Categoria: Politica

  • Arluno: tutti i nomi del nuovo ‘Parlamentino locale’

    Arluno: tutti i nomi del nuovo ‘Parlamentino locale’

    Undici per la maggioranza, cinque per l’opposizione. Il nuovo consiglio comunale di Arluno ha preso forma dalla tornata elettorale dello scorso weekend che ha portato i cittadini a eleggere Alfio Colombo della lista “Alfio Colombo sindaco Insieme per Arluno” alla carica di primo cittadino. Nelle file della maggioranza siederanno Anna Favata, Federico Ballarini, Clarissa Michela Como, Matteo Zappa (ex assessore con la giunta dell’ex sindaco Moreno Agolli), Domenica Valentino detta Kella, Pietro Tiberti, anch’egli ex assessore con Agolli, Enrico Simonetti.

    Per l’opposizione, a fianco del candidato sindaco Luigi Alfieri (Alfieri sindaco Arluno domani) , siederanno Federica Tunesi, Thomas Rossi, Massimo Mario Garegnani e Patrizia Parolini.

  • Marcallo con Casone. Roby Valenti amaro: “Hanno vinto l’astio e le maldicenze.”

    Marcallo con Casone. Roby Valenti amaro: “Hanno vinto l’astio e le maldicenze.”

    “Fa male perdere così, perchè hai la sensazione che a molti sia interessato relativamente il lavoro di questa Amministrazione. Una decisione presa a priori sulla base di altri elementi decisamente ben poco oggettivi”.

    Roberto Valenti, ormai ex Vice Sindaco di Marcallo con Casone, uno di quelli della prima ora che ha condiviso il sogno (poi diventato realtà) del Carroccio che in questo paese ha governato per un quarto di secolo, commenta così il terremoto elettorale che in queste ore ha sconvolto Marcallo con Casone.

    “I numeri sono sotto gli occhi di tutti mi limito a dire questo. Uno poi li può leggere e capisce” dice Valenti. “Quello che però fa più male è aver perso per il chiacchiericcio, le maldicenze, le invidie di paese, l’astio e l’invidia. E’ una cosa davvero molto brutta. Spiace davvero tanto per le progettualità avviate, la continuità dentro un percorso lungo 25 anni. Poi però c’è l’altra faccia della medaglia: non finiscono di mandarmi messaggi…. telefonate. Attestati di stima che mi confortano e mi commuovono…”.

    “A l’è in l’ari”, Roberto Valenti parafrasando una famosa canzone dei Gamba de Legn. E lo ammette lui stesso. C’è un mix di rabbia, sana incazzatura ma anche commozione perché vede che non tutto è stato perso.

    Ma torniamo al voto dello scorso fine settimana.

    “Dico solo che qui a Marcallo con Casone non ci sono stati vincitori, semmai, c’è stato qualcuno che ha giocato a far perdere senza nemmeno interessarsi di che cosa sarebbe stato del paese….Così non si vuole bene alla propria comunità”.

    “Faccio gli auguri alla nuova Amministrazione sanno nemmeno che cosa li aspetta. Adesso viene il bello”.

    “Noi abbiamo la coscienza a posto. Abbiamo fatto il massimo. C’è stato una crescita enorme anche sotto il profilo culturale. C’è stato uno sforzo enorme anche su questo fronte. Oltre ad aver lasciato i conti in ordine. Anzi lasciamo un comune molto ricco”.

    In pancia Marcallo con Casone ha mezzo milione di euro una lottizzazione del valore di oltre un milione e mezzo di euro….

    “Ma non servono solo i soldi per amministrare – affonda il colpo Valenti – serve costruire qualcosa. No lo abbiamo fatto in ambito culturale, sportivo, associativo….Guardate cosa sta succedendo in biblioteca, potrebbe ripetersi presto in altri ambiti della vita pubblica cittadina. A quel punto il nuovo Sindaco non saprà proprio da che parte girarsi…”.

    Ciò detto, la Lega non mollerà il colpo. Non può e non deve. “Ripeto l’amarezza è fortissima. Soprattutto perché ci teniamo che non venga smantellato quanto fatto di buono in tutti questi anni. Ma abbiamo anche la consapevolezza di aver una squadra competente, a partire dal nostro Sindaco oggi guida della nostra opposizione Marina Roma. Conosciamo benissimo la macchina comunale. L’intenzione è quella di non fare sconti”.

    Insomma, una Lega (o un centrodestra?) di battaglia. Che si siederà lungo il fiume, ma non se ne starà certo con le mani in mano ad aspettare…

    F.V.

  • Boom di Giorgia Meloni ed FDI tra gli operai

    Boom di Giorgia Meloni ed FDI tra gli operai

    Sono operai, hanno tra i 35 e 54 anni. E votano Fratelli d’Italia. E’ questo l’identikit degli elettori del partito della premier Giorgia Meloni, che alle europee ha ottenuto un boom di preferenze nella working class. Fdi ha sfondato tra gli operai con il 39% dei consensi, staccando il Pd che segue con il 16%. I dati di Swg non stupiscono gli industriali, che da tempo sottolineano come l’Europa sia penalizzata da una serie di scelte dettate da ‘ideologie green’ che gravano su settori industriali chiave, come l’automotive, riducendo la competitività delle aziende europee rispetto a quelle americane e asiatiche.

    “Questo era un voto importante in chiave industria e lavoro – dice all’AdnKronos Marco Bonometti, imprenditore e presidente delle Officine Meccaniche Rezzatesi, ex presidente di Confindustria Lombardia -espresso non solo dagli italiani ma dai cittadini europei e dà un’indicazione ben precisa alla politica: l’Europa vuol continuare ad avere le fabbriche aperte, la manifattura che cresce e i posti di lavoro. Chi votava a sinistra voleva affossare lo sviluppo dell’Europa, le fabbriche e il lavoro. Chi votava a destra lo faceva perché la destra è sempre stata critica sul green deal e sul ‘Fit for 55′”.

    Gli operai “si sono resi conto che se vogliamo continuare a creare benessere in Europa dobbiamo difendere le fabbriche e il lavoro e la destra ha saputo interpretare meglio della sinistra questa esigenza”. Sono gli operai ad essersene resi conto per primi. “E’ stata importante l’operazione verità che ha fatto Fdi, soprattutto la premier Meloni – sottolinea -. Penso al fatto di dire che la mobilità in Europa rappresentava una piccola percentuale di emissioni CO2 e quindi non era così drammatico intervenire sulle auto. Soprattutto perché l’auto elettrica avrebbe tolto una conquista sociale degli operai, che si sono battuti per avere la loro indipendenza con l’auto. Nel 1990 la Seicento costava 990mila lire, pari a 5 stipendi. Oggi l’auto elettrica costa 25.500 euro, pari a 10 stipendi”.

    Secondo Bonometti la premier Meloni ha fatto valere gli interessi nazionali. “E’ stata la prima a fare le trivellazioni, a far partire i rigassificatori, le piattaforme. Addirittura stanno riprendendo in considerazione le miniere e la gente ha capito che bisogna riparlare di fabbriche”. Se fosse andata avanti la politica europea esclusivamente ambientalista “avremmo messo un grosso freno all’Europa” evidenzia Bonometti. Chiaramente, “adesso dovranno trovare equilibri e alleanze con dei partiti che siano in grado di portare avanti una politica industriale europea nel vero senso della parola”. Chi non è stato vicino agli operai, osserva Bonometti, sono state le associazioni di categoria e i sindacati: “Nessuno si è preoccupato di difendere i posti di lavoro” mentre le prese di posizione del governo per salvaguardare l’occupazione e portare avanti un progetto dell’auto italiana” hanno destato interesse degli operai. “Non dimentichiamo – conclude – che solo nel settore auto in Europa ci sono 13 milioni di occupati, di cui 1,3 milioni in Italia, considerando tutta la filiera”.

  • Magenta, Forza Italia. Laura Cattaneo ricorda il Presidente Berlusconi

    Magenta, Forza Italia. Laura Cattaneo ricorda il Presidente Berlusconi

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Oggi ricordiamo un anno di mancanza del nostro Presidente Berlusconi, e come FI il modo migliore per onorarlo è quello di dimostrare che abbiamo imparato la lezione del nostro grande maestro: da suoi buoni allievi dovremo proseguire nel Suo esempio, avere la capacità di sintonizzarci con i cittadini e saperne interpretare bisogni e priorità.

    A un anno dalla sua scomparsa, Silvio Berlusconi continua ad essere il nostro punto di riferimento. Nel suo nome, migliaia di cittadini, amministratori locali, imprenditori, persone animate dal suo sogno liberale continuano a portare avanti il suo lavoro.

    Anche la comunità magentina di Forza Italia ha dimostrato proprio in questi giorni quanto forte sia questo impegno, quanto radicata sia la volontà di andare avanti. Crediamo sia questo il modo migliore per dimostrare a Silvio Berlusconi la nostra immensa gratitudine per i regali che ci ha fatto con la sua visione, la sua passione, i suoi insegnamenti. Quella di domenica e’ stata la prima tornata dal respiro nazionale, anzi europeo, senza di Lui e i risultati di Forza Italia sono stati molto positivi.

    A livello nazionale con il 9,6 per cento dei voti, è riuscito a scavalcare la Lega e a diventare il secondo partito della coalizione che sostiene il governo Meloni, in linea con quanto previsto dai sondaggi di due settimane fa. Forza Italia quindi è riuscita ad aumentare i consensi in percentuale rispetto alle precedenti europee e alle precedenti elezioni politiche.

    Il nostro segretario nazionale, Tajani, è il vicepremier ed è, oltre che il ministro degli Esteri, il leader più apprezzato in Italia dopo la premier. Con lui, abbiamo una squadra di governo ed una delegazione parlamentare competente e autorevole. Chi ci dava per sconfitti, non ha considerato il fatto che persino in tempo di intelligenza artificiale la politica, grazie al cielo, continua a viaggiare sulle gambe degli uomini.

  • Faccia da ‘Carta Bianca’ post voto. Perché alla fine nessuno perde mai

    Faccia da ‘Carta Bianca’ post voto. Perché alla fine nessuno perde mai

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Non mi stupisco dell’astensionismo che ormai supera in certe zone il 50 per cento! Io resto sbalordito che con questa penosa e ripetitiva campagna elettorale ci sia ancora gente che va a votare …

    Prima cosa vorrei sapere come sono composti i seggi: presidente , vice e scrutatori !! Ah vita ?
    Padri e figli divisi dalle sezioni elettorali e presidenti che mi ricordo quando ero bambino loro erano già lì ?? Mi sbaglierò io perché non ne azzecco una …

    Le trasmissioni si sprecano ma molto spesso non so se parlano per sentirsi o risentirsi.
    Addirittura alcune trasmissioni sembrano una chiacchierata tra amici o da bar da fare sembrare il gruppo facebook del mio paese un circolo di premi Nobel. Non c’è più differenza tra popolo e governo ?

    Vedendo carta bianca capisco tre cose: la prima che questo è un paese di amici e nemici basta essere nel giro. Secondo: un paese dove i problemi meglio lasciarli altrimenti di cosa parliamo. Terzo : penso di aver assistito ad uno spettacolo da due soldi, per noi, della politica

    Ma gli attori pagati dal popolo credono che tutti seguiamo le vicende come loro.
    La febbre del giro post voto è sempre piena di scuse e analisi; vinto ma non hai perso , perso ma ho vinto … La trasmissione parte con un monologo al tasso alcolico con un uomo barbuto che predica la religione laica del sono bello e voglio fare carosello.

    Poi il Presidente del Senato che con labirintite parla di politica per finire con leccata finale; noi siamo andati al funerale del tuo papà …Poi arriva Gad …e Gullotta ma che c’azzecca ???
    Il popolo non ha sempre ragione forse io ho capito…

    La sinistra o il radicale chic ha una convinzione o forse ha sempre avuto il coraggio di credere:
    ‘Non siamo contro al voto popolare ma dobbiamo governare noi’
    Il popolo sbaglia e dobbiamo correggere i suoi sbagli. Tu destra puoi essere votata ma devi stare nel frigorifero. Puoi vincere ?? Si , ma poi dobbiamo governare noi
    Forse produrre vino fa bene ma berlo tutto anche no… Una trasmissione che resta in piedi perché costa poco e nel deserto della TV resta a galla.

    Come le votazioni dove non va più nessuno al seggio ma si resta a galla. Certo il web è più forte ma presentando sempre stesse facce e contenuti il pubblico scappa come dalle urne. Votazioni e TV sono in crisi forse è meglio fare una società meritocratica e flessibile. Non immobile e costruita sulle amicizie…

    Perché tutti quelli che parlano di libertà, democrazia e uguaglianza poi fanno come i peggiori aristocratici monarchici

    Non chiedere mai perché l’avversario ha vinto, ma chiedi perché i cittadini non hanno votato o espresso la loro preferenza”

  • Europee, Lega Magenta: “Ancora una volta, ringraziamo i Magentini per l’importante sostegno”

    Europee, Lega Magenta: “Ancora una volta, ringraziamo i Magentini per l’importante sostegno”

    “Desideriamo ringraziare anche questa volta i cittadini di Magenta per averci aiutato a confermare l’amica Isabella Tovaglieri all’ Europarlamento”, esordisce soddisfatto il Segretario locale del Carroccio Kevin Bonetti, il quale prosegue: “Ancora una volta un candidato supportato dalla nostra Sezione viene eletto in Europa e per noi questo è motivo di orgoglio. Grazie a tutti coloro che hanno espresso fiducia alla Lega, in particolare a quelle 231 persone, per un totale di 39.982 in tutta la Circoscrizione, che a fianco del nostro simbolo hanno scritto Tovaglieri, confermandoci secondo partito del centrodestra a Magenta”.

    Proseguono il Capogruppo in Consiglio Comunale Maurizio Baroni ed il Presidente Luca Alberto Aloi: “Il lavoro in sinergia è stato molto importante e ha dato ancora una volta i suoi frutti. Siamo sicuri che la squadra della Lega in Europa continuerà a lavorare per difendere il nostro territorio.

    Meno eurofollie e più attenzione alle realtà locali, alla difesa del “made in Italy”, alla tutela dei nostri consumatori e delle nostre auto che vedranno uno stop nel 2035 a causa del pensiero unico che vuole imporre a tutti l’elettrico senza approfondire altri campi. Ma la Commissione e coloro i quali difendono questo provvedimento si sono chiesti se i nostri cittadini avranno i soldi per pagare le auto elettriche, dacché ad ora non sono a “buon mercato”?”

    Interviene anche l’Assessore Simone Gelli: “Ringraziamo Isabella per la vicinanza che in questi cinque anni ha dimostrato al nostro territorio. Appena un anno fa a Magenta abbiamo organizzato con lei un convegno sulla Direttiva europea “Case green”, cui hanno partecipato numerosi professionisti, a testimonianza del fatto che il tema è molto delicato e le volontà dei tecnocrati europei spaventano un po’ tutti, anche chi non è propriamente leghista, visto anche che i cittadini italiani dovranno sborsare tra i 40 e i 60.000 euro per efficientare le proprie case”.

    Chiude Bonetti: “Le battaglie sono tante e serve che i nostri europarlamentari siano sul pezzo. Isabella lo ha dimostrato, avendo lottato in prima persona contro la Direttiva “Case green” ed il provvedimento sullo stop alle auto a diesel e benzina.

    Questa Europa, così come è attualmente, va fermata. E lo evince anche dai risultati elettorali in Francia dove la Le Pen ha asfaltato tutti ed in Germania AFD è il secondo partito.
    Concludiamo ringraziando tutti gli eletti e non della Lega che hanno lavorato e continueranno per il nostro Movimento e per il nostro Paese”

  • Lettere a TN. “Il Centrodestra trionfa: Fratelli d’Italia primo partito a San Giorgio su Legnano”

    Lettere a TN. “Il Centrodestra trionfa: Fratelli d’Italia primo partito a San Giorgio su Legnano”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “É con grande soddisfazione che annunciamo la vittoria schiacciante del centrodestra nelle elezioni europee tenutesi ieri. Fratelli d’Italia si è affermato come il primo partito del nostro paese, segnale evidente della volontà di cambiamento che anima la nostra comunità. Sebbene il sindaco attuale sia ancora di centrosinistra, questa vittoria rappresenta la prima spinta che i cittadini di San Giorgio hanno voluto dare per avviare una nuova fase politica.

    A livello nazionale e locale, il messaggio è chiaro: i cittadini italiani e sangiorgesi non vogliono più saperne delle politiche di sinistra, delle eco-follie e delle ideologie astratte che hanno caratterizzato l’ultima legislatura europea e l’attuale amministrazione di San Giorgio su Legnano. La nostra comunità ha scelto di voltare pagina, stanca di politiche scollegate dalla realtà quotidiana.

    Nonostante questo forte segnale, l’amministrazione comunale di sinistra continua a insistere su progetti che non rispondono alle reali esigenze dei cittadini. É degli ultimi giorni la notizia di piste ciclabili completamente fuori contesto, che restringono la carreggiata in un periodo in cui le automobili diventano sempre più grandi. Anche noi amiamo l’idea di un mondo in cui tutti pedalano felici, ma sappiamo che le automobili sono essenziali per lavorare e vivere. Questa amministrazione, con la testa tra le nuvole, sembra non capire e continua a bloccare la viabilità del nostro paese, ciò é l’ esempio di come si cerchi di imporre una visione ideologica senza considerare la realtà pratica, ma gli italiani e i Sangiorgesi hanno detto chiaramente che non vogliono tutto questo.

    Il caso di Piazza Mazzini è emblematico: la segnaletica è confusa e chiunque vi passi, specialmente con veicoli commerciali, si trova a dover inventare manovre rischiose per non bloccare il traffico, ed è solo uno degli esempi di una gestione della viabilità completamente inadeguata.

    Gli ultimi lavori eseguiti da CAP in via del Campaccio sono un ulteriore esempio di scelte sconnesse dalla realtà. Mentre l’amministrazione si riempie la bocca con parole come “green” e sostenibilità, nella pratica pianta una decina di alberi, metà dei quali sono già morti, incrementando così le emissioni necessarie per la loro sostituzione. Piuttosto che realizzare interventi di facciata, sarebbe stato più utile utilizzare i fondi per creare qualcosa di utile, come hanno fatto con successo altri comuni.

    L’amministrazione ha inoltre recentemente deciso di ristrutturare il vecchio municipio per trasformarlo in una casa delle associazioni, ma questa scelta si è rivelata un esempio lampante di mancanza di lungimiranza. Infatti, al termine dei lavori rimarranno ben quattro stanze vuote, evidenziando una pianificazione insufficiente e non in linea con le reali esigenze della nostra comunità.

    Durante l’ultimo consiglio comunale, è stato votato il bilancio e si è scoperto che nelle casse del comune risultano ben un milione e mezzo di euro inutilizzati. Questa somma considerevole, che potrebbe essere destinata a migliorare i servizi per i cittadini sangiorgesi, resta inutilizzata probabilmente a causa di indecisioni e di attriti interni alla maggioranza, dimostrando ulteriormente l’incapacità gestionale e la negazione di risorse fondamentali alla nostra comunità.

    Sono solo alcuni esempi di una gestione errata e inefficace del paese, e siamo certi che chi VIVE veramente San Giorgio abbia ben notato queste e tutte le altre problematiche.

    La gestione inefficace e lontana dai bisogni reali dei cittadini ha portato i Sangiorgesi a confermare la fiducia in Fratelli d’Italia, con il presidente del consiglio Giorgia Meloni che ha ottenuto ben 352 voti di preferenza e il Senatore Mario Mantovani che ha ricevuto 76 preferenze, supportato dai consiglieri e dal circolo cittadino.

    Rivolgiamo in particolare i complimenti a Mario Mantovani per il suo ritorno al Parlamento Europeo, dove rappresenterà un riferimento fondamentale per la lista di Uniti per San Giorgio e per il circolo di Fratelli d’Italia. Questo è un vantaggio significativo che l’attuale amministrazione, nascosta dietro una lista civica, non può vantare.

    Ringraziamo tutti i Sangiorgesi che hanno espresso il loro sostegno alle idee di Giorgia Meloni e ai partiti di centrodestra. Il risultato elettorale, che vede il centrodestra superare il 54% dei consensi, dimostra che il buon lavoro e il buon governo sono riconosciuti e apprezzati. Siamo fiduciosi che alle prossime elezioni comunali, San Giorgio deciderà di cambiare aria, liberandosi di un’amministrazione che, sebbene si presenti come lista civica, fa chiaramente riferimento al PD e ai 5 Stelle e ne condivide le folli idee.

    Grazie a tutti per la fiducia e il supporto. Insieme, possiamo costruire un futuro migliore per San Giorgio su Legnano”.

    Samuele Trevisan e Adriano Solbiati, consiglieri comunali di San Giorgio su Legnano.

  • Magenta. Fabrizio Ispano (FI): “Forza Italia c’è e può fare ancora di più”

    Magenta. Fabrizio Ispano (FI): “Forza Italia c’è e può fare ancora di più”

    Forza Italia a Magenta è viva e vegeta. A dispetto dei ‘corvi’ che pensavano che il “partito di plastica” (cosa che non è così, come ormai ampiamente dimostrato) si sgretolasse dopo la scomparsa del suo fondatore, di oggi ricorre proprio l’anniversario, gli Azzurri stanno bene e a Magenta, in particolar modo nella provincia di Milano, a queste Europee hanno fatto segnare uno dei risultati migliori.

    Forza Italia, infatti, a Magenta tallona la Lega con il suo 11,04%. E’ un dato importante, specie se raffrontato al dato medio di FI nella Circoscrizione Nord Occidentale 9,38%, a quello della provincia di Milano 9,14% e di Milano città 8,87% dove si sa il PD dei ‘salotti buoni’ di Beppe Sala tiene ancora molto bene.

    In provincia, invece, gli ‘Azzurri’ hanno raggiunto nella ‘Città della Battaglia’, anche complice il cartello dei moderati costituito con Noi Moderati portato avanti da Luca Del Gobbo (il tutto nell’alveo del PPE) uno dei risultati più brillanti.

    Meglio solo Assago dove l’effetto Musella che per l’ennesima volta diventa sindaco per distacco, fa registrare un 13,64% alle Europee.

    Abbiamo sottoposto questi numeri a Fabrizio Ispano, coordinatore cittadino di FI. “Indubbiamente siamo contenti. Il partito è in crescita. Io, però, guardo sempre i numeri: FI nel 2022 avevamo raccolto 847 voti, adesso siamo a 1065”.

    Bene dunque. Certo, ma per Ispano si può fare ancora di più. “Se leggo il dato delle liste Del Gobbo del 2022 siamo a quota 2133. Certamente stiamo parlando di competizioni elettorali molto diverse. Però è segno che c’è spazio di crescita sicuramente”.

    Per Ispano è anche una questione di educazione civica o, meglio di educazione al voto. “Mi rendo conto che nel nostro Paese c’è sempre stata una certa disaffezione rispetto al voto per le Europee. Ma dobbiamo capire tutti che senza un’Europa più forte nelle questioni internazionali non si tocca palla. L’Europa con l’Italia deve contare di più. Ma per questo c’è bisogno di tutti i cittadini”:

    Così come Forza Italia e tutto il ‘Polo dei Moderati’ può avere margini di miglioramento preziosi. In altre parole, anche per Ispano tra FDI e il PD sempre più arroccato a sinistra c’è uno spazio che i moderati con Forza Italia in testa possono e debbono riempire.

    Anche perché gli Azzurri hanno ormai una classe politica affermata, ci sono figure competenti e professionalmente valide.

    “Dobbiamo solo imparare ad essere un po’ più incisivi – è la chiosa finale di Ispano – magari imparando da quei partiti che con un po’ più di disciplina riescono a portare tutto al voto. Più in generale, mi sento di dire dando un’occhiata anche al voto locale, che il centrodestra ancora una volta dove è andato insieme compatto in modo convinto ha vinto, altrove si è fatto male da solo…”.

    Una vecchia storia che ogni tanto riemerge dalle ceneri del passato, anche se poco alla volta la lezione pare essere stata imparata. Si spera.

  • Colpo grosso per Enzo Tenti: nominato Vice Coordinatore regionale di Forza Italia

    Colpo grosso per Enzo Tenti: nominato Vice Coordinatore regionale di Forza Italia

    Enzo Tenti, Vicesindaco di Magenta, è stato nominato vice coordinatore regionale di Forza Italia dal coordinatore della Lombardia, onorevole Alessandro Sorte.

    “Una nomina che dimostra, ancora una volta, quanto Forza Italia Magenta abbia sempre più una presenza forte e significativa nelle sfere dirigenziali partitiche più importanti, frutto del duro lavoro svolto sul territorio in questi anni” afferma il Coordinatore Fabrizio Ispano.

    “Ringrazio il coordinatore regionale Alessandro Sorte per la fiducia accordata sulla mia persona e il coordinatore provinciale Graziano Musella, con cui abbiamo operato proficuamente in questi anni e continueremo l’ottimo lavoro che stiamo portando avanti sul territorio. Un ringraziamento speciale lo dedico all’amico onorevole Luca Squeri, insieme al quale abbiamo affrontato e affronteremo grandi sfide al servizio di Forza Italia. Svolgerò al meglio questo nuovo ruolo che mi è stato assegnato con lo scopo di contribuire, assieme a tutta la classe dirigente, a far crescere ancor di più Forza Italia in Lombardia”, dichiara Tenti.

    Come Forza Italia Magenta, esprimiamo la più grande soddisfazione per questo importante incarico assegnato a Tenti, al quale porgiamo i più calorosi auguri di buon lavoro

  • Rescaldina: Gilles Ielo strappa il secondo mandato, altri cinque anni alla guida del paese

    Rescaldina: Gilles Ielo strappa il secondo mandato, altri cinque anni alla guida del paese

    L’indomani della vittoria l’euforia, in casa Vivere Rescaldina, regna sovrana. GIlles Ielo è riuscito a strappare un secondo mandato e sarà ancora lui, quindi, a governare il municipio di piazza Chiesa per i prossimi cinque anni.

    “Grazie a tutti i 3201 rescaldinesi che hanno votato Vivere Rescaldina per Gilles Ielo sindaco – si legge in una nota- faremo del nostro meglio per meritarci la vostra fiducia e amministreremo il paese con serietà e passione, non ha vinto solo Gilles Ielo, ma ha vinto ogni singolo cittadino che ha creduto e crede in questo modo trasparente di fare politica, con responsabilità, competenza e spirito di servizio, abbiamo vinto insieme”.

    Cristiano Comelli