Categoria: Politica

  • Magenta, la Lega risponde al PD sulla Battaglia: “Il loro un attacco a tutta la comunità”

    Magenta, la Lega risponde al PD sulla Battaglia: “Il loro un attacco a tutta la comunità”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ieri pomeriggio, abbiamo letto sbigottiti la nota del PD e non neghiamo che, dopo un breve giro di consultazioni tra di noi, ci siamo chiesti se la nostra città fosse finita nella trasmissione “Scherzi a Parte”, oppure alla “Corrida dilettanti allo sbaraglio”. I concetti contenuti nella nota del Partito Poco Democratico (viste le censure patite da molti magentini ai quali ad un certo punto è stato impedito di commentare sulla pagina del PD magentino per evitare la figura alla Emilio Fede), segnano un vero e proprio attacco a tutti noi.

    Capiamo bene la difficoltà del PD che ormai da tempo non sa che pesci pigliare, cosi come capiamo la difficoltà di raccogliere consensi in questi ultimi giorni prima del voto per le elezioni europee, ma utilizzare la battaglia di Magenta per raggranellare qualche consenso, proprio no.

    Ringraziamo comunque i tanti magentini che purtroppo si sono visti cancellare o meglio censurare in perfetto stile comunista e sovietico i propri commenti sotto il post, così come ringraziamo le persone anche di area dem che hanno dato atto del grande lavoro di tanti per organizzare un festa di popolo, di tutta la nostra Comunità.

    Potremmo qui ripercorrere una serie di inesattezze e concetti in cui metteremmo in risalto un’assoluta incoerenza da parte del PD magentino, ma soprassediamo. Ringraziamo i geni comunicativi del PD che finalmente hanno abbassato la maschera ancora di più, se mai ve ne fosse bisogno, dimostrando che pur di attaccare l’amministrazione Del Gobbo, si è disposti a passare sopra tutto e tutti.

    Non ci vogliamo sottrarre al tema degli aumenti scolastici, che abbiamo trattato con approfondimenti multipli e analisi ben dettagliate. Infatti riteniamo che il messaggio contenuto nel manifesto sia fuorviante e soprattutto non tenga in debito conto di provare almeno a fare un confronto con quanto avviene nei comuni a noi limitrofi, ove spesso meno servizi costano di più. Dal nostro canto ci siamo resi perfettamente conto che se non avessimo messo in campo alcuni aumenti, avremmo dovuto ridurre servizi e qualità degli stessi.

    Una domanda però vogliamo rivolgere ai colleghi del Pd: voi, al nostro posto, cosa avreste fatto? Perché l’unica cosa che ci avete saputo dire è chiedere un aumento graduale e non di non aumentare i costi dei servizi.

    Da ultimo, ci permettiamo di ribadire che siamo pronti a prendere lezione di amministrazione da chi ha fatto meglio di noi, non da chi, quando ha avuto l’onere e l’onore di guidare Magenta, aumentava la pressione fiscale di 1 milione di euro all’anno, aumentava il costo dei servizi scolastici del 10%, dei servizi al sociale del 20%, voleva cancellare il Bus Navetta, diminuiva del 50% il contributo alla nostre scuole paritarie e metteva persino in condizione la Polizia Locale di scioperare proprio in occasione di una edizione della Battaglia di Magenta.

    Ma allora, amici del PD, cos’era la vostra, una Guerra Termonucleare Globale contro i magentini ???”

  • Magenta, è scontro sui rincari dei servizi: botta e risposta tra ‘Dem’ e Gelli

    Magenta, è scontro sui rincari dei servizi: botta e risposta tra ‘Dem’ e Gelli

    Come avevamo anticipato ecco tornare sulla questione rincari posta dal Partito Democratico rispetto ai servizi per le famiglie che a nostro avviso poco o nulla c’entra con la Battaglia di Magenta.

    Ma entriamo nel merito ecco (vedi manifesto in evidenza) i rincari presunti (perchè la maggioranza parla di adeguamenti dopo anni di prezzi invariati*) riguardanti i servizi pre e post scuola, il trasporto scolastico, la mensa e le tariffe dell’asilo nido.
    In percentuale si andrebbe da +132% per il pre e post scuola, a +102% per il Trasporto scolastico, + 19% mensa scolastica, + 30% tariffa asilo nido.

    Qui di seguito pubblichiamo la risposta arrivata sempre via social dall’Assessore Simone Gelli sempre pronto a rintuzzare la polemica politica del Partito Democratico:

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Prima considerazione: parto dallo slogan: a Magenta ed in Europa dalla parte delle famiglie: sarà per il grande rispetto verso le nostre famiglie che, anche grazie ai voti del PD, i nostri nuclei famigliari, entro l’anno 2030, dovranno, grazie alla famosa norma della Casa Green, spendere dai 35.000 ai 60.000 euro per sistemare la propria abitazione.

    In questo caso, non sarà una Battaglia, bensì una Guerra termo nucleare, globale. Ah, i dati citati provengono da dati Cgia Mestre e Associazione Nazionale Costruttori. Mi verrebbe quindi da chiedere ma con che faccia si scrivono certe cose ?

    ?Seconda considerazione: l’occhio mi cade su una frase: Luca Del Gobbo fa una battaglia da migliaia di euro: non è il Sindaco che “fa” la battaglia ma tutta Magenta che festeggia un fatto storico di portata nazionale ed Europea oserei dire. Ma poi, questa frase cela una malafede grossa come una casa: ma i sindaci del PD o della sinistra, quando hanno governato non festeggiavano la Battaglia?. Si, sempre fatto grazie però ai soldi lasciati dal centro destra. (Vedi operazione Obi) e senza ulteriori sponsorizzazioni da privati e quindi con i soldi di tutti noi.

    ?La terza considerazione è la battaglia che ogni famiglia a Magenta combatte: cosa vera, verissima, chi non la combatte la battaglia per la vita; tuttavia, la tabella messa in risalto manca di un paragone con tutti gli altri comuni del magentino. Si potrebbe vedere serenamente come i servizi richiamati, a Magenta, costano meno che negli altri comuni.

    ?La quarta considerazione è quella per cui penso che posso prendere lezioni da chi riesce a fare meglio di me, non da chi la battaglia di Magenta alle famiglie la faceva combattere già anni fa, quando PD al governo di Magenta, i costi dei servizi scolastici aumentavano del 10%, mentre sempre i costi dei servizi a domanda individuale riferiti alle persone anziane salivano del 20% e si voleva eliminare il bus navetta e, dulcis in fondo, si aumentava la pressione fiscale per 1 milione di euro l’anno. Poi si spendevano migliaia di euro per pagare ricchi cachet ai grandi filosofi.

    ?La quinta considerazione e mi taccio è che, a parte l’aspra critica, nessuno ha ancora capito cosa avrebbe fatto il PD se fosse stato chiamato a governare la nostra città. Aumento graduale? Si e poi? Sempre di aumento parliamo. No, perché, io al di la’ della retorica del “sindaco, spenda i soldi delle sponsorizzazioni per ridurre i costi dei sevizi” cosa che non si puo’ fare perché la sponsorizzazione alla battaglia da parte di un privato, per via di un contratto sottoscritto, fa nascere un obbligo giuridico ben preciso tra pubblico e privato, per il resto non ho ascoltato nulla di alternativo

  • Tovaglieri (Lega) indagata per odio razziale: ‘Non mi arrendo’

    Tovaglieri (Lega) indagata per odio razziale: ‘Non mi arrendo’

    “Sono indagata per diffamazione a mezzo stampa e per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa in un procedimento che ha preso il via dalla denuncia di un cittadino straniero residente in Italia”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, candidata per la Lega alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno nella circoscrizione Nord-Ovest, dopo aver ricevuto il verbale di notifica del procedimento a suo carico. “Sfido chiunque a trovare una mia dichiarazione a mezzo stampa o a mezzo social che corrisponda al contenuto delle accuse.

    Per questo non mi tapperanno la bocca e continuero’ a battermi per un principio che riterro’ sempre sacrosanto: chi sceglie di vivere in Italia, deve necessariamente rispettarne le regole, i costumi e le tradizioni. Naturalmente mi difendero’ e battero’ nelle sedi opportune. Se il prezzo da pagare per difendere questo principio e’ quello di subire un processo, sono disposta a pagarlo, come sono disposta a pagare il biglietto di ritorno al suo Paese a chiunque ritenga che l’Italia e’ razzista”, conclude Tovaglieri.

  • Abbiategrasso, il pirotecnico Serra polemizza con la Von der Leyen e passa alla Lega

    Abbiategrasso, il pirotecnico Serra polemizza con la Von der Leyen e passa alla Lega

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Scrivo questa lettera per condividere con voi una decisione importante e profondamente sentita. Dopo una lunga riflessione, ho deciso unirmi alla Lega di Matteo Salvini come indipendente. Questa scelta è motivata dalla mia crescente preoccupazione per le politiche adottate dalla Commissione Europea sotto la presidenza di Ursula von der Leyen, appoggiate dal mio ex partito, Forza Italia, e che considero dannose per l’Italia e per gli italiani.

    La promozione della carne sintetica da parte della Commissione Europea rappresenta una minaccia diretta alla nostra tradizione agricola. Gli allevatori tradizionali, che costituiscono una parte fondamentale dell’economia rurale e delle nostre tradizioni culturali, rischiano di essere marginalizzati a favore di tecnologie industriali che alienano i consumatori dalla fonte del loro cibo. Questo potrebbe portare alla perdita di migliaia di posti di lavoro nel settore agricolo, aggravando ulteriormente la crisi nelle aree rurali e destabilizzando comunità già vulnerabili.

    La spinta eccessiva verso le auto elettriche potrebbe avere conseguenze economiche significative. Molte regioni europee, inclusa l’Italia, dipendono dall’industria automobilistica tradizionale, che impiega milioni di persone. La transizione forzata verso le auto elettriche potrebbe causare la chiusura di fabbriche, la perdita di competenze specializzate e un aumento della disoccupazione. Inoltre, la produzione di batterie per auto elettriche richiede risorse minerali come il litio e il cobalto, spesso estratte in condizioni eticamente problematiche e con un impatto ambientale notevole, senza considerare che provengono quasi tutte dalla Cina.

    I programmi di riqualificazione energetica degli edifici, sebbene mirati a migliorare l’efficienza energetica, comportano costi elevati per i proprietari di immobili e i cittadini comuni. Le politiche di von der Leyen potrebbero portare a un aumento delle tasse e delle spese per le famiglie, aggravando le disuguaglianze sociali. Inoltre, queste misure spesso richiedono investimenti iniziali significativi che non tutti possono permettersi, penalizzando soprattutto le fasce di reddito medio-basse e le piccole imprese. Questo può portare a un ulteriore divario tra ricchi e poveri, con i più vulnerabili che finiscono per pagare il prezzo delle politiche ambientali.

    La mia decisione è dettata, e non di minor importanza, dal desiderio di sostenere con ancor maggior forza politica il Ministro Matteo Salvini per portare avanti due grandi progetti cruciali per il nostro territorio Abbiatense: la costruzione di una nuova strada e il raddoppio ferroviario, nonché un incremento della sicurezza sul territorio abbiatense. Questi progetti sono essenziali per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini, facilitare i trasporti e rendere la nostra comunità più sicura e prospera.

    Già da tempo mi riconosco nei valori della Lega, un partito integro e accogliente per tutti, che rispecchiano l’apertura e l’inclusività necessarie per una vera rappresentanza democratica. La Lega accoglie tutti i cittadini, compresi gli stranieri che amano e rispettano la nostra Costituzione, offrendo loro una voce e una protezione adeguata.
    Questa decisione non è solo una scelta politica, ma un grande dovere etico e morale. Invito tutti i cittadini a riflettere con coscienza e a sostenere la Lega in Europa. È fondamentale lavorare insieme per proteggere i nostri valori, le nostre tradizioni e il benessere delle nostre comunità. Sotto la presidenza di Ursula von der Leyen, l’Unione Europea sembra privilegiare approcci tecnologici ed elitari che rischiano di distruggere l’economia rurale, destabilizzare l’industria automobilistica tradizionale e aumentare le disuguaglianze sociali, mettendo in pericolo posti di lavoro, tradizioni culturali e la stabilità economica di milioni di cittadini europei.

    Per queste ragioni, ho deciso di entrare nella Lega Salvini Premier, un partito che, a mio avviso, è più attento e sensibile alle esigenze di tutte le fasce della popolazione e che lotta per garantire una transizione giusta e sostenibile verso un futuro più verde e prospero. Mi dissocio fermamente dal lavoro distruttivo che la Commissione Europea ha fatto e continua a fare, e mi impegno a difendere i valori e gli interessi degli italiani e soprattutto di tutti i cittadini della mia amata Abbiategrasso, che ho l’onore di rappresentare in Consiglio comunale.

    Rinnovo quindi il mio sostegno a questa amministrazione comunale, ma è fondamentale che essa cambi passo e inizi ad ascoltare davvero le richieste e le criticità sollevate dai cittadini. Il mio passaggio alla Lega vuole essere un segnale chiaro: è necessario un cambiamento per rispondere meglio alle esigenze del nostro territorio e garantire una gestione POLITICA più equa e inclusiva.

    Con rispetto e determinazione,
    SERRA GIUSEPPE
    Consigliere Comunale – LEGA SALVINI PREMIER.

  • Magenta. PD sempre più stracotto. Lo stile e l’eleganza non si comprano un tot al chilo…

    Magenta. PD sempre più stracotto. Lo stile e l’eleganza non si comprano un tot al chilo…

    Possiamo capire che oggi non esista più un galateo politico. Ma francamente mai ci saremmo aspettati di vedere un attacco – per carità legittimo – all’Amministrazione di Luca Del Gobbo da parte del Partito Democratico utilizzando l’immagine della Battaglia di Magenta e della sua rievocazione storica, ma più ancora – davvero una caduta di stile bovina con il rispetto che portiamo per quel genere animale – strumentalizzando il tutto in chiave elettorale, mettendo in chiosa il matitone e il simbolo del PD ricordando di andare a votare “Bene” sabato e domenica, in occasione delle Europee e delle Amministrative.

    Ora non sta noi prendere le difese della Giunta Del Gobbo entrando nei meriti dei presunti rincari in capo alle famiglie. Quei numeri che vengono riportati in questa nota stampa sono l’unica cosa salvabile o meglio ancora che potrebbe diventare oggetto di un confronto politico serio e doveroso.

    Purtroppo, il PD ancora una volta dopo la svolta sempre più a sinistra, secondo uno stile che è un mix tra pauperismo e qualunquismo fine a stesso, con una bella dose di sana censura in stile soviet ex URSS (evidentemente i nipotini di Stalin che sembrano essere i registi di queste note, apparentemente parlano di futuro ma restano ben protesi con lo sguardo al passato….) finisce per compiere il capolavoro dell’ennesimo autogol mediatico.

    Già perché passi per il cattivo gusto di strumentalizzare tutto in vista dell’8 e 9 Giugno, ma il peggio è che i ‘Democratici’ (ma forse solo di nome…) decidono di zittire un loro iscritto di Corbetta.

    Il dottor Vittorio Lanzetti di Corbetta è stato tra i primi a commentare il post del PD con delle riflessioni che sposiamo appieno. Una critica interna costruttiva che però deve aver infastidito qualcuno…

    Infatti, si può avere (e ci mancherebbe!!!) aver idee politiche differenti, ciononostante si può avere un approccio alla politica molto simile. Soprattutto quando questa è intesa a favore della propria comunità.

    E’ stato proprio Lanzetti (nel commento poi sparito misteriosamente) che chiede rispetto per chi in tutti questi mesi ha lavorato per preparare l’evento del 4 Giugno. Ed è sempre lui “a domandare correttamente un briciolo di eleganza polemica ed onestà intellettuale nella critica politica doverosa per una opposizione”.

    Risultato? Il dottor Lanzetti viene bannato come ai tempi della vecchia URSS. E per non saper, né leggere, né scrivere, Giuliana Labria e compagni – perché gira e rigira il PD è tornato lì – decidono di limitare i commenti al post vergato sui social….Chapeau.

    (POI MISTERIOSAMENTE TORNA NEL POMERIGGIO LA POSSIBILITA’ DI COMMENTARE IL POST…DOPO CHE TN GLIELO FA NOTARE ..)

    Sembra di essere tornati ai tempi in cui c’era una Giunta a Magenta che escludeva alcuni giornali poco ‘graditi’ dalle conferenze stampa.

    Il bello o il bruttissimo di questa vicenda è che stavolta ad essere escluso (anzi cancellato) sia stato proprio un componente del loro stesso partito.

    Tanto per far capire la gestione democratica che vige all’interno del PD Magentino.

    Un’interpretazione della Democrazia assai singolare che non a caso ha polverizzato le tracce più moderate e centriste del partito. Quelle più dialoganti e che portavano in dote quella tradizione cattolica e democratica che pare esser ormai evaporata in questo partito.

    Saremmo curiosi di sapere cosa ne pensano di una tal mossa i vari Paolo Razzano o Enzo Salvaggio…. Ma non andiamo oltre.

    Diciamo solo che la classe (anche quella politica ed istituzionale) non è acqua. E non si compra, un tot al chilo al mercato…

  • Magenta. Il PD attacca la Giunta Del Gobbo sulla Battaglia (ma che figuraccia!)

    Magenta. Il PD attacca la Giunta Del Gobbo sulla Battaglia (ma che figuraccia!)

    Buon 4 Giugno, Festa della Battaglia di Magenta!

    Ma oltre all’anniversario risorgimentale, c’è un’altra battaglia da ricordare: quella che le famiglie magentine sono costrette a fare 365 giorni all’anno grazie agli aumenti delle tariffe per i servizi scolastici e individuali voluti dall’Amministrazione Comunale.

    Infatti, mentre il Sindaco Del Gobbo utilizza decine di migliaia di euro ogni anno per celebrare la battaglia, le famiglie magentine sono costrette ad affrontare tutte insieme delle nuove spese. Insomma, una vera e propria battaglia per arrivare a fine mese.

    Secondo le stime, le celebrazioni per la battaglia andranno a costare quasi mezzo milione di euro in cinque anni, con una media di circa 80/90 mila euro all’anno. In un momento già difficile per le famiglie a causa del costo della vita, crediamo sia giusto riflettere su quale sia l’investimento (e il ritorno economico-sociale) delle celebrazioni per la Battaglia.

    Perché noi del PD Magenta non siamo contrari allo svolgimento delle rievocazioni, ma crediamo che sia necessario giungere ad un rinnovamento serio e pianificato che permetta di attrarre e coinvolgere ancora più persone. Tradizione e innovazione non sono in antitesi, anzi!

    Per realizzare tutto questo, è necessario ripensare e rivedere concetti e modi di fare che ormai appartengono al passato. Un passato di cui il nostro Sindaco sembra non riuscire proprio a liberarsi.
    Siamo nel 2024, non nel 2004.
    Magenta ha bisogno di guardare al futuro e allo stesso tempo rispondere a i bisogno delle famiglie.

    L’8-9 giugno, vai a votare e vota PD, il partito che combatte le battaglie a fianco delle famiglie.

    Matteo Di Gregorio
    Segretario del Partito Democratico di Magenta

  • In morte di Edoardo Stefani: disciplina e onore

    In morte di Edoardo Stefani: disciplina e onore

    Io lo conoscevo bene. Era una di quelle persone che, quando lo incontravi a ritirare i nipoti alle Elementari, bastava un cenno di saluto per ritornare indietro, ai tempi ‘eroici’, di quando si ‘praticava’ la politica locale con tanto impegno. Erano gli anni Ottanta-Novanta e chi scrive si fermò al blitz del 6 giugno 1992, quando il Consiglio Comunale votò la sfiducia al sindaco Vezzani da lui promosso alla carica di Sindaco. Dopo il blitz non si arrese e continuò a combattere per le sue idee. Era ancora in Consiglio Comunale al tempo di ‘No a Turbigo spezzata’ e il suo voto (insieme a quello di Moretti) permise l’ok alla convenzione con le Nord, che fissava i termini degli interventi di compensazione legati al previsto ‘raddoppio selettivo’ della ferrovia. Scrivemmo nell’occasione:
    COUP DE THEATRE. “Uno scossone colpisce il pubblico dei Comitati, presente nell’aula consigliare, quando la Maggioranza parla di esproprio (a prezzi commerciali) dell’area un tempo occupata dalla ‘Casa Bussola’ e dai due P.L. a nord in modo da realizzare una grande piazza mercato nell’attuale piazza 1° Maggio (che sarà azzerata) e allargata sulle proprietà adiacenti. Questo emendamento presentato dai consiglieri Stefani (Margherita) e Moretti (Sdi) stordisce un attimo la platea e, nella votazione, si registra il consenso dei due consiglieri di opposizione citati”.
    Un voto importante quello del 2005 che chiuse la diatriba e consegnò al paese la piazza ‘Madonna della Luna’, i due sottopassi, la circonvallazione sud – che ha spostato definitivamente i Tir in periferia – e via dicendo.
    Un voto coraggioso il suo, anche perché non era in maggioranza e lo fece perché convinto che fosse l’interesse del paese: rara disciplina e grande onore nel suo comportamento, ecco perché gli rendiamo grazie.
    Condoglianze alla moglie Elena, ai figli e nipoti che serberanno la memoria di una persona che ha amato il nostro paese.

  • Ciocca (Lega) a Castano: mi batterò contro la moschea

    Ciocca (Lega) a Castano: mi batterò contro la moschea

    L’eurodeputato pavese della Lega, Angelo Ciocca, che in passato ha già promosso iniziative contro la costruzione di una moschea a Castano Primo, nel milanese, ha assicurato che “continuerà la battaglia” dopo una petizione lanciata attraverso i suoi canali ufficiali.

    Il leghista ieri ha partecipato a un aperitivo elettorale per sostenere la candidatura a sindaco di Roberto Colombo. Ciocca era già stato protagonista in passato di un duro confronto con il sindaco Giuseppe Pignatiello contro l’ipotesi di costruire una moschea, arrivando persino a promettere di rinunciare alla candidatura in Europa se il centrosinistra avesse rinunciato al progetto.

    Da mesi le voci secondo le quali in città potrebbero presto sorgere non solo una, ma due moschee. La prima sarà sicuramente realizzata in via Friuli con i lavori di sistemazione dello stabile già ben avviati. L’altra, invece, rimane un mistero legato a una fantomatica associazione pakistana di Busto Arsizio che ha acquistato una ex palestra in via XVI febbraio 1945 dove sono già presenti simboli e bandiere della religione islamica. Un caso che oggi diventa politico, perché nel corso di un Consiglio comunale passato lo stesso eurodeputato della Lega, Angelo Ciocca, è intervenuto duramente durante la seduta consiliare.

  • I voti ‘europei’ dei turbighesi…cinque anni fa

    I voti ‘europei’ dei turbighesi…cinque anni fa

    Il 26 maggio 2019 si è votò per l’Europa e i risultati nelle sei sezioni turbighesi furono i seguenti:
    Lega Salvini premier: 1431 voti
    Partito Democratico: 579 voti
    Forza Italia: 360 voti
    Fratelli d’Italia: 260 voti.
    Cinque anni dopo il quadro politico è certamente cambiato, ma lo sapremo solo vivendo lunedì prossimo.

  • Vannacci da piazza Duomo: serve Europa delle identità

    Vannacci da piazza Duomo: serve Europa delle identità

    “Ci stanno vendendo il concetto dell’inclusività, che dobbiamo accettare tutti. Io, che sono una persona notoriamente controcorrente, dico che voglio essere esclusivo. Perchè l’esclusività attira tutti. Il mio contratto quindi sarà solo con gli italiani. Voglio difendere gli interessi dei cittadini italiani e milanesi e di nessun altro”. Così il generale Roberto Vannacci, candidato alle europee con la Lega, ieri dal palco del comizio in piazza Duomo a Milano per la chiusura della campagna elettorale del Carroccio. “Voglio un’Europa più identitaria perché l’identità dei popoli esiste. Noi siamo così perché la cristianita’ ci unisce, è una delle caratteristiche che ci rende europei più di ogni altra cosa”, ha proseguito.

    La canzone ‘Generale’ di Francesco De Gregori chiude simbolicamente il comizio, mentre ‘Blowin’ in the wind’ di Bob Dylan risuona per qualche secondo mentre parla sul palco Salvini. Il vicepremier e leader leghista si interrompe per un attimo e poi assicura: “Questo è l’impegno sacro di questa piazza: mai un soldato a morire in Ucraina, mai un missile italiano a spargere sangue in Russia”. “Non siamo in guerra con nessuno. Questa – sottolinea – è una piazza che chiede, invoca a vuole costruire pace. Troppi stanno parlando a sproposito di guerra in queste settimane”. Il segretario del partito di via Bellerio poi annuncia “documenti per impegnare tutto il Parlamento a rispettare l’articolo 11 della Costituzione, l’Italia ripudia la guerra. Non possiamo lasciare ai nostri figli la terza guerra mondiale e nucleare sull’uscio di casa”.Salvini poi fa riferimento all’evento organizzato dal Pd all’Arco della Pace e scalda la piazza quando dice: “Un saluto a Elly Schlein che spero rimanga per 30 anni segretaria del Pd. La sua guida del Pd è garanzia che per trent’anni la Lega starà al governo”.

    “Se ogni attività propositiva” nel Parlamento europeo “dovesse fallire, allora comincero’ con la mia specialità: il sabotaggio. Sabotaggio di qualsiasi iniziativa che dovesse distruggere nostre le tradizioni, la nostra famiglia, il nostro suolo e il nostro sangue.
    Vorrei un’Europa migliore, un’Europa più sovrana perché la sovranità degli Stati è quella su cui si basa tutta nostra identità”. Così il generale Roberto Vannacci, candidato alle europee con la Lega, dal palco del comizio in piazza Duomo a Milano per la chiusura della campagna elettorale del Carroccio.