute, essendo tra i leader, a livello nazionale e internazionale, in Cardiochirurgia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare, Neurochirurgia, Ortopedia e Cura dell’Obesità. Realizza l’80% dell’attività clinica in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Conta più di 17.000 collaboratori, di cui più di 7.000 medici. Oltre all’eccellenza dell’attività clinica, ciò che rende unico GSD in Europa è la qualità dell’attività di didattica universitaria e di ricerca scientifica: 225 docenti di ruolo, 665 docenti a contratto e circa 1.200 ricercatori, 5.535 studenti, 1.314 specializzandi, 3.414 pubblicazioni scientifiche nell’ultimo anno e 19.142 punti di Impact Factor.

  • A Cinisello Balsamo nuovo robot per interventi al ginocchio

    A Cinisello Balsamo nuovo robot per interventi al ginocchio

    CINISELLO BALSAMO New entry nel parco macchine dell’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese. E’ stato presentato ieri “un nuovo robot per interventi di chirurgia protesica del ginocchio, un’avanzata tecnologia in uso solo in pochi centri e per la prima volta in una struttura pubblica lombarda”, informa l’Asst Nord Milano.

    “Si tratta – spiega l’azienda – di un nuovo dispositivo che, unito all’esperienza e alla professionalità delle équipe chirurgiche, garantisce un’assoluta precisione negli interventi di protesi del ginocchio, con notevoli vantaggi per i pazienti”. “Il robot – afferma Roberto Vanelli, direttore di Ortopedia ASST Nord Milano – è in grado di riconoscere caratteristiche e deformità del ginocchio e di guidare il chirurgo in ogni fase dell’intervento, garantendo così un risultato personalizzato e perfettamente calibrato sulle caratteristiche anatomiche del paziente. Il posizionamento della protesi è guidato da una telecamera e da sensori ottici: le informazioni fornite dal robot durante l’intervento, unite alle nostre competenze, fanno sì che la protesi si adatti con grande precisione all’arto del paziente che potrà così recuperare più rapidamente la funzionalità dell’articolazione”.

    L’intervento di protesi totale di ginocchio – ricorda l’Asst Nord Milano – viene effettuato in caso di artrosi avanzata e artropatia dell’articolazione. Le parti ossee e cartilaginee degenerate vengono asportate e sostituite con una protesi, equivalente per forma e funzione alle parti sostituite. L’accuratezza e la precisione garantite dall’utilizzo del robot in tutte le fasi dell’intervento consentono di ridurre il dolore post-operatorio, il rischio di complicanze intra e post-operatorie e garantiscono un recupero funzionale più veloce e completo. “I dati dei primi 23 pazienti operati con questa nuova tecnologia – riporta Vanelli – dimostrano un recupero articolare completo e una deambulazione senza ausili già nell’arco delle prime 3 settimane dall’intervento, indipendentemente dall’età dei pazienti”.

    “Oggi parliamo non solo di innovazione tecnologica – dichiara Tommaso Russo, commissario straordinario Asst Nord Milano – ma anche e soprattutto dell’esperienza e competenza dei nostri professionisti che consentono di offrire cure di eccellenza ai cittadini che a noi si rivolgono”. “In questi giorni – evidenzia Russo – si completano i lavori di riqualificazione di tutto il percorso chirurgico del Bassini. Lavori che hanno riguardato il Blocco operatorio e i due reparti di Chirurgia. Il primo reparto, con 23 posti letto, è stata riattivato in questi giorni, mentre il secondo, con altrettanti posti letto, verrà attivato il 25 settembre. Possiamo così offrire un percorso di eccellenza in ambienti rinnovati e accoglienti”.

  • Pediatria, al San Matteo di Pavia arriva la acquarioterapia

    Pediatria, al San Matteo di Pavia arriva la acquarioterapia

    PAVIA I piccoli pazienti del reparto di Pediatria del Policlinico San Matteo di Pavia curati anche con l’ “acquarioterapia”. Il progetto, sviluppato dall’associazione “My Life Odv” guidata dal presidente Matteo Vago, in stretta collaborazione con i professori Gianluigi Marseglia e Marco Zecca, ha consentito di installare due acquari (da 470 litri l’uno) negli ambulatori del day hospital dell’Oncoematologia pediatrica e in Clinica pediatrica, al terzo piano, dove sono state anche realizzate opere di decoro.

    La presentazione si è svolta questa mattina, alla presenza dei responsabili del reparto e di quelli dell’associazione. Erano presenti anche il consigliere d’amministrazione Dario Gariboldi e il direttore amministrativo Andrea Frignani, in rappresentanza del presidente Alessandro Venturi e del direttore generale Stefano Manfredi. “L’ ‘acquarioterapia’ è una tecnica utilizzata per ridurre lo stress nei piccoli pazienti – è stato sottolineato durante l’incontro -. Lo scopo è quello di distrarre i bambini dall’ansia da visite ed esami.

    Passare del tempo attratti dallo spettacolo dei pesci, dà la possibilità di vivere l’ospedalizzazione più serenamente. I bambini hanno bisogno di punti di riferimento e quelli che purtroppo tornano spesso nei reparti per terapie saranno contenti di sapere che ci sono amici pesci da accudire; inoltre sarà utile anche per trasmettere loro la cura per gli animali”.

  • Milano, Centro Diagnostico Italiano,  visite gratis al seno per la Pittorosso Pink Parade

    Milano, Centro Diagnostico Italiano, visite gratis al seno per la Pittorosso Pink Parade

    Cdi con Fondazione Veronesi, screening in piazza dal 5 all’8 ottobre

    MILANO – Visite senologiche gratuite dal 5 all’8 ottobre a Milano in occasione della decima Pittatosso Pink Parade, camminata non competitiva a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi. Nei giorni della manifestazione, il Centro diagnostico italiano sarà a fianco di Fondazione Veronesi per la prevenzione del tumore al seno. In alcune piazze cittadine, a bordo dell’ambulatorio mobile Cdi, gli specialisti del centro saranno a disposizione per offrire screening.

    “Torniamo con convinzione a sostenere questa iniziativa che offre un’occasione in più, accessibile e gratuita, per dedicare attenzione alla prevenzione del tumore al seno – afferma Daniela Bossi, consulente senologa del Cdi – Essere consapevoli della propria salute mammaria è fondamentale: individuare precocemente un’eventuale neoplasia migliora in modo significativo le possibilità di ricevere trattamenti efficaci e conservare nel tempo la nostra salute e una migliore qualità di vita. La prevenzione è la chiave per ridurre l’impatto di questa malattia, ancora oggi la neoplasia più frequente nella popolazione femminile”.

    L’ambulatorio mobile Cdi sosterà giovedì e venerdì 5 e 6 ottobre in piazzale Cadorna, mentre sabato e domenica 7 e 8 ottobre sarà in piazza del Cannone. Per sottoporsi alle visite senologiche gratuite è necessario prenotare, telefonando a partire dal 25 settembre, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17, al numero 02-48317300.

  • Policlinico San Matteo di Pavia sempre più un’eccellenza: sette trapianti di rene da donatore vivente eseguiti con successo

    Policlinico San Matteo di Pavia sempre più un’eccellenza: sette trapianti di rene da donatore vivente eseguiti con successo

    Sette trapianti di rene da donatore vivente eseguiti con successo. E’ il bilancio di sei mesi di attività trapiantologica al Policlinico San Matteo di Pavia.

    PAVIA – “Il programma di ‘eccellenza’, fortemente raccomandato dal CNT (Centro Nazionale Trapianti), ha permesso a sette pazienti, affetti da insufficienza renale terminale, di abbandonare o evitare la dialisi, grazie al trapianto di reni donati dai propri cari – sottolinea una nota del San Matteo -. I donatori e i riceventi stanno bene e sono ritornati alle proprie occupazioni. Il più giovane trapiantato ha sostenuto l’esame di maturità dopo appena 4 mesi dall’intervento”. “Gli ottimi risultati ottenuti sono il frutto di una stretta sinergia tra territorio e ospedale, tra medici ed infermieri, tra i diversi specialisti ospedalieri durante la fase di studio della coppia, nonché tra nefrologi e chirurghi al momento effettivo del trapianto”, spiega Massimo Abelli, responsabile della struttura “Trapianti addominali” del San Matteo. Dal 2009, anno in cui è stato attivato il “Programma da donatore vivente”, sono stati eseguiti 68 interventi di prelievo e trapianto di rene; “un numero che è destinato a crescere rapidamente poiché altre tre coppie hanno terminato il percorso durante l’estate ed altre ancora sono in fase di valutazione”, conclude il chirurgo del San Matteo.

  • Marcallo con Casone: il comune dove è di casa la prevenzione

    Marcallo con Casone: il comune dove è di casa la prevenzione

    MARCALLO CON CASONE – Continua l’attività di prevenzione oncologica a Marcallo con Casone con le visite dermatologiche e urologiche aperte a tutti grazie all’Associazione Salute Donna e Salute uomo.
    “E’ una grande opportunità sul nostro territorio – dichiara il Sindaco Marina Roma da tempo fautrice di questa preziosa collaborazione insieme al Senatore Massimo Garavaglia con la Onlus guidata a livello nazionale da Anna Maria Mancuso.
    Qui di seguito le date del mese di ottobre normalmente dedicato alla prevenzione che è importante sia per la donna ma lo è altrettanto per l’uomo” conclude il Sindaco.

  • Nuovo farmaco anticancro al seno, lo IEO di Milano: ne aumenteremo l’uso

    Nuovo farmaco anticancro al seno, lo IEO di Milano: ne aumenteremo l’uso

    MILANO “Sono risultati senza precedenti nel tumore metastatico del seno Her2-positivo” quelli ottenuti in seconda linea con l’anticorpo monoclonale farmaco-coniugato trastuzumab-deruxtecan. “Sicuramente i dati che presenteremo nei prossimi mesi ci spingeranno a chiederne l’uso in fasi più precoci di malattia”, in forme “con bassa espressione di Her2 o Her2 mutato”, mentre continua lo sviluppo anche per l’indicazione “in tumori solidi”.

    Così Giuseppe Curigliano, professore ordinario di Oncologia medica all’Università Statale di Milano e direttore Divisione Sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, intervenendo oggi nel capoluogo lombardo a una conferenza stampa sulla recente approvazione al rimborso per l’anticorpo monoclonale farmaco-coniugato di Daiichi Sankyo e AstraZeneca e sulle nuove prospettive di trattamento del tumore del seno metastatico. “Il trattamento che adesso usiamo in prima linea – sottolinea l’oncologo – funziona 18 mesi circa, ma trastuzumab-deruxtecan in seconda linea funziona 28 mesi, più dello standard impiegato in prima linea.

    In seconda linea dà una risposta vicino al 90%, tra parziali e complete. Questo non è dimostrato solo in metastasi addominali, ma anche cerebrali. Il farmaco, inoltre – aggiunge Curigliano – è in grado di ritardare il tempo al deterioramento della qualità della vita correlata alla salute e di ritardare il tempo alla prima ospedalizzazione rispetto alla terapia standard. Insieme alla migliore efficacia e alla tossicità gestibile, questi risultati supportano il beneficio complessivo. Veramente strepitoso”. Ma il rimborso di trastuzumab-deruxtecan in pazienti con carcinoma mammario Her2-positivo non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi a base di anti-Her2, per lo specialista Ieo “è solo il primo step”.

  • Bertolaso: in Lombardia situazione Covid tranquilla. Da fine mese i nuovi vaccini

    Bertolaso: in Lombardia situazione Covid tranquilla. Da fine mese i nuovi vaccini

    MILANO – “I casi sono quasi raddoppiati, mentre per quanto riguarda la situazione delle terapie intensive sono assolutamente tranquille”. Lo ha detto ieri l’assessore al welfare della regione Lombardia, Guido Bertolaso, relazionando un’informativa sui casi Covid. I tamponi “ci confermano che questo aumento di casi positivi al covid viene confermato anche per gli asintomatici”, ha aggiunto. “Abbiamo effettuato nel corso dell’ultima settimana oltre 30 mila tamponi”.

    Nella settimana tra fine agosto e i primi di settembre “ci sono stati 2.979 casi di covid, con incidenza 19 su 100 mila abitanti avevamo 123 pazienti ricoverati in ospedale e 2 in terapia intensiva. All’11 di settembre abbiamo osservato un incremento dei casi: siamo passati dai 2.989 a 5418, quindi abbiamo un’incidenza che e’ passata da 19 per 100 mila a 54 per 100 mila”, ha sottolineato. Le ospedalizzazioni “sono 169 con sempre 2 pazienti in terapia intensiva che sono ricoverati non a causa covid” ma “per complicazioni legate ad altre problematiche”.Per Bertolaso “abbiamo sicuramente un rialzo dei casi, una situazione che e’ abbastanza in linea con l’andamento stagionale”. Quello che come “dato positivo riscontriamo e’ che le varianti alle ultime verifiche fatte il 5 settembre sono le due varianti XBB1 e BB16 che fanno parte della grande famiglia di Omicron, controllabili sia con le vaccinazioni che con le attuali possibilita’ terapeutiche”, ha continuato.

    “La famosa variante Pirola che in questo momento sta creando problemi in altre parti d’Europa al momento – ha assicurato Bertolaso – non l’abbiamo ancora registrata in Lombardia” e “non credo neanche in Italia”. L’assessore ha poi spiegato “che sara’ solo questione di tempo per quello che riguarda il comportamento di queste situazioni” pero’ “anche per quello che stiamo registrando negli altri Paesi europei possiamo dire che la situazione e’ assolutamente sotto controllo”. Tuttavia, per Bertolaso “dal mio punto di vista bisogna sempre essere preparati ad affrontare situazioni complicate quindi abbiamo attivato tutta una serie di iniziative finalizzate a mettere sotto controllo e sotto tutela la popolazione piu’ a rischio”, quindi, “i fragili sia a livello ospedaliero che a livello generale. In questo contesto va la circolare del primo settembre”. La situazione attuale “e’ sotto controllo” e non “desta preoccupazioni” pero’ “ci vuole cautela e bisogna adottare tutte le misure per proteggere le categorie piu’ a rischio”. Quello che preoccupa, per l’assessore “sono le altre situazioni virologiche che sono state riscontrate in Lombardia nel corso soprattutto di agosto”, patologie virali “tipo la dengue o la West Nile trasmessi con due diversi tipi di zanzare” ma “abbiamo su quello anche un andamento stagionale”, quindi, “con la conclusione del periodo estivo e inizio autunnale sicuramente andranno in remissione e saranno piu’ in grado di preoccupare, almeno per quanto riguarda il periodo invernale”. A fine settembre-inizio ottobre “inizieremo le campagne di vaccinazione sia contro l’influenza che anche per il covid con i nuovi vaccini che stanno per essere forniti dalle diverse case farmaceutiche. Stiamo – ha concluso – gia’ dando indicazioni a tutte le strutture competenti”.

    “A fine settembre-inizio ottobre inizieremo le campagne di vaccinazione sia contro l’influenza sia anche per il Covid con i nuovi vaccini che stanno per essere forniti dalle diverse case farmaceutiche. Stiamo già dando indicazioni a tutte le strutture competenti”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione, Guido Bertolaso, in un’informativa al Consiglio regionale

  • Aiutare i diabetici con l’Intelligenza Artificiale: ora si può. Un convegno a Milano

    Aiutare i diabetici con l’Intelligenza Artificiale: ora si può. Un convegno a Milano

    MILANO Aiutare i pazienti diabetici, quasi 500mln nel mondo, grazie all’innovazione dell’intelligenza artificiale in campo medico. E’ il lavoro che sta portando avanti Greta Preatoni, ricercatrice del Neuroengineering laboratory dell’Eth, il Politecnico federale di Zurigo.

    Uno dei ‘cervelli’ che sarà ospite il 30 settembre a Milano ‘Synapse’, un convegno sull’intelligenza artificiale organizzato da Bending Spoons. “Sto lavorando nel laboratorio guidato da Stanisa Raspopovic che segue diversi progetti con l’Ia, in precedenza ho seguito la ricerca che ha portato a MyLeg, una start-up che punta a realizzare tecnologie wearable che ‘restituiscono’ il senso del tatto artificialmente, diventata poi MyNerva. Oggi – spiega all’Adnkronos Salute – però sono concentrata sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ridurre il dolore cronico nella neuropatia diabetica. Questo grazie ad una migliore calibrazione della neurostimolazione”.

    Secondo la Società italiana di endocrinologia, circa il 30-50% dei pazienti con neuropatia diabetica sviluppano dolore, che più frequentemente è un dolore urente spontaneo ai piedi. “Oggi grazie all’Ia è possibile personalizzare l’intervento sul paziente e gli algoritmi aiutano a ridurre il tempo delle calibrazioni per la terapia, che spesso sono lunghe e difficoltose, e migliorano quindi anche la sensazione di dolore. Stiamo anche lavorando – prosegue la scienziata – a un algoritmo in grado di separare la ‘parte’ psicologica di dolore da quella nervosa”. Nel team oltre a Greta Preatoni lavorano anche altri due italiani, Noemi Gozzi e Federico Ciotti.

  • Messaggio agli stregoni del terrore (dagli scienziati): nuovo Covid ‘NON provoca malattia grave’

    Messaggio agli stregoni del terrore (dagli scienziati): nuovo Covid ‘NON provoca malattia grave’

    “Non vi è indicazione” che l’infezione da varianti di Sars-CoV-2 simili a Kraken (XBB.1.5)+F456L, una mutazione sotto la lente degli esperti, oppure da Pirola BA.2.86, “sia associata a una malattia più grave o a una riduzione dell’efficacia del vaccino Covid contro la malattia grave, rispetto alle varianti attualmente circolanti. Le persone anziane e quelle con patologie preesistenti rimangono a maggior rischio di esiti gravi se infette”.

    E’ quanto segnala l’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), in un aggiornamento diffuso oggi. Un messaggio ribadito anche dalla direttrice dell’Ecdc, Andrea Ammon. “Attualmente – conferma – non ci sono prove che suggeriscano che l’infezione da una delle varianti emergenti sia associata a una malattia più grave o a una riduzione dell’efficacia del vaccino rispetto ad altre varianti attualmente circolanti. Tuttavia, le persone più anziane e quelle con patologie preesistenti rimangono a maggior rischio di malattie gravi se si infettano. Quindi i programmi di vaccinazione autunnale dovrebbero dare priorità alla protezione delle persone a rischio di malattie gravi, come quelle di età superiore ai 60 anni e altri gruppi vulnerabili”. Con l’inizio delle campagne di vaccinazione, aggiunge l’agenzia Ue per le malattie infettive, “i Paesi dovrebbero affrontare i fattori che in precedenza hanno ostacolato la diffusione del vaccino. Campagne di comunicazione efficaci che coinvolgono gli operatori sanitari e il pubblico sono fondamentali per sottolineare l’importanza dell’immunizzazione contro il Covid-19 per i gruppi ad alto rischio”. Un invito è anche a non far crollare la sorveglianza del virus.

    “Nell’ultimo anno – evidenzia l’Ecdc – la completezza dei dati di sorveglianza epidemiologica e virologica del Covid nell’Ue/Spazio economico europeo è diminuita in modo significativo. L’emergere di BA.2.86 evidenzia l’importanza di mantenere la vigilanza rafforzando i sistemi. L’Ecdc”, che “continua a monitorare da vicino l’evolversi della situazione”, esorta i Paesi “a sequenziare e segnalare tutti i campioni positivi a Sars-CoV-2 per facilitare la valutazione delle varianti circolanti”.