Categoria: Politica

  • Milano Mortara, Scurati e Sala: Pd diffonde solo timori, il raddoppio si farà

    Milano Mortara, Scurati e Sala: Pd diffonde solo timori, il raddoppio si farà

    “Come è già stato ribadito di recente Regione Lombardia si è mossa attivamente nel corso degli ultimi anni per completare il potenziamento della tratta Albairate-Abbiategrasso compresa nella linea Milano-Mortara. Rispetto alle recenti comunicazioni da parte del gestore della rete in ordine all’incremento dei costi – a seguito del perfezionamento del progetto definitivo e anche causa del costo delle materie prime – si segnala come Regione si sia già attivata nei confronti di RFI e del Governo perché possa essere garantita la copertura finanziaria dell’intervento e possa essere limitato il più possibile il rallentamento nell’iter di autorizzazione e realizzazione del lotto Albairate-Abbiategrasso. Collegamento la cui realizzazione è preliminare per procedere poi con quello successivo da Abbiategrasso fino a Mortara, nel Pavese”.

    “L’obiettivo alla luce degli ultimi sviluppi – ricordando i leghisti – è quello di velocizzare il progetto definitivo che comprenda l’intero collegamento fino Mortara nel Pavese giungendo così al raddoppio ferroviario complessivo tramite Italfer. Ideale è utilizzare questa fase di ricerca delle risorse del raddoppio Albairate-Abbiategrasso per anticipare strategicamente la progettazione complessiva: con un progetto si conoscono quali risorse ricercare sull’intera tratta. La necessità di velocizzare la progettazione complessiva è inoltre legata al lotto che vedrà a breve l’attuale ponte sul Ticino restituito alle ferrovie”.

    “Condizione che consentirà, in fase di realizzazione, di evitare le interruzioni che comporterà ogni lotto della tratta: il disagio inevitabile che dovranno subite i pendolari sarà dunque presente solo una volta e non ad ogni stadio dell’opera”.

    “Questo nella ferma convinzione di Regione Lombardia per il completamento del raddoppio dell’intera linea Milano-Mortara, interesse dimostrato tra l’altro dall’immissione dei nuovi treni ‘Caravaggio’ per migliorare la qualità e la puntualità del servizio di trasporto. Purtroppo, come sempre la sinistra preferisce fomentare le polemiche e creare allarmismo tra i pendolari senza affrontare nel merito la questione nella speranza di ottenere qualche voto in più, tentativo fallito anche alle ultime elezioni regionali”.

    Così i Consiglieri regionali della Lega Silvia Scurati, per il Milanese, e Andrea Sala, per il Pavese, in risposta ai Consiglieri Dem Bussolati e Negri in merito alle risorse per il raddoppio della tratta Albairate-Abbiategrasso.

  • La letterina a Babbo Natale di Robecco Futura in vista delle elezioni del 2024

    La letterina a Babbo Natale di Robecco Futura in vista delle elezioni del 2024

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Una lista come Robecco Futura, che si è distinta in questi cinque anni per una serie di iniziative politico-amministrative tendenti al miglioramento della vita della nostra comunità e del territorio, attraverso proposte serie, mai di contrapposizione, usando la moral suasion come strumento democratico di collaborazione con l’attuale amministrazione, in vista delle nuove elezioni amministrative del prossimo anno,

    CHIEDE A BABBO NATALE

    1) Che il dialogo tra le forze politiche di Robecco torni ad essere improntato sulla massima correttezza sostanziale e non solo formale; che il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini sia reale e non solo proforma.
    2) Che le persone, specialmente i giovani, si facciano protagonisti della vita politica del paese perché il futuro è nelle loro mani.
    3) Che le forze politiche di Robecco si concentrino tutti assieme per la ricerca di soluzioni tendenti a contrastare il cambiamento climatico in atto.
    4) Che si apra una seria, pragmatica e visionaria discussione sul nuovo Governo del Territorio in itinere, al fine di preservare e valorizzare ciò che di più importante abbiamo, ossia la nostra campagna, le bellezze naturali e urbanistiche che la natura e la mano dell’uomo ci hanno consegnato.
    5) Che Robecco possa diventare attrattivo e accogliente per le giovani famiglie. Housing Sociale, contributi e sostegni concreti per i figli e la creazione di un apposito assessorato.
    6) Che Robecco si ricordi sempre degli ultimi, senza dimenticare i primi.

    Perché queste richieste si realizzino, assieme a molte altre, occorre però dare a Babbo Natale una grossa mano, a cominciare da noi, dai nostri atteggiamenti, dal nostro modo di porci, dalla ricerca della collaborazione e del dialogo e non dalla sua sopportazione, ecc.

    Insomma per cambiare in meglio la vita dei nostri concittadini, i futuri amministratori mettano davanti a tutto, non solo il famoso e a volte fumoso, BENE COMUNE, ma la dignità, l’onestà intellettuale, la necessità del confronto, l’ascolto, la consapevolezza che le minoranze non hanno sempre torto, la ricerca di chi ne sa più di noi, a scapito dell’insopportabile mediocrità del potere fine a se stesso e del rancore politico.

    Con questi propositi porgiamo a tutti I MIGLIORI AUGURI DI BUONE FESTE”

    LISTA ROBECCO FUTURA

  • Atreju, una storia infinita- di Domenico Bonvegna

    Atreju, una storia infinita- di Domenico Bonvegna

    Si è conclusa domenica tra i Giardini di Castel Sant’Angelo a Roma, la manifestazione culturale dei giovani di Destra di Fratelli d’Italia, “Gioventù Nazionale”, denominata “Atreju”.

    La kermesse è nata nel 1998 come festa di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale: tra i fondatori c’è anche l’attuale presidente del consiglio e leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Atreju da circoscritta manifestazione per giovani “sfigati” di Destra, è diventata a poco a poco una sostanziosa manifestazione politica di FdI e ora con Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, un significativo appuntamento culturale. Interessante lo slogan scelto quest’anno: “Bentornato orgoglio italiano”. Ma perché è stato scelto questo nome? Che cosa significa?

    Il nome Atreju è preso dal protagonista di “La storia infinita”, libro di Michael Ende da cui è tratto il celebre film omonimo diretto da Wolfgang Petersen. Atreju combatte contro il Nulla che dilaga perché “la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni” e che annuncia: «Se tanto dobbiamo morire, preferisco morire lottando».

    La scelta del personaggio che i giovani di destra hanno fatto, a suo tempo sono stati fortemente criticati da certa cultura di sinistra, a cominciare da Roberto Saviano. Leggo da il quotidiano Il Tempo (Dario Martino, Atreju, delirio di Roberto Saviano contro Giorgia Meloni: “E’ di sinistra”, 12.12.2021, Il Tempo) Lo scrittore napoletano ci fornisce una lezione sul mitico libro fantasy, ci spiega la grande mistificazione compiuta da quei burloni di Fratelli d’Italia, che non si devono permettere di «usurpare simboli che non gli appartengono».

    Scopriamo, quindi, che Giorgia Meloni e i suoi compagni di partito usano impropriamente il nome dell’eroe del film per chiamare la loro storica festa in corso in questi giorni a Roma. Grazie a Saviano ora sappiamo che Atreju è di sinistra. Lo è sempre stato. Solo che i Fratelli d’Italia non lo avevano capito. Anche perché non può essere di destra uno che non ha i genitori. E che è stato allevato «da tutti».

    Il prossimo passo sarà indagare sulle simpatie politiche dei personaggi del Signore degli Anelli, altro romanzo epico caro alla destra italiana. C’è da scommettere che, per Saviano, anche Frodo, personaggio frutto della fantasia di Tolkien, era di sinistra.
    D’altronde, anche lui non aveva genitori, solo uno zio. E alla fine della storia lasciò la terra natia, la Contea, per imbarcarsi su una nave diretta verso l’ignoto. Non sappiamo se a salvarlo arrivò una Ong…

    Intanto Il Fatto quotidiano (“Atreju di destra? Ende si rivolterebbe nella tomba. Era vicino a socialisti e verdi, la sua opera ha ben altri valori”, 16.12.23) ci dice che Roman Hocke, agente ed esecutore testamentario dello scrittore tedesco, si scaglia contro l’uso politico di “La Storia Infinita”. “Ma neppure la sinistra lo capì: lo accusò di portare i ragazzi in un mondo fantastico invece di cambiare il mondo reale” .

    Il Fatto propone un articolo di Antonio Armano uscito su FQ MillenniuM di gennaio 2023, dedicato alle radici ideali di Giorgia Meloni.

    Se i giovani di destra negli anni ’70 hanno pescato a piene mani nel grande mare della mitologia tolkeniana per creare i Campi Hobbit e sentirsi parte della ribellione giovanile, quelli della “generazione Meloni” sono andati a caccia di simboli in un altro territorio fantastico usando il nome di Atreju, per intitolare il loro festival culturale, non senza malintesi.

    “È evidente che non tutti hanno letto La storia infinita di Michael Ende”. Per Hocke, l’acquisizione di un personaggio de La Storia Infinita, da parte della destra, «È una delle più grandi incomprensioni che ho conosciuto nella mia vita. Un malinteso enorme. Atreju è “figlio di tutti”.

    Non ha una famiglia tradizionale […] Leggendo bene La storia infinita si vede che i valori contenuti sono tutt’altro rispetto a quelli della destra. Non è giusto che un partito, qualsiasi partito, si appropri di un’opera d’arte per questioni meramente sue». Antonio Armano nell’articolo de Il Fatto accenna a una possibile apertura azione giudiziaria per i diritti d’autore, che non è facile, intanto perché sono coinvolte tre legislazioni. Una cosa è certa per Armano, “l’autore non voleva essere coinvolto in politica: «Era molto vicino alle idee del Spd e ai Verdi, ma non si è mai fatto coinvolgere: “Sono un artista e scrivo per tutti”, ripeteva.

    La cultura per lui era qualcosa che unisce e non divide come la politica. Se si vedesse associare alla destra, si rivolterebbe nella tomba. Non sopporterebbe l’uso di un suo personaggio per veicolare valori radicalmente diversi».

    Comunque sia l’articolo de Il Fatto si immerge in una valutazione del libro fantasy, cercando di interpretare Ende e i suoi personaggi fantastici (draghi, elfi, sirene, locomotive volanti). Certamente il libro voleva veicolare valori moderni e non solo riferimenti a un mitico passato. Per concludere sembra che per Hocke, la sinistra ha sbagliato snobbando il genere letterario fantastico a cominciare da Tolkien e per finire ad Ende. La sinistra è stata miope sia in Germania che in Italia, mentre in America al contrario la mitologia tolkeniana è stata fatta propria dai figli dei fiori.

    Tuttavia, le cose stanno come le ha raccontate Hocke. “Lo sbaglio della sinistra in Italia è stato quello di non avere preso sul serio la letteratura fantastica. La destra l’ha strumentalizzata, anche se non l’ha capita bene a mio giudizio”.

    Comunque sia io il libro “La Storia Infinita”, non l’ho letto, ma ho visto il film, nel Natale del 1985, con i ragazzini della scuola e devo essere sincero mi ha colpito subito il suo straordinario valore pedagogico, molto utile nella formazione dei bambini, ma non solo. Ho avuto l’impressione che portava avanti valori e ideali che potevano affascinare i giovani, sia a destra, che a sinistra.

    Pertanto bene ha fatto allora, negli anni ’90, la giovane Giorgia Meloni a trovare ne “La Storia Infinita”, uno stimolo in più per combattere la sua battaglia politica. In un post su Fb, la Meloni ha scritto: “compie 40 anni “La storia infinita”, un romanzo molto significativo che ha segnato la mia infanzia. La lotta e la vittoria di Atreju contro il Nulla, un nemico che cerca di logorare la fantasia della gioventù spogliandola di valori, rappresenta un simbolo carico di ispirazione ancora oggi. E con questo esempio porto da sempre avanti la mia passione politica! “.

    A questo punto credo opportuno proporre la trama del romanzo di Michael Ende. Il libro è diventato un classico della letteratura per ragazzi, ma è molto apprezzato anche dagli adulti, pubblicato in Germania nel 1979, con una rilegatura e un tipo di stampa che ne accentuava il suo carattere di metaromanzo.
    La storia infinita racconta la storia di Bastiano Baldassarre Bucci, un ragazzino che ha da poco perso la madre e il cui rapporto con il padre da quel momento non fa altro che deteriorarsi.

    Anche insieme ai coetanei Bastiano non sembra trovare il suo posto: è infatti timido e goffo, e per questo viene costantemente emarginato. L’unico vero rifugio di Bastiano è la lettura; un giorno, fuggendo dai compagni che lo tormentano, Bastiano finisce proprio nella libreria antiquaria gestita da un tale Carlo Corrado Coriandoli, che è intento a leggere un tomo intitolato proprio La storia infinita. Approfittando di un momento di distrazione del signor Coriandoli, Bastiano, che ha sempre desiderato leggere una storia senza fine, gli ruba il libro e torna a casa a immergersi nella lettura.

    Bastiano così scopre il mondo di Fantàsia, un regno governato dalla malata Infanta Imperatrice, che rischia di scomparire a causa del suo malessere. Sembra che sia proprio la sua malattia ad aver dato modo all’entità chiamata Nulla di allargarsi sempre di più, inghiottendo progressivamente parti del suo regno. L’Infanta Imperatrice decide quindi di affidare al giovane e coraggioso Atreiu il compito di salvare il regno, e affinché riesca nell’impresa gli dona il suo magico talismano Auryn.

    Nel suo viaggio nel regno di Fantàsia Atreiu scopre che da solo non potrà salvare la sua terra, ma che il suo compito è quello di trovare un umano da portare a Fantàsia che dia un nuovo nome alla regina (l’atto del nominare è infatti legato all’esistenza di cose e persone); solo in quel momento il Regno di Fantàsia sarà salvo. Progredendo nella lettura Bastiano si rende conto di essere sempre più coinvolto dalla storia, tanto da essere in grado di influenzarne l’andamento: è Bastiano quindi l’umano che Atreiu sta cercando.

    Bastiano però tergiversa, perché non si sente per nulla degno di questo compito. Ed è qui che si svela il perché il libro si chiama La storia infinita: quando in mancanza dell’intervento umano l’Infanta Imperatrice decide di recarsi dal Vecchio della Montagna Vagante, affinché lui le offra consiglio, egli inizia a raccontargli una storia dal titolo La storia infinita, e ogni volta giunto alla necessità dell’intervento di Bastiano la trama riparte dall’inizio.

    Convintosi così a entrare definitivamente nella storia, Bastiano nomina l’Infanta Imperatrice Fiordiluna, salvando così il regno di Fantàsia. A questo punto lei decide di donagli il potente talismano Auryn, che in precedenza aveva lasciato ad Atreiu. Il talismano aiuta Bastiano a esaudire i propri desideri, permettendogli così di reinventarsi come un ragazzo coraggioso e intraprendente, che viaggia in lungo e in largo per il regno divenendo protagonista di nuove avventure.

    Ma ogni desiderio esaudito è un ricordo del mondo reale che scompare dalla sua memoria: Bastiano, sempre più avido di potere, si rende presto conto di non sapere più come uscire dalla storia. Nei suoi tentativi di tornare al mondo reale Bastiano scopre inoltre di non essere il primo salvatore di Fantàsia: giunge infatti alla Città degli Imperatori, dove trova tutti i salvatori del passato che sono impazziti dopo aver perso la memoria.

    In un momento di disperazione Bastiano decide così di liberarsi dell’Auryn, che in questo momento lo risucchia al suo interno. Qui Bastiano ritrova Atreiu, che ricordandogli il suo nome, gli permette di bere le Acque della Vita, lo strumento necessario per recuperare la memoria e tornare finalmente al mondo reale.

    Bastiano racconta così le avventure vissute a suo padre, riuscendo a riallacciare il rapporto con lui come da tempo desiderava. La storia infinita finisce poi con un’importante rivelazione: a Bastiano, recatosi alla libreria antiquaria per restituire il libro e scusarsi per il furto, il signor Coriandoli racconta di essere stato anche lui in passato immerso ne La storia infinita, e di essere stato quindi anche lui uno dei tanti salvatori di Fantàsia.

  • Magenta. Del Gobbo e Bonfiglio: “Orgogliosi di questo bilancio”

    Magenta. Del Gobbo e Bonfiglio: “Orgogliosi di questo bilancio”

    “Il fatto di aver rispettato i tempi, senza la richiesta di alcuna deroga, in attesa di quanto stabilirà la Legge Finanziaria, è sinonimo del buon lavoro svolto dalla nostra Giunta e da parte di tutti gli uffici comunali”.

    Va particolarmente soddisfatto Luca Del Gobbo del Previsionale che andrà in aula giovedì 21 dicembre e che, a suo dire, e anche secondo quanto evidenziato dall’Assessore alla partita Stefania Bonfiglio, inizia a tratteggiare gli elementi più di natura politica di quest’Amministrazione.

    “E’ un bilancio – ha detto il Sindaco – che come filosofia ricalca l’approccio dello scorso anno. Con l’idea di inserire cammin facendo una serie di ulteriori variazioni importanti, ma sempre in aggiunta”.

    Un “metodo di lavoro” che è già stato declinato correttamente quest’anno rispetto ad alcuni ambiti come quello del sociale con l’Assessore Gianpiero Chiodini piuttosto che nella partita sempre aperta dei lavori pubblici con il vice Sindaco Enzo Tenti.

    “Ricordo – ha sottolineato il primo cittadino – solo la vicenda del cimitero dove alla fine siamo arrivati a mettere lì una somma complessiva di 400 mila euro. Naturalmente, sappiamo che il Campo Santo è un cantiere aperto, viste le tante carenze degli anni addietro. Però senz’altro è un buon inizio”.

    Del Gobbo a proposito di variazioni ha rimarcato come la sua Amministrazione in questo suo terzo mandato stia cercando finanziamenti un po’ per tutti gli spaccati della vita cittadina.

    “Penso alla decisione di rifare ex novo tutti i giochi dei parchi cittadini. E’ un investimento anche in chiave educativa rilevante. Però, poi non possiamo vedere il bene pubblico andare in fumo per colpa di quattro ragazzi annoiati che si divertono a spaccare tutto…”.

    Più volte Del Gobbo nella conferenza di presentazione del bilancio, ha aperto questo inciso. “Perchè l’emergenza educativa riguarda tutte le città, i sindaci hanno poteri limitati, posto che da parte nostra abbiamo deciso per la tolleranza zero e, soprattutto, queste azioni sconsiderate vanno ad intaccare il patrimonio di una comunità”.

    Sia Del Gobbo che l’Assessore Bonfiglio hanno puntualizzato il tema dell’adeguamento delle tariffe. “Un fatto dovuto, visto che ce lo chiede la Corte dei Conti e considerato che sugli oneri di urbanizzazione non si era fatto più nulla dal 2008 (adeguamento Istat ndr). Fermo restando che rispetto ai servizi per le famiglie, si mantiene delle fasce protette per le situazioni più fragili e, in linea generale, facendo la media con gli altri Comuni, il nostro nonostante gli adeguamenti, è ad oggi ancora un Comune che si colloca in fascia bassa”.

    Del Gobbo e Bonfiglio hanno poi illustrato le ragioni di alcune scelte come quella di accorpare in un unico capitolo commercio ed eventi sotto la denominazione di ‘marketing territoriale’. “Sono due voci che si sorreggono a vicenda quindi è logico che vadano insieme”.

    Altro aspetto strategico di questo bilancio la valorizzazione delle risorse interne e con esso il capitolo delle assunzioni.

    “Oggi Magenta ha 22 nuovi dipendenti ecco perché diciamo che il rinascimento magentino è partito. Sono assunzioni che hanno un loro significato. Se le persone vanno in pensione debbono essere sostituite ma soprattutto occorre trovare i giusti profili e tornare a far passare il messaggio che essere impiegati presso il nostro Comune è una sfida stimolante. E’ quanto stiamo facendo, andando in controtendenza rispetto a quanto accadeva fino a qualche tempo fa. Con una fuga generale dal nostro Comune”.

    Altro plus per la Giunta Del Gobbo è il trend in costante crescita degli oneri di urbanizzazione. “Siamo partiti da 700 mila euro e ora arriviamo a 3 milioni di euro. Questo significa poter appostare altri 100 mila euro per il sociale, a fronte di un aumento costante dei bisogni e delle fragilità. Ma vuole dire anche avere soldi in pancia per i lavori pubblici, dove il capitolo manutenzioni ci assorbe tantissimo”.

    Un lavoro a volte solo apparentemente oscuro – come evidenziato dall’Assessore Bonfiglio – ma essenziale. Vedasi il capitolo scuole, ma anche i lavori per il Palazzetto dello sport che con il 2024 dovrebbe finalmente esser pronto ad aprire i battenti. E poi ancora il milione di euro e più per le strade, i parchi cittadini con l’ambizione dell’Amministrazione di realizzare dei parchi tematici.

    “E’ un bilancio imponente – ha concluso ancora Bonfiglio – che cuba circa 40 milioni di euro. Come sempre abbiamo lavorato pancia a terra con gli uffici, rimanendo prudenti ma consapevoli del fatto che sia molto meglio poi aggiungere altro in corso d’opera come abbiamo fatto puntualmente già quest’anno”.

    Il Sindaco tornato ai tempi d’oro della polemica politica non ha lesinato l’ennesimo invito al PD e alle minoranze a votare questo Bilancio.
    “Se poi vogliono veder realizzare certi progetti debbono assumersi questa responsabilità. Troppo bello poi prendersi i meriti di chi ha votato e fatto per loro. Di sicuro, continuando così i ‘Dem’ hanno già il loro candidato sindaco per le future elezioni: si chiama Luca Del Gobbo”.

  • Trecate: via libera al bilancio di Previsione 2024

    Trecate: via libera al bilancio di Previsione 2024

    “Un bilancio di previsione per il 2024 rispondente ai tempi richiesti dalla normativa e che, in alcune sue parti, sarà oggetto di variazioni sulla base della prossima approvazione della Legge finanziaria e dei trasferimenti all’Ente”.

    E’ questa la premessa del sindaco Federico Binatti (*nella foto interna durante una conferenza stampa) e dell’assessore al Bilancio Antonio Baraggini sui contenuti del documento di programmazione economica del Comune di Trecate approvato durante la seduta di Consiglio comunale di ieri, lunedì 18 dicembre.

    “L’entrata in vigore nel corso del 2023 delle nuove disposizioni – spiegano il sindaco e l’assessore – ha previsto che i bilanci dei Comuni dovessero essere approvati entro il 31 dicembre. L’iter di predisposizione ha avuto inizio nel mese di settembre, quando ancora buon parte delle assegnazioni statali e regionali non erano – ed in parte ancora non sono – state ufficialmente comunicate. La difficoltà nel quadrare i conti con una situazione in divenire è stata affrontata con attenzione, portando al risultato di approvare un bilancio che, nella sua formulazione, non solo rispetta tutti i principi contabili, ma, dopo aver garantito le regolari funzioni dell’Ente, fornisce agli assessori e ai consiglieri incaricati la possibilità di poter impostare con i rispettivi Uffici competenti il lavoro nel solco del programma amministrativo proposto ai cittadini. Il documento di programmazione finanziaria per il prossimo anno sarà pertanto passibile di variazioni di bilancio che saranno proposte man mano che si potranno accertare le nuove risorse e i trasferimenti dello Stato previsti dalla Legge finanziaria: le dotazioni attualmente assegnate saranno pertanto oggetto di revisione in tutti i settori”.

    L’Amministrazione ha tuttavia “già individuato e inserito nell’attuale bilancio di previsione interventi ritenuti prioritari oltre che significativi che prevediamo di realizzare nel corso del 2024. Tra questi – elencano il sindaco e l’assessore – per quanto riguarda il capitolo delle opere pubbliche, numerose delle quali rispondenti alle aspettative dei cittadini, abbiamo la realizzazione delle rotatorie in via Clerici, il restauro del campanile della chiesa di San Francesco, il rifacimento dei marciapiedi e le asfaltature di via Novara, le opere per consentire la riapertura della piscina comunale, la sistemazione dell’impianto sportivo di via Bottego. A queste spese già inserite nel bilancio si aggiungono il nuovo Piano regolatore, la manutenzione straordinaria del verde con la pulizia e il decoro cittadino, la sicurezza, la promozione del territorio e del commercio locale, lo sport, la comunicazione e l’informatizzazione dell’Ente, la sistemazione delle pensiline alle fermate degli autobus. Non dimentichiamo – concludono – l’importante e oneroso capitolo dei Servizi sociali, rispetto al quale non è possibile far venir meno il sostegno alle fasce deboli, quindi la cultura, gli eventi e le attività promosse dalla Biblioteca civica”.

  • Magenta, Maltagliati (Fdi): guardiamo avanti con coraggio

    Magenta, Maltagliati (Fdi): guardiamo avanti con coraggio

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
    L’anno 2023 volge ormai al termine. Fratelli d’Italia, come forza politica di maggioranza, è orgogliosa di presentare un bilancio positivo dell’anno appena trascorso, caratterizzato da successi significativi e progressi tangibili. Guardando al futuro, ci impegniamo a continuare su questa strada di eccellenza, lavorando instancabilmente per Magenta. La nostra missione è stata sempre orientata al servizio pubblico, con il duplice obiettivo di rispondere alle esigenze della comunità e di promuovere il benessere dei cittadini. Partiamo dal Cimitero comunale. Esso versa in condizioni oggettivamente difficili dopo anni di scarsi investimenti.

    Nel 2023 l’Amministrazione comunale ha invertito la tendenza stanziando un investimento complessivo di 300.000 euro di cui circa 200.000 euro per la manutenzione e 100.000 euro per la realizzazione di nuovi loculi. Nel 2024 si proseguirà su questa strada con l’obiettivo di gestire la manutenzione in modo più efficiente e dunque evitare che situazioni così critiche si ripetano in futuro. Riguardo all’illuminazione pubblica sta procedendo il processo di relamping iniziato a fine 2021, il cui completamento è previsto nel 2024. La sostituzione dei vecchi corpi illuminanti presenti nelle strade cittadine e la riqualificazione dell’illuminazione di piazza Liberazione contribuiranno non solo alla sicurezza urbana, ma come nei casi della Basilica di San Martino e del monumento alla Vittoria Alata, valorizzeranno i luoghi simbolo di Magenta. Per quanto riguarda le emergenze il Comune di Magenta si è mosso con rapidità e decisione.

    La criticità riscontrata nella Scuola primaria “Lorenzini” di Pontevecchio è stata gestita con prontezza, mediante un investimento di 255.000 euro per garantire la massima sicurezza ai nostri ragazzi che frequentano la scuola che riapre a Gennaio 2024. Nei mesi estivi le forti precipitazioni hanno causato molti danni al territorio comunale, riconosciuti da Regione Lombardia in 185.500 euro. Si è proceduto ad interventi di riqualificazione del verde pubblico da parte di Asm per una somma pari a 161.000 euro. Sulle scuole, sempre per la calamità, sono previsti interventi pari a € 24.400,00. Inoltre la Scuola primaria ‘De Amicis’ ha beneficiato di una riqualificazione stimata in 35.000 euro, con ulteriori investimenti previsti entro il 2024 per garantire che gli ambienti scolastici siano moderni e accoglienti. Il 28 Settembre 2023 il Sindaco Luca Del Gobbo ha deciso la chiusura del Teatro Lirico per interventi improrogabili di manutenzione straordinaria, resisi necessari anche a seguito della calamità. Il Teatro Lirico riaprirà a inizio 2024, costruito nel 1904, molto amato dai magentini. Compirà 120 anni. La risposta dell’Amministrazione è stata come sempre rapida e decisa. Un’altra opera importante, in corso di esecuzione, è la riqualificazione del Parco del Crocione, finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con un contributo pari a 200.000 euro, il parco diventerà un’area verde dedicata in modo particolare allo sport. Il completamento della pista ciclabile tra Magenta e Corbetta , realizzata grazie a un contributo regionale di 346 mila euro, si allinea alla nostra visione di una città rispettosa dell’ambiente, promuovendo soluzioni di mobilità sostenibile.

    La Giunta ha approvato, a fine luglio, un consistente progetto di rigenerazione urbana della Piazza del Mercato con risorse pari a 339.543,13 euro, i cui lavori inizieranno a breve, grazie anche al contributo regionale; oltre a questo ricordiamo la progettazione della riqualificazione del Palazzetto dello Sport da 810.000 euro finanziato in parte da risorse statali (candidatura del progetto al bando Sport e Periferie) e in parte da risorse comunali. L’’introduzione di panchine Smart in Piazza Formenti rappresenta un passo avanti verso un’esperienza urbana moderna e tecnologicamente avanzata. Non dimentichiamo l’impegno nei servizi sociali, con i bonus per giovani, famiglie (50.000 euro per contrastare il caro energia e 6.300 euro per i nuovi nati) e disabili (ad esempio il progetto Dopo di Noi con risorse pari a 207.193,00 euro realizzato in collaborazione con i Comuni circostanti). Il Documento di Piano, a cui seguirà una revisione complessiva del Piano di Governo del Territorio (PGT) l’anno prossimo, è un atto fondamentale per rilanciare lo sviluppo economico della Città, con oneri previsti stimati in oltre 30 milioni di euro.

    L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è incoraggiare il ritorno delle imprese sul nostro territorio. L’approvazione del bilancio di previsione 2024 Giovedì 22 Dicembre, aprirà nuove opportunità a partire da Gennaio. Guardiamo con fiducia al futuro, consapevoli che solo attraverso una collaborazione continua con le categorie produttive, le associazioni e i cittadini possiamo costruire un destino migliore per tutta Magenta. La sede di Fratelli d’Italia, in via Manzoni 19, rimane aperta a tutti i cittadini per un confronto costruttivo e diretto, focalizzato sullo sviluppo futuro della nostra amata Magenta. Esprimiamo a tutti i magentini gli auguri più sinceri per un felice Natale, affinché sia un momento di pausa, riflessione e condivisione famigliare augurando un 2024 pieno di successi a tutta la nostra comunità.

    Marco Maltagliati Capogruppo Fratelli d’Italia

  • Italia Viva elegge i vertici di Abbiategrasso ed Abbiatense: Federico Veronelli e Sergio Corba

    Italia Viva elegge i vertici di Abbiategrasso ed Abbiatense: Federico Veronelli e Sergio Corba

    Nella serata di giovedì 14 dicembre presso l’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso si è concluso il precorso congressuale di Italia Viva con lo svolgimento dei Congressi locali di Italia Viva per l’elezione del Presidente Comunale di Abbiategrasso e per quello della zona comprendente gli altri comuni dell’Abbiatense (Albairate, Besate, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Calvignasco, Gaggiano, Gudo Visconti, Morimondo, Noviglio, Ozzero, Rosate, Vermezzo con Zelo.

    Durante il Congresso sono stati eletti Presidenti Federico Veronelli per Abbiategrasso e Sergio Corba per l’Abbiatense. Federico Veronelli, 22 anni, componente della Consulta Giovani di Abbiategrasso ha deciso di concentrare il suo impegno proprio nel coinvolgimento dei giovani che, come dimostrato da diverse analisi, avevano dato una spinta importante al risultato elettorale del cosiddetto Terzo Polo alle elezioni dello scorso settembre. Nel documento programmatico di Veronelli, oltre al tema della comunicazione social e non solo, si sottolinea l’impegno a proseguire, localmente, nel progetto e nel percorso con la Lista Civica La Città alle quale diversi iscritti fanno parte con l’obiettivo di rafforzarla, insieme agli altri compagni di strada, per il 2027.

    Sergio Corba, con una lunga esperienza politica alle spalle e già Sindaco di Calvignasco, ha deciso di mettersi in gioco per strutturare Italia Viva su di un territorio complesso e costituito da tanti Comuni medio-piccoli. Nel suo documento programmatico Corba si propone di lavorare per aumentare il numero degli iscritti andando a coprire tutti i comuni della zona.

    Primi obiettivi per entrambi: riprendere il percorso di iniziative pubbliche che era partito la scorsa estate con gli incontri su energia e sostenibilità ambientale ad Abbiategrasso e a Magenta e organizzare la campagna elettorale per le prossime ed importantissime Elezioni Europee, fondamentali per il futuro della nostra casa comune Europa.

  • Rete Comitati Malpensa: “Le stranezze della politica regionale. Bocciata ancora la costituzione del SIC sulla Brughiera del Gaggio”

    Rete Comitati Malpensa: “Le stranezze della politica regionale. Bocciata ancora la costituzione del SIC sulla Brughiera del Gaggio”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – In questi giorni la Giunta Regionale Lombarda ha bocciato la richiesta di costituzione del SIC (Sito di Interesse Comunitario) sulla brughiera del Gaggio, che chiedeva l’inserimento dell’area in Natura 2000 come area di pregio naturalistico e di importanza per la biodiversità presente, sia faunistica che floristica, adducendo, come motivazione del diniego, che questo territorio fosse già tutelato in quanto inserito nel Parco del Ticino.

    Questa richiesta è stata avanzata ben due volte alla stessa istituzione, supportata da studi universitari e da professionisti ambientali di alto livello oltre che da tutto il mondo scientifico ambientale, nonché dalle associazioni ambientaliste locali e nazionali e dal Parco del Ticino stesso.

    Questa porzione di territorio sarebbe già tutelata anche a fronte del decreto della commissione VIA del Ministero dell’Ambiente, che nega l’espansione della Cargo City proprio su quel territorio, riconoscendo tale area unica nel suo genere, e che quindi va salvaguardata e conservata integralmente.

    Purtroppo Regione Lombardia confonde le due realtà (l’aeroporto e l’area SIC) e le mette in stretta relazione entrando in contraddizione, asserendo che, essendo Malpensa un aeroporto strategico e di interesse nazionale e accampando interessi economici e sociali tutti da dimostrare, l’aeroporto deve potersi sviluppare, per far fronte a future esigenze di movimentazione merci, anche queste tutte da verificare, pur sapendo (come evidenziano gli stessi studi di SEA) che già oggi, con le infrastrutture interne esistenti, senza ulteriori ampliamenti, sia possibile movimentare 1 milione di tonnellate di merci (ad oggi sono meno di 700.000, circa il 70% di tutto il traffico merci nazionale).

    Nel Master Plan 2035 era prevista l’espansione della Cargo City fuori dal sedime aeroportuale, che distruggerebbe 44 ettari di brughiera, proprio in quell’area che Regione Lombardia, e qui sta la contraddizione, dichiara essere già tutelata.

    In questo teatrino della politica, che governa la regione più inquinata d’Europa, la prima italiana per consumo di suolo, di una cosa siamo certi: gli interessi a cui stanno rispondendo non sono certamente quelli di salvaguardare e conservare un ambiente unico nel suo genere e la salute dei propri cittadini, ma nemmeno quello di utilizzare al meglio le infrastrutture esistenti.

    Forse dovrebbero ascoltare maggiormente le istanze di un intero territorio, supportato dal mondo scientifico, che si sta esprimendo da anni, da decenni, verso i decisori politici regionali, che sembrano rimanere sordi ad ogni richiesta di buonsenso, in favore di una qualità della vita migliore per chi vive qui oggi, e anche per quelli che verranno dopo di noi, che sicuramente ricorderanno quanto sia stato fatto su questa questione.

    Come cittadinanza attiva e custodi della brughiera non ci fermeremo: ci muoveremo per continuare, con spirito costruttivo, a salvaguardare e conservare un patrimonio e un bene comune unico nel suo genere, consegnando integralmente alle future generazioni e a denunciare le azioni di spreco di denaro pubblico e di risorse”.

    RCM – RETE COMITATI MALPENSA

  • Influenza e Covid: casi in aumento. Il nuovo appello dell’Assessore Guido Bertolaso

    Influenza e Covid: casi in aumento. Il nuovo appello dell’Assessore Guido Bertolaso

    “I casi di Covid e soprattutto di influenza sono in aumento e siamo preoccupati soprattutto per quello che potrà accadere durante le vacanze natalizie”. Lo ha detto oggi l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a margine della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Lombardia sul tema dello psicologo e pedagogista a scuola.

    “Mi domando – ha proseguito Bertolaso – a cosa servono i nostri appelli a vaccinarsi contro l’influenza e contro il Covid, i riscontri a questi inviti, infatti, sono al di sotto delle aspettative”.

    “È chiaro che – ha aggiunto l’assessore – se uno non si vaccina, poi il terminale finale di questi problemi diventa il Pronto soccorso, dove tutti si recano e, nella maggior parte dei casi, non si sono vaccinati”.

    “La Lombardia – ha concluso Bertolaso – è l’unica ad avere un sistema di sorveglianza epidemiologico per tutte le malattie infettive, soprattutto per quelle che sono le patologie virali. Ai pazienti che evidenziano sindromi influenzali viene fatto immediatamente il tampone e viene tipizzato. Nella nostra regione abbiamo un sistema di controllo che monitora quelli che sono i diversi ceppi anche di Covid, piuttosto che di ecovirus o di virus influenzali in tempo reale”.

    SCARICA IL VIDEO CON L’INTERVISTA ALL’ASSESSORE AL WELFARE GUIDO BERTOLASO:

    https://we.tl/t-Atm90WRE0p

  • Bonus Utenze Domestiche 2023: 50mila euro appostati dal Comune di Magenta

    Bonus Utenze Domestiche 2023: 50mila euro appostati dal Comune di Magenta

    “Anche quest’anno siamo riusciti ad appostare 50 mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà in questo Natale; senza tagliare nulla del resto, abbiamo trovato i fondi per una misura che andrà a sostenere i nuclei familiari che faticano con il pagamento delle bollette di gas e luce; lo scorso anno, con la medesima misura, sono stati aiutati circa 140 nuclei familiari e riteniamo che anche per il 2023, in base a una stima fatta dagli uffici sui bisogni emersi negli ultimi anni e in questi ultimi mesi, potremo sostenere altrettante famiglie”.

    Così l’Assessore al Welfare Giampiero Chiodini spiega la diffusione dell’avviso pubblico emesso dal Comune di Magenta per aiutare i nuclei familiari in situazione di difficoltà economica, in quanto più esposti agli effetti economici derivanti dalla crisi energetica in corso e dal conseguente significativo aggravio di costi.

    Si tratta di un contributo economico una tantum per il pagamento delle utenze domestiche per le forniture di gas ed energia elettrica, denominato “Bonus Utenze Domestiche 2023”.
    Sul sito del Comune, in home page e nella pagina dedicata nella sezione welfare e famiglia, è possibile scaricare l’avviso con tutte le informazioni relative ai requisiti d’accesso, all’entità dei contributi, alle modalità per presentare domanda.

    Le domande per la partecipazione all’avviso potranno essere presentate da oggi, 18 dicembre 2023 al 12 gennaio 2024 esclusivamente on line accedendo al sito del Comune di Magenta nella sezione servizi e pagamenti on-line e utilizzando l’apposito modulo.

    La graduatoria finale, con l’esito dell’istruttoria, sarà pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Magenta entro il mese di febbraio 2024.

    Per ogni ulteriore informazione, gli interessati possono contattare l’Ufficio servizi sociali tramite mail al seguente indirizzo: sociale@comune.magenta.mi.it.