Categoria: Salute

  • Ecco i primi dati degli Screening Emicrania nelle farmacie lombarde. Oltre 5500 controlli effettuati nelle prime tre settimane di campagna

    Ecco i primi dati degli Screening Emicrania nelle farmacie lombarde. Oltre 5500 controlli effettuati nelle prime tre settimane di campagna

    A sole tre settimane dall’inizio dell’attività, sono stati raggiunti oltre 5500 screening emicrania gratuiti presso le 300 farmacie lombarde aderenti alla campagna di prevenzione emicrania.

    Fino al 30 novembre 2025, i cittadini lombardi possono recarsi in una delle farmacie aderenti per effettuare uno screening anonimo e gratuito volto a individuare i casi sospetti di emicrania.

    L’obiettivo è duplice: sensibilizzare la popolazione sulla differenza tra un comune mal di testa e una vera e propria patologia neurologica, e ridurre i tempi di diagnosi, spesso troppo lunghi, che ostacolano un trattamento tempestivo ed efficace.

    L’emicrania è una condizione debilitante che colpisce milioni di persone, compromettendo la qualità della vita, la produttività e il benessere psicofisico. Eppure, è ancora oggi sottovalutata e spesso non riconosciuta. È proprio in questo contesto che la figura del farmacista assume un ruolo centrale: grazie alla sua presenza capillare sul territorio e al rapporto di fiducia costruito con i pazienti, è in grado di intercettare i segnali d’allarme e orientare i cittadini verso un percorso di cura adeguato.

    Per garantire la massima efficacia dell’iniziativa, i farmacisti coinvolti hanno ricevuto una formazione specifica tramite webinar, con l’obiettivo di accrescere le loro competenze sull’emicrania e sulla gestione delle terapie.

    Lo screening si basa su un questionario digitale composto da 5 domande, somministrato direttamente dal farmacista tramite una piattaforma dedicata. Il tempo medio per completarlo è di circa 35 secondi, rendendolo uno strumento semplice ma efficace per un primo riconoscimento della patologia.

    Per i casi sospetti, i consigli del farmacista saranno accompagnati dalla distribuzione di opuscoli informativi sulla patologia e sui 26 centri cefalea aderenti all’iniziativa in tutta la regione, con il rilascio di contatti telefonici utili alla prenotazione di una visita specialistica.

    Tutti i cittadini lombardi che soffrono di mal di testa frequenti, intensi o invalidanti hanno l’opportunità di recarsi gratuitamente presso una delle farmacie aderenti per effettuare lo screening. Si tratta di un’attività di prevenzione semplice, rapida e non invasiva, che a volte può rappresentare un punto di svolta nella gestione della salute di ogni cittadino.

    L’iniziativa è stata promossa da Pfizer con il patrocinio di Federfarma Lombardia, della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) e dell’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee (ANIRCEF).

  • 111 milioni per i lavoratori della sanità lombarda

    111 milioni per i lavoratori della sanità lombarda

    La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la delibera che dà attuazione agli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali del comparto sanità e della dirigenza medica e sanitaria del Servizio sanitario regionale per l’utilizzo delle risorse aggiuntive regionali (Rar) nel 2025. L’investimento regionale complessivo ammonta a 111.471.000 euro.

    In particolare, per il comparto 85.574.568 euro e 25.896.432 per la dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa. L’obiettivo – spiega una nota di Palazzo Lombardia – è riconoscere e incentivare l’impegno quotidiano del personale sanitario, tecnico, amministrativo e dirigenziale operante nelle strutture del Ssr, comprese Ats, Asst, Irccs pubblici, Areu, Aspa, Acss, Istituto zooprofilattico sperimentale e Asp. In particolare – si legge – a dirigenti dipendenti del Ssr spetterà una quota pro capite massima di 1.100 euro ed è prevista una ulteriore quota annua aggiuntiva di 173 euro per i dirigenti medici che effettuano almeno 12 turni notturni nell’anno. Per il personale del comparto sanità Ssr sono previste le seguenti quote pro capite annue: 800 euro per i professionisti della salute e funzionari (area D/DS), 745 euro per gli assistenti (area C), 656 per operatori e personale di supporto (aree A/B/BS). Confermate inoltre ulteriori quote aggiuntive per il personale sanitario e tecnico sanitario: 227 euro per chi opera su turni articolati sulle 24 ore e 100 euro per il restante personale.

    Il 70% delle risorse sarà erogato entro ottobre 2025, il saldo entro aprile 2026. “Questo accordo – dichiara Bertolaso – è un segnale concreto nei confronti di chi ogni giorno lavora con dedizione per la salute dei cittadini. Con le risorse aggiuntive regionali valorizziamo merito e professionalità di tutti gli operatori del nostro sistema sanitario. Abbiamo scelto di riconoscere anche nel 2025 un impegno economico significativo, in un’ottica di stabilità e continuità, per rafforzare il senso di appartenenza al Ssr e sostenere chi lavora nei turni più gravosi e nei servizi più complessi. La sanità pubblica lombarda è fatta prima di tutto di persone, e il nostro dovere è mettere queste persone nelle condizioni di lavorare al meglio”.

  • Terapia genica sviluppata da Maugeri Pavia, al via i trial clinici sull’uomo in Nord America

    Terapia genica sviluppata da Maugeri Pavia, al via i trial clinici sull’uomo in Nord America

    La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato la richiesta di IND (Investigational New Drug) presentata da Solid Biosciences Inc. (“Solid Bio”) per l’avvio della sperimentazione clinica della terapia genica denominata SGT-501 di Solid Bio per la Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica (CPVT), una grave patologia aritmogena di origine genetica per la quale, ad oggi, non esistono trattamenti mirati.

    Inizialmente sviluppata dalla prof.ssa Silvia G. Priori, direttrice della Unità di Cardiologia Molecolare dell’IRCCS Maugeri Pavia, e dal suo team, la terapia vedrà l’avvio del primo trial clinico sull’uomo, che valuterà sicurezza, tollerabilità ed efficacia del trattamento, entro la fine del 2025, grazie alla partnership siglata da Maugeri nel 2023 con l’azienda statunitense Solid Biosciences, specializzata in terapie geniche cardiache e neuromuscolari, che si occuperà di sviluppare la fase clinica della terapia.

    “Dopo decenni in cui la comunità clinica ha riscontrato limitazioni nelle opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da CPVT, è emozionante vedere autorizzata la fase clinica di una terapia che agisce sul meccanismo molecolare alla base della patologia – afferma la prof.ssa Priori –. Il nostro lavoro ha dimostrato che l’aumento dell’espressione della proteina calsequestrina riduce la frequenza e la gravità delle aritmie stabilizzando la chiusura del canale RyR2. Grazie alla collaborazione con Solid Biosciences, crediamo che SGT-501 possa rappresentare il futuro standard terapeutico per la CPVT”.

    Il laboratorio di Cardiologia Molecolare dell’IRCCS Maugeri Pavia ha lavorato per oltre un decennio allo sviluppo di un trattamento che, sfruttando virus inattivati, consenta di aumentare la produzione della proteina calsequestrina nel cuore, stabilizzando il flusso degli ioni calcio e prevenendo le aritmie. Questo approccio è alla base della terapia genica SGT-501, che oggi ha il via libera per gli studi clinici grazie alla partnership con Solid Biosciences. SGT-501 ha ricevuto la designazione di farmaco orfano, nonché la designazione per Malattia Pediatrica Rara dalla FDA.

    “Siamo profondamente orgogliosi di annunciare questo importante traguardo in aggiunta al riconoscimento ufficiale della terapia come farmaco orfano, destinato al trattamento di una malattia rara – dichiara Luca Damiani, Presidente Esecutivo di Maugeri –. Il via libera da parte della FDA non rappresenta solo un importante riconoscimento scientifico, ma soprattutto una speranza concreta per i pazienti e le loro famiglie. È per loro che lavoriamo ogni giorno, ed è a loro che dedichiamo questo risultato. Continueremo a investire nella ricerca d’avanguardia, certi che ogni passo avanti verso nuove terapie sia un passo verso una medicina più equa, accessibile e personalizzata. Da sempre, la nostra missione in Maugeri è mettere la scienza al servizio della vita”.

    Con questo benestare a iniziare la valutazione in trial clinici sull’uomo, IRCCS Maugeri Pavia conferma il proprio ruolo di struttura di eccellenza nella ricerca scientifica, capace di valorizzare i risultati e di trasferirli all’industria e al mondo clinico.

  • Sanita’: 3 di Milano guidano i ’21 Super ospedali’, il Sud è lontano

    Sanita’: 3 di Milano guidano i ’21 Super ospedali’, il Sud è lontano

    Tre strutture milanesi guidano la classifica dei 21 ‘Super ospedali’ italiani che trattano i casi piu’ complessi e attraggono pazienti da altre Regioni: e’ quanto emerge dai dati del 2023 elaborati da Il Sole 24 Ore sulla base delle schede di dimissioni ospedaliere. I dati confermano che queste eccellenze sono concentrate al Centro-Nord, con 12 al Nord, sette al Centro e soltanto due al Sud. La disparita’ alimenta il triste fenomeno dei “viaggi della speranza”: l’8,5% dei ricoveri per acuti riguarda pazienti che si spostano in altra Regione, una percentuale che sale al 20% per i calabresi, mentre la Lombardia e’ la regione che attrae di piu’.


    Sul podio ci sono l’Irccs Galeazzi di Milano, l’Humanitas di Rozzano e il San Raffaele di Milano che raccolgono i punteggi piu’ alti in termini di attrattivita’ e complessita’ dei casi trattati.
    L’Humanitas di Rozzano era gia’ stato indicato dall’Agenas come migliore ospedale d’Italia, insieme al Careggi di Firenze e all’ospedale di Ancona.

    Segue l’ospedale Sant’Orsola di Bologna, poi tre strutture venete (Verona, Don Calabria e Padova), tre toscane (Pisa, Siena, Firenze Careggi) e tre romane (Gemelli, Campus Biomedico e San Camillo). Completano il quadro il Mauriziano di Torino, l’Azienda ospedaliero universitaria di Alessandria, il San Martino di Genova e l’Aou delle Marche.

    Al Sud si distinguono solo due strutture: l’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli e la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, in Puglia.

    In generale nel 2023 sono aumentati del 4,3% sull’anno precedente i ricoveri negli ospedali italiani, arrivati a 7 milioni e 670mila ma comunque piu’ bassi rispetto al pre-pandemia. La spesa per i ricoveri e’ stata di 28 miliardi, uno in piu’ rispetto al 2022.

  • ‘Lombardia, attivo il 65% delle Case di Comunità’

    ‘Lombardia, attivo il 65% delle Case di Comunità’

    “Regione Lombardia ribadisce il proprio costante impegno per il potenziamento della sanità territoriale e per la piena attuazione degli obiettivi previsti dal PNRR.

    Su un totale di 216 Case della Comunità previste dal PNRR e dal Piano regionale, ben 142 sono già attive. Questo significa che oltre il 65% delle strutture programmate è già a disposizione dei cittadini. Un risultato concreto ottenuto grazie alla strategia di attivazione progressiva dei servizi”. Lo comunica in una Nota la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia evidenziando come “le notizie e i numeri diffusi in una conferenza stampa (del Pd, nda) a Palazzo Pirelli siano usati con evidente carattere strumentale e in modo difforme dalla realtà”.

    “I dati aggiornati a giugno 2025, frutto di un monitoraggio continuo e trasparente, pubblicati sul sito di Regione – prosegue la Nota – confermano un significativo avanzamento del progetto.

    Tale approccio consente di mettere immediatamente a disposizione dei cittadini i servizi essenziali, anche prima del completamento complessivo dei lavori infrastrutturali o del raggiungimento di tutti i requisiti a regime”.

  • Ospedale di Legnano: straordinario intervento maxilo facciale su paziente oncologico

    Ospedale di Legnano: straordinario intervento maxilo facciale su paziente oncologico

    Straordinario intervento di Chirurgia maxillo-facciale all’ospedale di Legnano. L’equipe diretta dal dott. Stefano Paulli nei giorni scorsi è intervenuta per l’asportazione di una parte della mandibola di un paziente oncologico, compromessa dalla malattia, sostituendola direttamente con una protesi ricavata da una sezione della fibula, una parte ossea della gamba del paziente stesso, mediante progettazione virtuale pre operatoria con software dedicato.

    “L’intervento ha avuto un duplice effetto – spiega il dott. Paulli, Direttore della Chirurgia Maxillo-Facciale dell’ospedale di Legnano –: innanzitutto l’asportazione di una parte della mandibola seriamente compromessa dal tumore; in secondo luogo, la sua immediata ricostruzione e protesizzazione odontoiatrica , ha generato un beneficio diretto – anche psicologico – al paziente, che si è risvegliato dopo l’intervento non solo con la struttura ossea mandibolare strutturalmente ricostruita”, ma anche funzionalmente ed esteticamente riabilitata”.

    “L’operazione ha avuto una fase preparatoria – ha poi aggiunto il dott. Paulli – molto attenta e minuziosa. Attraverso indagini diagnostiche tridimensionali, abbiamo evidenziato con precisione il tratto della mandibola da asportare e, contemporaneamente la sezione del perone da utilizzare per la ricostruzione, avvenuta con l’ausilio di protesi specifiche di supporto”.

    “Questo intervento – commenta il Direttore Generale dell’ASST Ovest Milanese Francesco Laurelli – dimostra l’elevata preparazione dei nostri professionisti e il grado di innovazione delle nostre strutture. A nome dell’intera ASST, ringrazio l’equipe del dott. Paulli e tutti i professionisti che hanno reso possibile questa importante operazione”.

    “L’approccio multidisciplinare e l’attenzione alla persona nel suo complesso – aggiunge il Direttore Sanitario Valentino Lembo – rappresentano il filo conduttore dell’attività sanitaria realizzata nelle nostre strutture. Nel caso specifico, abbiamo risposto non solo ad un bisogno determinato dalla malattia, ma anche al benessere fisico e psicologico del paziente nelle fasi successive all’intervento”.
    Il paziente, dopo il periodo di degenza, proseguirà il suo percorso di cura al domicilio e nelle strutture socio sanitarie di riferimento.

  • Magenta: un vademecum contro le ondate di calore

    Magenta: un vademecum contro le ondate di calore

    Le ondate di calore rappresentano un rischio sempre più concreto, in particolare per la popolazione anziana. Per questo motivo, il Comune di Magenta insieme a ASST Ovest Milanese e in collaborazione con la Casa di Comunità di Magenta, promuove l’iniziativa “Estate al sicuro – Sapere è prevenire”, un incontro pubblico dedicato alla prevenzione e alla sicurezza delle persone over 65.

    Venerdì 18 luglio 2025, dalle 14:00 alle 16:00, presso il Salone Polifunzionale di Via Matteotti 35, si terrà un momento informativo e pratico con il supporto degli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFeC).

    Durante l’incontro saranno forniti strumenti utili e consigli concreti per:
    • Riconoscere i segnali di allarme legati al caldo
    • Monitorare il proprio stato di salute
    • Prevenire i rischi connessi alle alte temperature
    • Conoscere i servizi offerti dalla Casa di Comunità di Magenta
    Gli infermieri saranno a disposizione anche per rilevare i parametri vitali e fornire consigli personalizzati.
    Un appuntamento gratuito, aperto alla cittadinanza, che punta a promuovere consapevolezza, prevenzione e salute, specialmente nei periodi più critici dell’anno.

  • “Sono vivo grazie al dottor rock”: il ritorno di Omar Pedrini all’ospedale di Magenta dopo il lungo incubo

    “Sono vivo grazie al dottor rock”: il ritorno di Omar Pedrini all’ospedale di Magenta dopo il lungo incubo

    “Siamo al 75% del recupero e tutto procede bene”: con queste parole piene di gratitudine e speranza, Omar Pedrini è tornato a parlare pubblicamente del suo stato di salute, dopo l’ennesima battaglia contro i suoi problemi cardiaci. Il cantautore bresciano ha pubblicato sui social alcune foto scattate all’ospedale Fornaroli di Magenta, dove si è sottoposto ai controlli post-operatori e ha voluto ringraziare chi, ancora una volta, gli ha salvato la vita.

    Al suo fianco, il chirurgo Camillo Bertoglio – ribattezzato affettuosamente “Dottor Rock” – a cui Pedrini ha dedicato parole cariche di riconoscenza: “Grazie a tutta la chirurgia generale e al caro Dott Rock per le amorevoli cure e controlli. Grazie ancora alla cardiologia e rianimazione dell’Ospedale Fornaroli di Magenta, a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari per il loro nobile lavoro”.

    Come riportato da MilanoToday, l’artista era stato sottoposto a un delicato intervento il 19 marzo scorso, proprio nel giorno della festa del papà. Ricoverato inizialmente in un ospedale di Milano, era poi entrato in coma farmacologico per quattro giorni, un’esperienza che ha profondamente segnato lui e i suoi cari. “Mi sono risvegliato chiedendomi della festa del papà, ma era già passata. Allora ho chiesto cosa fosse successo in quei giorni, anche il risultato dell’Italia”, aveva raccontato Pedrini con la sua consueta ironia disarmante.

    Una lunga storia di fragilità e forza, quella dell’ex leader dei Timoria, che da anni combatte contro una patologia cardiaca complessa. E che oggi, proprio grazie alle cure ricevute al Fornaroli di Magenta, può guardare con fiducia al futuro, pur con la consapevolezza che la strada è ancora lunga.

    Pedrini, sempre vicino al suo pubblico, non ha mai nascosto la sua sofferenza, trasformandola anzi in racconto e condivisione. E anche questa volta ha voluto ribadire il valore della sanità pubblica e il ruolo centrale dei professionisti che ogni giorno lottano – spesso in silenzio – per restituire dignità, salute e speranza a chi soffre.

    Una grande soddisfazione, per l’ospedale di Magenta.

  • Legionella a Milano, i casi salgono a 9

    Legionella a Milano, i casi salgono a 9

    Salgono a 9 i casi di legionella segnalati a Milano nel focolaio di via Rizzoli 73-87, di cui 7 sono tuttora ricoverati,. I due nuovi casi, rende noto Ats Milano, sono stati segnalati negli ultimi due giorni ma l’inizio sintomi risale per un caso al 27 giugno e al 3 luglio per l’altro.

    I pazienti hanno un’età compresa tra 70 e 92 anni, in diversi casi sono presenti fattori di rischio predisponenti per l’infezione da legionella. Confermato un decesso. A seguito delle indagini ambientali, iniziate il 3 luglio, Ats Milano ha effettuato diversi campioni all’interno di abitazioni di casi, di abitazioni di controllo e dell’impianto condominiale di produzione di acqua calda. A questi si aggiungono i campionamenti effettuati da MM e gli interventi di sanificazione e disinfezione della rete idrica condominiale predisposti da MM.

    I primi esiti dei test effettuati sull’acqua del serbatoio di acqua calda sono risultati negativi per legionella, esito confermato anche dai campionamenti effettuati da MM, e ciò – precisa Ats – “attesta l’efficacia degli interventi di disinfezione delle rete idrica attivati da mercoledì 2 luglio”. L’esito degli altri campionamenti sarà disponibile tra qualche giorno, in base ai tempi tecnici necessari per le analisi di laboratorio.

  • Il futuro è qui: primo intervento chirurgico di un robot senza aiuto umano

    Il futuro è qui: primo intervento chirurgico di un robot senza aiuto umano

    Imperturbabile come un medico esperto. Un robot ha eseguito il primo intervento chirurgico senza l’aiuto umano. Addestrato con video di operazioni, ha portato a termine in modo autonomo la complessa procedura di rimozione della cistifellea operando per la prima volta su un paziente reale e, durante l’intervento, ha risposto e imparato dai comandi vocali del team, come un camice verde alle prime armi che lavora con un mentore. Anche in scenari inaspettati tipici delle emergenze mediche, poi, il robot ha sfoderato la stessa competenza di un abile chirurgo umano.


    L’impresa è stata raccontata su ‘Science Robotics’. Il lavoro guidato dai ricercatori della Johns Hopkins University – e finanziato con fondi federali Usa – rappresenta un progresso importante nel campo della robotica chirurgica,
    grazie al quale i robot potranno operare con una precisione tipica delle macchine e al tempo stesso con un’adattabilità e capacità di comprensione simili a quelle umane. E’ un salto che “ci porta da robot in grado di eseguire compiti chirurgici specifici a robot che comprendono veramente le procedure chirurgiche”, afferma il professore associato e medical roboticist Axel Krieger.

    Una “distinzione fondamentale – chiarisce – che ci avvicina significativamente a sistemi chirurgici autonomi clinicamente validi, in grado di operare nella caotica e imprevedibile realtà dell’assistenza effettiva al paziente”. Nel 2022 il robot Star (Smart Tissue Autonomous Robot) di Krieger aveva eseguito il primo intervento chirurgico robotico autonomo su un animale vivo: un intervento laparoscopico su un maiale. Ma quel robot richiedeva tessuti appositamente marcati, operava in un ambiente altamente controllato e seguiva un piano chirurgico rigido e predeterminato.

    Per Krieger era come insegnare a un robot a guidare lungo un percorso accuratamente tracciato. Con il nuovo sistema, invece, “è come insegnare a un robot a percorrere qualsiasi strada, in qualsiasi condizione, rispondendo in modo intelligente a tutto ciò che incontra”, dice. Il nuovo robot chirurgo si chiama Transformer-Hierarchy, Srt-H, ed esegue davvero interventi adattandosi alle caratteristiche anatomiche individuali in tempo reale, prendendo decisioni al volo e autocorreggendosi quando le cose non vanno come previsto.