Categoria: Politica

  • Regione: approvato il Telefono Lilla per chi ha disturbi alimentari

    Regione: approvato il Telefono Lilla per chi ha disturbi alimentari

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ci tengo a condividere con voi una piccola soddisfazione prima di iniziare oggi il quarto giorno della discussione del Bilancio regionale iniziata martedì scorso al Pirellone:

    ieri sera è stato approvato in Aula un mio emendamento per l’attivazione del Telefono Lilla, un servizio di ascolto dedicato a ragazze e ragazzi che vivono il dramma dei disturbi del comportamento alimentare (DCA).

    Il Telefono Lilla sarà un numero amico, sul modello del Telefono Azzurro e del Telefono Rosa, pensato per offrire un primo consiglio, una parola di conforto, un orientamento alle famiglie e ai giovani che spesso si trovano soli davanti a un problema tanto diffuso quanto silenzioso e sempre più frequente anche tra i giovanissimi.

    Un piccolo passo -ma significativo- nella battaglia contro una delle più insidiose sofferenze dell’adolescenza e dell’età giovanile.

    Ringrazio con sincerità i colleghi di PD, 5S, Patto Civico, Italia Viva, Lombardia Migliore, Forza Italia e anche alcuni esponenti della Lega che hanno scelto di guardare oltre le appartenenze politiche e di votare con il cuore e con la testa per questa proposta.

    I disturbi alimentari –anoressia, bulimia, binge eating– colpiscono in profondità l’anima, il corpo e le relazioni. Ieri il Consiglio regionale ha fatto la cosa giusta. Ma non ci fermiamo qui: servono più strutture, più ascolto, più prevenzione, più cura e un centro di riferimento pubblico regionale con servizi ambulatoriali, diurni e residenziali.

    Il diritto alla salute mentale e al benessere psicologico non può aspettare.

    Carlo Borghetti

  • Lega: “Il lavoro per rendere Magenta sempre più attrattiva  prosegue”

    Lega: “Il lavoro per rendere Magenta sempre più attrattiva prosegue”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Come Lega, siamo molto soddisfatti che l’amministrazione comunale stia procedendo a passo spedito verso ulteriori miglioramenti per la nostra città, al fine di renderla sempre più attrattiva per gli imprenditori ed accogliente per chi ha intenzione di venire a viverci o tornare a viverci”.

    Esordisce così il Segretario del Carroccio magentino Kevin Bonetti, in merito ai due provvedimenti concernenti la delega all’urbanistica trattati nel consiglio comunale di ieri sera, ossia l’approvazione del piano di recupero in Via Villoresi/Via Garibaldi e l’adozione della variante al Piano delle Regole per l’individuazione degli insediamenti agricoli dismessi. Prosegue: “Ringraziamo in modo particolare l’Assessore Gelli e gli uffici, che stanno lavorando alacremente, anche per quanto riguarda i progetti minori, che riguardano aree più piccole, ma comunque importanti per Magenta”.

    Commentano anche il Capogruppo Maurizio Baroni ed il Presidente Luca Aloi: “Il recupero delle aree dismesse, che creano inevitabilmente vuoti urbani, rappresenta un passaggio fondamentale per la ricostruzione del tessuto urbano, come giustamente affermato dal nostro Assessore, e propedeutico anche all’arrivo di nuovi imprenditori. Ma non solo, con questi piccoli interventi, si dà l’opportunità anche al singolo cittadino di intraprendere iniziative”. E aggiungono: “Dobbiamo andare avanti così. Ci saranno sicuramente altri interventi che riguardano aree di minore estensione, ma il tutto deve essere portato avanti contestualmente al recupero ed allo sviluppo delle grandi aree.”

    In chiusura: “Grazie in particolare all’Assessore Gelli, senza mai dimenticare gli uffici, siamo partiti con il Documento di Piano, nel mezzo stiamo adottando e poi approvando tanti altri provvedimenti, con l’obiettivo di giungere all’approvazione del nuovo PGT, che darà un volto nuovo alla nostra Magenta e la collocherà sempre più al centro del territorio. C’è ancora tanta strada da percorrere, ma siamo ben determinati e i risultati già sono tangibili.”

  • Femminicidio, Nastri (FDI): una legge di coraggio. “Il governo ha tradotto le promesse in azioni”

    Femminicidio, Nastri (FDI): una legge di coraggio. “Il governo ha tradotto le promesse in azioni”

    “L’approvazione della nuova legge contro la violenza di genere rappresenta un atto di responsabilità e un segnale forte da parte delle istituzioni. È la dimostrazione che la lotta alla brutalità contro le donne non è soltanto una priorità politica, ma un imperativo morale che ci impegna tutti, ogni giorno”. Lo dichiara Gaetano Nastri, Senatore Questore di Fratelli d’Italia.

    “Il provvedimento – prosegue Nastri – introduce misure incisive e coordinate per rafforzare la tutela delle vittime e intervenire in modo tempestivo nei casi di rischio. Dalle fasi iniziali delle indagini fino all’effettiva esecuzione delle pene, lo Stato si dota di strumenti più efficaci per prevenire e reprimere condotte che non possono trovare alcuna giustificazione. Non possiamo restare indifferenti davanti a storie che parlano di controllo, di annientamento, di vite spezzate. Questo intervento legislativo è il segno tangibile di un impegno che non si esaurisce nei proclami, ma prende forma in atti concreti.

    È una scelta di campo chiara: difendere chi non ha voce, proteggere chi troppo spesso è rimasta sola”, aggiunge il senatore di FdI. Essere oggi rappresentati da un Presidente del Consiglio donna, che ha posto il rispetto e la dignità femminile al centro dell’azione di governo, rafforza il valore simbolico e sostanziale di questa legge. Avevamo promesso fermezza e interventi decisi. Abbiamo mantenuto la parola. Ma non ci fermeremo qui – conclude Nastri – perché sostenere le donne significa difendere il cuore stesso della nostra civiltà”.

  • Magenta, assessore Bonfiglio sugli equilibri di bilancio: “I residui andranno a favore della comunità”

    Magenta, assessore Bonfiglio sugli equilibri di bilancio: “I residui andranno a favore della comunità”

    L’assestamento di bilancio viene portato all’attenzione del consiglio comunale, per preservare gli equilibri di bilancio. Non ci sono situazioni che facciano presagire problemi, ha assicurato l’assessore Stefania Bonfiglio. “Da un punto di vista politico è una variazione importane che mostra il lavoro che stiamo facendo per la città. – ha commentato – La variazione di un milione e mezzo è in aumento e vede sempre meno entrate regionali e statali, cosa che riguarda un po’ tutti i comuni. Noi cerchiamo di farvi fronte attraverso una gestione oculata delle risorse da parte degli uffici che dobbiamo ringraziare”. Il lavoro è di controllo delle voci che sono rimaste incastrate nelle maglie del bilancio che possono essere messe a a disposizione della comunità.

    Il lavoro si è concentrato, in maniera particolare, sui residui. “Eravamo riusciti ad avere un avanzo di amministrazione, dai residui, per circa 400mila euro. Che ora trasferiamo in questa variazione che sarà destinato alla riqualificazione della piazza Liberazione”. Il lavoro di gestione si traduce così in un’azione concreta. Nell’ambito delle riscossioni Bonfiglio spiega che è stato fatto un lavoro importante. Cosa che ha consentito di alleggerire il fondo di circa 200mila euro che andranno a coprire una parte delle rette degli asili nido. “Questo lavoro non è terminato – aggiunge – ogni assessorato sta facendo lavori di verifica sui propri residui che si possono mettere a disposizione della città. E’ un lavoro lungo e difficile e non sempre di facile attuazione”.

    Bonfiglio elenca le voci principali: Contributo sicurezza per 50mila euro, le risorse della legge sui fondi di dubbia esigibilità che andranno a coprire le esigenze del sociale, vengono aumentate le spese per il raduno regionale dei Bersaglieri, il fondo aree verdi e manutenzione parchi cittadini, la manutenzione delle scuole, oltre allo stanziamento di piazza Liberazione.

  • Fotovoltaico, Lega e Forza Italia contro il maxi impianto ‘Ranteghetta’: presentata mozione in Città Metropolitana

    Fotovoltaico, Lega e Forza Italia contro il maxi impianto ‘Ranteghetta’: presentata mozione in Città Metropolitana

    «Lega e Forza Italia – dichiarano Christian Colombo e Vera Cocucci – portano anche in sede metropolitana le preoccupazioni dei cittadini e dei sindaci sull’impatto che questo progetto rappresenta per il territorio, il paesaggio e le comunità locali, che già hanno espresso pubblicamente la loro netta contrarietà, avviando interlocuzioni ufficiali con il Ministero dell’Ambiente e con Regione Lombardia. Parliamo, per intenderci, di un impianto con estensione di quasi 150 campi da calcio. Una follia che deriva dalle scelte dell’estremismo ideologico che domina in Europa da troppo tempo. L’indispensabile processo verso una transizione energetica che sia davvero sostenibile non può diventare un pretesto per compromettere il paesaggio della Lombardia, le produzioni agricole lombarde d’eccellenza e l’autonomia decisionale delle comunità locali».

    «Con questa mozione – proseguono i consiglieri metropolitani – chiediamo al Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Sala, di sostenere i Comuni coinvolti nelle procedure in corso, garantendo il supporto tecnico necessario, ed esprimere una posizione critica sull’impianto “Ranteghetta”. Auspichiamo, inoltre, una fattiva e proficua collaborazione con Regione Lombardia per chiedere al Governo una sospensione degli iter autorizzativi, in attesa della revisione del quadro normativo nazionale, resasi oltretutto necessaria dopo la sentenza del TAR Lazio».

    «È necessario – concludono i due esponenti del centrodestra – conciliare gli obiettivi ambientali con la tutela del territorio e della qualità della vita dei cittadini, privilegiando installazioni in aree dismesse o già compromesse. Auspichiamo che tutta l’Aula voti a sostegno della nostra mozione, iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Metropolitano di mercoledì 30 luglio».

  • Presidenza del Consiglio Regionale:  fondi liberi dell’avanzo 2024 alla ricerca e a progetti sperimentali in campo sanitario

    Presidenza del Consiglio Regionale: fondi liberi dell’avanzo 2024 alla ricerca e a progetti sperimentali in campo sanitario

    L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia – composto dal Presidente Federico Romani, dai Vicepresidenti Giacomo Basaglia Cosentino ed Emilio Del Bono e dai Consiglieri Segretari Alessandra Cappellari e Jacopo Scandella – ha depositato un ordine del giorno alla proposta di delibera amministrativa n. 25 (“Variazione del bilancio di previsione 2025-2027 – Applicazione del risultato di amministrazione 2024”) che prevede un’importante destinazione strategica dei fondi liberi dell’avanzo di amministrazione 2024.

    I 541.697,70 euro, frutto delle politiche di contenimento della spesa e dell’efficientamento amministrativo adottati dal Consiglio Regionale, vengono proposti per il finanziamento di progetti sperimentali in ambito sanitario, da individuarsi d’intesa tra l’Ufficio di Presidenza e l’Assessorato regionale competente, previo confronto con la Commissione consiliare.

    «La Lombardia vanta un ecosistema sanitario e di ricerca tra i più avanzati a livello nazionale ed europeo – dichiarano i membri dell’Ufficio di Presidenza –. Con questa proposta vogliamo trasformare un avanzo virtuoso in una leva di sviluppo per la sperimentazione clinica e l’innovazione tecnologica, settori in cui ogni investimento produce risparmi e benefici concreti per il sistema sanitario e per i cittadini».

    Secondo stime recenti, infatti, ogni 1.000 euro investiti in studi clinici permettono un risparmio di oltre 2.200 euro in spesa farmaceutica, dimostrando come la promozione della ricerca sanitaria sia una scelta tanto lungimirante quanto economicamente sostenibile.

    Con questo ordine del giorno, votato all’unanimità dall’aula, il Consiglio Regionale conferma il proprio impegno a favore di un utilizzo responsabile delle risorse pubbliche, ponendo la salute e l’innovazione al centro delle politiche di bilancio.

  • Lombardia: al via ad agosto il progetto “Rozzano Sicura”

    Lombardia: al via ad agosto il progetto “Rozzano Sicura”

    Regione Lombardia e Comune di Rozzano insieme per rafforzare la sicurezza urbana e stradale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, ha approvato lo schema di accordo per la realizzazione del progetto ‘Rozzano Sicura’, con un contributo regionale che coprirà le spese per il lavoro straordinario degli operatori.

    Il progetto prevede servizi straordinari di Polizia Locale da agosto a dicembre 2025, finalizzati a aumentare la sicurezza stradale con controlli mirati in orari sensibili; contrastare la microcriminalità, il consumo di alcol e droga soprattutto tra i giovani; prevenire l’occupazione abusiva degli alloggi ALER; garantire controlli nei locali e durante le manifestazioni pubbliche; favorire una presenza capillare della Polizia Locale sul territorio, in sinergia con le Forze dell’ordine e su indicazione della Prefettura di Milano.

    “Questo intervento – ha dichiarato l’assessore La Russa – è la risposta concreta a un’esigenza del territorio, in un’area che presenta criticità complesse. Rafforziamo il presidio, soprattutto in orario serale e notturno, per contrastare microcriminalità e degrado, e garantire maggiore tranquillità a famiglie e residenti. Tra l’altro, ripetuti episodi di violenza registrati a Rozzano tra fine maggio e inizio giugno impongono una risposta istituzionale pronta e coordinata. Tra le attività, sono previsti controlli notturni, servizi straordinari diurni nei parchi pubblici e nelle aree più sensibili, utilizzo di unità cinofile per contrastare lo spaccio di stupefacenti e sopralluoghi e sgomberi degli alloggi ALER occupati abusivamente”.

    “Ancora una volta, quindi – ha concluso l’assessore La Russa – Regione Lombardia è al fianco dei cittadini con risorse concrete e misure operative rafforzate”.

    Il progetto, coordinato dal Comando della Polizia Locale di Rozzano, si inserisce nell’ambito dell’accordo triennale per la promozione della sicurezza integrata siglato da Regione Lombardia, Ministero dell’Interno e ANCI Lombardia, e rappresenta un modello replicabile di collaborazione istituzionale e presidio del territorio

  • Rapinato e accoltellato alla gola a San Giuliano Milanese. L’ira di Decorambo

    Rapinato e accoltellato alla gola a San Giuliano Milanese. L’ira di Decorambo

    «Ringrazio la Polizia di Stato per aver fermato due giovani che, molto probabilmente, sono i responsabili della rapina avvenuta ai danni di un americano una settimana fa sul treno regionale fermo alla stazione di San Giuliano Milanese.

    Per contrastare al massimo questi continui gravi fatti, occorrono gli agenti della Polfer e i militari di ‘Stazioni Sicure’ non solo nei pressi delle Stazioni ferroviarie, ma anche sopra i treni e sui vagoni perché, come leggiamo, sono sempre più frequenti liti, aggressioni, furti e violenze di vario genere. Il Governo Meloni con ‘Stazioni Sicure’ sta contrastando al massimo la microcriminalità che nei pressi delle Stazioni Ferroviarie, ma vanno contrastati anche tutti quei malviventi e delinquenti che sopra i treni ogni giorno compiono illegalità».

    Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

  • La Lega Giovani Ticino incontra il presidente del Parco Lombardo della valle del Ticino

    La Lega Giovani Ticino incontra il presidente del Parco Lombardo della valle del Ticino

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO La Lega Giovani Ticino, in collaborazione con la Lega di Magenta, ha organizzato un incontro con Ismaele Rognoni, presidente dell’ente che governa il parco, presso la sede magentina del Carroccio. Obiettivo dell’incontro approfondire le ultime azioni promosse dal primo parco regionale italiano, istituito nel lontano 1974, e a rafforzare l’impegno dei giovani leghisti nella tutela del territorio.

    “Ringrazio molto il presidente Rognoni per aver accettato il nostro invito – inizia così Andrea Pellegrini, responsabile del Tavolo Ambiente & Energie della Lega Giovani Lombardia – e sono grato al segretario cittadino della Lega di Magenta per averci ospitato.

    Il Parco Lombardo della Valle del Ticino – prosegue Pellegrini – interessa ben 47 comuni lombardi tra le provincie di Varese, Milano e Pavia. È un mosaico di ambienti naturali, tant’è che l’UNESCO ha inserito il parco nella Rete mondiale di riserve della biosfera. Nonostante la Lombardia sia tra le regioni più antropizzate d’Italia, con tutte le conseguenze dovute all’inquinamento, siamo orgogliosi di ospitare 91 mila ettari di cintura verde riconosciuti a livello europeo e mondiale. È un chiaro segno che lo sviluppo umano ed economico può convivere con la Natura. Su questo punto – incalza Pellegrini – il presidente Rognoni ha riconosciuto l’importanza dell’equilibrio tra le parti, nell’ottica di perseguire un ambientalismo sì conservatore ma che non precluda il progresso umano, che va inteso ora in chiave sostenibile.

    Come Lega Giovani – dichiara Pellegrini – sosteniamo questo ambientalismo, che parte dall’amore e rispetto per il proprio territorio, studiando inoltre le soluzioni migliori per salvaguardarlo e favorire comunque l’avanzamento socio-economico. L’ambientalismo ideologico e spesso ricolmo di controsensi, che note associazioni professano a modi credo religioso, non è pane per i nostri denti.”

  • “Perché tutto questo degrado nel cuore di Dairago?”

    “Perché tutto questo degrado nel cuore di Dairago?”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “I gruppi consiliari Uniamo Dairago e Scelgo Dairago hanno presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere chiarimenti e interventi in merito alla situazione di abbandono dell’area dell’ex sede municipale di via Giuseppe Garibaldi, nel centro del paese.

    Dopo la demolizione dell’edificio, giudicato pericolante, l’area non è mai stata sistemata: una parte del muro perimetrale è rimasta in piedi e l’intera zona è delimitata solo da una rete di plastica. Da anni lo spazio versa in stato di degrado, tra vegetazione incontrollata, rifiuti e materiali di risulta, contribuendo a un generale decadimento del decoro urbano proprio lungo una delle principali vie del paese.

    «Non è accettabile che il centro storico si presenti in questo stato — dichiarano i consiglieri — abbiamo chiesto all’Amministrazione se considera compatibile questa situazione con il decoro urbano e quali azioni concrete intenda intraprendere per sollecitare i proprietari a intervenire. Abbiamo inoltre chiesto se vi siano progetti, nel breve o medio termine, per restituire dignità e una funzione adeguata a quest’area centrale.»

    L’interrogazione richiama anche il ruolo del Sindaco nel tutelare il decoro e la sicurezza
    urbana, come previsto dalle normative vigenti.

    Federico Olgiati e Roberta Ghislotti – Scelgo Dairago
    Milvia Borin e Manuela Bellegotti – Uniamo Dairago