Categoria: Politica

  • Lombardia, bilancio. Borghetti: “Serve una svolta a sostegno di chi fa più fatica”

    Lombardia, bilancio. Borghetti: “Serve una svolta a sostegno di chi fa più fatica”

    Alla Regione Lombardia occorre una svolta sociale e questa deve partire da precise scelte di bilancio. Lo sostiene il Partito Democratico che annuncia una opposizione dura all’assestamento al bilancio regionale 2024 che viene discusso in Aula a partire da martedì 22 luglio.

    La svolta sociale significa innanzitutto dare certezze alle famiglie con portatori di disabilità, annullando il taglio di 7 milioni di euro destinati a comuni ed enti per il trasporto scolastico e assistenza educativa e cancellando definitivamente, in modo stabile, il taglio ai contributi per l’assistenza dei disabili gravi e gravissimi, le misure B1 e B2. A questo scopo si intente aumentare il capitolo di spesa connesso per due milioni di euro nel 2024 e per dieci milioni per le annualità 2025 e2026.
    Inoltre, svolta sociale significa garantire il diritto allo studio universitario degli studenti meno abbienti, aumentando di 60 milioni di euro il capitolo per le borse di studio e annullando il taglio per mense e servizi. Sulla casa, significa invece abbattere l’enorme patrimonio di alloggi sfitti nelle case Aler, che oggi ammontano a 22.500, ripristinare il fondo di sostegno all’affitto con tre milioni di euro e abbattere le barriere architettoniche nelle case di proprietà regionale, con uno stanziamento iniziale di dieci milioni di euro.

    Parte integrante della svolta è anche riaffermare il diritto di tutte e tutti i cittadini alle cure sanitarie, oggi negato a causa delle infinite liste d’attesa. A dicembre scorso, durante la discussione sul bilancio preventivo, il Partito Democratico aveva ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno con cui si impegnava la giunta regionale a realizzare il centro unico di prenotazione per le prestazioni sanitarie, obbligando gli operatori privati ad aderire, pena la cancellazione del contratto con la sanità pubblica. Oggi la realizzazione del CUP unico è una barzelletta, con continui annunci a cui non stanno seguendo i fatti. Un vulnus non solo ai diritti dei cittadini, ma anche agli impegni presi con il Consiglio regionale, su proposta dell’opposizione.
    Sempre sulla sanità, il gruppo guidato del Pd chiede alla Giunta Fontana di realizzare tutte le case di comunità previste, aumentando già nel 2024 la dotazione finanziaria ad hoc di dieci milioni di euro, a integrazione delle risorse PNRR.

    Anche il diritto a un trasporto pubblico efficiente per tutti va riaffermato: per questa ragione il Pd ha presentato un ordine del giorno per ripristinare il Bonus per i pendolari delle linee ferroviarie regionali, cancellato arbitrariamente dalla giunta Fontana a inizio 2024. Al posto del bonus è rimasto solo il risarcimento, conferito su criteri molto più laschi rispetto alla prima misura, e ancora meno favorevole per i possessori degli abbonamenti integrati IVOL (io viaggio ovunque in Lombardia), come ha rilevato l’Autorità di regolazione dei trasporti nei giorni scorsi. Il Pd chiede di porre rimedio anche all’ingiustizia nei confronti dei pendolari possessori di questo tipo di abbonamento.

    Sempre a proposito di trasporto ferroviario, grande sensazione aveva destato la notizia dell’aumento consistente e continuativo dell’emolumento del direttore generale di FNM, giunto tra parte fissa e parte variabile a oltre 660mila euro. Con un apposito ordine del giorno il Partito Democratico chiede che la corposa parte variabile sia legata a obiettivi che abbiano stretta attinenza al raggiungimento dell’efficienza del servizio pubblico erogato da Trenord, e non ad altri criteri. Trenord, vale la pena ricordarlo, è una società al 50% di Regione Lombardia tramite la partecipazione di FNM, che ne nomina anche l’amministratore delegato. Sempre sul fronte delle società partecipate, il maggior partito di opposizione alla giunta Fontana chiede che siano garantite trasparenza e meritocrazia nelle nomine dei vertici di enti, istituzioni e società. In particolare, viene chiesta l’estrazione a sorte dei membri del comitato tecnico consultivo che valuta i curricula e l’introduzione di un criterio selettivo, per ragioni di opportunità, nei confronti di chi abbia avuto pregressi episodi di cattiva gestione della cosa pubblica. Di questi giorni è la nomina a presidente di Aria Spa di un manager vicino a Fratelli d’Italia che è stato a capo del Casinò di Campione negli anni del dissesto che ne hanno portato alla chiusura.

    Il Partito Democratico guarda anche ai Comuni e al loro rapporto con la Regione, che si riduce ad una frase: sono stati lasciati soli. Durante la discussione dell’assestamento 2023, a luglio dello scorso anno, la Lombardia fu scossa da gravi nubifragi, causati dalla crisi climatica in atto. Allora il Pd ottenne, con una mozione votata all’unanimità, che si istituisse un fondo di ripristino danni per i Comuni lombardi che dovevano fronteggiare la rimessa in funzione di scuole e altre strutture pubbliche. A un anno da quella data ancora moltissimi comuni rimangono senza risposta, anche a causa della scelta della Regione di escludere le amministrazioni che non avevano fatto ricorso alla procedura della somma urgenza. Questa rimane una grande mancanza da parte della giunta Fontana, un tradimento a un impegno assunto da tutto il Consiglio regionale. Il mancato rispetto di un impegno assunto, per il Pd, è un problema anche di principio.

    Sempre per i comuni, il gruppo democratico chiede anche un impegno della giunta Fontana contro i tagli operati dal governo Meloni, che in cinque anni ammontano a duecento quarantadue milioni di euro. Ancora, si chiede di cancellare i tagli al trasporto scolastico per gli studenti con disabilità, di cui si è parlato sopra, e di aumentare il contributo per gli interventi a tutela dei giovani collocati in comunità su disposizione dell’autorità giudiziaria. A questo scopo il Pd chiede un incremento di cinque milioni nel 2024 e di dieci per le due annualità successive.

    Sono molte altre le richieste avanzate dal Pd. Tra le tante si segnalano le seguenti:

    Sicurezza sul lavoro: creare una piattaforma digitale che permetta di tracciare e monitorare i percorsi di formazione in materia salute e sicurezza sul lavoro erogati da tutti gli enti e soggetti titolati in modo da consentirne l’attività di controllo ex-ante, in itinere ed ex post.

    Sperimentare per i dipendenti regionali il congedo parentale esteso per periodi maggiori rispetto a quanto previsto dalle leggi nazionali e dal contratto nazionale di lavoro

    Fornire gratuitamente presso i consultori contraccettivi per contrastare la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili

    Aumentare di dieci milioni di euro le risorse regionali per il sostegno agli Enti locali dei costi di gestione e funzionamento degli asili nido e dei micro-nidi.

    Destinare due milioni di euro per il finanziamento di un progetto regionale di ostetricia a domicilio.

    Incrementare il fondo regionale per le residenze sanitarie assistenziali così da adeguare la copertura da parte della Regione dell’intera parte sanitaria e ridurre le rette a carico degli ospiti.

    Pagare di più i servizi sanitari, socio-sanitari e sociali nei territori montani e periferici, in considerazione del fatto che i soggetti pubblici e privati che vi operano incontrano maggiori spese determinate anche dalla conformazione orografica del territorio.

    Trovare le risorse per istituire e finanziare, oltre quelle già esistenti, un’unità complessa di neuropsichiatria e psicologia per l’infanzia e l’adolescenza ogni 150/250.000 abitanti.

    Garantire al distretto sanitario cremasco un incremento di posti letto sia per ricoveri ordinari acuti sia nelle Rsa, ambiti entrambi attualmente sottodimensionati.

    Integrare con 20 milioni di euro i finanziamenti regionali a sostegno del credito delle micro, piccole e medie imprese che operano in Regione Lombardia.

    Aggiungere un milione per incrementare la dotazione del Fondo per la Capitalizzazione delle Imprese Cooperative Lombarde in gestione presso Finlombarda, per finanziare le domande rimaste inevase per carenza di fondi.

    Stanziare cinque milioni per attivare presso Finlombarda una linea agevolata di sostegno al credito dedicata ai produttori di latte e di carne bovina.

    Fornire celermente ristori alle aziende agricole che nella primavera-estate del 2024 hanno subito danni a strutture, macchinari, produzione a causa di eventi meteorologici avversi dovuti alla crisi climatica.

    Perlomeno raddoppiare le risorse destinate alla costituzione e alla realizzazione delle Comunità energetiche rinnovabili della Lombardia

    Finanziare con un milione di euro la realizzazione del collegamento meccanizzato al Castello di Brescia e destinare risorse adeguate per contribuire all’organizzazione della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, nel caso in cui verrà scelta Brescia quale sede dell’evento.
    Incrementare di 400mila euro i trasferimenti correnti alle amministrazioni locali per la realizzazione di iniziative e interventi in materia di sicurezza urbana, altri 320mila euro per incrementare i trasferimenti correnti alle amministrazioni locali per associazionismo, formazione e attuazione di accordi in materia di polizia locale e per progetti di sicurezza stradale.

    Incrementare ulteriormente i fondi per le opere di compensazione viabilistica e ambientale della Pedemontana di un ulteriore 25%, così da adeguare i fondi già previsti ai maggiori costi legati alla realizzazione dell’opera.

    Prevedere risorse – oltre a quelle nazionali – da destinare a tutte le fasi necessarie all’esecuzione del progetto del quarto ponte di Lecco.

    Implementare e finanziare un welfare adeguato rivolto a tutti i professionisti sanitari e i lavoratori attraverso un accordo tra Regione Lombardia, sindacati banche e aziende sanitarie, datrici di lavoro dei professionisti sanitari e dei lavoratori, in cui si prevedano prestiti agevolati per acquisto della prima casa o per la ristrutturazione di alloggi di proprietà degli enti sanitari (ATS, ASST e IRCCS).
    Garantire entro i primi mesi del 2025, la pubblicazione del bando per la ristrutturazione e la realizzazione di nuovi impianti sportivi, raddoppiando l’importo del bando 2020 che era pari a € 7.500.000; inserire il criterio dello “Universal Design”, senza barriere, accessibile a tutti; rendere strutturali i fondi destinati alla riqualificazione e realizzazione delle infrastrutture sportive, favorendo l’individuazione delle priorità a livello di ambito territoriale, sul modello dei piani di zona del sociale.

    In merito alle dipendenze, finanziare i dodici progetti per la riduzione del danno ammessi ma non coperti dalle risorse stanziate. Inoltre, creare, sostenere e implementare strutture territoriali esterne in grado di ospitare i detenuti con dipendenze.

  • Magenta, Lega: “Adottato il nuovo Regolamento edilizio. Uno strumento più snello, più efficace”

    Magenta, Lega: “Adottato il nuovo Regolamento edilizio. Uno strumento più snello, più efficace”

    “Sono molto soddisfatto perché Lunedì sera in Consiglio Comunale è stato adottato un altro provvedimento urbanistico, ossia il nuovo Regolamento edilizio”, esordisce così l’Assessore Simone Gelli, promotore politico del documento che ieri sera ha incassato il primo ok della massima assise cittadina.
    Prosegue Gelli: “Come sempre ringrazio il Dirigente e gli uffici per quanto fatto.

    Il Regolamento in questione necessitava assolutamente di aggiornamenti, in quanto fermo al 2009. Lo abbiamo reso più snello, in primis riducendolo notevolmente, per quanto concerne la lunghezza, da 106 a 60 pagine, da 159 a 92 articoli. Inoltre, abbiamo inserito riferimenti alle nuove discipline, oltre alla semplificazione: tutela delle risorse non rinnovabili come acqua ed energia, valorizzazione degli spazi aperti e delle aree verdi private e comunali, infrastrutture e reti tecnologiche, concorsi di urbanistica e architettura, coinvolgimento e partecipazione dei cittadini. Questi tra i temi più importanti “.

    Intervengono anche gli altri due esponenti del Carroccio in Consiglio, il Capogruppo Maurizio Baroni ed il Presidente Luca Alberto Aloi: “Questa è l’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione, e soprattutto il settore urbanistico, sta lavorando bene e con intensità. Con questo Regolamento, che il Consiglio ha adottato, vogliamo dare una risposta concreta ed efficace ai nostri cittadini e, in particolare, ai professionisti che spesso purtroppo si trovano a che fare con le lungaggini burocratiche. Noi vogliamo fare la nostra parte”. E parte la stoccata alle minoranze da parte del Capogruppo Baroni:

    “Spiace constatare che ancora una volta la minoranza ha perso l’occasione per comportarsi costruttivamente e per rispettare seriamente il concetto di Democrazia, che prevedere sì la liberta di pensiero, di opinione, ma anche che vi sia una maggioranza che governi la Città a seguito di elezioni libere e, appunto, democratiche ed una minoranza che, a questo punto, è in piena autonomia di decidere come comportarsi: o in modo propositivo e costruttivo, portando a casa anche risultati, oppure buttando qualsiasi discussione in caciara da bar sport, magari anche appoggiati mediaticamente da qualcuno che lancia titoli in riferimento ad assurdi allarmi di “attacchi alla democrazia”, “fascismo”. Perché come Lega e come Amministrazione gradiremmo non avere l’assoluto appoggio mediatico, ma che perlomeno venga narrata la realtà dei fatti.

    Tornando al Regolamento, l’iter andrà avanti fino a fine Settembre, entro il quale poter presentare osservazioni, magari per migliorare ulteriormente un provvedimento che, ripetiamo, è già un’importante risposta ai cittadini ed ai professionisti ed approvarlo definitivamente dopo l’adozione di ieri.
    Quindi vi è una maggioranza che propone, che adotta, che approva, in sostanza, che lavora. Ma sappiamo che a sinistra sono abituati a cercare di imporre il proprio pensiero alla maggioranza, insomma, per citare un libro scritto dall’On.Vannacci “Il mondo al contrario”.

  • Mario Mantovani vicepresidente della Commissione Affari Giuridici in Europa. ll consenso popolare e la ferrea tenacia vincono sulla malagiustizia

    Mario Mantovani vicepresidente della Commissione Affari Giuridici in Europa. ll consenso popolare e la ferrea tenacia vincono sulla malagiustizia

    “E quanta gente c’è stasera? Migliaia.. Quando ci si mette, Mario fa davvero le cose in grande. Poi ogni tanto esagera”, e giù una risata. Ignazio La Russa, sul palco di villa Clerici a Cuggiono, ama come sempre scherzare. Ma dall’alto il colpo d’occhio è impressionante: il bagno di folla per la Festa della Vittoria che Mario Mantovani ha organizzato, come sempre sul finire del mese di luglio, è senza precedenti.

    Certo, tirano un vento e un tempo nuovo, o meglio Mantovani è tornato caparbiamente, con forza e coraggio (il nome della lista con cui ha vinto ad Arconatr), al centro della scena politica. La lunga e dolorosa traversata del deserto, gli anni della gogna mediatico-processuale, dell’infamia di una galera patita da innocente, è ormai solo un amaro ricordo. La presenza di Ignazio La Russa, le parole al miele di Attilio Fontana (“Mario saprà fare molto bene in Europa, perché sa come si fa”), la presenza di parlamentari come Umberto Maerna, Andrea Mascaretti e Cristina Almici (ed ovvimente di Lucrezia Mantovani), di Federico Romani, Christian Garavaglia e molti esponenti di Regione Lombardia, i sindaci, gli amministratori locali giunti da ogni dove.. La giostra ha ricominciato a girare a ritmi vorticosi, e benché siano passati 25 anni dal suo esordio in Europa, la carica è quella dei tempi migliori.

    LA VICEPRESIDENZA IN EUROPA
    E il giorno dopo la grande festa, ossia ieri, dal Parlamento Europeo è arrivata una grande notizia per l’esponente di Fratelli d’Italia. “Dopo l’elezione a vicepresidente del Parlamento europeo di Antonella Sberna, la delegazione di Fratelli d’Italia diventa sempre più centrale all’interno delle istituzioni europee”. Così in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles Carlo Fidanza e il copresidente del gruppo ECR al Parlamento europeo Nicola Procaccini. “Esprimiamo grande soddisfazione per l’elezione a vicepresidenti di commissione degli eurodeputati di Fratelli d’Italia Alberico Gambino (Affari Esteri), Elena Donazzan (Industria, ricerca ed energia), Pietro Fiocchi (Ambiente), Mario Mantovani (Affari giuridici), Giuseppe Milazzo (Pesca) e Francesco Ventola (Sviluppo regionale). Inoltre, nei giorni scorsi sono stati nominati coordinatori del gruppo ECR Carlo Fidanza in Agricoltura, Chiara Gemma in Occupazione e Affari sociali, Lara Magoni in Cultura e Istruzione, Denis Nesci in Sviluppo regionale, Daniele Polato in Commercio internazionale e Ruggero Razza in Sanità pubblica. A loro si aggiunge Giovanni Crosetto, vice coordinatore in Affari economici. Forti di questi importanti ruoli e con il supporto dell’intera delegazione, continueremo a difendere gli interessi dell’Italia in Europa nel pieno rispetto del mandato che gli italiani ci hanno assegnato”. Un tema, la giustizia, che rientra senza dubbio nelle corde e nella sensibilità di Mantovani.

    IL SEGRETO DEL RITORNO
    Ma che senso, o meglio che sapore ha questo prepotente rientro di Mantovani al centro della scena politica locale e nazionale? Ce lo rivelano le parole di una persona che lo conosce molto bene, e da anni. “Non si tratta e non è una vittoria di queste elezioni, ma di 9 anni di attesa, sofferenza e certezza della verità che il popolo ha confermato con lo strumento più forte del quale è dotato: il voto. A cui si aggiunge la variabile umana, la forza, il coraggio e la tenacia di un uomo che ha dato una grande lezione di resistenza, di metodo, perseveranza e libertà interiore. E’ anche ed infine un segnale alla politica e alle Istituzioni, contro la politica politicante e di affermazione di un modello centrato sulla serietà della politica. Una politica la cui ricetta è sempre la stessa, fatta di presenza, dialogo, confronto, costruzione del consenso rispetto all’improvvisazione, contro ogni improvvisazione ed incompetenza”. Nè più, nè meno..

    Il consenso popolare, il rapporto mai interrotto con la ‘sua’ gente, il richiamo costante al rapporto con l’elettorato, col territorio, è il sale della politica ‘secondo’ Mantovani. Un metodo che a qualcuno può apparire datato, agè. Ma che in pieno 2024 ha dimostrato, per l’ennesima volta, di funzionare perfettamente. Come un orologio svizzero che funziona perfettamente. Al secondo, anzi al millesimo. Un tempo nuovo che sa di antico.

    Ghino Di Tacco

  • Regione, Bilancio. Risorse per imprese e cooperative

    Regione, Bilancio. Risorse per imprese e cooperative

    “Presentati due Ordini del Giorno della Lega all’Assestamento di bilancio 2024-2026 di Regione Lombardia, di cui sono prima firmataria, per chiede alla giunta Fontana di rifinanziare la misura regionale “Nuova impresa” individuando le risorse stimate in 16,6 milioni di euro per assicurarne la prosecuzione per tutto il 2024 (2,6 milioni di euro), nonché per gli anni 2025 (6milioni di euro) e 2026 (8 milioni di euro). Questo bando ha visto negli anni precedenti risorse utilizzate pari a 18,2 milioni di euro che hanno permesso l’avvio di ben 2412 nuove imprese in tutta la Lombardia, di cui quasi 800 costituite da giovani under35″.

    “Il secondo testo proposto chiede invece di determinare, compatibilmente con le risorse disponibili, i fondi necessari per rafforza il comparto delle imprese cooperative lombarde con 5 milioni di euro per il triennio 2024-2026. Un intervento fondamentale per favorire l’accesso al credito e per sostenere l’abbattimento dei tassi di interesse applicati alle imprese, così da soddisfare anche i bisogni organizzativi del mondo cooperativo specialmente come strumento di contrasto alla disoccupazione”.

    “Come Lega siamo e saremo sempre attenti al mondo dell’imprenditoria e del lavoro, un segnale importante per potenziare ma anche generare nuova occupazione e indotto nella nostra Lombardia, motore economico dell’intero Paese”.

    Lo dichiara Silvia Scurati consigliere regionale della Lega, vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ e promotrice dei due testi al bilancio 2024-2026 di Regione Lombardia.

  • Magenta, il nuovo Distretto Urbano del Commercio. Comprenderà città e le sue frazioni

    Magenta, il nuovo Distretto Urbano del Commercio. Comprenderà città e le sue frazioni

    “A Magenta il progetto Distretto Urbano del Commercio (D.U.C) è fermo dal 2010: tra gli obiettivi della nostra Amministrazione la sua ridefinizione anche in virtù dei cambiamenti della Città che naturalmente sono sopraggiunti in questi anni; in questo progetto inseriremo tutte le azioni possibili e concrete che sia il Comune che Confcommercio possono mettere in campo a beneficio del tessuto commerciale. Prima di tutto però, dopo molti anni di stasi, abbiamo individuato il perimetro del DUC e di comune accordo lo abbiamo definito nell’intera città, frazioni comprese. Non era più pensabile ipotizzare l’area del solo centro storico, fatto che non ha consentito di partecipare in passato a importanti bandi e che ha escluso da finanziamenti interessanti”. 

    Queste le parole dell’Assessore alle Politiche per il Commercio Stefania Bonfiglio che, insieme al Direttore di Confcommercio Alto Magentino Simone Ganzebi, ha illustrato il lavoro che l’Amministrazione sta conducendo insieme all’organizzazione di rappresentanza del settore. 

    “Come Ente abbiamo già definito la cabina di regia del DUC che, come prevede la normativa, è composta dal Comune, dalla Camera di Commercio e da Confcommercio con il supporto di una realtà professionale specializzata. Grazie a un’azione sinergica potremo ascoltare le esigenze delle diverse parti (imprese, associazioni, utenti e consumatori), analizzare i punti di forza e di debolezza dell’area del DUC e dell’offerta commerciale e di servizi, proporre strategie ed interventi condivisi e reperire risorse economiche e contributi anche partecipando a bandi di finanziamento pubblici e privati. Oggi partiamo con la definizione del perimetro del Distretto di Magenta, poi nel prossimo mese di settembre terremo incontri pubblici con gli interessati, a partire dai commercianti ma non solo, per attivare una rete di collaborazione – in attesa del riconoscimento formale da parte di Regione Lombardia – che ci consentirà di partecipare al primo bando utile ad inizio del prossimo anno”. 

    “La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale; le valide e interessanti iniziative di un’Amministrazione comunale avviano anche uno sviluppo commerciale: un partnerariato pubblico e privato permette di far vivere una città come Magenta, che ha una sua identità ben definita ma che allo stesso tempo non può non essere inserita in un più ampio contesto legato al commercio in area metropolitana; oggi le sfide cui il mondo del commercio è sottoposto, cui gli imprenditori come è giusto ormai definire i commercianti sono sottoposti, sono tante. Solo riconoscendo il valore del distretto e delle sue ampie potenzialità quale meccanismo di attrattività ed investimento potremo favorire lo sviluppo anche commerciale della nostra Città e del territorio”, ha aggiunto Ganzebi.

    Secondo la propria normativa, Regione Lombardia definisce infatti i DUC come aree con caratteristiche omogenee per le quali soggetti pubblici e privati propongono interventi di gestione integrata nell’interesse comune dello sviluppo sociale, culturale ed economico e della valorizzazione ambientale del contesto urbano e territoriale di riferimento.

  • Magenta, case Aler. Del Gobbo: “C’è chi lavora e chi fa solo polemica…”

    Magenta, case Aler. Del Gobbo: “C’è chi lavora e chi fa solo polemica…”

    Non si sono mai amati. Ma soprattutto il Consigliere ‘dem’ Simone Negri (così come altri in passato del suo partito) sono soliti fare passerelle alle ‘case popolari’ di Magenta, salvo poi dimostrare coi fatti la scarsa conoscenza del territorio e incappare anche in qualche gaffe che denota il loro essere del tutto ‘foresti’ rispetto al Magentino.

    Già perché definire – come ha fatto notare il Sindaco Magenta Luca Del Gobbo che ha origini toscane ma radici ben piantate soprattutto in quel di Pontevecchio – taverna quello che per intere generazioni è il ‘circul’ del Daniel (Daniele ndr) prima e oggi portato avanti rigorosamente made in Nosotti, è qualcosa di “sacrilego”…. Non a caso, Del Gobbo – e qui partiamo volutamente dal fondo della sua polemica politica per smorzare un po’ i toni – ha ribadito “che il Circolino è un’istituzione…”.

    Ma riavvolgiamo il nastro. Succede che qualche giorno fa, come da prassi, il Consigliere regionale dei ‘Dem’ Simone Negri, accompagnato dai luogotenenti locali del PD, si faccia un giro alle Case Aler di Magenta.

    Che le Aler (‘case popolari’ per tutti) si trovino in condizioni difficili, di degrado e con parecchi disagi per chi vi abita non è una sorpresa. Purtroppo, è come dire che d’estate fa caldo…. E infatti Negri si fa il suo tour e poi attacca Del Gobbo come d’ordinanza. Un dèjà vu già visto e stravisto come una pellicola passata troppe volte in TV. Schema inflazionato.

    Oggi così, immancabile a margine della conferenza sul distretto urbano del commercio, la risposta del Primo cittadino. Che è partito da una domanda di fondo obiettivamente innegabile: “Negri denuncia, polemizza ma poi che fa? Perché questo non basta a risolvere i problemi (tanti) delle ALER poi bisogna interloquire con chi di dovere”.

    Ed è qui che è partita la risposta costruttiva del Sindaco che ha ricordato l’apertura di un tavolo permanente con ALER e delle relazioni pressoché settimanali, grazie al lavoro scrupoloso e costante dell’Assessore al Welfare Chiodini.

    Un lavoro che ha portato a risultati concreti. “A settembre avremo a Magenta il Presidente di ALER – ha annunciato Del Gobbo – con il quale andremo a sottoscrivere due protocolli d’intesa molto importanti per la riqualificazione di queste palazzine”.

    Insomma, tanto per dire che Del Gobbo e Chiodini sono ‘sul pezzo’.

    “I problemi li conosco e bene – ha proseguito Del Gobbo – è la terza volta che faccio il Sindaco della mia città e non lo dico certo con spocchia, ma con la responsabilità e l’onere, che si porta dietro questo incarico. Sono stato due volte Consigliere regionale, ho ha avuto l’onore di essere anche Assessore regionale. Insomma, qualcosa ho fatto e probabilmente si deve essere creato un rapporto di stima e fiducia coi Magentini. Li incontro ovunque, alle ALER, al bar, in Comune, in piazza e so bene che ci sono queste criticità da sistemare. Ma non basta denunciarlo e poi tornarsene a casa, occorre, fare ….”.

    E qui pare proprio che con la firma dei protocolli del prossimo settembre l’Amministrazione Del Gobbo abbia messo un piccolo ma importante tassello rispetto ad una problematica enorme che si trascina ormai decenni.

    In chiosa Del Gobbo ha invitato alla collaborazione istituzionale dando un consiglio a Negri.

    “Guardi in casa sua e suoni al campanello di Fabio Pizzul e Carlo Borghetti, due galantuomini, due politici che hanno il senso delle Istituzioni. Con loro in Consiglio regionale mi sono trovato più volte a collaborare pur partendo da posizioni diverse. Chi sta dall’altra parte – ha ripetuto Del Gobbo – non è il nemico da abbattere a tutti i costi, ma un avversario con il quale nel rispetto dei ruoli si può e si dovrebbe collaborare per risolvere tematiche complesse come questa”.

    Una lezione di ‘buona politica’ dunque a chi invece preferisce buttarla in caciara, secondo la vecchia polemica politica. Niente di nuovo sotto il sol leone di fine luglio.

  • Rescaldina e polemiche, il sindaco Gilles Ielo: “Ma quale aumento di stipendio”

    Rescaldina e polemiche, il sindaco Gilles Ielo: “Ma quale aumento di stipendio”

    Dati imprecisi e nessun aumento di stipendio. A “Vivere Rescaldina” e al sindaco Gilles Ielo, la duplice accusa rivolta dalla lista di opposizione di centrodestra “Cambiamo Rescaldina” non sono davvero andate giù. E quindi il primo cittadino affida a un fitto comunicato la sua disamina della situazione.

    “Nel 2019- spiega- come da impegno preso in campagna elettorale, Vivere Rescaldina aveva confermato, come nel 2014, l’indennità del sindaco per un importo complessivo pari a quello che lo stesso percepiva nel rapporto lavorativo precedente l’elezione”. Ielo invita anche a tenere conto di un cambio normativo intervenuto nel tempo. Se, sino al 2022, infatti, gli importi delle indennità di sindaco e assessori erano stabiliti da una delibera di giunta entro i limiti posti dalla legge, poi è intervenuta una legge nazionale che ha “eliminato il minimo e il massimo e ha stabilito in modo preciso e puntuale l’importo dell’indennità togliendo quindi alle giunte comunali la discrezionalità politica”. Sulla scorta di questo , “gli amministratori di Vivere Rescaldina hanno deciso di restituire la differenza tra quanto deliberato nel 2019 e quanto deciso a livello nazionale”.

    Il tutto, chiosa Ielo, si è tradotto in un taglio di circa 400 mila Euro in dieci anni. Cifre alla mano, Ielo istituisce il confronto tra quanto percepito dalle giunte precedenti e quanto, invece, dalla sua. Emerge così che la giunta dell’ex sindaco di centrodestra Paolo Magistrali tra 2009 e 2014 costò 500 mila Euro. quella del predecessore di Ielo e appartenente anch’egli a Vivere Rescaldina Michele Cattaneo 320.379 e l’attuale , dal 2019 al 2024, 350 mila. E quindi, puntualizza Ielo, affermare che l’attuale giunta si sia aumentata lo stipendio è “dichiarazione faziosa”. E aggiunge che “nessuno dei componenti del centrodestra si è accorto dell’istituzione di apposito capitolo dedicato alle restituzioni nel bilancio comunale”.

    Cristiano Comelli

  • Pd Abbiategrasso, sopralluogo alle case Aler

    Pd Abbiategrasso, sopralluogo alle case Aler

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Venerdì 5 luglio Mari Temporiti (Vicesegretaria) e Barbara Lovotti (Consigliera comunale) hanno svolto un sopralluogo presso le palazzine di proprietà ALER assieme al Consigliere regionale Simone Negri e la rappresentante del SICET Ilenia Soriani.
    Questo è il secondo sopralluogo che facciamo nel 2024, il primo è avvenuto a gennaio.
    Lo scopo era proprio quello di verificare se, dopo le nostre segnalazioni, la situazione
    fosse migliorata o meno.

    Purtroppo, a parte poche note positive, la situazione è tragica per i nostri concittadini
    che vivono là. Di positivo, la sistemazione di alcuni citofoni e di un ascensore
    malfunzionante, guasto che avevamo segnalato in una lunga lettera dettaglia con
    numerose problematiche inviata 6 mesi fa ai responsabili territoriali di ALER.
    Persistono, però, situazioni problematiche, sia a livello di sicurezza che di vera e
    propria emergenza sanitaria. Vi sono numerosi spazi, un tempo spazi comuni, oggi
    pieni di rifiuti e, in un caso, pieno di liquami che fuoriescono dalle fogne. Una
    situazione drammatica anche perché, andando sul posto, si può notare che ci sono
    persone che trovano rifugio in quei luoghi. Persiste anche il problema rifiuti, con gli
    inquilini che denunciano numerosi episodi di abbandoni di rifiuti, anche speciali, da
    parte di persone esterne.

    Abbiamo notato la recente installazione di telecamere per monitorare la situazione:
    un’azione che accogliamo con piacere.

    Continua anche il problema delle auto abbandonate. Come opposizione, abbiamo
    posto il tema in Consiglio comunale più volte, fin da dicembre 2022, chiedendo che
    venisse sottoscritto un protocollo con ALER per procedere alla rimozione di auto
    evidentemente abbandonate e piene di rifiuti: ogni volta è stato ribadito dall’Assessora
    Bonomi che tale protocollo era imminente. Eppure, nonostante la mozione bocciata
    nel consiglio comunale di aprile, ancora non conosciamo le sorti di questo protocollo,
    per altro adottato da molte amministrazioni.

    L’intera filiera di governo è in mano alla Destra, che si occupa di battaglie identitarie
    dimenticandosi completamente dello stato di disagio in cui sono costretti a vivere
    decine di famiglie.

    Servono interventi tempestivi. Il Consigliere Negri ha inoltrato ad ALER e ATS una
    segnalazione di tutte le situazioni critiche dal punto di vista igenico-sanitario.
    Abbiamo chiesto, inoltre, un incontro direttamente con ALER, per poter chiedere
    tempi certi d’intervento. É necessario che ALER garantisca la sicurezza e la salubrità
    degli spazi. All’Amministrazione, chiediamo di attivarsi, di concerto con ALER, per:
    provvedere a rimuovere le auto abbandonate; pulire e chiudere gli spazi comuni da
    assegnare ad associazioni o cooperative per attività sociali e di presidio; garantire la
    chiusura degli spazi ripristinando, in generale, i cancelli, le porte di entrata e le caselle postali di ogni famiglia.

    La possibile esistenza di un racket malavitoso e teso
    all’organizzazione sistematica di occupazione abusiva è un danno a tutta la comunità
    e, in primis, alle persone che vivono lì in maniera regolare. Chiediamo che le autorità
    aprano un’indagine e che l’Amministrazione sia in prima fila su questo fronte.

    PD Abbiategrasso e Cassinetta
    Simone Negri – Consigliere regionale PD

  • Vittuone e caso Comerio: la difesa del Comune

    Vittuone e caso Comerio: la difesa del Comune

    La seduta del Consiglio comunale di Vittuone di martedì scorso è iniziata con le comunicazioni del sindaco Laura Bonfadini in merito alla revoca delle deleghe all’Istruzione, Giovani e Pari Opportunità all’assessore Elena Comerio. Revoca, ha spiegato il Sindaco, che è stata conseguenza delle posizioni assunte nell’ultimo periodo dall’assessore in merito all’azione amministrativa, che hanno fatto venir meno le condizioni per assicurare l’effettiva collegialità della Giunta. Intervenendo sulla questione per fatto personale, la stessa Elena Comerio ha confermato l’esistenza di divergenze all’interno della Giunta e ha comunicato il suo passaggio come consigliere comunale al Gruppo Misto.

    Sulla questione le minoranze avrebbero voluto aprire il dibattito, ma il presidente del Consiglio Vittorio Bressi ha ricordato come, da regolamento, questo non fosse possibile. Dopo una discussione tra presidente del Consiglio e i consiglieri di minoranza, quest’ultimi hanno abbandonato polemicamente l’aula, seguiti da Elena Comerio come componente del neonato Gruppo Misto.

    La seduta è così proseguita alla presenza dei soli consiglieri di maggioranza.

    Tra gli argomenti all’ordine del giorno ve n’erano peraltro vari di notevole interesse, ad iniziare dalla modifica al regolamento di Polizia Urbana, dall’approvazione del nuovo regolamento del servizio di Polizia Locale e dall’approvazione del nuovo regolamento del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile. I punti sono stati illustrati dall’assessore Angelo Poles e rientrano nell’ambito della revisione dei regolamenti comunali, molti dei quali almeno in parte obsoleti. Queste innovazioni sono frutto dell’impegno dell’assessorato guidato da Angelo Poles, lavoro svolto per potenziare questi servizi, ad iniziare dalla Polizia Locale, superando alcuni ritardi del passato, dotando la Polizia di nuove attrezzature e soprattutto avanzando nell’innovazione e nell’informatizzazione del lavoro (si pensi ad esempio all’utilizzo della videosorveglianza).

    Per quanto riguarda poi la Protezione Civile, oltre al nuovo regolamento, è stato approvato il nuovo Piano di Protezione Civile. Va ricordato che anche il Gruppo comunale di Protezione Civile è stato potenziato per quanto riguarda la dotazione di attrezzature, in particolare con il nuovo furgone, acquistato alla fine dello scorso anno grazie ad un importante contributo regionale, che sostanzialmente raddoppia le possibilità di intervento operativo del Gruppo dei volontari Prociv. “Il potenziamento della Protezione civile, anche dal punto di vista del regolamento e del nuovo Piano, è tanto più importante perché si è visto, anche di recente, come certi eventi estremi, dal punto di vista climatico, stiano diventando purtroppo frequenti”, sottolinea il Sindaco Bonfadini.

    Il Consiglio ha poi approvato un’integrazione alla delibera consiliare n. 6 del 7 maggio scorso, “Aggiornamento biennale del Piano Finanziario per la tariffa del Servizio di Gestione dei rifiuti urbani e determinazione tariffa rifiuti di natura corrispettiva (TARI puntuale)” per recepire alcune novità nel contratto relativo al Servizio di igiene urbana in conseguenza di quanto richiesto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Il Sindaco Laura Bonfadini, illustrando il punto, ha auspicato che queste novità possano portare miglioramenti nel servizio di raccolta attualmente gestito, a Vittuone, dal Consorzio dei Navigli, tramite la società Ideal Service. Lo stesso Sindaco ha ricordato come proprio in settimana abbia scritto al direttore del Consorzio dei Navigli chiedendogli di sollecitare Ideal Service ad adottare misure urgenti per la soluzione dei problemi segnalati di recente, in particolare per la raccolta del verde, e a velocizzare le azioni in corso per ridurre l’impatto delle assenze del personale sul servizio di raccolta.

    Sono poi state ratificate due variazioni al bilancio di previsione 2023-2025 adottate in via d’urgenza dalla Giunta comunale relative al settore Servizi sociali.

    Approvato infine il Bilancio d’esercizio 2023 dell’Azienda Speciale Consortile Servizi alla Persona, che lo scorso anno ha ulteriormente allargato il suo raggio d’azione nel settore degli asili nido, iniziando proprio da quello di Vittuone (ma seguiranno presto altri Comuni del Consorzio).

  • Vittuone, caso Comerio: duro attacco di Forza Italia

    Vittuone, caso Comerio: duro attacco di Forza Italia

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Pensavamo di aver visto abbastanza di questa amministrazione comunale, ma ancora una volta ci siamo stupiti nel sentire le motivazioni sulla revoca delle deleghe all’assessore Elena Comerio. Ancora di più, siamo rimasti basiti quando la consigliera Comerio ha svelato i reali motivi per cui le sono state tolte le deleghe: comportamenti di alcuni colleghi di giunta da censurare sono stati permessi da Sindaco, Capogruppo e da tutta l’amministrazione, con il solo scopo di tenere assieme una maggioranza che non c’è più, non solo in paese, ma anche in consiglio comunale nel progetto politico amministrativo. Comportamenti perpetrati e ammessi da un Sindaco che ancora una volta ha dimostrato di non essere leader e che ha demandato ad altri il suo ruolo.

    Un’amministrazione che, ad uno ad uno, ha abbandonato i giovani che si affacciavano per la prima volta alla gestione comunale, rilegandoli ai margini, senza diritto di esprimere o chiedere in merito alle scelte amministrative, pena essere presi di mira. Un’amministrazione vecchia anche mentalmente, che non ritiene di dare spiegazioni non solo ai cittadini ma ai loro stessi consiglieri comunali. Non ci ha sorpreso ma indignato che, mentre parlava la consigliera Comerio, nessuno della maggioranza abbia avuto il coraggio di guardarla in faccia e che addirittura il Sindaco le abbia voltato le spalle.

    La vergogna deve essere tanta per sentire in pubblico ciò che hanno tentato di nascondere per quattro anni ai cittadini: accuse che superano la diatriba politica per entrare nel personale. Per quanto ci riguarda, il sindaco dovrà ad ogni consiglio comunale rendere conto del comportamento tenuto fin ora. Vogliamo vedere fino a quando gli altri consiglieri di maggioranza saranno disposti a rimanere semplici figure che, tacendo, utilizzeranno il loro diritto di alzare la mano per avvallare qualsiasi cosa gli venga proposto da una giunta autocrate.

    Forza Italia Vittuone