Categoria: Politica

  • Pavia: il Senatore Gianmarco Centinaio, basta ideologie a scuola, non è Frattocchie

    Pavia: il Senatore Gianmarco Centinaio, basta ideologie a scuola, non è Frattocchie

    “È assurda la pretesa del Comune di Pavia di far mangiare meno carne e latticini ai bambini delle scuole primarie in nome della transizione ecologica. Dopo l’ideologia gender, ora vogliono imporre ai nostri figli anche quella green. Il sindaco Lissia non può continuare a trattare le scuole come un luogo di indottrinamento. Siamo a Pavia, non a Frattocchie”.

    Lo afferma il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.

    “Nessuno mette in dubbio l’opportunità di distribuire nelle mense scolastiche anche legumi e proteine vegetali”, spiega Centinaio. “Ma qui il messaggio che si vuole far passare è doppiamente sbagliato. Da una parte, infatti, la giunta sposa la tesi secondo cui l’attività zootecnica è semplicemente da condannare perché inquinante. Idea falsa e nociva per tante imprese del territorio, tanto che anche la Commissione europea sembra averla rinnegata. Dall’altra, decide le scelte alimentari per i nostri figli sulla base di un indirizzo politico anziché delle loro esigenze nutritive”.

    “Sin dal suo insediamento, questa giunta ha messo in fila una serie di decisioni basate non sull’interesse dei cittadini, ma sulla volontà di imporre una visione di parte. Chi amministra una città dovrebbe tenere sempre in mente l’obiettivo di unire, non di dividere. Dispiace dover constatare ancora una volta che il sindaco e i suoi assessori vogliono andare avanti per la loro strada, senza ascoltare i cittadini, nemmeno i più piccoli”, conclude il senatore della Lega.

  • Automotive, Tovaglieri (Lega), ascoltate richieste Lega su anticipo revisione stop motori

    Automotive, Tovaglieri (Lega), ascoltate richieste Lega su anticipo revisione stop motori

    “Meglio tardi che mai, finalmente la Commissione UE fa una marcia indietro concreta sulle politiche ideologiche portate avanti finora. È infatti passata almeno una delle tante richieste che la Lega fa da anni per scongiurare i rischi connessi al Regolamento sullo stop ai motori endotermici dal 2035. La decisione, seppure tardiva, consentirà di salvaguardare la nostra industria automotive, l’indotto, l’occupazione, la nostra competitività e, non ultimi, il portafogli e dei cittadini e la loro libertà di scelta. La battaglia però non è finita, ora è fondamentale riuscire a far inserire nel Regolamento la deroga sull’utilizzo dei biocarburanti, l’unica soluzione che ci può permettere di salvaguardare l’industria automobilistica senza inquinare, mantenendo viva la nostra filiera, e sfruttando una tecnologia tutta italiana senza legarci mani e piedi a Paesi grandi inquinatori come la Cina e senza rinunciare alla nostra autonomia strategica. Sono fiera di aver contribuito, con il mio lavoro di europarlamentare, al raggiungimento di questo importante, seppur parziale, traguardo. Oggi tuttavia non ha vinto solo la Lega, ha vinto anche e soprattutto il buonsenso”.

    Così l’eurodeputata Isabella Tovaglieri (Lega), componente della commissione Industria, ha commentato l’anticipo di un anno della revisione del Regolamento sullo stop motori annunciato oggi dal commissario europeo ai Trasporti Tzitzikostas.​

  • Magenta, Fratelli d’Italia e il caso moschea: sostegno all’Amministrazione, chiarire quadro legislativo

    Magenta, Fratelli d’Italia e il caso moschea: sostegno all’Amministrazione, chiarire quadro legislativo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Sostegno all’Amministrazione comunale e al sindaco Luca Del Gobbo, che dopo la sentenza favorevole pronunciata dinanzi al Tar della Lombardia hanno assistito a quella del Consiglio di Stato (già pervenuta è al vaglio degli uffici di Magenta) che ha dato ragione all’associazione Abu Bakar in relazione all’area su cui la comunità islamica intende erigere una moschea.

    E’ la posizione espressa da Fratelli d’Italia ai diversi livelli istituzionali dai propri rappresentanti, che entrano nel merito di una decisione assunta dalla Magistratura Amministrativa destinata a suscitare molte polemiche.

    “Esistono due importanti aspetti che la sentenza sulla moschea a Magenta non contribuisce a risolvere. Il primo, come da tempo rileva anche Fratelli d’Italia, è l’assenza di una intesa formale, strutturata e complessiva, stipulata fra le istituzioni italiane e gli enti religiosi e culturali islamici presenti in Italia, nel solco di quelle sottoscritte fra lo Stato e i rappresentanti di altre fedi. La promozione delle identità religiose deve avvenire dentro un contesto istituzionale di rispetto di norme e di procedure, come nel caso della Chiesa cattolica. Lo stesso, come ben sappiamo, non avviene per le comunità islamiche. In seconda battuta, come rilevato dal collega deputato Riccardo De Corato e dal nostro partito, a Milano sono state ravvisate situazioni di palese illegalità legate ai luoghi di culto islamici, oltre alle documentate infiltrazioni di estremisti nella moschea di viale Jenner. A Magenta siamo di fronte a una situazione diversa, ma la nostra preoccupazione- che si abbina al convinto sostegno al sindaco Luca Del Gobbo- sarà quella di vigilare su questi aspetti, da noi ritenuti determinanti”, dice l’onorevole di Fdi Umberto Maerna.

    “Al pari di molti siamo rimasti stupefatti dal pronunciamento del Consiglio di Stato. Da ex sindaco, nonché attuale consigliere regionale, ravviso che decidere sulla costruzione di una moschea a Magenta è di competenza esclusiva del Comune, che deve tutelare la volontà dei cittadini, senza che venga intaccato il ruolo degli amministratori locali, mentre siamo in presenza di un Tribunale che ‘scavalca’ quanto deciso da istituzioni democraticamente elette. Il quadro va chiarito ad ogni livello legislativo, esistono norme sancite da Regione Lombardia, così come dallo Stato, che in materia urbanistica ma non soltanto andranno rispettate. Fratelli d’Italia, da sempre, chiede che ci sia un albo degli imam, inoltre vogliamo sapere chi predica nelle moschee e che lo si faccia in italiano , infine vogliamo sapere da dove arrivano le risorse per aprirle. Ecco perché, al di là della recente sentenza, siamo convinti siano ancora molti gli elementi da chiarire. Siamo e saremo al fianco dell’Amministrazione nella delicata fase aperta da questo pronunciamento”, dichiara il capogruppo di Fdi in Regione Lombardia, Christian Garavaglia.

    “Appena abbiamo appreso della sentenza ci è parso naturale riflettere sul fatto che viene tolta l’autorità al Comune e impedito a noi, rappresentanti eletti, di svolgere appieno il nostro ruolo, andando contro la volontà dei cittadini di Magenta o da chi ha espresso legittime riserve. Riteniamo opportuno porre regole certe che, dal punto di vista urbanistico ed edilizio, fissino dei limiti su alcuni enti di terzo settore che sporadicamente svolgono attività di culto. Il nostro partito, di concerto col sindaco e l’Amministrazione, si impegna da subito a vigilare sul corretto e integrale rispetto delle leggi, che vanno al di là della norma di carattere urbanistico legata al diritto di culto sollevata dal Consiglio di Stato”, aggiunge il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e coordinatore cittadino del partito, Marco Maltagliati.

  • “Stiamo con l’Occidente senza divisioni”. A cura di Domenico Bonvegna

    “Stiamo con l’Occidente senza divisioni”. A cura di Domenico Bonvegna

    “Mai come oggi il mondo ha avuto bisogno dell’unità dell’Occidente. E mai come oggi questa unità rischia di essere rotta da una divisione che potrebbe avere conseguenze durature. Questo è il possibile triste risultato di quanto avvenuto alla Casa Bianca nello scontro diplomatico fra i presidenti di Ucraina e Stati Uniti. E la reazione peggiore sarebbe schierarsi, dividersi e rompere l’unità dell’Occidente”. (Marco Invernizzi, Unità e Occidente, 3.3.25, alleanzacattolica.org). Ricordo che non viviamo tempi semplici ma complicati.

    Sappiamo che il mondo occidentale è malato, non solo nelle classi dirigenti, ma anche nella società, c’è il relativismo etico che lo ha contaminato. Non dobbiamo mai dimenticare il contesto storico in cui ci troviamo, ben descritto dalle parole profetiche di Benedetto XVI a Fatima nel 2010: il mondo ha iniziato un percorso di morte e non riesce più a fermarlo. Siamo immersi nell’odio che genera le guerre e non sappiamo uscirne. Questa è la realtà: il dominio dell’odio.

    Fintanto che non si arriverà a sconfiggere nei cuori degli uomini questo odio devastante contro la vita e contro quella che s. Agostino chiamava la tranquillità nell’ordine, non ci potrà essere una vera pace. Ma leggiamo cosa ha detto Giorgia Meloni: «Ogni divisione dell’Occidente ci rende tutti più deboli e favorisce chi vorrebbe vedere il declino della nostra civiltà. Non del suo potere o della sua influenza, ma dei principi che l’hanno fondata, primo fra tutti la libertà. Una divisione non converrebbe a nessuno. È necessario un immediato vertice tra Stati Uniti, Stati europei e alleati per parlare in modo franco di come intendiamo affrontare le grandi sfide di oggi, a partire dall’Ucraina, che insieme abbiamo difeso in questi anni, e di quelle che saremo chiamati ad affrontare in futuro.

    È la proposta che l’Italia intende fare ai suoi partner nelle prossime ore». Meloni nell’intervista con Francesco Giorgino, ha sottolineato che l’Occidente è la nostra Civiltà, ecco perchè non cadrà nella trappola della divisione e della dialettizzazione ideologica, perché ama questa identità culturale e civile del nostro Occidente, che si riassume, come abbiamo più volte scritto, in tre nomi di città: Atene, Roma e Gerusalemme. Esso si nutre della filosofia greca, del diritto romano e del cristianesimo. A fondamento di questa civiltà c’è la centralità della persona, di ogni persona, e della libertà dei singoli e dei popoli, in particolare della libertà religiosa.

    L’Occidente è anche la Magna Europa, come ha insegnato Giovanni Cantoni, cioè l’Europa propriamente detta più l’Europa “di fuori”, vale a dire le Americhe, l’Australia e l’Oceania. Attenzione, Chi vuole dividere l’Europa dall’America desidera soltanto indebolire entrambe, qualunque sia la sua intenzione. C’è da chiarire inoltre che bisogna stare attenti “a non confondere l’Europa, e nemmeno gli USA, con le rispettive classi politiche. Molti degli uomini politici al governo dell’Europa in questo momento storico rappresentano il contrario dell’identità europea, come per esempio Macron in Francia, che ha introdotto l’aborto come diritto costituzionale”.

    In pratica, bisogna stare attenti “a non buttare via il bambino (l’Occidente) con l’acqua sporca (la burocrazia di Bruxelles).”Non è a causa delle classi politiche al governo che amiamo o non amiamo l’Europa”. La nostra speranza è che nonostante tutto l’Europa possa rinascere nella fedeltà alle proprie radici. Intanto, l’attività diplomatica va avanti, positivo il vertice di Londra, organizzato dal premier britannico Keir Starmer. L’intenzione è di favorire lo sforzo di pace avviato dal presidente Usa, mettendosi a disposizione, smussando le divergenze, svolgendo un ruolo di collegamento tra le due sponde dell’Atlantico, non di sabotarlo.

    Starmer non intende usare la carta Zelensky, e lo strappo di venerdì scorso, come arma contundente contro Donald Trump, come purtroppo in molti in queste ore hanno dimostrato di essere interessati a fare, pensando di trarre vantaggio dalle divisioni dell’Occidente. “Meloni è stata perfetta”, scrive Federico Punzi di atlantico, (Esteri. Starmer rimette l’Europa (e Zelensky) in pista: 3.3.25, atlantico) “Sia quando ha esortato a non commettere “l’errore di dividere o di favorire una divisione dell’Occidente, perché sarebbe esiziale”, e quindi a “non lasciarsi andare alle tifoserie” di fronte alla lite nello Studio Ovale.

    Pertanto, sostegno a Kiev ma non contro Trump. Sullo stesso argomento è intervenuto su Libero Antonio Socci, che vede come costruttori di pace, il Papa, la Meloni e Trump. (Il Papa, Trump e Giorgia Meloni, costruire la pace e poi.. [Consigli di Eliot e Scruton], 3.3.25, Libero) Papa Francesco dal letto dell’ospedale prega per la pace contro la guerra. E’ una voce che grida nel deserto? E’ probabile che offre la sua malattia e le sofferenze per la pace nel mondo. Socci per uscire dai dissidi, dalle tensioni in atto, dal clima intossicato, propone una poesia di Thomas S. Eliot, “Gli uomini vuoti”, che recita:

    “Siamo gli uomini vuoti/ Siamo gli uomini impagliati/ Che appoggiano l’un l’altro/ la testa piena di paglia Ahimé!/… è questo il modo in cui finisce il mondo/ Non già con uno schianto ma con un piagnisteo”. Questa settimana, non solo per la Chiesa, ma, anche per il mondo di oggi, sospeso fra guerra e pace, inizia una sorta di Quaresima. Il giornalista cattolico cita anche il filosofo Roger Scruton, che aveva apprezzato i versi di Eliot, pubblicandoli nel suo libro, “Manifesto dei conservatori”.

    Socci precisa che in ripetuti interventi Eliot delineò l’identità europea che, si basa sulla cultura classica e sulla fede cristiana, proprio ciò che il processo politico iniziato con la UE nel 1992 ha spazzato via. Eliot è davvero un simbolo dell’Occidente: uno statunitense naturalizzato britannico che indica Vigilio e Dante (cultura classica e cristianesimo) come pilastri dell’identità euro-occidentale. Eliot, non solo ha espresso la cultura conservatrice, ma anche un’idea dell’Europa e dell’Occidente ancorati alle loro radici culturali e spirituali, quelle che oggi sono state recise (in fondo è questo che il vicepresidente americano Vance ha indicato, nel discorso di Monaco, come punto di frattura fra Usa e Ue). Pertanto, “quando Giorgia Meloni, in queste ore, raccomanda di scongiurare la frantumazione dell’Occidente si capisce che non ha solo una preoccupazione politica e diplomatica per far fronte alla crisi attuale e agli scossoni di queste ore”.

    “Lei – insite Socci – che è peraltro una lettrice di Scruton, pare consapevole che, insieme alla doverosa ricucitura del momento, c’è una lunga strada da fare per ricostruire l’identità culturale e spirituale dell’occidente. Peraltro la stessa Meloni è, “un elemento di dialogo e di ricucitura: ha fatto visita al Papa in ospedale, cosa davvero insolita (probabilmente lo ha aggiornato sulla situazione internazionale e lui le ha affidato le sue raccomandazioni per la pace). Poi in queste ore ha parlato con Trump (anche con lui ha un rapporto personale di stima) e in seguito con tutti i leader dei governi europei.

    Un simile filo diretto con il Papa, con Trump e con i leader europei è prezioso, soprattutto per far tacere prima possibile i cannoni. Ma anche per cominciare a dare voce a quell’idea dell’occidente che la nostra grande cultura (compresi Eliot e Scruton) ha delineato. Dopo i decenni della destrutturazione e del declino dell’Occidente e dell’Europa ora è arrivato il momento della ricostruzione.

  • Animali, Comazzi: “Massimo impegno per Nemo, il giovane lupo salvato sul Naviglio”

    Animali, Comazzi: “Massimo impegno per Nemo, il giovane lupo salvato sul Naviglio”

    “Nemo, il giovane lupo recuperato a fine febbraio sul Naviglio a Gaggiano, è ancora in cura al Centro Recupero Animali Selvatici di Monte Adone, dove gli esperti stanno monitorando gli effetti dello stress e dello sforzo fisico subiti durante la caduta, la permanenza in acqua e il salvataggio,” dichiara Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia.

    “Una volta stabilizzato, Nemo è stato sottoposto a esami veterinari che hanno evidenziato un trauma precedente alla caduta, per cui è già in corso un trattamento specifico. Sono inoltre in atto verifiche genetiche per accertare l’eventuale presenza di ibridazione, come previsto in questi casi.

    Il recupero completo richiederà circa un mese. Il nostro impegno – conclude Comazzi – è assicurare che Nemo possa tornare nel suo habitat nel minor tempo possibile e in condizioni ottimali.”

  • “Robecco Domani” sulla comunicazione istituzionale: “Un nuovo addetto stampa per rimediare alla mancanza di risposte”

    “Robecco Domani” sulla comunicazione istituzionale: “Un nuovo addetto stampa per rimediare alla mancanza di risposte”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Una comunicazione ai cittadini chiara, efficace e professionale – e auspichiamo anche imparziale – è sicuramente fondamentale. Ci chiediamo, però, perché le risposte non arrivino mai quando a fare le domande, a chiedere esplicitamente l’apertura di un canale di comunicazione siano semplici cittadini o la lista di opposizione.

    Da molti mesi importanti questioni, poste in sede di Consiglio comunale attraverso interrogazioni e
    richieste di accesso agli atti, non hanno avuto risposta. Ad esempio, nessuno ci ha ancora detto
    perché i crediti del Comune hanno richiesto una svalutazione di 500.000 euro, oppure come siano
    dati in utilizzo i beni del comune e quali siano i loro costi di gestione. Non serve un addetto stampa
    per questo: basterebbe la volontà di rispondere.

    Inoltre, due consulte strategiche, quella alle Politiche sociali e Istruzione e quella all’Ecologia,
    Agricoltura e Politica del Territorio, non sono ancora state convocate. Non sono forse le consulte a
    essere tra i primi strumenti di un’amministrazione che voglia davvero condividere e comunicare? Più
    volte abbiamo richiesto che consulte e consiglio comunale venissero trasmessi in streaming, in modo
    da dare l’opportunità a tutti i cittadini di partecipare attivamente all’esercizio della democrazia,
    ascoltando senza mediazioni quanto discusso da maggioranza e opposizioni. La Sindaca Barni e
    l’Assessore all’Innovazione tecnologica Giovanni Noè hanno però scelto di penalizzare questo
    servizio e attendere l’arrivo dei fondi del PNRR, destinando i fondi già disponibili a bilancio
    all’addetto comunicazione.

    A fine 2024, l’incarico di addetto stampa del Comune di Robecco era stato affidato temporaneamente
    a Ersilio Mattioni, direttore dell’Altomilanese. Vedremo chi sarà a ricoprire l’incarico annuale ora a
    bando. In ogni caso, ci auguriamo che la comunicazione che ne verrà sia imparziale e istituzionale
    nel senso proprio e alto del termine.

    Riusciranno allora i cittadini ad avere risposte chiare? La nostra amministrazione deciderà di colmare
    la gravissima mancanza di non averle fornite fino a questo momento? Il nuovo addetto stampa
    risponderà all’interesse dei cittadini o sarà solo il portavoce della lista di maggioranza?

    Robecco Domani

  • Welfare. Bonus Affitti e bandi: parla l’Assessore Giampiero Chiodini

    Welfare. Bonus Affitti e bandi: parla l’Assessore Giampiero Chiodini

    Tema del Welfare in agenda nella conferenza stampa di ieri in cui è intervenuto anche l’Assessore alla partita Giampiero Chiodini.

    Questi insieme al Sindaco Del Gobbo ha fatto chiarezza in primis sul bonus affitti. “In comune sono arrivate 132 domande, di queste 60 sono quelle ammesse e finanziate con l’attuale stanziamento. Ve ne sono poi altre 17 che sono state considerate ammissibili, ma che oggi n on hanno copertura economica. Come amministrazione – ha garantito Chiodini – faremo al più presto una Variazione così che tutte le domande potranno trovare piena soddisfazione”.

    Da rimarcare anche il meccanismo del bonus affitti che potrebbe portare qualche domanda considerata ammissibile a ‘saltare’ ma non per colpa del comune.

    “Precisiamo – ha puntualizzato Chiodini – che affinché la procedura sia perfezionata, gli inquilini dovranno chiedere al proprietario dell’immobile dato in locazione, di inserire nella piattaforma messa a disposizione del comune il suo Iban. Questo perché la ratio del bando è che i soldi vengano spesi proprio per pagare l’affitto e arrivino direttamente ha chi deve riscuoterlo. E’ chiaro che se quest’ultimo non si presta, il finanziamento tramite bonus salta…”.

    Dovrebbero essere casi molto isolati, per la verità, anche perchè in questo caso il bonus affitti è una misura che fa davvero l’interesse di entrambe le parti: inquilino e locatore. Ricordiamo che il bonus ha un valore di 500 euro e di 800 euro per le famiglie più numerose.

    Da ultimo, l’Assessore Chiodini ha evidenziato l’importanza dei due bandi ormai alle porte. Uno riguarda la gestione della Casa d’Accoglienza di strada per Pontevecchio, l’altro il ‘dopo di noi’. In ballo ci sono due immobili: uno in via Isonzo e l’altro in viale Lombardia. Per presentare i progetti di gestione c’è tempo fino al prossimo 3 aprile.

  • Liceo Parini, Tovaglieri (Lega), “Salis e Sala a braccetto per indottrinare futuri maggiorenni, gravissimo”

    Liceo Parini, Tovaglieri (Lega), “Salis e Sala a braccetto per indottrinare futuri maggiorenni, gravissimo”

    “La sinistra milanese getta finalmente la maschera, estremisti e riformisti vanno a braccetto al Liceo Classico Parini pur di manipolare i futuri maggiorenni in vista delle prossime amministrative, con la colpevole complicità della dirigenza scolastica. Gravissimo.

    Nel luogo in cui dovrebbero essere insegnate l’educazione civica, la legalità e il rispetto per le istituzioni, viene invitata a indottrinare gli studenti, senza alcun contraddittorio, un’eurodeputata che inneggia all’occupazione delle case e all’abolizione delle carceri. E il Sindaco sedicente moderato ci mette la faccia, scegliendo di partecipare alla stessa iniziativa, facendo così intendere chiaramente da che parte sta”. Così l’europarlamentare lombarda della Lega Isabella Tovaglieri a proposito della conferenza tenuta stamani al Liceo Parini dalla collega Ilaria Salis, a cui ha aderito anche il primo cittadino, che interverrà domani.

    Sul caso interviene il consigliere metropolitano Christian Colombo (Lega), che ha raccolto la segnalazione di alcuni studenti contrari all’iniziativa. “Gli istituti scolastici non possono essere il palcoscenico di un continuo indottrinamento politico da parte della cultura progressista – afferma Colombo -. Non bastavano i recenti corsi sulla sicurezza stradale, promossi nelle scuole da Città Metropolitana e sottomessi al dizionario politicamente corretto, con le parole storpiate per garantire inclusività. Ora ci risiamo, con le attività di cogestione, promosse dai collettivi studenteschi in accordo con le dirigenze scolastiche, in cui gli unici esponenti politici a intervenire davanti a una platea di studenti sono quelli della sinistra o dell’estrema sinistra. Le scuole devono essere un luogo di libero confronto – conclude il consigliere – e la Lega nella Città Metropolitana continuerà a difendere questo sacrosanto principio nelle scuole superiori della provincia di Milano”.

  • Bando impianti sportivi. Scurati (Lega): “100 milioni di euro per migliorare le strutture lombarde”

    Bando impianti sportivi. Scurati (Lega): “100 milioni di euro per migliorare le strutture lombarde”

    È stato presentato a Palazzo Lombardia il nuovo bando regionale sugli impianti sportivi. Uno stanziamento di 100 milioni di euro per i Comuni lombardi per la rigenerazione e la messa in sicurezza dell’impiantistica pubblica. In merito è intervenuto il consigliere regionale della Lega Silvia Scurati.

    “Questo nuovo e importante bando intende sostenere gli Enti locali, troppo spesso impossibilitati a farsi carico delle spese per la manutenzione degli impianti sportivi, affinché possano realizzare interventi di ristrutturazione, di abbattimento delle barriere architettoniche, di miglioramento sismico e di efficientamento energetico. Ma anche per l’ampliamento degli spazi per l’attività sportiva, per la rigenerazione di strutture non funzionanti e per la costruzione di spazi aggiuntivi”.

    “Come sempre, Regione Lombardia ha posto grande attenzione per le fasce più deboli della popolazione inserendo anche la possibilità di acquistare attrezzature e ausili funzionali per le persone con disabilità. Praticare attività sportiva è un diritto di tutti e, una volta di più, la Giunta regionale è in prima fila per garantirlo a tutti i lombardi, senza nessuna eccezione. Grazie quindi al Presidente Fontana e al sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani per aver sostenuto questa fondamentale iniziativa per i territori”.

    Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, in merito alla presentazione del bando da 100 milioni di euro destinato ai Comuni per la rigenerazione e messa in sicurezza dell’impiantistica sportiva pubblica.

    LE PAROLE DEL SOTTOSEGRETARIO AI GIOVANI FEDERICA PICCHI

    (*dida nella foto in evidenza anche il nostro Simone Barlaam da Cassinetta di Lugagnano)

  • Magenta: partito il percorso di confronto sul PGT

    Magenta: partito il percorso di confronto sul PGT

    Più di cento persone, tra cittadini, tecnici, professionisti, costruttori, commercianti, erano presenti alla serata di avvio del processo di revisione del Piano di Governo del Territorio.

    ‘’Il dialogo è partito, abbiamo già raccolto un po’ di idee, stanno arrivando i contributi. Entro il 10 marzo, nello spirito di sussidiarietà, raccoglieremo l’invio dei contributi al Comune; da lì partiremo per incontrare tutti i corpi intermedi per ascoltare i loro desiderata’’, commenta l’Assessore all’Urbanistica Simone Gelli.

    Le proposte per la redazione dello strumento urbanistico potranno essere inviate, in carta semplice, al protocollo comunale in Piazza Formenti n. 3 o tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.magenta.it.

    Per informazioni è possibile contattare il geom. Angelo Schinocca 029735303, angelo.schinocca@comune.magenta.mi.it