Categoria: Politica

  • San Vittore Olona: Marco Zerboni, da Assessore a Sindaco del paese

    San Vittore Olona: Marco Zerboni, da Assessore a Sindaco del paese

    In passato era stato assessore, ora siederà sulla poltrona principale del municipio. Marco Zerboni, candidato del centrodestra a San Vittore Olona, è un profluvio di soddisfazione per la vittoria ottenuta alle amministrative che si sono chiuse da poco.

    “Un grazie a tutti voi cittadini sanvittoresi – dice- che ci avete accompagnato in questo percorso , grazie per la partecipazione ai numerosi gazebi, grazie per il supporto avuto in questi due giorni di votazioni, per noi è stato fondamentale, eccoci qua, adesso siamo pronti per camminare insieme con voi, the winner is.. Zerboni”.

    Cristiano Comelli

  • A Cerano vince il Centrodestra. Mauro Cesti Sindaco

    A Cerano vince il Centrodestra. Mauro Cesti Sindaco

    Mauro Cesti si è presentato con la lista civica “Noi per Cerano” che conta tutti e tre i simboli dei partiti del Centrodestra e ha ottenuto il 52,87% dei voti. Agostino Frau, con la lista civica “Cerano nel cuore” ha ottenuto il 30,11% e Massimo Fusetto, con la lista civica “Cerano domani” il 17,3%.

    LE VIDEO INTERVISTE DEL DUCA:

    (Nella foto in allegato invece l’andamento delle Elezioni europee in paese. Con Fratelli d’Italia al 37% e il partito del Cavalier Silvio Berlusconi che è più vivo che mai con un bel 12,77% che tallona la Lega di Salvini … e li avevano dati per morti. Ma Silvio…. non muore mai)

  • A Turbigo, exploit di Fratelli d’Italia, cinque anni fa era la Lega in primo piano

    A Turbigo, exploit di Fratelli d’Italia, cinque anni fa era la Lega in primo piano

    Ogni secondo cambia tutto nel mondo. Cosicché dopo cinque anni la politica locale si è capovolta: Fratelli d’Italia ha preso tutti i voti che cinque anni fa erano andati alla Lega di Salvini, mentre Forza Italia e PD hanno pagato pegno all’irruenza politica della Meloni, ma sono rimasti in piedi pronti a combattere nella prossima battaglia politica. Ecco i risultati:
    – Fratelli dì’Italia: 955 (35,88), nelle elezioni del 2019 i voti furono 260;
    – Partito Democratico: 512 (19,23), cinque anni fa i voti erano stati 579;
    – Lega Salvini premier: 321 12,06), cinque anni fa erano dieci volte tanto, 1431;
    – Forza Italia-Noi moderati-PPE: 249 (9,35), la volta scorsa erano 360;
    – Alleanza-Verdi e Sinistra: 187 (7,02)

  • Ossona: Giovanni Venegoni il nuovo Sindaco. Le parole di Sergio Garavaglia: “Avranno bisogno di tanta fortuna per poter governare bene…”

    Ossona: Giovanni Venegoni il nuovo Sindaco. Le parole di Sergio Garavaglia: “Avranno bisogno di tanta fortuna per poter governare bene…”

    OSSONA – Il nuovo primo cittadino di Ossona si chiama Giovanni Venegoni. Alla testa della lista “Uniti per Ossona” ha conquistato 925 preferenze pari al 40,38 per cento. Giovanni Oldani di “Incontro” si è fermato a 685 (29,90), dietro di lui Sergio Garavaglia (Insieme per Ossona) con 483 (21,08) e Federico Nebuloni (Gioventù Ossonese) con 198 (8,64). Hanno votato 2365 elettori su 3534 e questo dà conto di un astensionismo abbastanza elevato. Ben 42 le schede nulle e 32 le bianche.

    IL VIDEO MESSAGGIO DI SERGIO GARAVAGLIA CHE CI HA PROVATO ANCORA MA SENZA FORTUNA….

  • A Marcallo con Casone è la fine di un’epoca: dopo un quarto di secolo la Lega non governa più

    A Marcallo con Casone è la fine di un’epoca: dopo un quarto di secolo la Lega non governa più

    “Con 5 sezioni scrutinate su 5 la vittoria va a Fausto Coatti, che con il 54,82% dei voti strappa la fascia da sindaco al Sindaco uscente Marina Roma, ferma al 45,18%”.

    A rileggere questo virgolettato, onestamente, siamo rimasti trasecolati. Ieri nel primo pomeriggio, quando da Marcallo con Casone, giungevano le prime indiscrezioni sulla clamorosa sconfitta della Lega e di tutto il centrodestra, obiettivamente, pensavamo ad un pesce d’aprile fuori stagione.

    E malgrado le conferme continuassero in tal senso, stentavamo a crederci. Anche perché Marcallo con Casone è un paese saldamente di centrodestra dove la Lega ha governato in Giunta monocolore per 25 anni. Un quarto di secolo, un’enormità. Iniziò il Senatore Massimo Garavaglia, per poi passare il testimone a Massimo Olivares e, infine, a Marina Roma, nell’ultimo lustro.

    Gli avversari, usando un gergo calcistico non avevamo mai toccato palla. Zero assoluto. Come possibile che si sia verificato questo ribaltone???

    Gli stessi protagonisti degli ultimi anni di amministrazione verde padana fanno fatica loro stessi a capacitarsene.

    Di sicuro in queste ore, anche perché il distacco è stato di quasi 10 punti, si starà facendo un’attenta riflessione sul voto.

    Perchè a livello locale questa ‘debacle’ al pari del ‘successone’ prendi tutto del Senatore Mario Mantovani alle Europee e nella sua Arconate come Primo cittadino, sono senz’altro le notizie politicamente di maggior rilievo.

    Anche se, a parer nostro, il ‘caso Marcallo con Casone’ merita ancora di più la prima pagina. Perché è la riprova che spesso il voto delle Amministrative si discosta in modo clamoroso dal dato nazionale o se vogliamo in questo caso da quello delle Europee.

    Già perchè a Marcallo con Casone alle Europee Fratelli d’Italia ha preso il 37 e rotti per cento, la Lega sopra il 17 e Forza Italia vicina al 7,5. Il PD che è comunque il partito più vicino alla civica di Coatti (che tanto civica poi non è…) ha preso il 17,82% qualcosa in più della Lega.

    Cosa se ne deduce da tutto ciò? Semplice che a Marcallo con Casone nonostante l’alleanza di facciata, è andato in scena il “delitto perfetto”.

    Roberto Ceruti “nemico giurato” di Marina Roma, seppur abbia rassegnato le dimissioni dal suo incarico di segretario cittadino di FDI nel momento in cui il Cdx ha chiuso l’accordo, ha ancora chiaramente un ‘peso specifico’ pesante nella destra marcalcasonese.

    I vari tentativi di accordo del Cdx, cosa mai vista a Marcallo con Casone, dove la Lega aveva sempre governato da sola, assomigliavamo sempre più ad un parto trigemellare….poi alla fine è arrivata la fumata apparentemente bianca…

    Evidentemente c’era qualcosa che non andava dentro al partito, con una parte del Carroccio in aperta contesa con il Sindaco, e il resto del Cdx che voleva contare di più, soprattutto dopo la sbornia di voti di FDI.

    Probabilmente e lo scriviamo con grande umiltà, alla fine, ne è uscito “pastrocchio” di accordo. Che ad esser sinceri non deve esser piaciuto troppo nemmeno a chi in questi 25 anni ha visto la Lega governare a Marcallo con Casone (spesso molto bene rivoltando come un calzino il paese) da sola nella forma, ma aperta ai contributi dei civici nella sostanza.

    Stavolta, il meccanismo si è inceppato, a nostro avviso, più per chi ha voluto giocare contro il Sindaco, quanto per gli effettivi meriti dell’avversario politico. Che adesso avrà tutto il tempo per farsi conoscere ed apprezzare. Anche indubbiamente il candidato sindaco scelto dalla Civica è figura assai conosciuta.

    Il dottor Fausto Coatti, infatti, ha lavorato a lungo presso il centro vaccinale di Magenta Ospedale Fornaroli. Figura garbata, disponibile e, soprattutto sempre con la battuta pronta.

    Ciò detto, spiace e lo scriviamo senza vergogna per quel gruppo di amici (ormai erano quello) che ha amministrato Marcallo con Casone per 5 lustri, spiace perché ancora una volta – il caso Arconate del passato docet – nei paesi sovente a prevalere sono i sentimenti vicini all’invidia e all’astio politico.

    In altre parole, il godimento di vedere il ‘potente’ di turno giù dalla torre…. Salvo poi dire e adesso??? Beh adesso intanto godiamo perché il re (anzi la regina) è finita nel fango, poi vedremo….

    Sì ma il bene comune, la crescita della propria comunità??? Tutte balle che finiscono in fanteria….
    Chiaro che dietro ad una sconfitta così cocente ci sono tante ragioni.

    Magari partendo dalla più ovvia, ma che noi non vogliamo vedere: può anche darsi che dopo un quarto di secolo, sia anche venuta l’ora di cambiare…. può anche darsi che in politica così come in tutta la vita pubblica (vedi il mondo delle associazioni per esempio…) il tema del ricambio generazionale sia materia difficilissima da affrontare. E questo non lo scriviamo col dubitativo, perché è già una certezza…

    Può anche darsi che il carattere diviso – Marina Roma è così, è una donna a nostro avviso competente ma anche assai decisa, che ami o detesti, lei in primis è conscia di tutto questo e ce lo ha sempre manifestato con grande onestà intellettuale … – del Sindaco uscente non abbia giovato alla causa. Così come il fatto che il Senatore Massimo Garavaglia si sia visto tradito dal paese che all’epoca da Sindaco aveva letteralmente rivoluzionato in meglio….

    Già, può anche darsi. Perchè il tempo passa e la memoria sovente è corta. Restiamo coi nostri dubbi, le uniche certezze di tutta questa vicenda che spesso c’è chi gode pronunciando la classica frase tratta dall’Antico Testamento … “Muoia Sansone e tutti i Filistei…”.

    E mo’? Direbbero a Napoli. La risposta non la conosciamo. O meglio la impareremo a conoscere giorno dopo giorno dal nuovo Sindaco Coatti e dalla sua Giunta.

    Capiremo, per dirla con una famosa battuta di Aldo, Giovanni e Giacomo “se sono stati presi dalla strada” e sono lì per caso o se, invece, vi è un “ubi consistam” reale da cui partire per amministrare bene il paese.

    Naturalmente perché vogliamo bene a Marcallo con Casone speriamo sul serio che questa seconda strada sarà quella che prenderà forma poco alla volta. Per qualcun altro basta e avanza vedere il re nella polvere. Vuoi mettere che goduria?

  • L’analisi post voto: il solco profondo tra Milano e l’area metropolitana

    L’analisi post voto: il solco profondo tra Milano e l’area metropolitana

    Il solco politico è sempre più profondo tra Milano città e il suo territorio metropolitano. Il dato emerge dall’analisi del voto dell’Osservatorio Metropolitano di Milano “Tredici punti di differenza sono davvero tanti”, afferma Bruno Dapei, direttore dell’Osservatorio. “È una dato politico che conferma quanto rileviamo da tempo, cioè che ci sia un solco sempre più profondo che separa capoluogo e hinterland della Città metropolitana di Milano”.

    L’Osservatorio fa riferimento al diverso risultato delle liste “di governo” tra capoluogo e territorio metropolitano (circa 13 punti di differenza) così come, ad esempio, per il Pd (circa 7 punti di differenza).

    Alle Europee 2024, le liste “di Governo” (FdI + Fi + Lega) hanno una media nazionale del 47,42%. Nei 132 comuni dell’area metropolitana (esclusa Milano città) il consenso è al 49,67%, che crolla nella sola Milano al 36,74%.

    Situazione simile per il Partito Democratico. La media nazionale è al 24,08%, che nei 133 comuni della Città metropolitana (compresa Milano città) sale al 27,19%, mentre a Milano il consenso schizza al 31,38%.

    “La forbice nel voto politico tra il comune capoluogo e il territorio metropolitano di Milano si sta allargando elezione dopo elezione” spiega Dapei. “Una profonda differenza nei risultati si era via via già registrata – aggiunge – ma ha raggiunto in questa tornata elettorale per il Parlamento europeo la punta massima”.

  • Albairate, rivince Flavio Crivellin. Gaggiano, storico ribaltone: trionfa il centrodestra con Baj

    Albairate, rivince Flavio Crivellin. Gaggiano, storico ribaltone: trionfa il centrodestra con Baj

    Si vince e si perde ma soprattutto, nel giorno delle elezioni comunali, si celebrano ribaltoni storici e impensabili. Come a Gaggiano, centro dell’Abbiatense dove in tutta la storia della Seconda Repubblica, dagli anni 90 a oggi, i partiti di centrodestra non avevano mai vinto. Dopo il lungo regno di Gatti e i dieci anni di Sergio Perfetti, il centrodestra ci ha provato e ha vinto con Enrico Baj: e lo ha fatto nettamente, sfiorando il 60% e dando una dura lezione a Marzia Zucca, che rappresentava la continuità. Adesso il centrodestra e Baj sono attesi alla sfida di governo.

    Comune: GAGGIANO
    Sezioni: 8/8
    Candidati Sindaco e Liste Voti % Seggi
    ENRICO BAJSindaco 2.844 59,19 8
    MARZIA ZUCCA 1.961 40,81 4
    Totale 4.805 12
    Elettori: 7.471
    Votanti: 4.963 (66,43%)
    Schede nulle: 89
    Schede bianche: 69
    Schede contestate: 0

    Si è invece risolta con uno scarto di 160 voti la disfida di Albairate, dove il sindaco uscente Flavio Crivellin ha battuto la coriacea lista di Matteo Pedretti, che aveva unito civismo ed esponenti provenienti dai partiti. 53.16% a 46.84% il dato finale, che consegna all’uscente il secondo mandato.

    Comune: ALBAIRATE
    Sezioni: 4/4
    Candidati Sindaco e Liste Voti % Seggi
    FLAVIO CRIVELLINSindaco 1.344 53,16 8
    MATTEO PEDRETTI 1.184 46,84 4
    Totale 2.528 12
    Elettori: 3.865
    Votanti: 2.605 (67,40%)
    Schede nulle: 33
    Schede bianche: 44
    Schede contestate: 0

  • San Vittore, vince Zerboni. Rescaldina e Vanzaghello, i bis di Ielo e Arconte Gatti

    San Vittore, vince Zerboni. Rescaldina e Vanzaghello, i bis di Ielo e Arconte Gatti

    Un passato da assessore, un futuro da sindaco. Marco Zerboni è il nuovo primo cittadino di San Vittore Olona. Alla testa di una lista sostenuta dal centrodestra nazionale ha sbaragliato la concorrenza ottenendo 1579 preferenze pari al 42,39 per cento del totale. Alle sue spalle non ce l’ha fatta a riconfermarsi il sindaco uscente Daniela Maria Rossi che, con la lista “Civicamente”si è fermata a 1015 voti (27,25). Niente da fare, e opposizione per il prossimo quinquennio, per Daniela Colombo (Io Partecipo ) con 647 voti (17,37 per cento) e Fabrizio Sberna (San Vittore Sicura) con 484 (12,99). Bassa l’affluenza alle urne con 3890 elettori votanti su 6644 aventi diritto (58,55 per cento). Le schede nulle sono state 92, le bianche 73.

    RESCALDINA – Il dopo Gilles Ielo si chiama… Gilles Ielo. Il sindaco uscente della lista “Vivere Rescaldina” ha strappato il secondo mandato ottenendo 3201 voti pari al 49,28 del totale. Luca Perotta, rappresentante di tutto il centrodestra, si è invece fermato a 3056 (47,04) e Mauro Tommaso De Candia (Rescaldina 2024) a 239 (3,68) e non avrà neppure un seggio in consiglio comunale. Hanno votato 6782 elettori degli 11.594 aventi diritto. Le schede nulle sono state 171 e le bianche 115. Ielo ha preso leggermente meno preferenze della tornata elettorale del 2019 quando furono 3223. Anche allora fu corsa a tre con Mariangela Franchi per il Centrodesta Unito per Vivere Rescaldina e Massimo Oggioni per il Movimento Cinquestelle.

    VANZAGHELLO – Il bis è servito. Arconte Gatti, candidato del centrodestra, amministrerà Vanzaghello anche per i prossimi cinque anni. Con le sue 1682 preferenze pari al 61,84 per cento ha avuto ragione di Rino Giani (Insieme per Vanzaghello) con 1038 e una percentuale del 38,16 per cento. Hanno votato 2773 elettori su 4321 per una percentuale del 64,17, Ventisette le schede nulle e 26 le bianche. Gatti migliora sensibilmente le preferenze che ebbe nel 2019 quando anche allora fu corsa a due con il candidato di “Insieme per Vanzaghello” ed ex sindaco Giambattista Gualdoni: allora finì per 1583 voti a 1355. Vanzaghello ha quindi scelto la continuità amministrativa.

  • Busto Garolfo: centrodestra diviso, vince la continuità

    Busto Garolfo: centrodestra diviso, vince la continuità

    Nel segno della continuità. Dopo due mandati del sindaco uscente Susanna BIondi, la lista Busto Garolfo Paese Amico esprime nuovamente il sindaco mandando questa volta al governo del paese Giovanni Rigiroli.

    L’ex assessore ai lavori pubblici della giunta Biondi ha ottenuto 2983 preferenze pari al 43,93 per cento. Marco Binaghi, candidato del centrodestra, si è fermato a 2313 (34,06), Patrizia D’Elia (Insieme per Busto ) a 1228 (18,09) e Marcello Manno (Paese Libero) a 266 (3,92). Hanno votato 6989 elettori su 11.537 pari al 60,58 per cento. Le schede nulle sono state 116, le bianche 83. Busto Garolfo si muove quindi in continuità.

  • Motta Visconti, continua il regno del cdx e di De Giuli. Ossona, vince Venegoni

    Motta Visconti, continua il regno del cdx e di De Giuli. Ossona, vince Venegoni

    Altri due risultati nel lungo election day di oggi nell’Est Ticino. A Motta Visconti prosegue il lungo regno dell’esperto sindaco Primo De Giuli e del centrodestra: 52% di voti e avversari nettamente distanziati. Di seguito i risultati definitivi.

    SCRUTINI
    Comune: MOTTA VISCONTI
    Dato aggiornato al: 10/06/2024 16:44
    Sezioni: 6/6
    Candidati Sindaco e Liste Voti % Seggi
    PRIMO PAOLO DE-GIULISindaco 1.876 52,17 8
    ALESSANDRO TACCONI 1.068 29,70 3
    GIOVANNI RADICI 652 18,13 1
    Totale 3.596 12

    Giovanni Venegoni si aggiudica invece la contesa di Ossona, dove col 40% mettte in riga Giovanni Oldani, Sergio Garavaglia e Federico Nebuloni. Anche in questo caso ecco i risultati definitivi.

    Comune: OSSONA
    Dato aggiornato al: 10/06/2024 16:26
    Sezioni: 3/3
    Candidati Sindaco e Liste Voti % Seggi
    GIOVANNI VENEGONISindaco 925 40,38 8
    GIOVANNI OLDANI 685 29,90 2
    SERGIO GARAVAGLIA 483 21,08 2
    FEDERICO NEBULONI 198 8,64