Categoria: Politica

  • Cecchetti: “A Bergamo un grande evento sull’autonomia il prossimo 20 aprile”

    Cecchetti: “A Bergamo un grande evento sull’autonomia il prossimo 20 aprile”

    Sabato 20 aprile la Lega Lombarda terrà a Bergamo un incontro, alla presenza del ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli, e del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per illustrare la riforma dell’autonomia differenziata ai propri amministratori locali e ai propri militanti e simpatizzanti.

    All’incontro sono stati invitati anche gli altri ministri della Lega, che nelle prossime settimane risponderanno in base ai loro eventi, oltre agli altri governatori regionali e ai parlamentari e consiglieri regionali lombardi.

    Vogliamo far conoscere l’autonomia da chi ha scritto questa riforma, il ministro Calderoli, e da chi poi la applicherà come il governatore Fontana, in un momento di confronto sui contenuti”.

    Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

  • Parco agricolo/2. Scurati (Lega): “Da sinistra un goffo tentativo di continuare vecchia polemica”

    Parco agricolo/2. Scurati (Lega): “Da sinistra un goffo tentativo di continuare vecchia polemica”

    “Trovo sorprendente come il PD a oltre un anno di distanza dall’approvazione del progetto di legge sulla disciplina del Parco Agricolo Sud Milano continui a portare avanti una polemica del tutto inutile e strumentale. Questo chiamando in causa l’ex Commissario del Parco, Arch. Maurizio Federici, persona competente che ha terminato già da mesi il proprio incarico tecnico in modo più che egregio nel redigere la relazione di ricognizione delle risorse patrimoniali, economico-finanziarie, umane e strumentali dell’ente”.

    “Se proprio si intende fare polemica questa andrebbe indirizzata alle lungaggini di Città metropolitana di Milano nel fornire la documentazione necessaria per stilare la relazione tecnica. Informo i colleghi del PD che il lavoro sul nuovo Statuto sta andando avanti sul fronte politico in maniera bipartisan, attività condivisa con il mondo agricolo, con l’obiettivo di gestire nel migliore dei modi possibili questo prezioso patrimonio lombardo restituendo la vera vocazione agricola al Parco Agricolo Sud Milano. Una svolta attesa da anni soprattutto da chi vive e lavora grazie al Parco”.

    Lo afferma Silvia Scurati Consigliere regionale della Lega – firmataria del progetto di legge per il cambio di governance del Parco Agricolo Sud Milano – intervenuta oggi nell’audizione chiesta dal PD.

  • Parco Sud Milano, Di Marco (M5s): «Dopo un anno e mezzo dalla riforma, nessuna visione per la valorizzazione del territorio»

    Parco Sud Milano, Di Marco (M5s): «Dopo un anno e mezzo dalla riforma, nessuna visione per la valorizzazione del territorio»

    Nicola Di Marco (Capogruppo M5s Lombardia): «A un anno e mezzo di distanza dalla riforma imposta da Regione Lombardia al Parco Agricolo Sud Milano, ancora non si sa quanto il nuovo ente sarà pienamente operativo. Le voci che arrivano dall’interno parlano di una situazione ancora parecchio confusa, addirittura pare che solo quattro dipendenti abbiano manifestato la volontà di passare dal vecchio al nuovo ente. Il rischio di una paralisi amministrativa, così come l’evidente incertezza in merito al futuro del Parco, sono elementi concreti di fronte ai quali oggi non abbiamo ricevuto rassicurazioni.
    Non solo. Non abbiamo ascoltato neanche una parola in merito a obiettivi e sfide future, per lo sviluppo del Parco. Per questo sarà necessario un confronto con l’Assessore competente.
    Così come sarà necessario discutere in relazione ad argomenti quali: la tutela dei suoli e della biodiversità, da opporre necessariamente alla volontà di chi vorrebbe all’interno del Parco logistiche ed autostrade inutili; il supporto alla transazione ecologica da garantire alle aziende agricole ed un serio marketing territoriale per un rilancio a 360 gradi. La valorizzazione territoriale del Parco Agricolo Sud Milano, per effetto delle politiche espresse da Regione Lombardia, è ancora in alto mare e all’orizzonte si vedono acque agitate» così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia, Nicola Di Marco, al termine dell’audizione con il Commissario del Parco Agricolo Sud Milano (incarico concluso il 16 ottobre 2023) in merito al nuovo Statuto del Parco e alla DGR XII/1463 del 27/11/2023 “L.r. n. 29 del 13 dicembre 2022, art. 2, comma 7.
    Presa d’atto della relazione di ricognizione delle risorse patrimoniali, economico-finanziarie, umane e strumentali del Commissario del Parco Agricolo Sud Milano”

  • Cisliano: stasera la presentazione del circolo di Fratelli d’Italia

    Cisliano: stasera la presentazione del circolo di Fratelli d’Italia

    Serata di gala (politico) quella di oggi a Cisliano, dove al centro polifunzionale di via Olmetto è fissata la presentazione del nuovo circolo di Fratelli d’Italia. E per questa prima volta sono state fatte le cose in grande.

    Attesi infatti diversi big del partito: dagli onorevoli Umberto Marrna, Marco Osnato e Fabio Raimondo al vicepresidente di Regione Lombardia, Marco Alparone. Attesi anche gli assessori Franco Lucente e Romano La Russa, il capogruppo al Pirellone Christian Garavaglia e il coordinatore provinciale Guglielmo Villani. Atteso infine da Bruxelles il capodelegazione di FDI all’europarlamento Carlo Fidanza.

    “Radicamento nei territori: è la missione che Fratelli d’Italia si è data per rafforzare e diffondere il messaggio e l’azione di Giorgia Meloni. Venerdì, a Cisliano dalle 21, assieme a tante amiche, amici e dirigenti del partito parteciperò alla serata di presentazione del nostro nuovo circolo. Avanti a tutta forza!”: così il capogruppo in Regione Christian Garavaglia.

  • Attilio Fontana e la direttiva su case green: “Basta con i demagoghi dell’Unione Europea””

    Attilio Fontana e la direttiva su case green: “Basta con i demagoghi dell’Unione Europea””

    “La direttiva europea sulle “case green” “e’ veramente una follia inaccettabile. Soprattutto e’ una follia il fatto che non si tenga conto della realta’ dei diversi Paesi e della realta’ sociale.

    Lo si fara’ con calma e con i tempi che chiederanno un passaggio di questo genere, ma non si possono imporre date ultimative perche’ c’e’ una gran parte della nostra societa’ che non puo’ rispettare questi termini”.

    Lo ha detto il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana a margine di un evento sui beni confiscati alla criminalita’ organizzata in corso a Palazzo Pirelli commentando il voto contrario del centrodestra alla direttiva europea che prevede un piano di ristrutturazioni per gli edifici residenziali, a partire da quelli meno performanti e che, entro il 2050, il parco residenziale dovra’ essere a zero emissioni.

    “E’ una follia che dimostra come l’Europa su certi argomenti sia spinta solo dall’ideologia e non abbia nessun collegamento con la realta’ – ha proseguito Fontana – Speriamo che presto i cittadini europei facciano capire a questi demagoghi che e’ meglio che la smettano”.

  • Edilizia Pubblica e case Aler: le riflessioni di Italia Viva nell’Est Ticino

    Edilizia Pubblica e case Aler: le riflessioni di Italia Viva nell’Est Ticino

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO In queste settimane abbiamo assistito ad un susseguirsi di notizie e polemiche sul tema del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica gestita da ALER Milano, ad Abbiategrasso, Magenta e non solo. L’intenzione di questo comunicato non è quello di aggiungere polemiche, ma quello di tirare le fila sulla situazione e ragionare su possibili soluzioni. Partiamo da alcuni dati preliminari, che aiutano ad inquadrare il contesto. ALER Milano, che complessivamente tra Milano e provincia gestisce qualcosa come 71mila unità immobiliari, solo tra Abbiategrasso e Magenta gestisce più di mille unità, cui vanno aggiunte tutte le altre realtà del circondario.

    Quello che è emerso dai dati comunicati dall’Azienda stessa è un consistente numero di abitazioni occupate abusivamente e di case sfitte. A questo va aggiunto il degrado legato all’abbandono di veicoli nei cortili, oltre ai fenomeni di vandalismo che hanno colpito Abbiategrasso e Sedriano, con azioni che hanno messo realmente in pericolo la vita degli inquilini. In questo caso polemizzare con ALER è puramente strumentale e in mala fede. Noi come Italia Viva condanniamo queste azioni e auspichiamo che i responsabili siano individuati e vengano prese le misure necessarie. A tutto ciò va aggiunta “l’età” degli edifici che hanno senza ombra di dubbio bisogno di azioni di efficientamento e manutenzione. Su quest’ultimo punto vorremmo iniziare ad impostare un discorso che guardi ad un nuovo rapporto in merito al tema dell’Edilizia Residenziale Pubblica, guardando alla nostra zona. Il tutto cominciando da una nuova stagione di dialogo con ALER Milano. Ebbene, noi in primis abbiamo cominciato a porci delle domande su cosa si potrebbe fare, andando innanzitutto a guardare su cosa l’Azienda stia facendo su Milano valutando un’eventuale replicabilità a cascata.

    Il primo riguarda i temi del decoro e della sicurezza. L’installazione di impianti di videosorveglianza negli ultimi anni nei quartieri popolari di Milano ha contribuito alla riduzione dell’abbandono di rifiuti ingombranti, permettendo inoltre un intervento tempestivo in caso di occupazione abusiva. Abbiamo anche seguito con interesse il Protocollo d’Intesa tra comune di Legnano e ALER Milano per la rimozione dei veicoli abbandonati. Un’altra proposta potrebbe essere quella di implementare il servizio di portierato e di accelerare l’introduzione della figura del community manager, figura fortemente orientata all’attenzione della dimensione sociale e non solo a quella amministrativa e tecnica rispetto all’edilizia pubblica, su aree omogene esterne alla città di Milano e, quindi, anche nella nostra area dell’Abbiatense e Magentino. Non è forse questo un modo per avere a cura quegli inquilini che hanno realmente bisogno e rispettano le regole?

    Italia Viva Magentino-Abbiatense

  • Cuore di Sindaco o faccia da Sindaco ???

    Cuore di Sindaco o faccia da Sindaco ???

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Iniziano le promesse? Le lamentele? Sembra che 5 anni vanno buttati o gonfiati di gloria? Una domanda però io la metto sul piatto; più cuore o testa magari faccia…
    Preferisco chi metta la faccia o il cuore ? Adesso arrivano tutti quelli che dicono di avere grande testa e professionalità.

    La cosa che più mi spaventa non è tanto la gente che parla magari pure troppo ma la popolazione in silenzio. Un tempo le votazioni amministrative erano un vero laboratorio di scienze politica e ottimo modo per passare la giornata con un caffè magari pagato.

    Le grandi aggregazioni e centri d’incontro sono sempre più rari e le discussioni si fanno in linea pure con il vicino. L’essere o non esser dentro è il dubbio più grande per molti e troppo !

    Le liste arrivano le liste ? Ma è dentro ??? A pure lui ??? No!!!!! Si!!!! Vedremo di dare svolta al paese ! Promettere per poi mantenere o ottenere? Ero giovane alle prime votazioni comunali e c’erano ancora i partiti della prima repubblica.
    Il sindaco lo sceglievano i consiglieri poi la svolta con il mio voto conta e i primi faccia a faccia all’americana…Ad uno ho partecipato pure io come candidato !! Uno stress e divertimento affrontare la folla e i cittadini pure avversari.

    Essere dentro in un grande evento purtroppo sempre meno gente capisce le regole e non partecipa
    Il cuore può esserci un sindaco senza amore o forse preferiamo il cervello. Nei paesi la persona più amata o odiata e criticata è il primo cittadino.

    Primo in tutto ? O ultimo ? Forse lui pensava di fare bene o male ? Nessuno va su per dare dispiacere o sbaglio …
    Le votazioni si vincono con la pancia o stomaco? Io ho provato a vincerle con deretano.. ma la fortuna in piccoli centri non ha vita. Tutto conoscono tutto o dicono …

    Ma crede ?? Mentre cresce una grossa fetta di figli di nessuno …Senza famiglia e sindaco magari non conoscono neppure il proprio vicino pure nei paesi …La società è cambiata o peggiorata sicuramente le stesse tecniche e regole non sono più moderne … Per un teatrino che molto spesso non è più a norma neppure per le amministrative…. Forse, più che cuore o testa o pancia ci vorrebbe più unione degli intenti.

    Buona votazione a tutti ….ma il sindaco non può fare tutto o dare tutto …Però è sempre bello godere di questi momenti economici ed empirici fino al brutto risveglio sotto il cavolo della monotonia
    Fino al prossimo lustro …”

  • Castano Primo verso le elezioni. La proposta della lista ATTIVAmente per le comunità energetiche

    Castano Primo verso le elezioni. La proposta della lista ATTIVAmente per le comunità energetiche

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La transizione energetica è diventata una priorità in molte comunità, con l’obiettivo di ridurre. L’impatto ambientale e promuovere l’indipendenza energetica. Le Comunità Energetiche emergono come una soluzione innovativa per guidare questo cambiamento a livello territoriale.

    Che cosa sono le Comunità Energetiche?
    Le Comunità Energetiche sono organismi locali che riuniscono cittadini, imprese e istituzioni per
    gestire in modo collettivo la produzione, la distribuzione e l’utilizzo dell’energia. Questo approccio
    decentralizzato mira a coinvolgere attivamente la comunità nella transizione verso fonti rinnovabili
    e pratiche energetiche sostenibili. ATTIVAmente – press@attivamentecastanoprimo.it

    Vantaggi della Transizione Energetica Locale
    *Riduzione delle Emissioni*: Le Comunità Energetiche favoriscono l’uso di energie rinnovabili,
    contribuendo così alla diminuzione delle emissioni di gas serra e al combattimento dei cambiamenti
    climatici.

    *Indipendenza Energetica*: La diversificazione delle fonti energetiche promuove l’indipendenza dalle risorse fossili, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e garantendo maggiore stabilità.

    *Sviluppo Economico Locale*: La transizione energetica può stimolare la creazione di posti di lavoro locali, incoraggiando lo sviluppo di competenze e industrie legate alle energie rinnovabili.

    *Partecipazione Comunitaria*: Coinvolgere i cittadini nella produzione e gestione dell’energia aumenta il senso di responsabilità ambientale e consolida il legame tra le persone e il territorio.

    Come Promuovere le Comunità Energetiche

    *Sensibilizzazione e Formazione*: Informare la comunità sulle vantaggiose opportunità offerte dalle Comunità Energetiche attraverso programmi educativi e incontri informativi.

    *Incentivi Finanziari*: Offrire incentivi finanziari e agevolazioni fiscali per chi aderisce alle Comunità Energetiche, incoraggiando la partecipazione attiva.

    *Collaborazioni Istituzionali*: Favorire la collaborazione tra enti locali, istituzioni e imprese per creare un quadro normativo favorevole e semplificare le procedure burocratiche.

    *Infrastrutture Sostenibili*: Investire in infrastrutture che facilitino la produzione e la distribuzione di energia rinnovabile, come impianti solari, eolici o reti intelligenti.

    CONCLUSIONI:

    Le Comunità Energetiche rappresentano un passo avanti verso un futuro energetico sostenibile,
    coinvolgendo attivamente la comunità nella transizione verso fonti pulite ed efficienti.

    Promuovere queste iniziative richiede un impegno collettivo da parte di cittadini, imprese e istituzioni, ma i benefici a lungo termine sono tangibili e positivi per il territorio e l’ambiente. Vogliamo che Castano Primo diventi un esempio per il Castanese”.

  • Magenta, Area ex Naj Oleari: la nota della lista Del Gobbo. “Un progetto che fa bene alla città”

    Magenta, Area ex Naj Oleari: la nota della lista Del Gobbo. “Un progetto che fa bene alla città”

    Nel corso del Consiglio Comunale del 4 marzo, l’amministrazione guidata dal Sindaco Luca del Gobbo ha
    adottato con successo il Piano Attuativo “AST 9” dedicato all’area ex Naj-Oleari. L’Assessore alla partita Simone Gelli, supportato dal Dirigente Alberto Lanati, ha presentato in dettaglio il progetto, sottolineando i benefici significativi che apporterà alla nostra comunità, con una particolare attenzione all’ambiente, alla socialità e all’impatto visivo.

    Il Piano Attuativo si concentra innanzitutto sulla riqualificazione di un’area da lungo tempo inattiva, rappresentando un passo fondamentale nella cura del nostro territorio. La posizione strategica, accanto al parco della villa Naj-Oleari, rende questa iniziativa particolarmente importante, poiché mira a guarire una ferita nel tessuto urbano locale.

    Tra i principali punti positivi del progetto, spicca la creazione di numerosi posti auto, un elemento chiave per la rivitalizzazione dell’intera zona e un beneficio diretto per la vicina scuola. L’obiettivo è migliorare la logistica e l’accessibilità, contribuendo così a una maggiore funzionalità degli spazi urbani.

    Non da ultimo, l’installazione di nuovi arredi e il potenziamento dell’illuminazione nel parco della villa, insieme all’integrazione con la nuova area della piazza Unità d’Italia, sono elementi che concorrono alla creazione di un centro diffuso. Questo rappresenta uno degli obiettivi principali dell’attuale amministrazione, promuovendo la coesione e la vivacità del tessuto urbano.

    L’amministrazione si propone così di valorizzare le risorse locali, migliorando la qualità della vita dei cittadini e creando spazi pubblici più accoglienti e funzionali. Attendiamo con interesse lo sviluppo del progetto e confidiamo che la comunità locale risponderà positivamente a queste iniziative di miglioramento urbano.

  • Abbiategrasso, imponente manifestazione antimafia (dove il Comune NON ha commesso alcun reato)

    Abbiategrasso, imponente manifestazione antimafia (dove il Comune NON ha commesso alcun reato)

    Da anni, anzi da decenni, la sinistra abbiatense ha forti ramificazioni ad Abbiategrasso. Non stiamo parlando solo di partiti o politica, per loro definizione transeunti. Parliamo del pre politico o del meta politico, o se vogliamo alzare il tiro delle ‘casematte’ di gramsciana memoria (stiamo parlando di Antonio Gramsci).

    Associazioni, gruppi, movimenti più o meno ufficiali, sono e sono sempre stati numerosi. La dimostrazione, l’ennesima, è arrivata sabato pomeriggio con le oltre 500 persone che hanno partecipato alla manifestazione antimafia. Giunta in coincidenza della chiusura,. disposta dalla Prefettura di Milano confermata dal sindaco Cesare Nai, dell’ormai arcinoto bar Las Vegas di via Legnano. Le tante associazioni organizzatrici hanno certamente ottenuto il risultato che si aspettevano. Con le bandiere rosse della Cgil, don Massimo Mapelli che da anni coordina le attività alla ex Masseria di Cisliano, bene sequestrato al crimine organizzato, i suoi ragazzi, i sindaci, i partiti. Certo, ammette (chi scrive) che vedere un sacerdote mentre le casse irradiano canzoni su Malcolm X o le Pantere Nere fa un certo effetto.. Ci stanno sicuramente i Cento Passi dedicati a Peppino Impastato, altre strofe un po’ meno, ma è un parere del sottoscritto.

    Se la tensione antimafiosa è certamente un buon valore, l’accanimento forcaiolo e mediatico giudiziario è quasi o forse peggio del male che si vuole combattere.

    Perché la disposizione della Prefettura sul bar Las Vegas va benissimo, ma andrà letta e compulsata con attenzione. Per la semplice ragione che nel Comune di Abbiategrasso nessun politico o amministratore è neppure indagato. Nessun atto, determina o delibera, viene contestato. Questo purtroppo non impedisce al consigliere comunale Andrei Lacanu, del Pd, di proseguire su una strada a nostro avviso non solo impervia, ma inaccettabile: “Ieri sera abbiamo sfilato, assieme ad associazioni, Sindaci e Sindache per ribadire un secco no alle mafie. Ho incontrato una città ferita dall’aver bisogno di queste manifestazioni, scossa da quanto emerso negli ultimi mesi ma anche pronta a rispondere ed erigere un muro. Per la mafia e gli ammiccamenti, in qualsiasi loro forma, non ci deve essere spazio. Noi l’abbiamo detto e lo ribadiamo: Nai deve dimettersi e ad Abbiategrasso serve una Commissione Territoriale Antimafia. Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione si è espressa e ha dato la direzione affinché Abbiategrasso non fosse estromessa dalla rete: monitoreremo sui passi realizzati o meno dalla maggioranza”. Così Lacanu su Facebook, al che noi ribadiamo l’assoluta insensatezza del chiedere le dimissioni di un sindaco NEPPURE indagato… Con buona pace del garantismo, valore che a sinistra e dintorni rimane un quasi perfetto sconosciuto. Perché, lo ribadiamo, se la tensione antimafiosa è senza dubbio bene, brandirla come clava giustizialista contro gli avversari politici è un pericolo manicheo ed una deriva da staterello sudamericano para golpista. E ad Abbiategrasso, da mesi, osssia da ottobre, assistiamo esattamente a questo spettacolo (a tratti inderocoroso).

    QUELLO CHE LA CAROVANA ANTIMAFIA NON DICE

    Sabato ovviamente c’erano striscione e aderenti alla Carovana Antimafia dell’Ovest Milanese. Per la volta numero N, abbiamo rimosso l’esatta statistica, ci domandiamo con quale coerenza questi signori intendano dare lezioni o patenti di legalità quando il loro storico portavoce, Piero Sebri (buonanima), sia stato condannato a Vigevano per diffamazione nei contronti di Ermenegildo Scalera, ex tecnico comunale accusato appunto (ingiustamente, in nome del Popolo Italiano) di essere connivente con la mafia. Tra l’altro, nessuno ha mai riflettuto sul fatto che la sentenza di Vigevano sia al momento L’UNICA capace di dare una risposta al ricorrente tema sulla presenza mafiosa ad Abbiategrasso.. Rimarremo gli unici, ma ce lo chiediamo ancora una volta..

    L’UDIENZA AL RIESAME
    Sul fronte giudiziario il Tribunale del Riesame ha fissato le date delle udienze per la revisione della posizione di ottanta dei 153 indagati, tra i quali anche l’abbiatense Parrino. Il 15 marzo sarà la prima di circa una decina di udienze per discutere l’appello presentato dalla Procura contro l’ordinanza del GIP che lo scorso ottobre negò l’arresto di 142 persone su 153 indagati nell’ambito del cosiddetto sistema mafioso Lombardo, una sorta di consorzio fra Cosa Nostra, Ndrangheta e Camorra in Lombardia. Tra i nomi più noti citati dall’antimafia quelli di esponenti di vertice delle locali di Lonate Pozzolo e Desio ma anche i trapanesi vicini a Matteo Messina Denaro. Coinvolgimenti giudicati per ora come non finalizzati all’edificazione di un consorzio mafioso. Poggiandosi su questo convincimento il gip ha smentito anche il ruolo del presunto uomo di Matteo Messina Denaro al nord, Paolo Errante Parrino, il 77enne di Abbiategrasso, condannato a fine anni 90 per mafia. Secondo il gip non è in alcun modo possibile affermare che Parrino abbia proseguito il suo rapporto anche dopo la prima condanna del 1997. Proprio su questo punto verterà la difesa guidata dall’avvocato Roberto Grittini, che presenterà le memorie difensive del suo assistito il prossimo 20 marzo.

    Fab. Pro.