Categoria: Politica

  • Cecchetti e il decennio salviniano: “Siamo la forza del cambiamento”

    Cecchetti e il decennio salviniano: “Siamo la forza del cambiamento”

    “Dieci anni fa la Lega eleggeva il suo nuovo segretario federale Matteo Salvini. Da allora dieci anni di lavoro di squadra, a livello territoriale e nazionale, con un grande progetto di cambiamento per tutta l’Italia che stiamo attuando guidati da Matteo Salvini, arrivando a diventare una forza politica che esprime oggi cinque ministri al Governo del Paese, che rappresenta la spinta propulsiva del Centrodestra tornato maggioranza nel Paese, che amministra con i suoi Governatori e assessori la maggioranza delle regioni italiane.

    Dieci anni di intenso lavoro quotidiano che ha portato a tante battaglie politiche vinte nel corso di questi anni, ma il bello viene adesso con tante riforme in cantiere, dall’autonomia regionale allo sviluppo infrastrutturale fino alle riforme per lasciare più soldi in tasca ai cittadini, meno tasse e più libertà di impresa. Avanti tutti insieme!”

    Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, segretario d’Aula alla Camera dei Deputati e coordinatore regionale lombardo della Lega Salvini Premier

  • RSA, Borghetti insorge contro Bertolaso: “Nessuno sgravio alle rette, nessuna garanzia di assistenza”

    RSA, Borghetti insorge contro Bertolaso: “Nessuno sgravio alle rette, nessuna garanzia di assistenza”

    “Bertolaso con una sola delibera è riuscito a fare un pasticcio che pagheranno tutti: ospiti dei servizi sociosanitari, personale e gestori” così il consigliere regionale Carlo Borghetti, capodelegazione dem in commissione Sanità, commenta la delibera regionale XII/1513 del 13/12/2023, annunciata ieri dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso sul potenziamento del sistema delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), delle residenze sanitarie per disabili (RSD) e delle comunità sociosanitarie (CSS) attraverso uno stanziamento di circa 90 milioni di euro.

    “Abbiamo aspettato per anni che Regione Lombardia aumentasse le risorse per i servizi sociosanitari – dice Borghetti – e nel frattempo è anche enormemente aumentato il bisogno da parte delle famiglie lombarde che sono costrette ad attendere mesi o addirittura anni per un posto in RSA o in altre strutture, dovendo poi anche pagare rette molto spesso insostenibili. E ora la Regione che fa?”

    “Stanzia meno della metà dei soldi necessari a coprire i costi sanitari che scorrettamente continua a far pagare alle famiglie – denuncia il consigliere – e sulle rette produce una beffa che Fontana e Bertolaso si guardano bene dal rivelare nei loro comunicati stampa: chi ha problemi cognitivi o dell’alimentazione continuerà a pagare la retta che già paga solo se la sua retta è superiore alla media, mentre a tutti gli altri la retta potrà essere aumentata senza limiti! E mentre la Regione ammette che alcuni bisogni assistenziali si aggravano, continua a dare ai gestori dei servizi gli stessi contributi, indipendentemente dalla qualità assistenziale e dalla quantità di personale in servizio, che varia da struttura a struttura”.

    “Siamo arrivati alla beffa che con queste regole una RSA può prendere più soldi dalla Regione e potrebbe anche diminuire il servizio ai propri ospiti e lo stipendio al proprio personale” attacca Borghetti.

    “Non servono colpi di delibere qua e là – conclude – serve una revisione complessiva del sistema per mettere finalmente in correlazione qualità assistenziale, contributo regionale e rette, altrimenti ne fanno le spese ancora una volta gli ospiti e le famiglie, a cui le rette vanno davvero calmierate depurandole dai costi sanitari che devono essere a carico del servizio sanitario come previsto dai LEA”.

  • ‘Silvio Berlusconi è quello che Carlo De Benedetti non è mai riuscito ad essere’. Marina dixit. Punto e a capo.

    ‘Silvio Berlusconi è quello che Carlo De Benedetti non è mai riuscito ad essere’. Marina dixit. Punto e a capo.

    “Temo sia proprio questo l’intimo problema di De Benedetti. Mio padre ha saputo creare aziende da migliaia di posti di lavoro, che ogni anno garantiscono allo Stato un cospicuo gettito fiscale e generano utili per i loro azionisti. […] De Benedetti, invece, che cosa ha costruito? A me pare che per lo più abbia distrutto, scaricando i suoi tanti fallimenti sulla comunità. […] La verità resta quella di sempre: per gran parte della sua lunga esistenza, l’Ingegnere non ha fatto altro che invidiare mio padre. Lo si capisce, purtroppo, dal livore acido con cui ne parla perfino oggi, che non c’è più. Il suo cruccio, in verità, è che Silvio Berlusconi rappresenta tutto quello che lui avrebbe sempre voluto essere senza mai riuscirci, come imprenditore, come politico e come padre”

    “È vero che Mediaset non è in vendita, ed è vero che sono innamorata di mio padre. Non potrebbe essere diversamente, per il grande papà e il grande uomo che è stato”. Marina Berlusconi mette sonoramente in riga Carlo De Bendetti, replicando a un’intervista che questi aveva rilasciato al Foglio con annessi e ormai prevedibili veleni contro l’ex Cavaliere e le sue aziende. L’ingegnere “ha sempre invidiato mio padre”, ha sottolineato la presidente di Fininvest e primogenita del compianto imprenditore ed ex premier. Poi la definitiva risposta all’editore del quotidiano Domani, che aveva definito Mediaset come “vecchia” e “incapace di reggere la concorrenza delle piattaforme internazionali”.

    “Si permette di farneticare sul futuro di Mediaset e sui motivi per cui non abbiamo alcuna intenzione di metterla in vendita. Voglio rassicurarlo: ciò che ci guida nelle nostre scelte per le società del gruppo è innanzi tutto la loro solidità, le strategie chiare, le ottime prospettive per il futuro e il fatto che (a differenza di quelle dell’Ingegnere) sono molto ben gestite”, ha affermato Marina Berlusconi, asfaltando l’89enne dirigente d’azienda piemontese. E ancora, l’ulteriore stoccata in punta di fioretto: De Benedetti “dice due cose giuste, il che, rispetto al suo solito, mi pare già un record, visto che non ne ha mai azzeccata una, nell’impresa, così come nella politica. Peccato che tutto il resto sia completamente campato per aria”. Una replica netta, resa ancor più necessaria alla luce di quelle ennesime ostilità pronunciate dall’ingegnere a soli sei mesi dalla scomparsa dell’ex premier.

  • Umberto Bossi celebra i 40 anni della Lega Lombarda

    Umberto Bossi celebra i 40 anni della Lega Lombarda

    Umberto Bossi celebra i 40 anni dalla fondazione della Lega autonomista lombarda, costola dalla quale nel 1991 creo’ la Lega Nord, e chiede di “materializzare il sogno” di “liberta’ dei popoli” per cui il movimento e’ nato, nel suo biglietto d’auguri per il Natale e il nuovo anno. Era il 12 aprile del 1984 quando, a Varese, Bossi riuni’ un gruppo di cinque persone da un notaio e fondo’ la Lega Lombarda.

    Con lui erano presenti Pierangelo Brivio, la moglie Manuela Marrone, Marino Moroni, Emilio Benito Rodolfo Sogliaghi e Giuseppe Leoni. La nascita di quel “sogno” e’ il soggetto scelto dal fondatore della Lega per la 28esima edizione del suo biglietto augurale. Il cartoncino, dipinto a mano su bozzetto del senatur dallo stesso artista da 28 anni, viene poi fatto stampare ed inviato ai militanti, al mondo politico-istituzionale e ai simpatizzanti. Nella cartolina di quest’anno, dipinta su sfondo verde con la tecnica della pittura a gouache, e’ ritratto in primo piano Bossi, che attorno ad un tavolo mostra lo schizzo da lui ideato del logo della Lega Lombarda con Alberto da Giussano agli altri cinque componenti, proprio quel giorno, il 12 aprile del 1984, a Varese. In primo piano in evidenza il messaggio scritto in rosso: “Materializzare il sogno: meno tasse, sanita’ e scuola migliori e piu’ liberta’ dei popoli”.

    A seguire gli auguri scritti di suo pugno:”Buon Natale 2023, Buon Anno Nuovo”. Ogni anno lo schizzo e’ fatto da Bossi in base all’attualita’ politica e al messaggio che vuol lanciare, si spiega. I biglietti sono disegnati e dipinti a mano dall’artista degli esordi che vuol mantenere il riserbo piu’ assoluto. Molti biglietti sono stati realizzati ad acquerello, uno tra i primi a matita verde, altri con gouache su carta. Uno con la pirografia su pannello in legno poi fatto stampare su carta. Nell’edizione 2023/2024 con pittura a gouache. Bossi lascia liberta’ assoluta all’artista sulla tecnica pittorica. Una volta completato il dipinto, Bossi lo vaglia personalmente e, di suo pugno, ci scrive una frase apponendoci la firma. Subito dopo viene consegnato al tipografo. Dopo l’approvazione della bozza, viene stampato. Questo biglietto augurale e’ spesso molto conteso. Non solo dai simpatizzanti. E’ divenuto oramai oggetto cult tra i collezionisti.

  • UE, Tovaglieri (Lega): “La Cina è un pericolo per Europa, Bruxelles non sia dipendente da Pechino”

    UE, Tovaglieri (Lega): “La Cina è un pericolo per Europa, Bruxelles non sia dipendente da Pechino”

    “La Cina è un pericolo per l’Europa, dobbiamo dircelo chiaramente. Come il Covid ci ha dimostrato, questo Paese non è un partner affidabile e trasparente, ma un nemico disposto a provocare un disastro globale pur di proteggere i suoi interessi. Ora la storia si ripete con la transizione green.

    La Cina ci tiene in pugno con batterie, microchip e terre rare e contemporaneamente invade il nostro mercato con auto elettriche prodotte a basso costo anche grazie agli aiuti di Stato della dittatura comunista.

    L’Italia ha appena abbandonato il Memorandum sulla Via della Seta, prendendo le distanze dal regime cinese ed è ora che anche l’Europa batta un colpo per non soccombere.

    Nei giorni scorsi, dopo la sua prima e unica missione a Pechino, la Commissione europea ha denunciato i pesanti squilibri negli scambi commerciali tra Europa e Cina e ha addirittura annunciato un’indagine sul dumping cinese. Bene: se avessimo saputo che alla presidente Von der Leyen serviva un viaggio a Pechino per rendersi conto di quello che la Lega dice da cinque anni in questo Parlamento, avremmo organizzato volentieri noi quella trasferta, ma molto tempo prima”.

    Così Isabella Tovaglieri, eurodeputata della Lega, componente della commissione Industria del Parlamento europeo, intervenuta nella sessione plenaria nel dibattito sulle relazioni tra Ue e Cina.

  • Magenta, il Documento di Piano e i suoi numeri. Gelli: “Vale più di 30 milioni di euro per la città”

    Magenta, il Documento di Piano e i suoi numeri. Gelli: “Vale più di 30 milioni di euro per la città”

    Con i numeri si è sempre trovato bene. Del resto, Simone Gelli già Assessore al Bilancio è uomo a cui piace far di conto. E lo ha fatto anche in occasione della presentazione del Documento di Piano.

    Perché davanti ai numeri c’è poco da obiettare. Sono lì inoppugnabili, da vedere per quello che sono. E così l’attuale assessore all’Urbanistica della Giunta di Luca Del Gobbo è partito da quanto ‘cuba’ questo Documento di Piano.

    “Parliamo di 30 milioni di euro. E’ un dato particolarmente importante. Uno stimolo a portarlo a termine nella sua intierezza a livello di opere. Perché vale parecchio per la ripartenza della città”.

    Un numero ha specificato Gelli che non ha una matrice politica. “Ce lo hanno fornito i tecnici, i nostri funzionari comunali”. Ergo, nulla da dire.

    Quindi, sempre i numeri per smontare la narrazione delle Minoranze. “Abbiamo una riduzione del suolo consumato pari al 20%, ci sono 50 mila metri quadrati che tornano ad agricolo e la riduzione del suolo edificabile è pari a 85 mila metri quadrati”. Tutti dati parametrati rispetto a quanto prospettato nelle previsioni dell’Amministrazione Invernizzi – Salvaggio.

    Anche il tema della crescita della popolazione va in questa direzione: “Noi prevediamo un più 850 abitanti, in precedenza si parlava di + 1.500 abitanti per Magenta”.

    Un altro tema importante che è per Gelli vero e proprio ‘focus’ per il futuro di Magenta è quello della scarsa offerta immobiliare che c’è a Magenta.

    “Anche qui occorre fare una riflessione perché gli addetti ai lavori ci dicono che da Milano dove il costo della vita è maggiore per le famiglie sarebbero in diversi interessati a spostarsi nel nostro territorio…”.

    Altro aspetto sfidante del nuovo Documento di Piano: “Più del 50% della volumetria che abbiamo messo a disposizione l’abbiamo messa sui siti produttivi. Anche qui perché crediamo nello sviluppo per il benessere della Città”.

    Gelli ha quindi bollato come una ‘fake news’ la ‘panzana’ fatta girare dai ‘Dem’ rispetto ad un nuovo centro commerciale a Magenta.

    “Ma dove l’hanno visto, perché nessuno mi ha informato…. Tra l’altro, se così fosse stato avremmo dovuto chiedere il parere anche di Regione Lombardia. Invece, questo Documento di Piano si avvale dei pareri entrambi ampiamente positivi di Città Metropolitana e Parco del Ticino”.

    E sempre a proposito di ‘bugie che hanno le gambe corte’ Gelli ha portato altri numeri: “Magenta ha l’indice di urbanizzazione più basso dell’Ovest Milano-Asse del Sempione. Siamo al 33% contro una media del 36%….”.

    Sulla partita del Welfare l’esponente del Carroccio ha aggiunto: “Prevediamo dei bonus volumetrici per chi si impegna sul fronte dell’housing sociale”.

    Quindi, una revisione delle tabelle relative agli oneri di urbanizzazione che erano ferme al 2008.

    Un incentivo poi su chi va a recuperare il patrimonio immobiliare, vedasi anche le tante cascine dismesse per esempio. “Qui lo sconto passa dal 60% all’attuale 70%”.

    Chiosa su ex Saffa Pontenuovo e AT8 di Pontevecchio.

    “Sulla Saffa la scommessa da vincere si chiama distretto industriale, è per questo che abbiamo eliminato la parte abitativa introdotta dal PD. Chi andrebbe a prendere casa sotto le ciminiere ??? Con questo non dimentichiamo la partita dei servizi che resta con tutta la parte commerciale. Stesso discorso con massima attenzione anche per la frazione di Pontevecchio”.

    Finale di Gelli ancora sui pareri giunti da Città Metropolitana e Parco del Ticino: “Per noi rappresentano la vera cartina di tornasole dell’ottimo lavoro svolto dall’Amministrazione di concerto coi nostri uffici. Certo, ci sono delle indicazioni tutte costruttive che certamente andremo a cogliere. Ma per noi è davvero una bella soddisfazione vedere che nessun ambito di trasformazione inserito nel nostro Documento sia stato bocciato o comunque messo in discussione”.

  • Del Gobbo e il Documento di Piano: “Altro che cementificatori creiamo opportunità di sviluppo per Magenta”

    Del Gobbo e il Documento di Piano: “Altro che cementificatori creiamo opportunità di sviluppo per Magenta”

    L’Amministrazione di Luca Del Gobbo come quella del cemento? L’Amministrazione del centrodestra come quella che decide il futuro dell’Urbanistica nelle segrete stanze del Palazzo?

    Macchè tutte “balle” o come si dice oggi “fake news”. A dimostrarlo dati alla mano sono stati oggi in conferenza stampa (la potete rivedere sulla pagina Facebook di Ticino Notizie) il Sindaco Luca Del Gobbo e il suo Assessore alla partita Simone Gelli. Che sono per inciso la “memoria storica” anche del primo decennio del Del Gobbo uno e due (2002/2012).

    “Ancora una volta – ha esordito Del Gobbo – ci siamo trovati con delle ‘patate bollenti’ tra le mani. Sono corsi e ricorsi storici che debbo dire c’erano già stati nel 2002 (ma all’epoca per il buon Luca con i sette cantieri lasciati inusitatamente aperti dalla Giunta Labria le cose erano andate anche peggio…) e per i quali siamo preparati. Non accampiamo scuse. Stavolta, il ‘Del Gobbo Ter’ è partito con un Documento di Piano risalente all’Amministrazione Invernizzi Salvaggio abbondantemente scaduto”.

    “Abbiamo dovuto correte – ha proseguito il Sindaco – e così in cinque mesi anche grazie all’eccellente lavoro dei nostri Uffici (che nel frattempo sono stati adeguatamente implementati con risorse professionali all’altezza) siamo arrivati a conclusione di questo percorso. Forse qualcuno non ci credeva e così questo Centrosinistra è stato preso in contropiede… “.

    Il Documento di Piano, in altre parole, serve per non tenere la città bloccata e far arrivare nelle casse del Comune (il che non guasta mai …) un po’ di oneri di urbanizzazione. Perché i matrimoni coi ficchi secchi non sono mai andati troppo bene….

    “Ciononostante – ha precisato Del Gobbo – anche quest’anno la mia Amministrazione, grazie all’ottimo lavoro del Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti è riuscita a trovare il modo per far arrivare un po’ di ossigeno nelle casse dell’erario comunale”.

    Il primo cittadino ha poi puntualizzato come il lavoro attorno al Documento di Piano – che ricordiamolo ancora si riferisce ad un PGT che non è di questa Giunta – sia stato il frutto di un lavoro all’insegna della concertazione e della condivisione, come dimostrato dalle serate dedicate e dal fatto che l’imprenditore viene sempre visto “come un interlocutore con cui dialogare e mai imporre o vessare”.

    Naturalmente questo Documento di Piano è una sorta di ‘pezza’ per andare avanti ed è in qualche modo propedeutico a quello che sarà il PGT dell’Amministrazione Del Gobbo.

    Il prossimo 20 gennaio – ha annunciato il Sindaco – convocheremo gli ‘Stati Generali’ della Città di Magenta. Una data importante perché segnerà l’altro binario in ambito d’Urbanistica e progettazione del Territorio.

    Da un lato, infatti, questo Documento di Piano che guarda anche avanti ma è una sorta di azione di “pronto soccorso” rispetto a chi avrebbe dovuto fare e non ha fatto, e il nuovo Strumento Urbanistico che, invece, andrà ad incidere in maniera ancora più organica e sostanziale rispetto al futuro disegno di Città.

    Ciò detto, Del Gobbo ha evidenziato alcune ‘linee guida’ che già si evidenziano in questo Documento di Piano: “Il nostro obiettivo è mantenere l’identità di Magenta, quindi, nessuna cementificazione, quanto, piuttosto l’idea di cogliere le opportunità per nuovi insediamenti produttivi. Creare quei posti di lavoro che spiace ancora dirlo mancano a Magenta da un decennio….”.

    E così ecco che il ‘Del Gobbo Ter’ che dopo un inizio compassato è tornato alle origini del primo Del Gobbo più focoso e fumantino, non ha potuto lesinare altre frecciate alle Minoranze: “Dopo l’OBI e la Lindt chi ha portato nuovi posti di lavoro a Magenta?”.

    Stessa puntura di spillo per le aree degradate riconsegnate alla Città: “Dopo il recupero della Laminati Plastici, dell’ex Red, dell’area Fiat, e della Naj Oleari per la parte ovviamente che non è entrata nel fallimento (questione STF), non ho visto grandi progetti con le successive Giunte. Mi ricordo solo di un’Amministrazione Labria che ha progetto la nascita di un intero quartiere (quello in zona Sud) che era inizialmente totalmente sprovvisto di servizi….”.

    Ma il fiume in piena non si è fermato qua. Riservando anche qualche importante previsione per il futuro.

    “Nei diversi allegati al Documento di Piano c’è la nuova progettazione di Piazza Kennedy, il che significa un altro fulcro per Magenta, così come i 500 posti auto in zona Nord, una parte di essi nell’area ex Novaceta, il rimanente nei pressi della Stazione (è tornata attiva infatti la concertazione con RFI per il recupero dell’ex Scalo Merci, altro vecchio pallino delle prime Giunta Del Gobbo che poi nessuno ha portato a compimento)”.

    Altre due note. Una sull’Area Saffa. “Leggo post dell’allora Sindaco Invernizzi in cui si parlava nel 2017 che era tutto pronto. Per cosa non si sa. Prendo atto che a Boffalora è arrivata la Vetropack, intanto, mentre a Pontenuovo non è arrivato un bel niente. Noi puntiamo ad ampliare l’area a vocazione produttiva perché pensiamo che qui vada colta un’opportunità per la Frazione, senza dimenticare i servizi commerciali”.

    Quanto alla Novaceta il Sindaco ha detto: “La partita qui riparte zero a zero palla al centro”. Come dire che anche il (poco) per la verità fatto dall’allora Sindaco Calati dovrebbe essere rimesso in discussione cercando di trovare una soluzione migliorativa rispetto alla creazione di nuova occupazione per il territorio.

    Chiosa ancora tutta politica del Sindaco: “In questo Documento di Piano ci sono numeri e fatti. Quindi, capisco il disco rotto del PD e di Progetto Magenta ma quando sono i numeri a parlare c’è poco da dire. Quanto ancora agli amici del PD debbo essere solidale con loro in questo momento. Sono in forte difficoltà a livello di comunicazione politica e non potrebbe che essere così.
    Sono in mezzo al guado, quasi bipolari. Da un lato, sono attratti dalla politica nazionale fatta solo di NO del loro segretario Schlein, dall’altro lato, hanno delle uscite come quella del loro esponente Matteo Di Gregorio che chiede una serie di interventi, salvo poi quando vengono realizzati si ‘dimentica’ che per metterli a terra e realizzarli serve un’Amministrazione in carica e non un’opposizione…”

    Ultimissima nota: “Il bilancio sarà approvato entro il prossimo 21 dicembre senza alcuna deroga. Anche qui la Minoranza se vuole lo può votare e può contribuire a vedere realizzate anche le sue istanze. Perchè sempre più spesso accade che plaudano a cose che poi fa questa Maggioranza. Se vogliamo (battuta finale col sorriso ndr) noi siamo inclusivi e possiamo sempre accogliere nuovi compagni di viaggio…”.

  • Conflitto d’interessi per il Pgt di Pavia, il sindaco ammette l’errore

    Conflitto d’interessi per il Pgt di Pavia, il sindaco ammette l’errore

    Un possibile conflitto d’interessi agita ulteriormente l’iter per l’approvazione del Pgt di Pavia, già reso difficoltoso dalle conseguenze dell’inchiesta della Procura sui vertici di Asm e sul vicino Comune di San Genesio (Pavia), con 4 arrestati e 16 indagati.

    Il sindaco Mario Fabrizio Fracassi, in una nota diffusa in serata, ammette di aver saputo solo a posteriori che un’area interessata dal documento urbanistico in fase d’approvazione, vede tra i comproprietari anche una sua parente. Fracassi parla di uno suo “errore”, ritenendolo comunque rimediabile.

    “Appreso dalla stampa locale di possibili conflitti d’interesse in area ai confini con il comune di San Genesio, ho dato mandato all’Ufficio Tecnico di effettuare verifiche proprietarie sulla stessa – sottolinea il sindaco – ed è emerso che il complesso è risultato di proprietà, dal gennaio 2022, della società DU PORT SRL, che vede tra i comproprietari al 30% mia cugina (al 4° grado di parentela) Giovanna Fracassi.

    Pertanto, in sede di adozione del PGT, sarei dovuto uscire dall’aula in fase di votazione, in quanto l’area in questione, come tutte le aree commerciali di Pavia, è stata interessata da modifiche che, seppur minimali e scarsamente apprezzabili, avrebbero comportato il mio doveroso dovere di astensione”.

    “Mi trovo oggi, mio malgrado, a dover fare ammenda di una situazione a me totalmente sconosciuta – continua Fracassi -; se lo avessi saputo, lo avrei senza problemi palesato e sarei sicuramente uscito dalla sala del Consiglio, chiedendo la votazione per parti separate, in modo tale da non essere presente alla discussione e alla votazione sull’area in questione. (…)

    Il mio errore è comunque rimediabile. Ho sempre agito nella piena trasparenza della mia azione di governo, politica e amministrativa, e, appena venutone a conoscenza, cioè ieri, ho informato la mia maggioranza (consiglieri e assessori). (…) In conclusione, mi riservo ogni ulteriore decisione, che renderò nota alla città in forma ufficiale non appena sarà possibile, guardando esclusivamente al bene della stessa, nei tempi che riterrò più consoni”.

  • Magenta, alle 15 di oggi torna il Consiglio: esordio per Valentina Campana

    Magenta, alle 15 di oggi torna il Consiglio: esordio per Valentina Campana

    MAGENTA Il Consiglio Comunale è convocato in prima convocazione, presso la sala consiliare “Mariangela Basile” in Via Fornaroli n. 30, il giorno 13 dicembre 2023 alle ore 15.00 e in seconda convocazione il giorno 14 dicembre 2023 alle ore 15.00. Sarà il giorno dell’esordio per la giovane Valentina Campana, che prenderà il posto di Roberto Bertani in seno a Progetto Magenta,

    Ecco l’Ordine del Giorno
    -Surroga di Consigliere Comunale dimissionario e convalida nuovo eletto.
    -Commissione per l’aggiornamento degli elenchi dei Giudici Popolari nelle Corti di Assise e nelle Corti di Assise d’Appello. Surroga di un componente.
    -Lettura ed approvazione del verbale e relativa trascrizione del dibattito consiliare della seduta del 26 ottobre 2023.
    -Controdeduzioni alle osservazioni e approvazione del Documento di Piano e variante in adeguamento del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi ai sensi della L.R. Lombardia 11/03/2005, n. 12.

    Aggiornamento degli oneri di urbanizzazione ai sensi dell’art. 44 della L.R. 11/03/2005, n. 12 “Legge per il governo del territorio” – approvazione.
    -Accordo transattivo nel giudizio T.A.R. Lombardia – Milano – R.G. 2391/2017, di impugnativa dell’Ordinanza del Sindaco del Comune di Magenta n. 19 del 28/06/2017 e definito con sentenza esecutiva n. 167 del 17.01.2023 – riconoscimento di debito fuori bilancio ed approvazione schema di transazione.
    -Interrogazione “Incidente occorso a tre studentesse iscritte al terzo anno della scuola secondaria di primo grado IV Giugno 1859 plesso C. Lorenzini di Pontevecchio” presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico.

    LA CITTADINANZA E I RAPPRESENTATI DELLA STAMPA POTRANNO SEGUIRE I LAVORI DEL CONSIGLIO PRESSO LA SALA CONSILIARE nonché IN DIRETTA STREAMING ACCEDENDO ALLA PIATTAFORMA magenta.consiglicloud.it

  • Bià e “La politica delle spallucce”. I ‘Dem’ insistono: per loro il Sindaco Nai deve andare a casa

    Bià e “La politica delle spallucce”. I ‘Dem’ insistono: per loro il Sindaco Nai deve andare a casa

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Fin da quando sono emersi dettagli sull’inchiesta antimafia HYDRA, abbiamo chiesto fermamente spiegazioni e chiarimenti al Sindaco e alla maggioranza. Pur non risultando indagati, infatti, sono emersi dei rapporti tra Sindaco, esponenti della
    maggioranza e uno degli indagati che la procura stessa definisce “perduranti e confidenziali”.

    Sono diversi i punti su cui abbiamo chiesto spiegazioni: la natura di questi rapporti, la scelta di non proteggere i dipendenti comunali di fronte ad atteggiamenti apertamente intimidatori con minacce di violenza fisica e la vicenda del dehor del bar Las Vegas.

    Purtroppo, le spiegazioni del Sindaco sono state insufficienti. Come sempre spallucce, spallucce per la Festa del Sole, per il concerto di Niko Pandetta, per il banchetto di Lealtà e Azione in Piazza Marconi nel giorno della memoria, per il costante depotenziamento dell’Ospedale, per lo scempio della nostra linea ferroviaria che causa disagi e perdita di lavoro ai nostri concittadini.

    Spallucce e non solo. Addirittura, in un clima del tutto intimidatorio, a fine ottobre la sezione locale di Fratelli d’Italia si è espressa in un comunicato stampa in cui minacciava querele a chi avesse parlato del tema.

    Per tutto questo, abbiamo presentato una mozione che chiedeva al Sindaco di dare le dimissioni dall’incarico. È chiaro, per noi, che il Sindaco ha dimostrato di non possedere una corretta ed etica condotta politica, ed è quindi inadeguato a svolgere il suo ruolo istituzionale.

    La politica, la buona politica, quella che aderisce ad Avviso Pubblico e ne rispetta le regole, è una politica fatta di trasparenza. Nai, invece, ha legittimato atteggiamenti prevaricatori da parte di chi ritiene di avere a disposizione in Comune strade privilegiate per condurre i propri affari diversamente dai comuni cittadini.

    Tanto più che ad avanzare tali richieste era un pregiudicato per mafia. Alla luce di quanto accaduto, crediamo che il Sindaco non possa più garantire l’integrità della sua funzione, di fronte a possibili future pressioni di portatori di interessi, pur leciti che siano.

    Questo è avvallato non tanto da una volontà di strumentalizzazione ma dal fatto che Nai non ha rispettato due articoli della carta di Avviso Pubblico: prima ha incontrato il proprietario del dehor presso il bar, poi non ha sporto denuncia nei confronti suoi confronti a fronte di minacce di violenza fisica.

    Nonostante la nostra richiesta di dimissioni sia stata respinta, vogliamo portare questo dibattito fuori dal Consiglio Comunale.

    É una questione di cultura politica e di rispetto dei cittadini, entrambe cose manchevoli nelle azioni del Sindaco Nai. Chiediamo:
    – che il Sindaco rimetta il suo mandato;
    – che venga costituita una Commissione antimafia sovracomunale con i comuni limitrofi, mutuando l’esperienza di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Gaggiano, Trezzano sul Naviglio, Zibido San Giacomo.

    PD ABBIATEGRASSO