Categoria: Politica

  • Alla fine anche Beppe Sala l’ha capito…. “La Città Metropolitana non funziona”

    Alla fine anche Beppe Sala l’ha capito…. “La Città Metropolitana non funziona”

    MILANO – “Non posso che essere pessimista perché la Città metropolitana non funziona e lo dico anche se è stata la mia parte politica che ha messo l’ultimo punto su questa riforma, io sono un orgoglioso sindaco di Milano e un sindaco frustrato della città metropolitana”.

    Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo all’assemblea generale dei costruttori di Assimpredil Ance. “Non si riesce a fare nulla ma la questione casa, mobilità, verde cambierebbe molto considerando la città allargata”, ha aggiunto Sala che si auspica una riforma con cui almeno nella prossima legislatura il sindaco della Città metropolitana possa avere poteri effettivi. “È un progetto per cui ci vorrà tempo e deve mettere d’accordo tutti – ha spiegato – . Penso che sia giusto così, all’estero ormai tutti ragionano in ottica di città metropolitana”. “Il governo porta avanti l’ipotesi di elezione diretta del sindaco metropolitano non mi sono mai espresso in mondo negativo – ha conscio – ma se cambiamo solo questo cosa cambiamo?”.

  • Andrea Ranzini, il ‘Mecenate’. Sarà candidato a Boffalora Ticino: “Se diventassi Sindaco, donerò tutto il compenso ad Associazioni e Parrocchia”

    Andrea Ranzini, il ‘Mecenate’. Sarà candidato a Boffalora Ticino: “Se diventassi Sindaco, donerò tutto il compenso ad Associazioni e Parrocchia”

    BOFFALORA Qualcuno non ha preso sul serio la sua intenzione di candidarsi a Sindaco alle comunali del prossimo anno a Boffalora sopra Ticino accusandolo di essere da troppo tempo lontano dalla vita e dai problemi del paese. Invece Andrea Ranzini, nato politicamente sotto il sindaco Umberto Re per poi continuare con il centro sinistra, torna a ribadire di avere tutta l’intenzione di fondare una propria lista civica.

    “La mia promessa, che non farò fatica a mantenere, è di devolvere, qualora dovessi essere eletto, l’intero importo del mio stipendio mensile che supera i duemila euro alle associazioni di Boffalora e alla Parrocchia”. Una butade o c’è dell’altro? Ranzini sostiene di non volere nemmeno un centesimo per la sua eventuale attività da primo cittadino perché questi erano gli insegnamenti ricevuti da Umberto Re. La politica al servizio del cittadino e non per percepire denaro. E commenta:

    “Voglio solo contribuire alla crescita della comunità. Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nel supporto delle persone in difficoltà, nella promozione della cultura e nello sviluppo delle attività sportive e ricreative. Anche la Parrocchia è per noi un punto di riferimento spirituale e sociale e come tale andrà sostenuta”.

  • Magenta, Forza Italia plaude alle nuove panchine di Pontenuovo

    Magenta, Forza Italia plaude alle nuove panchine di Pontenuovo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    MAGENTA – Il lavoro di Forza Italia al servizio della città continua a portare risultati importanti. Uno degli obiettivi che come partito inserito pienamente all’interno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco Luca Del Gobbo era quello di rendere i parchi pubblici spazi maggiormente vivibili e, soprattutto, capaci di essere veri e propri centri di aggregazione. Un primo passo, grazie al lavoro dell’assessore alle opere pubbliche e al decoro urbano, nonché vicesindaco, Enzo Tenti è stato fatto: come promesso ai cittadini e al comitato di Pontenuovo, sono state installate le nuove panchine presso il parco comunale della frazione.

    Un intervento, atteso da tanto tempo dai residenti di Pontenuovo e da chi quel parco lo frequenta quotidianamente, che riporta un maggior decoro sotto il piano dell’arredo urbano e che renderà questo luogo un punto di aggregazione per i cittadini. A fronte di tutto questo, assistiamo ancora una volta al pessimo teatrino inscenato dal Partito Democratico, in particolar modo dal consigliere Matteo Di Gregorio, il quale, com’è costume tra i banchi di quella parte di opposizione, in Consiglio Comunale prima esprime il suo voto contrario sulla variazione di bilancio che impegnava le risorse per quell’intervento e, successivamente, se ne intesta il merito sui suoi canali social, a dimostrazione dello scollamento totale tra il mondo virtuale e quello reale che affligge Di Gregorio e tutto il suo partito.

    Un’ipocrisia politica cronica che si scontra duramente con una realtà che vede un’amministrazione comunale impegnata costantemente nel rilancio di Magenta e un centrosinistra totalmente schiacciato dal peso dei risultati che Forza Italia e tutto il centrodestra guidato da Luca Del Gobbo stanno portando alla città.

    FORZA ITALIA MAGENTA

  • Domani presidio di Forza Nuova a Brescia contro la ‘sostituzione etcnica’. Magenta Presente.

    Domani presidio di Forza Nuova a Brescia contro la ‘sostituzione etcnica’. Magenta Presente.

    MAGENTA – “Resistere contro la sostituzione”. E’ questo il titolo del presidio organizzato per domani a Brescia da Forza Nuova. Il partito dell’estrema destra italiana, ha ripreso vigore anche in Lombardia e accanto ai suoi leader Roberto Fiore, Luca Castellini, ed Ezio Codegoni, sta cercando di tornare a farsi sentire anche in Lombardia.

    Il tema del resto è caldo. Con gli sbarchi quotidiani e l’Italia -parole della Premier Giorgia Meloni – che non è più disposta a diventare il ‘campo profughi’ d’Europa.

    Ma di sostituzione etnica aveva già parlato in precedenza anche il Ministro Lollobrigida fustigato dalla stampa politicamente corretta. Anche se il Ministro per la verità aveva descritto la situazione in cui versa il nostro Paese.
    Siamo il più vecchio d’Europa, con un tasso di natalità ai minimi storici. Ma in compenso con un numero di migranti che trova anche per ragioni di natura geografica nell’Italia una sorta di primo sbarco.

    Forza Nuova che ritiene insufficiente quanto sta facendo il governo su questo fronte (non a caso, si pone esplicitamente nei modi nei mezzi fuori dall’arco parlamentare) domani rilancerà la sua ricetta per “Resistere contro la sostituzione”.

    Al presidio saranno presenti anche diversi esponenti del Magentino come afferma Christian Milanesi. “Partiremo con diverse macchine da Magenta e Corbetta. Siamo una realtà in crescita e cerchiamo di esserci ai numerosi appuntamenti che FN sta organizzando un po’ in tutto il territorio regionale”.

  • Magenta, Rocco Morabito sulla festa dello sport: “Una grande iniziativa, una bellissima festa di popolo”

    Magenta, Rocco Morabito sulla festa dello sport: “Una grande iniziativa, una bellissima festa di popolo”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA MAGENTA – “Una grande iniziativa. Una bellissima festa di popolo”. Sono queste le parole con le quali il Consigliere Rocco Morabito – eletto nelle fila della lista del Sindaco Del Gobbo – ha commentato la chiusura della prima Festa dello Sport promossa e organizzata dal Comune di Magenta in collaborazione con le associazioni magentine.
    “Mi complimento vivamente con l’Assessore Mariarosa Cuciniello che ha fortemente voluto questo evento, pensandolo come ponte di collegamento tra la cultura e i valori dello sport. In questo senso è stata sicuramente un’idea vincente quella di valorizzare il parco di Villa Naj Oleari che si è rivelato la cornice perfetta per l’incontro tra le associazioni sportive – vere protagoniste della festa – e le famiglie.”
    “La festa – ha proseguito il consigliere – ha rappresentato anche un momento di inclusione coi ragazzi dei centri diurni disabili che hanno potuto sperimentare in modo protetto e sicuro l’esperienza della motocicletta grazie al contributo dell’Associazione No Barries. Particolarmente apprezzabile anche la serata pensata per gli allenatori e gli educatori per valorizzare insegnare ad educare e divertire con lo sport”.
    “Il successo della festa” – ha concluso Morabito – “è attestato dalla grande partecipazione dei cittadini. Voglio ringraziare e complimentarmi anche con tutti i dipendenti del Settore Sport del Comune di Magenta che hanno realizzato questo bell’evento, concretizzando le indicazioni dell’Assessore. L’amministrazione Del Gobbo ha mostrato ancora una volta come il protagonismo delle associazioni renda ricca, bella e viva la nostra realtà cittadina. Momenti emblematici come questi ne sono una testimonianza concreta.”

  • Case ALER, ancora il PD Magenta: “Pioggia di problemi inascoltati da Regione Lombardia”

    Case ALER, ancora il PD Magenta: “Pioggia di problemi inascoltati da Regione Lombardia”

    MAGENTA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Dopo le piogge di fine agosto, i Consiglieri Comunali del PD Magenta Enzo Salvaggio e Matteo Di Gregorio sono tornati alle case ALER, dove i disagi di alcune famiglie a causa delle infiltrazioni sono in forte aumento.

    “Come avevamo documentato a fine giugno – afferma Salvaggio -, quando siamo stati presenti con il Consigliere Regionale Simone Negri in diversi alloggi di proprietà dell’azienda regionale per la casa, la situazione era davvero critica e la situazione è peggiorata durante l’estate”.

    “In modo particolare – sottolineano i dem – questa volta siamo stati nelle residenze di Viale dello Stadio, dove sono presenti ancora coperture in fibrocemento che i vertici dell’azienda si erano impegnati a rimuovere all’inizio del 2022”.

    Dopo un ulteriore sollecito “fatto toccando con mano il disagio delle famiglie – evidenzia Di Gregorio – ALER ci ha scritto che sarebbe intervenuta per il “rifacimento della copertura” a partire dal 30 settembre, per una durata di lavori stimata in due mesi”.

    “Quello che ci auguriamo – concludono i dem – è che il rifacimento riguardi entrambi i palazzi ALER ai civici 35 e 39 di Viale dello Stadio, con la rimozione totale del fibrocemento presente”.

    Il Segretario del PD Matteo Di Gregorio

  • Marcallo, esordio in pompa magna per il circolo di Fratelli d’Italia. Obiettivo 2024, ‘lavoriamo per l’unità del centrodestra’

    Marcallo, esordio in pompa magna per il circolo di Fratelli d’Italia. Obiettivo 2024, ‘lavoriamo per l’unità del centrodestra’

    MARCALLO CON CASONE – Inaugurazione in pompa magna per il neonato circolo di Fratelli d’Italia a Marcallo con Casone. Venerdì sera, all’Alexander Bar Pizzeria di via Jacini, sono arrivati parecchi big del partito per suggellare la nascita del nuovo gruppo, formato da un mix di esponente storicamente legati alla Destra e da nuovi innesti.

    Anzitutto ecco la composizione del nuovo organigramma:

    Presidente Roberto Ceruti
    Vicepresidente Enrico Zaffinetti
    Responsabile per Casone: Maria Grazia Danelli
    Segretario tesoreria: Marco Rossi
    Responsabile settore sport scuola associazioni: Tiziana Moscatelli

    Per suggellare il via di questa nuova avventura politica sono arrivati in tanti: il capogruppo in Regione Lombardia Christian Garavaglia, gli onorevoli Lucrezia Mantovani, Umberto Maerna e Riccardo De Corato, diversi amministratori del territorio (tra cui Stefania Bonfiglio da Magenta).

    Ovviamente la testa e l’attezione sono rivolte alle elezioni comunali del 2024, dove il partito intende ovviamente essere presente e competitivo. Ma ci sono anche i primi mesi di governo in Regione Lombardia e le elezioni Europee del 9 giugno 2024 a tenere caldo il banco. Tanti insomma gli argomenti e gli ambiti di interesse politico che il circolo, presentatosi carico di entusiasmo (ed anche di un raccoglitore per le proposte da attuare a Casone e in paese), intende affrontare.

    E con l’intervento conclusivo di Mario Mantovani si è delineato chiaramente quali sono le sfide da affrontare nei prossimi mesi: “Faccio i miei complimenti alle donne e agli uomini del nuovo circolo. E’ importante consolidare la crecita del partito e diffondere il messaggio di Giorgia Meloni, che sta imprimendo una svolta epocale al governo dell’Italia. Il prossimo anno ci attendono le elezioni Europee e quelle in molti Comuni: è qui che andrà dimostrata la maturità e la generosità del nostro partito. Così come a livello nazionale Fdi governa con i partiti di Matteo Salvini e Antonio Tajani, anche nei nostri paesi- come a Marcallo- bisogna lavorare per l’unità del centrodestra, che è sempre stato e sempre sarà un valore determinante del nostro essere coalizione. Magari rinunciando a qualcosa sul livello personale, capaci tuttavia di guardare prima al bene del paese e lavorando per un progetto inclusivo che possa offrire ai cittadini una proposta di governo locale ancora più forte. Dobbiamo pensare a come migliorare i nostri enti, del resto sindaci e consiglieri sono la prima frontiera che il cittadino trova davanti a sè. Guardiamo avanti con coraggio e lavoriamo, tutti, per far crescere ulteriormente Fratelli d’Italia”, ha concluso l’ex vicepresidente di Regione Lombardia.

    Adesso il circolo marcallese di Fdi aumenterà ulteriormente la propria presenza in paese.

  • Robecco e il PGT: ‘stupore e rabbia’  di Robecco Futura

    Robecco e il PGT: ‘stupore e rabbia’ di Robecco Futura

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    ROBECCO Il sindaco Barni, alla chetichella, emana l’avviso sopracitato, dando tre mesi di tempo, a partire dal 6/9, a chiunque abbia interesse a presentare suggerimenti e proposte ai fini della determinazione delle scelte urbanistiche dell’Amministrazione Comunale.

    Stupore. Il Piano di governo del territorio è l’atto più importante e fondamentale che un’amministrazione comunale compie durante il suo mandato, e solitamente questo provvedimento, di grande impatto sul futuro della comunità, comporta un percorso molto lungo e tortuoso, che deve essere attuato non a pochi mesi dalla scadenza elettorale del 2024. Il sindaco Barni ha avuto dieci anni di tempo per poter intervenire, e farlo ora, con il rischio di non riuscire a portarlo a termine, non è certamente il modo migliore per finire il suo decennale mandato. Che il piano tuttora vigente, redatto dalla precedente amministrazione Zanoni nel 2012, fosse un piano con una visuale corta, tradizionalista e senza prospettive, era cosa risaputa, tanto che fu ostacolato e contestato dalle minoranze di allora, di cui il Sindaco Barni faceva parte. Giusto perciò metterci mano, ma non con questa tempistica e modalità.

    Rabbia. Perché ancora una volta ci troviamo di fronte ad un atto d’imperio della Giunta e del Sindaco, senza che le minoranze fossero avvisate di un atto fondamentale come il nuovo P.G.T., senza che la commissione Urbanistica ne fosse informata, senza una convocazione dei maggiori fruitori sul territorio dello strumento urbanistico, ossia gli studi professionali (geometri, architetti ecc.). Soprattutto senza sapere, questa è la sostanziale e primaria deficienza politica, quali sono i propositi della Giunta e del Sindaco per la redazione del piano, ossia cosa si vuol fare in concreto del nostro territorio, a prescindere dai vincoli di legge. Ecco, in questo caso la politica, come momento di confronto costruttivo è stata messa in un angolo e il P.G.T. diventa di proprietà non più di una collettività, ma di un singolo.

    Come minoranze, abbiamo chiesto una convocazione urgente per essere messi al corrente di cosa e quanto bolle in pentola, e chiederemo di attuare un processo democratico e di coinvolgimento di tutte le forze interessate, perché riteniamo che il territorio sia di tutti. Rifare l’errore commesso nella redazione del precedente piano non farebbe certamente onore a chi a suo tempo si era opposto.

    ROBECCO FUTURA

  • L’intelligenza fine del Dem Marco Minniti che ‘parla’ alla Meloni: per l’Africa serve Piano Mattei

    L’intelligenza fine del Dem Marco Minniti che ‘parla’ alla Meloni: per l’Africa serve Piano Mattei

    «La situazione è molto impegnativa. Abbiamo già ora cifre importanti che ci riportano al 2016, uno degli anni più difficili della storia dell’immigrazione nel nostro Paese. Ma, soprattutto, siamo avvolti nelle ombre del domani, per paragrafare il titolo di un bellissimo libro di Johan Huizinga. Per dire che il futuro non è rassicurante».

    Lo afferma, in un’intervista a QN, Marco Minniti, ex Ministro dell’Interno, oggi alla guida della Fondazione MedOr, che spiega: “Ci sono stati due colpi di Stato recenti (Niger e Gabon), 8 in tre anni, con il Niger che è un Paese chiave per il governo dei flussi migratori e che aveva un governo che era il più occidentale del Sahel. E’ ripreso il conflitto in Mali, c’è una guerra civile in Sudan: significa migliaia di morti. Poi abbiamo avuto due eventi contingenti drammatici: il terremoto in Marocco, la catastrofe in Cirenaica”. “La Russia ha interessi in Africa, ma non ha la forza di organizzare una destabilizzazione in grande stile: quello che fa è colmare i vuoti dell’Europa, con la Wagner presente in numerosi Paesi. E’ il filo rosso che lega Ucraina e Africa”. “L’Europa – chiarisce – sta già perdendo l’Africa: e se questo accade, il problema è drammatico non per l’Italia, ma per tutto il Continente.

    Dunque, la priorità assoluta è evitare una destabilizzazione complessiva del Continente africano, perché è evidente che il combinato disposto di crisi politiche e militari, sfida del terrorismo, questione migratoria e questione climatica può portare a un collasso dell’Africa”. Secondo Minniti, “Nel rapporto con l’Africa si gioca un pezzo fondamentale del futuro dell’Europa su tre grandi questioni: il governo dei flussi migratori, la lotta contro il terrorismo, il nostro fabbisogno strategico di materie prime e terre rare, decisive per lo sviluppo tecnologico”. “È importante che la von Der Leyen sia oggi a Lampedusa, come segno di attenzione e solidarietà, ma non è sufficiente. E questo vale anche per i ripensamenti tedeschi sul blocco dei ricollocamenti volontari o per le parole del Presidente Macron. Il punto cruciale non è la solidarietà. Ma l’impegno comune”.

  • Pd Lombardia, la sfida di Silvia Roggiani

    Pd Lombardia, la sfida di Silvia Roggiani

    MILANO In Lombardia “le sfide saranno tante e complicate e servirà un Pd sempre più unito, credibile e capace”. Così la deputata del Pd Silvia Roggiani, candidata unitaria dem al ruolo di segretaria regionale in Lombardia, in una lettera inviata ad amministratori locali e militanti.

    “Vogliamo costruire un nuovo partito e un nuovo modello di sviluppo – aggiunge – valorizzando tutti i territori, anche quelli più marginalizzati territorialmente e politicamente, dove non siamo finora riusciti ad arrivare efficacemente, per allargare la presenza, la prossimità e l’incisività di un nuovo Pd”. Dopo i risultati delle ultime regionali, “con la destra al governo e con la congiuntura economica che stiamo attraversando – prosegue – la sfida è ancora più profonda e densa e necessita del protagonismo di tutte le intelligenze e le esperienze”. Il primo ottobre, quando si voterà, “sarà un punto di partenza” anche perché “abbiamo davanti a noi un autunno intenso per la nostra opposizione alla destra, qui in Regione e in Italia – conclude – che passerà dalla tornata dei Comuni al voto e dalle elezioni europee” nelle quali “si scontreranno due visioni alternative del futuro”.